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	<title>mais &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Allarme siccità: a rischio i raccolti di mais, frumento e barbabietole. Irrigazioni di soccorso in Veneto</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/04/19/allarme-siccita-a-rischio-i-raccolti-di-mais-frumento-e-barbabietole-irrigazioni-di-soccorso-in-veneto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Apr 2020 10:48:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Agroalimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[Scattate in Veneto le irrigazioni di soccorso. Criticità per mais, frumento e barbabietole. La situazione sul territorio regionale equivale in tutta Italia: è allarme siccità. Lo conferma Coldiretti con il livello del Po come a Ferragosto per effetto delle precipitazioni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="m_-8384971007718960733MsoPlainText">Scattate in <strong>Veneto</strong> le <strong>irrigazioni di soccorso</strong>. Criticità per <strong>mais, frumento e barbabietole</strong>. La situazione sul territorio regionale equivale in tutta Italia: è <strong>allarme siccità</strong>. Lo conferma Coldiretti con il livello del Po come a Ferragosto per effetto delle precipitazioni praticamente dimezzate in un <strong>2020</strong> che si classifica fino ad ora come il<strong> più caldo dal 1800</strong> con temperature superiori di 1,52 gradi rispetto alla media. E’ quanto emerge da una monitoraggio della Coldiretti sulla base dei dati Isac Cnr relativi al primo trimestre dell’anno con fiumi in magra al nord ed invasi svuotati nel mezzogiorno che mettono a rischio i raccolti e la stabilità dei prezzi in un mercato alimentare segnato dall’emergenza coronavirus.<u></u><u></u></p>
<p class="m_-8384971007718960733MsoPlainText"><u></u>Con il fermo delle attività industriali per evitare i contagi da Covid-19, il Po non è mai stato così limpido con un livello idrometrico sceso a -2,7 metri al Ponte della Becca basso come a metà agosto secondo il monitoraggio della Coldiretti dal quale si evidenziano anomalie anche nei grandi laghi del nord che hanno percentuali di riempimento che vanno dal 24% di quello di Como al 27% dell’Iseo fino al 54% del Maggiore. La situazione – continua la Coldiretti – è grave anche nel mezzogiorno e negli invasi di Puglia e Basilicata ci sono rispettivamente circa 122 e 102 milioni di metri cubo in meno rispetto allo scorso anno e analoga e la situazione della Sicilia, dove mancano all&#8217;appello circa 62 milioni di metri cubi d&#8217;acqua ma rilevante è il deficit idrico anche in Calabria secondo l’Anbi.<u></u><u></u></p>
<p class="m_-8384971007718960733MsoPlainText"><u></u>Per cercare di salvare le coltivazioni gli agricoltori – precisa la Coldiretti &#8211; sono stati addirittura costretti ad intervenire in molti casi con le irrigazioni di soccorso per i campi di mais e barbabietola affinché riescano a germogliare, mentre frumento, pomodoro da industria, ortaggi ed erba medica sono già in stress idrico. Ma se non ci sarà un profondo cambiamento a breve, con adeguate precipitazioni, mancherà in molte aziende – sottolinea la Coldiretti – l’acqua necessaria per la crescita delle colture con un rischio per le forniture alimentare del Paese in un momento di riduzione degli scambi commerciali per effetto dell’emergenza coronavirus. <u></u><u></u></p>
<p class="m_-8384971007718960733MsoPlainText"><u></u>L’andamento anomalo delle precipitazioni – continua la Coldiretti – conferma i cambiamenti climatici in atto che si manifestano con la più elevata frequenza di eventi estremi e sfasamenti stagionali che sconvolgono i normali cicli colturali ed impattano sul calendario di raccolta e sulle disponibilità dei prodotti che i consumatori mettono nel carrello della spesa. La siccità – precisa la Coldiretti – è diventata l’evento avverso più rilevante per l’agricoltura con i fenomeni estremi che hanno provocato in Italia danni alla produzione agricola nazionale, alle strutture e alle infrastrutture per un totale pari a più di 14 miliardi di euro nel corso di un decennio.<u></u><u></u></p>
<p class="m_-8384971007718960733MsoPlainText"><u></u>“In un Paese comunque piovoso come l’Italia che per carenze infrastrutturali trattiene solo l’11% dell’acqua, occorre un cambio di passo nell’attività di prevenzione”, dichiara il presidente della Coldiretti <strong>Ettore Prandini</strong> nel sottolineare che “bisogna evitare di dover costantemente rincorrere l’emergenza con interventi strutturali”. Il primo passo è “la realizzazione di piccole opere di contrasto al rischio idrogeologico, dalla sistemazione e pulizia straordinaria degli argini dei fiumi ai progetti di ingegneria naturalistica”, ma allo stesso tempo – continua Prandini – “serve un piano infrastrutturale per la creazione di piccoli invasi che raccolgano tutta l’acqua piovana che va perduta e la distribuiscano quando ce n’è poca ai fini di regimazione della acque, irrigui, ambientali e dell’accumulo/produzione di energia idroelettrica. Servono interventi di manutenzione, risparmio, recupero e riciclaggio delle acque, campagne di informazione ed educazione sull’uso corretto dell’acqua, un impegno per la diffusione di sistemi di irrigazione a basso consumo, ma anche ricerca e innovazione per lo sviluppo di coltivazioni a basso fabbisogno idrico”.</p>
