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	<title>m5s &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Vicenza: negato l&#8217;uso del simbolo, il M5s non si presenta alle elezioni comunali</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2018/05/11/vicenza-negato-luso-del-simbolo-il-m5s-non-si-presenta-alle-elezioni-comunali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 May 2018 09:20:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Daniele Ferrarin]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[m5s]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category>
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					<description><![CDATA[La delusione tra i militanti e gli attivisti del Movimento 5 Stelle di Vicenza è tanta. Ieri, a 48 ore dalla scadenza del termine per la presentazione delle liste, ai grillini berici è stato infatti negato l’uso del simbolo. Significa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La delusione tra i militanti e gli attivisti del Movimento 5 Stelle di Vicenza è tanta. Ieri, a 48 ore dalla scadenza del termine per la presentazione delle liste, ai grillini berici è stato infatti negato l’uso del simbolo. Significa che il candidato sindaco Francesco Di Bartolo, l’avvocato scelto a suo tempo dagli attivisti sulla piattaforma Rousseau, dovrà ritirarsi dalla corsa.</p>
<p>Una decisione che, a detta di tutti, è stata &#8220;una doccia fredda&#8221;. Nessuno dallo staff nazionale, infatti, avrebbe dato spiegazioni di un provvedimento tanto inatteso. Eppure sul sito nazionale del M5s, scorrendo l’elenco delle liste ammesse alle amministrative, in Veneto non compare il capoluogo berico. “Francamente non riusciamo a capire cosa sia successo” ha dichiarato a Repubblica.it il coordinatore della campagna elettorale e consigliere comunale uscente Daniele Ferrarin, dando voce “alla rabbia e all’amarezza” dell’intero Movimento cittadino. “Ma la cosa che ci fa più male e l’assenza di una spiegazione”.</p>
<p>Il sospetto è che si tratti della prima conseguenza dei recenti sviluppi a Roma tra Lega e 5 Stelle, una sorta di patto di desistenza fra i due alleati del nascente governo giallo-verde.</p>
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		<title>Pfas, dal M5S arriva la richiesta di sequestrare lo stabilimento della Miteni</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/ambiente/2018/05/07/pfas-dal-m5s-arriva-la-richiesta-di-sequestrare-lo-stabilimento-della-miteni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 May 2018 16:38:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Trissino]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Di Bartolo]]></category>
		<category><![CDATA[m5s]]></category>
		<category><![CDATA[miteni]]></category>
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		<category><![CDATA[PFAS]]></category>
		<category><![CDATA[Sonia Perenzoni]]></category>
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					<description><![CDATA[Una richiesta, depositata in procura a Vicenza, di porre sotto sequestro lo stabilimento della Miteni di Trissino, l&#8217;azienda accusata di essere la maggiore responsabile dell&#8217;inquinamento da Pfas delle falde acquifere tra le province di Vicenza, Padova e Verona. Lo ha [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una richiesta, depositata in procura a Vicenza, di porre sotto sequestro lo stabilimento della Miteni di Trissino, l&#8217;azienda accusata di essere la maggiore responsabile dell&#8217;inquinamento da Pfas delle falde acquifere tra le province di Vicenza, Padova e Verona. Lo ha annunciato sul suo profilo social la consigliera comunale di Montecchio Maggiore (VI) <strong>Sonia Perenzoni</strong> del <strong>Movimento 5 Stelle</strong>. La richiesta è firmata, oltre che dalla Perenzoni, anche dal candidato sindaco a Vicenza<strong> Francesco Di Bartolo</strong> e da altri rappresentanti veneti del Movimento.</p>
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<div id="google_ads_iframe_/269777516/vvox_adsense_in_articolo_0__container__">«Appena depositata in procura di Vicenza la reiterazione della richiesta di sequestro della Miteni Spa – scrive la consigliera M5S -. Una nostra delegazione é stata ricevuta stamattina dal procuratore Cappelleri al quale abbiamo consegnato il documento. Confidiamo in una svolta delle indagini, ci vuole coraggio, e l’appoggio di tutti i cittadini». Il post è accompagnato dagli hashtag “cavie umane”, “non ce la beviamo” “basta perdere tempo” e “basta prenderci in giro”.</div>
