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	<title>lupi &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Lupi, al via la sperimentazione del monitoraggio con radiocollare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jul 2018 16:52:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Asiago]]></category>
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					<description><![CDATA[Radiocollare in arrivo per i lupi nelle aree comprese tra Lessinia, Monte Carega a Altopiano di Asiago. E’ quanto ha annunciato oggi l’assessore regionale all’Agricoltura Giuseppe Pan, al tavolo regionale per la gestione del lupo e dei grandi carnivori, convocato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Radiocollare in arrivo per i lupi nelle aree comprese tra Lessinia, Monte Carega a Altopiano di Asiago. E’ quanto ha annunciato oggi l’assessore regionale all’Agricoltura Giuseppe Pan, al tavolo regionale per la gestione del lupo e dei grandi carnivori, convocato a Venezia. La cattura di alcuni esemplari e la loro geolocalizzazione mediante radiocollare permanente (con sgancio da remoto) è la nuova proposta presentata dalla Regione Veneto, e già approvato in via preliminare dal Ministero dell’Ambiente e dall’Ispra, per una gestione ‘proattiva’ dell’animale carnivoro che da qualche anno ha ripopolato l’area montana del Veneto. Potranno essere catturati e anestetizzati fino a 10 esemplari (l’Istituto Superiore per la protezione e la ricerca ambientale ha specificato tecniche, modalità e presidi ai fini di garantire l’incolumità) tra la metà dell’estate e sino alla fine dell’inverno, al fine di dotarli di collari GPS-VHF per monitorarne con precisione abitudini di vita, spostamenti e attività.</p>
<p>“Si tratta della prima esperienza in Europa dell’utilizzo della telemetria per la mitigazione del conflitto tra uomo e lupo”, spiega l’assessore all’agricoltura Giuseppe Pan. “I sistemi di cattura e di immobilizzazione farmacologica sono già stati sperimentati con successo in Toscana e nel parco della Maiella. Ora, grazie al supporto scientifico del dipartimento di medicina veterinaria dell’Università di Sassari e alla collaborazione tra polizia provinciale, personale della Regione, personale del Parco, agenti dei Carabinieri Forestale, sarà possibile gestire un progetto di stretto monitoraggio degli spostamenti, di conoscenza dettagliata della consistenza e delle attività dei branchi, ma soprattutto di allerta agli allevatori: quando il lupo si avvicinerà alle aree di allevamento e di pascolo scatteranno ‘barriere virtuali’ e segnali di allerta in modo da avvisare l’allevatore e da scoraggiare il predatore con luci stroboscopiche e avvisi acustici”.</p>
<p>L’utilizzo congiunto di videotrappole, sistemi di rilevazione telemetrica e di analisi genetiche – sottolinea Pan – saranno determinanti per consentire di intervenire prontamente e adeguare gli interventi di prevenzione anche in base agli spostamenti degli animali. “L’obiettivo – specifica l’assessore &#8211; è superare una gestione meramente passiva dei danni inferti con le predazioni e sposare invece un nuovo approccio, proattivo, di gestione del conflitto e quindi della convivenza tra zootecnìa e presenza del lupo”.</p>
<p>Negli ultimi tre anni – ha ricordato l’assessore &#8211; la Regione è intervenuta a tutela degli allevatori con ogni mezzo consentito, nel rispetto del regime di protezione: monitoraggio dei branchi, indennizzo dei capi predati, fornitura di 200 recinti elettrificati, consegna di 10 pastori maremmani abruzzesi come cani da guardianìa, formazione e supporto agli allevatori per gestire correttamente mandrie e greggi. “Ora, la sperimentazione della telemetria satellitare aggiunge un ulteriore e innovativo strumento di prevenzione”, rimarca Pan.</p>
<p>Il progetto – specifica l’assessore &#8211; servirà anche per lo studio scientifico e la mappatura genetica dei branchi favorendo una migliore conoscenza della specie in un territorio che, nel secolo scorso, ha perso confidenza con la presenza del lupo e si trova impreparato a difendere il proprio patrimonio zootecnico. La mappatura genetica servirà anche ad individuare eventuali esemplari ibridi (la cui presenza per ora non è stata rilevata in Veneto), e a favorirne la cattura. Per la realizzazione del progetto si preventiva una spesa di circa 150 mila euro nell’arco del biennio.</p>
