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	<title>Martino Cerantola &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Mercato coperto di Campagna Amica a Vicenza, in 3mila all&#8217;inaugurazione</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2017/11/27/mercato-coperto-campagna-amica-vicenza-3mila-allinaugurazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Nov 2017 19:17:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Oltre tremila vicentini hanno preso parte alla prima ufficiale del mercato coperto di Campagna Amica a Vicenza ieri mattina. Promosso da Coldiretti, il mercato, il terzo in Veneto dopo Rovigo e Treviso, sarà aperto ogni sabato dalle 9 alle 18 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oltre tremila vicentini hanno preso parte alla prima ufficiale del mercato coperto di Campagna Amica a Vicenza ieri mattina. Promosso da Coldiretti, il mercato, il terzo in Veneto dopo Rovigo e Treviso, sarà aperto ogni sabato dalle 9 alle 18 sino al 31 gennaio, poi anche la domenica. “È stato un successo oltre ogni aspettativa – commentano entusiasti il presidente provinciale e regionale di Coldiretti Vicenza, Martino Cerantola ed il direttore Roberto Palù – anche perché le condizioni atmosferiche non hanno favorito le operazioni di allestimento e neppure la partecipazione di questa mattina. Nonostante tutto i vicentini sono arrivati numerosi per condividere assieme a Coldiretti questo successo. E l’hanno fatto comprendendo a pieno che il mercato è dedicato proprio a loro: uno spazio coperto, ma aperto ad iniziative e collaborazioni per la crescita della città”. Quella della maggiore Organizzazione agricola è stata proprio una sfida, sostenuta anche da Unicredit e Camera di Commercio di Vicenza, come ha evidenziato al taglio del nastro anche il presidente della provincia, nonché sindaco di Vicenza, Achille Variati: “con questo progetto, che non possiamo non incentivare e sostenere, Coldiretti è riuscita a dar luce ad un luogo scuro della città”.</p>
<p>Al taglio del nastro, svoltosi all’interno di un mercato di Campagna Amica gremito di consumatori, sindaci e personalità che hanno voluto conoscere i 19 produttori protagonisti dell’iniziativa ed acquistare i loro prodotti, testimonial è stato Moreno Morello di Striscia la notizia, che si è intrattenuto con produttori e cittadini, non mancando di sottolineare il proprio impegno per la lotta alla contraffazione a danno del made in Italy.</p>
<p>All’atteso taglio del nastro l’emozione era palpabile, così come le parole del direttore di Coldiretti Vicenza, Roberto Palù: “in soli 15 giorni abbiamo fatto un lavoro straordinario, frutto di una squadra che ci ha creduto e che ha messo davanti a tutto la buona volontà e la convinzione”.</p>
<p>Il governatore del Veneto, Luca Zaia, ha posto l’accento sul valore identitario dei mercati Coldiretti: “sono la giusta vetrina per i prodotti della nostra terra, che contribuiscono in modo determinante alla valorizzazione complessiva del territorio”. Negli oltre 300 metri quadrati di mercato coperto sarà possibile acquistare qualunque prodotto enogastronomico del territorio, frutto del lavoro di produttori vicentini e veneti. Ma presto la spesa potrà essere fatta anche online, attraverso i siti www.mercatovicenza.it o www.agrimercatovicenza.it, che attualmente sono una vetrina per conoscere i produttori impegnati nel progetto.</p>
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		<title>Etichetta latte stop agli inganni, da domani in vigore il nuovo decreto &#8220;Salva le stalle&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/alimentazione/2017/04/18/etichetta-latte-stop-agli-inganni-domani-vigore-decreto-salva-le-stalle/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Apr 2017 14:56:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[coldiretti veneto]]></category>
		<category><![CDATA[decreto legge]]></category>
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		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[Martino Cerantola]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con l&#8217;etichetta d&#8217;origine stop agli inganni. Per Coldiretti è un provvedimento dal triplice effetto, salva le stalle, riconosce i produttori e tutela i consumatori.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/04/etichetta-latte.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-4866" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/04/etichetta-latte-169x300.jpg" alt="" width="169" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/04/etichetta-latte-169x300.jpg 169w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/04/etichetta-latte-126x225.jpg 126w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/04/etichetta-latte.jpg 344w" sizes="(max-width: 169px) 100vw, 169px" /></a>“L’etichetta d’origine del latte  salva le stalle, riconosce il lavoro dei produttori e tutela i consumatori.  Un triplice effetto destinato a valorizzare il prodotto italiano perché lo distingue da quello straniero”.  Sono le parole di <strong>Martino Cerantola</strong> presidente di <strong>Coldiretti Veneto</strong> alla vigilia dell’importante data di domani che decreterà una svolta storica per il comparto lattiero caseario.  L’importanza dell’atto legislativo è stato riconosciuto dall’intera filiera – spiega Cerantola – tanto che da un’indagine di Coldiretti si rileva che due confezioni a lunga conservazione su tre sono già in regola con le nuove disposizioni che consentono di smascherare il latte straniero spacciato per “Made in Italy”.<u></u><u></u></p>
