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	<title>mete &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Vacanze, spesa media pro capite sotto i mille euro. Nord est in calo di presenze</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/07/27/vacanze-spesa-media-pro-capite-sotto-i-mille-euro-nord-est-in-calo-di-presenze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jul 2018 17:41:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Come si muovono italiani e stranieri durante l&#8217;estate 2018, chi va dove e perché? Confturismo-Confcommercio insieme alle federazioni di categoria, con il contributo dell&#8217;Istituto Piepoli, ha scattato la fotografia dell&#8217;estate delle vacanze. Circa 300.000 italiani hanno cancellato o spostato una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Come si muovono italiani e stranieri durante l&#8217;estate 2018, chi va dove e perché? Confturismo-Confcommercio insieme alle federazioni di categoria, con il contributo dell&#8217;Istituto Piepoli, ha scattato la fotografia dell&#8217;estate delle vacanze.</p>
<p>Circa <strong>300.000 italiani</strong> hanno cancellato o spostato una vacanza tra maggio e luglio causa maltempo. A fronte di previsioni iniziali positive che prospettavano incrementi di arrivi e spesa dei turisti sul territorio nazionale, l&#8217;estate 2018, fortemente penalizzata dal maltempo a giugno e per buona parte di luglio, registra per ora situazioni molto differenti da zona a zona e comunque non si attendono incrementi rispetto al 2017.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>TURISTI STRANIERI</h3>
<p>Per quanto riguarda i soli turisti esteri diretti in Italia, spicca la redistribuzione delle preferenze tra aree di destinazione in favore del Sud e isole. Se, infatti, in quest&#8217;area si registrava, nel corso del 2017, solo il 15% della spesa totale dei turisti stranieri in Italia, il dato di quest&#8217;anno balza al 21%. Ne fanno le spese principalmente il Nord-Ovest, che scende di 4 punti percentuali, e il Nord-Est che ne perde 3.</p>
<p>16 miliardi la spesa degli stranieri in Italia, ben 7 miliardi di euro superiore alla spesa degli italiani all&#8217;estero (9 miliardi). Un surplus che non si registra in nessun altro settore dell&#8217;economia italiana. Saranno oltre 38 milioni i passeggeri internazionali che transiteranno nei nostri aeroporti, oltre 2 milioni in più dell&#8217;estate 2017, di cui la metà con destinazione Sud Italia.</p>
<h3>VACANZIERI ITALIANI</h3>
<p>Il budget medio degli Italiani per la vacanza estiva sarà di 847 euro pro capite e il mese dove si spenderà di più è agosto con una spesa media pari a 910 euro. In generale, rispetto all&#8217;estate 2017 sono il 13% in più gli intervistati che dichiarano che spenderanno, per le loro vacanze, un importo maggiore di quello speso l&#8217;anno precedente.</p>
<h3>LA CONCORRENZA</h3>
<p>Le destinazioni della riva Sud – Marocco, Tunisia, Egitto e Turchia – dopo essere state sostanzialmente fuori gioco per oltre 3 anni, tornano particolarmente agguerrite e aumentano di quote considerevoli gli arrivi soprattutto da Francia e Germania, quest&#8217;ultima top client dell&#8217;offerta italiana con il 20% del totale della spesa turistica degli stranieri nel nostro paese.</p>
<h3>ANDAMENTO LENTO</h3>
