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	<title>luciano vescovi &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Confindustria Vicenza sul “Cura Italia”: &#8220;Bene cassa integrazione estesa a tutti, ma su fisco e contributi tante cose da rivedere. Alitalia grida vendetta&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/03/18/confindustria-vicenza-sul-cura-italia-bene-cassa-integrazione-estesa-a-tutti-ma-su-fisco-e-contributi-tante-cose-da-rivedere-alitalia-grida-vendetta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2020 17:03:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il nuovo decreto Cura Italia è oramai definito e già entrato in vigore in aiuto alle imprese in grande difficoltà. Il Presidente di Confindustria Vicenza Luciano Vescovi alza la voce su alcuni punti che a sua detta non sarebbero sufficienti a far [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il nuovo <strong>decreto Cura Italia </strong>è oramai definito e già entrato in vigore in aiuto alle imprese in grande difficoltà. Il Presidente di<strong> Confindustria Vicenza Luciano Vescovi </strong>alza la voce su alcuni punti che a sua detta non sarebbero sufficienti a far ripartire il polmone produttivo d&#8217;Italia.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-7968" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Vescovi-Luciano-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Vescovi-Luciano-200x300.jpg 200w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Vescovi-Luciano-768x1152.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Vescovi-Luciano-683x1024.jpg 683w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Vescovi-Luciano-150x225.jpg 150w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Vescovi-Luciano.jpg 1280w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" />Queste le sue dichiarazioni: “Siamo i primi ad aver già fattivamente collaborato e ubbidito alle corrette restrizioni indicate dai vari<strong> DCPM</strong>. Lo scorso fine settimana si è anche sottoscritto un importante protocollo per la sicurezza e la salubrità dei luoghi di lavoro e lo stesso <strong>Presidente della Regione Luca Zaia</strong>, che sta giustamente facendo battere a tappeto il territorio dagli Spisal, ha detto che le aziende si stanno comportando bene e a seguito di questi controlli, finora, dalle mie associate che si affidano alle nostre indicazioni, ho ricevuto solo notizie di aziende in regola con lavoratori che si comportano con intelligenza e responsabilità, a cui non posso che fare i complimenti.<br />
Fatta questa premessa sul nostro atteggiamento e sulla volontà di dare il nostro contributo al Paese, leggendo il decreto Cura Italia ci sono tante cose da aggiustare.<br />
Leggendo certi articoli devo dire che hanno ragione quelli che hanno affermato che forse dal centro non si ha la corretta percezione di quel che sta accadendo nel resto d’Italia dove si vive nel mondo<br />
reale. In particolare, non hanno capito cosa sta succedendo nelle regioni più colpite da questa catastrofe che sono anche, e non ho nessuna remora a dirlo, quelle che trainano il Paese, che permettono alla sanità e alla scuola di esistere e di essere gratuite per tutti.<br />
Sappiamo che comporta un grande sforzo, ma era necessario e qui va il nostro massimo plauso al Governo, estendere la cassa integrazione a tutti. Speriamo che i fondi bastino e siamo fiduciosi<br />
che verrà finanziato in caso di insufficienza.<br />
Fa davvero male alle aziende manifatturiere vedere che la sospensione dei termini degli adempimenti e dei versamenti fiscali e contributivi vale solo per le imprese con fatturato fino a 2 milioni di euro. Vuol dire escludere quasi tutti e soprattutto escludere quelle aziende che creano occupazione. Ma anche quelle che se ne avvarranno, avranno tempistiche sulla restituzione che rischiano di costringerle comunque a chiudere o di andare in difficoltà perché i termini sono stretti e le piccole aziende, tendenzialmente, hanno dotazione di liquidità limitata.<br />
Il punto non è se l’azienda fattura più o meno di 2 milioni, ma se l’azienda, con l’emergenza, va in crisi o no. La valutazione va fatta su questo e anche se fattura più di 2 milioni e ha difficoltà deve essere messa nelle condizioni di posticipare certi adempimenti per poter stare in piedi e continuare a mantenere attive le proprie lavorazioni e quindi l’occupazione. Se invece, e per fortuna ci sono<br />
questi casi, un’azienda, piccola o grande, lavora e riesce a sopperire con i suoi mezzi a questo periodo difficile, che versi normalmente il dovuto.<br />
Incredibile anche che la moratoria automatica con le banche valga solo per le micro, piccole e medie imprese, ovvero sotto i 250 dipendenti. Vale lo stesso discorso di prima: le aziende che<br />
