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	<title>ludopatia &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Lotta alla ludopatia: nuova ordinanza firmata dal sindaco di Bassano Elena Pavan</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/04/24/lotta-alla-ludopatia-nuova-ordinanza-firmata-dal-sindaco-di-bassano-elena-pavan/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2020 11:10:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bassano del Grappa]]></category>
		<category><![CDATA[Emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[bassano]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Pavan]]></category>
		<category><![CDATA[ludopatia]]></category>
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					<description><![CDATA[Mentre sale da gioco e locali in generale sono chiusi, l&#8217;amministrazione comunale di Bassano decide di firmare una nuova ordinanza per regolamentare il gioco d&#8217;azzardo. Cambiano gli orari di apertura per le sale da gioco e in generale per l’utilizzo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr">Mentre sale da gioco e locali in generale sono chiusi, l&#8217;amministrazione comunale di Bassano decide di firmare una nuova ordinanza per regolamentare il gioco d&#8217;azzardo.</p>
<p dir="ltr"><span style="color: #252525;">Cambiano gli orari di apertura per le sale da gioco e in generale per l’utilizzo degli apparecchi con vincita in denaro installati negli esercizi autorizzati: il Sindaco di <strong>Bassano</strong> Elena Pavan ha infatti firmato una ordinanza che mira a contenere e a ridurre il fenomeno della cosiddetta “ludopatia” (o gioco d’azzardo patologico), in linea con le disposizioni vigenti. Tale ordinanza prevede l’interruzione del gioco nelle seguenti fasce: dalle ore 7.00 alle ore 10.00 (fascia oraria che espone maggiormente al rischio i minori ed i giovani, le donne, i lavoratori, le persone inoccupate); dalle ore 13.00 alle ore 15.00 (fascia oraria che espone maggiormente al rischio le  persone anziane, i lavoratori, le persone inoccupate ed i giovani); dalle ore 18.00 alle ore 20.00 (fascia oraria che espone a rischio tutte le fasce della popolazione); dalle 22.00 alle 7.00 (fascia notturna). </span></p>
<p dir="ltr"><span style="color: #252525;">Rimangono dunque in vigore le otto ore di disponibilità giornaliere stabilite dalla precedente ordinanza, ma suddivise in tre fasce e non più in due e si adotta una importante novità dal punto di vista delle sanzioni per quanti non dovessero rispettare le regole: per i soggetti che nel corso di un biennio commettono tre violazioni &#8211; anche non continuative &#8211; delle disposizioni previste, il Comune dispone la chiusura definitiva degli apparecchi per il gioco anche se i responsabili avranno provveduto al pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria. </span></p>
<p dir="ltr"><span style="color: #252525;">“<strong>In questo periodo le sale da gioco e l’utilizzo degli apparecchi per il gioco d’azzardo sono sospesi</strong> &#8211; spiega il Sindaco <strong>Elena Pavan</strong> – ma la nostra attenzione è sempre massima su questo tema, perché riguarda la salute della cittadinanza, in particolare delle persone più fragili. Alla riapertura tutti saranno tenuti a rispettare queste nuove regole. La <strong>ludopatia</strong> è a tutti gli effetti una patologia in grado di compromettere in modo grave la vita dell’individuo che ne è affetto e dei suoi familiari, creare situazioni di allarme sociale e, nei casi più estremi, generare fenomeni criminosi, spingendo le persone a commettere furti o frodi oppure ad alimentare il fenomeno dell’usura. I dati pervenuti dall’Ulss 7 segnalano che anche nel nostro territorio il fenomeno è ben presente. Abbiamo preso atto dell’aggravarsi delle motivazioni e adottato una nuova ordinanza dopo quella del 2018, tenendo conto anche degli aggiornamenti normativi e giurisprudenziali intervenuti nel frattempo”. </span></p>
<p><span style="color: #252525;"> </span></p>
<p dir="ltr"><span style="color: #252525;">La legge regionale del Veneto dello scorso settembre sulla prevenzione e cura del disturbo da gioco d&#8217;azzardo patologico fissa anche ulteriori prescrizioni: “Oltre agli orari – sottolinea il Sindaco Pavan – ci sono altri aspetti indicati dalla Regione sui quali vigileremo, come il fatto che dalle sale da gioco dovranno essere tolte le vetrofanie, per rendere possibile a tutti il fatto di vedere chi c’è all’interno, senza tenere nascoste al pubblico le persone che frequentano questi luoghi. Le vetrine di questi luoghi, in pratica, non devono essere oscurate. La legge prevede anche che le nuove concessioni possano essere rilasciate solo in zone industriali, lontane dal tessuto sociale cittadino e in generale dai centri delle città”. </span></p>
