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	<title>luca zaia &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>A Schiavonia è nata la prima bambina dopo il lockdown e Padova avrà due nuovi poli ospedalieri</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/padova/2020/04/22/a-schiavonia-e-nata-la-prima-bambina-dopo-il-lockdown-e-padova-avra-due-nuovi-poli-ospedalieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone Francescon]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2020 12:50:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emergenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel Punto Nascite del Covid Ospidal della provincia di Padova, martedì 21 aprile ha visto la luce Giorgia, prima neonata dal lockdown ad oggi. Tre chili e mezzo di vita e di speranza, in un epoca insidiosa e difficile, come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel Punto Nascite del <strong>Covid Ospidal</strong> della provincia di Padova, martedì 21 aprile ha visto la luce <strong>Giorgia</strong>, <strong>prima neonata</strong> dal lockdown ad oggi. Tre chili e mezzo di vita e di speranza, in un epoca insidiosa e difficile, come questa contrassegnata dal coronavirus .</p>
<p>Nel contempo, <strong>Padova</strong> &#8220;festeggia&#8221; la firma sull&#8217;accordo di programma per la realizzazione del <strong>nuovo policlinico cittadino. L</strong>a struttura sarà costituita da <strong>due poli ospedalieri</strong>, il primo, ristrutturato, in via Giustiniani e il secondo, totalmente nuovo, a Padova Est.</p>
<p>Molto soddisfatto, nel suo commento, è risultato il presidente della regione Veneto <strong>Luca Zaia</strong>. &#8220;Oggi è una giornata storica, tutti dicevano che non ce l&#8217;avrei  fatta. Il gioco di squadra, con tutte le parti in causa, è stato decisivo. Stiamo parlando di <strong>due ospedali da 900 posti letto</strong> ciascuno: quello di via Giustiniani, che sarà l&#8217;ospedale dei padovani, e quello di Padova Est, dove sorgerà un policlinico universitario per la cura e la ricerca. Nel luglio 2018 abbiamo firmato il primo accordo di programma, nel novembre 2018 c&#8217;è stato il passaggio di proprietà e adesso è arrivata la variante urbanistica odierna. I tempi per la realizzazione? All&#8217;incirca ci vorranno otto anni, ma non dipenderà solo da noi. La realizzazione dei due poli costerà mezzo miliardo di euro, e sono convinto che servirà anche un campus universitario in zona. Ringrazio, tra gli altri, il sindaco di Padova <strong>Sergio Giordani</strong>, con cui c&#8217;è stata da subito una grandissima collaborazione».</p>
<address> </address>
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		<title>Luca Zaia: &#8220;Ad oggi i ricoverati per Coronavirus equivalgono ai posti letto di due ospedali interi&#8221; -VIDEO-</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/03/22/luca-zaia-i-ricoverati-per-coronavirus-equivalgono-ai-posti-letto-di-due-ospedali-interi-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Mar 2020 16:17:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; Il nuovo bollettino medico divulgato dal Presidente della Regione Veneto Luca Zaia dice chiaramente che l’emergenza non solo non si è fermata, aumentando di giorno in giorno, ma che le strutture ospedaliere sono in piena emergenza. Il governatore Zaia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe  id="_ytid_16142"  width="680" height="383"  data-origwidth="680" data-origheight="383" src="https://www.youtube.com/embed/OBA5B8m35gA?enablejsapi=1&#038;autoplay=0&#038;cc_load_policy=0&#038;cc_lang_pref=&#038;iv_load_policy=1&#038;loop=0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;playsinline=0&#038;autohide=2&#038;theme=dark&#038;color=red&#038;controls=1&#038;disablekb=0&#038;" class="__youtube_prefs__  epyt-is-override  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il nuovo bollettino medico divulgato dal Presidente della Regione Veneto Luca Zaia dice chiaramente che l’emergenza non solo non si è fermata, aumentando di giorno in giorno, ma che le strutture ospedaliere sono in piena emergenza.</p>
<p>Il governatore Zaia si dice preoccupato per i ricoveri saliti a 1.368 e che lui stesso definisce l’equivalente di due interi ospedali. Qualora se ne dovessero aggiungere, il sistema sanitario regionale si troverebbe in grande difficoltà. Per questo motivo lo stesso Zaia ha dichiarato di aver negato l’attracco ad una nave da crociera con a bordo 1400 persone.</p>