creano occupazione e che magari sono capofila di filiere corte italiane, rischiano di andare in crisi di liquidità, tanto più che non possono nemmeno accedere al Fondo Centrale di Garanzia, e di<br />
interrompere, così, una filiera intera. Perché? Perché per loro c’è la Cassa Depositi e Prestiti? Ma se la dotazione è di soli 500 milioni, parliamo di qualcosa che fondamentalmente non c’è.<br />
Si estenda alle imprese oltre i 250 dipendenti quello che è garantito alle piccole aziende, eventualmente mettendo un altro tipo di parametro per impedire a chi non ne ha davvero bisogno di accedere alla moratoria.  E questo parametro non può essere la dimensione. Il differimento dei versamenti alla PA da lunedì 16 marzo fino al 20 marzo con un decreto che è uscito dopo la scadenza originaria, non è nemmeno commentabile. Tanto valeva non farlo.<br />
L’articolo inserito su Alitalia grida vendetta al cospetto di tutte le attività che chiuderanno dopo questo disastro. È una vergogna gravissima di cui i contribuenti italiani si dovranno ricordare perché si<br />
stanno togliendo risorse al paese, a favore di pochi privilegiati, nel momento del bisogno più grande.<br />
Ci rendiamo conto che il momento sia delicato e ogni decisione sia difficile, che in primis le risorse devono essere destinate all’emergenza sanitaria e a salvare le vite delle persone (aspetto<br />
che pare il decreto assolva a pieno, sinceramente), ma non possiamo che aspettarci dei correttivi, nel decreto aprile o prima, perché così, pensare ad una ripartenza è davvero difficile”.</p>
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		<title>Europee, il commento di Confindustria Vicenza: “Ora non ci sono più scuse: subito TAV e Autonomia!”</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2019/05/27/europee-il-commento-di-confindustria-vicenza-ora-non-ci-sono-piu-scuse-subito-tav-e-autonomia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 May 2019 13:47:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non si fa attendere il commento del Presidente di Confindustria Vicenza Luciano Vescovi in merito ai risultati delle elezioni europee. Il numero uno degli industriali vicentini chiede immediatamente lo sblocco della Tav e l&#8217;autonomia del Veneto. Il Presidente degli industriali [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non si fa attendere il commento del <strong>Presidente di Confindustria Vicenza Luciano Vescovi</strong> in merito ai risultati delle elezioni europee. Il numero uno degli industriali vicentini chiede immediatamente lo sblocco della Tav e l&#8217;autonomia del Veneto. Il Presidente degli industriali non si esime dal commentare il tracollo elettorale del Movimento 5 stelle.</p>
<p>“Dopo mesi di teatrino e di sostanziale blocco istituzionale su tutto, in attesa di vedere le alleanze sul governo europeo, i risultati ci dicono che c’è stato un referendum sui 5 stelle più che su Salvini e il<br />
risultato finale è chiarissimo.<br />
A questo punto non ci sono più scuse, il <strong>governo verde-giallo</strong> deve immediatamente sbloccare la <strong>Tav</strong> Torino-Lione e Brescia- Padova e dare ai veneti l&#8217;<strong>autonomia</strong> che chiedono da 40 anni e dal 22 ottobre 2017.<br />
E visto che la prossima decisiva scadenza che attende il nostro paese è la finanziaria, ci auguriamo che cambi radicalmente la politica economica del Governo che da un anno è incentrata su un modello di crescita dei consumi anziché sugli investimenti.<br />
Alla nostra Assemblea Nazionale del 22 maggio avevamo risposto con freddezza al modello di sviluppo proposto fino ad oggi dal Governo. Visti i risultati, cambino marcia e favoriscano le imprese e gli investimenti, smettendola con una politica economica che ci ha fatto tornare agli anni Ottanta.<br />
Se il loro riavvicinamento alle imprese prima delle elezioni era vero e non propagandistico, lo dimostrino immediatamente, con i fatti”.</p>
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		<title>Luciano Vescovi: &#8220;Caporalato ignobile, danneggia lavoro, persone e imprese oneste&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2018/01/12/luciano-vescovi-caporalato-ignobile-danneggia-lavoro-persone-imprese-oneste/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jan 2018 07:14:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dopo la maxi operazione della Guardia di Finanza dei giorni scorsi sul caporalato, interviene il il Presidente di Confindustra Vicenza, Luciano Vescovi, a nome delle imprese del territorio alzando la voce su un tema molto delicato, in difesa di aziende [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la