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	<title>Lavoro &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Smart Working ? E&#8217; più giusto chiamarlo Innovation Work</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/lavoro/2020/12/02/smart-working-e-piu-giusto-chiamarlo-innovation-work/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone Francescon]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Dec 2020 20:16:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Emergenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Smart Working: non è forse questo il termine più giusto per definire il nuovo modo di lavorare; forse è più corretto parlare di Innovation Work, vale a dire una modalità favorita dall’evoluzione tecnologica e dai progressivi aggiornamenti dei processi produttivi. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Smart Working:</strong> non è forse questo il termine più giusto per definire il nuovo modo di lavorare; forse è più corretto parlare di<strong> Innovation Work, </strong>vale a dire una modalità favorita dall’evoluzione tecnologica e dai progressivi aggiornamenti dei processi produttivi.</p>
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</div>
<p>Innovation work inteso come lavoro innovativo ed al tempo stesso normale, un nuovo modo di lavorare delle nuove generazioni che già oggi viene rodato ed applicato da chi è presente nel mondo del lavoro. Un modo di lavorare che<strong> coniuga l’esigenza di produrre beni e servizi con sempre più elevati livelli di produttività, con l’esigenza di lasciare, a chi è il protagonista del lavoro, spazi sempre più ampi di autonomia</strong> da destinare alle proprie esigenze ed ai propri obiettivi di vita.</p>
<p>L’Innovation work viene inquadrato come <strong>il lavoro al tempo delle Innovation cities, delle modalità di pagamento digitali, delle transazioni ed acquisti on line, trascorrere del tempo su <a href="https://paypal-casinos.ca/">paypal-casinos.ca</a>, della telemedicina, delle modalità di trasporto green, della didattica a distanza</strong> e di tutto ciò che vorticosamente diventa, ogni giorno di più, e a prescindere da epoche straordinarie e drammatiche come quelli che stiamo vivendo, il modello di vita promosso dalla ricerca scientifica e dal progresso tecnologico.</p>
<div id="attachment_17506" style="width: 310px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/12/smartworking2.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-17506" class="size-full wp-image-17506" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/12/smartworking2.jpg" alt="" width="300" height="188" data-id="17506" /></a><p id="caption-attachment-17506" class="wp-caption-text">TLB courtesy: 23/04/2020 &#8211; iStockphoto|</p></div>
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		<item>
		<title>Lettera al Premier Conte, parte da Vicenza l&#8217;appello di oltre 30 assessori per la &#8220;Fase 2&#8221;. &#8220;Riveda subito la road map o molti chiuderanno per sempre&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/05/03/lettera-al-premier-conte-parte-da-vicenza-lappello-di-oltre-30-assessori-per-la-fase-2-riveda-subito-la-road-map-o-molti-chiuderanno-per-sempre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 May 2020 09:23:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[emergenza]]></category>
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		<category><![CDATA[premier Conte]]></category>
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					<description><![CDATA[Oltre trenta assessori alle Attività produttive di città metropolitane e capoluoghi italiani hanno accolto l&#8217;appello dell’assessore alle Attività produttive e Turismo del Comune di Vicenza, Silvio Giovine, sottoscrivendo una lettera, inviata al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, per esprimere perplessità e preoccupazioni relative [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="western"><strong>Oltre trenta assessori alle Attività produttive di città metropolitane e capoluoghi italiani</strong> hanno accolto l&#8217;appello dell’<strong>assessore alle Attività produttive e Turismo del Comune di Vicenza, Silvio Giovine</strong>, sottoscrivendo <strong>una lettera</strong>, inviata <strong>al presidente del Consiglio Giuseppe Conte</strong>, per esprimere <strong>perplessità e preoccupazioni relative alla declinazione della cosiddetta “fase 2”</strong>, che ha creato forti malumori nelle categorie economiche e sociali dei territori. “Un appello al premier e al suo governo da nord a sud, senza distinzioni di appartenenza politica o partito – <strong>sottolinea l’assessore vicentino Silvio Giovine</strong> – per farci portatori del grido di dolore di quelle tante attività produttive e commerciali che non chiedono altro di poter tornare a lavorare in sicurezza”.</p>
