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	<title>Liberare energie urbane &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Progetto per l&#8217;aiuto alle persone in marginalità, stanziati 900 mila euro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Apr 2018 15:33:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
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		<category><![CDATA[Liberare energie urbane]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; partito nelle scorse settimane il progetto “Margini di Vita” all&#8217;interno della progettazione “Liberare Energie Urbane” con affidamento di servizi di accoglienza per la grave marginalità e un importo a base di gara complessivo di 827.129,20 euro, al netto di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; partito nelle scorse settimane il progetto “<strong>Margini di Vita</strong>” all&#8217;interno della progettazione “Liberare Energie Urbane” con affidamento di<strong> servizi di accoglienza</strong> per la grave marginalità e un importo a base di gara complessivo di <strong>827.129,20 euro</strong>, al netto di iva, suddiviso in 470.350 euro (di cui 258.692,50 euro per la manodopera) per la realizzazione di servizi di prossimità con l&#8217;attivazione di una equipe socio educativa e unità di strada e 356.779,20 (di cui 196.228,56 euro per la manodopera) per una struttura di prima accoglienza notturna e la gestione di servizi igienici in spazi pubblici per l&#8217;accesso alle persone senza dimora.</p>
<p>“<em>Abbiamo voluto, all&#8217;interno del bando periferie finanziato dal governo, dedicare una attenzione particolare alle persone vulnerabili nella consapevolezza che questi anni di crisi hanno portato in tutte le città un aumento della persone in situazioni di marginalità, spesso per storie molto faticose alle spalle, di dipendenze o altre problematiche, e in altri casi per nuove povertà dovute a perdite di lavoro e altri accadimenti di vita</em> – ha sottolineato l&#8217;<strong>assessore alla comunità e alle famiglie di Vicenza Isabella Sala </strong>-. <em>Per quanto riguarda i cittadini di Vicenza, il Comune si occupa col servizio sociale di tutti, mettendo, anche per le persone più in difficoltà, a disposizione risorse importanti, parliamo di oltre 380 mila euro l&#8217;anno per accoglienze nell’Albergo cittadino e nelle altre strutture di cohousing. Sono migliaia le famiglie con minori, gli anziani, le persone con disabilità che vengono sostenute con un intervento importante, di circa <strong>12 milioni di euro l&#8217;anno</strong>, investimento non è stato mai diminuito in questi anni. Consapevoli di tutti i bisogni, abbiamo chiesto e ottenuto dal governo questo ungente contributo che ci permetterà, nei prossimi tre anni, di compiere un intervento strutturato e ulteriore dedicato alle persone vulnerabili. Avremo fondi che questo Comune non ha mai avuto e difficilmente avrà in futuro. E&#8217; una grande sfida che potrà funzionare grazie a un grande lavoro di rete fra chi si occupa di persone vulnerabili, ma anche grazie alle risposte che darà la comunità tutta. Uno dei progetti importanti è infatti l&#8217;housing first: lavorare sull&#8217;aspetto abitativo che è, come dimostrato in altri Paesi quali l&#8217;Inghilterra, un passo importante per fare uscire le persone dalle situazioni di marginalità e dalla strada. La sfida è avere fra tre anni dato modo a tutte le persone inserite nelle nostre strutture di base quali l&#8217;Albergo cittadino di uscire dalle accoglienze perché avranno avuto una seconda possibilità per ripartire”.</em></p>
<p>“<em>Diversa è la situazione per le persone in strada che hanno una residenza, non così lontana da qui, e che hanno Comuni che possono e debbano prendersi cura di loro</em> – prosegue l&#8217;assessore &#8211; <em>All&#8217;interno del progetto il nostro compito, che sta partendo con l&#8217;équipe in queste settimane, sarà di interloquire con ogni persona e capire con i Comuni di residenza, i servizi specialistici dell&#8217;Ulss e con le associazioni che si occupano di accoglienza, quali sono le prospettive concrete. Alcune persone non accettano alcun aiuto, queste sono le sfide più difficili, ma non è corretto portare avanti i ragionamenti semplicistici e qualunquistici che sento fare da alcuni. Ogni persona ha una storia a sé, e un elemento di autodeterminazione che sfugge anche ai migliori progetti. Certo dobbiamo fare sempre il possibile per dare ad ognuno una seconda possibilità: per questo abbiamo partecipato al progetto del “Bando Periferie”, pensando non solo ai luoghi da ristrutturare ma alle persone da aiutare, in particolare le persone le persone vulnerabili quali gli anziani soli e le persone senza dimora”.</em></p>
