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	<title>mauro passarin &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>La mostra Ferro, fuoco, sangue! Vivere la Grande Guerra, in esposizione a Trento -VIDEO-</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/05/18/la-mostra-ferro-fuoco-sangue-vivere-la-grande-guerra-in-esposizione-a-trento-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 May 2018 15:58:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Trento]]></category>
		<category><![CDATA[Adunata nazionale degli Alpini]]></category>
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					<description><![CDATA[Sarà inaugurata oggi a Trento, negli spazi de &#8220;Le Gallerie&#8221; di Piedicastello, la mostra &#8220;Ferro, Fuoco e Sangue! Vivere la Grande Guerra&#8221;, curata da Mauro Passarin con le fotografie di Giuliano Francesconi. La mostra, promossa dall&#8217;assessorato alla crescita del Comune [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sarà inaugurata oggi a Trento, negli spazi de &#8220;Le Gallerie&#8221; di Piedicastello, la mostra &#8220;Ferro, Fuoco e Sangue! Vivere la Grande Guerra&#8221;</strong>, curata da Mauro Passarin con le fotografie di Giuliano Francesconi.</p>
<p>La mostra, promossa dall&#8217;assessorato alla crescita del Comune di Vicenza e dalla Fondazione Teatro di Vicenza e già ospitata negli spazi ipogei di Palazzo Chiericati (nel video sotto) e che <strong>ha riscontrato un grande successo</strong>, trova ora collocazione con un nuovo affascinante allestimento nelle <strong>Gallerie di Trento</strong>, prestigioso riconoscimento del valore culturale dell’esposizione.</p>
<p><iframe  id="_ytid_29074"  width="680" height="383"  data-origwidth="680" data-origheight="383" src="https://www.youtube.com/embed/10sIi3Yts3Y?enablejsapi=1&#038;autoplay=0&#038;cc_load_policy=0&#038;cc_lang_pref=&#038;iv_load_policy=1&#038;loop=0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;playsinline=0&#038;autohide=2&#038;theme=dark&#038;color=red&#038;controls=1&#038;disablekb=0&#038;" class="__youtube_prefs__  epyt-is-override  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></p>
<p>Nato dalla fattiva collaborazione tra il Museo del Risorgimento e della Resistenza e dalla Fondazione Museo storico del Trentino, il progetto di allestimento della mostra fotografica è stato inserito in un ambizioso programma culturale a chiusura degli anni del Centenario, che ha avuto un suo momento particolarmente significativo in occasione dell&#8217;<strong>Adunata nazionale degli Alpini</strong>.</p>
<p>Una mostra di emozioni, di verità, che fanno realmente “vivere la Grande Guerra”, trasformando una “epopea,” conosciuta dai più solo attraverso i libri di storia, in quello che la guerra in realtà fu: “Ferro, fuoco e sangue”. Attraverso le fotografie di Giuliano Francesconi la mostra ci parla di paura, di fango, di fame, di sete, di freddo, degli orrori vissuti da milioni di uomini scaraventati in prima linea a scoprire un mondo severo e ignoto.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/05/Ferro-fuoco-e-sangue.-La-grande-guerra2.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-10841" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/05/Ferro-fuoco-e-sangue.-La-grande-guerra2-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/05/Ferro-fuoco-e-sangue.-La-grande-guerra2-300x225.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/05/Ferro-fuoco-e-sangue.-La-grande-guerra2-768x576.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/05/Ferro-fuoco-e-sangue.-La-grande-guerra2-1024x768.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/05/Ferro-fuoco-e-sangue.-La-grande-guerra2-1320x990.jpg 1320w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/05/Ferro-fuoco-e-sangue.-La-grande-guerra2.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>I materiali, tutti frammenti di oggetti utilizzati durante il primo conflitto mondiale e raccolti sulle montagne vicentine, sono restituiti dal fotografo Giuliano Francesconi al contemporaneo con straordinaria sensibilità, con un’armonia e una bellezza che induce a meditazioni e a riflessioni profonde sugli errori-orrori della guerra. Formano un insieme di dolorosa poesia dove la capacità &#8220;documentaria&#8221; delle immagini non scivola mai nel retorico e nel luogo comune, e invita anzi al silenzio e alla riflessione.</p>
