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	<title>Master della Cucina Italiana &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Giovani cuochi diplomati nel vicentino alla sfida &#8220;Chef talent&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/10/24/giovani-cuochi-diplomati-nel-vicentino-alla-sfida-chef-talent/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Oct 2018 14:40:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[borse di studio]]></category>
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		<category><![CDATA[Master della Cucina Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[ristoranti stellati]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono tra i 9 selezionati giovani provenienti dagli alberghieri veneti in lizza per due borse di studio che permettono di frequentare la prestigiosa scuola dove insegnano 25 chef per 33 stelle Michelin Chi l’anno scorso si è aggiudicato le borse [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: left;" align="center"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: medium;">Sono tra i 9 selezionati giovani provenienti dagli alberghieri veneti in lizza per due <strong>borse di studio</strong> che permettono di frequentare la prestigiosa scuola dove insegnano 25 chef per 33 stelle Michelin</span></div>
<div>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: medium;">Chi l’anno scorso si è aggiudicato le borse di studio di <b>Chef Talent</b>, oggi sta sostenendo il suo tirocinio formativo nei tristellati <b>Le Calandre</b> di Rubano (PD), con lo chef <b>Massimiliano Alajmo</b> e <b>l’Osteria Francescana</b> di Modena con lo chef <b>Massimo Bottura</b>.  La chance, dunque, è di quelle importanti perché permette di accedere, gratuitamente, al <b>Master della Cucina Italiana</b>, il corso di alta formazione per futuri cuochi che si tiene a Creazzo (VI), al Centro Formazione Esac-Confcommercio, e che ha nel suo corpo docente <b>25 chef per 33 stelle Michelin</b>.</span><span style="font-family: Times New Roman; font-size: medium;">Per <b>nove neodiplomati</b> segnalati tra i migliori studenti <b>degli istituti alberghieri veneti</b>, <b>venerdì 26 ottobre</b>  si apre, dunque, una finestra sulla grande cucina. Sfidandosi in una prova pratica di preparazione di tre piatti, che verrà valutata da una giuria di esperti, potranno aggiudicarsi le <b>due borse di studio</b> messe a disposizione da <b>Banca Mediolanum</b> e dall’azienda <b>Rader Spa</b> di Altavilla Vicentina (realtà leader nelle materie prime alimentari).</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: medium;">A contendersi la possibilità di partecipare gratuitamente il Master della Cucina Italiana, che inizierà il 14 gennaio 2019, saranno anche due neodiplomati degli istituti alberghieri vicentini: <b>Vincenzo Lo Buglio </b>di Caldogno (VI) proveniente dall’Almerico da Schio di Vicenza e <b>Sebastiano Tronco</b> di Creazzo (VI), dall’Artusi di Recoaro Terme (VI). Allo Chef Talent si sfideranno con altri 7 giovani provenienti dagli istituti alberghieri delle province di Belluno, Treviso, Venezia e Verona.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: medium;">Segnalati dai loro rispettivi istituti, ora per loro si potrebbe aprire la porta di uno dei corsi di alta formazione per cuochi più ambiti in tutto il panorama nazionale, che ha tra i propri docenti grandi nomi della cucina, della pasticceria e dell’enogastronomia, come, solo per citarne alcuni, gli chef <b>Massimiliano Alajmo</b>, <b>Norbert Niederkofler</b>, <b>Fulvio Pierangelini, Giancarlo Perbellini, Ciccio Sultano, Pino Cuttaia, Nicola Portinari, Alessandro Dal Degan, Giuliano Baldessari, i pasticceri Gianluca Fusto, Corrado Assenza, Emmanuele Forcone e Loretta Fanella </b>e tra le materie teoriche il manager <b>Raffaele Alajmo</b>, lo storico dell’alimentazione <b>Massimo Montanari, </b>il maitre e sommelier<b>Alessandro Tomberli</b>.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: medium;">Non a caso, dunque, le richieste per frequentare il Master della Cucina Italiana sono molte e <b>in questi giorni si è nel pieno delle iscrizioni</b> per far parte della “brigata” di allievi che potranno frequentare l’edizione 2019 (<b>info <a href="http://mastercucinaitaliana.it/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://mastercucinaitaliana.it&amp;source=gmail&amp;ust=1540477755532000&amp;usg=AFQjCNHkz95fyB0auQ4haLx5JFjruscUwA">mastercucinaitaliana.it</a></b>). Due posti, però, saranno già riservati a loro: ai due giovani che avranno saputo distinguersi nel corso di Chef Talent e che saranno già certi di far parte di una ristretta “brigata di allievi” di appena 20 selezionati aspiranti cuochi.</span></p>