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		<title>Lupi, Finco: &#8220;Sì agli abbattimenti come a Bolzano&#8221;. Il Pd: &#8220;No a propaganda e grilletto facile&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/07/10/lupi-finco-si-agli-abbattimenti-come-a-bolzano-il-pd-no-a-propaganda-e-grilletto-facile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jul 2018 16:39:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Flora e fauna]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Graziano Azzalin]]></category>
		<category><![CDATA[lupi]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Finco]]></category>
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					<description><![CDATA[“Nel 2017 si sono verificati oltre 500 attacchi da parte dei lupi, attacchi che in molti casi hanno portato alla morte di numerosi capi di bestiame. Le misure di contenimento e di prevenzione fino a oggi adottate non hanno risolto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">“Nel 2017 si sono verificati oltre 500 attacchi da parte dei lupi, attacchi che in molti casi hanno portato alla morte di numerosi capi di bestiame. Le misure di contenimento e di prevenzione fino a oggi adottate non hanno risolto il problema della presenza di lupi e orsi in vari punti del territorio veneto: servono azioni dirette, decise e determinate”. Sono le parole del Capogruppo della Lega Nord in Consiglio regionale del Veneto Nicola Finco, primo firmatario del Progetto di legge n. 368 rubricato “Misure di prevenzione e di intervento concernenti i grandi carnivori”.</div>
<div>Il riferimento è alle leggi approvate dai Consigli provinciali autonomi di Trento e di Bolzano che consentono di abbattere lupi e orsi con la conseguente presa di posizione del Ministro dell’Ambiente Sergio Costa che ha minacciato di impugnare questi provvedimenti presso la Corte costituzionale.</div>
<div>
<div id="stcpDiv">“A forza di inseguire Bolzano, prima sull’autonomia e adesso sui lupi, chissà che il capogruppo della Lega Finco non chieda la residenza altoatesina. Il problema degli attacchi alle greggi non si risolve abbattendo lupi e orsi, occorre un serio piano di prevenzione. Basta con la propaganda per finire sui giornali, non è così che si fa politica”. Questo il commento di Graziano Azzalin, consigliere del Partito Democratico. “La Lega abbassi il fucile e ragioni. Devono anzitutto essere attivati tutti quei sistemi protezione che consentano di salvaguardare il bestiame, dai cani-pastore alle recinzioni elettrificate. Si tratta di misure previste da protocolli e normative sia nazionali che comunitarie e ci sono fondi europei ad hoc&#8221;.</p>
</div>
</div>
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		<title>Protocollo anti-lupi, la firma a Venezia tra Regione, Coldiretti e Arav</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/ambiente/2018/07/09/protocollo-anti-lupi-la-firma-a-venezia-tra-regione-coldiretti-e-arav/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jul 2018 17:03:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Flora e fauna]]></category>
		<category><![CDATA[Arav]]></category>
		<category><![CDATA[coldiretti]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Pan]]></category>
		<category><![CDATA[lupi]]></category>
		<category><![CDATA[regione veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Domani martedì 10 luglio, alle ore 10.15, a palazzo Balbi (sala Pedenin) l’assessore regionale all’Agricoltura, Giuseppe Pan, sottoscriverà, a nome del presidente della Regione, con Coldiretti  Veneto e l’Associazione regionale allevatori del Veneto, rappresentate rispettivamente da Martino Cerantola e da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Domani martedì 10 luglio, alle ore 10.15, a palazzo Balbi (sala Pedenin) l’assessore regionale all’Agricoltura, <strong>Giuseppe Pan</strong>, sottoscriverà, a nome del presidente della Regione, con Coldiretti  Veneto e l’Associazione regionale allevatori del Veneto, rappresentate rispettivamente da <strong>Martino Cerantola</strong> e da <strong>Floriano De Franceschi</strong>,  il protocollo d’intesa per fronteggiare i danni arrecati dalla presenza del lupo. Il documento sarà sottoscritto anche dai rappresentanti delle centrali della cooperazione lattiero-casearia dell’area montana e pedemontana veneta.</p>
