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	<title>moda &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Moda e Tessile, un settore che a Vicenza occupa circa 8000 dipendenti. Bocchese: &#8220;Tutelare dipendenti e aziende&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/03/04/moda-e-tessile-un-settore-che-a-vicenza-occupa-circa-8000-dipendenti-bocchese-tutelare-dipendenti-e-aziende/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2020 17:03:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[In questo difficile momento per l&#8217;economia italiana il settore moda e tessile di Vicenza fa i conti con l&#8217;emergenza Coronavirus. Il Presidente mandamentale Michele Bocchese fa il punto della situazione. “Non dimentichiamo mai che la salvaguardia della salute e delle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In questo difficile momento per l&#8217;economia italiana il settore moda e tessile di Vicenza fa i conti con l&#8217;emergenza Coronavirus. Il Presidente mandamentale Michele Bocchese fa il punto della situazione.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-15958" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/03/Bocchese-Michele-2020-o-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/03/Bocchese-Michele-2020-o-300x200.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/03/Bocchese-Michele-2020-o-1024x683.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/03/Bocchese-Michele-2020-o-768x512.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/03/Bocchese-Michele-2020-o-1536x1024.jpg 1536w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/03/Bocchese-Michele-2020-o-2048x1365.jpg 2048w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/03/Bocchese-Michele-2020-o-1320x880.jpg 1320w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/03/Bocchese-Michele-2020-o-272x182.jpg 272w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/03/Bocchese-Michele-2020-o-scaled.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />“Non dimentichiamo mai che la salvaguardia della salute e delle persone è prioritaria e infatti le aziende l’hanno messa al primo posto implementando fin da subito azioni e procedure a tutela dei propri dipendenti e partner”, esordisce così, dopo i primi 10 giorni di emergenza coronavirus in Italia, il Presidente della Sezione Moda e Tessile di Confindustria Vicenza <strong>Michele Bocchese</strong> che conta oltre 80 aziende per quasi 8000 dipendenti.</p>
<p>“Detto ciò – prosegue -, l’apparato di norme e limitazioni emerso con l’emergenza, ha portato le aziende ad incontrare delle difficoltà nella normale operatività, in particolare per quanto riguarda l’ambito commerciale, ovvero nella possibilità di incontrare o accogliere clienti, soprattutto se provenienti o diretti verso l’estero”.</p>
<p>Per quanto riguarda invece la parte produttiva, i principali player del Vicentino, che nella moda e nel tessile è una provincia di riferimento sia nel B2C che nel B2B, oltre ad utilizzare ove possibile lo smart working per alcuni uffici (attività comunque non<br />
preponderante), sono riusciti a mantenere una produttività più che buona nelle fabbriche, adottando quei protocolli e quelle protezioni che, grazie anche al supporto di Confindustria Vicenza, hanno permesso di non bloccare le attività.</p>
<p>“La speranza è che la situazione torni quella precedente all’emergenza, ma questo primo periodo ha comunque dimostrato che siamo in grado di tener fede agli impegni con clienti e fornitori – assicura Bocchese –. Quindi, in una provincia<br />
come la nostra, che ‘vive di fabbriche’, la produzione non si è interrotta, le aziende hanno reagito bene e in fretta e le misure di prevenzione sono state applicate con responsabilità ma senza estremizzazioni. Sarebbe opportuno che lo stesso atteggiamento fosse tenuto da tutti coloro che hanno influenza pubblica anche in<br />
termini di comunicazione”.<br />
