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	<title>Manuel Brusco &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Commissione inchiesta Pfas, presentata la relazione finale. Il PD: &#8220;Sette mesi di ritardo&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/07/19/commissione-inchiesta-pfas-presentata-la-relazione-finale-il-pd-sette-mesi-di-ritardo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jul 2018 16:01:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
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		<category><![CDATA[Cristina Guarda]]></category>
		<category><![CDATA[Manuel Brusco]]></category>
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					<description><![CDATA[“Oggi è stata presentata ai Commissari che hanno lavorato in questi mesi sul caso Pfas la ponderosa relazione relativa al lavoro svolto dalla Commissione Speciale d’inchiesta”. Lo ha annunciato il presidente della Commissione, Manuel Brusco (M5S) che ha spiegato come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">“Oggi è stata presentata ai Commissari che hanno lavorato in questi mesi sul caso Pfas la ponderosa relazione relativa al lavoro svolto dalla Commissione Speciale d’inchiesta”. Lo ha annunciato il presidente della Commissione, <strong>Manuel Brusco</strong> (M5S) che ha spiegato come “nella prossima seduta la Commissione è chiamata ad approvare il testo finale che verrà quindi trasmesso al Consiglio regionale  per l’approvazione definitivo da parte dell’aula. Conseguente alla relazione proporremo una Risoluzione in cui pretendiamo dalla Giunta precisi impegni  di tutela della salute e dell’ambiente, difesa dei lavoratori dell’azienda e degli agricoltori. Chiediamo che venga completato il Biomonitoraggio sui cittadini e i prodotti agricoli&#8221;</div>
<div>
<div id="stcpDiv">
<p>“Non potevamo dare voto favorevole a questa relazione, ormai sorpassata dagli eventi. È una testimonianza ‘storica’ ma non attuale, tanto è vero che per il caso GenX siamo stati costretti a chiedere delle audizioni in Commissione Ambiente della dottoressa Bramezza e del dottor Dell’Acqua”. È quanto dichiarano in una nota i Consiglieri <strong>regionali Andrea Zanoni</strong> (PD) e <strong>Cristina Guarda</strong> (AMP). “Con questa relazione è stato messo un punto, ma in sette mesi la storia è andata avanti e molte altre pagine sono state scritte &#8211; aggiunge Cristina Guarda &#8211; un lavoro tecnicamente apprezzabile, ma che purtroppo è ormai superato, vista la questione GenX, il nuovo super dossier che certificherebbe il nesso fra il manifestarsi di patologie e Pfas, che il Dipartimento prevenzione della Regione ha presentato in Procura. Sono punti di centrale importanza, non dettagli. Le carte in tavola sono cambiate ed è per questo che approvare un documento con informazioni già note al territorio senza dare un valore aggiunto, rappresentato dalle novità emerse nelle ultime settimane, non aiuta dal mio punto di vista alla costruzione e al consolidamento di quel clima di fiducia necessario tra cittadini e istituzioni”.</p>
</div>
</div>
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		<item>
		<title>Pfas, Brusco (M5S) risponde a Miteni: &#8220;Chiarezza su sostanze presenti nel sito produttivo&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/ambiente/2018/04/10/pfas-brusco-m5s-risponde-a-miteni-chiarezza-su-sostanze-presenti-nel-sito-produttivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Apr 2018 14:50:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[collettore Arica]]></category>
		<category><![CDATA[m5s]]></category>
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		<category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category>