<p>Maschere antigas, matasse di reticolati, spuntoni, tubi esplosi dalla nitroglicerina, un cucchiaio formato da un proiettile, pinze per tagliare i reticolati, gli occhialini contro il riverbero della neve, vecchie suole di scarponi, baionette, elmetti deformati, una fila di piccole bottiglie che il fuoco nemico non ha rotto ma piegato: oggetti qualunque, esplosi in mostra a grandissime dimensioni, trascinano il visitatore in un mondo altro, popolati di potenti, terribili “fantasmi” di ferro e fuoco.</p>
<p>La mostra si può visitare, già dal 10 maggio, a Le Gallerie di Piedicastello (Trento) da martedì a domenica, dalle 9 alle 18. Chiuso il lunedì.</p>
<p>Aperto durante le altre festività del 2018: sabato 2 giugno, martedì 26 giugno, mercoledì 15 agosto, giovedì 1 novembre, sabato 8 dicembre. Ingresso libero</p>
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		<title>&#8220;Ferro, fuoco e sangue!&#8221;, chiusa la mostra con 10mila visitatori. Il nostro -VIDEO-</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/03/03/ferro-fuoco-sangue-chiusa-la-mostra-10mila-visitatori-nostro-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Mar 2017 22:19:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[grande guerra]]></category>
		<category><![CDATA[mauro passarin]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Chiericati]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è conclusa domenica 26 febbraio la mostra “Ferro, Fuoco e Sangue! Vivere la Grande Guerra” con un concerto che ha registrato il tutto esaurito. Un centinaio di persone, infatti, hanno assistito allo spettacolo “La serenata interrotta” nel salone d’onore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="m_-6932450986722372022western" align="JUSTIFY">Si è conclusa domenica 26 febbraio la mostra “Ferro, Fuoco e Sangue! Vivere la Grande Guerra” con un concerto che ha registrato il tutto esaurito. Un centinaio di persone, infatti, hanno assistito allo spettacolo “La serenata interrotta” nel salone d’onore di Palazzo Chiericati e successivamente sono state accompagnate dal curatore Mauro Passarin a visitare la mostra.</p>
<p class="m_-6932450986722372022western" align="JUSTIFY">&#8220;Accade in Zona&#8221; aveva visitato a gennaio la mostra, realizzando per voi un servizio video che vi riproponiamo.</p>
<p><iframe  id="_ytid_33013"  width="680" height="383"  data-origwidth="680" data-origheight="383" src="https://www.youtube.com/embed/10sIi3Yts3Y?enablejsapi=1&#038;autoplay=0&#038;cc_load_policy=0&#038;cc_lang_pref=&#038;iv_load_policy=1&#038;loop=0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;playsinline=0&#038;autohide=2&#038;theme=dark&#038;color=red&#038;controls=1&#038;disablekb=0&#038;" class="__youtube_prefs__  epyt-is-override  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></p>
<p class="m_-6932450986722372022western" align="JUSTIFY">Dall’apertura, l’8 ottobre 2016, in concomitanza con la restituzione alla città dell’ala novecentesca della Pinacoteca civica, l’esposizione ha registrato 9.653 ingressi, distribuiti in meno di cinque mesi.</p>
<p class="m_-6932450986722372022western" align="JUSTIFY">1337 sono state le persone che hanno potuto visitare l’esposizione durante le numerose visite guidate gratuite.</p>
<p class="m_-6932450986722372022western" align="JUSTIFY">2183 sono stati gli ingressi durante domenica 5 febbraio, esordio del progetto relativo all’ingresso gratuito a palazzo Chiericati ogni prima domenica del mese.</p>
<p class="m_-6932450986722372022western" align="JUSTIFY">Numerosi sono stati i gruppi e le associazioni di città e provincia che hanno scelto la suggestiva esposizione come meta di specifiche visite storico artistiche.</p>
<p class="m_-6932450986722372022western" align="JUSTIFY">Non sono mancati, infine, i visitatori stranieri che, giunti in visita in città, hanno ammirato anche la mostra sulla Grande Guerra, lasciando un commento di commosso apprezzamento nel “libro delle firme”: tra questi soprattutto inglesi, francesi, austriaci e americani, stupiti quanto i visitatori italiani del modo assolutamente inedito con cui è stato rievocato il primo conflitto mondiale.</p>