<p><span style="color: #252525;"> </span></p>
<p dir="ltr"><span style="color: #252525;">In sede di Conferenza dei Sindaci dei Comuni afferenti l’Ulss Pedemontana (Sanità e Servizi Sociali) è stato anche concordato di adottare provvedimenti omogenei per tutto il comprensorio di competenza, distretto per distretto, per quanto riguarda gli orari di funzionamento, al fine di evitare fenomeni di migrazione verso Comuni limitrofi con diverse discipline. </span></p>
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		<title>Ludopatia, in Veneto più di 30mila giocatori problematici</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/08/22/ludopatia-in-veneto-piu-di-30mila-giocatori-problematici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Aug 2018 15:22:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenza]]></category>
		<category><![CDATA[gioco d’azzardo]]></category>
		<category><![CDATA[gratta e vinci]]></category>
		<category><![CDATA[ludopatia]]></category>
		<category><![CDATA[scommesse on line]]></category>
		<category><![CDATA[scommettitori patologici]]></category>
		<category><![CDATA[videopoker]]></category>
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					<description><![CDATA[Ogni giorno in media oltre 52mila persone in Italia giocano d’azzardo fra videopoker, gratta e vinci, poker on line e scommesse varie. E’ quanto emerge da un’elaborazione dell’Unione europea delle cooperative Uecoop su dati Ifc-Cnr in relazione alla crescita del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni giorno in media oltre <strong>52mila persone</strong> in Italia <strong>giocano d’azzardo</strong> fra videopoker, gratta e vinci, poker on line e scommesse varie. E’ quanto emerge da un’elaborazione dell’Unione europea delle cooperative Uecoop su dati Ifc-Cnr in relazione alla crescita del 6,9% delle imprese del gioco arrivate a quota 11.139 secondo l’ultimo report della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi.</p>
<p>Si tratta di un settore in espansione – rileva Uecoop – a fronte di una situazione che registra a livello nazionale oltre <strong>1,3 milioni di scommettitori patologici</strong> secondo il Dipartimento delle Politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri. In <strong>Veneto</strong> si stima che i giocatori problematici siano circa 32.500 e che i potenziali scommettitori patologici siano tra i 3200 e i 3700. Solamente la metà di questi però si rivolge ai servizi pubblici per chiedere un aiuto a uscire dalla spirale della<strong> ludopatia</strong>.</p>
<p>Una questione complessa di cui si fanno carico centinaia di cooperative sociali e di assistenza insieme alle strutture anti <strong>dipendenza</strong> del Servizio sanitario nazionale con diverse amministrazioni comunali e provinciali che da nord a sud hanno già adottato misure per limitare l’esposizione al pubblico dei <strong>videopoker</strong>. L’ultima frontiera dell’azzardo – sottolinea Uecoop – sono poker e <strong>scommesse on line</strong>, ma il sistema più diffuso rimane sempre il <strong>gratta e vinci</strong>, scelto dal 74% dei giocatori, a seguire il lotto, il superenalotto e le scommesse sportive. E se in pratica tutti accarezzano l’idea di vincere qualcosa o addirittura di diventare ricchi – spiega Uecoop &#8211; solo poco più di 1 giocatore su 10 dichiara di avere il bilancio in attivo rispetto ai soldi spesi, con un esborso che nel 2017 a livello nazionale ha superato i 100 miliardi di euro. La ludopatia – rileva Uecoop – è un fenomeno che non incide solo sulla vita del singolo giocatore, ma anche su quanti gli stanno accantocon ripercussioni sia sul fronte lavorativo che familiare con oltre 200mila persone che nell’ultimo anno sono dovute ricorrere a prestiti o hanno danneggiato economicamente se stessi o altre persone. Da non sottovalutare– conclude Uecoop – la vulnerabilità degli <strong>anziani</strong> che in alcuni casi arrivano a perdere alle “macchinette” anche <strong>tutta la pensione</strong>.</p>
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		<title>Contrasto al gioco patologico, piano della Regione approvato: subito spendibili 5,3 milioni</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2018/05/07/contrasto-al-gioco-patologico-piano-della-regione-approvato-subito-spendibili-53-milioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 May 2018 14:22:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[gioco patologico]]></category>
		<category><![CDATA[ludopatia]]></category>
		<category><![CDATA[manuela lanzarin]]></category>
