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	<title>Lanificio Conte &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Lanerossi, una mostra a Schio per il bicentenario della storica azienda</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/schio/2017/12/12/lanerossi-mostra-schio-bicentenario-della-storica-azienda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Dec 2017 11:56:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Schio]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[lanerossi]]></category>
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					<description><![CDATA[Sarà inaugurata sabato 16 dicembre la mostra Schio 1817: nasce un mito, la Lanerossi, presso il Lanificio Conte di Schio. La mostra, aperta fino al 28 gennaio 2018, è suddivisa in due sezioni che raccontano i 200 anni della Lanerossi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY">Sarà inaugurata sabato 16 dicembre la mostra <strong>Schio 1817: nasce un mito, la Lanerossi</strong>, presso il Lanificio Conte di Schio. La mostra, aperta fino al 28 gennaio 2018, è suddivisa in due sezioni che raccontano i 200 anni della Lanerossi e il rapporto della storica azienda con la città</p>
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY">La prima sezione, intitolata &#8220;Il Filo rosso delle Idee&#8221;, è dedicata alla Comunicazione, ed è stata presentata per la prima volta a Pitti Uomo 92 – Firenze.</p>
<p align="JUSTIFY">Oltre a ripercorrere la storia della sua comunicazione, approfondirà i contesti economici, produttivi, sociali e culturali che hanno contraddistinto le vicende di una delle maggiori industrie italiane del settore tessile e leader europea nei primi anni del Novecento. Un marchio che per certi versi è intimamente legato al nostro Paese. Il percorso espositivo privilegia quindi le opere di comunicazione dei maggiori autori che hanno collaborato con l&#8217;azienda a partire dagli anni Trenta del Novecento-artisti e designer come Adolfo Busi, Studio Stile, Armando Testa, Pino Tovaglia, Severo Pozzati, Claudia Morgagni, o fotografi come Mauro Masera e Ugo Mulas &#8211; e alcuni strumenti specifici sviluppati già nel secolo precedente, fra i quali i campionari di tessuti, le etichette dei filati, la stampa aziendale o le iniziative calcistiche. La mostra utilizza materiali provenienti dallo straordinario patrimonio rappresentato dall&#8217;Archivio Storico Lanerossi di Schio, di proprietà del Gruppo Marzotto e in comodato gratuito al Comune di Schio. La mostra è curata da Alessandra Bosco e Fiorella Bulegato e allestita dallo studio Rovai&amp;Weber.</p>
<p align="JUSTIFY">Nella seconda sezione il visitatore troverà: documenti d&#8217;archivio, ma anche numerose e inedite testimonianze orali di ex-lavoratori e un tableau vivant di Alessandro Rossi che racconta la sua straordinaria vita di uomo, imprenditore e politico.</p>
<p align="JUSTIFY">“<em>Ripercorrere la storia della Lanerossi è ripercorrere gli ultimi 200 anni della Città di Schio</em> &#8211; dichiara il Sindaco, Valter Orsi &#8211; <em>Un percorso di riappropriazione della propria identità, per capire dove siamo e intravedere la strada futura</em>”</p>
<p align="JUSTIFY">Il tableau vivant è una video-installazione a cura di Fiorenzo Zancan.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La storia della Lanerossi</strong></p>
<p>L&#8217;azienda nasce nel 1817 a Schio, in provincia di Vicenza, fondata da Francesco Rossi, ma è al figlio Alessandro che si deve lo sviluppo dell&#8217;impresa. Alessandro Rossi assume la direzione nel 1849 e trasforma l&#8217;azienda di famiglia in una delle maggiori industrie italiane.<br />
Agli inizi del Novecento la società conta numerosi stabilimenti nel vicentino. E se la Marzotto realizza a Valdagno la Città Sociale, complesso di opere assistenziali e ricreative, Lanerossi realizza a Schio il quartiere operaio, i dopo lavoro, opere sociali. Nella prima metà del novecento la Società prosegue nel suo cammino di sviluppo. Nel 1955 la Lanerossi entra in crisi, e nel 1962 L&#8217;Eni opera uno di quelli che la politica e i giornali del tempo chiamano &#8220;salvataggi&#8221;, rilevando la Società. In quegli anni il nome della Società si lega indissolubilmente alla squadra di calcio del Vicenza, che si chiama &#8220;Lanerossi Vicenza&#8221;. Nel 1987 la Marzotto rileva la Lanerossi dal Gruppo Eni. Oggi, con il marchio Lanerossi, il Gruppo Marzotto progetta, produce e distribuisce Tessuti e Arredo Casa. Il Gruppo Filivivi (nato nel 2005 dalla fusione tra la divisione Lanerossi Filati e Manifattura Lane Folco) è licenziatario del marchio Lanerossi Filati.</p>
