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	<title>malattia &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>L&#8217;influenza stagionale cala in Veneto, finora colpite oltre 389 mila persone</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/03/06/linfluenza-stagionale-cala-in-veneto-finora-colpite-oltre-389-mila-persone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2020 16:22:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Medicina]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Nonostante l’attenzione sia in massima parte dedicata a seguire gli sviluppi del coronavirus, la Direzione Prevenzione della Regione Veneto sta monitorando anche l’andamento dell’influenza stagionale. Nell’Ultima settimana valutata (24 febbraio-1 marzo) il tasso d’incidenza è sceso a 6,11 casi per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nonostante l’attenzione sia in massima parte dedicata a seguire gli sviluppi del <strong>coronavirus</strong>, la Direzione Prevenzione della <strong>Regione Veneto</strong> sta monitorando anche l’andamento dell’i<strong>nfluenza stagionale</strong>.</p>
<p>Nell’Ultima settimana valutata (24 febbraio-1 marzo) il tasso d’incidenza è sceso a 6,11 casi per mille abitanti (8,24 casi per mille abitanti la scorsa settimana), inferiore alla media nazionale che è del 9,48 per mille, rispetto al picco di 10,83, registrato in Veneto nella sesta settimana del 2020. Complessivamente, l’influenza ha colpito finora <strong>389.500 persone</strong>, 29.900 delle quali nell’ultima settimana.</p>
<p>L’età maggiormente colpita è sempre quella tra 0 e 4 anni, ma con un tasso di notifica in forte calo, sceso a 18,94 per mille contro il 21,03 per mille della scorsa settimana. Segue la seconda fascia pediatrica (5-14 anni) con 12,08 per mille contro18,56 casi per mille precedente, anche questa forte in calo. Diminuzione, ma contenuta, per la fascia centrale d’età (15-64 anni) con 5,46 casi per mille. Dopo una piccola crescita la scorsa settimana, in questa è scesa anche l’incidenza negli ultrasessantacinquenni, fissata a 1,88 casi per mille contro il 2,37 per mille del passato rilevamento..</p>
<p>In tutto, i casi gravi segnalati sono stati 12, con 3 decessi. Entrambi i dati sono, al momento, i più bassi dalla stagione 2014-2015, quando si iniziò a monitorare le complicanze.</p>
<p>“Sulla base di questi dati – dice l’<strong>Assessore regionale alla Sanità Manuela Lanzarin</strong> – i nostri esperti confermano che il periodo dell’influenza stagionale si avvia a conclusione”.</p>
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		<title>Salute mentale: boom del &#8220;mal di vivere&#8221;, oltre 2 milioni gli anziani colpiti</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/10/12/salute-mentale-boom-del-mal-di-vivere-oltre-2-milioni-gli-anziani-colpiti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Oct 2018 14:55:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono oltre 2 milioni gli anziani colpiti da depressione o ansia cronica grave pari a oltre la metà (54,6%) del totale della popolazione italiana che accusa i sintomi male di vivere. E’ quanto emerge da un’analisi dell’Unione europea delle cooperative [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Sono oltre 2 milioni gli anziani colpiti da<strong> depressione</strong> o <strong>ansia</strong> <strong>cronica</strong> grave pari a oltre la metà (54,6%) del totale della popolazione italiana che accusa i sintomi male di vivere.</p>
<p style="font-weight: 400;">E’ quanto emerge da un’analisi dell’Unione europea delle cooperative Uecoop su dati Istat in occasione della<strong> Giornata mondiale della salute mentale</strong>. Il benessere psichico è una componente essenziale della vita secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ed è la chiave di volta – sottolinea Uecoop &#8211; per superare le tensioni della vita di tutti i giorni, mentre la sua compromissione può avere un notevole impatto sul bisogno di servizi sanitari specializzati.</p>
<p style="font-weight: 400;">Considerata una popolazione di <strong>over 65</strong> che entro il 2050 arriverà a 20 milioni – rileva l’Unione europea delle cooperative &#8211; l’invecchiamento progressivo della popolazione pone il problema anche dal punto di vista psicologico perché con l’età aumentano i sintomi di depressione e ansia, disturbi che nelle persone con più di 65 anni hanno registrato un aumento del tasso di incidenza di oltre il 15% in dieci anni.</p>