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					<description><![CDATA[Il ministero della Salute ha approvato il piano di prevenzione e contrasto al gioco patologico e di cura dei malati di azzardo della Regione Veneto. Ne dà notizia l’assessore regionale al Sociale Manuela Lanzarin, all’indomani della comunicazione ricevuta dal ministero [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il ministero della Salute ha approvato il piano di prevenzione e contrasto al gioco patologico e di cura dei malati di azzardo della Regione Veneto. Ne dà notizia l’assessore regionale al Sociale Manuela Lanzarin, all’indomani della comunicazione ricevuta dal ministero e del via libera pervenuto dall’Osservatorio nazionale per il contrasto della diffusione del gioco d’azzardo e il fenomeno della dipendenza grave.</p>
<p>Il piano veneto impegna i servizi per le dipendenze nella presa in carico dei giocatori compulsivi (secondo le direttive dei Livelli essenziali di assistenza), sostiene la sperimentazione di modelli innovativi di prevenzione e cura, e destina risorse al  rafforzamento delle reti locali e delle esperienze di mutuo aiuto, secondo un approccio multidisciplinare e integrato, che coinvolge anche il privato sociale.</p>
<p>“Non sono infatti solo i Servizi per le dipendenze a doversi fare carico dei ‘malati di gioco’, ma è tutta la comunità e l’intera rete dei servizi locali ”, sottolinea l’assessore.</p>
<p>Con il via libera da parte ministeriale (e superato quindi il contenzioso con l’associazione dei consumatori che aveva lamentato il mancato coinvolgimento) diventa spendibile la prima tranche della quota del Fondo nazionale per il gioco patologico assegnata al Veneto, pari a 4.050.000 euro. A tali risorse si aggiunge la quota regionale di 1.280.000 euro attinti dal Fondo sanitario regionale. Un quarto dei fondi sarà destinato alla prevenzione, due terzi, pari a 3.520.000 euro, per interventi di cura e riabilitazione. Il rimanente va per le attività istituzionali (tavoli regionali e provinciali di coordinamento, reti tra comuni) e per quelle di ricerca, coordinate dall’Università di Verona.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Negro (VdF): &#8220;Proposta di legge per prevenire le ludopatie&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2018/03/08/negro-vdf-proposta-di-legge-per-prevenire-le-ludopatie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Mar 2018 10:58:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio regionale del Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[gioco d’azzardo]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanna Negro]]></category>
		<category><![CDATA[ludopatia]]></category>
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					<description><![CDATA[Dalla regolamentazione dei locali all’istituzione di un Comitato scientifico regionale per contrastare il Gioco d’azzardo patologico. In tutto sono sei gli articoli del Progetto di legge presentato in Consiglio regionale del Veneto dalla Consigliera Giovanna Negro (Veneto del Fare). “Il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">
<p>Dalla regolamentazione dei locali all’istituzione di un Comitato scientifico regionale per contrastare il Gioco d’azzardo patologico. In tutto sono sei gli articoli del Progetto di legge presentato in Consiglio regionale del Veneto dalla Consigliera Giovanna Negro (Veneto del Fare).</p>
<p>“Il gioco d’azzardo ha assunto dimensioni rilevanti nel nostro paese, con connotazioni preoccupanti e costi socialmente rilevanti” spiega Negro. “In Veneto gli ultimi dati disponibili risalenti al 2013 stimano la presenza di 32.500 giocatori ad alta problematicità”. Il provvedimento impegna la Regione Veneto a prevenire le ludopatie soprattutto nei confronti di minori e anziani. La norma stabilisce misure stringenti per i locali adibiti a ospitare slot machine, tra cui almeno 10 metri quadrati di superficie disponibili per ogni dispositivo di gioco, illuminazione naturale diretta, visibilità dei giocatori dall’esterno della struttura e divieto di fumo. Per contrastare il fenomeno delle ludopatie, il provvedimento prevede che le Ulss del Veneto entro il 30 giugno di ogni anno presentino un programma di informazione per gli studenti delle scuole di secondo grado: due incontri all’anno per ciascun istituto per raccontare i rischi connessi al gioco d’azzardo. È prevista poi l’istituzione del Comitato Regionale Gambling Permanente, un comitato scientifico nominato dal Consiglio Regionale e formato da cinque esperti di fama nazionale con lo scopo di predisporre le linee guida relative a diagnosi, riabilitazione, supporto ai famigliari e monitoraggio del gioco d’azzardo patologico. Infine il provvedimento prevede l’apertura presso la Direzione Sociosanitaria di un numero verde antiusura dedicato ai giocatori patologici. Gli oneri finanziari previsti a carico del bilancio regionale ammontano a 200 mila euro per gli esercizi 2018 e 2019.</p>