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					<description><![CDATA[ “Miteni indica la pagliuzza e non guarda alla trave: l’azienda di Trissino si concentra infatti sui Pfas presenti nel collettore Arica, ma non si preoccupa di far chiarezza sul materiale presente nel proprio sito produttivo”.  A dirlo è il consigliere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv"> “Miteni indica la pagliuzza e non guarda alla trave: l’azienda di Trissino si concentra infatti sui Pfas presenti nel collettore Arica, ma non si preoccupa di far chiarezza sul materiale presente nel proprio sito produttivo”.  A dirlo è il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle <strong>Manuel Brusco</strong>, che ricorda “l’importanza di quantificare anche la presenza dei Pfas nel terreno sottostante l’azienda. Parliamo di chissà quali materiali e di chissà che volumi – si rammarica Brusco – che possono contaminare la falda sotterranea, nella quale i tempi di movimento dell’acqua e delle sostanze che essa contiene sono molto più lunghi rispetto alle acque superficiali. Vogliamo sapere quanto ha scaricato Miteni fino a ieri e l’azienda deve anche dirci perché non collabora a pieno con le istituzioni al fine di definire chiaramente i criteri e le tempistiche per procedere a una vera e propria bonifica del sito di Trissino”.</div>
<div></div>
<div>
<div id="attachment_10339" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/04/Brusco-Manuel.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-10339" class="size-medium wp-image-10339" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/04/Brusco-Manuel-300x233.jpg" alt="" width="300" height="233" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/04/Brusco-Manuel-300x233.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/04/Brusco-Manuel-768x595.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/04/Brusco-Manuel-1024x794.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/04/Brusco-Manuel-290x225.jpg 290w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/04/Brusco-Manuel.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-10339" class="wp-caption-text">Manuel Brusco</p></div>
<p>Secondo l’esponente pentastellato “Il resoconto cui Miteni fa riferimento nella propria comunicazione è quello pubblicato ad Arpav, che si riferisce ai rilevamenti del 2017 e che rileva come ‘il dato confermerebbe la tendenza alla diminuzione rilevata nei mesi precedenti’ come si legge nella relazione dell’agenzia per l’ambiente  ‘tuttavia occorre evidenziare che gli ultimi mesi sono stati caratterizzati da una situazione di forte magra idrogeologica tanto che nel campionamento di agosto il piezometro MW18 è risultato essere in secca’. Siamo sicuri che in periodi ad elevata piovosità permanente i valori saranno quelli riportati da Miteni nel suo comunicato stampa? – chiede Brusco &#8211; Ricordiamoci che la falda è bassa e quindi la barriera in Miteni è facilitata dalla concentrazione dell&#8217;inquinante. Vorremmo capire a questo punto se l&#8217;inquinamento non si sia spostato verso altri pozzi di controllo e se i dati facciano riferimento a un pozzo ormai poco contaminato”.  “Noi lo diciamo da anni – conclude il consigliere regionale – è necessario bonificare il sito produttivo e spostare l’azienda in una zona che non sia a rischio, tutelando al contempo la salute dei lavoratori e i livelli occupazionali. Questo è un provvedimento che la Regione può disporre in qualsiasi momento, ma del quale il governo regionale non vuole prendersi la responsabilità”.</p></div>
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		<title>Pfas, Brusco (M5S): &#8220;Non è vero che Miteni non ha fatto niente. Commissione Ecomafie usata dal Pd&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/ambiente/2018/02/16/pfas-brusco-m5s-non-vero-miteni-non-niente-commissione-ecomafie-usata-dal-pd/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Feb 2018 18:05:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Manuel Brusco]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Non condivido tutto quello che ha detto&#8221; la commissione parlamentare d&#8217;inchiesta sui Pfas in