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	<title>lupo &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Guarda (AMP) “Non ho mai incontrato un lupo di montagna, ma riconosco quelli politici. L’abbattimento non è la soluzione, è il simbolo del fallimento della Regione”</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/10/01/guarda-amp-non-ho-mai-incontrato-un-lupo-di-montagna-ma-riconosco-quelli-politici-labbattimento-non-e-la-soluzione-e-il-simbolo-del-fallimento-della-regione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Oct 2018 16:59:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Flora e fauna]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Altopiano della Lessinia]]></category>
		<category><![CDATA[crisitna guarda]]></category>
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					<description><![CDATA[Continua a far discutere il caso del lupo trovato morto in Lessinia, ucciso a colpi di fucile. Una situazione che divide la politica regionale e non solo. Da una parte c&#8217;è chi non sopporta più di vedere sbranate le proprie [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Continua a far discutere il caso del lupo trovato morto in Lessinia, ucciso a colpi di fucile. Una situazione che divide la politica regionale e non solo. Da una parte c&#8217;è chi non sopporta più di vedere sbranate le proprie bestie, dall&#8217;altra c&#8217;è chi vuole proteggere i branchi che stanno popolando il nostro territorio. Ad intervenire in merito è il consigliere regionale Cristina Guarda</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Non ho mai incontrato un lupo di montagna, ma riconosco i ‘lupi’ politici della propaganda. La Regione ha gestito con assoluta leggerezza l’intera faccenda, preferendo i titoli dei giornali e le discussioni che propongono soluzioni illusorie senza mai arrivare a conclusioni. Eppure, già dopo la prima cucciolata in Lessinia nel 2013, gli esperti avevano detto che si sarebbero prolificati ed espansi. Ora sono presenti alcuni branchi e si stimano se ne aggiungeranno a breve altri”<b>. </b>Cristina Guarda, consigliera della Lista AMP, replica agli attacchi della maggioranza verso la minoranza per la vicenda del lupo ucciso in Lessinia, su cui è esplosa la polemica politica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Guardiamo cosa sta facendo la Lombardia, regione confinante e anch’essa leghista, senza tanti slogan: ha messo assieme istituzioni, associazioni di allevatori e quelle ambientaliste. Il Veneto, invece, scarica le responsabilità a Stato o Europa, senza aver correttamente aiutato i cittadini, come era nelle sue possibilità”.<b></b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La consigliera Guarda punta l’indice sulla mancata prevenzione: “È la stessa Regione che senza una programmazione a medio-lungo termine ha acquistato in fretta e reti poco robuste, non adatte ai terreni montani e con altezze inferiori a quelle consigliate, acquistate in fretta con gli ultimi fondi del cofinanziamento europeo Life WolfAlps. Reti errate, come riferiscono gli allevatori restii ad usarle con ottime motivazioni, infatti vengono facilmente abbattute sia internamente dai bovini, sia esternamente dalla fauna selvatica, immaginate per un lupo”.</p>
<p><b> </b></p>
<p><b>“</b>E molte altre sono le richieste degli allevatori: accertamento dei casi di predazioni, risarcimenti anche in seguito a ferite, revisione dei carichi di monticatura, ma ricordano le promesse della regione di un corpo di sentinelle o dei radiocollari. In caso di grandi carnivori vanno perseguite tutte le strade possibili. Ma l’unica che la regione sembra voglia intraprendere è quella dei cacciatori, che si vedono diminuire le prede nella caccia di selezione agli ungulati, “prelievo” per la politica. Ora la guerra sulle alpi è diventata strumentale: sacrificare gli allevatori per eliminare il lupo che toglie ai cacciatori la “selezione” degli ungulati. Nel documento degli allevatori dell’altopiano è messo nero su bianco il drastico calo del numero di ungulati nel 2016 e 2017. E non ci vuole un genio per dire che più selvaggina per il lupo uguale meno predazioni”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b> “</b>Questi sono i fatti &#8211; conclude Guarda &#8211; È inutile fare a gara su chi conosce più o meno la montagna: la maggioranza dimostri con azioni concrete che le interessano i risultati e non i titoli di giornale. Dopo aver perso il tempo utile ad aiutare gli allevatori, è folle pensare che abbattere il lupo sia la soluzione, quando è invece il simbolo del fallimento della politica. Il giustiziere ‘fai da te’ della scorsa settimana è la conseguenza proprio di una politica che ha sottovalutato il problema, alimentando paure e rabbia”.</p>
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		<title>Lupo, la Regione chiede all&#8217;Europa di dichiararlo specie &#8220;non protetta&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/10/18/lupo-la-regione-chiede-alleuropa-dichiararlo-specie-non-protetta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Oct 2017 14:30:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[coldiretti]]></category>