<p>“Il gioco d’azzardo patologico è una vera e propria dipendenza patologica perché presenta un’alterazione dei sistemi neuropsichici i quali comportano lo sviluppo e il mantenimento della patologia stessa &#8211; dice Negro &#8211; In Italia l’1 per cento della popolazione tra i 15 e i 64 anni è da annoverarsi tra i giocatori patologici e il 2 per cento mostra un profilo di rischio. Sono numeri che non possono essere sottovalutati e che devono essere affrontati sia dal punto di vista della localizzazione delle sale slot come si è fatto recentemente a livello normativo urbanistico, sia dal punto di vista della lotta alla prevenzione del disturbo da gioco d’azzardo”.</p>
</div>
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		<title>Gioco d&#8217;azzardo, l&#8217;appello ai partiti: &#8220;Impegnatevi a fermarlo&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/sociale/2018/01/29/gioco-dazzardo-lappello-ai-partiti-impegnatevi-fermarlo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jan 2018 19:18:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[gioco d’azzardo]]></category>
		<category><![CDATA[ludopatia]]></category>
		<category><![CDATA[SlotMob]]></category>
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					<description><![CDATA[Pubblichiamo il testo integrale del manifesto-appello elaborato dal movimento SlotMob contro l’azzardo e rivolto alle forze politiche candidate alle prossime elezioni del 4 marzo. In questi ultimi anni, in Italia, è nato ed è cresciuto un movimento all’interno della società [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b>Pubblichiamo il testo integrale del manifesto-appello elaborato dal movimento SlotMob contro l’azzardo e rivolto alle forze politiche candidate alle prossime elezioni del 4 marzo.</b></p>
<p>In questi ultimi anni, in Italia, è nato ed è cresciuto un movimento all’interno della società civile che chiede un cambio di direzione radicale sull’attuale gestione dell’azzardo composto da composto dalla Consulta Nazionale Antiusura, dal Cartello Insieme contro l’azzardo, da altre Associazioni, Enti Locali, semplici cittadini ed una minoranza di esponenti politici locali e nazionali.</p>
<p>Il motivo è chiaro ed evidente: le conseguenze negative di tale fenomeno da un punto di vista economico, sociale, sanitario ed urbanistico sono sotto gli occhi di tutti.</p>
<p>Come tutti i fenomeni complessi, la risoluzione di quello dell’azzardo di massa impone una seria riflessione per cercare di arrestarne la devastante invadenza e condurre a individuare il centro propulsivo dell’intero sistema per tentare di metterlo seriamente in discussione.</p>
<p>Dal nostro punto di vista la crescita anomala dell’azzardo degli ultimi decenni (96 miliardi di raccolta nel 2016) rende evidente che il suo centro si trova nell’offerta ossessiva e incentivante. L’azzardo è cresciuto in maniera abnorme in Italia, durante la più grave crisi economica del dopoguerra, perché è l’offerta di un’industria “incentivante”, for profit. La gestione dell’intero settore è stata appaltata, per scelta politica, dai Monopoli di Stato a soggetti multinazionali che per loro stessa natura devono realizzare i loro profitti senza badare alle devastanti conseguenze su persone già deboli e povere: persone anziane, sole, disoccupate.</p>
<p>Da questa scelta strategica derivano l’intensa pubblicità (in accordo con i Monopoli), gli investimenti in tecnologie e ricerche per sviluppare sempre nuovi apparecchi e sistemi di azzardo e quindi il costante ampliamento del mercato di riferimento dove le mafie continuano ad essere presenti come confermano le relazioni annuali della direzione nazionale antimafia.</p>
<p>Chiediamo che si vada avanti su temi importanti quali il potere agli Enti locali di limitare l’apertura e l’ubicazione dei luoghi dell’azzardo e la richiesta del divieto assoluto di pubblicità “positiva” (o l’introduzione di pubblicità “negativa”) come per il tabacco. Tuttavia non si giungerà alla soluzione dei problemi derivanti dall’azzardo se non si decide di ridurre drasticamente la dimensione incentivante di questo settore.</p>
<p>Riteniamo quindi che le imminenti elezioni siano il momento giusto per chiedere, a chi si candida a governare il Paese, un serio impegno per andare al cuore del problema con coraggio e il supporto di quella parte di Società civile che si sta spendendo su questo tema. È una questione emblematica di democrazia economica e di coerenza con la Costituzione.</p>
<p>Pertanto chiediamo una presa di posizione sui seguenti punti a nostro avviso necessari per invertire il fenomeno dilagante dell’azzardo:</p>
<p>1. mettere seriamente in discussione il sistema delle concessioni pubbliche a soggetti for profit, slegando in questo modo l’interesse economico privato da questo settore imponendo, con apposita legislazione, che i soggetti che gestiscono l’azzardo siano o di natura pubblica oppure soggetti no profit;</p>
