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	<title>mercato &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Nuova ordinanza per i mercati di Bassano, aumentano i posteggi</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/05/09/nuova-ordinanza-per-i-mercati-di-bassano-aumentano-i-posteggi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2020 15:06:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bassano del Grappa]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Sindaco Elena Pavan ha firmato ieri, venerdì 8 maggio, un&#8217;ordinanza relativa ai mercati cittadini che prevede, già dal mercato odierno, l’aumento dei posteggi in piazza Libertà relativi a fiori e piante, vestiti  o scarpe per bambini, libri e cartoleria. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr">Il Sindaco Elena Pavan ha firmato ieri, venerdì 8 maggio, un&#8217;ordinanza relativa ai mercati cittadini che prevede, già dal mercato odierno, l’aumento dei posteggi in piazza Libertà relativi a fiori e piante, vestiti  o scarpe per bambini, libri e cartoleria. Rimane confermato il giovedì e il sabato il mercato alimentare in via Verci e in via Bellavitis con banchi di frutta e verdura, formaggi, rosticcerie, mentre il giovedì in piazzale Trento ai banchi del pesce e della rosticceria si aggiunge un banco di formaggi.</p>
<p dir="ltr">Da domenica 10 maggio riapre il mercato agricolo di Campagna Amica in via Angarano con frutta, verdura, carne, formaggi e altri prodotti a km zero di aziende agricole locali.</p>
<p dir="ltr">L&#8217;ingresso, che deve essere controllato secondo la normativa dell&#8217;ultimo DPCM,  sarà da ovest, all&#8217;incrocio tra via Angarano e via Scalabrini, e l&#8217;uscita ad est.</p>
<p dir="ltr">Da oggi sabato 9 maggio, inoltre, potranno vendere nel territorio comunale anche le ditte con licenza di commercio itinerante di alimentari, vestiti e scarpe per bambini, libri o cartoleria e prodotti florovivaistici</p>
<p dir="ltr">La nuova ordinanza ci tiene a ricordare che tutte le attività di commercio su area pubblica devono seguire le specifiche norme di sicurezza in vigore in questo periodo.</p>
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		<title>Commissioni troppo alte per i buoni pasto. Baratto (FIPE):&#8221;Stanno raggiungendo limiti inaccettabili&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/02/19/commissioni-troppo-alte-per-i-buoni-pasto-baratto-fipestanno-raggiungendo-limiti-inaccettabili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Feb 2020 14:21:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[In città e in provincia, come sta avvenendo in tutta Italia, sulle vetrine di molti bar, ristoranti, pizzerie, ma anche di alimentaristi, compare la locandina con il messaggio “I buoni pasto potrebbero non essere più buoni”. E’ il modo con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">In città e in provincia, come sta avvenendo in tutta Italia, sulle vetrine di molti bar, ristoranti, pizzerie, ma anche di alimentaristi, compare la locandina con il messaggio “<strong>I buoni pasto potrebbero non essere più buoni</strong>”. E’ il modo con cui tanti titolari di attività mettono in guardia lavoratori e dipendenti pubblici, che ricevono <strong>ticket restaurant</strong> dai loro datori di lavoro, sul fatto che presto potrebbero vedersi rifiutare i buoni. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Infatti, stante la situazione del mercato, per un buono pasto da <strong>10 euro</strong> loro incassano dall’azienda emettitrice non più di <strong>7 euro</strong> e il problema si aggrava di anno in anno.      </span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Il sistema al quale si fa riferimento è quello riassunto in una circolare inviata da Confcommercio Vicenza a tutti i titolari di <strong>pubblici esercizi</strong> della provincia. </span></p>