Rimane l’incertezza su come proseguirà la situazione economico-normativa a livello globale: “Se pur preoccupati – dice il presidente di Sezione -, la nostra indole ci impone di non piangerci addosso, di pensare positivo vedendo anche che in Cina, dove l’emergenza è stata ed è molto più grave rispetto all’Italia, le cose stanno iniziando a migliorare, quindi presumibilmente noi dovremmo riuscire ad uscirne con maggior rapidità visto che il perimetro del contagio è molto più contenuto. In attesa di una stabilizzazione della situazione che speriamo arrivi presto, c’è bisogno però di progettare fin da subito il piano di intensa ripresa dei rapporti in ambito<br />
commerciale che preveda misure straordinarie. Ad oggi non è possibile stimare quale sarà l’impatto economico sul settore, chiaramente stiamo monitorando per prendere le opportune contromisure”.</p>
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		<title>Il mondo della moda ha bisogno di nuove leve, 47.500 posti di lavoro disponibili</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/11/30/il-mondo-della-moda-ha-bisogno-di-nuove-leve-47-500-posti-di-lavoro-disponibili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Nov 2018 17:23:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[job&orienta]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<category><![CDATA[Sistema Moda]]></category>
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					<description><![CDATA[Il mondo della moda ha bisogno di nuove leve: a dare l’allarme, dal palco della 28esima edizione di Job&#38;Orienta (che si concluderà domani alla Fiera di Verona) è il Sistema Moda di Confindustria che, sulla base dell’elaborazione dei dati previsionali di Excelsior/Unioncamere, sottolinea per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Il mondo della moda ha bisogno di nuove leve: a dare l’allarme, dal palco della 28esima edizione di<strong> Job&amp;Orienta</strong> (che si concluderà domani alla Fiera di Verona) <strong>è il Sistema Moda di Confindustria</strong> che, sulla base dell’elaborazione dei dati previsionali di Excelsior/Unioncamere, sottolinea <strong>per il comparto </strong>la necessità di circa <strong>10mila nuovi lavoratori l’anno per il prossimo triennio.</strong> Parliamo di stilisti, progettisti, responsabili marketing, brand e retail manager: le industrie manifatturiere del fashion cercano figure nuove e variegate, di cui c’è, e continuerà ad esserci nel futuro prossimo, grande richiesta. <strong>I dati Excelsior, riferiti al quinquennio 2017-2021, dicono di circa 47.500 posti di lavoro, di cui il 35% riservati a diplomati e 7% a laureati. </strong>Ma, se si guarda il numero dei soli giovani che oggi frequentano gli indirizzi tessili delle scuole, si scopre che c’è una pesantissima sproporzione: gli iscritti al primo anno non superano i tremila.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il tema è caldo e al contempo nuovissimo, perché se altri settori (come ad esempio il meccanico e l’agroalimentare, per i quali è previsto un fabbisogno rispettivamente di 93mila e 49mila nuovi addetti nel quinquennio) si sono già attivati negli ultimi anni, l’alleanza tra sistema del tessile/moda e mondo della scuola, per risolvere il dislivello tra domanda e offerta per il comparto, è cosa assai recente. Un gap peraltro destinato con ogni probabilità ad aumentare, se non si agirà in tempo utile sui fronti dell’orientamento e della formazione e i giovani non sapranno cogliere questa opportunità.</p>
<p style="font-weight: 400;">Di qui scaturisce l’esigenza forte di collaborare, una necessità che oggi trova una risposta concreta nel <strong>protocollo di impegno</strong> <strong>siglato oggi a JOB&amp;Orienta </strong>dal ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Marco Bussetti e dal presidente del <strong>Sistema Moda</strong> Italia Marino Vago, protocollo che vedrà lavorare insieme imprese, istituti tecnici e professionali e Istituti tecnici superiori (Its).</p>
<p style="font-weight: 400;">«L&#8217;alleanza siglata oggi fra scuola e moda è un altro segno tangibile del lavoro che stiamo facendo per dare ai nostri ragazzi le competenze di cui hanno bisogno per relazionarsi in modo competitivo e positivo nel mondo del lavoro – ha sottolineato il ministro all’Istruzione, Università e Ricerca <strong>MARCO BUSSETTI</strong> -. Fare sistema, creare alleanze è strategico e necessario per formare al meglio i nostri ragazzi in settori strategici per il Paese come quello del made in Italy».</p>