<p>Il documento impegna la Regione a proseguire il monitoraggio sulla presenza del grande carnivoro sulle montagne venete, a coprire integralmente i costi sostenuti dagli allevatori per recinti elettrificati e cani da guardianìa e a contribuire all’adozione di ulteriori sistemi di protezione del bestiame. La Regione Veneto si impegna, inoltre, ad erogare gli indennizzi per le predazioni subìte  entro tre mesi dalla data dell’accertamento del danno e a promuovere iniziative di informazione e formazione degli allevatori per prevenire le perdite.</p>
<p>Nel 2017 la Regione Veneto ha pagato agli allevatori 137 mila euro a ristoro dei danni causati delle predazioni. Nel 2018 il bilancio regionale ha stanziato 200 mila euro di aiuti per allevatori e pastori che investono  in recinti elettrificati e in dissuasori  faunistici.</p>
<p>“Il protocollo – spiega l’assessore Pan – intende valorizzare tutti gli strumenti e le strategie di prevenzione e responsabilizza allevatori e categorie economiche ad avvalersi di tutte le misure messe in campo dalla Regione per contenere al massimo i danni causati dal ritorno del lupo nell’area alpina, dopo secoli di assenza.”.</p>
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		<title>Assalto di lupi ad un gregge a Gallio, assessore Pan: &#8220;Recinti non erano adeguati&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/05/24/assalto-di-lupi-ad-un-gregge-a-gallio-assessore-pan-recinti-non-erano-adeguati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 May 2018 15:12:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Flora e fauna]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Gallio]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Pan]]></category>
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					<description><![CDATA[La Regione Veneto ha inviato i propri tecnici a Gallio, sull’altopiano di Asiago, in sopralluogo all’allevamento preso di mira martedì scorso dall’assalto dei lupi, per verificare modalità della predazione e quantificare il danno subito . “Purtroppo l’allevatore dell’altopiano non aveva [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione Veneto ha inviato i propri tecnici a Gallio, sull’altopiano di Asiago, in sopralluogo all’allevamento preso di mira martedì scorso dall’assalto dei lupi, per verificare modalità della predazione e quantificare il danno subito .</p>
<p>“Purtroppo l’allevatore dell’altopiano non aveva adottato le misure di prevenzione suggerite e finanziate dalla Regione – dichiara l’assessore Giuseppe Pan, dopo aver preso visione della relazione tecnica e delle foto scattate – Il recinto in questione non era elettrificato, come quelli forniti dalla Regione, ma solo una rete di contenimento fatta con materiali non specifici, peraltro non allestita correttamente, viste le falle che hanno offerto un facile varco al passaggio del lupo. Anziché proteggere il gregge dal lupo, si è rivelata una gabbia mortale per le sue prede”.</p>
<p>“Capisco la paura, lo sconforto e la rabbia degli allevatori e dei malgari di fronte alle pecore sgozzate, ma ancora una volta – sottolinea l’assessore – devo rilevare l’incauto comportamento di chi non ha adottato le più elementari regole di prevenzione, né ha ritenuto opportuno  chiedere di avvalersi dei nostri dispositivi, cioè recinti  elettrificati e correttamente posizionati e cani da guardanìa”.</p>