<p>Ci sono due dati che destano ancora molta preoccupazione e sono riferiti ai pazienti in<strong> terapia intensiva</strong> saliti a <strong>255</strong> e attualmente intubati. L’altro dato è quello dei <strong>decessi</strong>, anche questo segna un sensibile aumento arrivando a <strong>169</strong>. Però è un altro numero sul quale Luca Zaia si è soffermato maggiormente ed è quello dei soggetti<strong> guariti e dimessi</strong>, ben <strong>309</strong>. Il governatore ha ribadito che questo dato sarà destinato ad aumentare esponenzialmente proprio per le misure adottate dal team medico-scientifico che sta lavorando senza tregua per combattere il Covid-19.</p>
<p>Infine Luca Zaia invita tutti a rispettare le normative imposte: “il limite di spostamento da casa di 200 metri è un sacrificio, ma solo isolando il Coronavirus riusciremo a sconfiggerlo, quando questo nemico invisibile non troverà più un corpo umano su cui annidarsi sparirà da solo”.</p>
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		<title>Confindustria Vicenza sul “Cura Italia”: &#8220;Bene cassa integrazione estesa a tutti, ma su fisco e contributi tante cose da rivedere. Alitalia grida vendetta&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/03/18/confindustria-vicenza-sul-cura-italia-bene-cassa-integrazione-estesa-a-tutti-ma-su-fisco-e-contributi-tante-cose-da-rivedere-alitalia-grida-vendetta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2020 17:03:55 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il nuovo <strong>decreto Cura Italia </strong>è oramai definito e già entrato in vigore in aiuto alle imprese in grande difficoltà. Il Presidente di<strong> Confindustria Vicenza Luciano Vescovi </strong>alza la voce su alcuni punti che a sua detta non sarebbero sufficienti a far ripartire il polmone produttivo d&#8217;Italia.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-7968" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Vescovi-Luciano-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Vescovi-Luciano-200x300.jpg 200w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Vescovi-Luciano-768x1152.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Vescovi-Luciano-683x1024.jpg 683w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Vescovi-Luciano-150x225.jpg 150w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Vescovi-Luciano.jpg 1280w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" />Queste le sue dichiarazioni: “Siamo i primi ad aver già fattivamente collaborato e ubbidito alle corrette restrizioni indicate dai vari<strong> DCPM</strong>. Lo scorso fine settimana si è anche sottoscritto un importante protocollo per la sicurezza e la salubrità dei luoghi di lavoro e lo stesso <strong>Presidente della Regione Luca Zaia</strong>, che sta giustamente facendo battere a tappeto il territorio dagli Spisal, ha detto che le aziende si stanno comportando bene e a seguito di questi controlli, finora, dalle mie associate che si affidano alle nostre indicazioni, ho ricevuto solo notizie di aziende in regola con lavoratori che si comportano con intelligenza e responsabilità, a cui non posso che fare i complimenti.<br />
Fatta questa premessa sul nostro atteggiamento e sulla volontà di dare il nostro contributo al Paese, leggendo il decreto Cura Italia ci sono tante cose da aggiustare.<br />
Leggendo certi articoli devo dire che hanno ragione quelli che hanno affermato che forse dal centro non si ha la corretta percezione di quel che sta accadendo nel resto d’Italia dove si vive nel mondo<br />
reale. In particolare, non hanno capito cosa sta succedendo nelle regioni più colpite da questa catastrofe che sono anche, e non ho nessuna remora a dirlo, quelle che trainano il Paese, che permettono alla sanità e alla scuola di esistere e di essere gratuite per tutti.<br />
Sappiamo che comporta un grande sforzo, ma era necessario e qui va il nostro massimo plauso al Governo, estendere la cassa integrazione a tutti. Speriamo che i fondi bastino e siamo fiduciosi<br />
che verrà finanziato in caso di insufficienza.<br />
Fa davvero male alle aziende manifatturiere vedere che la sospensione dei termini degli adempimenti e dei versamenti fiscali e contributivi vale solo per le imprese con fatturato fino a 2 milioni di euro. Vuol dire escludere quasi tutti e soprattutto escludere quelle aziende che creano occupazione. Ma anche quelle che se ne avvarranno, avranno tempistiche sulla restituzione che rischiano di costringerle comunque a chiudere o di andare in difficoltà perché i termini sono stretti e le piccole aziende, tendenzialmente, hanno dotazione di liquidità limitata.<br />
