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	<title>leva obbligatoria &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Zanoni (PD): &#8220;Servizio militare obbligatorio è provvedimento contro i giovani&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/09/03/zanoni-pd-servizio-militare-obbligatorio-e-provvedimento-contro-i-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Sep 2018 13:25:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Zanoni]]></category>
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					<description><![CDATA[“Il servizio militare obbligatorio è inutile, sbagliato e dannoso; dobbiamo anteporre l’educazione civica e la solidarietà all’obbedienza e alle armi. Abbiamo presentato 100 emendamenti per migliorare o, meglio ancora, affossare il provvedimento”. Lo afferma, in una nota, alla vigilia della [&#8230;]]]></description>
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<p>“Il servizio militare obbligatorio è inutile, sbagliato e dannoso; dobbiamo anteporre l’educazione civica e la solidarietà all’obbedienza e alle armi. Abbiamo presentato 100 emendamenti per migliorare o, meglio ancora, affossare il provvedimento”.</p>
<p>Lo afferma, in una nota, alla vigilia della ripresa della discussione in aula consiliare del provvedimento, il consigliere regionale del Partito Democratico, <strong>Andrea Zanoni</strong>.</p>
<div id="attachment_11649" style="width: 267px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/09/Andrea_Zanoni.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-11649" class=" wp-image-11649" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/09/Andrea_Zanoni-300x300.jpg" alt="" width="257" height="257" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/09/Andrea_Zanoni-300x300.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/09/Andrea_Zanoni-150x150.jpg 150w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/09/Andrea_Zanoni-225x225.jpg 225w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/09/Andrea_Zanoni.jpg 694w" sizes="(max-width: 257px) 100vw, 257px" /></a><p id="caption-attachment-11649" class="wp-caption-text">Andrea Zanoni</p></div>
<p>“Il Partito Democratico darà battaglia domani, in aula consiliare, per bocciare il provvedimento- esordisce l’esponente Dem – che costerebbe 15 miliardi di euro l’anno. Meglio spendere i soldi per rinforzare, ad esempio, i controlli ambientali contro il traffico dei rifiuti o per combattere l’inquinamento da polveri sottili che ogni anno in Italia causa la morte di 80.000 persone, stando ai dati della Agenzia Europea sull’Ambiente”.</p>
<p>“Inoltre, mancano gli spazi – continua il consigliere dei Democratici &#8211;  dove le troviamo le caserme, oggi tutte in decadimento, oppure trasformate in strutture per l’accoglienza dei profughi? In realtà, dovremmo pensare a come costruire una cultura di pace tra i popoli, anziché ad armi e guerre che, in ogni caso, oggi si fanno più con la tecnologia che non con gli uomini sul campo”.</p>
<p>“È singolare, poi, che nessuno abbia chiesto ai nostri giovani, i diretti interessati, se siano d’accordo o meno, se siano disposti a regalare un anno di vita allo Stato – aggiunge Zanoni &#8211; Questa, così come è nata e strutturata, è una Proposta di Legge contro di loro. Insegniamo a come conoscere e tutelare l’ambiente in cui viviamo invece che sparare. Riformiamo e rilanciamo il Servizio Civile, in modo che i nostri ragazzi possano svolgere attività davvero utili alla comunità, un percorso di formazione sociale, civica, culturale e professionale, attività di cooperazione nazionale e internazionale, di salvaguardia e tutela del patrimonio dello Stato”.</p>
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		<title>Reintroduzione leva obligatoria, la protesta degli studenti a Venezia</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/venezia/2018/08/28/reintroduzione-leva-obligatoria-la-protesta-degli-studenti-a-venezia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Aug 2018 14:50:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandra Moretti]]></category>
		<category><![CDATA[leva obbligatoria]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Giorgetti]]></category>
		<category><![CDATA[Servizio Civile]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Veneto sollecita lo Stato a ripristinare il servizio militare e civile obbligatorio, organizzato su base regionale e della durata di 8 mesi, per «dedicare un periodo della propria vita al territorio di appartenenza». E&#8217; sotto esame proprio in queste [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Veneto sollecita lo Stato a ripristinare il servizio militare e civile obbligatorio, organizzato su base regionale e della durata di 8 mesi, per «dedicare un periodo della propria vita al territorio di appartenenza». E&#8217; sotto esame proprio in queste ore un progetto di legge nazionale, licenziato in Commissione con i voti della maggioranza di centrodestra, con l’obiettivo di reintrodurre la ferma obbligatoria a partire dal 2021. Secondo il relatore di maggioranza, <strong>Massimo Giorgetti</strong> (Forza Italia), dopo la sospensione della “naja” con la legge 331 del 2000, «quel senso di appartenenza al territorio che si percepiva precedentemente è in parte venuto a scemare», e il servizio civile volontario non avrebbe «rinsaldato quel desiderio di appartenenza al gruppo che in molti ricordano conseguente al periodo vissuto con i commilitoni durante la leva o comunque in forme alternative al servizio militare». La scelta tra servizio civile o militare, paritaria per gli uomini e le donne, è destinata ai cittadini da 18 a 28 anni. Il servizio civile è previsto solo in associazioni nazionali o locali di protezione civile; la ferma andrà svolta nel territorio della propria regione.</p>