<p>&nbsp;</p>

<a href='https://www.accadeinzona.it/news/2018/10/24/giovani-cuochi-diplomati-nel-vicentino-alla-sfida-chef-talent/attachment/lo-buglio-vincenzo/'><img decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/10/Lo-Buglio-Vincenzo-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://www.accadeinzona.it/news/2018/10/24/giovani-cuochi-diplomati-nel-vicentino-alla-sfida-chef-talent/attachment/tronco-sebastiano/'><img decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/10/Tronco-Sebastiano-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>

</div>
<div></div>
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		<title>Master della cucina italiana, al via l&#8217;edizione 2018</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/01/14/master-della-cucina-italiana-al-via-ledizione-2018/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jan 2018 08:58:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Creazzo]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Centro di formazione Esac]]></category>
		<category><![CDATA[chef]]></category>
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		<category><![CDATA[cucina italiana]]></category>
		<category><![CDATA[cuochi]]></category>
		<category><![CDATA[Massimiliano Alajmo]]></category>
		<category><![CDATA[Master della Cucina Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[tirocinio]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 16 gennaio, all’inaugurazione della prestigiosa scuola di cucina per futuri chef, ospite d’onore il fotografo, illustratore e pittore Gianni Renna, con un intervento dal titolo “Oltre l’immagine”. Il Master della Cucina Italiana giunge alla sua sesta edizione e indica, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 16 gennaio, all’inaugurazione della prestigiosa scuola di cucina per futuri chef, ospite d’onore il fotografo, illustratore e pittore Gianni Renna, con un intervento dal titolo “Oltre l’immagine”.</p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: medium;">Il Master della Cucina Italiana giunge alla sua <strong>sesta edizione</strong> e indica, ai futuri cuochi che aspirano a lavorare ad altissimi livelli, una provocatoria, nuova, direzione: andare “Oltre l’immagine”. E’ proprio questo il tema con cui si inaugurerà, martedì 16 gennaio 2018 alle ore 10.45, i <strong>5 mesi di lezione</strong> nelle aule, nelle cucine e nei laboratori del Centro Formazione Esac di Creazzo (VI), dove una nuova “brigata di allievi” si appresta ad incontrare un corpo docente d’eccezione: grandi esperti di enogastronomia e management della ristorazione, pasticceri di fama internazionale e una squadra di chef che con i loro ristoranti totalizzano <strong>35 Stelle Michelin</strong>.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: medium;">Anche quest’anno, il Master sarà un lungo percorso di <strong>800 ore</strong> nel meglio della <strong>cucina italiana</strong> per prepararsi al “grande salto”: il<strong> tirocinio</strong> di almeno <strong>4 mesi</strong> nei ristoranti stellati, che per molti degli allievi delle passate edizioni è stato il trampolino di lancio della loro carriera.</span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: medium;">L’inaugurazione sarà aperta dall’intervento del presidente del Comitato Scientifico del Master della cucina Italiana Sergio Rebecca, che illustrerà le numerose novità dell’edizione di quest’anno, seguito dal saluto degli altri membri del Comitato: lo chef  <strong>Massimiliano Alajmo (3 stelle Michelin)</strong>, Raffaele Alajmo (Ceo di Alajmo Spa) e il medico Mauro Defendente Febbrari. Ad ogni inaugurazione, poi, viene invitato un ospite speciale, che quest’anno sarà il fotografo, illustratore e pittore Gianni Renna, con un atteso intervento proprio sul tema “Oltre l’immagine”.</span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: medium;">Momento clou dell’inaugurazione sarà poi la consegna degli attestati di partecipazione agli allievi del <strong>Master della Cucina Italiana 2017</strong>, che hanno  superato i tirocini in alcuni dei più importanti ristoranti italiani e ora si avviano a continuare il loro personale percorso di cucina. </span></p>