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		<title>&#8220;Re del Tempo&#8221;, a Schio il festival che unisce arte e disabilità</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/09/07/re-del-tempo-schio-festival-unisce-arte-disabilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Sep 2017 16:03:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Schio]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Lanificio Conte]]></category>
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		<category><![CDATA[Re del Tempo]]></category>
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					<description><![CDATA[Da sabato 9 a domenica 17 settembre si svolgerà a Schio, all’interno del Lanificio Conte_Spazio Espositivo, il festival “Re del Tempo” sul tema Arte e Disabilità. All’interno del suggestivo spazio di archeologia industriale, saranno presenti diverse realtà artistiche e sociali [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Da <strong>sabato 9 a domenica 17 settembre</strong> si svolgerà a Schio, all’interno del Lanificio Conte_Spazio Espositivo, il festival “Re del Tempo” sul tema Arte e Disabilità.<br />
All’interno del suggestivo spazio di archeologia industriale, saranno presenti diverse realtà artistiche e sociali del territorio italiano ed estero: da Schio, a Verona, passando per Cittadella, Padova, Ferrara, Cosenza e la Francia.<br />
La rassegna prevede<strong> 5 serate</strong> e una mostra in cui tra teatro, cortometraggi ed esposizioni, il pubblico avrà modo di incontrare ed esplorare mondi alternativi e scenari suggestivi.</p>
<p>L’obiettivo è avvicinare il pubblico a forme d’arte in cui la disabilità supera le barriere, trasformandosi in messaggio universale, originale e unico, utilizzando il teatro, la pittura, la performance e il video.  Forme d’arte che esprimono le emozioni dei singoli, chiunque essi siano.   L’evento è realizzato dall’Associazione BelTeatro di Padova, con la direzione artistica di Silvia Lazzarin e Luigi De Frenza, in collaborazione e con il contributo del Comune di Schio e il sostegno dell’Associazione Contro L’Esclusione di Schio e L’Associazione Vivamente Onlus di Cittadella.</p>
<p>Il progetto è promosso dal Comune di Schio, all’interno del tema culturale R.R.R Recupero Rinnovo Rinasco.</p>
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		<title>Truffe e raggiri ai danni di anziani, Moreno Morello protagonista a Schio</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/05/28/truffe-raggiri-ai-danni-anziani-moreno-morello-protagonista-schio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 May 2017 08:45:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Truffe e raggiri sono sempre più frequenti nel nostro territorio, le vittime sono anziani presi di mira da veri e propri &#8220;professionisti&#8221;. Ma come difendersi? Lo spiega Moreno Morello, storico inviato della più longeva trasmissione di Canale 5 in scena [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Truffe e raggiri sono sempre più frequenti nel nostro territorio, le vittime sono anziani presi di mira da veri e propri &#8220;professionisti&#8221;. Ma come difendersi? Lo spiega Moreno Morello, storico inviato della più longeva trasmissione di Canale 5 in scena a Schio.</p>
<p>“Cari amici, ci vediamo a <strong>Schio il 30 maggio</strong> per la somministrazione condivisa di un nuovo vaccino naturale: quello contro le truffe, inganni, equivoci e disguidi! Sviluppiamo assieme gli anticorpi della consapevolezza per regalarci una tranquilla esistenza da consumatori felici ma avveduti”.<br />
Con queste parole<strong> Moreno Morello</strong>, inviato di <strong>Striscia la Notizia</strong>, invita a partecipare alla serata che lo vede protagonista (al Lanificio Conte, alle ore 20) in occasione dell’ultimo incontro della campagna sicurezza “Occhio alle truffe: facciamoci furbi”, promossa sul territorio da Anap – Pensionati Confartigianato in collaborazione con Prefettura, Forze dell’Ordine e Comuni.<br />