<p>Coldiretti ha raccolto in questi giorni i <strong>campioni in vendita nei principali supermercati e negozi</strong> italiani, in occasione dell’<strong>entrata in vigore dell’obbligo di indicare in etichetta l’origine del latte e dei prodotti lattiero-caseari</strong> prevista dal decreto “Indicazione dell&#8217;origine in etichetta della materia prima per il latte e i prodotti lattieri caseari, in attuazione del regolamento (UE) n. 1169/2011” firmato dai ministri delle Politiche Agricole Maurizio Martina e dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, pubblicato nella <strong>Gazzetta Ufficiale </strong>n.15 del 19 gennaio 2017.</p>
<p><strong>La situazione</strong> – sottolinea la Coldiretti &#8211; <strong>è piu’ variegata per yogurt e formaggi</strong> anche perché il provvedimento prevede che sarà possibile, per un periodo non superiore a 180 giorni, smaltire le scorte con il sistema di etichettatura precedente anche per tenere conto della stagionatura.” Con questo atto si dice finalmente basta agli inganni – insiste Cerantola – e si conclude positivamente una lunga battaglia della Coldiretti che risponde alle esigenze di trasparenza degli italiani che secondo la consultazione pubblica online del Ministero delle politiche agricole, in più di 9 casi su 10, considerano molto importante che l’etichetta riporti il Paese d’origine del latte fresco (95%) e dei prodotti lattiero-caseari quali yogurt e formaggi (90,84%), mentre per oltre il 76% lo è per il latte a lunga conservazione” .</p>
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		<title>Due giovani vicentini conquistano l’Oscar Green dell’innovazione in agricoltura</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/brevi/2016/07/26/due-giovani-vicentini-conquistano-loscar-green-dellinnovazione-agricoltura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jul 2016 21:24:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brevi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Alex Vantini]]></category>
		<category><![CDATA[Coldiretti Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani Impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Martino Cerantola]]></category>
		<category><![CDATA[Oscar Green]]></category>
		<category><![CDATA[premio]]></category>
		<category><![CDATA[Riccardo Donadon]]></category>
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					<description><![CDATA[Il panino “Made in Vicenza”, il vino bio new generation, un bosco degli artisti, la birra di radicchio e l’olio di nocciola stregano la giuria e confermano la campagna veneta la culla dei talenti. “Il richiamo alla terra di tanti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il panino “Made in Vicenza”, il vino bio new generation, un bosco degli artisti, la birra di radicchio e l’olio di nocciola stregano la giuria e confermano la campagna veneta la culla dei talenti.<span id="more-2759"></span></p>
<p>“<em>Il richiamo alla terra di tanti giovani veneti è una garanzia per il futuro di questa regione</em>”. <strong>Martino Cerantola</strong>, presidente provinciale di <strong>Coldiretti Vicenza</strong>, con queste parole, nella propria veste di presidente regionale, ha salutato la platea degli oltre settanta concorrenti all’<strong>Oscar Green</strong>, premio dedicato ai progetti della nuova generazione agricola, celebrato qualche giorno fà a Roncade in H-Farm, il tempio dell’innovazione. “<em>In questo luogo dove la ricerca è spigliata e lo studio orientato verso orizzonti aperti e globali</em> – spiega il fondatore <strong>Riccardo Donadon</strong> – <em>ci siamo confrontati con applicazioni o start up concentrate sul “Made in Italy”, segno evidente di una rinnovata attenzione”</em>.</p>
<p>Il ritorno al lavoro nei campi nelle forme più tradizionali riviste in chiave moderna e tecnologica è la tendenza degli ultimi anni che fa registrare nel 2016 il 12 per cento in più di ragazzi italiani under 35 anni che hanno scelto di lavorare in agricoltura. Pescatori, allevatori, giardinieri, bachicoltori, operatori didattici, pastori, costituiscono uno dei principali vettori di crescita del settore agroalimentare italiano, grazie ad una capillare e rapida acquisizione di processi innovativi che spingono l’occupazione. “L’incremento – aggiunge <strong>Alex Vantini</strong>, delegato regionale di <strong>Giovani Impresa</strong> – si registra sia tra i ragazzi (+16 per cento) che tra le ragazze (+5 per cento), a testimoniare che l’appeal del settore agricolo è trasversale ai generi. Un risultato record rispetto al dato generale che vede l’occupazione giovanile nei vari settori crescere dell’1 per cento, frutto di un avanzamento del 2 per cento per commercio, alberghi e ristoranti e del 3 per cento negli altri servizi, mentre arretra, sia pure leggermente, l’industria”. Ben 23 le storie di vita imprenditoriale dei giovani agricoltori di Coldiretti Vicenza giunti all’Oscar Green Veneto, “tutte accomunate da un medesimo principio – sottolineano il presidente Cerantola ed il direttore Palù &#8211; fare reddito coniugando ideali, integrando tradizione ed alta tecnologia, applicando buon senso e sano divertimento, che fanno del mestiere dell’imprenditore agricolo una nuova frontiera per molti studenti, liberi professionisti, dipendenti di altri settori che tra campi e cielo trovano lo spazio ideale per mettere alla prova le proprie ambizioni”. In questo contesto si sono distinti i vincitori di questa decima edizione, che brilla per aver messo in difficoltà la giuria, che ha dovuto pensare a degli ex aequo. A consegnare diplomi e trofei: il sindaco di Roncade <strong>Pieranna Zottarelli</strong>, Giuseppe Pan, assessore regionale all’agricoltura, Pietro Piccioni direttore di Coldiretti Veneto e Cristina Mollis responsabile di H-Farm Industry.</p>
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