<p>2. ridurre in modo consistente il settore limitando numericamente l’offerta con un piano programmato di riduzione di tutte le forme di azzardo (Gratta e Vinci, Superenalotto, scommesse ecc.. (e non solo parziale come accaduto negli ultimi anni con la riduzione delle sole Slot);</p>
<p>3. imporre la trasparenza totale del settore: vi sono società concessionarie nel settore dell’azzardo i cui soci sono schermati da società fiduciarie o fondi d’ investimento e pertanto anonimi, in contrasto con quanto previsto dal codice antimafia e la riforma della normativa antiriciclaggio in sede Ue, la più avanzata del mondo, che prevede la rimozione dell’anonimato anche per i trust in presenza di sospetto di riciclaggio. Tale situazione di opacità, in attesa di realizzare quanto al punto 1, deve essere immediatamente sanata rendendo pubblici e consultabili i nomi di chi, direttamente o indirettamente, detiene una partecipazione in queste società.</p>
<p>Solo affrontando seriamente questi tre aspetti del settore si potrà arrivare ad una risoluzione effettiva del fenomeno: d’altronde fintanto che dei soggetti fragili, che trovano nell’azzardo un’apparente e illusoria via di uscita alle difficoltà saranno fonte di fatturato per qualche azienda for profit, sarà impossibile rompere il meccanismo e ridisegnare il settore sulla base delle regole della Costituzione che affida alla Repubblica il compito di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana.</p>
<p><b>Per il Movimento SlotMob </b></p>
<p><b>Leonardo Becchetti, </b><b>Luigino Bruni,</b><b> Carlo Cefaloni, Maria Chiara Cefaloni, Flavia Cerino, Gabriele Mandolesi, Francesco Naso, Vittorio Pelligra, Luca Raffaele, Suor Alessandra Smerilli, Cinzia Teora</b></p>
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		<item>
		<title>Contrasto alla ludopatia, il Tar dà ragione al comune di Thiene</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/thiene/2017/10/17/contrasto-alla-ludopatia-tar-ragione-al-comune-thiene/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Oct 2017 09:25:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Thiene]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Casarotto]]></category>
		<category><![CDATA[ludopatia]]></category>
		<category><![CDATA[TAR]]></category>
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					<description><![CDATA[Con una sentenza del 13 settembre scorso il TAR Veneto ha respinto il ricorso presentato dalla società LED, titolare della sala giochi di via Marco Corner a Thiene, che chiedeva l’annullamento dell’ordinanza sindacale di sospensione per tre giorni del funzionamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY">Con una sentenza del 13 settembre scorso il TAR Veneto ha respinto il ricorso presentato dalla società LED, titolare della sala giochi di via Marco Corner a Thiene, che chiedeva l’annullamento dell’ordinanza sindacale di sospensione per tre giorni del funzionamento dei 76 apparecchi della sala a causa della recidiva violazione del rispetto degli orari consentiti.</p>
<p align="JUSTIFY">“E’ una sentenza importante, – dichiara il Sindaco di Thiene, Giovanni Casarotto &#8211; la prima di questo genere nel Veneto in tema di competenza del Comune di disporre la sospensione degli apparecchi del gioco. Siamo soddisfatti e proseguiremo sulla strada intrapresa con fermezza e coerenza”.</p>
<p align="JUSTIFY">La società aveva chiesto al TAR non solo l’annullamento dell’ordinanza comunale di sospensione per tre giorni del funzionamento degli apparecchi, ma anche dell’ordinanza sindacale emessa nel 2015 che, da allora, ha disciplinato gli orari di esercizio delle sale giochi a Thiene e previsto, in caso di particolare gravità e recidiva, l’applicazione della sanzione della sospensione dell’attività.</p>
<p align="JUSTIFY">Accogliendo le argomentazioni presentate dall’Avvocatura Comunale, il TAR ha riconosciuto che la licenza rilasciata al gestore, pur essendo emessa dal Questore, può essere sospesa nel caso di abuso della persona autorizzata, previsione quest’ultima utilizzabile non solo dal Questore (per ragioni di pubblica sicurezza), ma anche dal Comune, per violazione delle disposizioni regolamentari concernenti aspetti rientranti nelle proprie attribuzioni, in particolare quelle relative all’orario di esercizio delle sale giochi.</p>
<p align="JUSTIFY">Costituisce per il TAR abuso sanzionabile con la sospensione della licenza anche la mera violazione delle modalità di svolgimento del servizio.</p>
<p align="JUSTIFY">L’autorizzazione di polizia va esercitata, quindi, conformemente alle prescrizioni contenute non solo nelle leggi, ma anche nelle altre fonti “sub primarie” (come le ordinanze) e la loro violazione costituisce un abuso del titolo.</p>