Veneto, &#8220;che a dire il vero mi sembra sia utilizzata piu&#8217; a livello politico da Pd&#8221;. Lo afferma Manuel Brusco (M5s), presidente della commissione regionale d&#8217;inchiesta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Non condivido tutto quello che ha detto&#8221; la commissione parlamentare d&#8217;inchiesta sui Pfas in Veneto, &#8220;che a dire il vero mi sembra sia utilizzata piu&#8217; a livello politico da Pd&#8221;. Lo afferma Manuel Brusco (M5s), presidente della commissione regionale d&#8217;inchiesta sui Pfas in Veneto, commentando all&#8217;agenzia di stampa &#8220;Dire&#8221; il passaggio della relazione presentata ieri in Senato alla commissione bicamerale d&#8217;inchiesta sul ciclo dei rifiuti in cui si dice che la Miteni non ha fatto &#8220;sostanzialmente nulla&#8221; per evitare di scaricare perfluoroalchilici nell&#8217;acqua. Certo, &#8220;anche in alcuni monitoraggi Arpav sono stati trovati ancora Pfas a catena lunga&#8221; e di sicuro nello scarico Miteni &#8220;ci sono composti a catena corta&#8221;, ma c&#8217;e&#8217; il depuratore di Trissino che dovrebbe intercettarli e poi ci sono i nuovi filtri al carbone installati dalla Regione. Comunque, &#8220;Miteni ha anche un depuratore interno installato di recente&#8221;, quindi non si puo&#8217; dire che non abbiano fatto nulla, conclude Brusco, precisando che con questo &#8220;non voglio difendere l&#8217;azienda contro cui abbiamo fatto una manifestazione anche sabato scorso&#8221;.</p>
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		<title>Pfas, sorveglianza sanitaria estesa a ridosso della zona rossa. Ok dalla minoranza in consiglio</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/12/20/pfas-sorveglianza-sanitaria-estesa-ridosso-della-zona-rossa-ok-dalla-minoranza-consiglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Dec 2017 18:16:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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<p>“Poco importa se l’emendamento ha un simbolo o l’altro. L’importante è che sia stata presa una decisione molto importante per la salute dei veneti”. Lo affermano i Consiglieri regionali di minoranza <strong>Manuel Brusco </strong>(Movimento 5 Stelle), <strong>Piero Ruzzante</strong> (Articolo 1 &#8211; MDP), <strong>Cristina Guarda </strong>(Alessandra Moretti Presidente) e <strong>Andrea Zanoni </strong>(Partito Democratico) in seguito all’approvazione dell’emendamento sui Pfas inserito nel Collegato alla legge di stabilità regionale. “Con il provvedimento &#8211; spiegano &#8211; sarà estesa la gratuità delle prestazioni del piano di sorveglianza sanitaria sulla popolazione esposta alle sostanze perfluoroalchiliche anche ai cittadini che vivono nelle vicinanze della zona rossa. Un primo emendamento in tal senso era stato presentato dal Consigliere Brusco, ma la maggioranza l’ha rigettato per una diversità di vedute sul capitolo al quale incardinare la spesa. Un emendamento identico, ma con il capitolo di spesa corretto, era stato presentato quindi dal Consigliere Zanoni. Entrambi sono stati ritirati e l’assemblea ha votato l’emendamento della giunta”.</p>
<p>“Si tratta dell’identico emendamento &#8211; dicono i Consiglieri &#8211; ma non abbiamo intenzione di fare polemica. Noi non giochiamo con la salute dei veneti, quindi l’importante è aver portato a casa il risultato. Ora le prestazioni potranno essere estese anche a chi abita nelle zone immediatamente a ridosso dall’area rossa, pesantemente inquinata dai Pfas”.</p>
<p>“Per il bene dei cittadini abbiamo fatto un passo indietro &#8211; concludono gli esponenti della minoranza &#8211; poco importa quale simbolo c’è su un provvedimento. Quel che riteniamo fondamentale è che si vada incontro alle esigenze della popolazione, che su questo argomento sta vivendo mesi di ansia, paura e preoccupazione. Si tratta solo di un altro passo in direzione della risoluzione di un problema gravissimo”.</p>
