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	<title>lombardia &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Omaggio a Emilia Romagna e Lombardia, gli asparagi diventano messaggio positivo in tempi di emergenza</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/04/29/omaggio-a-emilia-romagna-e-lombardia-gli-asparagi-diventano-messaggio-positivo-in-tempi-di-emergenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2020 09:11:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
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		<category><![CDATA[La Giardiniera di Morgan]]></category>
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					<description><![CDATA[Una nuova ricetta per rendere omaggio alla Lombardia e all’Emilia Romagna, un messaggio positivo per le due Regioni, da trasmettere attraverso un prodotto che tradizionalmente segna l’arrivo della bella stagione: l’asparago nella sua variante verde. Gli Asparagi verdi agrodolci in olio di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una nuova ricetta per rendere<strong> omaggio alla Lombardia e all’Emilia Romagna</strong>, un messaggio positivo per le due Regioni, da trasmettere attraverso un prodotto che tradizionalmente segna l’arrivo della bella stagione: l’asparago nella sua variante verde.</p>
<p>Gli <em><strong>Asparagi verdi agrodolci in olio di Morgan</strong></em>, l’ultima proposta de <strong>La Giardiniera di Morgan</strong>, si aggiungono alla famiglia degli<em><strong> Asparagi di Morgan</strong></em>, che comprende già gli <em>Asparagi Bianchi</em>, gli <em>Asparagi bianchi agrodolci a pezzettoni in olio</em> e le <em>Uova di quaglia e asparagi</em>.<br />
Sia in Lombardia che in Emilia Romagna gli asparagi verdi sono più noti e consumati rispetto a quelli bianchi, già presenti tra i prodotti de La Giardiniera. La nuova creazione, in <strong>edizione limitata</strong>, è stata quindi ideata per incontrare i gusti dei due mercati locali.<br />
“Coerenti con la filosofia che da sempre anima il nostro lavoro – spiega <strong>Morgan Pasqual</strong>, titolare assieme alla moglie Luciana de La Giardiniera di Morgan &#8211; i confini sono qualcosa che ci sta un po’ stretto. Dopo aver portato l’asparago bianco fuori dai confini regionali, è tempo ora di aprire ad altre tradizioni, incontrando il gusto di altri territori”.<br />
L’asparago verde, prodotto ad <strong>Indicazione Geografica Tipica</strong> dal 2010, viene coltivato in un&#8217;area compresa tra le provincie di Treviso, Padova e Venezia e si presta a innumerevoli ricette. Nell’interpretazione de La Giardiniera di Morgan gli asparagi verdi vengono cotti a vapore e conditi con aceto di vino bianco, sale marino integrale e zucchero. Vengono lasciati maturare per 48 ore, permettendo loro di insaporirsi insieme ai peperoncini agrodolci, che donano carattere alla ricetta dando vita ad un prodotto duttile. Si abbinano perfettamente a uova sode, carni bianche, carpacci di manzo o bresaola; oppure possono farcire un sandwich, guarnire pizze o focacce calde in finitura fuori dal forno e arricchire un’insalata di riso integrale o cereali.<br />
Gli<em> Asparagi verdi agrodolci sott’olio</em> de La Giardiniera di Morgan fanno parte della linea <em>Gli Stagionali</em>, verdure disponibili solo in alcuni momenti dell’anno, seguendo l’andamento delle stagioni e reinterpretando con fantasia ciò che di più buono la terra offre.<br />
La nuova ricetta è acquistabile nel sito <a href="http://www.lagiardinieradimorgan.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.lagiardinieradimorgan.com&amp;source=gmail&amp;ust=1588233444171000&amp;usg=AFQjCNEFPYlKrdZYjhpNHiNMgBhznsbG8A">www.lagiardinieradimorgan.com</a> e nei punti vendita affiliati in Lombardia e Emilia Romagna.</p>
<p><strong>CHI SIAMO | LA GIARDINIERA DI MORGAN</strong><br />
La Giardiniera di Morgan nasce nel 2005 nel Ristorante 5 Sensi a Malo (Vicenza). L’idea è quella di accompagnare un piatto a base di maialino. La Giardiniera viene talmente apprezzata e richiesta dai clienti, che si fa strada ben presto l’idea di produrne una versione da asporto da portare a casa. Un prodotto artigianale che ha visto il suo successo crescere nel tempo, fino alla decisione, del 2012, di ricavare un apposito laboratorio specializzato dove produrre La Giardiniera di Morgan. Nelle 2013 chiude il Ristorante ma La Giardiniera anno dopo anno cresce e si moltiplica per cinque: una ricetta differente dedicata a ogni componente della famiglia Pasqual: Morgan, il papà, Luciana, la mamma, e i figli Giada Maria, Giovanni, Annapaola. Comune denominatore delle cinque varianti è la croccantezza, grazie alla selezione della materia prima e alla cottura separata di ogni singolo ortaggio. Accanto alla Giardiniera nascono altri prodotti in agrodolce, con edizioni limitate secondo la stagionalità.</p>
