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	<title>Laghetto &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Investiti 590 mila euro per recupero ex scuola di Vicenza, diventerà centro socio-culturale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Jun 2018 15:24:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[bando periferie]]></category>
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					<description><![CDATA[Questa settimana è stato allestito il cantiere e sono stati avviati i lavori per la  riqualificazione ad uso socio-culturale della ex scuola elementare di Laghetto, in via Lago di Pusiano. La scuola è chiusa da circa tre anni, da quando [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa settimana è stato allestito il cantiere e sono stati avviati i lavori per la  riqualificazione ad uso socio-culturale della ex scuola elementare di Laghetto, in via Lago di Pusiano. La scuola è chiusa da circa tre anni, da quando le lezioni si svolgono all’ex scuola Ghirotti, appositamente sistemata e che ospita anche le medie.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/06/Ex-scuola-laghetto2.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-11010" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/06/Ex-scuola-laghetto2-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/06/Ex-scuola-laghetto2-300x225.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/06/Ex-scuola-laghetto2-768x576.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/06/Ex-scuola-laghetto2-1024x768.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/06/Ex-scuola-laghetto2-1320x990.jpg 1320w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/06/Ex-scuola-laghetto2.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>L’intervento alla ex scuola elementare di Laghetto verrà eseguito dalla ditta Secis di Venezia in <strong>110 giorni</strong> per una <strong>spesa</strong> complessiva di <strong>590 mila euro</strong>, finanziati con il <strong>Bando periferie</strong>, prevede l’unione degli spazi esistenti con la demolizione di pareti per realizzare sale polifunzionali. Verranno riadattati i servizi igienici, presenti in ogni piano, ma ridotti di dimensioni rispetto ai precedenti che dovevano essere più grandi perché a servizio degli alunni. Sono previsti interventi di insonorizzazione per attività musicali e teatrali, saranno migliorati i percorsi di accessibilità, garantita l’efficienza energetica con la rimessa in funzione dei pannelli solari e la predisposizione del cappotto termico e la sostituzione degli infissi.</p>
<p>Il progetto è finanziato nell’ambito del Bando periferie che consentirà di restituire alla città non solo dal punto di vista estetico e strutturale ma anche dal punto di vista sociale <strong>aree da tempo dismesse</strong> e spesso degradate. Tra i progetti principali ci sono la riqualificazione del parco dell’ex colonia Bedin Aldigheri, di viale Dalmazia a Campo Marzo, della ex Centrale del Latte e dell’ex area produttiva Zambon. E poi il parco della Pace, il restauro delle ex serre a parco Querini, la bonifica e la riqualificazione delle aree ex acciaierie Valbruna e Beltrame.</p>
<p>Il progetto di riqualificazione dell’ex scuola elementare di Laghetto è stato studiato dopo aver ascoltato le esigenze degli abitanti del quartiere emerse durante gli incontri effettuati con le realtà del territorio: LAGOrà, Comitato genitori delle scuole elementari e medie di Laghetto, Circolo Noi Laghetto e Polegge, Arcobaleno Aics, Gruppo scout Agesci Vicenza 14 Laghetto e Vicenza 11 San Bortolo.</p>
<p><strong>La costruzione dell’edificio è iniziata nel 1966</strong> all’interno delle opere di urbanizzazione del quartiere di Laghetto nell’ambito della zona P.E.E.P. e venne completata nei cinque anni successivi.</p>
<p>Più tardi è stato realizzato l’ascensore e successivamente sono state eseguite opere di manutenzione ordinaria. Inoltre al secondo piano è stata ricavata un’aula dall’ampio spazio di ritrovo esistente.</p>
<p>La struttura si presenta come un edificio composto da un unico corpo di tre piani fuori terra in stile razionalista e si inserisce in un lotto a forma regolare a nord (ingresso); la porzione a ovest dell’area esterna è asfaltata; l’area a sud e a est è a prato e ghiaino con una serie di alberi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il progetto</strong></p>
<p>La riqualificazione consentirà di riutilizzare gli spazi per nuove funzioni, culturali e sociali accogliendo così le richieste provenienti dal quartiere. Pertanto, per una gestione accurata si è deciso di destinare ad ogni piano un ingresso separato e autonomo.</p>