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		<title>Pfas, Brusco (M5S) risponde a Miteni: &#8220;Chiarezza su sostanze presenti nel sito produttivo&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/ambiente/2018/04/10/pfas-brusco-m5s-risponde-a-miteni-chiarezza-su-sostanze-presenti-nel-sito-produttivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Apr 2018 14:50:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[collettore Arica]]></category>
		<category><![CDATA[m5s]]></category>
		<category><![CDATA[Manuel Brusco]]></category>
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		<category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category>
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					<description><![CDATA[ “Miteni indica la pagliuzza e non guarda alla trave: l’azienda di Trissino si concentra infatti sui Pfas presenti nel collettore Arica, ma non si preoccupa di far chiarezza sul materiale presente nel proprio sito produttivo”.  A dirlo è il consigliere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv"> “Miteni indica la pagliuzza e non guarda alla trave: l’azienda di Trissino si concentra infatti sui Pfas presenti nel collettore Arica, ma non si preoccupa di far chiarezza sul materiale presente nel proprio sito produttivo”.  A dirlo è il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle <strong>Manuel Brusco</strong>, che ricorda “l’importanza di quantificare anche la presenza dei Pfas nel terreno sottostante l’azienda. Parliamo di chissà quali materiali e di chissà che volumi – si rammarica Brusco – che possono contaminare la falda sotterranea, nella quale i tempi di movimento dell’acqua e delle sostanze che essa contiene sono molto più lunghi rispetto alle acque superficiali. Vogliamo sapere quanto ha scaricato Miteni fino a ieri e l’azienda deve anche dirci perché non collabora a pieno con le istituzioni al fine di definire chiaramente i criteri e le tempistiche per procedere a una vera e propria bonifica del sito di Trissino”.</div>
<div></div>
<div>
<div id="attachment_10339" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/04/Brusco-Manuel.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-10339" class="size-medium wp-image-10339" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/04/Brusco-Manuel-300x233.jpg" alt="" width="300" height="233" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/04/Brusco-Manuel-300x233.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/04/Brusco-Manuel-768x595.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/04/Brusco-Manuel-1024x794.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/04/Brusco-Manuel-290x225.jpg 290w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/04/Brusco-Manuel.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-10339" class="wp-caption-text">Manuel Brusco</p></div>
<p>Secondo l’esponente pentastellato “Il resoconto cui Miteni fa riferimento nella propria comunicazione è quello pubblicato ad Arpav, che si riferisce ai rilevamenti del 2017 e che rileva come ‘il dato confermerebbe la tendenza alla diminuzione rilevata nei mesi precedenti’ come si legge nella relazione dell’agenzia per l’ambiente  ‘tuttavia occorre evidenziare che gli ultimi mesi sono stati caratterizzati da una situazione di forte magra idrogeologica tanto che nel campionamento di agosto il piezometro MW18 è risultato essere in secca’. Siamo sicuri che in periodi ad elevata piovosità permanente i valori saranno quelli riportati da Miteni nel suo comunicato stampa? – chiede Brusco &#8211; Ricordiamoci che la falda è bassa e quindi la barriera in Miteni è facilitata dalla concentrazione dell&#8217;inquinante. Vorremmo capire a questo punto se l&#8217;inquinamento non si sia spostato verso altri pozzi di controllo e se i dati facciano riferimento a un pozzo ormai poco contaminato”.  “Noi lo diciamo da anni – conclude il consigliere regionale – è necessario bonificare il sito produttivo e spostare l’azienda in una zona che non sia a rischio, tutelando al contempo la salute dei lavoratori e i livelli occupazionali. Questo è un provvedimento che la Regione può disporre in qualsiasi momento, ma del quale il governo regionale non vuole prendersi la responsabilità”.</p></div>