<p class="m_-6932450986722372022western" align="JUSTIFY">Le immagini del fotografo Giuliano Francesconi, del resto, hanno restituito al contemporaneo i materiali, tutti frammenti di oggetti utilizzati durante la Grande Guerra e raccolti sulle montagne vicentine, con straordinaria sensibilità, armonia e bellezza, tanto da indurre a meditazioni e a riflessioni profonde sugli errori-orrori della guerra.</p>
<p class="m_-6932450986722372022western" lang="it-IT" align="JUSTIFY">Di una concentrazione estrema, di una sensibilità raffinata, le fotografie si sono dimostrate una documentazione palpitante, formando un insieme di dolorosa poesia: la capacità &#8220;documentaria&#8221; delle immagini non è mai scivolata nel retorico e nel luogo comune, anzi ha piuttosto invitato al silenzio e alla riflessione, componenti essenziali del vedere.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>&#8220;Obiettivi di guerra&#8221;, tre proiezioni con accompagnamento musicale all&#8217;Odeon di Vicenza</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/brevi/2017/01/25/obiettivi-guerra-tre-proiezioni-accompagnamento-musicale-allodeon-vicenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jan 2017 15:18:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brevi]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema Odeon]]></category>
		<category><![CDATA[Denis Lotti]]></category>
		<category><![CDATA[Jacopo Bulgarini d'Elci]]></category>
		<category><![CDATA[mauro passarin]]></category>
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					<description><![CDATA[Questa mattina a Palazzo Chiericati è stata presentata la rassegna cinematografica dedicata al Centenario della Grande Guerra “Obiettivi di Guerra” che si terrà per tre lunedì, il 30 gennaio, il 6 e il 13 febbraio, alle 20.45, al Cinema Odeon, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina a Palazzo Chiericati è stata presentata la rassegna cinematografica dedicata al Centenario della Grande Guerra “Obiettivi di Guerra” che si terrà per tre lunedì, il 30 gennaio, il 6 e il 13 febbraio, alle 20.45, al Cinema Odeon, in corso Palladio 176 (ingresso 3 euro).<span id="more-3468"></span></p>
<p>Il progetto, che vedrà la proiezione di 3 pellicole storiche mute &#8211; “Maciste alpino”, “La guerra e il sogno di Momi” e “Guerra nostra” &#8211; con accompagnamento musicale dal vivo, è a cura di Denis Lotti dell&#8217;Università degli Studi di Padova e costituisce un evento collaterale alla mostra “Ferro, Fuoco e Sangue! Vivere la Grande Guerra”, aperta a Palazzo Chiericati fino a domenica 26 febbraio.</p>
<p>Erano presenti alla conferenza il vicesindaco e assessore alla crescita del Comune di Vicenza Jacopo Bulgarini d&#8217;Elci, <span lang="it-IT">il curatore della rassegna cinematografica Denis Lotti, il conservatore del Museo del Risorgimento e della Resistenza di Vicenza nonché curatore della mostra “Ferro, Fuoco e Sangue!”</span> Mauro Passarin, il presidente di Odeon srl Vincenzo Rossi, il direttore della Casa di Cultura Popolare Silvio Rizzi e i musicisti che accompagneranno le proiezioni.</p>
<p>“Si tratta di una piccola ma preziosa iniziativa di rara bellezza, che ben si inserisce all&#8217;interno dell&#8217;articolato calendario di eventi sul tema della Grande Guerra – ha dichiarato il <strong>vicesindaco e assessore alla crescita del Comune di Vicenza Jacopo Bulgarini d&#8217;Elci</strong> –. Assieme al Cinema Odeon, a Denis Lotti, studioso del cinema italiano delle origini, a Mauro Passarin e alla Casa di Cultura Popolare, abbiamo costruito un progetto di particolare prestigio che ben si sposa al tema della mostra “Ferro, Fuoco e Sangue!”. Pur rimanendo nella stessa logica che ci ha portato a costruire la mostra come un progetto originale e atipico che non si limitasse al semplice racconto storico e che fosse in grado di restituire un&#8217;esperienza fisica della Grande Guerra a generazioni che con questo conflitto hanno un rapporto mediato, abbiamo cercato di coinvolgere il pubblico in una prospettiva diversa attraverso il recupero di una serie di pellicole d&#8217;epoca molto originali che ben descrivono i fatti della guerra e possiedono un elevato valore culturale”.</p>