<p class="western">“Le parole che intendiamo rivolgerle &#8211; <strong>si legge nella missiva inviata dagli amministratori a Conte</strong> &#8211; non sono frutto di posizioni politiche preconcette ma derivano dalla preoccupazione che ciascuno di noi, come amministratore locale, di diversa appartenenza politica, sta raccogliendo all’indomani del suo ultimo discorso.<br />
L’attesa che si respirava rispetto alla declinazione della cosiddetta “fase due” aveva creato aspettative che ora rischiano di tramutarsi  in disperazione difficilmente gestibile.<br />
Ci sono commercianti, artigiani, ambulanti, un popolo intero di partite Iva, persone abituate  a sostenere l’Italia tutta,  che non si sono mai  interessate di paracaduti o ammortizzatori sociali ma hanno sempre e solo pensato a lavorare, pagare le tasse e consentire a se stessi e ai propri cari di vivere dignitosamente.<br />
Oggi queste persone hanno bisogno di un aiuto concreto da parte dello Stato: contributi a fondo perduto, una minore pressione fiscale e sostegno immediato per pagamento degli affitti.<br />
Queste attività non possono sopportare un periodo di chiusura così prolungato per questo tutti noi ci uniamo alla loro richiesta e chiediamo di riaprire &#8211; <strong>affermano gli assessori comunali</strong> -. Riaprire con tutte le prescrizioni che il Comitato tecnico scientifico suggerirà e che il governo tradurrà in norme da rispettare, ma riaprire, restituendo nuovamente quella dignità che li ha sempre contraddistinti, che ha contraddistinto il loro impegno e quello dei propri collaboratori.<br />
Glielo chiediamo come assessori comunali, come rappresentanti del mondo istituzionale più prossimi alla voce del cuore e dei cittadini. Facciamo diventare il discrimine non tanto l’appartenenza ad un settore piuttosto che ad un altro, ma la capacità di garantire o meno il rispetto di quelle norme di sicurezza necessarie per  prevenire una seconda ondata di contagio.<br />
Diamo subito regole certe, chiare e uniformi a cui le varie realtà dovranno attenersi e consentiamo loro di adeguare i locali.<br />
Chiediamo inoltre ulteriori trasferimenti agli enti locali affinché ogni amministrazione possa avere risorse a disposizione per aiutare le attività produttive e i lavoratori che vedranno diminuire drasticamente le loro entrate. I comuni non possono farcela con risorse proprie, le minori entrate avranno ripercussioni sui servizi per i nostri territori senza interventi da parte dello Stato.<br />
Riveda la road map Presidente Conte altrimenti migliaia di attività, frutto del sogno, della passione e della competenza di altrettante donne e uomini, chiuderanno prima del 18 maggio o del primo giugno”, <strong>concludono gli amministratori</strong>.</p>
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		<title>Cia Padova lancia ancora l&#8217;allarme: servono da subito 3000 lavoratori stagionali</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/padova/2020/04/26/cia-padova-lancia-ancora-lallarme-servono-da-subito-3000-lavoratori-stagionali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone Francescon]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2020 09:45:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Food]]></category>
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		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[confederazione italiana agricoltori]]></category>
		<category><![CDATA[Coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[imprese agricole]]></category>
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					<description><![CDATA[Cia Padova (Confederazione Italiana Agricoltori) lancia un nuovo allarme relativo al fabbisogno di manodopera nei campi. Si cercano oltre 3000 lavoratori stagionali da destinare alla raccolta di fragole, lattuga, cicorie, coste, piselli, e colture di serra in genere. L&#8217;emergenza sanitaria [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Cia Padova (Confederazione Italiana Agricoltori)</strong> lancia un nuovo allarme relativo al fabbisogno di manodopera nei campi. Si cercano oltre 3000 lavoratori stagionali da destinare alla raccolta di fragole, lattuga, cicorie, coste, piselli, e colture di serra in genere.</p>
<p>L&#8217;emergenza sanitaria ha bloccato gli spostamenti e i lavoratori dei Paesi dell&#8217;Est, solitamente impiegati nella raccolta dei prodotti ortofrutticoli nelle stagioni calde, sono impossibilitati a raggiungere l&#8217;Italia.</p>
<p>Cia ha quindi pensato di lanciare il progetto &#8220;<strong>Lavora con Agricoltori Italian</strong>i&#8221;, una piattaforma internet d&#8217;intermediazione, finalizzata a mettere in contatto le imprese agricole con i lavoratori, con la massima trasparenza e legalità. Pertanto, l&#8217;iniziativa è stata supportata da grandi aziende, inclusi gli sviluppatori di slot online. Puoi leggere di più sui loro lavori al link <a href="https://slotogate.com/de/slots/book-of-dead/">https://slotogate.com/de/slots/book-of-dead/</a>.</p>