Avviata nel 2014, la “Campagna nazionale contro le truffe agli anziani” ha l’obiettivo di “avvicinare” un importante segmento della popolazione particolarmente esposto a truffe e raggiri, e quindi sensibilizzare gli anziani al problema offrendo loro anche utili consigli di prevenzione, difesa e denuncia, riassunti in un utile vademecum.  Semplici regole di comportamento per evitare di finire nelle mani dei malintenzionati in casa, per strada, sui mezzi di trasporto, nei luoghi pubblici, ma anche attraverso internet. Le occasioni di potenziale pericolo sono dappertutto e, tra le regole fondamentali, resta sempre valida quella di rivolgersi con fiducia a Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza per segnalare atteggiamenti sospetti e per denunciare danni eventualmente subiti, senza “vergognarsi” di non esser stati in grado di fronteggiarli.<br />
Nel Vicentino, la campagna “Facciamoci furbi!” ha proposto una serie di incontri sul territorio (Vicenza, Rosà, Caldogno) che culmineranno appunto a Schio con la serata con Moreno Morello.<br />
Come si ricorderà, lo storico inviato della trasmissione “Striscia la Notizia” era già stato protagonista, l’anno scorso, dello spettacolo “Truffattori” al Teatro San Marco di Vicenza, raccontando sul palcoscenico le truffe, i raggiri, gli equivoci, le sviste e le leggerezze che spesso mettono in difficoltà gli anziani, e non solo loro. Anche a Schio, Morello saprà mettere in guardia il pubblico giunto ad ascoltarlo al Lanificio Conte sulla varietà e quantità di stratagemmi che si inventano per raggirare i più deboli, suggerendo anche qualche trucco per smascherarli.<br />
“Si tratta di un&#8217;ottima occasione per essere messi al corrente delle varie insidie che possono presentarsi giorno per giorno, che vedono come potenziali vittime spesso gli anziani, ma non solo”, commenta il sindaco di Schio Valter Orsi.<br />
“I temi della sicurezza e della legalità sono argomenti sui quali siamo quotidianamente impegnati a tutela delle nostre aziende, costantemente soggette a truffe ed imbrogli di qualsiasi natura, così come le persone anziane, la parte più fragile della nostra società – aggiunge commenta Nerio Dalla Vecchio, presidente del Mandamento Confartigianato di Schio-. Fare informazione dispensando consigli utili per difendersi da fenomeni truffaldini oggi sempre più sofisticati e messi in atto da persone senza scrupoli, significa prevenire situazioni spiacevoli che, al di là dell’aspetto economico, creano anche gravi ripercussioni psicologiche alle persone che li subiscono”.</p>
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		<title>Centrale idroelettrica di Schio, firmata la convenzione per il recupero</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/05/13/centrale-idroelettrica-schio-firmata-la-convenzione-recupero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 May 2017 13:53:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[È stata firmata la convenzione tra il Comune di Schio e l&#8217;Associazione Ex Allievi dell&#8217;Istituto Tecnico Industriale “Silvio De Pretto” per il recupero della centrale idroelettrica collocata nell&#8217;area turbine dell&#8217;ex Lanificio Conte. La centrale, di grande pregio storico-tecnologico, conserva ancora [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È stata firmata la convenzione tra il <strong>Comune di Schio</strong> e l&#8217;<strong>Associazione Ex Allievi dell&#8217;Istituto Tecnico Industriale “Silvio De Pretto”</strong> per il recupero della centrale idroelettrica collocata nell&#8217;area turbine dell&#8217;ex <strong>Lanificio Conte</strong>.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/05/lanificio-conte.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-5306" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/05/lanificio-conte-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/05/lanificio-conte-300x225.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/05/lanificio-conte-768x576.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/05/lanificio-conte.jpg 883w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>La centrale, di grande pregio storico-tecnologico, conserva ancora oggi integri i macchinari originari, completi di tutti i meccanismi. Ospita due <strong>turbine Francis</strong> in camera libera capaci di sfruttare modesti salti d’acqua (il salto è di mt. 2.20). Le turbine <strong>sono state costruite nel 1906</strong> dalla <strong>ditta Riva di Milano</strong>, come visibile dalle iscrizioni riportate sulle stesse, che indicano anche il numero di matricola.</p>