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		<title>Master della Cucina Italiana 2018, al via le selezioni dei nuovi allievi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Oct 2017 10:03:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Creazzo]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
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		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
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		<category><![CDATA[corso di cucina]]></category>
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					<description><![CDATA[Il corso di alta formazione di cucina che si svolge al Centro Formazione Esac – Confcommercio, ammette 20 partecipanti. Alfredo Chiocchetti sarà il resident chef  e lo stellato Ernesto Iaccarino entra nel team di docenti di cucina      A [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Il corso di alta <strong>formazione di cucina</strong> che si svolge al Centro Formazione Esac – Confcommercio, ammette <strong>20 partecipanti</strong>. Alfredo Chiocchetti sarà il resident chef  e lo stellato Ernesto Iaccarino entra nel team di docenti di cucina     </span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">A metà gennaio inizierà il corso di alta formazione <strong>Master della Cucina Italiana</strong>, ma tra qualche giorno, al Centro Formazione Esac di Creazzo, sarà già tempo di selezioni per individuare, tra coloro che hanno inviato la candidatura o si iscriveranno prossimamente (c’è ancora qualche settimana di tempo per farlo), i 20 allievi ammessi all’edizione 2018. </span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Il Master è, infatti, un corso che si svolge una volta l’anno, dura cinque mesi, per un totale di 800 ore di lezione, a cui se ne aggiungono altri quattro di tirocinio presso i migliori ristoranti stellati d’Italia. Talento e passione per la cucina sono quindi le carte necessarie per entrare nella nuova squadra di allievi; poi studio, determinazione ed esperienze faranno la differenza nel definire la strada verso il successo di ciascun potenziale chef.  In questo percorso, il Master della Cucina Italiana si inserisce dando agli allievi un ampio bagaglio di competenze per affrontare la carriera nella ristorazione di qualità che derivano dall’apprendere tecniche, conoscenze e segreti dai più quotati cuochi italiani e professionisti del settore enogastronomico.       </span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Come ogni anno, il piano didattico del Master è messo a punto dal Comitato Scientifico composto dal presidente di Esac Spa Sergio Rebecca, dallo <strong>chef Massimiliano Alajmo</strong>, il manager Raffaele Alajmo e il medico nutrizionista Mauro Defendente Febbrari: dalla scelta dei docenti fino alle visite culturali, passando per il programma  quotidiano di pratica e studio, ogni giorno si alternano ore di lezione di cucina e pasticceria d’autore, sommellerie, materie scientifiche, manageriali, artistiche e visite aziendali. La novità decisa proprio in questi giorni dal comitato scientifico è la presenza costante a fianco degli allievi, come resident chef, di Alfredo Chiocchetti, un cuoco che fino a qualche anno fa reggeva le sorti del ristorante Scrigno del Duomo a Trento e che ora dedica tutta la sua grande esperienza di chef titolato alla consulenza e alla formazione di giovani allievi.   </span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Chiocchetti fa parte di una squadra di docenti di altissimo livello, nella quale entra quest’anno – altra importante novità – lo chef Ernesto Iaccarino dello storico ristorante bistellato Don Alfonso 1880, fondato dal padre Alfonso che nel luglio scorso ha tenuto la Lectio Magistralis di chiusura dell’edizione 2017.