maxi operazione della Guardia di Finanza dei giorni scorsi sul caporalato, interviene il il Presidente di Confindustra Vicenza, Luciano Vescovi, a nome delle imprese del territorio alzando la voce su un tema molto delicato, in difesa di aziende e lavoratori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si è scoperto che a fornire gli operai per le <strong>aziende manifatturiere</strong> del Nord Est erano delle società di lavoro interinale di altre regioni, che fingevano di gestire il personale e in realtà servivano solamente per eludere il fisco. La scoperta della guardia di finanza, che nel corso di una maxinchiesta contro il caporalato ha individuato <strong>1.057 lavoratori</strong> non in regola, ha portato alla denuncia complessivamente <strong>59 titolari d’impresa</strong> per reati molto pesanti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/04/vescovi-luciano.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-4519" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/04/vescovi-luciano-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/04/vescovi-luciano-300x225.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/04/vescovi-luciano.jpg 512w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>“<em>Il caporalato è qualcosa di ignobile,</em> &#8211; ha dichiarato Luciano Vescovi &#8211; <em>una pratica che umilia il lavoro e le persone, danneggiando il tessuto industriale sano con una concorrenza sleale nei confronti delle aziende oneste che nel Vicentino sono sempre la stragrande maggioranza, come ha riconosciuto lo stesso sindacato”.</em></p>
<p>Il presidente di Confindustria Vicenza affronta così il tema del caporalato emerso nel dibattito pubblico a seguito di recenti indagini della Guardia di Finanza.<br />
“<em>Confindustria Vicenza ha da tempo preso una posizione netta in occasione delle contrattazioni di secondo livello, promuovendo buone pratiche e assistendo le imprese corrette verso la valorizzazione delle persone che lavorano e vivono in azienda.</em><br />
<em>Alcuni di questi esempi positivi proprio in questi giorni sono balzati agli onori delle cronache nazionali, come il caso del regolamento anti-molestie in Marzotto o di Xylem che ha puntato sul welfare e </em><em>sulla formazione. Cito solo le ultime, ma ne potrei elencare innumerevoli”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Spesometro, Confindustria Vicenza: &#8220;Bene il blocco delle sanzioni e la semplificazione burocratica, accolte le nostre richieste&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2017/11/12/spesometro-confindustria-vicenza-bene-blocco-delle-sanzioni-la-semplificazione-burocratica-accolte-le-nostre-richieste/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Nov 2017 19:46:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Qualche giorno fa, la Commissione Bilancio di Montecitorio ha dato il via libera ai correttivi sullo Spesometro che da un lato prevedono l&#8217;abolizione delle sanzioni relative all&#8217;invio dei dati delle fatture del primo semestre 2017 (purché sanati con un nuovo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche giorno fa, la <strong>Commissione Bilancio di Montecitorio</strong> ha dato il via libera ai correttivi sullo <strong>Spesometro</strong> che da un lato prevedono l&#8217;abolizione delle sanzioni relative all&#8217;invio dei dati delle fatture del primo semestre 2017 (purché sanati con un nuovo invio); dall&#8217;altro semplificano le procedure di trasmissione dei dati con la possibilità sia di cumulare tutte le fatture <strong>sotto i 300 euro</strong>,<br />
sia di inviare i dati anche su base annua o semestrale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8220;<em>All&#8217;indomani del disastro dello Spesometro, ci siamo attivati subito sia intervenendo nel dibattito pubblico sia attraverso Confindustria nazionale&#8221;</em>, afferma il presidente di <strong>Confindustria Vicenza</strong> Luciano Vescovi in merito alla sospensione del servizio web ‘<strong>Fatture e Corrispettivi</strong>’ del canale web dello <strong>Spesometro</strong>, del settembre scorso.</p>
<p>&#8220;<em>Abbiamo chiesto due cose</em> &#8211; ricorda il presidente di Confindustria Vicenza -,<em> in primis il blocco di ogni possibile sanzione collegata al grave malfunzionamento dello Spesometro di cui le aziende non</em><br />
<em>sono in alcun modo responsabili, anzi sono le prime vittime. E poi abbiamo chiesto la semplificazione delle informazioni da comunicare all&#8217;Agenzia delle Entrate ed una conseguente indicazione organica, completa e coerente di come effettuare queste comunicazioni evitando pastoie burocratiche. Come riconosciuto anche dallo stesso relatore del Dl fiscale Silvio Lai, è evidente che questa sollecitazione del mondo imprenditoriale è stata tenuta in debito conto visto che la risposta del Governo e della Camera, su questi due punti, è stata positiva su tutta la linea. Ci aspettiamo che al Senato l&#8217;iter legislativo prosegua su questa via senza intoppi di sorta&#8221;.</em></p>