Il punto non è se l’azienda fattura più o meno di 2 milioni, ma se l’azienda, con l’emergenza, va in crisi o no. La valutazione va fatta su questo e anche se fattura più di 2 milioni e ha difficoltà deve essere messa nelle condizioni di posticipare certi adempimenti per poter stare in piedi e continuare a mantenere attive le proprie lavorazioni e quindi l’occupazione. Se invece, e per fortuna ci sono<br />
questi casi, un’azienda, piccola o grande, lavora e riesce a sopperire con i suoi mezzi a questo periodo difficile, che versi normalmente il dovuto.<br />
Incredibile anche che la moratoria automatica con le banche valga solo per le micro, piccole e medie imprese, ovvero sotto i 250 dipendenti. Vale lo stesso discorso di prima: le aziende che<br />
creano occupazione e che magari sono capofila di filiere corte italiane, rischiano di andare in crisi di liquidità, tanto più che non possono nemmeno accedere al Fondo Centrale di Garanzia, e di<br />
interrompere, così, una filiera intera. Perché? Perché per loro c’è la Cassa Depositi e Prestiti? Ma se la dotazione è di soli 500 milioni, parliamo di qualcosa che fondamentalmente non c’è.<br />
Si estenda alle imprese oltre i 250 dipendenti quello che è garantito alle piccole aziende, eventualmente mettendo un altro tipo di parametro per impedire a chi non ne ha davvero bisogno di accedere alla moratoria.  E questo parametro non può essere la dimensione. Il differimento dei versamenti alla PA da lunedì 16 marzo fino al 20 marzo con un decreto che è uscito dopo la scadenza originaria, non è nemmeno commentabile. Tanto valeva non farlo.<br />
L’articolo inserito su Alitalia grida vendetta al cospetto di tutte le attività che chiuderanno dopo questo disastro. È una vergogna gravissima di cui i contribuenti italiani si dovranno ricordare perché si<br />
stanno togliendo risorse al paese, a favore di pochi privilegiati, nel momento del bisogno più grande.<br />
Ci rendiamo conto che il momento sia delicato e ogni decisione sia difficile, che in primis le risorse devono essere destinate all’emergenza sanitaria e a salvare le vite delle persone (aspetto<br />
che pare il decreto assolva a pieno, sinceramente), ma non possiamo che aspettarci dei correttivi, nel decreto aprile o prima, perché così, pensare ad una ripartenza è davvero difficile”.</p>
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		<item>
		<title>Luca Zaia: &#8221; Timida risposta positiva, ringrazio i veneti per l&#8217;impegno. Eseguiti 29 mila tamponi&#8221; -VIDEO-</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/03/14/luca-zaia-timida-risposta-positiva-ringrazio-i-veneti-per-limpegno-eseguiti-29-mila-tamponi-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Mar 2020 15:15:45 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe  id="_ytid_33143"  width="680" height="383"  data-origwidth="680" data-origheight="383" src="https://www.youtube.com/embed/gqpUJvnix14?enablejsapi=1&#038;autoplay=0&#038;cc_load_policy=0&#038;cc_lang_pref=&#038;iv_load_policy=1&#038;loop=0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;playsinline=0&#038;autohide=2&#038;theme=dark&#038;color=red&#038;controls=1&#038;disablekb=0&#038;" class="__youtube_prefs__  epyt-is-override  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il nuovo bollettino emesso dal Presidente della Regione Veneto Luca Zaia parla di numeri ancora elevati sia in termini di soggetti positivi al coronavirus che di pazienti ricoverati in terapia intensiva. Sale anche il dato relativo ai decessi e per questo il governatore invita ancora una volta tutti i cittadini a rimanere nelle proprie abitazioni. Ma un timido accenno di miglioramento</p>
<p>Nell’ormai quotidiano bollettino il Presidente Zaia dichiara che i cittadini positivi al Covid-19 sono ben 1937, di questi 366 si trovano ricoverati in strutture ospedaliere, di cui 119 in terapia intensiva. I decessi salgono a  55 mentre la buona notizia giunge dal fronte dimessi con 107 pazienti tornati alle loro abitazioni.</p>
<p>Luca Zaia insiste nel chiedere ai propri cittadini l’ennesimo sforzo di rimanere in casa ed evitare il più possibile il contatto con altre persone. Dagli studi effettuati dalla Regione Veneto ogni persona positiva ne può infettare fino a 2,4. Ad oggi il Veneto è la comunità che utilizzato più tamponi al mondo con 29mila test eseguiti. Numero destinato a salire in quanto il governatore del Veneto intende continuare su questa strada addirittura aumentando ancora la prevenzione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel video un estratto della conferenza stampa del 14 marzo 2020</p>
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		<item>