<p align="JUSTIFY">“Alla luce di questa nuova conferma della legittimità del provvedimento adottato – aggiunge Alberto Samperi, Assessore al Bilancio, Commercio e Sicurezza – il Comune ha nuovamente scritto al Questore chiedendo con forza la revoca della licenza per questa sala da gioco e per tutte quelle che non rispettano le ordinanze di chiusura imposta dal Comune. Stiamo interessando della questione anche il Prefetto”.</p>
<p align="JUSTIFY">La difesa del Comune avanti al TAR è stata affidata al servizio di Avvocatura interno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Gioco d&#8217;azzardo, salve le misure restrittive di Regione ed enti locali</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/09/07/gioco-dazzardo-salve-le-misure-restrittive-regione-ed-enti-locali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Sep 2017 15:46:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[gioco d’azzardo]]></category>
		<category><![CDATA[ludopatia]]></category>
		<category><![CDATA[manuela lanzarin]]></category>
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					<description><![CDATA[Intesa raggiunta oggi tra le Regioni e lo Stato sulla regolamentazione del gioco legale. L’assessore al Sociale della Regione Veneto Manuela Lanzarin commenta positivamente: “Finalmente il Governo ha riconosciuto l’autonomia delle Regioni e lo sforzo degli enti locali nel predisporre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Intesa raggiunta oggi tra le Regioni e lo Stato sulla regolamentazione del gioco legale. L’assessore al Sociale della Regione Veneto Manuela Lanzarin commenta positivamente: “Finalmente il Governo ha riconosciuto l’autonomia delle Regioni e lo sforzo degli enti locali nel predisporre misure restrittive al proliferare del gioco d’azzardo. In Veneto si calcola che siano almeno 32.500 le persone ‘malate di gioco’: il nostro obiettivo prioritario è e resta quello di tutelare le persone e le famiglie, non favorire gli interessi delle lobbies ”.</p>
<p>“Da parte nostra proseguiremo sulla strada intrapresa con il piano di prevenzione al gioco patologico e con le misure finanziarie e urbanistiche  volte a contenere il proliferare di una dipendenza che  appare particolarmente insidiosa nei confronti di giovani, donne e anziani”, prosegue l’assessore.</p>
<p>“Mi auguro che, in virtù dell’intesa raggiunta oggi – conclude l’assessore – il Governo collabori con tutte le iniziative, locali e regionali, in materia di prevenzione, dissuasione e cura, volte ad anteporre la salute delle persone e il benessere della comunità all’interesse economico. Anzi, ci attendiamo già un primo riscontro nella disponibilità a divulgare in modo trasparente i dati analitici sulla raccolta monetaria dell’industria del gioco, sinora possesso esclusivo dei Monopoli di Stato”.</p>
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		<title>Ludopatie, la Regione vara piano di prevenzione e contrasto da 5,3 milioni</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/08/31/ludopatie-la-regione-vara-piano-prevenzione-contrasto-53-milioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Aug 2017 15:29:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Graziano Bellìo]]></category>
		<category><![CDATA[ludopatia]]></category>
		<category><![CDATA[manuela lanzarin]]></category>
		<category><![CDATA[Università di Verona]]></category>
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					<description><![CDATA[La Regione Veneto vara il primo piano di prevenzione e contrasto al gioco patologico e di cura dei malati di azzardo e mette a disposizione 5,3 milioni di euro per potenziare i servizi per le dipendenze e sperimentare nuovi modelli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione Veneto vara il primo piano di prevenzione e contrasto al gioco patologico e di cura dei malati di azzardo e mette a disposizione 5,3 milioni di euro per potenziare i servizi per le dipendenze e sperimentare nuovi modelli innovativi di prevenzione e cura, nonchè per rafforzare le reti locali e le esperienze di mutuo aiuto.</p>
<p>Il piano è stato presentato oggi dall’assessore regionale al Sociale Manuela Lanzarin ai direttori dei servizi sociali e ai direttori dei Serd delle 9 Ulss venete. “Il fenomeno del gioco compulsivo, dalla dipendenza da ‘schedina’ o da slot machines alle scommesse sportive, è in continuo aumento negli ultimi vent’anni,  in particolare tra i giovani, gli anziani e le donne. Con questo piano la Regione investe sulla prevenzione, sul trattamento di cura, sul recupero e sulla riabilitazione, con un approccio multiplidisciplinare e integrato, coinvolgendo anche le reti territoriali e il privato sociale.  Non sono solo i Servizi per le dipendenze a doversi fare carico dei ‘malati di gioco’, ma dev’essere tutta la comunità e l’intera rete dei servizi locali ”.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/08/ludopatie.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft wp-image-7088" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/08/ludopatie-300x225.jpg" alt="" width="402" height="301" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/08/ludopatie-300x225.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/08/ludopatie-768x576.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/08/ludopatie-1024x768.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/08/ludopatie.jpg 1040w" sizes="(max-width: 402px) 100vw, 402px" /></a></p>