<p><span style="text-decoration: line-through;">&#8220;</span>Ricordo che il lupo è una specie protetta, tutelato allo stato attuale dalla legislazione nazionale ed europea – conclude l’assessore &#8211;  In attesa che si costituisca il nuovo governo, al quale chiederemo di  rivedere il piano nazionale di protezione del predatore almeno per le aree montane storicamente vocate alla pastorizia e all’allevamento, non resta che adottare le opportune misure di prevenzione. Misure che hanno dimostrato, là dove correttamente  applicate, di essere un efficace deterrente di attacchi e predazioni”.</p>
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		<item>
		<title>Berlato (FdI): &#8220;Sostegno agli allevatori dell&#8217;Altopiano che hanno subito danni dai lupi&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/asiago/2018/04/09/berlato-fdi-sostegno-agli-allevatori-dellaltopiano-che-hanno-subito-danni-dai-lupi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Apr 2018 16:13:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Asiago]]></category>
		<category><![CDATA[Flora e fauna]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[altopiano di asiago]]></category>
		<category><![CDATA[Fratelli d'Italia]]></category>
		<category><![CDATA[lupi]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Berlato]]></category>
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					<description><![CDATA[“In data 7 aprile abbiamo ricevuto una lettera dagli allevatori e dai malghesi dell’Altopiano dei sette comuni. Nella comunicazione è stata espressa preoccupazione in merito al negativo impatto sul territorio derivante dalla sempre crescente presenza del lupo”. Inizia così una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">“In data 7 aprile abbiamo ricevuto una lettera dagli allevatori e dai malghesi dell’Altopiano dei sette comuni. Nella comunicazione è stata espressa preoccupazione in merito al negativo impatto sul territorio derivante dalla sempre crescente presenza del lupo”.</div>
<div></div>
<div>Inizia così una nota del Presidente del gruppo Fratelli d’Italia – Mcr Sergio Berlato il quale nota come “alla vigilia della prossima stagione di alpeggio il timore cresce assieme al rischio che un sistema socio economico unico nel suo genere possa essere ulteriormente minato, contando che ad oggi non si ha ancora a disposizione un dato certo sulla reale consistenza del fenomeno, elemento che potrebbe aiutare gli addetti a stimare e prevenire efficacemente il rischio. Il Gruppo consiliare Fratelli d’Italia &#8211; MCR conferma la propria vicinanza agli allevatori e ai malghesi dell’Altopiano condividendo a pieno le loro richieste che riprendono tra l’altro i contenuti di una mozione, che mi vedeva primo firmatario, approvata dal Consiglio regionale già lo scorso 11 luglio 2017 – ricorda il Presidente Sergio Berlato &#8211; La mozione impegnava la Giunta regionale a ridurre le tempistiche di pagamento di tutti i danni causati dalla predazione dei lupi e ad installare sistemi di prevenzione efficaci visto che i presidi messi a disposizione nell’ambito del progetto regionale Life WolfAlps si sono rivelati fin da subito totalmente inadeguati oltre che a sollecitare il Governo nazionale ad attuare il Piano di gestione e di contenimento del lupo come già avviene negli altri paesi membri dell’Unione Europea”.</div>
<div></div>
<div>“Ci aspettiamo sia a livello regionale che nazionale risposte concrete alle legittime esigenze di una zona ad alto valore storico paesaggistico, a forte vocazione turistica e con un’importante tradizione casearia dove si contano più di 300 allevamenti ad indirizzo zootecnico e più di 100 malghe che costituiscono il più importante sistema d’alpeggio dell’arco alpino – conclude Sergio Berlato &#8211; Nell’insieme queste attività unite all’attività agrituristica riescono a dare impiego per la stagione a circa 500 persone.”</div>
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		<item>
		<title>Finco lancia petizione online contro la presenza dei lupi. Zanoni: &#8220;Iniziativa inverosimile&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/ambiente/2018/03/16/finco-lancia-petizione-online-contro-la-presenza-dei-lupi-zanoni-iniziativa-inverosimile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Mar 2018 17:43:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Flora e fauna]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Zanoni]]></category>
