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	<title>Maurizio Conte &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Banche venete, i tosiani chiedono alla Regione azioni in sostegno di imprese e cittadini</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/finanza/2017/07/21/banche-venete-tosiani-chiedono-alla-regione-azioni-sostegno-imprese-cittadini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jul 2017 12:51:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[banche venete]]></category>
		<category><![CDATA[Flavio Tosi]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanna Negro]]></category>
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<p>“Quali azioni intende mettere in campo la Giunta regionale, direttamente o tramite la controllata Veneto Sviluppo, per dare sostegno concreto al sistema delle imprese operanti nel Veneto, colpito dalla crisi delle banche popolari?”. È la questione posta con una Interrogazione a risposta immediata dai Consiglieri regionali <strong>Giovanna Negro </strong>(Veneto del Fare) e <strong>Maurizio Conte</strong> (Lista Tosi). Il quesito prende le mosse dalla relazione finale della Commissione d’inchiesta sui gravi fatti riguardanti il sistema bancario veneto e dalle disposizioni inserite nella Legge di stabilità del 2016 che, all’articolo 11, prevede interventi a sostegno dei cittadini veneti danneggiati dalle banche operanti nel territorio della regione.</p>
<p>“Mentre il risparmio di cittadini e imprese trova tutele legislative e costituzionali &#8211; puntualizzano i due Consiglieri &#8211; le ‘azioni’ acquisite dai risparmiatori veneti hanno subito di fatto la perdita quasi totale del loro valore reale, con conseguenti drammi economici e sociali che hanno colpito cittadini, pensionati ed imprese venete. L’allarme è stato lanciato da alcune associazioni di imprese e riguarda il sistema dei fidi su conto corrente che, in caso di richiesta di rientro immediato, comporterebbe un ‘effetto domino’ di blocco della liquidità che potrebbe spingersi fino al fallimento di imprese in quantità rilevante, tanto da prefigurare un problema economico-sociale per tutto il Veneto di dimensioni mai osservate nel dopoguerra”.</p>
<p>“Anche il Parlamento &#8211; osservano Negro e Conte &#8211; ha previsto una serie di azioni a salvaguardia dei risparmiatori danneggiati dal sistema bancario italiano che non ha controllato né vigilato in modo rigido sulle reali capacità economico-finanziarie dei due istituti bancari e sulla loro condotta. La Giunta regionale, quindi, quali azioni intende promuovere a sostegno di cittadini ed imprese ostaggio delle banche venete?”.</p>
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		<title>Pedemontana, la Regione ci mette 300 milioni. Pagheranno i veneti con addizionale Irpef regionale</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/03/07/pedemontana-la-regione-ci-mette-300-milioni-pagheranno-veneti-addizionale-irpef-regionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Mar 2017 17:05:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Guarda]]></category>
		<category><![CDATA[luca zaia]]></category>
		<category><![CDATA[Manuel Brusco]]></category>
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		<category><![CDATA[pedemontana]]></category>
		<category><![CDATA[Piero Ruzzante]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione vuole superare lo stallo sui cantieri della Pedemontana Veneta. Per farlo ha deciso uno stanziamento straordinario di 300 milioni di euro, cifra che sarà coperta grazie ad un&#8217;addizionale regionale Irpef che sarà reintrodotta dal 2018, su tutti i redditi superiori ai 25mila euro. L&#8217;annuncio l&#8217;ha dato il presidente della Regione Veneto Luca Zaia in consiglio regionale, oggi martedì 7 marzo 2017.</p>
<p>Per i redditi fra i 75mila e 150mila euro la Regione stima una tassa media di 110 euro mensili a contribuente.</p>
<p>In compenso i proventi dei pedaggi saranno introitati dalla Regione Veneto anziché dal concessionario Sis, come precedentemente pattuito.</p>
<p>La Regione parla comunque di risparmi per 9,5 miliardi di euro (7,6 miliardi di riequilibrio che la Regione del Veneto avrebbe sicuramente dovuto affrontare per effetto della differenza fra pedaggi contrattuali e pedaggi derivanti dalle nuove stime di traffico + 426 milioni di vecchio canone + 22% di Iva = 9,5 miliardi).</p>