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Al loro fianco, professionisti dell’enogastronomia, come i professori universitari Davide Cassi, Massimo Montanari, Danilo Gasparini, solo per citarne alcuni; pasticceri di livello internazionale come il campione del mondo Emmanuele Forcone e Corrado Assenza, e un team di chef che totalizzano ben 33 stelle Michelin, tra i quali Enrico Crippa, Chicco Cerea, Massimiliano Alajmo, Giancarlo Perbellini, Pino Cuttaia, Gennaro Esposito, Nicola Portinari e molti altri ancora. </span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">         </span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Ad oggi il 95% degli alunni delle 5 edizioni finora concluse ha continuato a lavorare nel settore. C’è chi dopo il tirocinio nella cucina del ristorante stellato è entrato definitivamente a far parte della brigata degli chef del calibro di Massimo Bottura, Massimiliano Alajmo, Giovanni Santini, solo per citare i nomi più noti; chi, invece</span><span style="font-family: Calibri; font-size: large;">,</span><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;"> ha aperto un proprio locale o ancora chi, forte di un bagaglio di competenze di tutto rispetto, viaggia per il mondo trovando sempre un lavoro che gli consente di accumulare esperienza..      </span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;"><br />
Il Master della Cucina Italiana non è infatti semplicemente un’accademia di alta formazione, finalizzata ad apprendere le migliori tecniche di cucina a fianco di alcuni dei più noti chef “stellati” italiani: è soprattutto un corso che forgia la personalità degli allievi, facendo emergere il loro autentico talento.  </span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Le iscrizioni alla sesta edizione del corso, che inizierà il 15 gennaio 2018, sono aperte e la scheda di candidatura per accedere alle selezioni è scaricabile dal sito  </span><a href="http://www.mastercucinaitaliana.it/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=http://www.mastercucinaitaliana.it&amp;source=gmail&amp;ust=1507973495979000&amp;usg=AFQjCNGIPi3nIzDraPcW3mZTYPCXcjJQFA"><span style="color: blue; font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">www.mastercucinaitaliana.it</span></a><span style="color: blue; font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;"> </span><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">oppure è reperibile presso il Centro Formazione Esac,  in <a href="https://maps.google.com/?q=via+Piazzon,+40&amp;entry=gmail&amp;source=g">via Piazzon, 40</a> a Creazzo (VI)</span></p>
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		<item>
		<title>Chef stellato, tra i migliori al mondo, nuovo docente del Centro Formazione Esac</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/02/17/chef-stellato-migliori-al-mondo-docente-del-centro-formazione-esac/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Feb 2017 17:51:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Centro di formazione Esac]]></category>
		<category><![CDATA[cucina d’autore]]></category>
		<category><![CDATA[enrico crippa]]></category>
		<category><![CDATA[Master della Cucina Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[ristorante Piazza Duomo di Alba]]></category>
		<category><![CDATA[tre stelle michelin]]></category>
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					<description><![CDATA[Ancora stelle al Master della Cucina Italiana. Il corso di alta cucina, che si svolge per il quinto anno consecutivo nelle cucine del Centro Formazione Esac, a Creazzo (VI), e che quest’anno vede la partecipazione di una ventina di giovani [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Ancora stelle al Master della Cucina Italiana. Il corso di alta cucina, che si svolge per il quinto anno consecutivo nelle cucine del Centro Formazione Esac, a Creazzo (VI), e che quest’anno vede la partecipazione di una ventina di giovani aspiranti cuochi provenienti da tutta Italia. </span><span id="more-3744"></span></p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/02/Enrico-Crippa2.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-3746" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/02/Enrico-Crippa2-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/02/Enrico-Crippa2-200x300.jpg 200w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/02/Enrico-Crippa2-150x225.jpg 150w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/02/Enrico-Crippa2.jpg 413w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Si arricchisce di un’ulteriore, prestigiosa collaborazione il centro Esac, che fin dalla sua nascita forma aspiranti professionisti dei fornelli, lo chef <strong>Enrico Crippa</strong>, <strong>tre stelle Michelin</strong>, del ristorante<strong> Piazza Duomo di Alba</strong>.