<p>Sfruttavano una <strong>portata d’acqua massima di 2200 litri/secondo</strong> e azionavano due generatori, costruiti l’uno dalla <strong>Società Nazionale delle Officine di Savigliano di Torino</strong> e l’altra dalla Ercole Marelli &amp; C. S.A. di Milano, producendo una potenza di 50 kw l’una e 25 l’altra, che alimentava il funzionamento di alcune macchine tessili del Lanificio.</p>
<p>La centralina sfruttava l’acqua della<strong> Roggia Maestra</strong>, che attraversa il centro storico di Schio, e che alimentava a monte la centralina “Principe Umberto” sita all’interno dell’area Lanerossi. Successivamente l’acqua di scarico ritorna alla Roggia per alimentare a valle la centralina presente all’interno della ditta “De Pretto” ora “Andritz”, che è in funzione.</p>
<p>Nei prossimi mesi, un gruppo di volontari, ex dipendenti della storica ditta De Pretto-Escher Wyss, realizzerà il restauro dell&#8217;intero complesso di macchinari. I generatori e le turbine saranno smontati, ripuliti, sabbiati e riverniciati.</p>
<p>Il “gomito” di una turbina sarà sezionato e alcune parti colorate in modo diverso per rendere maggiormente visibili la ruota e parte del distributore.</p>
<p>Sarà anche ripristinato, per essere utilizzato manualmente, il sistema delle cremagliere, per permettere il funzionamento di almeno una delle due paratoie originariamente esistenti e per consentire l&#8217;apertura e la chiusura del distributore delle turbine. Sul regolatore per l’apertura del distributore, che serviva per ottimizzare le portate d’acqua e regolarne di conseguenza il flusso che azionava le turbine, è presente l’incisione “ing. Silvio De Pretto &amp; C. Schio”, che ha fornito il pezzo.</p>
<p>Il recupero della centrale idroelettrica è effettuata a scopo museale e didattico. Sarà infatti visibile al pubblico dalle vetrate ma anche visitabile da scolaresche ed esperti interessati alla storia e alla tecnica.</p>
<p>E&#8217; infatti, impensabile pensare ad una rimessa in funzione dell&#8217;impianto per la produzione di energia perché non sarebbe economicamente sostenibile e produrrebbe troppo rumore.“L&#8217;entusiasmo per restituire una funzione a questa centrale storica ha contagiato tutti” ha dichiarato Anna Donà assessore allo Sviluppo Economico e al Turismo “e la scelta di utilizzarla a scopi didattici è in linea con il passato di questa città di cui è un simbolo importante”.</p>
<p>Da una recente ricerca è, inoltre, emerso che la turbina più grossa è esattamente lo stesso modello di turbina che è stata montata nel 1907 (in batterie di 12 pezzi), presso una delle centrali idroelettriche delle cascate del Niagara in Canada.</p>
<p>I volontari realizzeranno l&#8217;intervento di recupero parte al Lanificio Conte e parte nell&#8217;officina meccanica che, completa degli strumenti di lavoro, è messa a loro disposizione dalla ditta Andritz di Schio.</p>
<p>L&#8217;opera dei volontari è importante non soltanto per gli aspetti meramente tecnici che attengono alle specifiche competenze necessarie all&#8217;esecuzione dei processi tecnici.</p>
<p>Come hanno infatti spiegato il presidente dell&#8217;associazione ex allievi Leone Battilotti e Mario Peron degli ex De Pretto, il Gruppo Volontari Turbine Schio (VTS) esiste dall&#8217;inizio degli anni 2000 per ridare vita gratuitamente a vecchie turbine dismesse e destinarle a nuovi piccoli impianti idroelettrici in vari paesi del mondo, in collaborazione con intraprendenti missionari cattolici, impegnati a creare occasioni di sviluppo ed emancipazione delle popolazioni indigene. La ditta Andritz offre al gruppo un sostegno vitale mettendo a disposizione spazi attrezzati e utensileria adeguata, nonché il supporto tecnico delle proprie strutture interne. Al gruppo collabora anche l&#8217;associazione ex Allievi ITIS “Silvio de Pretto” di Schio.</p>
<p>Grazie a queste potenti sinergie sono stati portati avanti diversi progetti, tra cui tre impianti per la Missione di Chacas, nelle Ande Peruviane e l&#8217;impianto idroelettrico di Chinata nelle Ande Boliviane, le cui opere sono state sostenute dalle Comunità di Cuneo, di Torino e della zona del Roero Piemontese.</p>