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		<title>Il futuro dei giovani imprenditori agricoli è la riscoperta di antichi grani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Apr 2018 15:24:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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		<category><![CDATA[Giovani Imprenditori]]></category>
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					<description><![CDATA[Mais Marano, Biancoperla, Sponcio, frumento tenero di Cologna Veneta, il Piave, il Canove i farri come il Monococco o Spelta non sono scomparsi, anzi grazie agli agricoltori custodi e agli istituti che li preservano dall’oblio sono ancora coltivati e potrebbero [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Mais Marano, Biancoperla, Sponcio, frumento tenero di Cologna Veneta, il Piave, il Canove i farri come il Monococco o Spelta non sono scomparsi, anzi grazie agli agricoltori custodi e agli istituti che li preservano dall’oblio sono ancora coltivati e potrebbero rappresentare, come ad esempio la nuova vita del grano Senatore Cappelli, la prossima frontiera produttiva per resistenza e performance sia in campo che a tavola.</p>
<p style="font-weight: 400;">Lo dice Coldiretti capofila di un accordo firmato oggi a Mestre per la ricerca, lo studio e la fattibile introduzione di varietà antiche dalle grandi virtù e forti di consenso da parte dei giovani imprenditori che vogliono intraprendere nuovi indirizzi agronomici.</p>
<p style="font-weight: 400;"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/04/TAVOLO-GRANI.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-10401" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/04/TAVOLO-GRANI-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/04/TAVOLO-GRANI-300x169.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/04/TAVOLO-GRANI-768x432.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/04/TAVOLO-GRANI-1024x576.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/04/TAVOLO-GRANI-1320x743.jpg 1320w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/04/TAVOLO-GRANI.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Una possibile convivenza delle sementi storiche con quinoa, amaranto e coriandolo è fattibile anche su territorio regionale ai fini di dare risposte a casi di intolleranza alimentare o provvedere a rimedi naturali migliorativi nelle campagne. L’elenco dei pregi di queste colture è lungo: alcune specie sono repellenti per la fauna selvatica, altre ideali per la dieta ipocalorica, benefiche per la salute ed ancora perfette per il risparmio idrico. Per favorire una diffusione tra gli operatori del settore, il Dafne Dipartimento dell’ Università di Padova, la Società Italiana Sementi-Sis, Veneto Agricoltura e Istituto Sperimentale “Strampelli” di Vicenza hanno firmato, insieme a Coldiretti,  una intesa per il ritorno alla semina di grandi antichi, pseudo cereali e minori. Ogni partner del progetto ha il suo compito assegnato: dal miglioramento genetico alla consulenza scientifica, dallo studio di ecotipi autoctoni alle prove dimostrative di collaudo, dal coordinamento dei lavori al mantenimento in purezza della “banca del germoplasma”.</p>
<p style="font-weight: 400;"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/04/PATTO-A-5.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-10400 alignright" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/04/PATTO-A-5-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/04/PATTO-A-5-300x169.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/04/PATTO-A-5-768x432.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/04/PATTO-A-5-1024x576.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/04/PATTO-A-5-1320x743.jpg 1320w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/04/PATTO-A-5.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>“<em>Una vera squadra a disposizione per il futuro di un’agricoltura che trova nelle sue radici tutto il necessario per affrontare nuove sfide</em> – ha spiegato Martino Cerantola presidente regionale. <em>“Dagli under 30 una lezione di civiltà e rispetto per il territorio oltre che una maturità professionale di alta responsabilità verso la società – </em>ha concluso il direttore Pietro Piccioni<em> &#8211;  a fronte di questa intraprendenza sono necessarie risposte economiche e prospettive commerciali per un giusto reddito di tutti”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>In foto da sinistra</strong>: Pietro Piccioni direttore Coldiretti, Alberto Negro di Veneto Agricoltura, Martino Cerantola Presidente Coldiretti, Alessandra Bon Molino Racchello, Tiziano Bosco Panificio Bosco, Teofilo Vamerali Università Padova e Roberto Bavaresco per l’Istituto Strampelli di Vicenza. (Fonte Coldiretti)</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong> </strong></p>
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