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	<title>mamme &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Festa della mamma, 80 donne al giorno costrette al licenziamento per difficoltà nella gestione familiare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 May 2019 14:52:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[festa della mamma]]></category>
		<category><![CDATA[licenziamento]]></category>
		<category><![CDATA[mamme]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
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					<description><![CDATA[In Italia più di 80 mamme al giorno in media sono costrette a licenziarsi perché non ce la fanno a conciliare lavoro e vita familiare con la cura dei figli. E’ quanto emerge da un’elaborazione di Uecoop, l’Unione europea delle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In Italia più di<strong> 80 mamme al giorno</strong> in media sono<strong> costrette a licenziarsi</strong> perché non ce la fanno a conciliare lavoro e vita familiare con la cura dei figli.</p>
<p>E’ quanto emerge da un’elaborazione di Uecoop, l’Unione europea delle cooperative, su dati dell’Ispettorato del lavoro in occasione della Festa della mamma il 12 maggio. I ritmi della vita moderna, gli impegni sempre più pressanti, la precarietà di molte professioni, le crisi economiche e l’incertezza sul futuro stanno mettendo a dura prova la capacità di resistenza delle famiglie – spiega Uecoop – con il problema di trovare e pagare un posto alla scuola materna per i figli. Negli asili nido italiani c’è posto solo per 1 bambino su 4, il 24% di quelli fino a tre anni d’età contro il parametro del 33% fissato dall’Unione europea per poter conciliare vita familiare e professionale e promuovere la partecipazione delle donne al mondo del lavoro. Il welfare privato è ormai complementare rispetto al pubblico per rispondere a una crescente richiesta di servizi – sottolinea Uecoop – e se da una parte il 46% dei benefit più desiderati è legato alle spese scolastiche dei figli per tasse e libri di testo c’è un altro 22% che punta su asili nido e baby sitter. Per questo i servizi di welfare familiare sono sempre più importanti – spiega Uecoop – e quelli legati all’infanzia hanno ormai un ruolo strategico soprattutto in presenza di due genitori che lavorano entrambi e che non hanno parenti a cui affidare la prole nelle ore di assenza fuori casa. Non è un caso che per 6 dipendenti su 10 (59%) al primo posto nella classifica dei benefit aziendali preferiti – spiega Uecoop su dati Ipsos &#8211; ci siano quelli legati alle spese familiari, dall’asilo alla scuola dei figli. Infatti. Per rispondere a questa domanda di assistenza – sottolinea Uecoop – sono sempre più diffusi nelle grandi aziende anche asili per i figli dei dipendenti oppure iniziative di mini nido con “tate” che seguono piccoli gruppi di bambini in grandi appartamenti attrezzati. Servizi che sia nel pubblico che nel privato – evidenzia Uecoop &#8211; sono spesso realizzati insieme a cooperative in grado di offrire personale già formato e locali adatti. Purtroppo tutto questo a volte non basta e le mamme – conclude Uecoop – si trovano divise tra famiglia e lavoro con la necessità di lasciare il secondo per poter seguire la prima.</p>
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		<title>“Tipico e straordinario nella borsa della spesa”, opportunità per conoscere da vicino il patrimonio agroalimentare regionale</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/alimentazione/2017/05/31/tipico-straordinario-nella-borsa-della-spesa-opportunita-conoscere-vicino-patrimonio-agroalimentare-regionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 May 2017 13:08:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[coldiretti]]></category>
		<category><![CDATA[educazione alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Campagna Amica]]></category>
		<category><![CDATA[mamme]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
		<category><![CDATA[Tipico e straordinario nella borsa della spesa]]></category>
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					<description><![CDATA[Sarà inviato a tutte le scuole elementari e medie del Veneto il progetto di educazione rivolto a studenti e, perché no, anche agli insegnanti dal titolo “Tipico e straordinario nella borsa della spesa”. A promuoverlo sono le imprenditrici di Coldiretti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà inviato a tutte le scuole elementari e medie del Veneto il progetto di educazione rivolto a studenti e, perché no, anche agli insegnanti dal titolo “Tipico e straordinario nella borsa della spesa”.</p>
<p>A promuoverlo sono le imprenditrici di <strong>Coldiretti</strong> che insieme alla <strong>Fondazione Campagna Amica</strong> offriranno una serie di opportunità per conoscere da vicino i produttori, il patrimonio agroalimentare regionale, le fattorie didattiche puntando tutto sull’informazione corretta.</p>
<p>“Il nostro intento è sviluppare la curiosità delle nuove generazioni per un approccio equilibrato verso il cibo – spiega Franca Castellani presidente di Donne Impresa – metteremo a disposizione i nostri mercati agricoli per visite guidate con i tutor della spesa, proporremo a presidi e docenti lezioni in classe affiancando laboratori pratici nelle aziende fino al gran finale del concorso con una mega caccia al tesoro per tutti i partecipanti”.</p>
<p>A breve l’iniziativa completa sarà recapitata presso gli istituti che potranno per tempo prenotarsi e aderire. “Gli studenti – ricorda Franca Castellani alla guida di circa <strong>24 mila mamme</strong> di Coldiretti &#8211; saranno coinvolti in un gioco che li vede piccoli detective ora diventare grandi consumatori di domani attraverso la scoperta della stagionalità delle produzioni, dell’etichetta d’origine presente sulle confezioni, dei principi della dieta mediterranea, ma anche delle eventuali irregolarità commerciali e persino dei tarocchi”.</p>
<p>“Il nostro obiettivo è quello di supportare maestre e professori nel lavoro di educazione senza interferire con il programma di studio – sottolinea il direttore di Coldiretti Veneto Pietro Piccioni – ma combinando il diritto di tutti ad una alimentazione sana spiegando quanto può succedere durante i passaggi dal campo alla tavola tra nuove mode, inganni pubblicitari e tradizione contadina”.</p>
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