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		<title>Ciclovia del Garda, altri 5 anni per completare gli ultimi 55 chilometri dell&#8217;anello</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/infrastrutture/2017/09/18/ciclovia-del-garda-altri-5-anni-completare-gli-ultimi-55-chilometri-dellanello/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Sep 2017 16:50:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[ciclabile del Garda]]></category>
		<category><![CDATA[ciclovia del garda]]></category>
		<category><![CDATA[lago di garda]]></category>
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					<description><![CDATA[Chiudere il cerchio entro cinque anni, forse quattro se non si verificano intoppi. Veneto, Lombardia e Trentino dettano i tempi per completare l’anello della futura ciclovia che costeggerà l’intero Lago Garda. In tutto saranno ben 140 chilometri di tracciato a misura di bici, [&#8230;]]]></description>
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<p class="m_9085115959926688156Default">Chiudere il cerchio entro cinque anni, forse quattro se non si verificano intoppi. Veneto, Lombardia e Trentino dettano i tempi per completare l’anello della futura <b>ciclovia</b> che costeggerà l’intero <b>Lago Garda</b>.</p>
<p class="m_9085115959926688156Default"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/09/ciclabile-garda.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-7402" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/09/ciclabile-garda-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/09/ciclabile-garda-300x225.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/09/ciclabile-garda.jpg 558w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>In tutto saranno ben <strong>140 chilometri</strong> di tracciato a misura di bici,<strong> 85 chilometri già realizzati</strong> e poco meno di <strong>un terzo ancora da costruire.</strong> All’appello mancano ancora <strong>25 chilometri</strong> di pista sulla <strong>sponda lombarda</strong>, <strong>20 chilometri</strong> sul fronte <strong>veneto</strong> e<strong> 10</strong> di competenza <strong>del Trentino</strong>.<u></u><u></u></p>
<p class="m_9085115959926688156Default">A fare il punto sull’avanzamento del progetto, le istituzioni e i consorzi coinvolti, intervenuti alla <b>Fiera di Verona</b> al <b>CosmoBike Show</b>, la manifestazione di riferimento in Italia sul mondo della bicicletta.<u></u><u></u></p>
<p class="m_9085115959926688156Default"><strong>Cento milioni di euro</strong> il costo totale dell’opera, per <strong>metà</strong> circa <strong>finanziata dallo Stato</strong> per il resto dalle tre regioni e dai 50 comuni attraversati.</p>
<p class="m_9085115959926688156Default">«<i>Il prossimo appuntamento sulla tabella di marcia</i> – ha spiegato <b>Elisa De Berti</b>, <b>assessore alle Infrastrutture del Veneto</b> –  <i>è a metà novembre, con la presentazione dello studio con la stima dei costi di progettazione e degli ulteriori fabbisogni per la realizzazione. Poi a febbraio 2018 sarà la volta del progetto preliminare</i>».<u></u><u></u></p>
<p class="m_9085115959926688156Default">Sono oltre <strong>25 milioni i turisti</strong> che ogni anno scelgono il Lago di Garda come meta delle vacanze estive e il completamento della ciclovia permetterebbe di intercettare gli appassionati di cicloturismo del resto d’Italia e dell’Europa.<u></u><u></u></p>
<p class="m_9085115959926688156Default">«<i>Quest’opera è fondamentale per creare prodotti turistici nuovi che hanno come perno la bici</i> – ha detto <b>Federico Caner</b>, <b>assessore al Turismo del Veneto </b><i>–, in grado di aumentare l’offerta e quindi l’attrattività dei nostri territori</i>».<u></u><u></u></p>