</div>
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		<item>
		<title>Commissione d&#8217;inchiesta Pfas, incontro con l&#8217;esperto americano Robert Billot</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/10/02/commissione-dinchiesta-pfas-incontro-lesperto-americano-robert-billot/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Oct 2017 16:59:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">
<p>Giornata dedicata ai Pfas, quella di oggi a palazzo Ferro Fini. La Commissione conoscitiva per le acque inquinate del Veneto in relazione alla contaminazione di sostanze perfluoroalchiliche, istituita in seno al Consiglio regionale del Veneto, ha incontrato in prima battuta, nel corso della sessione mattutina, l’Assessore regionale alla sanità e programmazione socio-sanitaria Luca Coletto, con il Direttore regionale dell’area sanità e sociale Domenico Mantoan e con Francesca Russo, Dirigente regionale della direzione prevenzione, sicurezza alimentare e veterinaria.</p>
<p>Durante la sessione pomeridiana, i Commissari hanno sentito l’avvocato statunitense Robert Billot, conoscitore del fenomeno dell’inquinamento da Pfas in quanto primo a denunciare all’Epa il caso di contaminazione delle falde acquifere del fiume Ohio provocato dalla società Dupont e patrocinatore della relativa class action.</p>
<p>“È stata una giornata molto intensa oggi in Consiglio regionale &#8211; ha dichiarato a margine dei lavori il Presidente <strong>Manuel Brusco</strong> &#8211; caratterizzata dalla doppia seduta della Commissione d’inchiesta sui Pfas. Nel corso della mattinata abbiamo potuto udire sia l’Assessore Coletto, sia i due dirigenti dell’Area sanità sociale, il Direttore generale Mantoan e la dottoressa Russo; in questa occasione ci è stato spiegato che sia il biomonitoraggio, e quindi lo screening sul sangue delle persone, sia gli studi sulla catena alimentare stanno procedendo in maniera intensa e a breve avremo anche le prime risultanze di questi importanti studi, sia per quanto riguarda il sangue, sia per gli alimenti. Abbiamo affrontato anche il tema dell’inserimento dei limiti riguardanti la presenza di sostanze Pfas, un evento senza precedenti, ed il fatto che la Regione del Veneto si è assunta questa responsabilità”.</p>
<p>“Nel pomeriggio &#8211; ha continuato il Presidente Brusco &#8211; abbiamo potuto udire Robert Billot, l’avvocato americano che ha seguito il ‘caso Dupont’, un caso di inquinamento simile a quello che interessa le falde del vicentino, del veronese e del padovano; l’avvocato Billot ci ha spiegato come è stato affrontato il problema, anche dal punto di vista risarcitorio, alla luce della legislazione degli Stati Uniti d’America, ossia tramite una class action, una strada diversa da quella praticabile nel nostro paese, che ha altre procedure ed altre leggi in vigore sulla materia”.</p>
</div>
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		<item>
		<title>Commissione d&#8217;inchiesta Pfas, Brusco (M5S): &#8220;Proficuo incontro con l&#8217;assessore Bottacin&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/09/11/commissione-dinchiesta-pfas-brusco-m5s-proficuo-incontro-lassessore-bottacin/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Sep 2017 14:53:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Gianpaolo Bottacin]]></category>
		<category><![CDATA[Manuel Brusco]]></category>
		<category><![CDATA[PFAS]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è svolta oggi la prima riunione della Commissione conoscitiva sui Pfas istituita in seno al Consiglio regionale del Veneto ed insediatasi a fine agosto. Presidente della Commissione, il Consigliere Manuel Brusco (M5S), al cui fianco siedono il Vicepresidente Alberto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">