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		<title>Elezioni: in Veneto Lega al 33%, M5S al 24,5%, crollo PD al 16,5%</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/03/05/elezioni-veneto-lega-al-33-m5s-al-245-crollo-pd-al-165/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Mar 2018 16:26:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Forza Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Lega]]></category>
		<category><![CDATA[m5s]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>
		<category><![CDATA[Renato Brunetta]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Il centro destra vince tutto in Veneto raggiungendo il 48%. Tra le figure di spicco ad essere elette all&#8217;uninominale c&#8217;é Renato Brunetta (Fi) (collegio di san Donà di Piave nel veneziano) ma a segnare un&#8217;autentico exploit è la Lega che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il centro destra vince tutto in Veneto raggiungendo il 48%. Tra le figure di spicco ad essere elette all&#8217;uninominale c&#8217;é Renato Brunetta (Fi) (collegio di san Donà di Piave nel veneziano) ma a segnare un&#8217;autentico exploit è la Lega che segna il 33% delle preferenze con una crescita esponenziale rispetto all&#8217;11% delle precedenti politiche del 2013 risultato segnato da Forza Italia che ha visto invertiti i ruoli. Secondo il M5s che registra un 24,5% mentre è crollo per il Pd che mai, con il 16,5, è stato così in basso. Nel 2013 aveva fatto il 23%.</p>
<p>Anche nel comune di Vicenza la Lega fa segnare una netta affermazione con il 26%. Movimento 5 Stelle e Partito Democratico risultano appaiati intorno al 22%, mentre Forza Italia si ferma al 10% . Dato in controtendenza: a Vicenza la lista &#8220;+Europa&#8221; di Emma Bonino supera il 4%. In linea con i dati nazionali Fratelli d&#8217;Italia intorno al 4,5% e Liberi &amp; Uguali al 3,8.</p>
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		<item>
		<title>Pedemontana, M5S annuncia sit-in di protesta a Rosà: &#8220;Uno sfregio alla terra veneta&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/rosa/2018/02/21/pedemontana-m5s-annuncia-sit-protesta-rosa-uno-sfregio-alla-terra-veneta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Feb 2018 17:36:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Rosà]]></category>
		<category><![CDATA[m5s]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category>
		<category><![CDATA[pedemontana]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Movimento 5 Stelle del Veneto ha annunciato un sit-in di protesta contro la Pedemontana che si terrà giovedì 22 febbraio al Parco delle Rogge di Rosà a partire dalle ore 15. Ecco il testo integrale della nota del M5S: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Movimento 5 Stelle del Veneto ha annunciato un sit-in di protesta contro la Pedemontana che si terrà giovedì 22 febbraio al Parco delle Rogge di Rosà a partire dalle ore 15.</p>
<p>Ecco il testo integrale della nota del M5S:</p>
<p id="articledescription">&#8220;La <strong>strada Pedemontana veneta</strong> è un autentico sfregio alla terra veneta, un lungo solco che attraversa la pianura, un ulteriore scempio in una terra già tartassata in fatto di consumo di suolo. Sempre più numerosi e pericolosi sono i casi di inquinamento che coinvolgono il territorio attraversato da questa lunga lingua di asfalto: dal Pfas alla Cava Melagon, dalla PM Galvanica ai pesticidi e fino alla prossima bomba ecologica figlia di un territorio che in nome del &#8220;fare schei&#8221; ha avvelenato sé stesso.</p>
<p>La Pedemontana è uno sfregio per le tasche dei veneti: un&#8217;opera che ha visto lievitare i costi di costruzione e, soprattutto, ha visto lievitare i contributi pubblici concessi ai privati per la costruzione.<br />