<p>“Termina oggi un percorso durato 8 mesi” ha dichiarato il sindaco <strong>Valter Orsi</strong> “durante il quale siamo anche riusciti a reperire le risorse necessarie per acquisire una parte di proprietà non comunale necessaria alla realizzazione delle opere in programma. Ora parte di fatto il concorso delle diverse volontà per restituire alla città un patrimonio poco visibile ma importante legato a un elemento come l&#8217;acqua, che lo è altrettanto. È un passaggio coerente e dovuto alla storia della città, che si valorizza e si arricchisce di ulteriore bellezza”.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Mobilità sostenibile in mostra a Schio Mobil Green</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2016/12/14/mobilita-sostenibile-mostra-schio-mobil-green/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Dec 2016 17:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Schio]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal 16 al 18 dicembre 2016 allo SHED del Lanificio Conte si metteranno in mostra operatori, aziende, veicoli e soluzioni per la mobilità del futuro. Oltre 10 stand con bici, moto elettriche e auto ibride, elettriche e rigenerate, racconteranno ai [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="LEFT">Dal 16 al 18 dicembre 2016 allo SHED del Lanificio Conte si metteranno in mostra operatori, aziende, veicoli e soluzioni per la mobilità del futuro. Oltre 10 stand con bici, moto elettriche e auto ibride, elettriche e rigenerate, racconteranno ai visitatori come il futuro della mobilità sia green e quante opportunità siano già disponibili per chi voglia dare una mano all&#8217;ambiente anche scegliendo un mezzo di trasporto alternativo a quelli tradizionali.</p>
<p align="LEFT">L&#8217;esposizione, organizzata per la prima volta dall&#8217;Amministrazione comunale scledense, con la collaborazione di Confartigianato, che apre le porte venerdì 16 dicembre dalle ore 15 fino alle 19 e poi sabato e domenica dalle 10 alle 19, permetterà al visitatore di scoprire tutto quanto il mercato offre per la mobilità sostenibile e di approfondire e fugare i dubbi che ancora restano su questo tema.</p>
<p align="LEFT">8 le aziende partecipanti: Askoll EVA srl, Carollo Motosport, Cicli Rampon, Auto Due Concessionaria Toyota, Manzotti srl Citroen Schio, Piaggio D&#8217;Ambrosi, Zanella cicli-moto-fitness e DriWe.</p>
<p align="LEFT">In uno degli stand presente anche la Cooperativa Sociale Nuovi Orizzonti con il Progetto Oasi Bike, che offre il noleggio in autonomia di e-bike o la possibilità di partecipare alle uscite che vengono organizzate e promosse attraverso la pagina facebook e sul sito dell&#8217;Oasi Rossi <a href="http://www.oasirossi.it">www.oasirossi.it.</a></p>
<p align="LEFT">Nello stand di Confartigianato, approfondimenti e dati sulla mobilità sostenibile e la presentazione del progetto Reborn, che consente di trasformare la propria auto a combustibile tradizionale in macchina elettrica o ibrida.</p>
<p align="LEFT">Per la giornata di domenica, la ditta DriWe, propone anche un contest rivolto agli studenti delle scuole medie e superiori finalizzato ad elaborare un&#8217;idea progettuale per personalizzare in chiave creativa la colonnina di ricarica DriWe. Verranno premiati i lavori che si distingueranno per applicazione sul territorio, creatività, fattibilità realizzativa, impatto energetico e ambientale, impatto economico e sociale, tipologia di materiali. In palio <span lang="it-IT">500,00 euro in buoni acquisto per la scuola vincitrice, nonché un premio tecnologico ed un corso base di progettazione 3D/rendering per tutti i membri del gruppo vincitore, oltre alla possibilità che il progetto venga poi realizzato, diventando una sorta di mascotte della mobilità elettrica scledense.</span></p>
<p align="LEFT">Nello stand del Comune saranno esposti i mezzi elettrici del Comune di Schio, come le bici a pedalata assistita, che il personale usa per gli spostamenti di lavoro e il percorso casa-lavoro e il quadriciclo utilizzato per le manutenzioni.</p>
<p align="LEFT">“<em>Iniziative come questa</em> – dichiara il Sindaco, Valter Orsi – <em>rientrano perfettamente in quella che è la nostra idea di Città: una Città pulita, vivibile, che guarda al futuro e che sta investendo molto anche sul turismo sostenibile</em>.”</p>
<p align="LEFT">Le ditte aderenti all&#8217;iniziativa mettono in risalto come il mercato dell&#8217;ibrido e dell&#8217;elettrico, anche nella nostra zona, sia in crescita, ma che si tratta più di una questione culturale che di una difficoltà oggettiva o tecnologica, settore in cui l&#8217;Italia è, infatti, leader.</p>