<p>Intanto di fronte alla sede del Consiglio regionale è andata in scena oggi una contestazione nonviolenta attuata oggi da un gruppo di studenti medi del Veneto. Qui nel pomeriggio sarà in discussione il progetto di legge statale che prevede il ritorno dell&#8217;obbligo della leva o del servizio civile.<br />
Alcuni giovani che si sono sottoposti al taglio totale di capelli, per richiamare &#8220;l&#8217;attenzione di una Regione &#8211; hanno spiegato &#8211; che non ci ha mai ascoltati mentre chiedevamo più investimenti in istruzione e ricerca, per una scuola e un&#8217;università diverse&#8221;. &#8220;Se la Regione ci vuole soldati, ordinati e omologati, i nostri capelli sono il massimo che siamo disposti a darle: che ne faccia quello che vuole. Ma giù le mani dal nostro futuro e dal nostro tempo&#8221; hanno spiegato i dimostranti.</p>
<div id="stcpDiv">“È l’ennesimo provvedimento-propaganda, nei fatti irrealizzabile perché costerebbe più dell’abolizione della riforma Fornero e del reddito di cittadinanza messi assieme”. Dopo aver incontrato i rappresentanti della Rete degli studenti medi che hanno manifestato all’esterno di Palazzo Ferro Fini, <strong>Alessandra Moretti</strong>, consigliere regionale del Partito Democratico, liquida così la proposta di legge statale sulla reintroduzione della naja.  “Non riesco a capire perché la maggioranza insista con una legge che non vogliono i giovani, comunque neanche consultati prima di redigere il testo, e nemmeno i militari che richiedono personale specializzato e non certo ragazzi, magari non motivati e impreparati.  Si tratta &#8211; prosegue Moretti &#8211; di un’ulteriore perdita di tempo quando basterebbe che il Governo aumentasse le risorse per rendere praticabile, per tutti quelli che ne fanno richiesta, il servizio civile universale. Questo sì che sarebbe utile: un percorso di formazione sociale, civica, culturale e professionale, di attività di cooperazione nazionale ed internazionale, di salvaguardia e tutela del patrimonio nazionale”.</div>
<div></div>
<div><em>(foto ANSA)</em></div>
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		<title>Reintroduzione leva obbligatoria, dopo ministro Stefani anche Donazzan d&#8217;accordo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jun 2018 16:01:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Donazzan]]></category>
		<category><![CDATA[Erika Stefani]]></category>
		<category><![CDATA[leva obbligatoria]]></category>
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					<description><![CDATA[“Accolgo con grande apprezzamento le dichiarazioni del ministro agli Affari regionali Erika Stefani, che dal raduno triveneto degli Alpini di Vittorio Veneto ha fatto sapere di essere favorevole alla reintroduzione della leva obbligatoria ‘o come vero e proprio servizio militare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Accolgo con grande apprezzamento le dichiarazioni del ministro agli Affari regionali Erika Stefani, che dal raduno triveneto degli Alpini di Vittorio Veneto ha fatto sapere di essere favorevole alla reintroduzione della leva obbligatoria ‘o come vero e proprio servizio militare o come leva civile’” afferma l’assessore regionale all’istruzione, formazione e lavoro Elena Donazzan.<br />
“Sono anch’io da sempre apertamente favorevole alla reintroduzione di periodo di servizio obbligatorio dei giovani a favore della Patria – continua l’assessore &#8211; ho avuto modo di ribadire questa posizione anche ieri, in occasione del XXV Pellegrinaggio internazionale dei fanti a Cesuna di Roana, località Val Magnaboschi, al presidente dell’Associazione nazionale del Fante, l’architetto Gianni Stucchi”.</p>
<p>Il presidente Stucchi, con il presidente nazionale degli Alpini, Sebastiano Favero, e il Presidente dell’Associazione nazionale Bersaglieri, Ottavio Renzi, lo scorso 7 marzo a Milano, da Palazzo delle Stellette, avevano rivolto un appello ai politici nazionali per il ripristino di una forma obbligatoria e organizzata di servizio al Paese.</p>
<p>“Auspico che le parole del ministro Stefani e le aperture nella stessa direzione delle scorse settimane del ministro Salvini possano presto tradursi in azioni concrete – ribadisce l’assessore &#8211; Mai come ora i giovani italiani hanno la necessità di riappropriarsi di un senso di appartenenza alla Nazione, che porti alla formazione di cittadini più consapevoli, responsabili e socialmente impegnati”.</p>
<p>“Mi metto a loro completa disposizione per collaborare al raggiungimento di questo importante ed alto obiettivo, ed anche per ragionare sull’eventuale utilizzo di risorse afferenti al Fondo Sociale Europeo – prospetta infine la referente delle politiche per la formazione e il lavoro – Risorse FSE sono, infatti, già riservate al servizio civile, e potrebbero essere utilizzate per sostenere alcune spese legate alla reintroduzione di un servizio civile nelle forze armate. Anche le Regioni potrebbero così fare la propria parte”.</p>
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