Mentre i cittadini veneti espropriati devono ancora essere pagati, ai costruttori è stato concesso di tutto: non avevano i soldi per farla al momento della firma della convenzione (solo 8 anni dopo è arrivato il Bond) e il rischio d&#8217;impresa è a carico della Regione. Se non vi sarà un traffico sufficiente, così da coprire con i pedaggi l&#8217;investimento, sarà la Regione a dover coprire il buco. E i soldi che la Regione verserà li sottrarrà ai servizi ai cittadini, alla scuola, ai trasporti, alla sanità pubblica.<br />
Del resto la stessa Corte dei Conti ha espresso forti dubbi sul quadro economico generale ventilando il rischio di un possibile danno erariale.<br />
La Pedemontana è uno sfregio alla dignità dei Veneti: invitiamo tutta la cittadinanza al sit-in che si terrà al Parco delle Rogge di Rosà giovedì 22 febbraio alle 15 per dire basta a questo &#8220;sistema&#8221; di opere inutili&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Pfas, M5S: &#8220;Da uffici della Regione nessuna risposta alle nostre richieste&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/politica/2017/11/15/pfas-m5s-uffici-della-regione-nessuna-risposta-alle-nostre-richieste/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Nov 2017 17:40:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[m5s]]></category>
		<category><![CDATA[miteni]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category>
		<category><![CDATA[PFAS]]></category>
		<category><![CDATA[regione veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[“Sui Pfas, gli uffici regionali non rispondono a nessuna delle nostre richieste. In una nota emessa dalla Regione, che ha fatto seguito alla nostra presa di posizione di ieri, con la quale abbiamo sottolineato come nessuno abbia comminato alla Miteni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">
<p>“Sui Pfas, gli uffici regionali non rispondono a nessuna delle nostre richieste. In una nota emessa dalla Regione, che ha fatto seguito alla nostra presa di posizione di ieri, con la quale abbiamo sottolineato come nessuno abbia comminato alla Miteni le sanzioni previste per il ritardo nella comunicazione relativa alla scoperta dell’inquinamento nel sito produttivo, gli uffici regionali non forniscono alcuna informazione utile”. Sono le parole dei Consiglieri regionali del <strong>Movimento 5 Stelle</strong> che, tramite una nota, spiegano: “Abbiamo chiesto perché nessuno abbia applicato le sanzioni previste dalla legge per il ritardo e parliamo di oltre 9 milioni di euro, che con la prescrizione si riducono a poche centinaia di migliaia di euro. Mentre passano i giorni, la somma diminuisce ulteriormente e la Regione non trova di meglio da fare che agitare spiegazioni senza un contenuto effettivo”.</p>
<p>“Le argomentazioni degli uffici ci fanno solo arrabbiare &#8211; è il commento dei Consiglieri &#8211; perché si parla di azioni, di messa in sicurezza e di acqua potabile. Ma ora non stiamo parlando di questo; stiamo parlando di sanzioni non applicate. E vogliamo una risposta precisa, puntuale e definitiva. Continueremo a chiederla fino a quando non ci risponderanno e non ci accontenteremo di chiacchiere minacciose. Il tempo della pazienza è finito, ogni risposta non data a noi è una risposta non data a centinaia di migliaia di veneti che vogliono sapere la verità sui Pfas”.</p>
<p>“Se non arriveranno risposte chiare e precise &#8211; concludono gli esponenti del Movimento 5 Stelle &#8211; presenteremo sull’argomento un esposto alla Corte dei Conti”.</p>
</div>
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		<title>Proteste alla Camera sui vitalizi, sospesi 42 deputati M5s</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/03/30/proteste-alla-camera-sui-vitalizi-sospesi-42-deputati-m5s/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Mar 2017 20:30:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[camera dei deputati]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[m5s]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category>
		<category><![CDATA[poòitica]]></category>
		<category><![CDATA[sospensione]]></category>
		<category><![CDATA[vitalizi]]></category>