		<category><![CDATA[lupi]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Finco]]></category>
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					<description><![CDATA[«Solo in Veneto, per l&#8217;anno 2017, ci sono state 361 uccisioni causate da lupi o canidi. Tutto questo sta mettendo a serio rischio l&#8217;equilibrio faunistico e naturalistico delle zone montane, oltre a causare gravi danni economici agli allevatori, al settore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">«Solo in Veneto, per l&#8217;anno 2017, ci sono state 361 uccisioni causate da lupi o canidi. Tutto questo sta mettendo a serio rischio l&#8217;equilibrio faunistico e naturalistico delle zone montane, oltre a causare gravi danni economici agli allevatori, al settore del turismo e dell&#8217;accoglienza. Invito tutti a dare un segnale sottoscrivendo questa petizione» lo sostiene <strong>Nicola Finco</strong> (Capogruppo della Lega al Consiglio Regionale del Veneto) che sul portale <a href="https://www.change.org/">change.org </a>ha lanciato una raccolta firme “No alla presenza del lupo” da inviare alla Commissione Europa, al Governo italiano e al Ministro dell’Ambiente.</div>
<div>
<div id="stcpDiv">“Questa iniziativa è inverosimile ed è un segnale di debolezza politica&#8221;, commenta il consigliere PD <strong>Andrea Zanoni</strong>. &#8220;Sono stati Finco e Berlato i promotori della mozione, approvata dal Consiglio con il nostro voto contrario, per uscire dal progetto europeo Wolf Alps, che prevedeva i finanziamenti necessari per fornire ad agricoltori e malgari i mezzi utili a prevenire le predazioni degli animali. Finco anziché fare da scaricabarile sul Governo dovrebbe ricordarsi di essere il capogruppo del partito di maggioranza e utilizzare il suo ruolo per trovare soluzioni ai problemi. Lasci perdere la facile propaganda politica che fa leva sull’emotività&#8221;.</div>
</div>
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		<item>
		<title>Lupi, assessore Pan ad Asiago: &#8220;Patto tra Regione e Comuni per velocizzare indennizzi&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/asiago/2018/03/09/lupi-assessore-pan-ad-asiago-patto-tra-regione-e-comuni-per-velocizzare-indennizzi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Mar 2018 17:06:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[Interventi di prevenzione più coordinati e indennizzi in tempi più rapidi agli allevatori colpiti dagli assalti del lupo. Sono i due obiettivi di lavoro che la Regione Veneto, rappresentata dall’assessore all’agricoltura Giuseppe Pan e dal responsabile della direzione regionale Agroambiente  [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Interventi di prevenzione più coordinati e indennizzi in tempi più rapidi agli allevatori colpiti dagli assalti del lupo. Sono i due obiettivi di lavoro che la Regione Veneto, rappresentata dall’assessore all’agricoltura Giuseppe Pan e dal responsabile della direzione regionale Agroambiente  caccia e pesca Andrea Comacchio, ha presentato alla Comunità montana dell’altopiano di Asiago, rappresentata dal sindaco di Gallio Emanuele Munari,  nell’incontro svoltosi nel Palazzo della Reggenza e dedicato alla presenza del grande carnivoro nell’area dei Setti Comuni.</p>
<p>“Il problema della presenza del lupo sull’Altopiano è relativamente recente, ma sta causando danni sensibili in un’area fortemente antropizzata e storicamente vocata all’alpeggio e all’allevamento in quota – ha premesso l’assessore. Pan non ha mancato di ricordare che per la legislazione europea e nazionale il lupo è specie protetta e che, in Italia, continua a mancare un piano di gestione nazionale del lupo.</p>
<div id="attachment_9922" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/03/Giuseppe-Pan.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-9922" class="size-medium wp-image-9922" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/03/Giuseppe-Pan-300x249.jpg" alt="" width="300" height="249" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/03/Giuseppe-Pan-300x249.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/03/Giuseppe-Pan-271x225.jpg 271w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/03/Giuseppe-Pan.jpg 403w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-9922" class="wp-caption-text">Giuseppe Pan</p></div>