<p>Dopo le dichiarazioni in Consiglio Regionale del presidente Luca Zaia, i rappresentanti dell’opposizione e della maggioranza hanno preso la parola per commentare. Stefano Fracasso (Pd) ha parlato della Pedemontana come di una “ferita aperta da sanare. Dal 2009 ad oggi sono state presentate in Consiglio ben 37 tra interrogazioni e mozioni che chiedevano trasparenza su questo project che era stato definito necessario per non mettere le mani nelle tasche dei Veneti. Oggi il presidente Zaia ci dice che dobbiamo applicare la leva fiscale per sanare una ferita aperta, ma tra le righe ammette che l’aumento dell’addizionale Irpef servirà anche per finanziare altre opere: in realtà qui stiamo per approvare un altro bilancio”.</p>
<p>Marino Zorzato (Area Popolare) ha manifestato tutta la sua “sorpresa nello scoprire che il project per la Pedemontana, contrariamente a quanto ci era stato detto da anni, avesse dei costi che facevano capo alla Regione. Detto questo – ha proseguito Zorzato – ho delle perplessità sulla possibilità di intervenire con soldi pubblici e modificare un contratto aggiudicato sulla base di precisi punti, impegni e dati. Infine, assistiamo ad un aumento dell’imposizione fiscale in un momento in cui il mondo attorno a noi parla di ridurre la pressione fiscale ormai insostenibile: siamo davanti ad una manovra fiscale, che appesantisce il carico impositivo”.</p>
<p>Piero Ruzzante (Gruppo Misto): “Siamo davanti ad un aumento delle imposte, un aumento che non va di certo a favore dei cittadini deboli, ai quali in questi anni sono stati diminuiti servizi che potevano essere garantiti appunto con l’aumento dell’addizionale che non si è mai voluto applicare e che oggi viene rispolverata, ma a vantaggio appunto non dei più deboli ma di un’opera. Nelle sedi opportune mi riservo di approfondire ogni aspetto di questa proposta ma non mi si venga a dire che il ricorso all’addizionale Irpef deriva dai tagli fatti nei trasferimenti alle Regioni: ogniqualvolta sento questa storia, mi viene in mente che il taglio più cospicuo, oltre 300 milioni di € per il Veneto, fu disposto dall’ultimo governo Berlusconi ministro del Bilancio Tremonti”.</p>
<p>Manuel Brusco (M5S) ha sollevato il caso “degli espropri non ancora pagati. Il presidente Zaia ha dipinto uno scenario fin troppo positivo e non ha voluto tenere conto della negatività di quest’opera e mi chiedo perché proprio oggi viene portata avanti questa nuova proposta che muta i rapporti con la concessionaria, mettendo le mani nelle tasche dei cittadini veneti aumentando le tasse con la contraddizione di chi sbandiera la richiesta di autonomia ma poi va a Roma a chiedere aiuto al governo”.</p>
<p>Silvia Rizzotto (Gruppo Zaia Presidente): “Due sono gli obiettivi che abbiamo davanti e che ci vengono posti dal territorio: pagare gli espropri, finire quest’opera. E per quanto riguarda le critiche relativamente al mettere le mani nel portafoglio dei cittadini – ha detto la Rizzotto – non dimentichiamoci che l’operazione è stata resa necessaria a causa del Fiscal Compact: è stata una scelta forzata determinata dal taglio di oltre 1.062 milioni di € che sono venuti meno nei conti regionali perché tagliati dallo Stato. La proposta avanzata dal presidente Zaia è una soluzione concreta che dà risposta alle due domande che, come dicevo, giungono dai cittadini: paghiamo gli espropri e finiamo l’opera”. Maurizio Conte (Lista Tosi) ha dichiarato che “bisogna vedere e analizzare i documenti con molta attenzione perché non possono essere modificati i termini di una gara già aggiudicata. Poi, vogliamo vedere quale fine faranno le opere complementari già concordate e infine occorre riflettere attentamente sulla copertura finanziaria che nasce dall’aumento dell’addizionale Irpef”.</p>
<p>Critica Cristina Guarda (AMP): “Ci felicitiamo per la presa di posizione che dovrebbe portare alla realizzazione e completamento dell’opera. Purtroppo ora abbiamo davanti a noi un territorio sventrato che necessita di maggiore tutela. Ci troviamo davanti a un project in cui il vulnus sta nella responsabilità dell’azienda che se l’era aggiudicato e che ci ha lasciato ‘in braghe di tela’. Abbiamo davanti a noi ben 720 ettari in meno di territorio sottratto all’agricoltura, anche in zone di pregio. Abbiamo davanti a noi espropri non ancora pagati e promesse non mantenute”.</p>