<div id="attachment_15898" style="width: 293px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/Gianluca-Baratto-2.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-15898" class="wp-image-15898 size-medium" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/Gianluca-Baratto-2-283x300.png" alt="" width="283" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/Gianluca-Baratto-2-283x300.png 283w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/Gianluca-Baratto-2-212x225.png 212w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/Gianluca-Baratto-2.png 671w" sizes="(max-width: 283px) 100vw, 283px" /></a><p id="caption-attachment-15898" class="wp-caption-text"><em>Gianluca Baratto, Presidente provinciale FIPE</em></p></div>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">“Nella sostanza – spiega <strong>Gianluca Baratto</strong>, presidente provinciale della FIPE (Federazione Italiana Pubblici esercizi) Confcommercio -, abbiamo fatto il punto sulle criticità riscontrate nella gestione dei buoni pasto, che stanno raggiungendo <strong>limiti inaccettabili</strong>. Mediamente il <strong>deprezzamento</strong> del buono è quantificabile intorno al 30% del valore nominale, poiché il sistema scarica sugli esercenti gli effetti finali delle gare al massimo ribasso, in particolare riguardanti la Consip. Oltre a questo vanno aggiunti i costi in capo agli esercenti relativi al noleggio dei Pos e ad altri servizi opzionali di gestione dei buoni. Questo per dire che: o si giunge presto a una riforma sostanziale del sistema  che interrompa questo situazione penalizzante per gli operatori della ristorazione – conclude il presidente della FIPE provinciale – o diventerà sempre più alto il rischio per i <strong>lavoratori</strong> di vedersi rifiutato il buono pasto”.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">Nella <strong>provincia di Vicenza</strong>, è la maggioranza dei quasi <strong>4mila</strong> i pubblici esercizi che riscuote i <strong>buoni pasto</strong>; a questi vanno aggiunti quei negozi e supermercati che accettano i <strong>ticket</strong> come <strong>pagamento</strong> della spesa di <strong>generi alimentari</strong> fatta dal cliente.</span><br />
<span style="font-family: Times New Roman; font-size: large;">La protesta contro il sistema vigente dei buoni pasto è partita in questi giorni dalle sei associazioni di categoria rappresentative delle imprese della ristorazione e della distribuzione, tra cui FIPE e FIDA (Federazione Italiana Dettaglianti dell’Alimentazione) che, per la prima volta, si sono riunite in un unico tavolo. L’intento è stato quello di denunciare le distorsioni connesse all’attuale gestione e chiedere alle Istituzioni un intervento urgente di riforma del sistema. In Italia, il valore   dei buoni pasto è di oltre 3 miliardi di euro, di cui 1 miliardo condizionato dalle gare aggiudicate dalla Consip e coinvolge circa 2,8 milioni di lavoratori. In particolare, si è puntato il dito contro l’insostenibile livello raggiunto dagli sconti applicati nelle gare pubbliche (nella Gara Consip 8 hanno raggiunto un livello medio vicino al 20%); sull’aggravio dei costi di gestione<b> </b>del buono pasto elettronico per la mancanza di un sistema di codifica unica (e quindi di un unico POS) e sui ritardi nei pagamenti, che comportano un ulteriore aggravio di costi a carico degli esercenti stimato intorno al 2%. Per dar fronte alla gravità della situazione, che ha in sé il concreto rischio di ulteriori aumenti degli sconti, le Associazioni hanno quindi inoltrato una lettera<b> </b>congiunta al Ministro dello Sviluppo Economico Patuanelli e alla Ministra del Lavoro Catalfo, affinché assumano ogni iniziativa necessaria a correggere le anomalie che caratterizzano l’attuale mercato dei buoni pasto, sottolineando che il principio ispiratore della riforma deve essere quello del mantenimento del valore nominale del ticket restaurant lungo tutta la filiera. Inoltre, hanno promosso un’azione giudiziale contro la Consip, diretta ad accertare la responsabilità in merito alla scarsa vigilanza  stessa sulla società emettitrice di buoni pasto Qui!Group S.p.a., il cui crack da oltre 325 milioni, verificatosi nel settembre 2018, ha messo in ginocchio molti esercenti. Infine, come detto, continua la distribuzione delle locandine da esporre nei locali di tutta Italia, per sensibilizzare la clientela sulla questione e non è da escludere che, se non si troveranno soluzioni adeguate, potrebbe arrivare presto il blocco dell’intero sistema dei buoni pasto.</span></p>
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		<title>Anche la plastica diventa packaging eco sostenibile con l’acquisto di carbon credits</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/01/29/anche-la-plastica-diventa-packaging-eco-sostenibile-con-lacquisto-di-carbon-credits/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jan 2020 13:39:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