<p><strong>Maurizio Antonini, direttore di Cia Padova</strong>, spiega: &#8220;Ora più che mai occorre privilegiare le nostre tipicità, al fine di far ripartire l&#8217;economia locale o favorire la filiera agroalimentare made in Italy. Il singolo imprenditore agricolo non è sempre in grado di garantire la raccolta: servono braccia dedicate, visto che tali operazione vengono compiute rigorosamente a mano e non esistono macchinari specifici.</p>
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		<title>Open day per nuovi percorsi di studio, la scelta dell&#8217;istituto grazie a incontro virtuale con docenti</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/04/26/open-day-per-nuovi-percorsi-di-studio-la-scelta-dellistituto-grazie-a-incontro-virtuale-con-docenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2020 09:25:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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		<category><![CDATA[Its Academy del Veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Primo open day virtuale per il sistema degli Its Academy del Veneto: mercoledì 29 aprile le sette Fondazioni che gestiscono gli Istituti tecnici superiori per professionisti della meccatronica, della logistica, dell’agroalimentare, della moda, dell’edilizia, del turismo e della portualità si [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Primo open day virtuale per il sistema degli Its Academy del Veneto: mercoledì 29 aprile le sette Fondazioni che gestiscono gli Istituti tecnici superiori per professionisti della meccatronica, della logistica, dell’agroalimentare, della moda, dell’edilizia, del turismo e della portualità si presentano ai futuri iscritti con una visita virtuale che consentirà di incontrare docenti e allievi dei diversi corsi e sedi presenti in Veneto e di scoprire una proposta formativa, alternativa all’università, che forma figure di super-tecnici molto richiesti dal mondo del lavoro. Al primo open day ‘virtuale’ degli Its Academy, pensato come opportunità di informazione e orientamento per ragazzi e famiglie in tempi di lockdown,  parteciperà anche l’assessore regionale all’Istruizone e formazione del Veneto, Elena Donazzan, che interverrà alle ore 15.</p>
<p>“Gli Its Academy – sottolinea l’assessore Donazzan &#8211; sono percorsi biennali di alta formazione superiore, post-maturità, paralleli ad un corso di laurea, ma caratterizzati da uno stretto connubio con le imprese più avanzate del settore. Metà dei docenti provengono dalle aziende e in azienda si svolge circa la metà delle 1800 ore dei percorsi formativi. La peculiarità di tali corsi – prosegue l’assessore – è fornire competenze tecniche ad alta specializzazione che assicurano ai neo diplomati un posto di lavoro sicuro e coerente con competenze acquisite e aspettative. La qualità e gli esiti occupazionali dei corsi Its in Veneto è certificata dalle classifiche Indire del ministero della Pubblica Istruzione, che ogni anno vedono gli istituti veneti ai primi posti”.</p>
<p>Alla presentazione generale di lunedì 29, seguirà a maggio un ciclo di incontri telematici, più specifici, rivolti a chi vuole saperne di più sull’organizzazione e la proposta formativa dei singoli istituti: lunedì 4, e per i tre successivi lunedì di maggio, la piattaforma web degli Its veneti ospiterà l’Istituto meccatronico Veneto (ore 16.30) e l’Istituto Last (ore 18.30); martedì 5 (e nei successivi martedì di maggio) sarà la volta dell’Istituto Agroalimentare veneto e dell’Istituto Cosmo (moda); mercoledì 6 (e successivi) toccherà all’Istituto tecnico superiore Marco Polo (portualità e logistica) e all’istituto Red (edilizia ed efficienza energetica); infine, giovedì 7 (e nei giovedì delle tre settimane successive) sarà la volta dell’istituto tecnico superiore per il turismo (ore 16.30).</p>
<p>Basterà un click per collegarsi allo spazio web ed entrare in dialogo con i diversi istituti e approfondire organizzazione, proposta formativa e prospettive occupazionali, e relativi costi di frequenza (il contributo annuale per gli iscritti varia tra i 500 e i mille euro).</p>
<p>“Invito gli studenti dell’ultimo anno delle superiori e le loro famiglie, in particolare quanti sono ancora indecisi rispetto al proprio progetto di vita e di lavoro, ad essere  curiosi e ad approfondire meglio questa opportunità – conclude l’assessore – Sono certa che troveranno proposte interessanti e stimolanti, soprattutto per chi è interessato alle professioni del futuro”.</p>
<p>Per iscriversi alla presentazione del 29 del sistema Its-Academy il link è</p>