<p>Secondo gli indici epidemiologici delle ricerche più recenti – ha reso noto Graziano Bellìo, psichiatra, direttore del Servizio per le dipendenze di Castelfranco Veneto e consulente scientifico del piano – i giocatori problematici in Veneto sono 32.500 e i potenziali ‘malati di gioco patologico’ in Veneto sono stimabili tra i 3200 e i 3700. Ma solo la metà di questi si rivolge ai servizi pubblici per chiedere un aiuto a uscire dalla spirale della lupopatia . “Obiettivo del piano – afferma l’assessore – è offrire a tutti i Serd risorse, formazione e strategie per intercettare quanti non hanno ancora avuto il coraggio di vincere la paura e lo stigma sociale e aiutarli a chiedere una mano per uscire dalla trappola della dipendenza”.</p>
<p>Il piano regionale prevede attività di informazione e sensibilizzazione (a partire da baristi, tabaccai, gestori dei punti scommessa), interventi di prevenzione nelle scuole e nei centri anziani,  programmi di cura e di riabilitazione, valorizzazione delle esperienze territoriali del mutuo aiuto.</p>
<p>Tra le novità, oltre alla valorizzazione delle esperienze di auto-mutuo-aiuto, ci sono strategie di approccio per categorie (tra le nuove vittime del gioco i più vulnerabili appaiono gli anziani e le donne, oltre ai giovani specie se con basso grado di istruzione) e la sperimentazione di risposte residenziali o semiresidenziali: comunità protette e centri diurni per ‘disintossicare’ le vittime dell’azzardo e delle scommesse e aiutarle a recuperare una ‘normalità’ di vita.</p>
<p>Il budget di spesa per le attività previste dal piano regionale ammonta a 5.3 milioni di euro, di cui 4.050.000 provenienti dal Fondo nazionale per il gioco patologico e 1.280.000 euro dal Fondo sanitario regionale. Un quarto dei fondi è destinato alla prevenzione, due terzi, pari a 3.520.000 euro, per interventi di cura e riabilitazione. Il rimanente va per le attività istituzionali (tavoli regionali e provinciali di coordinamento, reti tra comuni) e per quelle di ricerca, coordinate dall’Università di Verona.</p>
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		<title>Ludopatia, anche Thiene aderisce all’indagine nazionale per conoscere le dimensioni del fenomeno in Italia</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/07/26/ludopatia-anche-thiene-aderisce-allindagine-nazionale-conoscere-le-dimensioni-del-fenomeno-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jul 2017 19:33:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Thiene]]></category>
		<category><![CDATA[Centro Nazionale Dipendenze e Doping]]></category>
		<category><![CDATA[comune di thiene]]></category>
		<category><![CDATA[indagine nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Istituto Superiore di Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[ludopatia]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Amministrazione Comunale di Thiene, come molte altre della provincia,  ha aderito all’indagine nazionale che sarà effettuata dal Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’Istituto Superiore di Sanità per acquisire conoscenze sulla dimensione del gioco d’azzardo in Italia e sull’impatto del fenomeno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Amministrazione Comunale di Thiene, come molte altre della provincia,  ha aderito all’indagine nazionale che sarà effettuata dal <strong>Centro Nazionale Dipendenze e Doping</strong> dell’<strong>Istituto Superiore di Sanità</strong> per acquisire conoscenze sulla dimensione del gioco d’azzardo in Italia e sull’impatto del fenomeno sulla salute pubblica.</p>
<p>Lo studio interesserà un campione rappresentativo di <strong>218 Comuni italiani</strong> con il coinvolgimento di<br />
circa <strong>12 mila residenti</strong>, tra maggiorenni e studenti minorenni (età 14-17 anni), scelti in modo<br />
casuale e sarà effettuato da luglio 2017 a gennaio 2018.<br />
Il sistema di registrazione su computer delle informazioni raccolte durante le interviste è strutturato<br />
in modo da garantire in modo assoluto la protezione dei dati in accordo con la normativa vigente<br />
per la tutela della privacy. In questo modo, nell’archivio finale dei dati, non sarà possibile in alcun<br />