<p>Il <strong>Comune di Vicenza</strong> ha partecipato, infatti, al “Bando Periferie”, classificandosi quarto tra 113 Comuni capoluogo d&#8217;Italia e aggiudicandosi &#8211; per la realizzazione di 18 interventi &#8211; un finanziamento complessivo di 17 milioni 794 mila euro quale contributo finanziario a valere sulle risorse del fondo per l&#8217;attuazione del programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie.</p>
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		<title>Itinerari cicloturistici palladiani, da Torri di Quartesolo e da Bertesina verso il centro</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/09/29/itinerari-cicloturistici-palladiani-torri-quartesolo-bertesina-verso-centro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Sep 2017 08:38:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Monticello Conte Otto]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Quinto Vicentino]]></category>
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					<description><![CDATA[La progettazione dei cosiddetti &#8220;Itinerari cicloturistici palladiani&#8221; è in fase di conclusione. La giunta comunale ha discusso, nell’ultima seduta, alcune variazioni nell’ambito del progetto esecutivo relativo all’intervento denominato “Itinerari cicloturistici palladiani &#8211; completamento ambiti” dell&#8217;importo complessivo di 675.623,80 euro. Si tratta di uno dei 18 interventi di riqualificazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La progettazione dei cosiddetti &#8220;<strong>Itinerari cicloturistici palladiani</strong>&#8221; è in fase di conclusione. La giunta comunale ha discusso, nell’ultima seduta, alcune variazioni nell’ambito del progetto esecutivo relativo all’intervento denominato “Itinerari cicloturistici palladiani &#8211; completamento ambiti” dell&#8217;importo complessivo di <strong>675.623,80 euro</strong>. Si tratta di uno dei <strong>18 interventi di riqualificazione</strong> del progetto denominato “<strong>Liberare energie urbane</strong>” (Bando periferie), finanziato attraverso il &#8220;Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei Comuni capoluogo di Provincia.&#8221;</p>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;asse <strong>Bertesina-centro</strong>, il progetto prevede di ottenere un percorso ciclabile continuo (in alcuni tratti in sede propria e in altri in promiscuità con la viabilità) che a partire da via San Cristoforo si immette in strada di Bertesina fino al raggiungimento dell&#8217;esistente pista ciclabile, oggi realizzata sino a via Cul de Ola. Nel corso del 2017 vi sarà la progettazione del tratto da via Cul de Ola sino al cavalcaferrovia di via Quadri, ai piedi del quale il percorso ciclabile riprenderà &#8211; come richiesto anche da una partecipata petizione popolare promossa dal Gruppo Scout Agesci di Araceli, accolta dall&#8217;assessorato alla progettazione ed alla sostenibilità urbana e finanziata tramite il ricorso ad un mutuo già nel bilancio 2017 &#8211; fino a raggiungere via Riello. Da qui il percorso proseguirà nel quartiere verso via Fogolino, per accompagnare il ciclista fino al centro della città.</p>
<p>In questo modo, dalla frazione di Bertesina si potrà arrivare in bicicletta fino a contra’ San Domenico utilizzando in via prevalente percorsi ciclabili in sede propria, quindi separati dalle altre componenti del traffico, consentendo anche la connessione con i quartieri di S. Pio X e S. Andrea, la zona di Parco Città, e il sistema della ciclabilità di Strada Postumia (quartiere di Anconetta e frazione di Ospedaletto, con possibili ulteriori proiezioni future da Strada Nicolosi verso Monticello Conte Otto e Cavazzale), attraverso via Cul de Ola.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/09/Dalla-Pozza-Itinerari-palladiani.