<p>“Il cinema è stata la forma di comunicazione più importante durante la prima guerra mondiale – ha spiegato <strong><span lang="it-IT">il </span></strong><strong><span lang="it-IT">curatore della rassegna cinematografica Denis Lotti, docente di Studi sull’attore nel cinema all&#8217;Università degli Studi di Padova</span></strong><span lang="it-IT"> –. Gran parte della</span> popolazione, infatti, era analfabeta e, quindi, la propaganda pro bellica si serviva del cinema per arrivare a tutti. La rassegna riflette su due momenti importanti della Grande Guerra: i fatti accaduti prima e dopo la battaglia di Caporetto che vide l&#8217;esercito italiano soccombere disastrosamente alle forze austro-ungariche e tedesche. I primi due film (“Maciste alpino” e “La guerra e il sogno di Momi”) sono legati all&#8217;epoca pre Caporetto. La prima pellicola sfrutta il divismo di un grande attore dell&#8217;epoca, quale Maciste, per far passare il messaggio dell&#8217;arruolamento volontario attraverso un film apparentemente ingenuo, considerate le caratteristiche del protagonista. Il secondo, invece, parla al fronte interno, ovvero alle famiglie, a chi rimane a casa, visto che i protagonisti sono mamma, nonno e bambino. Si tratta di un film straordinario: la prima parte è recitata, con attori in carne ed ossa, mentre la seconda è realizzata con sequenze di ripresa a passo uno. La pellicola ben descrive il popolo prendendo in giro, al tempo stesso, i luoghi comuni sulla guerra. Il terzo film (“Guerra nostra”), invece, utilizza riprese dal fronte, e, come era consuetudine dell&#8217;epoca, veniva utilizzato anche da chi sperava di vedere i propri cari al cinema”.</p>
<p>“Si tratta di un&#8217;iniziativa di notevole spessore culturale che presenta tre pellicole straordinarie, soprattutto le prime due (“Maciste alpino” e “La guerra e il sogno di Momi”), recentemente restaurate – ha aggiunto <strong><span lang="it-IT">il </span></strong><strong><span lang="it-IT">conservatore del Museo del Risorgimento e della Resistenza di Vicenza nonché curatore della mostra “Ferro, Fuoco e Sangue!”</span></strong> <strong>Mauro Passarin </strong>–. Sono proiezioni completamente inedite per Vicenza dopo gli interventi di restauro delle pellicole, che vedranno non solo un accompagnamento musicale ma anche la presenza di tre esperti. Prima di ogni proiezione, inoltre, ci sarà un momento dedicato alla presentazione della mostra, la quale sta godendo di un notevole riscontro sia nel territorio che al di fuori, e il cui legame con iniziative di qualità come quella della rassegna ci gratificano ampiamente”.</p>
<p>L&#8217;evento gode del patrocinio del Comune di Vicenza, del Dipartimento dei Beni Culturali, Archeologia, Storia dell’Arte, del Cinema e della Musica dell’Università degli Studi di Padova e dell&#8217;AIRSC &#8211; Associazione Italiana per le Ricerche di Storia del Cinema.</p>
<p>L&#8217;iniziativa è realizzata dall&#8217;assessorato alla crescita del Comune di Vicenza e dal Cinema Odeon in collaborazione con la Casa di Cultura Popolare di Vicenza, Home Movies &#8211; Archivio Nazionale del Film di Famiglia di Bologna e il Museo Nazionale del Cinema di Torino.</p>
<p>Grazie a una particolare convenzione tra la rassegna cinematografica “Obiettivi di guerra” al Cinema Odeon e la mostra “Ferro, Fuoco e Sangue!” allestita nei sotterranei del palladiano Palazzo Chiericati, agli spettatori presenti alle serate sarà consegnato un coupon che consentirà l’ingresso alla mostra con biglietto ridotto. A questo proposito, prima di ogni proiezione il curatore della mostra, Mauro Passarin, conservatore del Museo del Risorgimento e della Resistenza, introdurrà un tema legato all&#8217;esposizione di Palazzo Chiericati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Programma</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Lunedì 30 gennaio, alle 20.45</strong>, dopo la presentazione della mostra “Ferro, Fuoco e Sangue!” a cura di Mauro Passarin, sarà proiettato il film <strong>“Maciste alpino”</strong>, regia di Luigi Maggi e Luigi Romano Borgnetto, supervisione di Piero Fosco (Giovanni Pastrone), Itala Film, Torino 1916, restauro e integrazioni del 2014 (durata: 1 ora e 35 minuti).</p>
