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	<title>marchio &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Altro importante riconoscimento per l&#8217;Asiago Dop. Tutelata la denominazione in Messico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Nov 2018 12:10:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Asiago]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[asiago]]></category>
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		<category><![CDATA[Consorzio Tutela Formaggio Asiago]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;accordo economico globale, Ceta, rischiava di estromettere dal mercato sudamericano l&#8217;Asiago Dop. Fortunatamente, grazie alla determinazione delle istituzioni, non solo si è scongiurato questo pericolo ma è stato addirittura tracciato un programma sull&#8217;eportazione azzerando i dazi. Risultato storico per il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;accordo economico globale, Ceta, rischiava di estromettere dal mercato sudamericano l&#8217;Asiago Dop. Fortunatamente, grazie alla determinazione delle istituzioni, non solo si è scongiurato questo pericolo ma è stato addirittura tracciato un programma sull&#8217;eportazione azzerando i dazi.</p>
<p style="font-weight: 400;">Risultato storico per il <strong>Consorzio Tutela Formaggio Asiago</strong>, che annuncia il pieno riconoscimento e la <strong>tutela della denominazione Asiago</strong> in <strong>Messico</strong> nell’ambito dell’<strong>accordo globale</strong> tra UE e Messico.</p>
<p style="font-weight: 400;">Partiti da una situazione oggettivamente difficile nella quale, la mancanza di una <strong>tutela legale</strong> e un dazio del 120% rendevano di fatto impossibile l’ingresso nel paese, si è giunti, grazie all’incessante attività di tutela e promozione del <strong>Consorzio di Tutela</strong>, supportata dalle Istituzioni ministeriali italiane, al pieno riconoscimento e protezione del formaggio Asiago in tutto il paese, con l’inserimento della specialità nell’ambito dell’accordo UE-Messico e la possibilità di rientrare quindi nella quota di <strong>20 mila tonnellate di prodotto esportabile a dazio zero</strong>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Paese con<strong> 120 milioni di abitanti</strong> ed oltre <strong>10 milioni di consumatori</strong> potenziali di prodotti di alta gamma, il Messico già conosce e apprezza il nome Asiago, grazie all’azione del Consorzio di Tutela che, in questi anni, ha partecipato a incontri bilaterali Italia-Messico, attivato un articolato programma di promozione, esposto a fiere di settore come EXPO ANTAD ALIMENTARIA MEXICO 2017 e garantito la presenza continuativa in loco di proprio personale. Il tutto ha consentito, nel 2016, una riclassificazione della categoria doganale passata dal 120% al 45% e un sostanziale impulso alle esportazioni della specialità. Nell’ultimo periodo, infatti, l’export di Asiago DOP in Messico ha visto una crescita del 58% a volume (dati Istat-aggiornamento agosto 2018) in un paese che, dal 2012 al 2017, ha fatto segnare un + 26% nel consumo pro capite di formaggio.</p>
<p style="font-weight: 400;">“Siamo molto soddisfatti – afferma Fiorenzo Rigoni, Presidente del Consorzio Tutela Formaggio Asiago – per questo risultato che premia anni di duro lavoro. Abbiamo dimostrato che la strada del dialogo, del lavoro costante e coerente, vince. Una volta di più, testimoniamo con i fatti che promozione e tutela sono due facce della stessa medaglia. Ora sta ai nostri soci concentrarsi su un decisivo rafforzamento delle esportazioni cogliendo le grandi opportunità che l’alto livello di notorietà e di prestigio internazionale conquistati in questi anni dall’Asiago DOP permette di ambire”.</p>
<p style="font-weight: 400;"><em> </em>&#8220;Siamo lieti che il trattato commerciale globale includa Asiago nella lista delle denominazioni riconosciute in Messico. Questo rafforzerà la protezione già prevista dall&#8217;Accordo di Lisbona e offrirà maggiori opportunità commerciali per la DOP. oriGIn EU si batte da anni affinché i trattati commerciali conclusi dall&#8217;UE riconoscano la piena protezione delle denominazioni europee nei mercati terzi&#8221;, dichiara Massimo Vittori, direttore di oriGIn.</p>