<p>Dal canto suo, la Regione Veneto – ha ricapitolato l’assessore &#8211; ha fatto ricorso a risorse proprie e ai fondi comunitari del Progetto Wolfalps, per sostenere una duplice strategia: aiutare gli allevatori a dotarsi di sistemi di prevenzione, da un lato; e, dall’altro, indennizzare i capi predati. Nel 2017 agli allevatori sono stati pagati 137 mila euro a ristoro dei danni subiti a causa delle predazioni.</p>
<p>“Quest’anno la Regione mette a disposizione 200 mila euro di aiuti– ha ribadito Pan – che saranno erogati , tramite Avepa, a chi investe in recinti elettrificati e in dissuasori  faunistici”. Per il prossimo anno e per il 2020 – ha annunciato Pan &#8211;  il bilancio regionale stanzierà un milione di euro l’anno per i danni da fauna selvatica. Al fine di velocizzare i pagamenti, la Giunta ha predisposto una procedura di raccordo diretto con le Province, in modo che gli indennizzi avvengano in tempi rapidi, entro i due mesi.</p>
<p>“Regione, comunità montana, amministrazioni locali e categorie interessate devono fare squadra- ha concluso l’assessore – non solo per coordinare gli interventi di prevenzione, ma soprattutto per portare all’attenzione del futuro governo proposte e strategie di gestione sostenibile della presenza di un animale predatore con il lupo in aree tradizionalmente vocate alla zootecnìa”.</p>
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		<item>
		<title>Agricoltura, 200mila euro dalla Regione per danni provocati da lupi e fauna selvatica</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2018/02/20/agricoltura-200mila-euro-dalla-regione-danni-provocati-lupi-fauna-selvatica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Feb 2018 14:55:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
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		<category><![CDATA[Giuseppe Pan]]></category>
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		<category><![CDATA[regione veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[La Regione Veneto finanzia anche per il 2018 gli aiuti alle imprese agricole per prevenire e indennizzare i danni provocati da specie protette e fauna selvatica. Con il fondo regionale previsto dalla legge quadro sulla caccia, la Regione mette a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione Veneto finanzia anche per il 2018 gli aiuti alle imprese agricole per prevenire e indennizzare i danni provocati da specie protette e fauna selvatica. Con il fondo regionale previsto dalla legge quadro sulla caccia, la Regione mette a disposizione 200 mila euro per erogare contributi alle imprese agricole zootecniche che adottano sistemi di prevenzione, come i recinti elettrificati semipermanenti o mobili e i dissuasori faunistici. Nel 2016 e nel 2017 questi sistemi di protezione sono stati acquisitati direttamente dalla Regione, mediante le risorse messe a disposizione dal progetto europeo Life Wolfalps che ha ora terminato la sua operatività.</p>
<div id="attachment_9746" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/02/Giuseppe-Pan.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-9746" class="size-medium wp-image-9746" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/02/Giuseppe-Pan-300x249.jpg" alt="" width="300" height="249" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/02/Giuseppe-Pan-300x249.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/02/Giuseppe-Pan-271x225.jpg 271w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/02/Giuseppe-Pan.jpg 403w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-9746" class="wp-caption-text">Giuseppe Pan</p></div>