<p><a href="https://drive.google.com/file/d/1eKgMAFknD2qwNGB3HQxdmYDWM3tYVBRg/view?usp=sharing" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://drive.google.com/file/d/1eKgMAFknD2qwNGB3HQxdmYDWM3tYVBRg/view?usp%3Dsharing&amp;source=gmail&amp;ust=1587803994617000&amp;usg=AFQjCNGbF0spnxOL5EJf9LDJcjb_uJI5ew">https://drive.google.com/file/<wbr />d/<wbr />1eKgMAFknD2qwNGB3HQxdmYDWM3tYV<wbr />BRg/view?usp=sharing</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per connettersi all&#8217;evento</p>
<p><a href="https://zoom.us/webinar/register/WN_EBOiVhIGS--CXVt9Rkzs-A" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://zoom.us/webinar/register/WN_EBOiVhIGS--CXVt9Rkzs-A&amp;source=gmail&amp;ust=1587803994617000&amp;usg=AFQjCNFCv9fRQG9oQwEjGQJ3Se5ztFTHtQ">https://zoom.us/webinar/<wbr />register/WN_EBOiVhIGS&#8211;<wbr />CXVt9Rkzs-A</a></p>
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		<item>
		<title>Riapertura attività florovivaistiche, agricoltori soddisfatti dall&#8217;ordinanza firmata da Zaia</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/04/26/riapertura-attivita-florovivaistiche-agricoltori-soddisfatti-dallordinanza-firmata-da-zaia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2020 08:53:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[“Riaprono gli orti urbani e i fiori si potranno vendere nei mercati agricoli oltre che nei negozi”. Coldiretti Veneto commenta il valore sociale ed economico dell’ordinanza firmata dal Presidente Luca Zaia e in vigore già da venerdì 24 aprile. La [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">“Riaprono gli orti urbani e i fiori si potranno vendere nei mercati agricoli oltre che nei negozi”. Coldiretti Veneto commenta il valore sociale ed economico dell’ordinanza firmata dal Presidente Luca Zaia e in vigore già da venerdì 24 aprile.</p>
<p style="font-weight: 400;">La ripresa di alcune attività come la coltivazione del terreno ad uso agricolo per autoconsumo e la vendita in esercizi anche commerciali, quali fiorerie, di prodotti florovivaistici come fertilizzanti, semi, piante ornamentali sono segnali positivi per le imprese agricole che si stanno preparando alla ripresa per recuperare le perdite subite a causa dell’emergenza sanitaria.</p>
<p>“Bene l’apertura per il cibo da asporto anche mediante l&#8217;acquisto con contratti a distanza ove possibile – aggiunge Diego Scaramuzza presidente regionale di Terranostra &#8211; una opportunità importante per gli agriturismi veneti obbligati alla chiusura per lunghe settimane. Dall’inizio della emergenza sanitaria il sistema agrituristico regionale ha perso 30 milioni di euro. Per evitare dubbi interpretativi abbiamo sollecitato la Regione del Veneto a confermare nel più breve tempo la possibilità del take away anche nelle realtà agrituristiche. Dalla crisi si esce ripartendo con la produzione – conclude Scaramuzza – ovviamente laddove è possibile, in attesa  dei finanziamenti e risarcimenti annunciati, ma che ancora non si sono visti”.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Regione Veneto pensa al post emergenza e approva nuovi corsi formativi per giovani disoccupati</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/04/18/regione-veneto-pensa-al-post-emergenza-e-approva-nuovi-corsi-formativi-per-giovani-disoccupati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2020 10:24:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Creazzo]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Centro formazione Esac]]></category>
		<category><![CDATA[giovani disoccupati]]></category>
		<category><![CDATA[percorsi formativi]]></category>
		<category><![CDATA[Regione del Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Work Experience]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Centro Formazione Esac, la struttura di Confcommercio Vicenza per l’aggiornamento e formazione degli operatori del settore Terziario, in osservanza delle norme anti contagio, ha sospeso la propria attività in aula fino a quando non ci saranno disposizioni diverse. Nel frattempo il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Il<b> </b>Centro Formazione Esac<b>, </b>la struttura di Confcommercio Vicenza per l’aggiornamento e formazione degli operatori del settore Terziario, in osservanza delle norme anti contagio, ha sospeso la propria attività in aula fino a quando non ci saranno disposizioni diverse. Nel frattempo il personale e i docenti si stanno preparando alla ripartenza della didattica, progettando nuovi interventi di formazione per gli operatori del Terziario. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Ed è di questi giorni la conferma dell’approvazione da parte della <strong>Regione del Veneto</strong> di due nuovi <strong>percorsi formativi</strong> dedicati a <strong>giovani disoccupati</strong> di età non superiore ai 29 anni, residenti in Veneto. Si tratta di due <i><strong>work experience</strong>: </i>la prima riguarda è finalizzata a svolgere il ruolo di “Addetto amministrativo e buyer”; la seconda è un percorso formativo per “Addetto all’informazione e accoglienza turistica”.