<p>Alla fine di luglio si registra un andamento di arrivi, presenze e spesa non uniforme, con risultati al di sotto delle aspettative, non di rado in calo rispetto al 2017. Durata media del viaggio sostanzialmente invariata rispetto allo scorso anno ma spesa media in incremento su tutte le destinazioni e segmenti di vacanza. Ai primi posti tra le prenotazioni degli italiani nelle agenzie di viaggi Spagna, Italia e Grecia. Sensibile crescita anche per il Mar Rosso e l&#8217;Oceano indiano, Maldive in testa. Segnali positivi anche da Tunisia, Turchia, Tanzania e Caraibi. Le destinazioni top dell&#8217;Italia sono Sardegna, Sicilia e Puglia. La ristorazione non sembra entusiasta per l&#8217;andamento della stagione estiva. Anzi il pessimismo è il sentimento prevalente tra le imprese intervistate da Fipe. Se per il mese di giugno i risultati sono più o meno in linea con quelli di un anno fa, è a luglio che la valutazione diventa fortemente negativa. Infatti il saldo tra chi ritiene che il mese sarà migliore dell&#8217;anno scorso e chi, al contrario, ritiene che sarà peggiore è pari a -37,5%. Se a consuntivo di stagione questo sentiment venisse confermato si potrà parlare di un -10% rispetto alla stagione 2017. Male le presenze in spiaggia nei primi due mesi estivi, si sono salvate solo poche località non colpite dal maltempo che ha caratterizzato, soprattutto, il mese di giugno.</p>
<p><strong>Il presidente di Confturismo Luca Patanè: &#8220;Abbiamo in mano un tesoro, la politica la smetta di ignorarci&#8221;</strong></p>
<p>Il presidente Patanè, commentando i dati dell&#8217;indagine Confturismo &#8211; Piepoli ha sottolineato l&#8217;importanza del settore turistico per l&#8217;economia del Paese: &#8220;Abbiamo in mano un tesoro, dal turismo possono venire grandi opportunità di sviluppo per la nostra economia&#8221;. &#8220;La politica però &#8211; ha avvertito Patanè &#8211; deve smettere di ignorarci. Il Piano del Turismo fatto dal precedente governo, era costruito bene ma non aveva un budget. In più bisogna migliorare la promozione del Paese e bisogna farlo con risorse adeguate e in modo centralizzzato&#8221;.  Patanè si è poi detto preoccupato del decreto dignità: &#8220;L&#8217;introduzione dei voucher per il nostro settore è un passo in avanti ma è una piccola cosa, bisogna intervenire sulla fiscalità abbassando l&#8217;Iva e sulla flessibilità del lavoro che nel turismo è principalmente stagionale&#8221;.</p>
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		<title>Cresce il turismo in Veneto. Vicenza meta sempre più gettonata dai viaggiatori</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/04/24/cresce-il-turismo-in-veneto-vicenza-meta-sempre-piu-gettonata-dai-viaggiatori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Apr 2018 15:09:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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		<category><![CDATA[viaggiatori]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
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					<description><![CDATA[In Veneto il turismo è “in continuo crescendo” e Vicenza è la provincia che può dirsi più soddisfatta. A certificarlo, in un report che ha proprio questo titolo e che è stato diffuso nei giorni scorsi, è la Regione Veneto. I numeri [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In <strong>Veneto il turismo è “in continuo crescendo”</strong> e Vicenza è la provincia che può dirsi più soddisfatta. A certificarlo, in un report che ha proprio questo titolo e che è stato diffuso nei giorni scorsi, è la Regione Veneto. I numeri del Veneto nel 2017 sono quasi tutti preceduti dal segno ‘più’ nel confronto con gli anni precedenti: rispetto al 2016 crescono, infatti, gli arrivi (oltre 19 milioni, +7,4%), le presenze (circa 70 milioni, +5,8%), gli <strong>italiani</strong> (+ 5,2% negli arrivi e +3% nelle presenze), gli <strong>stranieri</strong> (+8,6% negli arrivi e +7,1% nelle presenze), la <strong>spesa dei turisti  stranieri</strong> (+5,7%), gli<strong> arrivi nelle singole Province</strong> e in ogni <strong>comprensorio</strong> (città d’arte, mare, lago, terme, montagna) e per ogni tipologia di struttura ricettiva. Segno ‘più’ che ritroviamo anche nelle stime dei primi tre mesi di quest’anno, a confermare le ottime prospettive per il turismo del Veneto anche nel 2018.</p>
