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	<title>mascherine &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Vicenza, dal 4 maggio riaprono i parchi pubblici della città. Per chi non rispetta le norme di sicurezza sanzioni da 400 a 3 mila euro</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/05/01/vicenza-dal-4-maggio-riaprono-i-parchi-pubblici-della-citta-per-chi-non-rispetta-le-norme-di-sicurezza-sanzioni-da-400-a-3-mila-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 May 2020 08:49:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Natura]]></category>
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					<description><![CDATA[Da lunedì 4 maggio riaprono dalle 15 alle 19 i parchi recintati della città, ma sarà obbligatorio accedervi con mascherine e guanti o gel igienizzante, sarà vietato sedersi sulle panchine, sostare, tenere distanza inferiore al metro dalle altre persone, creare assembramenti. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="western"><span lang="zxx">Da lunedì 4 maggio riaprono dalle 15 alle 19 i parchi recintati della città, ma sarà obbligatorio </span><span lang="zxx">accedervi con mascherine e guanti o gel igienizzante, sarà vietato sedersi sulle panchine, sostare, tenere distanza inferiore al metro dalle altre persone, creare assembramenti. Analoghi obblighi sono previsti per le altre aree verdi non recintate.</span></p>
<p class="western"><span lang="zxx">Lo ha stabilito il sindaco Francesco Rucco con un&#8217;ordinanza valida fino al 17 maggio, ovvero fino alla scadenza del primo step della Fase 2 disposta dall&#8217;ultimo decreto presidente del Consiglio dei ministri.</span></p>
<p class="western"><span lang="zxx">&#8220;Con lunedì 4 maggio – dichiara il sindaco </span><strong><span lang="zxx">Francesco Rucco</span></strong><span lang="zxx"> – entriamo in una nuova fase dell&#8217;emergenza che ci deve portare verso la normalizzazione. E&#8217; evidente, però, che non siamo al &#8220;liberi tutti&#8221;. Ripartiamo con buon senso per evitare di far risalire il contagio. Anche l&#8217;ordinanza sui parchi va in questa direzione: si potrà andare a camminare e fare attività motoria individuale, ma protetti ed evitando qualsiasi forma di assembramento&#8221;.</span></p>
<p class="western"><span lang="zxx">Da lunedì 4 maggio, quindi, tutti i giorni dalle 15 alle 19 saranno aperti P</span>arco Querini, Giardino Salvi, il parco di Villa Guiccioli, il parco della Colonia Bedin Aldighieri, l&#8217;area verde &#8220;Padre Uccelli&#8221; a Porta Santa Croce, l&#8217;area verde dell&#8217;Oasi di Valletta del Silenzio, Parco Fornaci</p>
<p class="western">I<span lang="zxx">n questi parchi e nelle aree verdi non recintate di proprietà pubblica presenti nel territorio comunale, saranno in vigore i divieti di utilizzo delle panchine, di stazionamento, di assembramento e l&#8217;obbligo del rispetto della distanza di 1 metro tra le persone, eccetto in caso di accompagnamento di minori e persone non autosufficienti.</span></p>
<p class="western"><span lang="zxx">E&#8217; inoltre previsto l&#8217;obbligo di utilizzo di mascherina e guanti o, in alternativa, di idoneo liquido igienizzante per le mani.</span></p>
<p class="western">Le aree attrezzate per il gioco dei bambini rimangono invece chiuse, secondo quanto esplicitamente disposto dal decreto del presidente del consiglio del 26 aprile.</p>
<p class="western"><span lang="zxx">La sanzione prevista per chi non osserva queste disposizioni va da 400 a 3 mila euro.</span></p>
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		<title>Solidarietà, azienda vicentina pronta a produrre tre milioni di mascherine</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/04/04/solidarieta-azienda-vicentina-pronta-a-produrre-tre-milioni-di-mascherine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2020 10:10:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;italia si riscopre solidale, tante sono le iniziative di supporto per contrastare l&#8217;attuale emergenza sanitaria. Donazioni, aiuto fisico, conversione della produzione da parte di aziende e molto altro stanno dando una boccata di ossigeno all&#8217;intero sistema, fortemente provato. Ecco allora [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;italia si riscopre solidale, tante sono le iniziative di supporto per contrastare l&#8217;attuale emergenza sanitaria. Donazioni, aiuto fisico, conversione della produzione da parte di aziende e molto altro stanno dando una boccata di ossigeno all&#8217;intero sistema, fortemente provato.</p>