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-745" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2015/12/Centro-Formazione-Esac-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2015/12/Centro-Formazione-Esac-300x200.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2015/12/Centro-Formazione-Esac-1024x683.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2015/12/Centro-Formazione-Esac-600x400.jpg 600w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2015/12/Centro-Formazione-Esac.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Entrambi i progetti, essendo completamente finanziati sono a partecipazione gratuita. Ogni percorso formativo consiste in <strong>120 ore di formazione</strong> presso il Centro Formazione Esac e 480 ore di tirocinio in aziende locali, selezionate da Esac Spa – Confcommercio Vicenza. Per il periodo di tirocinio al partecipante è corrisposta un’indennità di <strong>450 euro mensili</strong> con un impegno full time in azienda (di cui 300 euro a carico del<b> </b>programma “Garanzia Giovani” e 150 euro a carico dell’azienda ospitante).</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">L’Addetto all’informazione e accoglienza turistica andrà a svolgere la sua attività in hotel, alberghi e altre strutture turistiche, occupandosi prevalentemente del front office. Si tratta di una figura strategica, poiché rappresenta il “primo biglietto da visita” dell’intera struttura e il primo contatto diretto con la clientela.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">L’Addetto Amministrativo e Buyer sarà invece, figura poliedrica in grado di ricoprire le diverse attività necessarie in un’azienda del terziario: dalla contabilità alla gestione del personale fino all’insieme di compito di un ufficio acquisti e vendite e acquisti.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">“Al momento siamo in grado di raccogliere solo le manifestazioni di interesse per i due percorsi formativi, sia da parte dei giovani che intendono intraprendere queste professioni, sia delle imprese che li ospiteranno nella fase di tirocinio – spiega<b> </b>Ernesto Boschiero, amministratore delegato di Esac Spa -, ma invitiamo i giovani ad iscriversi fin d’ora alle selezioni, in modo da partire con la formazione d’aula appena possibile. Riteniamo &#8211; conclude Boschiero, anche in veste di direttore della Confcommercio di Vicenza &#8211; che le due professioni siano altamente in linea con le mansioni più ricercate dalle imprese del commercio e del turismo, e pertanto riservino ottime prospettive occupazionali”.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Per maggiori informazioni si può contattare Esac Formazione al n 0444c 964300 o inviare e mail a: </span><a href="mailto:info@esacformazione.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="color: blue; font-family: Times New Roman; font-size: large;"><u>info@esacformazione.it</u></span></a><span style="color: blue; font-family: Times New Roman; font-size: large;"><u>.</u></span></p>
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		<title>L’appello di FIVA Confcommercio: “Sindaci riaprite i mercati alimentari”</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2020/04/17/lappello-di-fiva-confcommercio-sindaci-riaprite-i-mercati-alimentari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2020 12:46:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Commercio]]></category>
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					<description><![CDATA[In provincia solo una ventina funzionano ancora, cui si aggiungono i dieci del Capoluogo che non sono mai stati sospesi e continuano grazie all’accordo tra Comune e Fiva-Confcommercio. Il presidente Martino Forte: “Chi può continuare l’attività ha incassi diminuiti di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">In provincia solo una ventina funzionano ancora, cui si aggiungono i dieci del Capoluogo che non sono mai stati sospesi e continuano grazie all’accordo tra Comune e <strong>Fiva-Confcommercio</strong>. Il presidente Martino Forte: “Chi può continuare l’attività ha incassi diminuiti di oltre il 50% e deve fare i conti con la merce deperibile invenduta”  </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Gli <strong>operatori dei mercati</strong>, durante l’emergenza sanitaria di Covid- 19, possono aprire il loro banco al pubblico solo se vendono prodotti alimentari. In pratica l’attività è consentita solo al 15% dei circa 900 operatori di mercati fissi e itineranti della provincia di Vicenza. Ma potrebbero essere anche di meno, poiché molti mercati sono stati comuque sospesi sulla base