<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>licenziamento &#8211; Accade In Zona</title>
	<atom:link href="https://www.accadeinzona.it/tag/licenziamento/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.accadeinzona.it</link>
	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
	<lastBuildDate>Sat, 11 May 2019 17:09:05 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">100502015</site>	<item>
		<title>Festa della mamma, 80 donne al giorno costrette al licenziamento per difficoltà nella gestione familiare</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2019/05/10/festa-della-mamma-80-donne-al-giorno-costrette-al-licenziamento-per-difficolta-nella-gestione-familiare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 May 2019 14:52:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[festa della mamma]]></category>
		<category><![CDATA[licenziamento]]></category>
		<category><![CDATA[mamme]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=14246</guid>

					<description><![CDATA[In Italia più di 80 mamme al giorno in media sono costrette a licenziarsi perché non ce la fanno a conciliare lavoro e vita familiare con la cura dei figli. E’ quanto emerge da un’elaborazione di Uecoop, l’Unione europea delle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In Italia più di<strong> 80 mamme al giorno</strong> in media sono<strong> costrette a licenziarsi</strong> perché non ce la fanno a conciliare lavoro e vita familiare con la cura dei figli.</p>
<p>E’ quanto emerge da un’elaborazione di Uecoop, l’Unione europea delle cooperative, su dati dell’Ispettorato del lavoro in occasione della Festa della mamma il 12 maggio. I ritmi della vita moderna, gli impegni sempre più pressanti, la precarietà di molte professioni, le crisi economiche e l’incertezza sul futuro stanno mettendo a dura prova la capacità di resistenza delle famiglie – spiega Uecoop – con il problema di trovare e pagare un posto alla scuola materna per i figli. Negli asili nido italiani c’è posto solo per 1 bambino su 4, il 24% di quelli fino a tre anni d’età contro il parametro del 33% fissato dall’Unione europea per poter conciliare vita familiare e professionale e promuovere la partecipazione delle donne al mondo del lavoro. Il welfare privato è ormai complementare rispetto al pubblico per rispondere a una crescente richiesta di servizi – sottolinea Uecoop – e se da una parte il 46% dei benefit più desiderati è legato alle spese scolastiche dei figli per tasse e libri di testo c’è un altro 22% che punta su asili nido e baby sitter. Per questo i servizi di welfare familiare sono sempre più importanti – spiega Uecoop – e quelli legati all’infanzia hanno ormai un ruolo strategico soprattutto in presenza di due genitori che lavorano entrambi e che non hanno parenti a cui affidare la prole nelle ore di assenza fuori casa. Non è un caso che per 6 dipendenti su 10 (59%) al primo posto nella classifica dei benefit aziendali preferiti – spiega Uecoop su dati Ipsos &#8211; ci siano quelli legati alle spese familiari, dall’asilo alla scuola dei figli. Infatti. Per rispondere a questa domanda di assistenza – sottolinea Uecoop – sono sempre più diffusi nelle grandi aziende anche asili per i figli dei dipendenti oppure iniziative di mini nido con “tate” che seguono piccoli gruppi di bambini in grandi appartamenti attrezzati. Servizi che sia nel pubblico che nel privato – evidenzia Uecoop &#8211; sono spesso realizzati insieme a cooperative in grado di offrire personale già formato e locali adatti. Purtroppo tutto questo a volte non basta e le mamme – conclude Uecoop – si trovano divise tra famiglia e lavoro con la necessità di lasciare il secondo per poter seguire la prima.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">14246</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Licenziati in tronco tutti i giornalisti del Messaggero di Sant&#8217;Antonio</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/12/12/licenziati-in-tronco-tutti-i-giornalisti-del-messaggero-di-santantonio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Dec 2018 17:01:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[licenziamento]]></category>
		<category><![CDATA[messaggero del santo]]></category>
		<category><![CDATA[ordine dei giornalisti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.accadeinzona.it/?p=12744</guid>