<p>“La prevenzione dei danni da predazione rientra tra le finalità della legge 50/1993  che prevede di contribuire agli oneri che gravano sulle imprese agricole e zootecniche per difendersi dalla fauna selvatica e dalle specie protette”, spiega l’assessore regionale all’agricoltura e alla caccia Giuseppe Pan. “Quest’anno, in considerazione anche della diffusione del lupo nel territorio regionale, la Regione ha previsto di destinare il fondo a forme di aiuto indiretto agli allevatori e agli agricoltori che investono per la sicurezza delle proprie aziende e del proprio patrimonio zootecnico”.</p>
<p>A gestire i contributi sarà l’Agenzia veneta per i pagamenti in agricoltura. I contributi regionali, non più di 10 mila euro per progetto, saranno assegnati sulla base dell’istruttoria condotta da Avepa. Tra i criteri di priorità ci sono l’età degli imprenditori agricoli (7 punti aggiuntivi sono riconosciuti agli under 40), il non aver beneficiato in precedenza di dotazioni e attrezzature fornite dai progetti europei Life Wolfalps e Life Nature, e praticare l’attività zootecnica in forma vagantiva, come pastori e mandriani di malga.</p>
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		<title>Lupi, Finco (Lega Nord): &#8220;Montagna veneta sofferente, il Governo convochi tavolo tecnico&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/asiago/2017/11/16/lupi-finco-lega-nord-montagna-veneta-sofferente-governo-convochi-tavolo-tecnico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Nov 2017 16:27:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Asiago]]></category>
		<category><![CDATA[altopiano di asiago]]></category>
		<category><![CDATA[asiago]]></category>
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		<category><![CDATA[Lessinia]]></category>
		<category><![CDATA[lupi]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Finco]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo le ultime apparizioni di lupi sugli altipiani della Lessinia e di Asiago si moltiplicano le richieste di interventi per evitare che i danni agli allevatori diventino sempre più insostenibili. “Ho scritto al Sottosegretario all’Ambiente Barbara Degani con la richiesta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">
<p>Dopo le ultime apparizioni di lupi sugli altipiani della Lessinia e di Asiago si moltiplicano le richieste di interventi per evitare che i danni agli allevatori diventino sempre più insostenibili.</p>
<p>“Ho scritto al Sottosegretario all’Ambiente Barbara Degani con la richiesta di convocare un Tavolo tecnico con le amministrazioni locali, la Regione e il Governo, perché venga trovata una soluzione definitiva al problema dei lupi”.</p>
<p>Lo afferma, in una nota, il consigliere regionale della Lega Nord, <strong> Nicola Finco</strong>, che informa “di aver chiesto al Sottosegretario veneto all’Ambiente di farsi promotore di un Tavolo al quale siedano tutti gli Enti e i portatori d’interesse”.</p>
<p>“La presenza del lupo sulla montagna veneta – esordisce il capogruppo della Lega Nord in Consiglio regionale del Veneto – non è un’invenzione, ma un problema reale che deve essere affrontato prima possibile. Dalla Lessinia fino al Monte Grappa, passando per l’Altopiano di Asiago, si è perso ormai il conto dei capi di bestiame attaccati dai lupi e poi deceduti, o delle intere mandrie spaventate dalla presenza dei numerosi carnivori”.</p>
<p>“Le misure messe in campo fino ad oggi sono state evidentemente sbagliate – puntualizza il consigliere regionale &#8211;  non curanti della massiccia presenza dei lupi sulla nostra montagna. Tutelare e difendere la presenza del lupo significa dichiarare guerra alla montagna, che vive sostanzialmente di agrosilvopastorale, turismo e accoglienza”.</p>
<p>“Le aziende agricole presenti sul territorio montano – prosegue Finco &#8211;  oltre a presentare peculiari aspetti, risultano essere oggi l’unico presidio concreto per la tutela, la valorizzazione e la sicurezza di un territorio fragile e maggiormente soggetto all’abbandono. Inoltre, negli ultimi giorni, con l’irrigidirsi delle temperature, i lupi si sono avvicinati alle case creando non poca preoccupazione tra gli abitanti”.</p>
