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	<title>mars &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Economia, 8 persone possiedono la stessa ricchezza di metà della popolazione della Terra</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jan 2017 21:49:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel mondo ci sono 8 persone che possiedono la stessa ricchezza di metà della popolazione della Terra. È questo il dato impressionante che arriva dal rapporto <strong>Oxfam</strong> recentemente pubblicato. Ai tempi di Occupy Wall Street si parlava dell’1% della popolazione mondiale, circa 70 milioni di persone, ma qui siamo a una concentrazione di ricchezza mai vista prima, dettata da una filosofia economica che dà priorità al profitto piuttosto che alle persone.<span id="more-3458"></span></p>
<p>Il report, preparato per il summit di Davos, considera la concentrazione di ricchezza la minaccia più grande per l’economia mondiale e identifica nella crescita delle diseguaglianze la forza che si cela dietro le politiche globali.</p>
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<p>Uno dei business più grandi è senza dubbio quello legato al cibo. Secondo la stima del<strong> Plunkett Research</strong>, copre il 10% dell’economia mondiale, circa <strong>7,8 mila miliardi di dollari.</strong> Aziende come <strong>Mars, Monsanto, Nestlé</strong> sono multinazionali con un giro d’affari di miliardi di dollari, tutte implicate in pratiche che non fanno altro che concentrare la ricchezza in sempre meno mani: l’acquisizione commerciale dei concorrenti per creare giganti sempre più grandi, l’espropriazione delle terre dei contadini tramite il land grabbing… tanto per fare qualche esempio.</p>
<p><strong>Khoza Manvester Ackson</strong>, contadino del popolo Phoka in Malawi, racconta: «Il Governo del mio Paese ha fallito la lotta contro la povertà perchè i contadini sono costretti a vendere i loro prodotti alle multinazionali che impongono prezzi bassissimi. Il supporto del Governo alle multinazionali e il loro sfruttamento dei contadini ha fatto del Malawi uno dei paesi più poveri del mondo». Se vogliamo fare un confronto, la ricchezza personale del 32enne Mark Zuckenberg è 8 volte più ampia dell’intero Pil del Malawi, un Paese di 16 milioni di persone.</p>
<p>Sebbene la massimizzazione del profitto come stile di vita sia un virus altamente contagioso che ha già infettato la maggior parte del mondo, non è onnipresente. Le comunità indigene, infatti, mettono al primo posto il benessere, così come il rispetto per la Terra. Vale la pena ricordare che viviamo in un pianeta dalle risorse limitate e che la “creazione di ricchezze” è semplicemente una divisione ingiusta di queste risorse.</p>
<p>Come ci ricordava Serge Latouche all’ultimo Terra Madre Salone del Gusto, l’idea che il nostro benessere possa derivare dalle cose materiali è sbagliata a prescindere. Dobbiamo mettere in dubbio l’idea di successo per cui ci è stato insegnato a lottare: avere un basso reddito o pochi oggetti di proprietà non vuol dire per forza essere infelici, soprattutto se possiamo estendere il benessere ed evitare lo sfruttamento di quante più persone possibile. Anche i disastri ambientali che stiamo affrontando sono un risultato dell’avidità del genere umano.</p>
<p>Ma la battaglia per combattere l’ineguaglianza e tutelare l’ambiente si può vincere puntando sull’altruismo, la cooperazione e ridefinendo la nostra scala di valori.</p>
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<h6>Fonte: Oxfam.org</h6>
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