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		<title>Zaia non conosceva la relazione sui rischi Pfas? Le opposizioni insorgono in Regione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jan 2017 18:56:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandra Moretti]]></category>
		<category><![CDATA[Gianpaolo Bottacin]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanna Negro]]></category>
		<category><![CDATA[Jacopo Berti]]></category>
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		<category><![CDATA[luca zaia]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Conte]]></category>
		<category><![CDATA[PFAS]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Governatore del Veneto Luca Zaia, durante la riunione di Giunta, ha rimproverato agli Assessori alla Sanità Luca Coletto, all’Ambiente Gianpaolo Bottacin e all’Agricoltura Giuseppe Pan di non averlo avvisato della relazione stilata dalla commissione tecnica sui Pfas dello scorso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="stcpDiv">Il Governatore del Veneto Luca Zaia, durante la riunione di Giunta, ha rimproverato agli Assessori alla Sanità Luca Coletto, all’Ambiente Gianpaolo Bottacin e all’Agricoltura Giuseppe Pan di non averlo avvisato della relazione stilata dalla commissione tecnica sui Pfas dello scorso 21 ottobre. Relazione in cui si evidenziano aumenti di determinate patologie nelle donne in gravidanza, ma anche nella popolazione in generale, sintomi che possono essere ricondotti ai Pfas contenuti nell’acqua che hanno origine dalla Miteni di Trissino.</div>
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<div id="stcpDiv">Dopo aver appreso la notizia della discussione in Giunta fra Zaia e gli assessori sulla relazione nascosta (secondo quanto riportato dal Corriere del Veneto), i consiglieri del M5S Jacopo Berti e Manuel Brusco si rivolgono direttamente al Presidente: “Zaia era all’oscuro della relazione sui danni da Pfas? Chieda le dimissioni di Coletto e Bottacin. Solo così la sua sfuriata sarà credibile. Se il Governatore non darà seguito alla nostra richiesta di mandare a casa questi due assessori – ribadiscono i pentastellati &#8211; dovremo pensare che questa sia solo una messa in scena per uscire pulito da uno dei fatti più gravi che coinvolgono la politica veneta degli ultimi anni insieme al Mose.”</div>
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<div id="stcpDiv">“Se Zaia non era stato messo al corrente del dossier sui Pfas e ha dovuto strigliare i suoi assessori, tutti uomini di sua fiducia, allora ci domandiamo con preoccupazione: chi sta governando il Veneto?”, si chiede invece in una nota la Consigliera regionale del Partito Democratico Alessandra Moretti. “Se davvero Zaia ha saputo solo dai giornali, e non dai suoi assessori, dell’esistenza della relazione della commissione tecnica sui Pfas &#8211; prosegue l’esponente dem &#8211; allora non esiste più il rapporto di fiducia tra il governatore e i suoi assessori.  Ma  l’impressione che si ricava da questa vicenda è che il governatore si sia dedicato ancora una volta al suo sport preferito, lo scaricabarile, così come hanno fatto anche i tre assessori coinvolti, Bottacin, Coletto e Pan, che a loro volta danno la colpa a un tecnico, Mantoan. Una situazione surreale su cui esigiamo parole di chiarezza da Zaia: venga a riferire in aula sui Pfas, ora che è stato ragguagliato sull&#8217;argomento, e ci dica con chiarezza quali sono i rapporti all&#8217;interno della Giunta. Esiste ancora la fiducia tra il governatore e i suoi? Oppure è la solita manfrina di chi si scansa per primo di fronte ai problemi?”.</div>
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<div id="stcpDiv">“Zaia è caduto dalle nuvole? O ancor peggio, oltre alle continue assenze in Consiglio regionale, non è nemmeno al corrente di cosa passi per l’aula e per le commissioni, dei problemi del suo territorio?&#8221; A dirlo sono i Consiglieri regionali tosiani Giovanna Negro, Stefano Casali e Maurizio Conte che hanno appreso dalla stampa le dichiarazioni del Presidente Luca Zaia. Non ci crediamo, non può dire che dei Pfas non sapeva nulla. Come opposizioni, in Consiglio regionale abbiamo fatto una decina di interrogazioni sul tema e il Consiglio è stato sede di varie sedute che hanno affrontato l’argomento Pfas e Miteni”.</div>
</div>
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