</span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Enrico Crippa incontrerà gli allievi del <strong>Master della Cucina italiana</strong> mercoledì 22 febbraio 2017 nell’ambito del ciclo di studi “<strong>Cucina d’Autore</strong>”, che prevede  120 ore di studio e di pratica di cucina a fianco dei migliori chef italiani, tra i quali Massimiliano Alajmo, Massimo Bottura, Chicco Cerea, Pino Cuttaia, Ciccio Sultano, Philippe Léveillé, Fulvio Pierangelini, Giancarlo Perbellini, Valeria Piccini, Fabio Pisani, Nicola Portinari, Giovanni Santini, Emanuele Scarello, Paolo Lopriore; ed ora, appunto, anche il grande chef Enrico Crippa, secondo miglior ristorante italiano (dopo il primo posto dell’Osteria Francescana dello chef Bottura) nella <strong>classifica mondiale 2016</strong> dei migliori chef “The World of 50 Best”.</span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">A completare il programma didattico dedicato alla cucina vi è un ulteriore pool di rinomati professionisti che, nell’arco dei 5 mesi di corso (per altre 192 ore di lezione), trasferiscono agli allievi del Master le conoscenze sui prodotti utilizzati come ingredienti, le tecniche di cucina e l’utilizzo dell’attrezzatura più all’avanguardia. In tal senso, lo chef Crippa troverà sicuramente gli allievi già con una buona preparazione di base e una collaudata predisposizione a lavorare in brigata.     </span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Enrico Crippa è nato a Carate Brianza nel 1971, dopo il diploma di scuola alberghiera inizia il suo prestigioso cammino già a sedici anni, come commis nello storico ristorante milanese di <strong>Gualtiero Marchesi</strong> in via Bonvesin de la Riva, a cui seguono una serie di collaborazioni con alcuni tra i migliori chef europei quali Christian Willer alla Palme d’Or di Cannes, Gislaine Arabian al Ledoyen di Parigi, Antoine Westermann al Buerehiesel di Strasburgo, Michel Bras a Laguiole, Ferran Adria a El Bulli di Roses. Nel 1990, a Sologne, riceve il primo premio del Concorso Artistico di Cucina, bissando il successo nel ’92. Nel 1996 approda in Giappone dove per tre anni svolge l’attività di chef prima a Kobe, per Gualtiero Marchesi, poi ad Osaka, per il Rhiga Royal Hotel. Qui conosce l’autentica cucina giapponese &#8211; da non confondersi con la modaiola sushi-mania &#8211; che lo affascina profondamente, soprattutto sotto il profilo filosofico. Rientra in Italia </span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">dove, mentre continua a lavorare come chef, cerca un luogo adatto alla realizzazione del proprio ristorante. Nel 2003 inizia a progettare, insieme alla famiglia Ceretto, il ristorante Piazza Duomo, inaugurato nel 2005, che conquista le tre stelle Michelin nel 2012.</span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">La sua è una cucina limpida ed equilibrata fondata su sensibilità, cultura e intuito, competenza tecnica e rara capacità analitica. Se si domanda ad Enrico Crippa quali sono i suoi obiettivi, risponde semplicemente: “La felicità dei miei ospiti e, di conseguenza, la mia”.</span></p>
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		<title>Master della cucina italiana, al via la quinta edizione</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/01/11/master-della-cucina-italiana-al-via-la-quinta-edizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jan 2017 18:50:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Centro di formazione Esac]]></category>
		<category><![CDATA[Ernesto Boschiero]]></category>
		<category><![CDATA[Master della Cucina Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Rebecca]]></category>
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					<description><![CDATA[Lunedì 16 gennaio 2017 è la data d’inizio della quinta edizione del Master della Cucina Italiana, il percorso d’eccellenza per gli chef di domani, che si svolge al Centro Formazione Esac di Creazzo (VI), struttura formativa alle porte di Vicenza. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lunedì 16 gennaio 2017 è la data d’inizio della quinta edizione del <strong><a href="http://www.mastercucinaitaliana.it/" target="_blank">Master della Cucina Italiana</a></strong>, il percorso d’eccellenza per gli chef di domani, che si svolge al Centro Formazione Esac di Creazzo (VI), struttura formativa alle porte di Vicenza.<span id="more-3264"></span><br />