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					<description><![CDATA[Essere sostenibili e comunicare la sostenibilità del proprio prodotto è di fatto il nuovo standard per poter essere sul mercato, in special modo per i prodotti di largo consumo. Basti pensare che nel Global Report sulla sostenibilità ambientale di Nielsen, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Essere sostenibili e comunicare la sostenibilità del proprio prodotto è di fatto il nuovo standard per poter essere sul <strong>mercato</strong>, in special modo per i <strong>prodotti di largo consumo</strong>. Basti pensare che nel <strong>Global Report</strong> sulla sostenibilità ambientale di Nielsen, ben l’81% degli intervistati dichiarano che le aziende dovrebbero dare il proprio contributo in favore dell’ambiente, quindi anche riducendo l’impatto dei propri prodotti e del proprio packaging.</p>
<p>Una tendenza ancor più accettata se il trasporto, la conservazione o la proposta al consumatore prevede, come accade spessissimo, un packaging di plastica.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/01/Greenside-1.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-15503" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/01/Greenside-1-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/01/Greenside-1-200x300.jpg 200w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/01/Greenside-1-150x225.jpg 150w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/01/Greenside-1.jpg 600w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a>In tempi di “processo” nei confronti del <strong>packaging</strong> plastico (che comunque in Italia viene già riciclato per il 46,2% – fonte COREPLA 2019) che è stato il vero motore della modernità e che permette ai prodotti di consumo di essere disponibili e salubri a prezzi abbordabili per tutti; l’azienda vicentina Crocco ha sviluppato un programma di Eco design per fare, del proprio imballaggio, un packaging a impatto zero dal punto di vista delle emissioni di CO 2 con procedura certificata e quindi spendibile anche a livello di comunicazione e marketing.</p>
<p>“La sostenibilità non può essere un mero slogan, ma qualcosa di misurabile e verificabile e proprio questo ci ha spinto ad intraprendere questo progetto che ci consente di quantificare in modo preciso e certificato l’impatto ambientale dei nostri prodotti – spiega Renato Zelcher, Amministratore Delegato di Crocco -.</p>
<p>Solo con la cultura e informazioni corrette si possono effettuare delle scelte di reale valore e libere da facili pregiudizi”.</p>
<p>Il programma, denominato Greenside, prevede quindi due macrofasi, la prima va a monitorare e misurare la Carbon Footprint, ovvero le emissioni di gas serra determinate dal packaging attuale lungo tutto il suo ciclo di vita, dalla materia prima fino allo smaltimento, calcolando anche le emissioni prodotte in fase di produzione, distribuzione e utilizzo. Si otterrà, quindi, un valore certificato di CO 2 equivalente espresso in Kg.</p>
<p>“In accordo con quanto previsto dalla ISO 14067:2018, la norma che stabilisce i requisiti per la quantificazione e la comunicazione dell’impronta climatica dei prodotti in conformità alle norme sulla valutazione del ciclo di vita (LCA), l’allocazione è stata evitata il più possibile, ricercando la massima precisione scientifica. Per questo il calcolo della Carbon Footprint è stato modellizzato utilizzando il software professionale SimaPro 8.5.2 e le banche dati Ecoinvent v3.4 e v2.2 riconosciute a livello mondiale”, spiega Diego Lora, responsabile dei sistemi di gestione ambiente e sicurezza di Crocco.</p>
<p>Una volta quantificate e certificate le emissioni, si passa alla seconda fase, quella di Eco design collaborativo per cui sarà possibile, in un processo di miglioramento continuo, ridefinire il proprio packaging, limitando al massimo l’impatto ecologico. Sulla base della prima macrofase, infatti, Crocco sarà in grado di studiare, prototipare e produrre un packaging che possa avere una maggior efficienza produttiva grazie i processi interni di Crocco, un minor spessore dell’imballaggio oppure utilizzare materiali da riciclo finanche materiale biobased.</p>
<p>Il nuovo packaging Greenside, che avrà quindi, già di per sé, un impatto ambientale molto ridotto, potrà anche essere neutralizzato dal punto di vista delle emissioni di gas serra. Crocco infatti garantisce, con certificazione di enti abilitati, di fornire un film termoretraibile ed estensibile carbon neutral, le cui emissioni di CO 2 equivalente vengono compensate attraverso l’acquisto di carbon credits, ovvero sostenendo progetti sostenibili come riforestazioni o produzione di energia da fonti rinnovabili, come previsto dagli accordi internazionali.</p>