		<title>Patrimonio immobiliare della Regione Veneto, dal 2010 incassati 38 milioni. In vendita altre proprietà per 100 milioni</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/01/15/patrimonio-immobiliare-della-regione-veneto-dal-2010-incassati-38-milioni-in-vendita-altre-proprieta-per-100-milioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jan 2020 18:01:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
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					<description><![CDATA[Il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia fa il punto sull’attuazione del programma di razionalizzazione del patrimonio immobiliare, portato avanti da alcuni anni dall’Amministrazione. Dal 2010 sono stati conclusi positivamente 26 procedimenti di vendita: 3 fino al 2015 (11 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il presidente della <strong>Regione del Veneto</strong> <strong>Luca Zaia</strong> fa il punto sull’attuazione del programma di razionalizzazione del<strong> patrimonio immobiliare</strong>, portato avanti da alcuni anni dall’Amministrazione. Dal 2010 sono stati conclusi positivamente 26 procedimenti di vendita: 3 fino al 2015 (11 milioni 284.250 euro), 2 nel 2016 (1 milione 785.000 euro), 7 nel 2017 (8 milioni 135.651 euro) e 7 nel 2018 (11 milioni 532.690 euro). Nell’anno appena concluso, si sono chiusi positivamente 6 avvisi pubblici per degli immobili nel centro storico del capoluogo regionale: Hotel Bella Venezia (5 milioni 700.000 di euro), ex uffici di Calle del Pistor (342.500 euro), 4 lotti del complesso in Calle Buccari, a cui va aggiunta una ex casa cantoniera di Verona (51.000 euro).</p>
<p>“Nonostante le difficoltà burocratiche e la non facile situazione del mercato immobiliare, il progetto di razionalizzazione delle proprietà della Regione Veneto prosegue, assicurando un introito importante di risorse da impiegare in quello che interessa veramente ai cittadini. Il 2019 si è chiuso con alienazioni per <strong>6.113.500 euro</strong> che ci hanno fatto superare la somma di <strong>38 milioni dal 2010</strong>. Stiamo parlando di beni di cui è venuta meno la destinazione a pubblico servizio e l’interesse all’utilizzo istituzionale, ma dalla cui vendita si aprono nuovi investimenti in settori come la salute, il sociale, la scuola, l’ambiente e la protezione civile”.</p>
<p>“Per quest’anno – prosegue il Governatore &#8211; è già attiva la procedura per la vendita di 67 immobili per un valore complessivo di quasi nuovi 100 milioni di euro (vedi allegato, n.d.r.). Solo nel centro storico di Venezia se ne contano sei tra i quali Palazzo Balbi. Altri sono sparsi su tutto il territorio, tra i quali 5 ville venete. Nelle operazioni abbiamo deciso di avvalerci di un accordo di collaborazione con il Consiglio Nazionale del Notariato, che consentirà l’espletamento delle procedure d’asta telematica con la pubblicazione su appositi portali dedicati. La convenzione ci assicura un contributo tecnologico di alta qualità, uniformità delle procedure, trasparenza e, non meno importante, una riduzione dei costi”.</p>
<p>“Il processo di razionalizzazione del patrimonio di immobili della Regione, infatti, – sottolinea il Presidente – non è soltanto un piano di vendite, ma è anche  funzionale al programma di concentrazione e accorpamento di vari uffici, come sta avvenendo nelle sedi in prossimità della stazione veneziana di Santa Lucia. Questa strategia ci ha già fatto registrare notevoli risparmi in termini di affitti per circa un milione di euro dal 2014. In questo periodo il numero di canoni di locazione attivi è stato ridotto da 28 a 16. Proseguendo su questa linea, per il 2020 è previsto ancora un risparmio di circa 110.000 euro”.</p>
<p>Nel quadro della vendita di immobili nel centro di Venezia, va aggiunta anche l’autorizzazione della Regione <strong>all’Ulss 3 Serenissima</strong> a mettere <strong>all’asta 32 proprietà</strong>, per un valore complessivo di 1<strong>3,4 milioni di euro</strong>. I primi beni ad andare all’incanto saranno <strong>22 appartamenti</strong> situati nel centro storico, liberi da contratti di locazione, vincoli o servitù, tutti di valore superiore a 150 mila euro, per un ammontare complessivo della prima tranche di 8,7 milioni di euro.</p>
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		<title>Cristina Guarda (CpV): &#8220;Veneto tra tradizioni tossiche e sviluppo scorsoio. Occorre cambiare aria&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/01/07/cristina-guarda-cpv-veneto-tra-tradizioni-tossiche-e-sviluppo-scorsoio-occorre-cambiare-aria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jan 2020 11:13:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[La consigliera Cristina Guarda (Civica per il Veneto) commenta l&#8217;operato del Governatore del Veneto Luca Zaia su cementificazione e sforamenti del pm10. La consigliera si dice preoccupata per come sono gestite queste due situazioni, tanto gravi da mettere a rischio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La consigliera Cristina Guarda (Civica per il Veneto) commenta l&#8217;operato del Governatore del Veneto Luca Zaia su cementificazione e sforamenti del pm10. La consigliera si dice preoccupata per come sono gestite queste due situazioni, tanto gravi da mettere a rischio i cittadini veneti.</p>