<p>Si è svolta oggi la prima riunione della Commissione conoscitiva sui Pfas istituita in seno al Consiglio regionale del Veneto ed insediatasi a fine agosto. Presidente della Commissione, il Consigliere <strong>Manuel Brusco</strong> (M5S), al cui fianco siedono il Vicepresidente <strong>Alberto Villanova </strong>(Zaia Presidente) ed il Consigliere segretario <strong>Alessandro Montagnoli</strong> (Lega Nord).</p>
<p>All’Ordine del giorno della Commissione, chiamata ad effettuare un’indagine conoscitiva sulle acque inquinate del Veneto in relazione alla contaminazione di sostanze perfluoroalchiliche (in breve, PFAS), l’incontro con l’Assessore regionale all’ambiente <strong>Gianpaolo Bottacin</strong> e le strutture regionali coinvolte dalla questione, quali l’area tutela e sviluppo del territorio, l’unità organizzativa servizio idrico integrato e tutela delle acque, l’Unità organizzativa bonifiche ambientali e progetto Venezia.</p>
<p>“È stata una riunione molto proficua &#8211; ha dichiarato a margine dei lavori il Presidente Brusco &#8211; caratterizzata dalla presenza dell’Assessore regionale all’ambiente Gianpaolo Bottacin e della competente struttura regionale. Sono emersi i primi punti fermi: innanzitutto, si è fatto ordine relativamente a ciò che è stato compiuto dalla Regione sulla questione Pfas sia nei confronti dei ministeri, sia nei confronti degli altri enti sovraordinati. Sono stati inoltre approfonditi, con l’ausilio dei tecnici preposti, i temi della bonifica dei siti contaminati e degli interventi regionali volti a garantire acqua potabile a tutti i cittadini coinvolti, con particolare riferimento alla cosiddetta ‘zona rossa’. Il programma dei lavori della Commissione prevede che, a partire dalla prossima seduta, fissata per lunedì, stante la disponibilità dell’Assessore alla sanità Luca Coletto e delle strutture sanitarie afferenti, ci si occupi della parte più prettamente sanitaria legata al tema della contaminazione da Pfas”.</p>
</div>
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		<item>
		<title>Pfas, insediata in Consiglio Regionale la commissione d&#8217;inchiesta. Alla guida il M5S</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/08/29/pfas-insediata-consiglio-regionale-la-commissione-dinchiesta-alla-guida-m5s/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Aug 2017 14:54:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[PFAS]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è insediata questa mattina a Venezia, presso palazzo Ferro Fini, sede dell’Assemblea legislativa veneta, la Commissione d’inchiesta per le acque inquinate del Veneto in relazione alla contaminazione di sostanze perfluoroalchiliche (PFAS).A presiederla sarà il Consigliere regionale del Movimento 5 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">
<div>
<div id="stcpDiv">Si è insediata questa mattina a Venezia, presso palazzo Ferro Fini, sede dell’Assemblea legislativa veneta, la Commissione d’inchiesta per le acque inquinate del Veneto in relazione alla contaminazione di sostanze perfluoroalchiliche (PFAS).A presiederla sarà il Consigliere regionale del Movimento 5 Stelle <strong>Manuel Brusco</strong>, individuato all’unanimità tra i componenti di minoranza della Commissione. I Consiglieri di maggioranza <strong>Alberto Villanova</strong> (Zaia Presidente) e <strong>Alessandro Montagnoli</strong> (Lega Nord) sono stati eletti all’unanimità rispettivamente Vicepresidente e Segretario della Commissione di cui fanno parte anche i Consiglieri <strong>Massimiliano Barison</strong> (Forza Italia), <strong>Sergio Berlato</strong> (Fratelli d’Italia-AN-MCR), <strong>Antonio Guadagnini</strong> (Siamo Veneto), <strong>Maurizio Conte</strong> (Veneto per l’Autonomia), <strong>Cristina Guarda</strong> (Alessandra Moretti Presidente) e <strong>Andrea Zanoni </strong>(Partito Democratico).</p>