delle disposizioni comunali di contenimento dei contagi. Restano, infatti, pienamente funzionanti solo i mercati di generi alimentari riorganizzati secondo le attuali regolamentazioni governative, regionali e comunali, vale a dire quelli in cui l’area di mercato ha un’entrata e un’uscita distinte; il perimetro delimitato e non accessibile; personale adibito al contingentamento degli accessi e alla gestione del flusso di persone; con distanze corrette tra i banchi e tra venditori e clientela. Inoltre, è consentito l’accesso solo per chi è munito di mascherina e guanti, così come previsto dall’ultima ordinanza del governatore del Veneto Zaia. “Gran parte dei mercati sono stati sospesi dal 23 febbraio scorso &#8211;  dice Martino Forte, presidente della FIVA (Federazione Italiana Venditori Ambulanti) di Confcommercio Vicenza -. In provincia di Vicenza, escluso il capoluogo, ne rimangono aperti circa 20 e di questo dobbiamo ringraziare le Amministrazioni comunali  che si sono impegnate a garantirne il regolare svolgimento, sempre nel rispetto delle disposizioni anti Covid.  L’appello che lanciamo a tutti gli altri sindaci del Vicentino è, in questo senso, di attivarsi per riaprire i mercati alimentari, presidio essenziale per la spesa dei cittadini. A Vicenza città, ad esempio, funzionano tutti i 10 mercati centrali e rionali – continua il presidente degli ambulanti Forte –, perchè l’amministrazione ha deciso, a partire da questa settimana fino al 3 maggio, di affidare la gestione della sicurezza a  Fiva-Confcommercio, in collaborazione con gli agenti delle Pantere Servizi ed il contributo del Comune. Un intervento  che apprezziamo molto poiché, non solo permette si svolgere i mercati, in modo ordinato, salvaguardando il più possibile la salute dei clienti e di noi ambulanti, ma consente anche il regolare approvvigionamento di generi alimentari per i cittadini del centro storico e dei quartieri, senza dover effettuare lunghi spostamenti. Di questo vogliamo</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">ringraziare in particolare l’impegno dell’assessore Silvio Giovine, che ha coordinato e resa possibile l’iniziativa”.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Mediamente, in un mercato, è attivo solo il 15% dei banchi che di solito lo compongono e molti operatori hanno anche avviato il servizio di ordini via telefono o whatsapp, con ritiro della spesa al mercato o con consegna a domicilio. Ciò significa, però, che il resto dei venditori ambulanti di prodotti non alimentari è a casa, non lavora e non incassa, pur dovendo far fronte alle spese contingenti e alle rate sugli investimenti effettuati per l’attività. “La situazione è difficile – precisa Martino Forte &#8211; anche per chi riesce a continuare il proprio servizio: la gente che viene al mercato è molta meno, tanto che gli incassi sono diminuiti di oltre il 50% e a fine mercato spesso si deve fare i conti con la merce deperibile che rimane invenduta. In questa situazione &#8211; precisa il presidente FIVA degli ambulanti vicentini &#8211; pur rimanendo prioritario salvaguardare la salute, si deve iniziare a stabilire un piano per far ripartire le imprese che, senza le risorse necessarie, oltre a un certo limite non possono più resistere.”</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">“Ci auguriamo – aggiunge il presidente Forte &#8211; che siano adottate misure adeguate, tenendo conto che le attività ambulanti sono quasi tutte a conduzione familiare, pertanto la possibilità di fare ricorso agli ammortizzatori sociali è pressoché irrilevante. Come detto, la priorità è recuperare la liquidità che sta mancando. Sarebbe, ad esempio, auspicabile fossero di più le amministrazioni locali della provincia ad optare per la cancellazione o sospensione dei canoni concessori per l’occupazione di suolo pubblico, delle tasse di asporto rifiuti e per l’adozione di altre agevolazioni. Attraverso Confcommercio Vicenza – conclude il presidente degli ambulanti della provincia &#8211;  abbiamo fatto ben presente questa esigenza. Sarebbe un sostegno concreto a fare in modo che gli operatori ambulanti ritornino presto ad animare i mercati, che ricordiamolo, prima di essere presidi per la vendita di ogni genere di prodotti, sono luoghi di incontro e di relazioni cari ai cittadini, che li frequentano non solo per necessità di cibo o altro, ma per bisogno di socialità”.</span></p>