modo risalire all’identità del singolo rispondente.</p>
<p>A Thiene gli intervistati <strong>saranno 62</strong>. Riceveranno una lettera di invito a partecipare al progetto con<br />
sufficiente anticipo, in modo da poter realizzare l’intervista al proprio domicilio da parte del<br />
personale accreditato ed appositamente formato. Per una maggior tutela dei cittadini coinvolti<br />
nello studio, il nominativo dell’operatore incaricato della rilevazione sarà comunicato al <strong>Comando</strong><br />
<strong>di Polizia Locale.</strong><br />
L’Amministrazione Comunale, dal canto suo, oltre a patrocinare l’iniziativa in ambito comunale,<br />
metterà a disposizione una sala del Municipio per realizzare le interviste a quei cittadini contattati<br />
che preferiscono una sede esterna al proprio domicilio.<br />
Una sintesi dei risultati dello studio sarà pubblicato nel sito dell’Istituto Superiore di Sanità a<br />
conclusione dell’indagine.</p>
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		<title>Prevenzione ludopatia nelle scuole, proposta di legge in consiglio regionale</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/04/11/prevenzione-ludopatia-nelle-scuole-proposta-legge-consiglio-regionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Apr 2017 17:09:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Guadagnini]]></category>
		<category><![CDATA[ludopatia]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Della Pietra]]></category>
		<category><![CDATA[Spresiano]]></category>
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					<description><![CDATA[Un Progetto di legge statale ed un altro, regionale, per garantire che nelle scuole del Veneto si faccia prevenzione rispetto ai danni causati dalla dipendenza dal gioco d’azzardo patologico, il GAP. Ed a fianco delle azioni a contrasto della ‘ludopatia’, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">
<div><b></b>Un Progetto di legge statale ed un altro, regionale, per garantire che nelle scuole del Veneto si faccia prevenzione rispetto ai danni causati dalla dipendenza dal gioco d’azzardo patologico, il GAP. Ed a fianco delle azioni a contrasto della ‘ludopatia’, o meglio della ‘azzardopatia’, iniziative educative per avversare le altre forme di dipendenza, come quella da sostanze stupefacenti, e in materia di educazione stradale.</div>
<div></div>
<div>Queste, in estrema sintesi, le proposte presentate nel corso della conferenza stampa di oggi, svolta a palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio regionale del Veneto, dal Consigliere regionale e Presidente del Gruppo Siamo Veneto <b>Antonio Guadagnini</b>, affiancato nell’occasione dal Sindaco di Spresiano Marco Della Pietra che ha illustrato le proprie iniziative sul territorio. “L’obiettivo delle due proposte di legge &#8211; ha dichiarato il Consigliere &#8211; consiste nell’inserire nei Piani di Offerta Formativa di tutte le scuole, dalle elementari alle superiori, corsi di formazione contro l’uso della droga, contro il gioco d’azzardo e per la guida sicura. Noi siamo convinti che queste materie debbano essere insegnate ai bambini e ai ragazzi e che si debba renderne obbligatorio l’insegnamento”.</div>
<div></div>
<div>La proposta di legge statale serve a modificare l’articolo 2 della legge n. 53/2003 che contiene disposizioni sulla quota da riservare alle Regioni relativamente ai piani di studio scolastici, finalizzati a sviluppare aspetti di specifico interesse delle stesse, da attuarsi con specifica disciplina statale o d’intesa tra lo Stato e le Regioni, percorsi, questi, che peraltro non sono stati ancora adottati. Gli aspetti di specifico interesse della Regione del Veneto sarebbero per l’appunto il contrasto alle dipendenze da gioco d’azzardo e da sostanze stupefacenti e le iniziative di educazione stradale.</div>
<div></div>
<div>“Il Veneto &#8211; prosegue Guadagnini &#8211; avrebbe poi la possibilità, tramite una propria legge e perseguendo la strada dell’accordo separato bilaterale tra Regione e Ministero, di prevedere l’inserimento nelle scuole di questo genere di corsi, peraltro in modo gratuito perché il personale è già formato allo scopo e si trova nell’ambito delle Usl. Quando la proposta diventerà legge, tutte le scuole potranno fruire di questa offerta formativa e cominciare ad insegnare ai ragazzi quanto pericoloso è giocare d’azzardo, drogarsi e andare troppo veloci in macchina: questi comportamenti costituiscono fonte di grandi problemi, possono causare la morte dei nostri giovani e devono essere contrastati in tutti i modi possibili, rendendo al contempo un servizio che, ne siamo sicuri, sarà apprezzato anche dalle famiglie”.</div>
</div>
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