		<category><![CDATA[Confagricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Pan]]></category>
		<category><![CDATA[lupo]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>
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					<description><![CDATA[Contributi europei per il censimento del lupo nell’area alpina, controllo degli ibridi che risultano essere ben più pericolosi del lupo e arrivano ad attaccare l’uomo, e maggiori risorse per gli indennizzi agli allevatori. Ma soprattutto una correzione della direttiva comunitaria, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Contributi europei per il censimento del lupo nell’area alpina, controllo degli ibridi che risultano essere ben più pericolosi del lupo e arrivano ad attaccare l’uomo, e maggiori risorse per gli indennizzi agli allevatori. Ma soprattutto una correzione della direttiva comunitaria, che rimoduli in funzione dei diversi territori la definizione di  ‘specie protetta’ per il lupo: queste le richieste che l’assessore all’agricoltura del Veneto Giuseppe Pan ha portato oggi al parlamento di Bruxelles, incontrando Herbert Dorfmann, europarlamentare del Ppe e componente della commissione Agricoltura. All’incontro hanno partecipato anche rappresentanti regionali di Cia, Coldiretti e Confagricoltura.</p>
<div id="attachment_7865" style="width: 341px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Giuseppe-Pan.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-7865" class=" wp-image-7865" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Giuseppe-Pan-300x249.jpg" alt="" width="331" height="275" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Giuseppe-Pan-300x249.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Giuseppe-Pan-271x225.jpg 271w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/Giuseppe-Pan.jpg 403w" sizes="(max-width: 331px) 100vw, 331px" /></a><p id="caption-attachment-7865" class="wp-caption-text">Giuseppe Pan</p></div>
<p>“Chiediamo alla Ue di rivedere le linee guida nei confronti degli Stati membri – è la richiesta rivolta dalla delegazione veneta &#8211; e di coinvolgere gli Stati nella gestione della presenza del lupo nell’area alpina. Nel nostro territorio il lupo non è affatto una specie in via di estinzione:  nel giro di cinque anni gli esemplari monitorati in Veneto sono saliti da 2 a 38; nel corso dei primi nove mesi di quest’anno si sono resi responsabili dell’uccisione o del ferimento grave di 258 capi d’allevamento, tra bovini, ovini e asini”.</p>
<p>Nei giorni scorsi l’assessore aveva inviato una articolata lettera ai massimi rappresentanti delle istituzioni europee, chiedendo di rivedere per il lupo lo status di ‘specie protetta’ in funzione delle caratteristiche del territorio in cui è insediato. Il documento della Giunta regionale del Veneto ha evidenziato criticità e nuove problematiche nella gestione del carnivoro, suggerendo un tetto massimo di esemplari sostenibile nei territori dove siano presenti attività zootecniche.</p>
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		<title>Lupi in Veneto, approvato progetto per piano di gestione</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/asiago/2017/07/13/lupi-veneto-approvato-progetto-piano-gestione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Jul 2017 21:05:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Asiago]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[asiago]]></category>
		<category><![CDATA[bestiame]]></category>
		<category><![CDATA[branco]]></category>
		<category><![CDATA[danni]]></category>
		<category><![CDATA[lupo]]></category>
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					<description><![CDATA[La giunta regionale del Veneto, su proposta dell’assessore all’agricoltura e alla caccia Giuseppe Pan, ha approvato oggi il progetto per un piano di gestione del lupo in Veneto, che contempla la proposta di interventi in deroga al regime di protezione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>La giunta regionale del <strong>Veneto</strong>, su proposta dell’assessore all’agricoltura e alla caccia Giuseppe Pan, ha approvato oggi il progetto per un piano di gestione del <strong>lupo</strong> in <strong>Veneto</strong>, che contempla la proposta di interventi in deroga al regime di protezione imposto dalla Direttiva Habitat, al fine di ridurre, attraverso l’intervento sui lupi presenti nelle aree a maggiore vocazione zootecnica e turistica, il forte conflitto sociale in atto.</div>
<div></div>
<div>Proseguirà, anche attraverso le risorse messe in campo dal progetto Wolfalps fino alla sua scadenza naturale di maggio del 2018, l’implementazione delle misure gestionali “ordinarie”, come la <strong>prevenzione dei danni</strong> attraverso recinzioni elettrificate e altri presidi di protezione del bestiame domestico e il monitoraggio. Ma l’assessore Pan fa presente che la giunta regionale, con il provvedimento odierno, propone anche un intervento forte, di natura straordinaria, allo scopo di ridurre la presenza di lupi nel territorio regionale, esplosa nell’ultimo anno e che attualmente è quantificata in <strong>14-16 esemplari</strong> stabili, distribuiti in due branchi (quello “storico” della <strong>Lessinia</strong> e quello di più recente insediamento di <strong>Asiago</strong>) e due coppie (sul <strong>massiccio del Grappa</strong> e in Valbelluna), al netto delle nuove cucciolate del 2017.</div>