<p style="font-weight: 400;">Esiste quindi un bisogno sociale strategico di assistenza qualificata sul fronte della salute mentale in famiglia come nelle residenze assistite dove gli ospiti almeno all’inizio si devono abituare a un nuovo ambiente, magari con limitazioni di abitudini e privacy, mentre se l’anziano resta in casa i parenti vanno accompagnati nell’assistenza e nella comprensione di comportamenti e atteggiamenti quotidiani. Le famiglie non possono essere lasciate sole – conclude Uecoop – e diventa quindi strategico potenziare un sistema di welfare che metta insieme il meglio del pubblico e il meglio del privato con il mondo cooperativo che sta già garantendo sostegno e cura, dentro e fuori le mura domestica grazie a oltre 328mila addetti sul territorio nazionale.</p>
<p style="font-weight: 400;">
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		<title>Celiachia, dati in crescita a Vicenza. Intervista al Dott. Marco Ponza -VIDEO-</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Oct 2018 15:45:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; La celiachia, o malattia celiachia, è una malattia permanente su base infiammatoria dell&#8217;intestino tenue caratterizzata dalla distruzione della mucosa di questo tratto intestinale. É causata da una reazione autoimmune al glutine, la frazione proteica alcol-solubile di alcuni cereali quali grano, orzo, segale. Molti sono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe  id="_ytid_97657"  width="680" height="383"  data-origwidth="680" data-origheight="383" src="https://www.youtube.com/embed/x9a3Qr5yIIs?enablejsapi=1&#038;autoplay=0&#038;cc_load_policy=0&#038;cc_lang_pref=&#038;iv_load_policy=1&#038;loop=0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;playsinline=0&#038;autohide=2&#038;theme=dark&#038;color=red&#038;controls=1&#038;disablekb=0&#038;" class="__youtube_prefs__  epyt-is-override  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La <strong>celiachia</strong>, o malattia celiachia, è una malattia permanente su base infiammatoria dell&#8217;intestino tenue caratterizzata dalla distruzione della mucosa di questo tratto intestinale.</p>
<p>É causata da una <strong>reazione autoimmune al glutine</strong>, la frazione proteica alcol-solubile di alcuni cereali quali grano, orzo, segale. Molti sono gli alimenti che contegono questi cereali, tra i più diffusi pane, pizza, pasta, biscotti.</p>
<p>Nelle persone geneticamente predisposte alla celiachia, le cellule del sistema immune attivate dall’esposizione al glutine attaccano la mucosa dell’intestino tenue, arrivando a distruggere i delicati villi che sono le strutture responsabili dell’assorbimento di nutrienti e minerali.</p>
<p>Questo danno determina nei casi più gravi una sindrome da malassorbimento e uno stato di malnutrizione.</p>
<p>In realtà i sintomi con cui la celiachia si manifesta possono essere molteplici, a carico di diversi organi e sistemi dell’organismo umano e di severità variabile. Inoltre, la malattia celiaca può esordire a qualsiasi età, anche negli anziani.</p>
<p>Non sono tuttavia ancora noti i fattori che scatenano la malattia dopo anni di tolleranza al glutine.</p>
<p>Attualmente si stima che la condizione celiaca interessi circa l’1% della popolazione generale e che sia più frequente tra le donne (3 volte più che negli uomini).</p>
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		<title>Guarda (AMP): “Alzheimer servono risorse vere per aiutare le troppe famiglie in difficoltà”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Sep 2018 14:17:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Alzheimer è  considerata una delle emergenze del futuro: nel mondo sono 47 milioni le persone colpite da questa patologia. Questa cifra è destinata a salire fino allo stratosferico numero di 131 milioni di malati entro il 2050. Ad oggi non esistono cure per l’alzheimer, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’<strong>Alzheimer</strong> è  considerata una delle emergenze del futuro: nel mondo sono 47 milioni le persone colpite da questa patologia. Questa cifra è destinata a salire fino allo