<p class="m_9085115959926688156Default"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/09/Convegno-cicloviadelgarda.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-7404" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/09/Convegno-cicloviadelgarda-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/09/Convegno-cicloviadelgarda-300x200.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/09/Convegno-cicloviadelgarda-768x512.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/09/Convegno-cicloviadelgarda-1024x683.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/09/Convegno-cicloviadelgarda-272x182.jpg 272w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/09/Convegno-cicloviadelgarda.jpg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Al convegno svoltosi a VeronaFiere, l’“<b>Anello del Garda: l’eldorado delle due ruote</b>”, moderato dalla giornalista Ludovica Casellati, hanno partecipato anche <b>Maurizio Danese</b>, <b>presidente di Veronafiere</b>, Mauro Parolini, assessore al Turismo della Lombardia, Marco Benedetti, presidente del consorzio Garda Trentino, Franco Cerini, presidente del consorzio Garda Lombardia e Paolo Artelio, presidente del consorzio Lago di Garda Veneto.</p>
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		<title>Ciclovia &#8220;Ven.To&#8221;, si potrà pedalare da Torino a Venezia</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/02/21/ciclovia-ven-to-si-potra-pedalare-torino-venezia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2017 21:19:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è tenuto oggi a Venezia il workshop di presentazione del progetto della ciclovia “VEN.TO” che, con un percorso che prevalentemente costeggerà il corso del fiume Po, attraversando 4 Regioni, 12 Province e 121 Comuni, collegherà Torino a Venezia. Il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>Si è tenuto oggi a Venezia il workshop di presentazione del progetto della ciclovia “VEN.TO” che, con un percorso che prevalentemente costeggerà il corso del fiume Po, attraversando 4 Regioni, 12 Province e 121 Comuni, collegherà Torino a Venezia.</div>
<p><span id="more-3813"></span></p>
<div><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/02/vento2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-3815" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/02/vento2-300x184.jpg" alt="" width="300" height="184" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/02/vento2-300x184.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/02/vento2.jpg 625w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Il progetto ha preso il via dopo la recente sottoscrizione delle intese tra il <strong>Ministero delle infrastrutture e dei trasporti</strong> (MIT), il <strong>Ministero dei beni delle attività culturali e del turismo</strong> (MIBACT) e le <strong>Regioni Veneto, Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte</strong>.</div>
<div></div>
<div>L’incontro, a cui hanno partecipato gli assessori regionali ai lavori pubblici e infrastrutture, Elisa De Berti, all’ambiente, Gianpaolo Bottacin e al turismo, Federico Caner e i rappresentanti delle amministrazioni locali interessate, dell’Agenzia Interregionale per il fiume Po e dei Consorzi di Bonifica, è stata l’occasione per discutere del tracciato della ciclovia, ma anche per fare il punto sulle iniziative regionali in materia di “mobilità leggera”.</div>
<div></div>
<div>Il progetto è stato illustrato dai tecnici delle Regione Veneto e della Regione Lombardia (capofila), sotto la supervisione scientifica del <strong>Politecnico di Milano</strong>.</div>
<div></div>
<div>“L’obiettivo è di valorizzare al meglio le risorse del territorio – ha detto <strong>l’assessore De Berti</strong> – sia mediante la realizzazione di nuovi tratti ciclabili, sia adeguando in termini di sicurezza, a tutela di un’utenza debole, quelli esistenti. Abbiamo attivato una serie di iniziative finalizzate a sviluppare i servizi indispensabili a un pieno utilizzo di queste infrastrutture, come ad esempio la possibilità di noleggiare le biciclette oppure di utilizzare il treno come supporto”.</div>
<div></div>
<div>“Parlare di ciclovie – sottolinea l’assessore Bottacin – significa introdurre anche temi ambientali di fondamentale importanza, in primis quello della qualità dell’aria, aspetto al quale la Regione sta prestando particolare attenzione nella sua programmazione”.</div>
<div></div>
<div>“Già in questa fase di progettazione dell’infrastruttura – ha concluso Caner – stiamo  valutando come promuoverla al meglio in termini di offerta turistica, fornendo agli operatori un pacchetto ‘chiavi in mano’ da proporre soprattutto nei mercati nord europei. In questo contesto sarà possibile partecipare a bandi comunitari per il finanziamento di attività artigianali, commerciali ed enogastronomiche, indispensabili per arricchire il percorso e qualificare l’infrastruttura”.</div>
<div></div>
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