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	<title>mareggiate &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Caorle, firmato accordo con Regione per la difesa del litorale dalle mareggiate</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/caorle/2018/02/01/caorle-firmato-accordo-regione-la-difesa-del-litorale-dalle-mareggiate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Feb 2018 14:57:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Caorle]]></category>
		<category><![CDATA[Gianluca Forcolin]]></category>
		<category><![CDATA[mareggiate]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Questo accordo consentirà di continuare a procedere concretamente sulla strada della condivisione nell’ambito delle scelte strategiche di intervento sui litorali”. E’ la considerazione espressa dal vicepresidente della Regione Gianluca Forcolin in merito alla firma con il Comune di Caorle e il Consorzio Arenili della dichiarazione di intenti condivisi regolante le azioni e le modalità di attuazione delle attività orientate alla riqualificazione delle opere di difesa della costa del litorale di Caorle dalla foce del fiume Livenza alla foce del fiume Nicesolo, nel triennio 2018-2020</p>
<p>“Infatti grazie al coordinamento regionale – fa rilevare il vicepresidente &#8211; saranno coinvolti anche soggetti istituzionali, come il Comune di Caorle, e i privati, quali appunto gli operatori turistici balneari e diportisti, nella raccolta dei dati, delle analisi, degli studi ed infine delle decisioni, finalizzando la spesa sostenuta da tutti i soggetti partecipanti all’accordo all’unico obiettivo condiviso cioè la salvaguardia del territorio dalle mareggiate, dell’ambiente come patrimonio regionale turistico ricreativo e delle infrastrutture ricettive di questa fascia costiera”.</p>
<p>“E’ una modalità di lavoro – conclude il vicepresidente – che si collega a quella che abbiamo pensato anche per la conferenza dei sindaci del litorale veneto, un’innovazione che punta ad una maggiore efficienza amministrativa e una più stretta collaborazione tra la Regione e il territorio sulle tematiche che i sindaci si trovano a dover affrontare”.</p>
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		<title>Litorale gravemente danneggiato dalle avversità meteo</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/05/02/litorale-gravemente-danneggiato-dalle-avversita-meteo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 May 2017 09:17:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[bibione]]></category>
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		<category><![CDATA[mareggiate]]></category>
		<category><![CDATA[regione veneto]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;evento meteomarino dei giorni scorsi ha interessato tutti i litorali del Veneto, con livelli di marea sostenuti, anche superiori al metro sul medio mare, vento di scirocco di circa 15 m/s e altezze d’onda che hanno superato i 2 metri al largo.<span id="more-5106"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/05/danni-litorale.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-5107 alignleft" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/05/danni-litorale-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/05/danni-litorale-300x225.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/05/danni-litorale.jpg 480w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>Gli effetti della mareggiata si sono fatti sentire dal litorale di<strong> Bibione</strong>, a quello di<strong> Sottomarina</strong> di <strong>Chioggia</strong> (con particolare evidenza nel tratto adiacente la nuova difesa sommersa), con <strong>danni alle attrezzature balneari</strong> sui tratti di arenile già allestiti o in fase di allestimento da parte dei Concessionari, oltre ad interessare la spiaggia di<strong> Cortellazzo</strong>, storicamente soggetta alle mareggiate di scirocco.<br />
Sul tratto orientale del<strong> litorale di Jesolo</strong> la mareggiata ha asportato parte consistente delle sabbie accumulate nei mesi scorsi e messe a disposizione dalla Regione Veneto per il ripascimento stagionale; queste erano state disposte in cumulo nella zona più arretrata rispetto al mare, proprio al fine di salvaguardarle da possibili eventi avversi.<br />
Tali sabbie, mobilizzate dalla mareggiata, verranno, in buona parte, naturalmente trasportate verso i tratti di litorale sottoflutto per effetto della dinamica litoranea e potranno essere recuperati dai fondali immediatamente antistanti la battigia mediante interventi di modesta entità.<br />
“La Regione Veneto – sottolinea l’Assessore all’Ambiente &#8211; intende proseguire il suo impegno nel contrasto all’erosione costiera sulla base degli studi condotti a scala regionale con l’Università di Padova, nei quali si delineano le ipotesi progettuali degli interventi, tra i quali il ripascimento, tecnica scientificamente consolidata a livello mondiale”.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/05/DANNI-TROMBA-5.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-5108 alignleft" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/05/DANNI-TROMBA-5-300x165.jpg" alt="" width="300" height="165" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/05/DANNI-TROMBA-5-300x165.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/05/DANNI-TROMBA-5.jpg 720w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>“In questo contesto – conclude l’Assessore Veneto &#8211;  non va  dimenticato, ma anzi evidenziato, che mentre la Regione si assume tali incombenze, i canoni demaniali paradossalmente continuano ad essere incassati dallo stato. Va infine ricordato che, in occasione delle mareggiate con livelli di marea sostenuti (quale quella dei giorni scorsi), le barriere soffolte diventano poco efficaci (come dimostrato da innumerevoli studi scientifici) e dunque non possono essere considerate come una sufficiente alternativa per contrastare l’erosione, come dimostrato anche dai danni rilevati a Sottomarina proprio in corrispondenza della diga sommersa”.</p>
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