Alle ore 11.00, l’inaugurazione ufficiale da parte del Comitato scientifico  presieduto da <strong>Sergio Rebecca</strong> (presidente di Esac Spa) e composto da <strong>Massimiliano Alajmo</strong> (chef tre stelle Michelin), <strong>Raffaele Alajmo</strong> (CEO di Alajmo SPA), <strong>Ernesto Boschiero</strong> (amministratore delegato di Esac Spa) e <strong>Mauro Defendente Febbrari</strong> (endocrinologo e nutrizionista).  Seguirà la consegna degli Attestati di partecipazione agli allievi del Master della Cucina Italiana 2016.<br />
Il nuovo ciclo di studi vedrà protagonista una nuova “brigata” di allievi provenienti da varie parte d’Italia, pronti ad affrontare con grande passione per la cucina, determinazione e impegno costanti, i  5 mesi di studio e i 4 di tirocinio obbligatorio nei migliori ristoranti italiani.<br />
Come da tradizione, l’apertura ufficiale è arricchita dall’intervento di una <strong>personalità di spicco del mondo dell’enogastronomia</strong> e per l’edizione 2017 il Comitato Scientifico ha invitato, come ospite d’onore,<strong> Faith Willinger</strong>, giornalista e scrittrice, autrice dei più importanti libri di cucina italiana editi negli Stati Uniti.<br />
Sarà il primo contributo formativo di alto livello di un corso che può vantare un programma didattico ricco di tanti apporti professionali di altissima qualità, in cucina e in aula.</p>
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		<title>Esac di Creazzo, al via il Master della Cucina Italiana 2016</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2016 11:48:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Quarantacinque docenti per venti allievi provenienti da tutta Italia, che frequenteranno 800 ore di lezione di pratica e teoria in 5 mesi di corso, seguiti da 4 mesi di tirocini in alcuni tra i più prestigiosi ristoranti italiani. Sono i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quarantacinque docenti per venti allievi provenienti da tutta Italia, che frequenteranno 800 ore di lezione di pratica e teoria in 5 mesi di corso, seguiti da 4 mesi di tirocini in alcuni tra i più prestigiosi ristoranti italiani.<br />
Sono i numeri della quarta edizione del Master della Cucina Italiana, iniziato ufficialmente lunedì 18 gennaio, al Centro Formazione Esac di Creazzo (VI), struttura formativa che fa riferimento a Confcommercio Vicenza. <span id="more-958"></span><br />
Qui si formano gli chef di domani, con l’ottica di offrire, a chi ha scelto di dedicare la propria vita professionale alla cucina, “un corso di studi che eleva il pensiero”.<br />
Proprio con questo obiettivo, il Comitato Scientifico del Master della Cucina Italiana presieduto da Sergio Rebecca (presidente di Esac Spa) e composto da Massimiliano Alajmo (chef tre stelle Michelin), Raffaele Alajmo (CEO di Alajmo SPA) e Mauro Defendente Febbrari (endocrinologo e nutrizionista), ha deciso di puntare su un corpo docenti unico, formato da esperti di cultura, management e scienza gastronomica, e da un team di grandi chef. A mettere in evidenza il valore della docenza di cucina una piccola curiosità: sono in tutto ben trentacinque le stelle Michelin che brillano sul corpo docenti del Master.<br />
Ma i veri protagonisti, come ha sottolineato all’inaugurazione del corso il presidente Rebecca, saranno proprio i venti giovani partecipanti (tra cui 4 allieve), con un’età media di 24 anni , ai quali è chiesto di “lasciarsi ‘contaminare’ dalla passione, dalla creatività, dalla capacità  dei tanti testimonial della cucina italiana che saranno al loro fianco durante tutto il percorso di studi, in cucina, laboratori e aule”.<br />
“L’obiettivo &#8211; ha continuato Sergio Rebecca &#8211; è formare veri cuochi, prima che chef di fama”. Formare cioè professionisti “che sanno utilizzare in cucina, tecniche ed ingredienti per esprimere se stessi, emozioni, visioni, liberando le loro intuizioni”. Con un essenziale punto di arrivo: “quello della semplicità, dell’essenzialità, dell’onesta”, caratteristiche che per Rebecca devono sempre contraddistinguere un cuoco.<br />
Non è un caso, allora, se il Master 2016, giunto alla sua quarta edizione, ha scelto come trama un tema di grande attualità, “Terra: purezza e integrità”. Come dire che in cucina non può esserci vera “creatività” senza un rispetto prima di tutto del “creato”, della nostra madre terra, “ma anche della nostra sorella acqua – ha spiegato Mauro Defendente Febbrari -, ricordando come a questo tema sarà dedicata la prossima Specola Vaticana  –.  L’equilibrio della vita si regge sull’equilibrio della terra &#8211; ha evidenziato Defendente Febbrari, rilanciando l’invito dello chef  Massimiliano Alajmo di dare valore all’integrità,  che “deve dimorare nel più profondo dei nostri animi”.<br />