<p>“Per questi motivi &#8211; conclude Nicola Finco – ho chiesto al Sottosegretario all’Ambiente Degani di convocare con urgenza un Tavolo Tecnico che riunisca amministrazioni comunali, Regione e Governo, perché si trovi una soluzione concreta e definitiva a questo grave problema”.</p>
</div>
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		<title>Lupi in Veneto, Guarda (AMP): “La confusione nasconde i ritardi della Regione. Fare squadra coi territori”</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/08/12/lupi-veneto-guarda-amp-la-confusione-nasconde-ritardi-della-regione-squadra-coi-territori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Aug 2017 15:28:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[allevatori]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Guarda]]></category>
		<category><![CDATA[lupi]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Entro luglio 2017 saranno centoottanta i recinti elettrificati installati: sessanta in Lessinia, sessanta in Asiago, sessanta in Belluno.&#8221; Così, l&#8217;11 luglio 2017, scriveva l’Assessore Pan in una nota destinata al Consiglio regionale in occasione della votazione di alcune mozioni che non [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Entro luglio 2017 saranno centoottanta i recinti elettrificati installati: sessanta in Lessinia, sessanta in Asiago, sessanta in Belluno.&#8221; Così, l&#8217;11 luglio 2017, scriveva l’Assessore Pan in una nota destinata al Consiglio regionale in occasione della votazione di alcune mozioni che non erano contro il lupo, bensì contro il progetto Wolfalps, contro quindi i soldi stanziati dall&#8217;UE per mitigare i danni del lupo ad allevatori, mandrie e greggi.</p>
<p>Ad oggi, secondo Cristina Guarda, le previsioni dell&#8217;Assessore appaiono troppo rosee. <em>&#8220;Sono mesi che gli allevatori attendono queste installazioni</em> &#8211; dichiara il Consigliere Cristina Guarda &#8211;<em> e ancora non ne hanno avuto notizia. Per non parlare che buona parte dovevano già essere state consegnate nel 2016. Per questo chiedo all&#8217;assessorato di fare chiarezza sui numeri e sulle scadenze, quelli reali.&#8221;</em></p>
<p>&#8220;<em>Non c&#8217;è tempo da perdere</em>, &#8211; continua Guarda &#8211;<em>settembre e ottobre sono i mesi che preoccupano di più gli allevatori e sono passati 2 anni da quando, nel 2015, in Consiglio Regionale denunciavamo l&#8217;urgenza di proseguire in quarta nell&#8217;attuazione di tutti i passaggi previsti dal progetto Wolfalps, specialmente per indennizzi e prevenzione, da sempre in azione al rallentatore: eppure all&#8217;epoca noi consiglieri di minoranza venivamo derisi in aula, con ululati di scherno da parte di alcuni consiglieri di maggioranza, gli stessi che oggi si accodano nel domandare la celere messa in atto delle stesse misure di prevenzione. Dovranno essere proprio loro a chiarire con quali soldi prevedono di attuare questi interventi, visto che è proprio la maggioranza in Consiglio che ha richiesto alla Giunta la recessione dal progetto Wolfalps, rinunciando quindi a quelle importanti risorse finanziarie. Attenzione, però: non si pensi di piangere a Roma né di usare le risorse per lo sviluppo di agricoltura e allevamento. Sarebbe l’ennesima beffa per gli agricoltori e gli aspiranti all’autonomia differenziata.&#8221;</em></p>
<p><em>&#8220;Sarà il caso che l&#8217;assessore prenda coraggio </em> &#8211; conclude Cristina Guarda &#8211; <em>e indirizzi la sua maggioranza verso posizioni congruenti alle sue giuste ma tardive iniziative: è necessario aiutare a far convivere le comunità con una specie protetta, dando gli strumenti per mitigare le difficoltà. Wolfalps è il progetto responsabile per attuare le buone pratiche realizzate da allevatori e cittadini in aree che da decenni si confrontano con la presenza del Lupo. Anche il territorio è pronto a collaborare, ma è giustamente esigente e richiede una Regione coerente e di certo non ballerina, ritardataria e confusa nei messaggi: <strong>se si fa squadra si vince e si gestisce bene un territorio</strong>, facendo demagogia e allarmismo, invece, si creano solo malumori e danni, non solo agli allevatori.2</em></p>
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