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	<title>matteo ramenghi &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Mercati finanziari: tante perplessità per il 2017, serve più stabilità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Dec 2016 21:06:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il 2017 porterà quasi sicuramente due rialzi dei tassi di interesse da parte della Banca centrale americana. E sarà un altro anno in cui gli Stati Uniti cresceranno decisamente più dell&#8217;Europa. Detto questo, dal nuovo anno non c&#8217;è da aspettarsi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="view:_id1:_id2:_id21:dynamicContent1:_id25:inputRichText1" class="domino-richtext xspInputFieldRichText"><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">Il 2017 porterà quasi sicuramente due rialzi dei tassi di interesse da parte della Banca centrale americana. E sarà un altro anno in cui gli Stati Uniti cresceranno decisamente più dell&#8217;Europa. Detto questo, dal nuovo anno non c&#8217;è da aspettarsi niente di particolarmente eclatante, per motivi sia economici che politici. </span></div>
<p><span id="more-3078"></span></p>
<div class="domino-richtext xspInputFieldRichText">
<p><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"><b>Matteo Ramenghi</b></span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">, </span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"><b>chief investment officer di UBS Italia</b></span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">, è intervenuto in </span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"><b>Confindustria a Vicenza</b></span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"> a un incontro dedicato ai mercati finanziari nel 2017 “tra banchieri centrali e mega trends” </span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"> e ha portato la visione del suo istituto. Ramenghi ha fatto il punto sulla situazione e le prospettive dei mercati finanziari e sulle macrotendenze che caratterizzeranno gli scenari del mondo della finanza nel 2017.</span></p>
<p><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">A lanciare le domande pressanti che arrivano dalle aziende ci ha pensato </span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"><b>Mirko Bragagnolo</b></span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">, </span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"><b>delegato finanza di Confindustria Vicenza e presidente del Comitato Piccola Impresa</b></span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">.</span></p>
<p><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">“La Banca Centrale Europea sta garantendo liquidità al sistema e sta tenendo bassi i tassi di interesse: ma questo proseguirà nel 2017? Forse il mercato del credito è stato un po&#8217; &#8220;drogato&#8221; negli ultimi due anni: potrà continuare così o le banche centrali cambieranno direzione? Come si muoverà il settore bancario? Questi sono fattori che possono direttamente impattare la finanza d&#8217;impresa e la programmazione degli investimenti e sui quali è necessario cercare informazioni di prospettiva”. </span></p>
<p><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">Negli ultimi anni, ha detto Bragagnolo, le aziende hanno toccato con mano gli effetti delle turbolenze e delle crisi dei mercati finanziari.</span><br />
<span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">“</span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"><b>La finanza può essere allo stesso tempo fattore di sviluppo ma anche elemento di crisi</b></span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">. Dobbiamo avere maggiore consapevolezza del contesto in cui le nostre imprese e le banche si troveranno ad agire nei prossimi mesi, per non arrivare sorpresi o impreparati in momenti che potrebbero essere non semplici”.</span></p>
<p><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">Ecco, se c&#8217;è una cosa facile da prevedere senza avere sfere di cristallo, è che i momenti non semplici arriveranno fin troppo presto.</span></p>
<p><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">“In Italia, dopo il referendum, ci sono due elementi da guardare con attenzione – ha detto Matteo Ramenghi -. Il primo è che negli ultimi tempi abbiamo &#8216;messo su spread&#8217; nei confronti della Spagna: sei mesi fa il nostro Btp rendeva mezzo punto meno di quello spagnolo, oggi rende mezzo punto in più. Il secondo elemento è il problema Montepaschi”.</span></p>
<p><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">Ma è a livello politico europeo che arrivano le incognite potenzialmente più cariche di conseguenze. Tutti, infatti, già guardano al</span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"><b> calendario elettorale affollato e insidioso del 2017</b></span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">. </span></p>
<p><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">“In marzo ci sono le elezioni in Olanda e attenzione a non sottovalutarne la possibile portata, perché in questo momento i sondaggi danno in testa il partito che vuole portare i Paesi Bassi fuori dall&#8217;Europa. Poi ci sono le elezioni in Francia e Germania, e questi due momenti determineranno il futuro delle politiche economiche europee”.</span><br />
<span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">Senza contare la possibilità che anche l&#8217;Italia vada al voto tra primavera ed estate, inserendo un quarto elemento di incertezza.</span></p>
<p><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">E dall&#8217;Europa non è ancora tutto. Che ne sarà, infatti, della Brexit? Siamo sicuri che il disimpegno britannico dalla UE sarà così scontato e soft come ci siamo abituati a credere?</span><br />
<span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">“Non sono d&#8217;accordo con il fatto che non sia successo nessun disastro – ha detto Ramenghi -. È vero che la Borsa sale, ma la moneta si svaluta e l&#8217;inglese medio che vede il proprio potere d&#8217;acquisto ridursi in modo importante, il problema se lo pone. E poi la Brexit non è nemmeno ancora cominciata. Non è chiaro chi debba applicarla, c&#8217;è un&#8217;incertezza normativa ancora da definire: se si stabilirà che debba esserci un passaggio in Parlamento per ratificare il processo, potrebbe esserci una situazione caotica, perché in quella sede non c&#8217;è una maggioranza a favore della Brexit”.</span></p>
<p><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">In attesa che si schiariscano i cieli sopra l&#8217;Europa, meglio guardare oltre. Ai mercati emergenti, ad esempio. E qui UBS prevede futuro roseo in particolare per l&#8217;Asia, che vuol dire India e Cina, giganti tornati a crescere al ritmo del 6-7% grazie a una nuova fase di slancio dell&#8217;economia.</span></p>
<p><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">“</span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"><b>Nel 2017 affronteremo uno scenario complicatissimo</b></span><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;"> – assicura Ramenghi -. Dal punto di vista degli investimenti è importante più che mai avere portafogli molto diversificati per area geografica e tipologia di investimento. Una quota del portafoglio dovrebbe essere legata a temi strutturali, a trend prevedibili e solidi”.</span></p>
<p><span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">E come sarà il mercato del credito per le aziende?</span><br />
<span style="font-family: sans-serif; font-size: small;">“Bipolare, dove le aziende più capitalizzate troveranno credito a bassissimo costo. Dal punto di vista delle imprese, è il momento migliore per indebitarsi, condizioni come quelle che ci sono oggi non è detto che saranno ancora presenti tra un anno e mezzo”.</span></p>
</div>
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