<p>I nove commissari saranno chiamati, tra i vari compiti, a valutare i risultati del Piano di Monitoraggio sulle matrici di interesse alimentare in relazione alla contaminazione da PFAS in alcuni ambiti del territorio regionale, nonché i risultati del monitoraggio su alimenti e sugli umani, per capire se esiste una soglia di tossicità conoscendo in primis se e quante di queste sostanze si possono essere insinuate negli animali, nelle coltivazioni, e di conseguenza nell’uomo e se tali quantità siano o no pericolose. Potranno essere coinvolti gli uffici regionali delle strutture competenti in materia di Prevenzione e Sanità Pubblica, Veterinaria e Sicurezza Alimentare, Promozione e Sviluppo Igiene Sanità Pubblica, la struttura competente in materia di Agricoltura, la Direzione Difesa del Suolo, la Direzione Ambiente, l’Arpav, il Sistema Epidemiologico Regionale. La Commissione, inoltre, potrà audire i portatori d’interesse ed avvalersi anche di esperti in materia di inquinamento da PFAS esterni alla Regione.</p>
<p>“Nell’arco dei prossimi sessanta giorni, rinnovabili per altri sessanta &#8211; ha dichiarato il Presidente Brusco, a margine dei lavori d’insediamento della Commissione speciale d’inchiesta &#8211; cercheremo innanzitutto di fare chiarezza su quanto è successo e su cosa si può fare per, quanto meno, informare la popolazione e mitigare il problema dell’inquinamento. Fondamentale sarà il momento delle audizioni: sentiremo tutti gli attori del territorio, le strutture tecniche competenti, gli assessori coinvolti e naturalmente, come da nostra richiesta, l’azienda Miteni; non sarà uno scontro, ma un momento di confronto”.</p>
<div id="stcpDiv">&#8220;Sarà indispensabile mostrare forza e determinazione politica trasversale&#8221; ha commentato la consigliera regionale della lista Alessandra Moretti Presidente Cristina Guarda. &#8220;In primo luogo, per esigere che i massimi rappresentanti di Miteni si presentino in Commissione per confrontarsi a viso aperto su tutte le questioni in gioco, tanto sulle responsabilità passate quanto sui passaggi futuri da compiere. L’annuncio di Miteni di un impegno di 40-50 milioni di euro per effettuare le bonifiche è buona cosa ma non può intenerire nessuno: o la Commissione sarà incalzante e ‘affamata’ di verità, oppure è meglio chiudere subito i battenti”.</div>
<div>
<div></div>
<div id="stcpDiv">“Due mesi passeranno in fretta e perciò non abbiamo tempo da perdere. Bisogna correre; anzi, galoppare perché il conto alla rovescia è appena cominciato”, sono state le parole del Consigliere regionale Andrea Zanoni (Partito Democratico).</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
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		<item>
		<title>Fondazione Roi, M5S in consiglio regionale: &#8220;Dove sono i verbali?&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/08/10/fondazione-roi-m5s-consiglio-regionale-verbali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Aug 2017 15:08:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Roi]]></category>
		<category><![CDATA[Manuel Brusco]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category>
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					<description><![CDATA[“L’Abc della Finanza (fonte Morningstar) insegna che per abbassare il rischio complessivo del proprio ‘portafoglio’ bisogna diversificare gli investimenti. Questo significa, in sostanza, possedere strumenti che si muovano in maniera indipendente l’uno dall’altro”. Lo afferma il consigliere regionale del Movimento [&#8230;]]]></description>
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<p>“L’Abc della Finanza (fonte Morningstar) insegna che per abbassare il rischio complessivo del proprio ‘portafoglio’ bisogna diversificare gli investimenti. Questo significa, in sostanza, possedere strumenti che si muovano in maniera indipendente l’uno dall’altro”. Lo afferma il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle <strong>Manuel Brusco</strong>.</p>