<p><strong>Consigliera Guarda, come giudica la situazione generale del Governo Zaia in Veneto? </strong></p>
<p>“Va riconosciuta a Luca Zaia ed ai suoi assessori una coerenza: dopo essere stati protagonisti negli ultimi vent’anni della peggiore cementificazione d’Europa del suolo agricolo, dopo aver consentito ed incentivato l’avvelenamento da sostanze tossiche collegati alla proliferazione senza controllo delle colture del Prosecco senza considerare rischi sanitari e qualitativi, e dopo aver assistito inermi alla tragedia del Pfas, dando dell&#8217;allarmista a chiunque sollevasse preoccupazioni, ora festeggiano addirittura di fronte al tribalismo tossico dei roghi dei moltissimi cumuli di legname e sterpaglie che caratterizza i cosiddetti ‘Pan e vin’.”</p>
<p><strong>A proposito di sostanze inquinanti, qual&#8217;è la situazione sanitaria attuale e quale futuro spetta ai giovani?</strong></p>
<p>“Invece di diffondere la consapevolezza del rischio sanitario, anche mortale, a cui ci si espone con questi livelli di PM10, questa maggioranza diviene degna rappresentante di un Veneto sempre più malato di tradizioni scientificamente tossiche e di sviluppo scorsoio, che mangia il futuro delle nuove generazioni: infatti se ne vanno altrove a respirare un’aria, culturalmente e lavorativamente migliore di questa regione in cui la Lega nega le problematiche quotidiane delle famiglie, della sanità e dell&#8217;ambiente, scaricando la colpa sui professionisti e dando dei bugiardi ai cittadini. E’ ora di cambiare aria, letteralmente ed alla fine di questo inverno lungo vent’anni della coppia Galan/Zaia finalmente i veneti potranno scegliere di voltare pagina”.</p>
<p><strong>Cristina Guarda, a margine della &#8220;Epifania della Nostra Terra 2020&#8221; di Vallugana (Vicenza), cosa ci può dire sui dati  dell’aria in Veneto?</strong></p>
<p>“Siamo ospitati in una valle in cui i cittadini sono sottoposti ad un rischio sanitario altissimo a causa di chi sta costruendo la Pedemontana con leggerezza criminale, di cui il Presidente Zaia non si preoccupa, visto che è più importante promettere la Pedemontana in regalo, facendo risparmiare i soldi delle multe a Sis, per ritardi nella costruzione dell&#8217;operazione dovuti alla malagestione dei cantieri.”</p>
<p>“E come se non bastasse, oggi i livelli di PM10 ci raccontano di come a un Veneto già malato di suo di una cattiva aria, il medico Luca Zaia prescrivesse di fumare un pacchetto di sigarette per rilassarsi &#8211; spiega Cristina Guarda &#8211; noi siamo invece per il coinvolgimento delle moltissime persone davvero preoccupate per il futuro del Veneto e per la costruzione non di opere con metodi irrispettosi e arroganti come capitato con la costosissima Pedemontana, ulteriore sciagura targata Zaia/Galan/Chisso, ma per il varo di una nuova fase per questa regione, che ha bisogno di infrastrutture moderne che accompagnino uno sviluppo sostenibile e rispettoso della dignità umana. 24% di morti premature in più in Europa a causa delle contaminazioni ambientali, in primis in Pianura Padana: come non sentirsi obbligati ad intervenire, di fronte a ciò che dichiarano tutti gli studi nazionali ed internazionali? ci dicono che c’è una stretta correlazione tra la pessima qualità dell’aria che si respira in Veneto e l’insorgenza sempre più diffusa di tumori al seno ed ai polmoni, in uomini e donne che molto spesso non hanno mai messo in bocca una sigaretta, ma che sono costretti a ‘fumare’ polveri sottili che non hanno pari nemmeno nelle più inquinate megalopoli della Cina.”</p>
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		<title>Sanità, la Giunta regionale approva le nuove schede ospedaliere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 May 2019 17:07:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[luca zaia]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[schede ospedaliere]]></category>