<p align="LEFT">Basti pensare che un&#8217;auto elettrica, anche se tutt&#8217;ora costa più di un&#8217;ibrida o tradizionale, permette di viaggiare per 100 Km con un costo che varia da 1 a 3 euro, e di essere ricaricata anche a casa grazie all&#8217;integrazione con l&#8217;impianto fotovoltaico, con un innegabile contributo all&#8217;abbattimento dei livelli di inquinamento e la possibilità di ammortizzare il costo iniziale, grazie anche alle agevolazioni su assicurazione e bollo.</p>
<p align="LEFT">Le bici a pedalata assistita consentono di risparmiare rispetto ad altri mezzi e per questo sono sempre più usate anche per muoversi da casa al lavoro e, per chi le usa nel tempo libero, di affrontare percorsi lunghi o con dislivelli che non sono da tutti.</p>
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		<title>Festival Biblico 2016: ricco programma a Schio, successo per la prima serata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 May 2016 06:52:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[Schio]]></category>
		<category><![CDATA[Festival Biblico 2016]]></category>
		<category><![CDATA[La Palestina della Convivenza]]></category>
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		<category><![CDATA[Raimon Panikkar]]></category>
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					<description><![CDATA[Pace e giustizia, dialogo e incontro, capacità di affrontare le criticità che una società complessa propone tra crisi personali e conflittualità sociali, popoli e culture che si toccano, questi i temi centrali del Festival Biblico 2016 a cui partecipa, anche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Pace e giustizia, dialogo e incontro, capacità di affrontare le criticità che una società complessa propone tra crisi personali e conflittualità sociali, popoli e culture che si toccano, questi i temi centrali del <strong>Festival Biblico 2016</strong> a cui partecipa, anche quest’anno, la sezione di <strong>Schio</strong> con tre appuntamenti. La serata inaugurale ha visto una buona partecipazione.<span id="more-2116"></span></p>
<p>A far da sfondo comune il perno giubilare della misericordia, perché se è vero che senza giustizia la pace non è realizzabile, è altrettanto vero che senza perdono<br />
nessuna giustizia è possibile.<br />
Schio ha scelto di affrontare l’argomento creando un metaluogo, negli spazi del <strong>Lanificio Conte</strong>, all’interno del quale si svolgeranno i primi due incontri, che consiste nella mostra &#8220;<strong>La Palestina della Convivenza</strong>&#8220;, un percorso di grande bellezza e suggestione sulla storia dei Palestinesi dal 1880 al 1948 illustrata da immagini d&#8217;epoca. La mostra è suddivisa in quattro capitoli argomentati, per un totale di 22 pannelli, che ripercorrono in maniera puntuale e precisa gli eventi che hanno caratterizzato la <strong>Terra Santa</strong> durante il XX secolo. Lo sguardo, infatti, sul quale si è deciso di muoversi è quello della contemporaneità, in particolare la situazione difficile e dolorosa della Terra Santa, emblema di tutti i conflitti che<br />
domandano pace, una pace che non può essere solo assenza di guerra, ma che per mettere radici durature deve passare attraverso il perdono e la giustizia.<br />
L’inaugurazione della mostra ha avuto un buon sucesso nella serata di giovedì 19 maggio, dove a farla da protagoniste sono state tre grandi voci, quelle dei prof. <strong>Pasqualotto, Tarca e Ghilardi</strong> per dare a loro volta voce al pensiero di <strong>Raimon Panikkar</strong>, filosofo, teologo e scrittore, scomparso nel 2010. Uomo e studioso di grande sensibilità, intellettuale serio e attento, ha dedicato la sua vita allo studio delle religioni comparate e al dialogo interreligioso e interculturale.<br />
Punto centrale delle sue riflessioni il tema della pace teorizzato con forza teoretica e lungimiranza storica.</p>
<p>Prosegue questa sera, venerdì 20 maggio ore 20.30, Sguardi di Pace, che vedrà come protagonisti Don Nandino Capovilla di Pax Christi e Fulvio Scaglione, vicedirettore di Famiglia Cristiana, che si incontrano per dar vita ad un dibattito sulla situazione della terra di Palestina oggi, riflettendo sulla complessità del presente, sulle contraddizioni della Storia, sulla possibilità di dialogo tra palestinesi e israeliani per immaginare un futuro dove pace e giustizia si incontrino. Infine, con Sogni di Pace,<br />