<p>“Nel bilancio della Fondazione ROI – continua l’esponente Pentastellato &#8211; il presidente del Collegio dei revisori dei conti scrive, nella relazione allegata al bilancio, (il grassetto evidenzia la parte significativa, e la frase è identica nei bilanci 2010, 2013, 2014, mentre, dopo la maxi perdita, nel 2015, la parte in grassetto scompare): ‘(omissis) abbiamo partecipato a tutte le adunanze del Consiglio di Amministrazione, (omissis) possiamo ragionevolmente assicurare che le azioni deliberate sono conformi alla legge e allo statuto sociale, e non sono manifestamente imprudenti, azzardate, in potenziale conflitto di interesse o tali da compromettere l’integrità del patrimonio della associazione’. Come valutare tale affermazione palesemente in contrasto con l’Abc della Finanza?”.</p>
<p>“Non occorre avere un ‘Master honoris causa in Banca &amp; Finanza’ – osserva il consigliere regionale &#8211; per capire che investire metà del patrimonio finanziario in un solo titolo, peraltro della società del doppio presidente, si configura come un atto imprudente, azzardato e in conflitto di interessi, tale da compromettere, come avvenuto, l’integrità del patrimonio della Fondazione”.</p>
<p>“Tale affermazione – sottolinea Brusco &#8211; fa parte dei documenti di bilancio e, pertanto, è stata condivisa e approvata negli anni da tutti i componenti del CdA. In verità, si può dire che gli schemi di bilancio sono molto sintetici e, nella parte specifica, a partire dal 2011, non forniscono informazioni sulla composizione della voce titoli”.</p>
<p>“La domanda sorge quindi spontanea – afferma il consigliere M5S &#8211; era nota o meno la composizione dei titoli, non descritta nella documentazione, oppure era conosciuta solo da pochi intimi? Il Collegio Sindacale ne era al corrente?”. “Ricordiamo ancora una volta – conclude Manuel Brusco &#8211; che stiamo attendendo i verbali dei CdA della Fondazione Roi, relativi alle delibere di acquisto di azioni BpVi, dal 2009 in poi”.</p>
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		<title>Pfas, nei ragazzi valori 10 volte superiori alla norma. M5S: &#8220;madri non sono state informate&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/salute/2017/04/26/pfas-nei-ragazzi-valori-10-volte-superiori-alla-norma-m5s-madri-non-state-informate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Apr 2017 16:42:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Jacopo Berti]]></category>
		<category><![CDATA[Manuel Brusco]]></category>
		<category><![CDATA[PFAS]]></category>
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					<description><![CDATA[I consiglieri regionali del Movimento Cinque Stelle, Jacopo Berti e Manuel Brusco, rilevano come “le analisi del sangue effettuate a Lonigo per misurare la presenza dei Pfas, hanno dato un risultato allarmante in quanto, nei ragazzi dai 14 ai 18 [&#8230;]]]></description>
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<p>I consiglieri regionali del Movimento Cinque Stelle, <b>Jacopo Berti</b> e <b>Manuel Brusco</b>, rilevano come “le analisi del sangue effettuate a Lonigo per misurare la presenza dei Pfas, hanno dato un risultato allarmante in quanto, nei ragazzi dai 14 ai 18 anni, sono stati riscontrati valori di sostanze perfluoroalchiliche 10 volte superiori rispetto alla soglia limite”.</p>
<div>“Esprimiamo la solidarietà del Movimento &#8211; affermano i consiglieri Pentastellati &#8211; alle mamme lasciate all&#8217;oscuro del problema, in quanto esse hanno diritto ad essere informate&#8221;.</div>
<div>“Chiediamo ascolto per i genitori di questi ragazzi – puntualizzano Berti e Brusco – perché in tutta questa storia c’è un dramma nel dramma, ovvero il sentimento di centinaia di mamme residenti nella ‘zona rossa’ che si sentono confuse e impotenti davanti ad una scoperta che incute preoccupazione. E questo, a causa della disinformazione favorita dalle istituzioni venete. Abbiamo infatti notizia di mamme che non sanno nemmeno in che modo i figli abbiano assunto Pfas, pur avendo nel sangue valori 10 volte oltre i limiti consentiti. Sentiamo genitori chiedersi quali siano le conseguenze di tutto questo per i propri figli”.</div>