<p>Si potrà quindi avere un imballaggio flessibile con le tradizionali caratteristiche di robustezza, duttilità, leggerezza e salubrità (ad esempio nel contatto con gli alimenti) e, al contempo, ben tre elementi (efficienza produttiva, minor spessore, materiale riciclato o biobased) per abbattere la propria impronta ecologica fino alla neutralizzazione completa delle proprie emissioni di CO 2 equivalente sostenendo progetti ambientali ad impatto positivo, come previsto dal Protocollo Kyoto.</p>
<p>“La direttiva 2018/410 del Parlamento Europeo e del Consiglio, che modifica la Dir. 2003/87/CE, ha previsto l’istituzione di un sistema di scambio quote di CO 2 , per il periodo 2021-2030 per contribuire a raggiungere l’obiettivo di ridurre le emissioni di gas a effetto serra, nel territorio dell’Unione Europea, di almeno il 40% rispetto ai livelli del 1990 – continua Lora -. Greenside si inserisce esattamente in questo contesto, ovvero nell’attuazione di azioni volte alla riduzione o compensazione di gas climalteranti in ambito industriale mediante l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili”.</p>
<p>Alla fine di tutto il processo Greenside di Crocco, quindi, non solo l’azienda avrà uno studio e misurazione di tutto il ciclo di vita del proprio packaging, ma avrà a disposizione un nuovo imballaggio che conterrà meno plastica, con una percentuale di materiale riciclato o bio materiale e con la somma algebrica delle proprie emissioni pari a zero.</p>
<p>Questo aiuterà non solo dal punto di vista del green marketing verso il consumatore e la filiera, ma contribuirà proattivamente anche al raggiungimento degli obiettivi europei che prevedono traguardi in termini di sostenibilità ambientale che puntano ad attivare all’obiettivo finale di emissioni zero per il 2050.</p>
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		<title>Vallini è il nuovo goalie della Migross Asiago. Ai saluti Frédéric Cloutier</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2019/05/21/vallini-e-il-nuovo-goalie-della-migross-asiago-ai-saluti-frederic-cloutier/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 May 2019 17:04:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Asiago]]></category>
		<category><![CDATA[Hockey Ghiaccio]]></category>
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					<description><![CDATA[La Migross Supermercati Asiago Hockey ha un nuovo portiere, si tratta di Gianluca “Jonny” Vallini. La società si è mossa sul mercato ed ha messo sotto contratto uno dei migliori portieri italiani in circolazione, così come essa sta cercando giocatori [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="m_-4371065436103167528m_8635710864247819909gmail-msonospacing">La Migross Supermercati Asiago Hockey ha un nuovo portiere, si tratta di <strong>Gianluca “Jonny” Vallini.</strong></p>
<p class="m_-4371065436103167528m_8635710864247819909gmail-msonospacing">La società si è mossa sul <strong>mercato</strong> ed ha messo sotto contratto uno dei <strong>migliori portieri</strong> italiani in circolazione, così come essa sta cercando giocatori di rilievo per ogni reparto della squadra. La Società è seriamente proiettata alla costruzione di una squadra fortemente competitiva e di elevata caratura. Il portiere è il primo elemento individuato, in concomitanza con la trattativa avanzata per il nuovo allenatore di cui presto annunceremo l’ingaggio.</p>
<p class="m_-4371065436103167528m_8635710864247819909gmail-msonospacing">Gianluca Vallini nasce a Bolzano il 27 ottobre del 1993, è alto 184 e pesa 85 kg. Nelle giovanili milita nella squadra dell’EV Bozen, fino al 2010, quando si trasferisce negli USA per giocare due stagioni con la squadra del South Kent Prep, nella USHS-Prep (United States High School – Preparatory), dove ha la fortuna di giocare con Shayne Gostisbehere, difensore in forza ai Philadelphia Flyers. Nel 2012 Jonny rientra in Italia e si accasa nel Fassa, dove disputa due stagioni, prima di tornare per una breve parentesi nell’EV Bozen 84. Nel 2014/2015 gioca infatti 6 partite di Serie B con la sua squadra d’origine, prima di approdare nuovamente in Serie A con l’Appiano grazie all’accordo di farm-team che legava le due squadre. In quella stagione l’Appiano di Lefebvre approda ai quarti di finale, dove ad aspettarlo c’è proprio l’Asiago. I pirati altoatesini, trascinati dalle prestazioni straordinarie di Jonny Vallini, costringono gli Stellati a giocarsi l’accesso alle semifinali a Gara 7. Il resto è Storia.<br />