<p>Al <strong>piano terra</strong> sono previsti uffici e sale polifunzionali per attività amministrative o una sala lettura e biblioteca con ingresso dal lato ovest.</p>
<p>Spazi polifunzionali ci saranno anche al <strong>primo piano</strong> da adibire ad attività culturali con ingresso dalla scalinata nord, esterna e scoperta.</p>
<p>Al <strong>secondo piano</strong>, salendo dalla scala interna sul lato est sono previsti uffici da destinarsi ad attività sociali.</p>
<p>Tutti i piani saranno raggiungibili con l’ascensore esistente.</p>
<p>Per adeguare gli spazi interni alle nuove funzioni sono previste delle demolizioni nei vari piani. Verrà anche<strong> ridotto il numero dei servizi igienici</strong> e garantita la presenza di un bagno per persone con disabilità sia al primo che al secondo piano.</p>
<p>Per consentire la percorrenza nei vani in sicurezza e autonomia anche alle persone con ridotta capacità motoria o sensoriale verranno <strong>abbattute le barriere architettoniche</strong>. In particolare l’accesso principale più agevole sarà quello sul lato ovest da dove sarà possibile raggiungere l’ascensore.</p>
<p>In alcune sale, del piano terra e del primo piano, sono previsti interventi di <strong>isolamento acustico</strong> con la posa di pannelli isolanti di tipo fonoassorbente ecologico, composti da fibre di poliestere termolegate senza collanti da applicare sia a parete che a soffitto.</p>
<p>Il progetto prevede anche la<strong> massimizzazione del livello di efficienza</strong> energetica tramite il miglioramento dell’involucro e l’installazione di impianti ad alto rendimento e a basso consumo.</p>
<p>Per ridurre le dispersioni è prevista la<strong> coibentazione delle pareti esterne</strong> esistenti con la realizzazione di un isolamento a cappotto dall’interno.</p>
<p>Verranno <strong>sostituiti gli attuali infissi</strong> in alluminio con vetro semplice con nuovi del tipo monoblocco in alluminio a taglio termico e doppio vetro.</p>
<p>Verrà <strong>coibentato sia il solaio di copertura che il solaio controterra</strong> del piano terra, sul pavimento esistente; sopra verrà poi posato un nuovo pavimento laminato.</p>
<p>All’ultimo piano verrà ripristinata la pensilina.</p>
<p>Nelle parerti esterne verrà rimosso l’<strong>intonaco</strong> ammalorato e ripristinato.</p>
<p>E’ prevista la<strong> rimodulazione dell’impianto elettrico</strong> e di riscaldamento per adeguarli alla normativa.</p>
<p>Per quanto riguarda l’impianto elettrico verranno rimossi i corpi illuminanti dei servizi igienici dismessi e ne verranno installati a seconda dell’uso degli ambienti.</p>
<p>Il nuovo impianto di riscaldamento prevede ventilconvettori a parete collegati ad una caldaia murale a gas a condensazione.</p>
<p>Verrà inoltre installato un <strong>impianto solare termico</strong> nella copertura per la produzione di acqua calda sanitaria, comprensivo di accumulo termico della capacità di 500 litri. Il sistema funzionerà in combinazione con la caldaia a condensazione.</p>
<p>Infine verrà implementato l’impianto antincendio.</p>
<p>Il progetto non prevede opere nelle aree esterne che potranno essere comunque utilizzate per spettacoli all’apert</p>
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		<title>Vicenza, stop ai nomadi in tre quartieri della città</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2017/10/18/vicenza-stop-ai-nomadi-tre-quartieri-della-citta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Oct 2017 18:04:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[achille variati]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrovieri]]></category>
		<category><![CDATA[Laghetto]]></category>
		<category><![CDATA[nomadi]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina il sindaco di Vicenza Achille Variati ha firmato un’ordinanza che vieta, in tre grandi aree popolose della città, la permanenza, lo stazionamento e la sosta dei mezzi a 14 nuclei di nomadi ai quali dal 14 marzo al 3 ottobre di quest&#8217;anno sono stati effettuati 491 controlli dalla polizia locale ravvisando la presenza degli stessi nelle aree controllate 312 volte per i fenomeni di insediamento sulla strada pubblica e sulle zone limitrofe con l&#8217;abbandono di rifiuti e utilizzo improprio degli arredi urbani e conseguente degrado e disordine igienico sanitario.</p>
<p>Si tratta del quartiere dei Ferrovieri, in secondo luogo l’intera area di Laghetto; infine, l’area vicino al cimitero maggiore, compresa tra le vie Ragazzi del ‘99 e viale Trieste.</p>