<div>“Ma riceviamo poche risposte e pure confuse – continuano i consiglieri M5S &#8211; come deve sentirsi un genitore che non sa neanche cosa sta accadendo nel sangue del proprio figlio? Tutto ciò è vergognoso. Tutta la nostra solidarietà va quindi a queste mamme, che invitiamo ai nostri incontri informativi, dove risponderemo alle loro domande, dati alla mano&#8221;.</div>
<div>&#8220;Come Movimento Cinque Stelle – spiegano Berti e Brusco – siamo a conoscenza dei pericoli rappresentati dai Pfas, perché siamo stati tra i divulgatori di documenti informativi in materia, tuttavia spesso tenuti sotto traccia”.</div>
<div>“Per l&#8217;Isde (società internazionale di medici per l&#8217;ambiente) &#8211; concludono Jacopo Berti e Manuel Brusco &#8211; nella ‘zona rossa’ c&#8217;è una maggiore incidenza di patologie legate al sistema endocrino. Mentre, il Registro Nascita, Coordinamento Malattie Rare della Regione Veneto ha parlato, nei mesi scorsi, di danni ai feti e alle donne incinte, come malformazioni nei bambini e diabete gestazionale. Parliamo quindi di rischi molto seri. Quelle mamme hanno il diritto ad essere informate ed assistite&#8221;.</div>
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		<title>Pfas, M5S: &#8220;presentate soluzioni ma la Regione non ci ha risposto&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/04/18/pfas-m5s-presentate-soluzioni-la-regione-non-ci-risposto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Apr 2017 14:10:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Erika Baldin]]></category>
		<category><![CDATA[Jacopo Berti]]></category>
		<category><![CDATA[Manuel Brusco]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category>
		<category><![CDATA[Simone Scarabel]]></category>
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					<description><![CDATA[“Due miliardi di persone al mondo bevono ogni giorno acqua contaminata. E mezzo milione muoiono ogni anno per aver bevuto acqua non potabile. I dati arrivano dall&#8217;Organizzazione mondiale della sanità, che nei giorni scorsi ha reso pubblico il rapporto Glaas [&#8230;]]]></description>
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<p>“Due miliardi di persone al mondo bevono ogni giorno acqua contaminata. E mezzo milione muoiono ogni anno per aver bevuto acqua non potabile. I dati arrivano dall&#8217;Organizzazione mondiale della sanità, che nei giorni scorsi ha reso pubblico il rapporto Glaas sull&#8217;analisi globale e valutazione di igiene sull&#8217;acqua.  Ma non dobbiamo pensare che il problema dell&#8217;acqua inquinata o contaminata riguardi solo i Paesi del terzo mondo o quelli dall&#8217;altra parte del pianeta”. Ad affermarlo sono i Consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle <b>Jacopo Berti</b>, <b>Erika Baldin</b>, <b>Manuel Brusco </b>e <b>Simone Scarabel</b> che, in una nota, ricordano che “un esempio gravissimo di contaminazione dell&#8217;acqua stia sotto i piedi dei veneti da anni. Attenzione: l&#8217;acqua inquinata è anche in Veneto, nelle nostre falde e nei nostri fiumi. I Pfas non sono altro che contaminanti, che centinaia di migliaia di veneti assumono da chissà quanto tempo tramite il cibo che mangiano e l&#8217;acqua che bevono. La situazione sta emergendo in tutta la sua drammaticità e solo pochi mesi fa, quando abbiamo presentato in Consiglio i rischi di questo inquinamento, ci hanno detto che eravamo degli allarmisti”.</p>
<div>“Invece &#8211; puntualizzano i pentastellati &#8211; siamo gli unici che finora hanno proposto soluzioni percorribili, che vanno approfondite e testate. Ma la Regione non ci ha ancora risposto e siamo in attesa di sapere cos’ha intenzione di fare. Non si perda altro tempo e nessuno pensi che i problemi sono a migliaia di chilometri da qui. I Pfas sono fra noi e se non troviamo una soluzione ci resteranno”.</div>
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