Nel 2015 il goalie bolzanino inizia la sua esperienza nel Gherdeina, dove gioca per due stagioni, mentre negli ultimi due anni veste la maglia dei Broncos di Vipiteno. In queste stagioni con i Broncos Jonny risulta essere sempre uno dei migliori portieri della lega: nella regular season 2017/2018 para con la media del 92,9%, alle spalle dei soli Kristan e Saunders che hanno parato con il 93%, mentre nei playoff si deve arrendere proprio ai Gialorossi, lanciati verso la conquista del titolo, e registra una media dell’87,8%; nella regular season della stagione da poco conclusa la media parate è stata del 92,8% e del 93,9% ai playoff.</p>
<p class="m_-4371065436103167528m_8635710864247819909gmail-msonospacing">In tutti questi anni Gianluca è sempre stato convocato nelle varie formazioni della Nazionale Azzurra, vestendo prima la maglia delle squadre under 18 e 20 e successivamente quella della Nazionale Senior. In questi giorni il nuovo goalie Stellato si trova a Bratislava per i Mondiali, che per l’Italia si concluderanno questa sera contro l’Austria.</p>
<p class="m_-4371065436103167528m_8635710864247819909gmail-msonospacing">La società è soddisfatta del nuovo acquisto tra i pali, consapevole di aver inserito in squadra non solo un portiere di altissima qualità, ma anche un’ottima persona con una grande etica del lavoro.</p>
<p class="m_-4371065436103167528m_8635710864247819909gmail-msonospacing">La società inoltre, ha voluto ringraziare pubblicamente <strong>Frédéric Cloutier</strong> per quanto fatto dal 2016 ad oggi per la maglia Giallorossa, contribuendo in maniera determinante al trionfo in Alps Hockey League della stagione 2017/2018. L&#8217;augurio che tutta Asiago porge a Freddy e alla sua famiglia per il loro futuro è di ripetere le gesta e poter continuare una carriera di grande valore come lo è stata finora.</p>
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		<title>Goppion Caffè apre a Vienna la prima sede estera</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2019/03/30/goppion-caffe-apre-a-vienna-la-prima-sede-estera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Mar 2019 13:48:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[Goppion Caffè apre la sua prima filiale all’estero: nasce a Vienna la Goppion Kaffee GmbH. L’inaugurazione ufficiale della società avverrà a maggio, anche se la sede sulla Liechtensteinstraße, a pochi passi dal centro della città, è già operativa da alcune settimane: all’interno si trovano [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Goppion Caffè</strong> apre la sua prima filiale all’estero: nasce a <strong>Vienna</strong> la <strong>Goppion Kaffee GmbH</strong>. L’inaugurazione ufficiale della società avverrà a maggio, anche se la sede sulla Liechtensteinstraße, a pochi passi dal centro della città, è già operativa da alcune settimane: all’interno si trovano un ufficio commerciale, un magazzino e uno spazio dedicato ai corsi di formazione per i baristi e per gli amanti del caffè. La storica torrefazione trevigiana ha scelto la capitale austriaca per aprire la sua prima società estera sia perché rappresenta un<strong> punto strategico per il mercato dell’Est Europa</strong>, dove già Goppion è presente, sia perché la storia del caffè e delle caffetterie è parte fondamentale della cultura della città, come testimonia l’elezione del caffè viennese a patrimonio immateriale dell’umanità da parte dell’UNESCO, riconoscimento per il quale anche il Consorzio di Tutela del Caffè Espresso Italiano Tradizionale si sta attivando.<br />
“Da tempo desideravamo mettere radici oltre i confini nazionali – spiega <strong>Paola Goppion</strong>, responsabile marketing e comunicazione di Goppion Caffé – per avere la possibilità di conoscere e farci conoscere nel mondo. D’altra parte, la storia della nostra azienda ha inizio a Treviso, continua in Etiopia e in Venezuela per poi tornare alle origini. Così abbiamo deciso di fare il primo passo proprio a Vienna, una città multiculturale e dalla storia antica. Senza dubbio la capitale austriaca rappresenta il nostro porto per l&#8217;estero. Oggi cominciamo da qui, con lo sguardo sempre aperto sul mondo e rivolto al prossimo passo”.</p>