<p style="font-weight: 400;">«Con l’accordo firmato da SMI con il Ministero dell’Istruzione – ha commentato <strong>Marino Vago, presidente di Sistema Moda Italia di Confindustria</strong> – si apre un nuovo capitolo di collaborazione tra le imprese della moda e le istituzioni scolastiche. Si tratta di un’alleanza strategica per entrambe: da un lato le imprese hanno bisogno di giovani ben formati, soprattutto nelle professioni tecniche, dall’altro le scuole hanno bisogno dell’impegno diretto delle imprese, affinché la loro attività formativa sia efficace».</p>
<p style="font-weight: 400;">A Verona, all’interno dell’evento <strong><em>“Mastertech della Moda: dalla formazione al lavoro”</em></strong>,<strong><em> </em></strong>oggi anche <strong>la nascita della Rete nazionale degli Its e di quella degli istituti tecnici e professionali (Its) della moda</strong>. <strong>Roberto Peverelli</strong>, coordinatore della neonata Rete nazionale degli istituti tecnici e professionali, ha detto: «Queste nuove reti sono lo strumento pratico con cui le scuole potranno raccordarsi con le imprese della moda e con le loro associazioni di categoria. Potranno inoltre lavorare con il Ministero dell’Istruzione per avvicinare sempre più i programmi didattici alle esigenze del mercato del lavoro attuale e del futuro».</p>
<p style="font-weight: 400;">Oggi Job è stato anche il <strong>palcoscenico dell’eccellenza nazionale, con gli esempi dei</strong> <strong>tre Its</strong> <strong>Cosmo</strong> (nata a Padova nel 2010, la Fondazione ITS più grande operante nel settore del fashion in Italia), <strong>Mita</strong> (Made in Tuscany Academy, a forte caratterizzazione pellettiera) e <strong>Tam </strong>(di Biella, corso biennale post diploma per conoscere tutto il processo produttivo della filiera tessile), e con il premio nazionale <em>“Eccellenza alternanza scuola – lavoro nel tessile, abbigliamento e moda italiana”, </em>dedicato all’alternanza scuola-lavoro nel settore tessile.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il <strong>premio, istituito da 4Manager</strong> (nato dalla collaborazione tra Confindustria e Federmanager) è stato consegnato dal direttore Fulvio D’Alvia a cinque istituti superiori che si sono particolarmente distinti per le buone esperienze maturate nel campo dell’alternanza nel settore moda: <strong>l’Istituto tecnico “Quintino Sella” di Biella</strong> (patria della lavorazione della lana), <strong>l’stituto di istruzione superiore “Paolo Carcano” di Como</strong> (comunemente nota nel territorio come “Setificio”), <strong>l’istituto tecnico industriale “Paleocapa” di Bergamo</strong> (che si è distinto in particolare per aver realizzato un progetto biennale di coltivazione di piante tessili e tintoriali partendo dal laboratorio di microbiologia per arrivare alla fibra tessile e al colore), <strong>l’istituto di istruzione superiore “Benvenuto Cellini-Tornabuoni” di Firenze</strong> (legato, come da tradizione fiorentina, alla filiera della pelletteria) <strong>e l’istituto di istruzione superiore “Isabella D’Este&#8221; – Caracciolo” di Napoli.</strong>Quest’ultimo, in particolare, ha alle spalle una storia antica (nasce da un polo creato dai Gesuiti nel 1611 per l’istruzione del popolo, poi trasformato nel 1769 da Ferdinando IV di Borbone in Scuola di Arti e Mestieri) e davanti un presente di successi formativi a 360 gradi: oggi offre infatti una vasta gamma di profili formativi, aiutando giovani che provengono spesso da situazioni di svantaggio a trovare la realizzazione professionale attraverso una buona preparazione scolastica.</p>