<p>&#8220;<em>Ora</em> &#8211; continua Vescovi &#8211; <em>vigileremo attentamente sull&#8217;applicazione di quando deliberato anche perché queste modifiche sono strettamente correlate all&#8217;obbligo generalizzato della fattura elettronica per tutte </em><em>le imprese a partire dal 2019. Dopo l&#8217;esperienza dello Spesometro, che ha dimostrato l&#8217;inadeguatezza dei sistemi informatici a raccogliere masse enormi di dati, sarebbe opportuno introdurre gradualmente quest&#8217;obbligo allo scopo di dare maggior tempo all&#8217;Agenzia delle Entrate per testare e tarare in modo blindato i sistemi informatici e alle imprese di minori dimensioni per adeguare i </em><em>propri&#8221;.</em></p>
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		<title>Referendum, Vescovi (Confindustria Vicenza): &#8220;Ora le beghe politiche non sovrastino la volontà popolare. Sulle deleghe, coinvolgere le parti sociali&#8221;.</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/10/23/referendum-vescovi-confindustria-vicenza-ora-le-beghe-politiche-non-sovrastino-la-volonta-popolare-sulle-deleghe-coinvolgere-le-parti-sociali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Oct 2017 13:00:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dopo l&#8217;esito del Referendum che ha visto rispettare le attese, si attende di capire come lo Stato si muoverà nei confronti del Veneto. Le deleghe che verranno assegnate alla nostra Regione sono state il punto principale della campagna referendaria e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo l&#8217;esito del Referendum che ha visto rispettare le attese, si attende di capire come lo Stato si muoverà nei confronti del Veneto. Le deleghe che verranno assegnate alla nostra Regione sono state il punto principale della campagna referendaria e le istituzioni, all&#8217;indomani del voto, chiedono già azioni decise. Il Presidente di Confindustria Vicenza Luciano Vescovi teme un rallentamento a causa di &#8220;beghe politiche&#8221; e invita a coinvolgere le parti per la stesura delle deleghe.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Vescovi-Luciano.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-7968" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Vescovi-Luciano-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Vescovi-Luciano-200x300.jpg 200w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Vescovi-Luciano-768x1152.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Vescovi-Luciano-683x1024.jpg 683w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Vescovi-Luciano-150x225.jpg 150w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Vescovi-Luciano.jpg 1280w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a>&#8220;<em>I cittadini veneti si sono espressi molto chiaramente e nel Vicentino la voce si è sentita ancora più forte&#8221;</em>. A partire da questa premessa, il <b>Presidente di Confindustria Vicenza</b> <b>Luciano Vescovi</b> commenta l&#8217;esito del referendum per l&#8217;autonomia del Veneto del 22 ottobre 2017.</span></p>
<p><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">&#8220;<em>Ora, con l&#8217;apertura del tavolo di trattativa con il Governo, si apre una fase altrettanto importante e delicata</em> &#8211; prosegue Vescovi -. <em><b>Auspico che le beghe politiche e lo scontro tra le parti in questo periodo pre-elettorale non sovrastino la volontà popolare</b>&#8220;. </em></span></p>
<p><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">&#8220;<em>Il confronto sulle deleghe</em> &#8211; conclude il Presidente di Confindustria Vicenza &#8211; <em>può rappresentare una svolta decisiva in termini di efficienza e competitività del territorio, per questo <b>ritengo sia necessario coinvolgere anche le parti sociali</b>. Noi, come associazione che rappresenta chi produce e crea lavoro, siamo pronti a collaborare attivamente con la Regione e lo Stato&#8221;.</em></span><em> </em></p>