<p>L&#8217;introduzione alla pellicola sarà a cura del professor Gian Piero Brunetta, storico e critico del cinema, i cui libri sono tradotti in tutto il mondo, nonché docente all’Università degli Studi di Padova.</p>
<p>È previsto un accompagnamento musicale dal vivo a cura dei musicisti Juan Martin Oyhenart Dublanc (chitarra elettrica) e Francesco Russo (sintetizzatori, sequenze e pianoforte elettrico).</p>
<p>“Maciste” è l&#8217;avventura cinematografica di un gigante forzuto dal cuore buono, che nel 1916 si arruola volontario contro il nemico asburgico. Dal punto di vista narrativo il film tratta con efficacia e in tono leggero temi drammatici, riuscendo a meravigliare: gli orrori della guerra (deportazione di civili, vita di trincea, violenza sulle donne) sono rappresentati in funzione apertamente catartica.</p>
<p>Il restauro della pellicola del 2014 integra intere sequenze spettacolari girate in alta montagna che si credevano perdute o rese non visibili dalle cattive condizioni conservative (come l’apparizione di un attore nei panni di Vittorio Emanuele III, o la minaccia a Maciste scritta in italiano maccheronico dal suo nemico giurato Pluffer e l’ignominiosa fuga dalla prigionia di quest’ultimo travestito da crocerossina).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a name="OLE_LINK4"></a> <strong>Lunedì 6 febbraio, alle 20.45</strong>, dopo la presentazione di Mauro Passarin, sarà proiettato il film <strong>“La guerra e il sogno di Momi”</strong>, regia di Segundo de Chomón, Itala Film 1917, restauro del 1991 (durata: 42 minuti).</p>
<p>L’accompagnamento dal vivo sarà affidato a “Sagra delle Cose Strane”, trio composto da Juan Martin Oyhenart Dublanc (chitarra classica), Francesco Russo (pianoforte) e Davide Zeta (marimbista e percussionista), mentre l&#8217;introduzione alla pellicola sarà a cura del professor Denis Lotti, storico del cinema, docente di Studi sull’attore nel cinema all&#8217;Università degli Studi di Padova e curatore dell&#8217;intera rassegna “Obiettivi di guerra”.</p>
<p>Il film, che festeggia il centenario dal suo debutto in sala e che fu tra i primi in Italia a utilizzare tecniche d&#8217;animazione per effetti speciali, racconta la storia del padre soldato del piccolo Momi, le cui lettere dal fronte vengono attese con trepidazione dai familiari. In una di queste l’uomo racconta l’avventura del piccolo montanaro Berto che salva la madre dall’attacco degli austriaci correndo ad avvisare le truppe italiane. Momi è impressionato dal racconto e si addormenta sul divano abbracciato ai suoi pupazzi preferiti, il buon Trick e il cattivo Track. Da qui inizia lo spettacolare sogno del bimbo che immagina scene di fatti d&#8217;armi e di scontri sostenuti da soldatini, condotti dal valoroso padre, fino al trionfo finale.</p>
<p>Il restauro del film, dedicato alla memoria di Maria Adriana Prolo, è stato realizzato dal Museo Nazionale del Cinema nel 1991 nel laboratorio Bruno Favro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Lunedì 13 febbraio, alle 20.45</strong>, dopo l&#8217;ultimo approfondimento sulla mostra di Mauro Passarin, sarà proiettato il film <strong>“Guerra nostra”</strong>, Istituto Luce 1927, edizione in formato Pathé Baby 9.5 mm 1929, copia a cura di Home Movies, restauro del 2015 (durata: 45 minuti).</p>
<p><a name="_GoBack1"></a> Raro documentario d’epoca commissionato nel 1927 dall’Istituto Luce, che monta, con intenti propagandistici, immagini cinematografiche riprese “dal vero” durante il conflitto, il film sarà accompagnato dal musicista di fama internazionale nonché artista visivo, regista e compositore, Roberto Paci Dalò, e sarà arricchito dalla testimonianza di Home Movies &#8211; Archivio del Film di Famiglia, che ha curato il restauro della pellicola.</p>