					<description><![CDATA[In Veneto non era mai accaduto. L’editore del “Messaggero di Sant&#8217;Antonio&#8221; e del &#8220;Messaggero dei Ragazzi&#8221; ha comunicato, la scorsa settimana, il licenziamento di tutta la redazione &#8211; otto giornalisti &#8211; senza alcun preavviso e senza l’apertura di alcuna trattativa. Una decisione brutale, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">In Veneto non era mai accaduto. L’editore del “Messaggero di Sant&#8217;Antonio&#8221; e del &#8220;Messaggero dei Ragazzi&#8221; ha comunicato, la scorsa settimana, il licenziamento di tutta la redazione &#8211; otto giornalisti &#8211; senza alcun preavviso e senza l’apertura di alcuna trattativa. Una decisione brutale, che fotografa la situazione dell&#8217;informazione sia locale che nazionale.</p>
<p style="font-weight: 400;">Contro la decisione aziendale i giornalisti del “Messaggero” sono scesi in agitazione, organizzando un’assemblea permanente negli uffici della redazione e partecipando a Roma, con la segretaria regionale del Sindacato Veneto, Monica Andolfatto e il vicepresidente dell’Ordine del Veneto, Matteo Guarda, alla manifestazione nazionale contro il precariato, organizzata dalla Federazione italiana della Stampa e dall’Ordine, che si è tenuta davanti alla sede del Ministero del Lavoro.</p>
<p style="font-weight: 400;">Nel pomeriggio, un’altra delegazione di giornalisti del “Messaggero”, con il presidente dell’Assostampa padovana, Stefano Edel, ha presidiato l’ingresso della sede di Mediagraf a Noventa Padovana, in occasione della festa per l’investimento di oltre 3 milioni di euro in tecnologia. Mediagraf, dove peraltro viene stampato anche il mensile del Santo, rivista fra le più diffuse al mondo, è un’azienda da 60 milioni di euro di fatturato collegata sempre alla “galassia imprenditoriale” dei frati francescani minori conventuali della Provincia italiana di Sant’Antonio da Padova.</p>
<p>Questa la nota emessa dall&#8217;Ordine dei Giornalisti del Veneto:</p>
<p style="font-weight: 400;">&#8220;<em>L&#8217;Ordine dei giornalisti del Veneto è a fianco dei colleghi del Messaggero di Sant&#8217;Antonio e del Messaggero dei ragazzi e si associa allo sdegno di Fnsi e Sindacato dei giornalisti del Veneto nei confronti della proprietà che, invece di sedersi al tavolo per fare il punto della situazione dopo un anno di contratto di solidarietà, ha semplicemente comunicato la cessazione di tutti i rapporti di lavoro giornalistico&#8221;. </em></p>
<p style="font-weight: 400;">La nostra redazione è vicina ai giornalisti colpiti da questa decisione inaccettabile, che umilia la professionalità e la dedizione con la quale, nel corso degli anni, i colleghi hanno garantito la realizzazione di un prodotto editoriale di qualità.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">12744</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Licenziato in periodo di nozze, il tribunale gli dà ragione e lo reintegra</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/cronaca/2017/04/30/licenziato-periodo-nozze-tribunale-gli-ragione-lo-reintegra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Apr 2017 18:05:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[licenziamento]]></category>
		<category><![CDATA[Tribunale civile di Vicenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=5087</guid>

					<description><![CDATA[Era stato licenziato, sulla base della recessione di un contratto con una società consortile che avrebbe fatto venir meno il servizio di cui si occupava, alcune settimane dopo che si era sposato, ma il lavoratore ha fatto ricorso e il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Era stato licenziato, sulla base della recessione di un contratto con una società consortile che avrebbe fatto venir meno il servizio di cui si occupava, alcune settimane dopo che si era sposato, ma il lavoratore ha fatto ricorso e il tribunale civile di Vicenza gli ha dato ragione in ragione di una legge del 1963, nata di fatto all&#8217;epoca con l&#8217;intento non dichiarato a difesa delle lavoratrici, che vieta i licenziamenti dal momento delle pubblicazioni a un anno dopo il matrimonio. Nella decisione, il giudice scrive che la previsione contenuta nella norma &#8220;sembrerebbe applicabile esclusivamente alle lavoratrici, nulla disponendo in ordine ai lavoratori. Il tribunale ritiene che si tratti di un silenzio normativo integrante una lacuna della disciplina, da colmare per via interpretativa&#8221;. Da qui, l&#8217;indicazione dell&#8217;entrata in vigore delle pari opportunità e anche di altre norme che impongono di fatto di non operare distinzioni e quindi di una applicazione del &#8220;periodo protetto&#8221; anche allo sposo. (ANSA)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">5087</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