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		<title>&#8220;Spesometro&#8221;, Confindustria Vicenza: &#8220;No a sanzioni dopo il disastro del servizio web. Sì a risarcimenti&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2017/09/28/spesometro-confindustria-vicenza-lagenzia-delle-entrate-escluda-sanzione-disastro-del-servizio-web-anzi-si-preveda-un-risarcimento-alle-aziende-danneggiate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Sep 2017 09:25:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Sul disastro del cosiddetto Spesometro, abbiamo fatto richiesta all&#8217;Agenzia delle entrate di escludere la possibilità che vengano applicate sanzioni di qualsiasi genere. Semmai si tratta di valutare come e quanto risarcire i contribuenti danneggiati&#8221;, afferma il presidente di Confindustria Vicenza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Sul disastro del cosiddetto Spesometro, abbiamo fatto richiesta all&#8217;Agenzia delle entrate di escludere la possibilità che vengano applicate sanzioni di qualsiasi genere. Semmai si tratta di valutare come e quanto risarcire i contribuenti danneggiati&#8221;, afferma il <strong>presidente di Confindustria Vicenza Luciano Vescovi</strong> in riferimento alla sospensione del <strong>servizio web</strong> ‘Fatture e Corrispettivi’ del canale web dello <strong>Spesometro</strong>, del 22 settembre scorso.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/04/vescovi-luciano.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-4519" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/04/vescovi-luciano-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/04/vescovi-luciano-300x225.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/04/vescovi-luciano.jpg 512w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>&#8220;<em>Non solo milioni di contribuenti sono stati impossibilitati ad operare; ma è incredibile come dati riservatissimi che stanno alla base delle strategie commerciali delle aziende, come l&#8217;elenco clienti, i</em><br />
<em>prezzi di vendita e le scontistiche, siano diventati accessibili in rete. Un danno incalcolabile che sta spingendo diverse imprese a valutare di rivalersi, per tutelare i propri interessi&#8221;</em>.</p>
<p>Il Garante della privacy ha avviato un&#8217;istruttoria sul caso degli accessi indebiti ai dati &#8220;<strong>Fatture e Corrispettivi</strong>&#8220;, mentre l&#8217;<strong>Agenzia delle Entrate</strong> ha comunicato ufficialmente che &#8220;valuteranno la possibilità di non applicare le sanzioni per meri errori materiali e/o nel caso in cui l’adempimento sia stato effettuato <strong>dopo il 5 ottobre</strong>, ma entro i 15 giorni dall’originaria scadenza&#8221;.</p>
<p>Ma questo non basta agli <strong>Industriali berici</strong>.<br />
&#8220;<em>Visto il danno subito</em> -prosegue Vescovi-, <em>ritengo non debbano esserci tentennamenti di sorta o discrezionalità da parte dell&#8217;Agenzia. Credo sia una logica conseguenza che si blocchi ogni tipo di possibile sanzione che possa essere legata a questo grave malfunzionamento di cui le aziende non sono minimamente responsabili, anzi, sono le prime vittime.</em><br />
<em>L&#8217;eventuale beffa delle sanzioni sarebbe un grave segno di come ancora non si riesca ad uscire da quella cultura anti-impresa, che è tout court una cultura anti-Italia, con cui troppo spesso abbiamo a che fare&#8221;.</em></p>
<p>Sotto accusa, però, non è solo il sistema informatico che ha palesato, in quest&#8217;occasione, la propria permeabilità.</p>
<p>&#8220;<em>Non sono state fornite istruzioni organiche e complete, nonostante l&#8217;ampio lasso di tempo a disposizione degli Uffici, e le poche indicazioni ufficiali si pongono spesso in contrasto con le norme</em><br />
<em>istitutive dell&#8217;IVA, aumentando confusione e sconcerto tra i contribuenti</em> &#8211; aggiunge Vescovi -. <em>Il viceministro dell&#8217;Economia Luigi Casero ha dichiarato che in legge di bilancio potrebbero intervenire</em><br />
<em>aggiustamenti: lo speriamo vivamente, i nostri tecnici seguiranno certamente questo iter con l&#8217;obiettivo di poter tutelare in tutti i modi imprese e contribuenti&#8221;.</em><br />
&#8220;<em>Resta il fatto che l&#8217;intera vicenda</em> &#8211; conclude il presidente di Confindustria Vicenza &#8211; <em>danneggia profondamente il rapporto fiduciario tra Fisco e contribuenti e incide negativamente sulla pur</em><br />
<em>necessaria collaborazione attiva tra le parti rischiando, peraltro, di rallentare il processo verso la fatturazione elettronica&#8221;.</em></p>
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		<title>Ex banche venete, incontro tra i vertici di Confindustria Vicenza e Intesa San Paolo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Sep 2017 12:08:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[banca popolare di vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[banche venete]]></category>
		<category><![CDATA[Cassa di risparmio del Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[confindustria vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[intesa san paolo]]></category>