ci sposteremo al Cinema Pasubio, sabato 21 maggio ore 20.30, per Ana Arabia, film complesso come complessa è la realtà che cerca di abbracciare, girato in piano sequenza, racconta una storia che mescola delicatezza e fermezza per parlare di tutta la complessità della terra di Palestina con la continuità ininterrotta delle immagini, come se Amos Gitai avesse voluto lanciare, con questa coraggiosa scelta registica, il desiderio che non ci siano più rotture né separazioni nella storia che unisce i due popoli.<br />
Protagonisti saranno dunque figure che mescolano peso intellettuale e sensibilità, le cui vite sono caratterizzate dalla ricerca, dal dialogo, dalla critica consapevole dello status quo per sviscerarne le problematicità e cercare soluzioni nella consapevolezza che costruire la pace è una operazione che richiede una messa in discussione radicale prima di tutto di se stessi.</p>
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		<title>Schio punta all&#8217;innovazione nel turismo, al via iniziative per negozianti, ristoratori e albergatori</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2016/02/24/laboratori-per-linnovazione-nel-turismo-partono-i-corsi-ciset-per-negozianti-ristoratori-e-albergatori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2016 16:34:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Schio]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Donà]]></category>
		<category><![CDATA[comune di schio]]></category>
		<category><![CDATA[corsi ciset]]></category>
		<category><![CDATA[Lanificio Conte]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Nell&#8217;ambito degli interventi di riqualificazione del Centro Storico, il Comune di Schio sta attuando una serie di iniziative in partenariato con le associazioni di categoria. Tra queste, anche tre incontri gratuiti di approfondimento tematico per negozianti, ristoratori e albergatori, con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="datiText big2 no-image">
<div class="blocco">Nell&#8217;ambito degli interventi di riqualificazione del Centro Storico, il Comune di Schio sta attuando una serie di iniziative in partenariato con le associazioni di categoria. Tra queste, anche tre incontri gratuiti di approfondimento tematico per negozianti, ristoratori e albergatori, con la collaborazione degli esperti del CISET, Centro Internazionale di Studi sull&#8217;Economia del Turismo di Venezia.</div>
</div>
<p><span id="more-1295"></span></p>
<div class="clearFloat"> Il turismo e il modo di farlo sono cambiati. Cosa c’è di nuovo da sapere per chi si occupa di accoglienza, ristorazione, commercio, pacchetti di soggiorno ed escursioni per il tempo libero, per poter offrire un&#8217;esperienza da ricordare? È una domanda a cui si cercherà di rispondere partendo dal valore dell&#8217;accoglienza per veicolare in modo corretto la promozione del territorio. Saranno tre gli appuntamenti per ciascuna delle tre specificità professionali coinvolte in questa iniziativa, tutte ospitate allo spazio espositivo del <strong>Lanificio Conte</strong>, dal 1° marzo al 20 aprile. Tutto all&#8217;interno del più ampio progetto per il “Distretto urbano del commercio di Schio”. Docenti qualificati dialogheranno con quanti ogni giorno si confrontano con clienti o visitatori interessati a vivere il territorio e le sue peculiarità. Il ruolo della persona motivata e competente nel presentare l&#8217;offerta territoriale locale ha dunque sempre più una sua centralità.</div>
<p><span lang="it-IT">&#8220;Siamo convinti che iniziative come questa siano importanti per la diffusione di un aggiornamento e una consapevolezza non più rinviabili per gli operatori” dichiara <strong>Anna Donà</strong> assessore allo sviluppo economico “è infatti necessario che quanti a vario titolo vengono ogni giorno in contatto con persone interessate a vivere, acquistare, soggiornare nella nostra città, abbiano la giusta preparazione non soltanto per quanto riguarda la propria specifica attività, ma anche ad altre opportunità collegate, che si tratti di interessi culturali o di svago. Porsi in modo positivo e coordinato è cruciale per trasmettere a clienti e visitatori una impressione di benessere che a loro volta potranno comunicare ad altri in un circuito virtuoso che estenda i benefici di una esperienza positiva”.</span></p>
<p><span lang="it-IT">Per informazioni:<br />
Servizio Sviluppo Economico 0445 691223<br />
Servizio Cultura e Promozione del territorio 0445 691285</span></p>
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