<p style="font-weight: 400;">«Premiare le scuole che si sono distinte per l’alternanza scuola lavoro – ha detto il p<strong>residente di 4.Manager e Federmanager Stefano Cuzzilla</strong> – significa puntare sull’eccellenza italiana. Ciò di cui l’economia ha bisogno, infatti, è di rimettere in moto il sistema delle competenze manageriali coinvolgendo innanzitutto le giovani generazioni. Abbiamo per questo urgenza di scuole con spiccata capacità di innovazione didattica, che interpretino le richieste attuali del mercato, anticipino quelle del futuro e collaborino con il sistema produttivo per rendere più competitive le imprese».</p>
<p style="font-weight: 400;">«Questi giovani che oggi si formano nelle scuole, domani saranno preziosi collaboratori nelle nostre imprese<strong> – ha evidenziato Paolo Zegna</strong>, presidente della Ermenegildo Zegna -. E saranno i migliori ambasciatori della bellezza e delle grandi opportunità offerte dai mestieri tipici delle nostre filiere, oggi rivalutati e trasformati dalle nuove tecnologie digitali».</p>
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		<title>Moda e tessile, Confindustria Vicenza: “L’età media dei lavoratori è alta, passaggio generazionale a rischio&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/moda-e-spettacolo/2018/11/24/moda-e-tessile-confindustria-vicenza-leta-media-dei-lavoratori-e-alta-passaggio-generazionale-a-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Nov 2018 16:55:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Moda e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Fashion]]></category>
		<category><![CDATA[luxury]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<category><![CDATA[Sellerie Equipe di Valdagno]]></category>
		<category><![CDATA[Sezione Moda e Tessile di Confindustria Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
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					<description><![CDATA[Bocchese, Presidente di Sezione di Confindustria Vicenza: “L’età media è alta e con ‘Quota 100’ rischiamo di perdere alcune competenze prima che ci sia un vero passaggio generazionale” “Stiamo registrando un grande interesse dei giovani ad entrare nel mondo del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Bocchese, Presidente di Sezione di Confindustria Vicenza: “L’età media è alta e con ‘Quota 100’ rischiamo di perdere alcune competenze prima che ci sia un vero passaggio generazionale”</p>
<p>“Stiamo registrando un grande interesse dei giovani ad entrare nel mondo del fashion, ma per trasformare questo desiderio in una vera professione c’è bisogno di avviare dei percorsi strutturati per<br />
permettere alle nuove generazioni di imparare il mestiere dai ‘maestri’ che operano nelle nostre fabbriche”. Così Michele Bocchese, Presidente della Sezione Moda e Tessile di Confindustria Vicenza, commenta i dati dell’Osservatorio sulle prospettive e aspettative at work 2018 di PwC, presentato in occasione del XXIII Fashion &amp; Luxury Summit di Pambianco.</p>
<p>Il report indica infatti che ben il<strong> 61% dei Millennials</strong> (i nati dal 1980 al 1994) e il 65% della Generazione Z (i nati post 1995) desiderano lavorare nel settore della moda.<br />
“In una provincia che rappresenta la quarta forza nazionale del settore sia per numero di addetti, sia per export – continua Bocchese – questo è sicuramente incoraggiante perché degli oltre <strong>60.000 addetti</strong> impiegati in Veneto, un terzo ha un’età superiore ai <strong>50 anni</strong> e l’eventuale approvazione della cosiddetta ‘Quota 100’ rischia di comportare una fuoriuscita di molti professionisti esperti che non hanno attualmente un vero e proprio ricambio. Insomma, siamo di fronte ad una grande sfida: la maggior parte di chi lavora in questo mondo sono persone che negli anni hanno imparato a sviluppare<br />
un’altissima manualità oltre che un’eccellente conoscenza dei tessuti, dei materiali e dei macchinari. Queste competenze non si imparano in un giorno, servono tanto studio – e ad oggi gli istituti<br />
tecnici non riescono ancora far fronte ai nuovi fabbisogni – ma anche la possibilità di imparare guardando e lavorando fianco a fianco con i nostri ‘maestri’ in azienda. Dobbiamo lavorare insieme a tutte le categorie che rappresentano il nostro settore, insieme alle scuole e insieme alle autorità regionali per costruire dei nuovi percorsi per avvicinare i giovani alle scuole e le scuole alle nostre aziende. È un<br />