<p style="font-weight: 400;"><em> </em></p>
<p style="font-weight: 400;">Il percorso di accreditamento è stato avviato nel 2014, quando il Consorzio Tutela Formaggio Asiago ottenne la registrazione della denominazione d’origine presso l&#8217;OMPI (Organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale, agenzia delle Nazioni Unite) e il conseguente riconoscimento alla protezione nell&#8217;ambito dell&#8217;Accordo di Lisbona garantendo, di fatto, il pieno ed esclusivo diritto alla commercializzazione attraverso l&#8217;uso della denominazione Asiago.</p>
<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;">Da quel momento, il Consorzio ha dato il via ad un’intensa azione di difesa legale contro l’importazione in Messico di prodotti fraudolenti, seguita da vittorie e dalla rinuncia alla commercializzazione di prodotti evocativi da parte di alcune insegne distributive. Nonostante ciò, il Consorzio ha dovuto fronteggiare durissime azioni di contrasto che hanno portato alla richiesta all’Istituto Messicano della Proprietà Industriale (IMPI) di considerare Asiago denominazione &#8220;di uso comune&#8221; arrivando alla messa in discussione dell&#8217;adesione del Messico all&#8217;Accordo di Lisbona. Diversamente, proprio la protezione assicurata dall’Accordo di Lisbona dell’OMPI è stata mantenuta ed assicurata dalla Corte Suprema messicana che ha, di fatto, creato un precedente decisivo per l’inserimento di Asiago nel nuovo accordo UE-Messico, dopo che la specialità era già entrata nella lista delle trecentoquaranta denominazioni di origine per le quali l&#8217;Unione Europea aveva chiesto il riconoscimento da parte messicana nell&#8217;ambito del nuovo accordo e dei nove formaggi europei riconosciuti e protetti.</p>
<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;">Italia e Messico condividono una comune attenzione alla cultura gastronomica e da qui, ora, è necessario partire per offrire nuovi scenari di sviluppo facendo tesoro delle relazioni commerciali tra Ue e Messico all’interno delle quali, dal 2000, data di entrata in vigore della prima intesa commerciale bilaterale, secondo la Commissione Europea, l’interscambio è cresciuto ad un tasso annuale dell’8% facendo del Messico il secondo<strong> </strong><strong>partner commerciale in America Latina per la UE dopo il Brasile</strong><strong>.</strong></p>
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		<title>I produttori di VinNatur puntano alla qualità e al territorio con un marchio di garanzia</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/06/25/i-produttori-di-vinnatur-puntano-alla-qualita-e-al-territorio-con-un-marchio-di-garanzia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jun 2018 16:20:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Lonigo]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[garanzia]]></category>
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		<category><![CDATA[produttori]]></category>
		<category><![CDATA[qualità]]></category>
		<category><![CDATA[vinnatur]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[Un marchio di garanzia e qualità per il vino naturale a livello mondiale. È questo l&#8217;ambizioso obiettivo che si pone oggi VinNatur, grazie a strumenti quali il Disciplinare di produzione e il relativo piano di controlli. La questione è emersa nel corso del Workshop VinNatur, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un marchio di garanzia e qualità per il vino naturale a livello mondiale. È questo l&#8217;ambizioso obiettivo che si pone oggi <strong>VinNatur, </strong>grazie a strumenti quali il <strong>Disciplinare</strong> di produzione e il relativo piano di controlli. La questione è emersa nel corso del <strong>Workshop VinNatur</strong>, organizzato a Lonigo (VI) nei giorni scorsi, nel quale sono stati coinvolti <strong>15 giornalisti</strong>, 11 stranieri provenienti da diverse parti del mondo e 4 italiani, chiamati a valutare alla cieca <strong>216 bottiglie</strong> di vino prodotto dai soci di VinNatur.</p>