		<category><![CDATA[luciano vescovi]]></category>
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					<description><![CDATA[La gestione del delicato passaggio al gruppo bancario delle attività in bonis delle ex &#8220;Banche venete&#8221;. Questo il tema al centro del confronto tenutosi ieri tra il Consiglio Generale di Confindustria Vicenza e i vertici del territorio di Intesa Sanpaolo, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La gestione del delicato passaggio al gruppo bancario delle attività in bonis delle ex &#8220;Banche venete&#8221;. Questo il tema al centro del confronto tenutosi ieri tra il Consiglio Generale di Confindustria Vicenza e i vertici del territorio di Intesa Sanpaolo, tra i quali Stefano Barrese, responsabile della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo.</p>
<p>&#8220;È fondamentale che questa fase veda un dialogo aperto e continuo tra i rappresentanti delle imprese e Intesa Sanpaolo &#8211; afferma il presidente degli Industriali berici Luciano Vescovi -. Dal nostro osservatorio, infatti, risulta che, sommando quelli delle ex venete e di Cassa di Risparmio del Veneto, oltre il 30% dei fidi siano in capo a Intesa Sanpaolo. Il territorio, quindi, non può permettersi il lusso che qualcosa vada storto. Stiamo vivendo un rilancio che non può prescindere da un&#8217;erogazione del credito sana e dal mantenimento dei fidi alle aziende vicentine che stanno trainando non solo l&#8217;economia locale, ma anche quella nazionale. Quest&#8217;incontro con tutti i rappresentanti delle diverse realtà industriali di Vicenza, vuole essere il punto di partenza di un continuo confronto che ha l&#8217;obiettivo di non far mancare il &#8216;carburante&#8217; delle nostre imprese. In questo senso le parole di Barrese degli ultimi mesi sono state molto rassicuranti, siamo fiduciosi e vogliamo fornire il nostro contributo affinché questo percorso sia positivo per tutti&#8221;.</p>
<p>“Vogliamo assicurare il dialogo continuo con le imprese del territorio e mettiamo a disposizione tutti i nostri strumenti operativi e finanziari per il rilancio e lo sviluppo. &#8211; tiene a sottolineare Stefano Barrese &#8211; Non c’è assolutamente un tema di contrazione del credito, non abbiamo dato indicazioni di revisione sugli affidamenti. La banca continua a lavorare come ha sempre fatto in tema di finanziamenti, guardando alla strategia e alla capacità di sviluppo dell’azienda. Nel nostro sistema di rating teniamo in considerazione gli asset intangibili per valorizzarli nel calcolo del rating qualitativo, consentendo così di migliorare la valutazione aziendale. Ricordo inoltre l’ulteriore plafond di finanziamenti per 5 miliardi messo da subito a disposizione dal Consigliere Delegato di Intesa Sanpaolo Carlo Messina e il Programma Filiere che consente alle piccole e medie imprese fornitrici di accedere al credito a condizioni analoghe alla capofiliera”.</p>
<p>“Il sostegno dei territori è nella nostra cultura e nel nostro modo di fare banca a servizio dell’economia reale &#8211; ha aggiunto Barrese &#8211; e ci sforziamo ogni giorno di costruire con i nostri clienti relazioni di lungo termine basate sulla stima e sulla fiducia reciproche”.</p>
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		<title>Vescovi su Trump e i dazi: &#8220;Sono preoccupato, loro in posizione di forza. L&#8217;Europa si renda più competitiva&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/finanza/2017/04/03/vescovi-trump-dazi-preoccupato-posizione-forza-leuropa-si-renda-piu-competitiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Apr 2017 08:48:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Confindustria]]></category>
		<category><![CDATA[confindustria vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Donald Trump]]></category>
		<category><![CDATA[luciano vescovi]]></category>
		<category><![CDATA[Presidente degli Stati Uniti.]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Presidente di Confindustria Vicenza Luciano Vescovi, in una nota, esprime la propria preoccupazione per  l&#8217;export vicentino a seguito delle dichiarazioni del Presidente degli Stati Uniti. La minaccia di dazi &#8220;punitivi&#8221; per i prodotti europei che Donald Trump ha lasciato presagire negli ultimi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">Il Presidente di Confindustria Vicenza Luciano Vescovi, in una nota, esprime la propria preoccupazione per  l&#8217;export vicentino a seguito delle dichiarazioni del <strong>Presidente degli Stati Uniti.</strong> </span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">La minaccia di </span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"><b>dazi &#8220;punitivi</b></span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">&#8221; per i prodotti europei che </span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"><b>Donald Trump</b></span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"> ha lasciato presagire negli ultimi giorni suscitano le reazioni di tutto il mondo economico italiano. </span></p>