percorso complesso ma la recente esperienza del PMI day che ha portato, nella sola <strong>Vicenza</strong>, ben<strong> 1400 studenti</strong> in azienda, rappresenta un ottimo esempio di quella collaborazione che vogliamo<br />
rafforzare sempre di più”.</p>
<p>Per parlare di questi temi, quindi, l’ultimo Consiglio della <strong>Sezione Moda e Tessile di Confindustria Vicenza</strong>, che si è svolto presso <strong>Sellerie Equipe di Valdagno</strong> &#8211; un’azienda gioiello che, nel particolare campo della produzione di selle equitazione e accessori cavallo, è apprezzata e conosciuta in tutto il mondo &#8211; ha visto la presenza anche dell’Assessore regionale Elena Donazzan. Nel corso dell’incontro, gli imprenditori hanno evidenziato come vi sia una certa difficoltà nel reperire personale altamente qualificato indispensabile per poter garantire l’elevatissima qualità dei prodotti richiesta dal mercato (ad esempio non si trova il<strong> 37% degli addetti</strong> in grado di far funzionare gli impianti 4.0 di abbigliamento e calzature), e come sia necessaria un’azione significativa nei confronti dei giovani e delle famiglie.<br />
“Le cause, che purtroppo condividiamo anche con altri settori, sono diverse – spiega Bocchese –. In primis c’è una diffusa cultura anti tecnica, i programmi didattici prevedono sempre minori risorse<br />
dedicate ai laboratori, inoltre gli Its, che costituiscono un asset fondamentale nell’istruzione post diploma nei paesi più avanzati d’Europa (Germania in primis) pur funzionando molto bene, in<br />
particolare nella nostra Regione, registrano un numero di iscritti ancora troppo basso. Di questo passo rischiamo di perdere alcune competenze. In un momento in cui il Made in Italy e le aziende del lusso crescono e possono creare lavoro, manca chi questo lavoro lo possa svolgere, peraltro con ottime soddisfazioni personali ed economiche”.<br />
“Su questo tema – afferma l’Assessore regionale Elena Donazzan &#8211; la Regione lavora da tempo perché la Moda è un settore strategico per il manifatturiero del Veneto. Dobbiamo ridurre la distanza tra le<br />
esigenze dell’impresa e le aspettative dei giovani: dobbiamo promuovere l’alta formazione tecnica dei giovani, perché le aziende oggi ci chiedono soprattutto ‘supertecnici’ e vanno quindi conseguentemente sostenuti i percorsi di ITS (Istruzione Tecnica Superiore). Ogni realtà imprenditoriale ha necessità specifiche che favoriscono una altrettanto specifica formazione all’interno dell’azienda stessa. Il tavolo della moda serve a sensibilizzare gli imprenditori nella conoscenza di questi strumenti, far emergere il loro fabbisogno professionale e dire ai giovani che qui ci sono ottime opportunità di lavoro”.<br />
“Su questo fronte, possiamo assicurare alla Regione la più completa collaborazione, e li ringraziamo per l’attenzione che stanno dimostrando su questi temi fondamentali per il futuro del nostro distretto industriale”, conclude Bocchese.</p>
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		<title>Moda, protocollo d&#8217;intesa con aziende per riqualificare i lavoratori espulsi dal settore</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/05/09/moda-protocollo-dintesa-aziende-riqualificare-lavoratori-espulsi-dal-settore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 May 2017 16:15:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Donazzan]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<category><![CDATA[Tavolo della moda]]></category>