<p>L&#8217;introduzione al film sarà a cura del professor Alessandro Faccioli, specialista di cinematografia della Grande Guerra e docente di Storia e Critica del cinema all&#8217;Università degli Studi di Padova.</p>
<p>Si tratta di uno dei primi film sulla Grande Guerra realizzato assemblando materiali d’archivio, girati durante gli anni dello stesso conflitto. La pellicola è un caso di rievocazione storica di propaganda del regime fascista, nonché un modello a cui si richiameranno le produzioni successive, in particolare il più noto Gloria &#8211; La Grande Guerra, diretto per il Luce da Roberto Omegna nel 1934.</p>
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		<title>Ferro, fuoco e sangue, la Grande Guerra in mostra a Vicenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jan 2017 17:25:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
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		<category><![CDATA[Centenario della Grande Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Giuliano Francesconi]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; Il tema del centenario della Prima Guerra Mondiale è al centro della mostra Ferro Fuoco e Sangue, in corso a Palazzo Chiericati di Vicenza, un&#8217;esposizione di fotografie d&#8217;autore e di manufatti della Grande Guerra che abbiamo visitato in compagnia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe loading="lazy"  id="_ytid_33703"  width="680" height="383"  data-origwidth="680" data-origheight="383" src="https://www.youtube.com/embed/10sIi3Yts3Y?enablejsapi=1&#038;autoplay=0&#038;cc_load_policy=0&#038;cc_lang_pref=&#038;iv_load_policy=1&#038;loop=0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;playsinline=0&#038;autohide=2&#038;theme=dark&#038;color=red&#038;controls=1&#038;disablekb=0&#038;" class="__youtube_prefs__  epyt-is-override  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il tema del centenario della Prima Guerra Mondiale è al centro della mostra <strong>Ferro Fuoco e Sangue</strong>, in corso a Palazzo Chiericati di Vicenza, un&#8217;esposizione di fotografie d&#8217;autore e di manufatti della Grande Guerra che abbiamo visitato in compagnia del curatore, Dott. Mauro Passarin.<span id="more-3177"></span></p>
<p>La Grande Guerra è in questi mesi al centro di tante iniziative, spettacoli e mostre che ne ricordano il Centenario. Soprattutto in Veneto, che un secolo fa è stato teatro di tante tragiche battaglie. A Palazzo Chiericati di Vicenza c&#8217;è una mostra sicuramente diversa dalle altre, di grande impatto visivo, che mette insieme arte contemporanea e storia e che diventa una denuncia contro l&#8217;orrore di tutte le guerre. L&#8217;abbiamo visitata per voi facendocene raccontare dal curatore tutti i segreti.</p>
<p>Nel <strong>video</strong> si scorge un lato completamente diverso da qualsiasi altra mostra sul tema, le opere esposte sono riprodotte a grandi dimensioni, realizzate sapientemente dal fotografo vicentino <strong>Giuliano Francesconi</strong> che ha percorso più volte il territorio teatro di tante battaglie, immortalando resti e reperti storici di grande significato e valore umano.</p>
<p>La mostra rimarrà aperta al pubblico fino a fine febbraio, un&#8217;occasione per visitarla e, magari, far conoscere alle nuove generazione un&#8217;evento che ha lasciato un segno indelebile nella storia della nostra patria emanando un&#8217;eco mondiale.</p>
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		<title>La storia del Vicenza Calcio durante la guerra nel nuovo libro di Anna Belloni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Dec 2015 08:01:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[Sarà presentato giovedì 17 dicembre alle 18 nella Sala Stucchi di Palazzo Trissino il volume di Anna Belloni “Le due divise &#8211; Storia dell’associazione Calcio Vicenza 1902-1919 e dei giocatori caduti durante la Grande Guerra”. L’iniziativa rientra nell’ambito del programma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Sarà presentato <strong>giovedì 17 dicembre alle 18 </strong>nella Sala Stucchi di Palazzo Trissino il volume di <strong>Anna Belloni “Le due divise &#8211; Storia dell’associazione Calcio Vicenza 1902-1919 e dei giocatori caduti durante la Grande Guerra”</strong>.