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-7539" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/09/Dalla-Pozza-Itinerari-palladiani-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/09/Dalla-Pozza-Itinerari-palladiani-300x225.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/09/Dalla-Pozza-Itinerari-palladiani-768x576.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/09/Dalla-Pozza-Itinerari-palladiani-1024x768.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/09/Dalla-Pozza-Itinerari-palladiani.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>&#8220;<em>Il completamento di questo itinerario che si sviluppa da nord verso il centro storico</em> &#8211; ha dichiarato l&#8217;<strong>assessore alla progettazione ed alla sostenibilità urbana</strong> <strong>Antonio Marco Dalla Pozza</strong> &#8211; <em>apre una straordinaria occasione di connessione tra Vicenza ed il sistema dei Comuni posti a nord ed est del capoluogo, ovvero <strong>Quinto Vicentino, Monticello Conte Otto</strong>, e le frazioni di Lerino e Marola del Comune di <strong>Torri di Quartesolo</strong>, e mette in comunicazione ciclabile quartieri che prima non lo erano. Le risorse per realizzare questi collegamenti sono notevoli, e solo per il superamento del difficile nodo di Via Aldo Moro e per la prosecuzione lungo Strada di Bertesina e via Quadri ammontano ad oltre <strong>600.000 euro</strong>, a cui vanno aggiunte le risorse provenienti dal &#8220;Bando Periferie&#8221;, segno del fortissimo interesse dedicato da questa Amministrazione al tema della ciclabilità quale alternativa sicura all&#8217;utilizzo del mezzo privato, in particolare per agevolare gli spostamenti degli studenti da casa verso i plessi scolastici.&#8221;</em></p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/09/Ciclovia-Bertesina2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-7537" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/09/Ciclovia-Bertesina2-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/09/Ciclovia-Bertesina2-300x225.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/09/Ciclovia-Bertesina2-768x576.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/09/Ciclovia-Bertesina2-1024x768.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/09/Ciclovia-Bertesina2.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Per quanto riguarda l&#8217;asse <strong>Torri di Quartesolo-centro,</strong> il progetto prevede il completamento del percorso ciclabile, in parte esistente, in parte realizzato di recente, con l&#8217;ottenimento di un&#8217;intera asta ciclabile in sede propria, quindi separata dalla viabilità, dal comune di Torri di Quartesolo fino a piazza Matteotti.</p>
<p>La ciclabile partirà dal confine comunale di Torri di Quartesolo e, dopo aver superato la roggia Tribolo con un ponte (in fase di progettazione, e che sarà finanziato in parti uguali da Comune e Provincia di Vicenza con 100.000 euro ciascuno, grazie ad uno stanziamento straordinario da parte di entrambi), proseguirà lungo la Strada Padana verso Padova, e si collegherà alla ciclabile di recente realizzazione che collega via Zamenhof alla Stanga. Dalla Stanga ci si riconnetterà alla ciclabile di viale della Pace &#8211; i cui lavori sono ripresi dopo una sospensione legata alla necessità di coordinarne le ultime fasi con quelle di un cantiere di un privato, in ritardo sulle proprie lavorazioni &#8211; e, arrivata all&#8217;altezza di Strada del Cavalcavia, piegherà verso sinistra con segnaletica direzionale ed un tratto di percorso in sede promiscua (in una zona residenziale a bassa intensità di traffico), sino ad imboccare il sottopasso ferroviario di Borgo Casale. Di quest&#8217;ultimo, per consentirne l&#8217;attraversamento ciclabile, verranno rettificate le pendenze (che saranno una del 7% e l&#8217;altra dell&#8217;8%), prolungando entrambe le rampe e portando i ciclisti verso via Giangiorgio Trissino, dove &#8211; stando sul lato est del marciapiede, che diverrà ciclopedonale &#8211; attraverseranno all&#8217;altezza dell&#8217;attuale semaforo e proseguiranno in direzione centro fino all&#8217;altezza dell&#8217;aiuola che separa i flussi su via Schio, attraversandola e proseguendo lungo via Schio arriveranno fino a via dello Stadio. Qui verrà realizzato un nuovo attraversamento che prolungherà la ciclabile sul marciapiede lato Bacchiglione che verrà allargato, e porterà la ciclabile sul ponte di viale