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					<description><![CDATA[Un ‘focus’ aggiornato sul fabbisogno delle imprese e la corrispondente offerta di professionalità ‘espulse’ dal mercato del lavoro e un protocollo di intesa tra Regione e categorie per formare e riqualificare i disoccupati del settore della moda. Questi i due [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un ‘focus’ aggiornato sul fabbisogno delle imprese e la corrispondente offerta di professionalità ‘espulse’ dal mercato del lavoro e un protocollo di intesa tra Regione e categorie per formare e riqualificare i disoccupati del settore della moda. Questi i due risultati raggiunti oggi dal “tavolo della moda” &#8211; l’organismo di rappresentanza  delle sezioni moda delle associazioni di categoria (Cna, Confartigianato, Confindustria, Confesercenti e Confcommercio) del ‘made in Italy’ del Veneto – riunitori a palazzo Balbi con l’assessore al lavoro Elena Donazzan e il massimo dirigente dell’area Formazione. L’obiettivo del vertice regionale era ammodernare le competenze dei lavoratori del sistema moda over 50 anni in Naspi (ammortizzatore sociale che sostituisce l&#8217;indennità di disoccupazione), espulsi dal mercato del lavoro per ristrutturazioni aziendali o chiusure, che le aziende del sistema moda -soprattutto quelle medio piccole ed artigiane super-fornitori dell&#8217;alta moda-, sono pronte ad assorbire, se riqualificati.</p>
<p>“Ci siamo dati appuntamento al 20 giugno – ricapitola l’assessore Donazzan – con un preciso impegno: il Tavolo della moda, per quanto riguarda i produttori, dovrà fare un analisi dettagliata del fabbisogno di  figure professionali in termini di numeri e di territori, con uno specifico dettaglio riguardo le competenze. Dall’altro capo del tavolo, la Regione dovrà raffinare il dato dei disoccupati attualmente iscritti nelle liste dei Centri per l’impiego, incrociando la banca dati Inps, in modo da circoscrivere la platea ai lavoratori espulsi dal settore moda”.</p>
<p>“Il nostro obiettivo – prosegue l’assessore &#8211;  è ridurre il tempo di incontro tra domanda e offerta individuando, da un lato, i posti di lavoro con le relative competenze necessarie, e dall’altra il lavoratori disoccupati potenzialmente  più idonei. Vorrei immaginare di sfoltire la fila di lavoratori che bussano alle porte dei Centri per l’impiego, proponendo un accompagnamento per  competenze e non per semplice stato di disoccupazione. Sarà sicuramente più facile far trovare un posto di lavoro nel tessile-moda a lavoratori espulsi dal medesimo settore, che hanno quindi un bagaglio di competenze e di professionalità da recuperare e mettere a frutto”.</p>
<p>Insieme a questa ricognizione incrociata per fabbisogno e competenze, la Regione ha sta predisponendo  protocollo con il Tavolo della moda  sul tema della formazione e lavoro, che farà perno sui percorsi attivabili in collaborazione con gli istituti scolastico professionali e in particolare con l’Its Cosmo, che ha l’istituto capofila nell’Usuelli Ruzza di Padova.</p>
<p>“E’ significativo e qualificante – annota l’assessore regionale &#8211; che il sistema dei produttori e delle imprese riconosca la validità del percorso di alta formazione dell’Its Cosmo, dove sono proprio le imprese a sedere nel consiglio di amministrazione e a  costruire il percorso di studi. Il Veneto è l’unica regione d’Italia a vantare  nel proprio territorio la presenza di 4 dei 10 migliori Istituti tecnici di alta formazione d’Italia. Segno di un connubio tra scuola e imprese, che rappresenta la chiave di volta del fenomeno del reshoring e del successo delle manifatture di alta gamma, come la moda”.</p>
<p>Il sistema moda in Vento (tessile, occhialeria, abbigliamento, calzature)  conta oltre 9500 unità produttive e oltre 100 mila addetti peri al 17,6 per cento del settore manifatturiero regionale,  fattura 15,6 miliardi, e rappresenta il 18 per cento dell’export regionale, con vendite per oltre 9 miliardi di euro.</p>
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		<title>Corso di laurea in design della moda, novità importante per Iuav di Venezia</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/02/16/corso-laurea-design-della-moda-novita-importante-iuav-venezia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Feb 2017 15:36:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Ferlenga]]></category>
		<category><![CDATA[corso di laurea]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Donazzan]]></category>
		<category><![CDATA[export]]></category>