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		<title>Smart working: dipendenti comunali di Vicenza 7 su 10 lavorano da casa. Assessore Porelli: “Il lavoro agile sarà richiesto per mesi&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/03/22/smart-working-dipendenti-comunali-di-vicenza-7-su-10-lavorano-da-casa-assessore-porelli-il-lavoro-agile-sara-richiesto-per-mesi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Mar 2020 14:01:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L’amministrazione comunale di Vicenza sta dando immediata attuazione alle disposizioni a tutela della salute dei dipendenti pubblici contenute nel decreto legge Cura Italia, approvato il 17 marzo, in modo particolare per quanto riguarda le misure straordinarie in materia di lavoro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="western">L’amministrazione comunale di Vicenza sta dando immediata attuazione alle disposizioni a tutela della salute dei dipendenti pubblici contenute nel decreto legge Cura Italia, approvato il 17 marzo, in modo particolare per quanto riguarda le misure straordinarie in materia di lavoro agile e di esenzione dal servizio.</p>
<p class="western">Quasi il 70 % del personale comunale ad oggi sta lavorando in smart working, oppure è in ferie o in<span lang="it-IT"> congedo ordinario. Poco più del 30 per cento è in ufficio per svolgere mansioni strettamente funzionali alla gestione dell&#8217;emergenza o dichiarate indifferibili per l&#8217;attività dell&#8217;ente.</span></p>
<p class="western">“Il decreto Cura Italia &#8211; commenta l&#8217;assessore alle risorse umane<strong> Valeria Porelli</strong> &#8211; introduce alcune novità molto importanti sul tema. Ribadisce, innanzitutto, che il lavoro agile costituisce la modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa, ma supera il termine di vigenza di questa misura fissata nel 25 marzo dal DPCM del 9 marzo e lo estende sino alla cessazione dello stato di emergenza, che ad oggi è individuata alla data del 31 luglio, fatte salve eventuali modifiche”.</p>
<p class="western">Per i dipendenti non assegnati ad attività indifferibili e che richiedono necessariamente la presenza sul luogo di lavoro per i quali non sia oggettivamente attivabile il lavoro agile, vanno utilizzati gli strumenti della fruizione delle ferie pregresse, del congedo, della rotazione e di ogni ulteriore istituto analogo.</p>
<p class="western">“È del tutto evidente &#8211; prosegue l&#8217;assessore Porelli &#8211; che dobbiamo attrezzarci sotto il profilo mentale, organizzativo e strumentale per affrontare una situazione che non ha più una prospettiva di pochi giorni, ma di alcuni mesi. A riguardo dobbiamo sempre tenere presente un concetto fondamentale, ossia che la mancata attivazione del “lavoro agile” deve costituire una soluzione motivatamente eccezionale. Quindi man mano che ci strutturiamo organizzativamente, devono ridursi le attività lavorative ritenute indifferibili e che necessitano della presenza nel luogo di lavoro. In tal senso sto monitorando quotidianamente i numeri delle presenze, con il fine di ridurle e di trasformare le assenze per ferie o congedi in lavoro agile”.</p>
<p class="western">Altra novità fondamentale introdotta dal decreto legge riguarda la previsione che, nei casi in cui per motivi oggettivi non è attivabile il “lavoro facile” e non siano utilizzabili ferie e congedi, è legittimo esentare motivatamente il personale dal servizio, considerando tale esenzione servizio prestato a tutti gli effetti di legge. In altre parole il dipendente sta a casa ma è regolarmente retribuito.</p>
<p class="western">“Nel nostro caso – precisa l&#8217;assessore &#8211; ci sono situazioni che vanno immediatamente prese in considerazione. Penso ad esempio agli ausiliari della scuola, la cui particolare tipologia di prestazione lavorativa non è compatibile con il lavoro agile”.</p>
<p class="western">“La macchina comunale – conclude Porelli &#8211; non è una entità astratta ma è composta di persone che vivono come tutti l’ovvia preoccupazione per la situazione, ma con l’ulteriore responsabilità di dover continuare a garantire i servizi ai cittadini.  Un lavoro per il quale voglio ringraziare a nome dell’amministrazione tutto il nostro personale”.</p>
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		<title>Epidemia in aumento, il Premier Conte chiude tutte le aziende non strettamente necessarie -VIDEO-</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Mar 2020 10:29:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; Era attesa una nuova stretta da parte del Governo in merito all’emergenza Coronavirus e la stretta alla fine è arrivata. Dopo una intensa giornata di lavoro che ha visto il Premier Giuseppe Conte in video conferenza su più fronti, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe  id="_ytid_94258"  width="680" height="383"  data-origwidth="680" data-origheight="383" src="https://www.youtube.com/embed/Prt2619CIKc?enablejsapi=1&#038;autoplay=0&#038;cc_load_policy=0&#038;cc_lang_pref=&#038;iv_load_policy=1&#038;loop=0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;playsinline=0&#038;autohide=2&#038;theme=dark&#038;color=red&#038;controls=1&#038;disablekb=0&#038;" class="__youtube_prefs__  epyt-is-override  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Era attesa una nuova stretta da parte del Governo in merito all’emergenza Coronavirus e la stretta alla fine è arrivata. Dopo una intensa giornata di lavoro che ha visto il Premier Giuseppe Conte in video conferenza su più fronti, tra sindacati associazioni di categoria e ministri, l’annuncio alla nazione giunge alle 23.25 di sabato 21 marzo ed è una decisione senza precedenti nella storia recente del nostro Paese.</p>