Margherita. I ciclisti quindi attraverseranno la strada per raggiungere la passerella sul lato ovest (a monte), oggi chiusa per il precario stato delle lastre, che verrà allargata a partire dalla prossima primavera di circa 50 centimetri, inglobando l&#8217;attuale camminamento realizzato sulla piattaforma stradale, rendendo percorribile anche dalle bici quel breve tratto, al termine del quale ci si immetterà lungo viale Giuriolo e, lungo l&#8217;attuale pista ciclopedonale, si arriverà sino in Piazza Matteotti, valutando in un futuro la traslazione di pedoni e ciclisti dal lato sud al lato nord del viale, invertendo con la sosta l&#8217;attuale posizionamento.</p>
<p>&#8220;<em>L&#8217;intervento che verrà realizzato grazie al contributo del &#8220;Bando Periferie&#8221; &#8211; ed ulteriormente integrato da risorse proprie dell&#8217;Amministrazione comunale e della Provincia, oltre che della Regione che ha cofinanziato la pista ciclabile di viale della Pace &#8211; è probabilmente il più rilevante intervento sulla ciclabilità mai realizzato negli ultimi anni, e costituisce la &#8220;dorsale sud-est&#8221; della ciclabilità</em> &#8211; ha proseguito l&#8217;assessore <strong>Dalla Pozza</strong> &#8211; <em>consentendo la connessione diretta, e per la quasi totalità in sede propria, tra Vicenza, Torri di Quartesolo e gran parte dei Comuni contermini della zona est. Infatti, la lunghissima pista ciclabile consentirà di avere in futuro diramazioni ed interconnessioni con San Pietro Intrigogna e Debba, attraverso un tratto posto tra Torri e Strada Businello, e con la frazione di Bertesinella, tramite la ciclabile di via Generale dalla Chiesa, e da qui verso Villaggio Montegrappa, Marola e gli itinerari del PIAR, il percorso cicloturistico della Media Pianura Vicentina, un anello di 45 chilometri tra Torri di Quartesolo, Quinto Vicentino, Grumolo delle Abbadesse, Camisano Vicentino e Grisignano di Zocco, paese dal quale parte poi la diramazione &#8211; attraverso i 110 chilometri del percorso del &#8220;Green Tour&#8221; a cui anche il Comune di Vicenza ha aderito &#8211; per la ciclabile &#8220;Treviso &#8211; Ostiglia&#8221;, con i 52 chilometri già realizzati fino a Quinto di Treviso. E&#8217; un risultato straordinario – prosegue Dalla Pozza -, coronato dalle risorse che arriveranno con il &#8220;Programma Sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa/scuola e casa/lavoro&#8221; &#8211; nel cui bando Vicenza si è classificata all&#8217;8° posto assoluto in Italia, ricevendo un milione di euro dal Ministero dell&#8217;Ambiente &#8211; e che vedrà il nostro Comune lavorare fianco a fianco con Torri di Quartesolo, Quinto Vicentino e Grisignano di Zocco (oltre che con Dueville), che dalla prossima primavera saranno ancor meglio collegati al centro della nostra città, dando ai cittadini un&#8217;alternativa sicura, ben interconnessa e paesaggisticamente molto gradevole, all&#8217;utilizzo del veicolo privato.&#8221;</em></p>
<p>Nell’ambito dell’intervento sono quattro le soluzioni diverse previste: in sede propria, con isola spartitraffico; in sede promiscua su percorso definito rispetto alle corsie veicolari da un cambio di altimetria e/o pavimentazione; in sede promiscua definito unicamente da segnaletica orizzontale; in spazio condiviso con pedone/ciclista e veicolo all&#8217;interno di ambiti residenziali.</p>
<p>Inoltre presso i nodi vengono raccordate le aste individuando le migliori soluzioni in grado di rendere evidente la direzione del percorso,  la presenza della rete cicloturistica e la sua prevalenza rispetto all&#8217;ambito viabilistico, di garantire elevati standard di sicurezza mediante elementi di moderazione del traffico.</p>
<p>Per gli ambiti già interessati da specifiche progettazioni e, in taluni casi, già con opere realizzate, si procederà con azioni di implementazione della segnaletica e di messa in rete dei tratti già realizzati (assi 1 Riviera Berica, 5 Bertesina, 7 Caldogno). Per gli ambiti privi di progettazione esecutiva o solo parzialmente realizzati (assi 2 Tesina, 3 Viale della Pace &#8211; centro, 4 Stanga – Torri di Quartesolo, 6 Centro &#8211; est) prevede la realizzazione delle opere più strettamente infrastrutturali oltre alla segnaletica funzionale alla creazione della rete.</p>
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