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					<description><![CDATA[L’ufficio di presidenza della Camera ha deliberato le sanzioni per le proteste inscenate il 22 marzo scorso dai deputati del M5S dopo la decisione sui vitalizi degli ex deputati. A 42 deputati sono state irrogate sospensioni fra un minimo di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’ufficio di presidenza della Camera ha deliberato le sanzioni per le proteste inscenate il 22 marzo scorso dai deputati del <strong>M5S</strong> dopo la decisione sui <strong>vitalizi degli ex deputati</strong>. A 42 deputati sono state irrogate sospensioni fra un minimo di 5 e un massimo di 15 giorni, quest’ultima pena per chi ha tentato di fare irruzione nella riunione dell’ufficio di presidenza dedicata appunto al trattamento pensionistico dei parlamentari.<span id="more-4412"></span></p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/03/vitalizi.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-4413" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/03/vitalizi-300x150.jpg" alt="" width="300" height="150" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/03/vitalizi-300x150.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/03/vitalizi.jpg 640w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Le <strong>pene decise dall’ufficio di presidenza della Camera</strong> (con l’astensione di Riccardo Fraccaro, unico rappresentante del M5S presente alla riunione), come riporta il sito Askanews, si riferiscono a due episodi diversi. La protesta in aula contro la scelta di accantonare le proposte del gruppo stellato in materia di pensioni dei parlamentari è stata punita con <strong>10 giorni di sospensione per i 29 deputati</strong> che hanno esposto cartelli di protesta rimanendo nei loro banchi, <strong>12 giorni per i 4 che si sono avvicinati ai banchi della presidenza</strong>. La protesta nel corridoio antistante l’ufficio di presidenza al primo piano di palazzo Montecitorio costerà <strong>cinque giorni di sospensione ai 17 deputati rimasti in corridoio</strong>, <strong>15 giorni ai 19 che invece hanno tentato di fare irruzione</strong> (riuscita, secondo la ricostruzione dei deputati questori, al solo Massimo De Rosa) nella sala dove era in corso la riunione di presidenza. Siccome in molti casi i deputati sanzionati per l’aula sono gli stessi puniti per la protesta in corridoio, le pene si sommano (fino ad un massimo di ventisette giorni di sospensione) ma il numero complessivo colpito dalle <strong>sanzioni </strong>è di<strong> 42 deputati</strong>.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/03/vitalizio.jpg"><img decoding="async" class=" wp-image-4414 alignright" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/03/vitalizio-300x185.jpg" alt="" width="293" height="181" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/03/vitalizio-300x185.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/03/vitalizio.jpg 663w" sizes="(max-width: 293px) 100vw, 293px" /></a>Le sanzioni per i disordini in aula sono state rese più pesanti, fanno sapere dalla Camera, a causa del fatto che la seduta interrotta dalle proteste si svolgeva in diretta tv perché dedicata al question time col governo. Per l’ufficio di presidenza l’episodio del 22 marzo “rappresenta un fatto senza precedenti e di gravità assoluta, costituendo un serio attentato per il libero dispiegarsi del confronto e per la funzionalità delle istituzioni”. Episodio, si legge ancora nella relazione dei questori approvata oggi, “reso ancora più grave dalle modalità aggressive con le quali è stato realizzato” che hanno costretto quattro assistenti parlamentari che avevano resistito all’irruzione a fare ricorso alle cure dell’infermeria di Montecitorio.</p>
<p>Unica concessione fatta dall’ufficio di presidenza della Camera ai reprobi, le sospensioni, che verranno scontate a tre scaglioni da 14 deputati l’uno per non sguarnire troppo il principale gruppo di opposizione, avranno inizio dopo il ritorno del biotestamento in aula, il 4 aprile prossimo. Il primo scaglione non potrà partecipare ai lavori a partire dal 6 aprile, il secondo dal 17 maggio, il terzo dal 22 giugno.</p>
<p>Subito dopo la decisione, <strong>il M5s ha inscenato un flash-mob davanti a Montecitorio</strong> contro le sospensioni a carico dei deputati. Gli esponenti M5s hanno protestato mostrando le foto dei membri dell’ufficio di presidenza della Camera. “Le sospensioni che ci hanno dato – ha scritto su Twitter Danilo Toninelli – non ci fanno arretrare di un mm. Lotteremo ancora di più per abolire i vitalizi.</p>
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