stratosferico numero di <strong>131 milioni di malati entro il 2050. </strong>Ad oggi non esistono cure per l’alzheimer,  c’è solo qualche terapia per alleviare i sintomi. Tutte le case farmaceutiche ci stanno provando, perché trovare la medicina giusta significherebbe assicurarsi enormi guadagni. Ma i risultati non arrivano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400;">“Trovo inutili le passerelle della Regione per promuovere piccole buone pratiche che rischiano di restare fini a se stesse, quando la situazione per migliaia di famiglie venete è drammatica”. A dirlo è la consigliera della lista AMP <strong>Cristina Guarda</strong> commentando l’incontro di domenica scorsa a Lonigo in occasione del mese di sensibilizzazione sull’Alzheimer alla presenza dell’assessore alle Politiche sociali Manuela Lanzarin.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Su scala mondiale si registrano quasi 10 milioni di nuovi casi all’anno di Alzheimer, vale a dire <strong>un nuovo caso ogni 3,2 secondi</strong>.  L’anno scorso, per esempio, ci sono stati  4,9 milioni  di nuovi casi di demenza (il 49% del totale) in Asia, 2,5 milioni (25%) in Europa, 1,7 milioni (18%) nelle Americhe, e 0,8 milioni (8%) in Africa.</p>
<p>L’aumento delle malattie croniche come la demenza è determinato soprattutto dall’aumento dell’aspettativa di vita, che sta determinando una rapida crescita numerica della popolazione anziana. Tra oggi e il 2050 si prevede che <strong>il numero di persone anziane che vivono nei paesi ad alto reddito crescerà del 56%.</strong> Nei paesi a reddito medio-alto l’aumento previsto è invece del 138%, in quelli a reddito medio-basso è del 185%, mentre nei paesi a reddito basso la crescita stimata è del 239%.</p>
<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;">“Viviamo in una situazione di estremo disagio, con il diritto alla cura che di fatto è negato, perché in Veneto mantenere un proprio caro in una struttura costa fino a tremila euro. A Lonigo il 50% dei pazienti è totalmente a carico delle famiglie, senza alcuna compartecipazione della spesa da parte delle istituzioni. Ciò è frequentissimo in Veneto e ha come ulteriore conseguenza la mancanza di risorse da investire nel futuro delle nuove generazioni. In tutto ciò la Regione ha delle responsabilità enormi: la riforma delle Ipab, promessa prima da Galan e poi da Zaia, non è ancora arrivata a compimento, nonostante sia prevista da una legge del 2000, mentre le quote sanitarie sono ferme dal 2009 provocando così un aumento della quota alberghiera che è a carico dei ricoverati o dei loro cari. Da tre anni insistiamo sulla necessità di affrontare questo tema e siamo pronto a un confronto collaborativo, vero, con l’assessore Lanzarin. Ma finora le priorità della Giunta sono state ben altre”.</p>
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		<title>Inaugurato ad Arzignano il nuovo &#8220;Centro d&#8217;Incontro&#8221; per persone affette da demenza</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/09/29/inaugurato-ad-arzignano-centro-dincontro-persone-affette-demenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Sep 2017 09:14:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arzignano]]></category>
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		<category><![CDATA[perdita memoria]]></category>
		<category><![CDATA[ulss 8 berica]]></category>
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					<description><![CDATA[Inaugurato il nuovo &#8220;Centro d&#8217;incontro&#8221; in via Cazzavillan per le persone affette da demenza e i loro familiari. Offrirà terapie, consulenze e attività di socializzazione, con l&#8217;obiettivo di rallentare l&#8217;avanzamento della malattia e favorire l&#8217;inclusione sociale. Una struttura modello, ispirata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Inaugurato il nuovo &#8220;<strong>Centro d&#8217;incontro</strong>&#8221; in via Cazzavillan per le persone affette da demenza e i loro familiari. Offrirà terapie, consulenze e attività di socializzazione, con l&#8217;obiettivo di rallentare l&#8217;avanzamento della malattia e favorire l&#8217;inclusione sociale.</p>