<p>Alle batterie di degustazione si sono alternati momenti di approfondimento e discussione con l&#8217;intervento di enologi, biologi e rappresentanti dell&#8217;Associazione.<br />
Il risultato di questo confronto è stato molto chiaro: la naturalità dei vini è ormai un fatto assodato e implicito; si sta lavorando per ottenere produzioni di altissimo livello, che rappresentino al meglio il territorio di provenienza.</p>
<p>&#8220;<em>Questo workshop è stato un momento importante di crescita</em> &#8211; afferma <strong>Angiolino Maule</strong>, presidente dell&#8217;Associazione &#8211; <em>Noi di VinNatur volevamo capire se stiamo andando nella direzione giusta o sbagliata. In questi anni siamo sempre stati abituati a fare i nostri vini e ad assaggiarli tra di noi, pensando che fossero i più buoni del mondo. Era arrivato il momento di aprirci al mondo esterno, di metterci in discussione, con una degustazione senza preconcetti, dedicata anche a chi fino a poco fa ci osservava a distanza&#8221;.</em></p>
<p>Ognuno dei vini proposti alla cieca è stato assaggiato dai partecipanti e a ciascuno è stato assegnato un giudizio tecnico ed una valutazione complessiva che sarà poi inviata ad ogni singolo produttore; da questa sono emersi <strong>17 vini</strong>, che particolarmente hanno impressionato per equilibrio ed eleganza i giudici: 5 rossi, 5 bianchi, 5 spumanti o bolle e due fuori categoria.</p>
<p>&#8220;<em>Io stesso</em> – prosegue Maule &#8211; <em>ero convinto di fare dei vini sopra le righe, ma mi sono reso conto che spesso anch&#8217;io mi faccio condizionare dal mio gusto. Questo confronto mi ha dato sicuramente stimoli per migliorare nel mio lavoro. Al contempo mi sprona anche ad incitare tutti i nostri associati. Dopo aver imparato a fare vini salutari, ora dobbiamo imparare a farli più buoni&#8221;</em>.</p>
<p>Di seguito i migliori cinque classificati nelle diverse categorie con il relativo prezzo indicativo di vendita al pubblico:</p>
<p><strong>Bianchi</strong><br />
Piemonte, Carussin di Bruna Ferro &#8211; <em>Il Carica L&#8217;Asino</em> Vino da Tavola € 12 -16<br />
Abruzzo, Tenuta Terraviva 2015 &#8211; <em>Mario&#8217;s 43</em> Trebbiano d&#8217;Abruzzo Superiore DOC € 13-17<br />
Emilia Romagna, Lusenti Az. Agr. 2012 &#8211; <em>Bianco Regina</em> Colli Piacentini DOC € 10-14<br />
Veneto, Il Cavallino di Maule Sauro 2016 &#8211; <em>Pri</em> IGT Veneto Garganega € 12-16<br />
Lombardia, Fattoria Mondo Antico Soc. Agr. 2016 &#8211; <em>Perpolio</em> Collina del Perrione € 8-11</p>
<p><strong>Rossi</strong><br />
Piemonte, Barale <a href="http://f.li/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=http://f.li&amp;source=gmail&amp;ust=1530025317692000&amp;usg=AFQjCNFkNuJj8b-3oMJhYTaqCpn075DAOw">f.li</a> 2014 &#8211; <em>Castellero</em> Barolo DOCG € 40- 50<br />
Veneto, Ca&#8217; Lustra Az. Agr. 2013 &#8211; <em>Natio</em> Colli Euganei Rosso DOC € 17-22<br />
Toscana, Podere Erica 2014 &#8211; <em>Il Picchio</em> IGT Toscana € 21-26<br />
Veneto, Santa Colomba 2016 &#8211; <em>Il Moro</em> IGT Veneto € 12-16<br />
Abruzzo, Tenuta Terraviva 2014 &#8211; <em>Lui</em> Montepulciano d&#8217;Abruzzo DOC € 13-17</p>
<p><strong>Spumanti e vini frizzanti</strong><br />
Veneto, Meggiolaro Vini 2014 &#8211; <em>Corte Roncolato</em> Durello Spumante Metodo Classico € 17-22<br />
Lombardia, Cà del Vént 2013 &#8211; <em>Sogno</em> Blanc de Blancs Pas Operé VSQ € 40-50<br />
Lombardia, Pietro Torti Az. Agr. &#8211; <em>Cruasé</em> Pinot Nero Rosé Oltrepò Pavese DOCG € 16-21<br />
Lombardia, Ravarini Az. Agr. 2013 &#8211; Franciacorta Millesimato DOCG (41 mesi sui lieviti) € 22-27<br />
Emilia Romagna, Il Farneto Soc. Agr. 2013 &#8211; <em>Rio</em> Rocca Brut Nature Emilia IGP € 16,5-20</p>
<p><strong>Extra categoria</strong><br />
Veneto, Ca&#8217; Lustra Az. Agr. 2015 &#8211; <em>Zanovello</em> Fior d&#8217;Arancio Passito € 17- 22<br />
Sicilia, Dos Tierras Badalucco de la Iglesia Garcia Soc. Agr. &#8211; <em>Pipa &#8211; 3/4 Pre British</em></p>
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