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					<description><![CDATA[La Giunta regionale del Veneto ha approvato oggi, in via definitiva, le nuove schede ospedaliere che, sulla base del Piano Sociosanitario 2019-2013 già in vigore, ridisegnano la dotazione di posti letto, reparti e primariati nel settore pubblico. Il sistema ospedaliero [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Giunta regionale del Veneto ha approvato oggi, in via definitiva, le nuove schede ospedaliere che, sulla base del Piano Sociosanitario 2019-2013 già in vigore, ridisegnano la dotazione di posti letto, reparti e primariati nel settore pubblico.</p>
<p>Il sistema ospedaliero regionale potrà contare su un totale di 17.990 posti letto contro i 17.861 della precedente programmazione (129 in più), dei quali 14.901 per acuti (compresi 398 da utilizzare per pazienti provenienti da fuori Veneto); e 3.089 per la riabilitazione (compresi 274 per pazienti da fuori Veneto). A questi, si aggiungono 2013 posti letto nelle strutture intermedie, pensate per assistere al meglio i pazienti nella fase intermedia tra l’acuzie e il rientro a casa.</p>
<p>I Primari, che guideranno altrettanti Reparti, saranno 772.</p>
<p>La Regione fa sapere che i numeri generali sono in sostanziale aumento sia rispetto alla precedente programmazione del 2013, sia rispetto alla prima proposta inviata dalla Giunta alla Quinta Commissione del Consiglio regionale. Generalizzato è anche l’aumento rispetto al tasso reale di occupazione dei letti monitorato costantemente nei 5 anni precedenti.</p>
<p>“Come abbiamo sempre garantito nonostante i catastrofismi fatti circolare a piene mani – sottolinea il Presidente della Regione Luca Zaia – è stato cercato e trovato il giusto equilibrio tra i vari fattori che determinano le scelte programmatorie in sanità: le reali necessità della gente, l’evoluzione delle condizioni di salute generali, lo sviluppo delle tecnologie, le normative nazionali non valicabili, le indicazioni e i suggerimenti arrivati dalla Quinta Commissione e le esigenze e aspirazioni espresse dai territori. Non ci sono stati né tagli né ridimensionamenti, ma una rivisitazione delle dotazioni sulla base dei servizi da erogare per rispondere alle nuove esigenze di cura. Con il Pssr e queste nuove schede – conclude il Governatore – è stata data forma e sostanza alla sanità veneta dei prossimi anni, con l’obbiettivo di farla crescere rispetto ai già ottimi livelli attuali, a più riprese riconosciuti a livello nazionale e ministeriale. Forse qualcuno lo sperava, ma in Veneto ancora una volta nessuno rimarrà senza cure nè, tanto meno, morirà sulla porta di un ospedale”.</p>
<p>Alla dotazione di queste schede ha fatto da sfondo anche il quadro evolutivo della popolazione da assistere. Dal 2013 al 2018, la popolazione complessiva è calata dell’1%; le persone con più di 70 anni sono aumentate del 13%, così come del 13% sono calate le nascite. La degenza media in area chirurgica è diminuita del 4%; è inoltre calato del 7% il numero di ricoveri in riabilitazione. Tra il 2013 e il 2017, inoltre, è aumentata del 20% la quota di pazienti veneti che hanno deciso di fare la riabilitazione altrove, motivo per il quale sono stati rafforzati i servizi e i posti letto dell’Area specifica.</p>
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		<title>Sanità, approvate nuove schede ospedaliere del Veneto. Zaia: &#8220;Obiettivo di legislatura&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Mar 2019 15:12:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Medicina]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[luca zaia]]></category>
		<category><![CDATA[manuela lanzarin]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[schede ospedaliere]]></category>
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					<description><![CDATA[68 ospedali, 754 reparti con altrettanti primari, 19.800 posti letto complessivi, dei quali 17.852 per acuti e 1.948 nelle strutture intermedie, come ospedali di comunità, hospice e unità riabilitative territoriali. Sono questi i numeri di sintesi contenuti nelle schede ospedaliere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>68 ospedali, 754 reparti con altrettanti primari, 19.800 posti letto complessivi, dei quali 17.852 per acuti e 1.948 nelle strutture intermedie, come ospedali di comunità, hospice e unità riabilitative territoriali.</p>
<p>Sono questi i numeri di sintesi contenuti nelle schede ospedaliere derivanti dal nuovo Piano Socio Sanitario 2019-2023 che la Giunta regionale del Veneto, riunita in seduta straordinaria convocata dal Presidente Luca Zaia, ha approvato oggi, su proposta dell’Assessore alla Sanità, Manuela Lanzarin.</p>
