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	<title>medicina &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>All&#8217;ospedale di Monselice arrivano le &#8220;Estetiste dell&#8217;Anima&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/uncategorized/2020/01/25/allospedale-di-monselice-arrivano-le-estetiste-dellanima/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone Francescon]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jan 2020 12:06:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Padova]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[estetica dell'anima]]></category>
		<category><![CDATA[estetica oncologica]]></category>
		<category><![CDATA[medicina]]></category>
		<category><![CDATA[oncologia]]></category>
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					<description><![CDATA[“Riparto da me!”. Si chiama così il nuovo servizio di estetica oncologica, gratuito, promosso dall’Ospedale Madre Teresa di Calcutta di Monselice (PD). Due estetiste oncologiche volontarie, Lisa Olivato e Patrizia Tarussello, propongono ai pazienti dell’Unità operativa complessa di Oncologia un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>“Riparto da me!”</strong>. Si chiama così il nuovo servizio di <strong>estetica oncologica</strong>, gratuito, promosso dall’<strong>Ospedale Madre Teresa di Calcutta di Monselice (PD)</strong>. Due estetiste oncologiche volontarie, <strong>Lisa Olivato e Patrizia Tarussello</strong>, propongono ai pazienti dell’Unità operativa complessa di Oncologia un “<strong>programma di bellezza” per imparare a gestire i cambiamenti nel periodo di cura e migliorare così la qualità di vita.</strong></p>
<p>Sui lettini precedentemente utilizzati per la chemioterapia, ai pazienti vengono proposti make-up, trattamenti viso, massaggi, manicure e riflessologia plantare. Una scelta voluta per addolcire il ricordo dei luoghi di cura. Spiega la dottoressa <strong>Rita Chiari</strong>, responsabile dell&#8217;Unità operativa complessa di Oncologia a Monselice: «<strong>Improvviso, inaspettato, travolgente, il cancro irrompe nel cammino di vita delle persone, sconvolgendo la loro esistenza. Lo stato di malattia altera profondamente gli equilibri personali. Il laboratorio “Riparto da me!” nasce dall’esigenza di investire in umanizzazione delle cure e per dare centralità e valore alla persona sofferente</strong>.</p>
<p>Aggiunge l&#8217;estetista Lisa Olivato: « <strong>Non sono io che dono, sono io che ricevo, perché il tempo di queste persone è più prezioso del mio: io vedo l&#8217;estetica non come l&#8217;estetica dell&#8217;apparenza, ma come l’estetica del benessere tra anima e corpo,</strong> un connubio che dà splendidi risultati. Un ripartire, autenticamente, da sé».</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Epatite C, una piattaforma online aiuterà a debellarla</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 May 2018 15:41:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[epatite C]]></category>
		<category><![CDATA[luca zaia]]></category>
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		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[“Curare sempre meglio è la stella polare della sanità veneta e, per farlo, bisogna usare tutte le possibili armi. Il web è in questo senso una nuova occasione che ci viene fornita dal progresso e non ce la siamo fatta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Curare sempre meglio è la stella polare della sanità veneta e, per farlo, bisogna usare tutte le possibili armi. Il web è in questo senso una nuova occasione che ci viene fornita dal progresso e non ce la siamo fatta sfuggire. Come sempre, questa prima esperienza nazionale attuata con la piattaforma informatica Navigatore 2 la mettiamo a disposizione di chiunque ritenga di volerla replicare. Non siamo gelosi dei nostri successi, ne siamo semplicemente orgogliosi”.</p>
<p>Con queste parole, il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia commenta la principale novità emersa dal Convegno dell’iniziativa itinerante nazionale denominata “Motore Sanità”, tenutosi a Vicenza: la Regione Veneto è la prima in Italia che ha strutturato un programma di eliminazione dell&#8217; Epatite C che intende ridimensionare in maniera importante l&#8217; epidemiologia della malattia (del numero dei soggetti infetti) e delle conseguenze cliniche e, per farlo, ha strutturato la piattaforma informatica online &#8220;Navigatore 2&#8221;, una rete web di integrazione &#8216;territorio&#8217;-ospedale per la presa in carico del soggetto Hcv positivo nei diversi setting epidemiologici.<br />
La piattaforma online ha collegato tra di loro i centri specialistici che trattavano soggetti con malattia di fegato, i Ser.D e le carceri. Sono stati così sviluppati dal Gruppo di Lavoro vari algoritmi di presa in carico dei soggetti Hcv positivi, nei diversi setting epidemiologici. Regione e Aziende Sanitarie monitorano costantemente le informazioni contenute nel registro Navigatore e si adoperano per evitare ritardi ingiustificati dei trattamenti.</p>
<p>“Già novemila pazienti trattati – fa notare il Governatore – sono la dimostrazione del successo di un’iniziativa originale con la quale sono state messe a frutto le conoscenze sviluppate dalla sanità veneta in anni di impegno sul fronte dell’informatica e dell’informatizzazione. Anche in questo caso – conclude – è stata tradotta in un’azione innovativa la convinzione strategica che fa da sfondo a tante scelte della sanità veneta: si tratta di un settore nel quale non si può mai stare fermi e cullarsi negli allori, che pur ci sono, perché stare fermi significa arretrare. Ma la sanità veneta vuole solamente, e fortemente, andare sempre avanti”.</p>
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		<title>Meno posti per la facoltà di medicina, Zaia: &#8220;Rischiamo di non avere più medici&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/06/29/meno-posti-la-facolta-medicina-zaia-rischiamo-non-piu-medici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jun 2017 17:20:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Facoltà di Medicina]]></category>
		<category><![CDATA[luca zaia]]></category>
		<category><![CDATA[medicina]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[“Il numero chiuso e i test di ingresso a medicina non servono per selezionare bravi medici. E’ solo la carriera di studi universitari che fa emergere i più motivati e i più preparati”. Così il presidente della Regione Veneto Luca [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Il numero chiuso e i test di ingresso a medicina non servono per selezionare bravi medici. E’ solo la carriera di studi universitari che fa emergere i più motivati e i più preparati”. Così il presidente della Regione Veneto Luca Zaia sulla nota di protesta di Link &#8211; Coordinamento universitario nei confronti della decisione di ridurre di 124 posti il numero degli accessi alla facoltà medica nel prossimo anno accademico.</p>
<p>“Anni di numero chiuso nella formazione medica e di programmazione inadeguata stanno bloccando il ricambio generazionale e impoverendo di professionalità il sistema sanitario nazionale – prosegue il presidente del veneto – Da tempo vado denunciando il rischio, insieme alle società scientifiche e ai presidenti di altre regioni, di non avere più medici, in particolare nelle aree più periferiche e nelle specialità a maggior rischio clinico. E’ quanto sta accadendo in Veneto, in alcune zone tradizionalmente carenti”.</p>
<p>“Il Veneto rivendica l’autonomia anche per questo: in ballo ci sono la tutela della salute dei propri cittadini, il futuro delle scuole di Medicina del Veneto e la salvaguardia dell’eccellenza del sistema sanitario regionale – conclude Zaia – Con il diritto alla salute e alle ‘buone’ cure non si discute”.</p>
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