<div></div>
<div>La proposta gestionale prevede l’intervento “in deroga” sui due branchi stabili (branco della Lessinia e branco di Asiago), mediante: a) cattura ai fini di successiva captivazione permanente in struttura idonea (recinto) da individuare/costruire ex novo sulla base delle indicazioni dell’ISPRA, previa sterilizzazione degli esemplari catturati; b) cattura ai fini di successiva traslocazione in altro sito idoneo non interessato da rilevante attività di allevamento zootecnico sulla base di indicazioni dell’ISPRA. Si prevede anche il potenziamento del monitoraggio permanente &#8211; tramite radiocollari e fototrappole &#8211; per un più efficace controllo degli spostamenti ed abitudini, nonché per prevenire la predazione su domestico a carico dei rimanenti individui in dispersione.</div>
<div></div>
<div>“<em>Sarà un intervento significativo anche in termini economici</em> – dichiara l’assessore Pan – <em>quello che la Regione sta mettendo in atto a difesa degli allevatori per dare una risposta concreta ad un problema che sta creando forte tensione a livello locale, tentando di utilizzare al massimo i ristretti limiti concessi dalla normativa comunitaria. Per quanto riguarda il pagamento dei danni, pur a fronte di passaggi tecnici-burocratici obbligatori che noi subiamo, garantiamo l’ impegno per ridurre i tempi.”</em></div>
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		<title>Guarda (AMP) e Salemi (PD): “Gestione del lupo, rinunciare a finanziamenti europei è da irresponsabili&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/07/12/guarda-amp-salemi-pd-gestione-del-lupo-rinunciare-finanziamenti-europei-irresponsabili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Jul 2017 15:20:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Guarda]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti europei]]></category>
		<category><![CDATA[Life Wolfalps]]></category>
		<category><![CDATA[lupo]]></category>
		<category><![CDATA[Orietta Salemi]]></category>
		<category><![CDATA[risarcimento danni]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; un tema che che sta spaccando l&#8217;opinione pubblica, lupi si o lupi no? La presenza del canide nei nostri territori sta diventando un problema soprattutto per gli allevatori che non sanno più come contrastare gli attacchi al bestiame. Anche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>
<div class="m_8985091603331379848WordSection1">
<p>E&#8217; un tema che che sta spaccando l&#8217;opinione pubblica, lupi si o lupi no? La presenza del canide nei nostri territori sta diventando un problema soprattutto per gli allevatori che non sanno più come contrastare gli attacchi al bestiame. Anche la politica ha difficoltà a trovare una situazione, urge intanto, pensare a risarcimenti nei confronti di chi ha subito perdite ingenti. Su questo tema intervengono Cristina Guarda e Orietta Salemi.</p>
<p class="m_8985091603331379848gmail-western">“La maggioranza rinuncia ai <strong>finanziamenti europei</strong>, rinuncia a gestire responsabilmente il problema del <strong>lupo</strong> e dopo due ore e mezza di discussione in aula, approvando questa mozione decide di non decidere davvero come affrontare concretamente il problema”. A dirlo, in una nota congiunta, sono le consigliere <strong>Cristina Guarda</strong> della lista AMP e <strong>Orietta Salemi</strong> del Partito Democratico, commentando la mozione Berlato-Finco sull’uscita dal percorso Life-Ue WolfAlps.<u></u><u></u></p>
<p class="m_8985091603331379848gmail-western">“Il progetto poteva da tempo portare ristoro se i soldi per il <strong>risarcimento danni</strong>, le recinzioni, i sistemi di prevenzione fossero stati acquistati e resi disponibili in tempo, e non mesi e mesi dopo, agli allevatori che ne hanno fatto richiesta. Recedendo dal percorso <strong>WolfAlps</strong> con quali soldi la maggioranza pensa di sostenere le spese dei sistemi di prevenzione e dei monitoraggi necessari? Ci auguriamo che perlomeno le richiesta di impegno nel pagare entro sei mesi i danni diretti e indiretti agli allevatori non diventi l&#8217;ennesima promessa non mantenuta da parte della Giunta. Avremmo voluto, a partire dalla nota inviata dall’assessore Pan, assente in aula per motivi istituzionali, aprire un percorso vero di confronto in commissione consiliare, con l’assessore stesso, gli allevatori, i sindaci, i responsabili della forestale, il direttore del parco dei territori interessati dalla presenza del lupo”.<u></u><u></u></p>
<p class="m_8985091603331379848gmail-western">“Questo confronto sarebbe stato utile, non una mozione che impegna strumentalmente la Giunta a scelte che sappiamo non può applicare, pena pesanti risarcimenti alla comunità europea.  Lo stesso consigliere di maggioranza Giorgetti, con buon senso, ha messo i colleghi dell&#8217;avviso dei rischi finanziari in cui la Regione può incorrere nel caso di recessione dal progetto WolfAlps. Pertanto meno ideologia e più concretezza nell’azione del Consiglio Veneto”.</p>
</div>
</div>
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