<p>Secondo quanto prescritto dall&#8217;articolo 650 del codice penale, per chi violerà quanto disposto dall&#8217;ordinanza scatteranno la denuncia penale e l&#8217;immediato allontanamento dall&#8217;area. In caso di inottemperanza, è prevista la rimozione forzata dei mezzi parcheggiati abusivamente, con la previsione della restituzione ai legittimi proprietari entro 60 giorni, previo pagamento delle spese di intervento e rimozione.</p>
<p>“Si tratta della quarta ordinanza dopo quella relative alla zona Auchan, a San Pio X e vicino all&#8217;Emisfero e in corrispondenza dei parcheggi scambiatori – ha precisato Variati –. Queste persone non solo danno luogo a fenomeni di bivacco, vietato in città, ma abbandonano rifiuti, lasciano condizioni igieniche precarie, e a volte causano liti tra di loro che aumentano il senso di insicurezza da parte del cittadino”.</p>
<p>“Alcuni di questi nomadi, la minoranza, sono residenti in città e per loro stiamo trovando soluzioni di integrazione – ha spiegato Variati –. La maggior parte di loro, però, è composta da stranieri non residenti in città che se ne devono andare al più presto. La città di Vicenza ha già fatto molto per favorire l&#8217;integrazione con lamessa in sicurezza dei campi nomadi e l&#8217;instaurazione da tempo di un dialogo che ha portato i residenti di viale Cricoli e viale Diaz a pagare le bollette. Con il divieto di stazionare in ulteriori aree della città, che si aggiungono a quelle indicate nelle tre ordinanze precedenti, faremo tutto quanto ci è possibile per ribadire la linea dura dell&#8217;amministrazione comunale contro chi sosta abusivamente determinando una situazione di grave incuria e degrado, oltre che di notevole disagio per i cittadini”.</p>
<p>L&#8217;ordinanza entrerà in vigore appena sarà notificata ai destinatari.</p>
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		<title>Nomadi nel quartiere Laghetto a Vicenza, Ciambetti: &#8220;Intervenire subito&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2017/08/02/nomadi-nel-quartiere-laghetto-vicenza-ciambetti-intervenire-subito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Aug 2017 17:54:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Laghetto]]></category>
		<category><![CDATA[nomadi]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Ciambetti]]></category>
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					<description><![CDATA[“I vigili urbani di Vicenza sono stati allertati da alcune famiglie del Laghetto a seguito dell’intensificarsi della presenza di alcune gruppi di nomadi nei pressi della chiesa del Laghetto. Analoghe segnalazioni sono giunte ai miei uffici da parte di residenti”. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">“I vigili urbani di Vicenza sono stati allertati da alcune famiglie del Laghetto a seguito dell’intensificarsi della presenza di alcune gruppi di nomadi nei pressi della chiesa del Laghetto. Analoghe segnalazioni sono giunte ai miei uffici da parte di residenti”. Il presidente del Consiglio regionale del Veneto<strong>, Roberto Ciambetti</strong>, segnala l’ennesimo caso “che a quanto ho capito ha visto anche dei confronti non propriamente piacevoli anche nei vicini centri estivi frequentati dai bambini della zona – ha spiegato Ciambetti – Purtroppo bisogna mantenere alta l’attenzione e stroncare subito sul nascere situazioni che se non governate prontamente poi rischiano di essere difficilmente governabili. Mi vengono in mente recentissimi casi veneziani, con la Stazione ferroviaria diventata un punto operativo di nomadi senza scrupoli come hanno denunciato da ultimo anche i portabagagli ufficiali le cui lamentele erano rimaste inascoltate: ora per bonificare l’area, sia all’interno della stazione Santa Lucia, sia nelle sue immediate vicinanze, serviranno azioni ripetute e costanti  fino a quando queste bande capiranno che non c’è più alcuna tolleranza alle loro scorribande. Lo stesso bisogna fare a Vicenza: troppo a lungo si permesso che alcune zone della città finissero sotto il controllo di clandestini e immigrati violenti: il caso di Campo Marzo è eloquente, come eloquente fu il caso del parcheggio di via Lanza trasformato in campo nomadi con tutte le tensioni del caso. Ora bisogna impedire che situazioni analoghe si ripropongano nella zona residenziale del Laghetto e le segnalazioni fatte ai Vigili urbani spero possano dare l’avvio ad una seria azione di repressione.  Prima che la situazione degeneri bisogna intervenire”.</div>
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