<p>Una<strong> struttura modello</strong>, ispirata alle esperienze più all&#8217;avanguardia sperimentate in<strong> Nord Europa</strong>, per fornire assistenza alle persone colpite da demenza e ai logo familiari, sarà questo il nuovo Centro d&#8217;Incontro inaugurato nei giorni scorsi ad Arzignano, in via Cazzavillan, nella struttura che in precedenza ospitava il Centro Anziani. Presenti alla cerimonia per l&#8217;<strong>ULSS 8 Berica</strong> il Direttore Generale <strong>Giovanni Pavesi</strong>, il dott. <strong>Michele Morra</strong>,direttore dell&#8217;U.O.C. di Neurologia di Arzignano e il dott. <strong>Gianni Moro</strong>,responsabile dell&#8217;U.O.S. Patologie Dementigene; e per il Comune di Arzignano il Sindaco Giorgio Gentilin e il Vicesindaco e Assessore al Sociale Alessia Bevilacqua.</p>
<p>«<em>Si tratta</em> &#8211; sottolinea il sindaco di Arzignano Giorgio Gentilin &#8211; <em>di un momento molto importante per la comunità arzignanese e della Valle del Chiampo, che si arricchisce di un nuovo servizio socio-sanitario d’avanguardia, grazie anche al mio impegno in prima persona affinché un lascito testamentario all’Ospedale fosse impiegato per questo nobile fine».</em></p>
<p>Il Centro prende vita, infatti, grazie al contributo fondamentale del lascito testamentario di <strong>42 mila euro</strong> a disposizione dell’Amministrazione e finalizzato all’ospedale <strong>donato da Oriella Cazzanello</strong>, l’arzignanese di 85 anni, che nel 2014 scelse la morte con l’eutanasia in Svizzera. Il sindaco si è attivato affinché tale fondo trovasse questo impiego.</p>
<p>«<em>Il Comune ha provveduto a trovare i locali e a risistemarli</em> –aggiunge l’assessore ai Servizi Sociali e vicesindaco Alessia Bevilacqua-<em> rendendoli idonei per l’utilizzo del lascito e quindi per la realizzazione di una sede attrezzata per le attività ambulatoriali e di sostegno a pazienti e famiglie»</em></p>
<p>La struttura è infatti il risultato della stretta collaborazione tra l&#8217;U.O.C. di Neurologia dell&#8217;<strong>Ospedale di Arzignano</strong> e l&#8217;Amministrazione Comunale e con il supporto di ed A.M.A. Onlus, con l&#8217;obiettivo di essere il punto di riferimento per un&#8217;ampia serie di servizi e attività rivolte sia alle persone con problemi di memoria, sia ai loro familiari.</p>
<p>In particolare, la struttura si rivolge ai <strong>soggetti affetti da demenza</strong> in una fase ancora lieve o media, con servizi e attività finalizzate a contrastare l&#8217;avanzamento del deterioramento cognitivo, evitare l&#8217;isolamento e la scarsità di stimoli cognitivi e sociali e allo stesso tempo migliorare l&#8217;umore &#8211; e quindi la qualità di vita complessiva &#8211; degli utenti.</p>
<p>Evitare il<strong> rischio dell&#8217;isolamento</strong> è anche l&#8217;obiettivo primario delle attività rivolte ai familiari, così come facilitare un accesso informale a specialisti del settore e fornire momenti di sollievo.</p>
<p>Il tutto attraverso terapie psicomotorie, attività di stimolazione cognitiva, incontri di psicoeducazione, consulenze psicologie,attività di socializzazione, supporto organizzativo per le cure a domicilio.</p>
<p>A coordinare e gestire le attività e i servizi del Centro d&#8217;Incontro sarà un team multidisciplinare, composto da psicologi,neurologi, infermieri e fisioterapisti.</p>
<p>«<em>Con il progressivo invecchiamento della popolazione</em> -sottolinea il Direttore Generale dell&#8217;ULSS 8 erica Giovanni Pavesi &#8211;<em>l&#8217;assistenza alle persone colpite da deterioramento cognitivo e il supporto ai loro familiari rappresenta certamente una delle grandi sfide di oggi, e sempre più di domani in ambito socio-sanitario. La ricerca farmaceutica sta compiendo progressi significativi, ma è evidente che questi non bastano: dobbiamo mettere in atto una rete di servizi nel territorio quanto più ampia e integrata possibile. La nostra ULSS ha compiuto importanti passi in avanti nell&#8217;ultimo periodo in questa direzione e la struttura che inauguriamo oggi ne è certamente un buon esempio. Allo stesso tempo, questo Centro d&#8217;Incontro testimonial&#8217;importanza, per raggiungere questi obiettivi, di una stretta collaborazione tra le Aziende ULSS e le Amministrazioni Locali, e in questo senso il sostegno e la sensibilità di Arzignano rappresentano certamente un&#8217;esperienza significativa».</em></p>
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