<p>“Ora – tiene a precisare Zaia – trasmetteremo l’intera documentazione trasmessa al Consiglio regionale per il prosieguo dell’iter e il confronto con i Consiglieri e i Gruppi Consigliari che, sono certo, sarà attento e approfondito. Con questo atto – fa notare il Governatore – si chiude di fatto una complessa opera di riprogrammazione pluriennale della sanità veneta. Abbiamo approvato in tempi record il Piano Socio Sanitario 2019-2023 ancora a fine 2018; abbiamo dato certezze economiche ai nostri manager varando il riparto dei fondi necessari per il 2019 e il 2020 con circa 16,5 miliardi di dotazione complessiva; oggi abbiamo tradotto in concreto le indicazioni strategiche del Pssr, disegnando una geografia ospedaliera moderna, qualitativa, con tutti i servizi che servono ai cittadini e a una sanità di eccellenza come quella veneta. Era un obbiettivo qualificante dell’intera legislatura – conclude Zaia – e averlo raggiunto in questi tempi e in questi modi non è impresa da poco”.</p>
<p>“Abbiamo fatto un buon lavoro – dice l’Assessore alla Sanità Manuela Lanzarin – che riporta nell’organizzazione Ulss per Ulss le linee indicate dal nuovo Piano Socio Sanitario. Si confermano i 68 ospedali e la loro strutturazione in rete Hub &amp; Spoke, senza nessun taglio come promesso. Si rafforza l’integrazione tra sanitario e sociale e il collegamento tra ospedale e territorio attraverso le strutture di ricovero intermedie. Si potenziano e diffondono ulteriormente le alte specializzazioni. Si favorisce la deospedalizzazione grazie all’utilizzo delle moderne tecnologie, mettendo al contempo a disposizione tutti i posti letto che servono. Si mantengono tutti i punti nascita della rete potenziando in generale tutto il settore materno infantile. Si potenziano ulteriormente le breast unit per la lotta al cancro al seno e l’oncologia in generale con un aumento dei posti letto dello IOV, e molto altro ancora che avremo modo di approfondire e sviscerare nel corso del confronto in Consiglio”.</p>
<p>“Le schede – tiene a precisare l’Assessore – guardano anche in concreto alla prospettiva della nascita del nuovo ospedale di Padova, con valenza almeno nazionale e con l’integrazione con l’Università, al quale diamo già ora i contenuti. In attesa che questa grande operazione vada in porto, anche con la riorganizzazione del Giustinianeo – garantisce la Lanzarin – i padovani non avranno nessuna contrazione dei servizi, perché il Sant’Antonio continuerà a essere l’Ospedale cittadino con tutte le sue caratteristiche di eccellenza e tutte le prestazioni”.</p>
<p>Sul piano tecnico, in generale, le Aziende devono rendere possibile l’accesso diretto in psichiatria, ostetricia, pediatria e oculistica; è prevista la centralizzazione a livello aziendale o, in alcuni casi, interaziendale, per alcune attività come, per esempio, anatomia patologica, laboratorio di analisi e servizio trasfusionale. E’ inoltre indicato lo sviluppo dei servizi in telerefertazione e teleconsulenza. Le schede, inoltre, potenziano l’area medica e inseriscono strutture intermedie a gestione diretta negli ospedali. In tema di riabilitazione viene previsto un polo riabilitativo di riferimento aziendale.</p>
<p>Di seguito, una sintesi di alcune previsioni nelle Ullss vicentine.</p>
<p>Ulss 7 Pedemontana – l’ospedale di Bassano è centro regionale per l’ortopedia protesica e avrà, tra l’altro, attività di emodinamica ed elettrofisiologia. L’ospedale di Santorso ha, tra l’altro, un’unità ictus di secondo livello, emodinamica H24, psichiatria ad accesso diretto, centro traumi di zona, breast unit con attività di chirurgia plastica ricostruttiva, unità di farmaci antitumorali, il coordinamento aziendale per anatomia patologica e laboratorio di analisi. L’ospedale di Asiago è polo di coordinamento riabilitativo aziendale, ha ortopedia presidio di stabilizzazione traumi e attività di ostetricia e ginecologia in dipartimento con Bassano.</p>
<p>Ulss 8 Berica – l’ospedale di Vicenza è Hub provinciale e struttura di riferimento per l’epilessia; ha attività di trapianto di midollo, il laboratorio di terapie cellulari in ematologia, la neurochirurgia a indirizzo stereotassico. E’ centro di riferimento per la revisione protesica di spalla, anca e ginocchio e struttura di riferimento per le malformazioni cranio maxillo facciali. La pediatria è struttura di riferimento per la vescica neurologica e per la chirurgia mininvasiva urologica pediatrica. E’ ospedale di riferimento per la fase acuta della neuroriabilitazione, delle gravi cerebrolesioni acquisite e delle mielolesioni. L’ospedale di Noventa è classificato come ospedale di base. Ad Arzignano-Montecchio sono previste, tra l’altro, attività senologica multidisciplinare e di terapia intensiva cardiologica. L’ospedale di Lonigo è struttura riabilitativa provinciale e polo di coordinamento riabilitativo aziendale. Per l’ospedale di Valdagno è prevista la richiesta di deroga per il punto nascita.</p>