<p>In diretta nella propria pagina Facebook Giuseppe Conte apre il discorso incoraggiando gli italiani ed invitandoli ad un ulteriore sforzo che si somma a quelli fatti finora. Insiste nel dire che la vittoria su questo invisibile virus può giungere solo se uniti, questione di tempo afferma Conte.</p>
<p>Ma la parte più importante del suo breve discorso riguarda nuovi provvedimenti adottati: “<em>Abbiamo deciso di compiere un altro passo. Da lunedì (23 marzo n.d.r.) resterà chiusa sull’intero territorio nazionale ogni attività produttiva che non sia strettamente necessaria, cruciale, indispensabile a garantirci i beni e i servizi essenziali</em>.”</p>
<p>Prima di salutare i cittadini ricorda loro che dopo una grande crisi è sempre seguita una ripartenza importante e esorta nel credere in questo: “<em>L’Italia ce la farà, grazie a tutti voi</em>”</p>
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		<title>Florovivaismo, 1,6 miliardi di prodotti buttati. In un mese perso fatturato di 500 milioni</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2020/03/20/florovivaismo-16-miliardi-di-prodotti-buttati-in-un-mese-perso-fatturato-di-500-milioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2020 08:50:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
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					<description><![CDATA[Crisi sanitaria, crisi economica e reclami di interventi al governo. Da giorni sul tavolo della politica nazionale ci sono richieste che piovono da ogni dove e da qualsiasi settore produttivo e commerciale nazionale. Non è da meno il settore florovivaistico [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Crisi sanitaria, crisi economica e reclami di interventi al governo. Da giorni sul tavolo della politica nazionale ci sono richieste che piovono da ogni dove e da qualsiasi settore produttivo e commerciale nazionale. Non è da meno il settore <strong>florovivaistico</strong> che è stato duramente colpito nel periodo più florido dell&#8217;anno, la primavera.</p>
<p style="font-weight: 400;">Ecco allora che <strong>fiori recisi, alberi da frutto, ornamentali, viti, piantine da orto</strong> oggi sono tutti da buttare, un patrimonio verde che, in <strong>Veneto</strong>, vale oltre <strong>1,6 miliardi di euro</strong> e che ad oggi si ritrova in ginocchio a causa dall’emergenza <strong>Coronavirus</strong>. Gli addetti ai lavori lamentano anche perdite subite per lo stop di fiere internazionali, l’export bloccato da un mese,  gli ordini saltati per il divieto di cerimonie, le vendite nei garden annullate. Come se non bastasse ogni impresa deve far fronte ad un altro grande problema che si aggiunge a quelli già citati, i costi di smaltimento dei prodotti da distruggere.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’attività ordinaria non può essere fermata completamente, deve comunque continuare in contesto di crisi per continuare a dare lavoro ai 50 mila dipendenti che devono preparare le coltivazioni per la prossima stagione oltre che a provvedere alla cura e manutenzione del verde urbano.</p>
<p style="font-weight: 400;">Coldiretti Veneto, al Tavolo Verde convocato oggi,  ha stimato un azzeramento totale del fatturato pari a 500milioni realizzato da 1500 aziende florovivaistiche regionali.</p>
<p style="font-weight: 400;">Con i ricavi in rosso in un periodo strategico come quello primaverile – spiega Coldiretti Veneto &#8211; è impossibile prevedere che le imprese possano sopravvivere e poi riprendere ad investire, ammodernarsi e dare ancora lavoro. Nonostante le prime misure introdotte dal Governo, il settore ha bisogno di interventi ad hoc per il ristoro dei danni con stanziamenti di risorse così da ampliare il ricorso agli ammortizzatori sociali.</p>
<p style="font-weight: 400;">Coldiretti Veneto rende noto, inoltre,  che a livello nazionale <strong>è intervenuta sul Decreto Ministeriale Cura Italia che </strong>in materia fiscale esclude le aziende con più di 2 milioni di reddito dalla sospensione dei versamenti in scadenza tra l’8 ed il 31  marzo. <strong>La questione interessa proprio </strong>gli imprenditori florovivaisti che hanno perso completamente la produzione nel momento più importante dell’anno.</p>
<p style="font-weight: 400;">
]]></content:encoded>
					
		
		
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