<p>Ecco allora che la storia che vi stiamo per raccontare giunge dalla nostra provincia, più precisamente da Torrebelvicino. Siamo a pochi chilometri da Schio e qui ha sede la <strong>Chioccarello s.r.l</strong>. azienda tessile, nata nel 1962. In oltre mezzo secolo di attività si è specializzata nella produzione e commercializzazione di tessuti di fibre naturali, artificiali e sintetiche per il settore dell’arredamento. Da sempre tutta la produzione è locale. “Siamo 100% made in Veneto”, rivendicano i titolari, i fratelli Matteo e Michele Chioccarello che, nel pieno dell’emergenza Coronavirus, hanno deciso di<strong> cambiare completamente le priorità della produzione</strong>, coinvolgendo i 15 dipendenti e attivando degli innovativi processi per creare materiali adatti alle <strong>mascherine</strong> nei due stabilimenti aziendali, quattromila metri quadri in tutto di superficie.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-16219" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/04/unnamed-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/04/unnamed-225x300.jpg 225w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/04/unnamed-169x225.jpg 169w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/04/unnamed.jpg 570w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" />I primi a beneficiarne sono stati i volontari della <strong>Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia</strong>: hanno consegnato nei passati giorni il loro tessuto all’azienda confezionatrice Prelinea Srl di Treppo Grande, in provincia di Udine, che dopo la lavorazione sta facendo avere in queste ore le prime 20 mila mascherine ai volontari.</p>
<p>Ma si potrebbe far molto di più. A <strong>Schio</strong> oggi sono accatastati <strong>300 mila metri quadrati di tessuto</strong> da destinare al settore per l&#8217;arredamento home-office, sedie, poltrone e pannelli per ufficio, forniture contract, sale da cinema e comunità. Negli ultimi giorni 100 mila metri di poliestere sono stati sottoposti ad un trattamento ad hoc, tramite una immersione in un apposito liquido. L’azienda già cinque anni fa aveva ottenuto le certificazioni necessarie per questo processo produttivo, aveva infatti venduto del materiale per mascherine realizzate in Svezia, dove la normativa è molto severa.</p>
<p>“Il tessuto che abbiamo realizzato è riciclabile al 100% e può essere lavato fino a cinque volte a 60 gradi in lavatrice”, spiegano i Chioccarello. “Non è quindi un prodotto usa e getta. Ma il nostro problema è che non siamo produttori di mascherine, servono dei macchinari professionali per tagliare e cucire che noi non abbiamo. Ci stanno contattando molte aziende, anche dall’estero, per comperare il materiale. Ma preferiamo che rimanga in Italia. È ora di finirla con questa dipendenza dalla Cina per gli strumenti di protezione individuali”.</p>
<p>Considerato che in media, da <strong>ogni metro</strong> si possono ricavare dalle<strong> 25 alle 30 mascherine</strong>, significa che nei magazzini di Schio sono ferme circa<strong> tre milioni di possibili mascherine</strong>. “In Italia servono 90 milioni di mascherine al mese”, conclude Michele Chioccarello. “E non le abbiamo. Il fatto di aver delocalizzato la produzione in Cina (non è il nostro caso) adesso è uno svantaggio. Noi stiamo giocando la nostra parte. Chi ha la possibilità di convertire questo tessuto è il benvenuto. Noi esportiamo in 27 paesi del mondo, abbiamo una quota del nostro fatturato di circa il 70% in export grazie a 500 colori di tessuti tecnici sempre disponibili a magazzino e a 300 mila metri di tessuto a stock. In questo caso però vorremmo che il tessuto per le mascherine rimanga in Italia. Aiutateci a trovare chi lo possa cucire”.</p>
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