<p>“<em>Quando si parla di turismo del Veneto è diventata un’abitudine parlare anche di record</em> – è il commento di <strong>Federico Caner</strong>, assessore al turismo della Regione del Veneto -. <em>Da una parte siamo soddisfatti e orgogliosi dei risultati che stiamo ottenendo, dall’altra siamo attenti a non considerare i primati come una normalità certa e definitivamente acquisita: il <strong>turismo</strong> non è né una scienza esatta né un’idea codificata, è un insieme di molte componenti, <strong>costantemente</strong> <strong>esposto ai mutamenti sociali</strong> ed <strong>economici</strong>, alle <strong>politiche internazionali</strong>, alla<strong> moda</strong>, alle <strong>condizioni meteo</strong>&#8230; La parola d’ordine per tutti, operatori privati e amministratori pubblici, anche dopo questo nuovo exploit, è: da qui si riparte per migliorare ancora”.</em></p>
<p>Come si diceva, <strong>Vicenza è la provincia che registra un tasso di crescita più alto</strong>: rispetto al 2016 gli <strong>arrivi sono aumentati del 14,4%</strong> e le<strong> presenze dell’8,2%</strong> in tutto il comparto, mentre, focalizzando sul solo <strong>alberghiero</strong>, l’incremento è rispettivamente del <strong>13,6% e del 5,9%</strong>.Tornando ai dati regionali, sono anche altri gli indicatori interessanti. Ad esempio che il Veneto continua a detenere il record delle presenze in <strong>Italia</strong> <strong>(65 milioni)</strong>, staccando nettamente Trentino Alto Adige e Toscana (rispettivamente ferme a 49 e 44 milioni). E anche allargando lo sguardo a tutta l’Europa, la nostra regione si colloca al quarto posto per arrivi e al settimo per presenze, dove svettano destinazioni come l’Ile de France e le Canarie.</p>
<p>Restando sul <strong>“terreno estero”</strong>, il report regionale fa un confronto tra il 2010 e il 2017 per capire quali sono stati i mercati “maturi” con la <strong>crescita maggiore e qui svetta la Cina</strong> (+179,4%), seguita dalla <strong>Polonia</strong> (+58,9%), <strong>Russia</strong> (+57,1%) e<strong>Regno Unito</strong> (+50,4%). Bene comunque anche il Paese che più di tutti premia l’Italia, vale a dire la Germania, cresciuta in 7 anni di un lusinghiero 29.8%.Ma quanto spendono i turisti stranieri in Italia: secondo il <strong>report regionale</strong> siamo a quota<strong> 5,8 miliardi di euro</strong>, con un <strong>aumento del 5,7%</strong> rispetto al 2016, da imputarsi in larga parte alla clientela business (che ha speso mediamente il 10,9% in più).</p>
<p>Infine un focus sui comprensori. Le <strong>città d’arte sono cresciute del 9,3%</strong> in arrivi e del <strong>9,7%</strong> in presenze; il <strong>mare del 6,4%</strong>in arrivi e <strong>5,5%</strong> in presenze; il <strong>lago del 3,6%</strong> in arrivi e del<strong> 3,9%</strong> in presenze; le <strong>terme del 6,9% </strong>in arrivi e<strong> 2,3%</strong> in presenze.  L’unico dato poco brillante, emerso nel report regionale, riguarda le presenze della <strong>montagna</strong>,<strong> calate del 3,2%</strong>(mentre gli arrivi sono aumentati del 3,6%).</p>
<p>&#8220;<em>Un <strong>calo “attribuibile</strong></em> – ha affermato l’assessore –<em> essenzialmente alla<strong> scarsità di neve</strong> e alle poco favorevoli condizioni climatiche nella stagione invernale 2016-2017. Esiste, obiettivamente, la necessità di riqualificare e ammodernare l’offerta montana</em> – ha continuato Federico Caner &#8211;<em> in termini di strutture, di servizi e di ospitalità complessiva, anche per recuperare competitività con le vicine realtà provinciali a statuto speciale”.</em></p>
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