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		<title>Annunciati dal Governo 9 miliardi contro il dissesto idrogeologico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Feb 2019 16:39:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[dissesto idrogeologico]]></category>
		<category><![CDATA[luca zaia]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Costa]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Queste risorse sono come l’ossigeno. Siamo pronti con le ruspe e con opere subito cantierabili. Siamo pronti perché siamo il Veneto della grande alluvione del 2010 e dei 28 mila ettari di boschi abbattuti dal tornado tra fine ottobre e primi di novembre 2018. Siamo pronti perché sappiamo cosa fare e come farlo e abbiamo un grande Piano complessivo d’interventi redatto da un luminare come il prof. D’Alpaos con progetti per oltre 2 miliardi di euro”.</p>
<p>Lo dice il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, alla luce dell’annuncio, dato dal Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, che a metà febbraio il Governo presenterà un piano da 9 miliardi contro il dissesto idrogeologico.</p>
<p>“Sono fondi di grande importanza anche quantitativa – aggiunge Zaia – che andranno indirizzati verso chi ha progetti realmente cantierabili, evitando che vadano in parcheggi di Amministrazioni non pronte, per poi non essere spesi. Andrà premiato chi è pronto a realizzare subito. Il Veneto è prontissimo”.</p>
<p>“Nel 2010 – ricorda il Governatore – l’alluvione colpì 235 Comuni e più di diecimila tra famiglie e imprese. Fu una tragedia alla quale il Veneto ha saputo rispondere con 925 cantieri realizzati per oltre 600 milioni di investimenti, che sono stati vitali per evitare gravi danni e inondazioni in occasione dei successivi eventi calamitosi. Abbiamo risposto e stiamo rispondendo al tornado di fine 2018 che ha distrutto i boschi delle nostre montagne, provocato frane e danni, travolto 100 chilometri di strade, intasato di detriti laghi e invasi. Sappiamo bene cosa significa – conclude Zaia – e sappiamo quanto importante sia difendere con altre opere irrinunciabili i territori e le persone che ci vivono”.</p>
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		<title>Veneto, in arrivo 23 milioni per le province. Zaia: &#8220;Positiva attenzione ai territori&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Jan 2019 11:53:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[luca zaia]]></category>
		<category><![CDATA[province]]></category>
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					<description><![CDATA[“L’aria sta velocemente cambiando e del cambiamento fa parte anche una nuova e positiva attenzione ai territori da parte del livello nazionale. Dopo i 33 milioni assegnati pochi giorni fa ai Comuni veneti con meno di ventimila abitanti, oggi la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="internalPage">
<div class="full">“L’aria sta velocemente cambiando e del cambiamento fa parte anche una nuova e positiva attenzione ai territori da parte del livello nazionale. Dopo i 33 milioni assegnati pochi giorni fa ai Comuni veneti con meno di ventimila abitanti, oggi la buona notizia che oltre 23 milioni di euro da destinare alla manutenzione di scuole e strade arriveranno per le nostre Province. Ringrazio il Governo e il Ministro dell’Interno Matteo Salvini. Sono segnali significativi, che danno fiducia”.</p>
<p>Lo dice il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, in relazione alla lettera con la quale il Viminale ha comunicato ai Presidenti delle Province italiane che è stato firmato il decreto interministeriale che destina 250 milioni di euro per la manutenzione di scuole e strade. In Veneto si tratta di 23 milioni 115 mila193 euro per sei Province: a Belluno vanno1,20 milioni, a Padova 2,49 milioni, a Rovigo 1,97 milioni, a Treviso 9,88 milioni, a Verona 5,32 milioni, a Vicenza 2,24 milioni.</p>
<p>“Dopo anni nei quali il patto di stabilità ha penalizzato i moltissimi Enti virtuosi veneti, impedendo loro l’uso legittimo dei fondi che avevano a disposizione – aggiunge Zaia – con questi finanziamenti è stato dato un grande segnale di svolta in termini di considerazione e attenzione ai territori”.</p>
<p>“Gli Enti locali – conclude il Governatore – sono i primi ‘terminali’ del nostro assetto istituzionale. Quelli virtuosi, come i Veneti, meritavano finanziamenti che si tradurranno in servizi attesi dai cittadini come la messa in sicurezza di strada e scuole. Molto bene. Avanti così”.</p></div>
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