In sintonia con questo tema, l’inaugurazione del Master della Cucina Italiana ha visto l’intervento del  viticoltore Joško Gravner, che nella sua vita imprenditoriale ha intrapreso un percorso di essenzialità proprio per essere sempre più in sintonia con il rispetto della natura e delle sue regole.<br />
Nella vigna, Gravner non utilizza concimazioni : “Per la terra sono come la droga per l’uomo, dà forza ma poi uccide”- ha detto alla platea. Nella cantina, invece, il viticoltore di Oslavia (Go)  utilizza l’antico sistema di affinamento in anfora del vino, senza alcun utilizzo di additivi, se non lo zolfo, come si è sempre fatto da 2mila anni a questa parte. “Voglio trasmettere l’anima al vino- ha affermato Gravner -; così come lo chef trasmette la sua anima al piatto”. Da qui il dialogo tra cibo e vino, nel quale il ruolo dell’uomo deve essere di “accompagnare la natura”, non di sovrastarla.<br />
Più che un intervento, quello di Gravner , è stato per gli allievi e per quanti sedevano in platea, una sorta di “Lectio Magistralis”, che ben si è sintonizzata con la filosofia del Master della Cucina Italiana.  “Un corso nato con la stessa logica con cui abbiamo reinventato nel 2010 Le Calandre &#8211; ha detto Raffaele Alajmo –, facendone il ristorante che avremmo voluto trovare se fossimo stati noi i clienti. Con il Master è stata la stessa cosa: abbiamo contribuito a creare la scuola che, tra le tante proposte formative, avremmo scelto da allievi, portando come docenti quei professionisti che incontriamo nel nostro lavoro e che nel loro settore sono tra i massimi esperti”.<br />
Dopo i vari interventi, il “palcoscenico” è stato tutto per gli allievi della precedente edizione del Master della Cucina Italiana, che hanno ricevuto dalle mani del Comitato Scientifico &#8211; ma anche del grande cuoco milanese Aimo Moroni, presente per l’occasione &#8211; gli attestati di frequenza a conclusione del ciclo formativo, dopo il tirocinio in importanti ristoranti italiani.<br />
Quindi le foto di rito degli allievi del Master della Cucina Italiana 2016, tra i quali due assegnatari della borse di studio messe a disposizione da Fipe- Confcommercio nazionale (Federazione Pubblici Esercizi) e Banca Popolare di Vicenza, che hanno superato le prove di selezione “Chef Talent” nell’ottobre scorso.<br />
Per tutti ora inizia un’esperienza molto impegnativa, ma ricca di stimolanti sfide: frequenteranno le aule, le cucine e i laboratori del Centro Formazione Esac, 8 ore al giorno per 5 giorni la settimana fino a giugno 2016.</p>
<p><strong>I docenti del Master della Cucina Italiana 2016:</strong><br />
<strong>Cucina d’Autore</strong>: Massimiliano Alajmo, Heinz Beck, Massimo Bottura, Pino Cuttaia, Gennaro Esposito, Philippe Léveillé, Paolo Lopriore, Giancarlo Perbellini, Valeria Piccini, Fulvio Pierangelini, Fabio Pisani, Nicola Portinari, Giovanni Santini, Ciccio Sultano, Mauro Uliassi.<br />
Tecniche e Lezioni di Cucina: Marco Perez (lui il punto di riferimento degli allievi, in qualità di residential chef), Giuliano Baldessari, Alessandro Dal Degan, Franco Favaretto, Silvio Giavedoni, Alessandro Gilmozzi, Diego Magro, Simone Padoan, Piergiorgio Parini, Simone Salvini.<br />
<strong>Pasticceria d’autore</strong>: Corrado Assenza, Ascanio Brozzetti, Lucca Cantarin, Loretta Fanella, Emmanuele Forcone ed Ezio Marinato.<br />
<strong>Analisi sensoriale</strong>: Lorenzo Dante Ferro.<br />
<strong>Arte, Estetica</strong>: Tiziana Maglione e Giovanni Turria.<br />
<strong>Chimica e fisica degli alimenti</strong>:  Davide Cassi.<br />
<strong>Comunicazione e social media</strong>: Claudia Zarabara.<br />
<strong>Food cost e management aziendale</strong>: Raffaele Alajmo e Fabrizio Masiero.<br />
<strong>Nutrizione ed igiene</strong>: Mauro Defendente Febbrari.<br />
<strong>Sommellerie e abbinamenti enologici</strong>: Mauro Meneghetti.<br />
<strong>Storia e cultura della cucina italiana</strong>: Massimo Montanari, Danilo Gasparini, Alfredo Pelle.<br />
<strong>Team Building</strong>: Giordano Frealdo.<br />
<strong>Zootecnia, agraria e ittica</strong>: Filippo Scortegagna.</p>
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