<p><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/04/Trump_dazi_vespa.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-4518 alignleft" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/04/Trump_dazi_vespa-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/04/Trump_dazi_vespa-300x198.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/04/Trump_dazi_vespa.jpg 514w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>In attesa di riscontri più concreti, ad ora non ci sono decisioni prese né tantomeno azioni da parte del governo USA, </span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"><b>Confindustria</b></span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"> fa sentire la sua voce: &#8220;Non c&#8217;è peggior nemico per le aziende del dazio quindi sarebbe una cosa veramente negativa per tutta l&#8217;economia, ma avete visto </span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"><b>gli stessi americani che stanno dicendo che questa politica non è da perseguire</b></span> <span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"><b>&#8211;</b></span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"> ha dichiarato la Vicepresidente di Confindustria per l&#8217;internazionalizzazione </span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"><b>Licia Mattioli</b></span> <span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"><b>&#8211;</b></span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">. Potrebbe essere una misura fortemente impattante ma bisogna vedere di cosa si sta parlando perché adesso sono solo annunci. Però il nostro primo paese di esportazione extra UE sono gli Stati Uniti…&#8221;</span></p>
<p><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">È intervenuto pubblicamente anche il presidente di Confindustria Vicenza </span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"><b>Luciano Vescovi</b></span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"> che, da una parte esprime la propria preoccupazione e dall&#8217;altra sprona, nuovamente, le istituzioni internazionali ad agire concretamente: &#8220;In merito ai dazi punitivi verso l&#8217;Europa &#8211; dichiara Vescovi -, non voglio esprimere un giudizio compiuto sull&#8217;ennesima provocazione di Trump, perché altrimenti inseguiamo sempre gli annunci, cadendo nella trappola mediatica </span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"><b>di questi nuovi politici che ne sparano una al giorno, per poi dire l&#8217;esatto contrario 24 ore dopo</b></span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">&#8220;.</span><br />
<span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"><br />
&#8220;In ogni caso, sul tema dei dazi e della nuova linea politica commerciale statunitense, sono davvero molto preoccupato, perché </span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"><b>la posizione di forza tra USA ed Europa oggi è sicuramente esercitata da loro</b></span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">. Siamo noi europei ad avere più bisogno di accedere al grande mercato statunitense &#8211; ribadisce Vescovi -. Peraltro, il paese più esposto è la </span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"><b>Germania</b></span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">, nostro primo partner commerciale. Quindi per noi il rischio è duplice e sistemico. E questo rischio è reale e di breve termine&#8221;.</span><br />
<span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"><br />
&#8220;Trump, come ho già avuto modo di dire &#8211; conclude il presidente degli Industriali vicentini -, è una specie di doccia gelata che </span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"><b>dovrebbe farci risvegliare da una sorta di imbambolamento europeo e italiano</b></span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">. Noi europei, guardando il mare stiamo a discutere del diametro delle telline, loro ci passano sopra con le portaerei. Se il mondo ha scelto una linea di governance aggressiva e populista, </span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"><b>noi dobbiamo cercare di unire le forze europee per rendere più competitivo il nostro mercato e le nostre produzioni</b></span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">, non dividerci e arroccarci su posizioni autarchiche stile anni 30&#8243;.</span></p>
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