<span id="more-804"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2015/12/copertina_libro-anna-belloni.jpg" rel="attachment wp-att-806"><img decoding="async" class=" wp-image-806 alignleft" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2015/12/copertina_libro-anna-belloni-241x300.jpg" alt="" width="220" height="274" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2015/12/copertina_libro-anna-belloni-241x300.jpg 241w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2015/12/copertina_libro-anna-belloni-768x957.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2015/12/copertina_libro-anna-belloni-822x1024.jpg 822w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2015/12/copertina_libro-anna-belloni-600x748.jpg 600w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2015/12/copertina_libro-anna-belloni-181x225.jpg 181w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2015/12/copertina_libro-anna-belloni.jpg 1284w" sizes="(max-width: 220px) 100vw, 220px" /></a>L’iniziativa rientra nell’ambito del programma di manifestazioni per la ricorrenza del Centenario della Grande Guerra promosse dall’amministrazione comunale di Vicenza e coordinate dall’ufficio di presidenza del consiglio comunale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il libro sarà presentato dal <strong>presidente del consiglio comunale Federico Formisano, delegato dal Sindaco a seguire gli eventi per il Centenario della Grande Guerra</strong>, e dal <strong>conservatore del Museo del Risorgimento e della Resistenza Mauro Passarin</strong>. Sarà presente Anna Belloni, scrittrice vicentina che nel 2012, in occasione dei 110 anni di fondazione dell’associazione Calcio Vicenza, ha pubblicato “SoloLane”, storia del tifo e della passione dei vicentini per la squadra di calcio della città.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;opera è frutto di un’imponente ricerca di ricostruzione storica dei primi anni dell’associazione Calcio Vicenza, attraverso le cronache del tempo e le biografie dei giocatori biancorossi caduti al fronte durante la prima guerra mondiale. La squadra biancorossa è stata una delle società calcistiche italiane con il più alto numero di giocatori caduti durante la Grande Guerra.<a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2015/12/vicenza_calcio_1912_2.jpg" rel="attachment wp-att-807"><img decoding="async" class=" wp-image-807 alignright" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2015/12/vicenza_calcio_1912_2-217x300.jpg" alt="" width="190" height="263" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2015/12/vicenza_calcio_1912_2-217x300.jpg 217w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2015/12/vicenza_calcio_1912_2-768x1061.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2015/12/vicenza_calcio_1912_2-741x1024.jpg 741w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2015/12/vicenza_calcio_1912_2-600x829.jpg 600w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2015/12/vicenza_calcio_1912_2-163x225.jpg 163w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2015/12/vicenza_calcio_1912_2.jpg 1158w" sizes="(max-width: 190px) 100vw, 190px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta del primo lavoro in Italia di un certo rilievo riguardante le tristi vicende di giocatori di importanti società calcistiche dedicato ai caduti in guerra di una singola squadra.</p>
<p style="text-align: justify;">Dalla ricerca, condotta dall’autrice con grande passione e impegno, sono emerse informazioni che hanno permesso il recupero di archivi familiari e, quindi, la ricostruzione di biografie di giovani giocatori vicentini chiamati alle armi e caduti al fronte. Tra questi, il tenente Enrico Busa, giocatore del Vicenza Calcio, caduto sull’altopiano di Asiago nel 1917, medaglia d’argento al valor militare, protagonista di uno dei più bei libri della Grande Guerra, “Le scarpe al sole” di Paolo Monelli.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso della presentazione in Sala Stucchi verranno consegnati alcuni attestati di riconoscimento ai discendenti dei calciatori caduti.</p>
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