<div id="attachment_13990" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2019/03/Famiglia_Goppion.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-13990" class="size-medium wp-image-13990" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2019/03/Famiglia_Goppion-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2019/03/Famiglia_Goppion-300x200.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2019/03/Famiglia_Goppion-768x513.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2019/03/Famiglia_Goppion-1024x683.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2019/03/Famiglia_Goppion-1320x881.jpg 1320w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2019/03/Famiglia_Goppion-272x182.jpg 272w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2019/03/Famiglia_Goppion.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-13990" class="wp-caption-text"><em>La famiglia Goppion</em></p></div>
<p><strong>Goppion Caffè</strong> | Oggi l’azienda occupa 35 dipendenti. Il fatturato 2018 è di 12 milioni di euro, la quantità di caffè lavorato circa 1 milione e 200mila kg. L’80% delle vendite è sviluppato dal mercato Italia e di questo il 60% è rappresentato dal canale <strong>Ho.Re.Ca</strong>., il rimanente 40% nella Gdo. Le esportazioni rappresentano il restante 20% del fatturato totale aziendale, in rapida ascesa.<br />
Esportano nei seguenti paesi: Iran, Dubai, Taiwan, Singapore, Polonia, Germania, Austria, Repubblica Ceca, Ungheria, Romania, Slovacchia, Russia, Bulgaria, Bielorussia, Lituania, Lettonia, Paesi Bassi, Ucraina, Belgio, Lussemburgo, Francia, Slovenia, Croazia, Bosnia,Serbia, Grecia, Turchia, Egitto, Israele.<br />
Dal 2016 Goppion è certificata FSSC 22000, uno schema di certificazione rivolto ad organizzazioni produttrici di alimenti con l’obiettivo di armonizzare i requisiti di certificazione ed i metodi e i sistemi di sicurezza alimentare nella filiera, a garanzia del consumatore finale.<br />
Dal 1997 fa parte di CSC®, Caffè speciali Certificati, un Consorzio nato dall’impegno di dieci Torrefattori italiani ricercatori della qualità all’origine, del caffè di piantagione con le quali ha un rapporto diretto.<br />
Dal 1997 produce caffè biologico a proprio marchio un caffè speciale (NATIVO) certificato da Fairtrade e da CCPB. Goppion è tra i fondatori del Consorzio di Tutela del Caffè Espresso Italiano Tradizionale, candidato al riconoscimento da parte di Unesco come bene immateriale dell’Umanità.</p>
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		<title>Calciomercato: il Padova monitora un &#8220;cavallo di ritorno&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone Francescon]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Dec 2018 18:38:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[biancoscudati]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Padova</strong> è alla ricerca assidua di una punta rapida e prolifica e monitora da vicino la situazione di Jerry <strong>Mbakogu</strong> (in foto), cresciuto nel settore biancoscudato e attualmente svincolato, dopo diversi anni trascorsi al Carpi. La società biancoscudata non ha del tutto rinunciato all&#8217;opzione <strong>Calaiò</strong>, anche se l&#8217;attaccante napoletano, prossimo al rientro al Parma dopo la recente squalifica, preferirebbe avvicinarsi a casa per motivi familiari. Sul fronte difesa, il Padova avrebbe chiesto al Venezia il difensore <strong>Sinisa Andelkovic</strong>, ma l&#8217;elevato ingaggio percepito dallo sloveno, 200.000 euro, avrebbe rallentato la trattativa. Foscarini avrebbe chiesto anche il prestito del difensore Nicolò <strong>Cherubin</strong>, attualmente al Verona e poco utilizzato.</p>
<p>Il direttore generale <strong>Zamuner</strong> è stato piuttosto chiaro nelle ultime ore: &#8220;conto di effettuare i primi innesti a inizio gennaio, alla ripresa della preparazione; purtroppo siamo deficitari i tutti i reparti e non possiamo più aspettare&#8221;.</p>
<p>Intanto, in prossimità dell&#8217;importante trasferta di sabato a Lecce, il presidente Roberto <strong>Bonetto s</strong>i è lasciato andare a un&#8217;interessante dichiarazione.&#8221;Voglio tornare ad essere me stesso: quest&#8217;estate avevamo in pugno l&#8217;attaccante<strong> La Mantia</strong> (ora proprio al Lecce), poi qualcuno non ha voluto procedere&#8221;, con chiaro riferimento all&#8217;ex tecnico Pierpaolo <strong>Bisoli.</strong></p>
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