		<category><![CDATA[Iuav di Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[La Regione Veneto sostiene e implementa il corso di laura in design della moda, attivato dal 2005 dallo Iuav di Venezia. Con il protocollo d’intesa siglato oggi, a palazzo Balbi, tra l’assessore alle politiche scolastiche e all’università Elena Donazzan e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione Veneto sostiene e implementa il corso di laura in design della moda, attivato dal 2005 dallo Iuav di Venezia. Con il protocollo d’intesa siglato oggi, a palazzo Balbi, tra l’assessore alle politiche scolastiche e all’università Elena Donazzan e il rettore dell’università Iuav Alberto Ferlenga.<span id="more-3722"></span></p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/02/iuav_venezia.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-3723" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/02/iuav_venezia-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/02/iuav_venezia-300x225.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/02/iuav_venezia.jpg 576w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>La Regione Veneto stanzia <strong>60 mila euro</strong> di contributo straordinario per l’anno accademico in corso per arricchire l’offerta formativa e sviluppare gli esiti occupazionali dell’<strong>unico corso di laurea</strong> pubblico attivato <strong>in Italia</strong> nel settore specifico della moda.</p>
<p>Un corso-laboratorio attualmente frequentato da <strong>300 studenti</strong>, tra triennio, biennio magistrale, dottorato e master, che garantisce – ha assicurato il rettore <strong>Ferlenga</strong> – la piena occupazione dei suoi laureati, grazie alla didattica innovativa, valenza espositiva di <strong>Venezia</strong>, alla stretta integrazione con le aziende e alla composizione internazionale del corpo docente.<br />
“Il sistema moda fattura in Italia circa <strong>86 miliardi</strong>, di cui oltre <strong>15 in Veneto</strong>, e rappresenta uno dei punti di forma della manifattura e dell’export nazionali – ha sottolineato l’assessore Donazzan – Solo in Veneto le imprese del tessile, dell’abbigliamento e del calzaturiero sono oltre <strong>9500</strong>,  impiegano quasi<strong> 100 mila addetti</strong>, pari al 12 per cento dell’occupazione nel settore moda in Italia, ed esportano per oltre <strong>9 miliardi di euro</strong>, pari al <strong>21 per cento dell’export nazionale</strong> di settore. Le istituzioni, ed in primis la Regione, hanno il dovere di sostenere uno degli ‘asset’ vincenti del sistema-Italia, promuovendo la formazione di figure specializzate, in grado di tenere alta la bandiera dell’’italian-style’ in Europa e nel mondo e di portare innovazione e nuove competenze nel solco della tradizione”.<br />
Il corso di laurea in design della moda, nato inizialmente a Treviso e da un anno trasferitosi negli ex magazzini del <strong>Porto di Venezia</strong>, a San Basilio,  forma stilisti &#8211; in grado di ideare e realizzare collezioni complete di abiti, calzature e accessori – capaci di integrare competenze complesse di marketing, comunicazione e vendita.<br />
Il contributo regionale è destinato a sostenere tirocini e laboratori, collaborazioni con le aziende e i professionisti del settore e a realizzare eventi pubblici di presentazione delle collezioni create dagli allievi nel loro percorso formativo.</p>
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		<title>Finale regionale Veneto e Trentino Alto Adige de &#8220;La Bella D&#8217;Italia&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Aug 2013 04:12:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[32^ Edizione del concorso di moda e bellezza &#8220;La Bella D&#8217;Italia&#8221;, finale regionale per il Veneto e Trentino Alto Adige.   Ha avuto un grande successo la 32^ edizione del concorso di moda e bellezza &#8220;La Bella D&#8217;Italia&#8221;,  oltre 500 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>32^ Edizione del concorso di moda e bellezza &#8220;La Bella D&#8217;Italia&#8221;, finale regionale per il Veneto e Trentino Alto Adige.</p>
<p>  <span id="more-65"></span>  </p>
<p> </p>
<p>Ha avuto un grande successo la 32^ edizione del concorso di moda e bellezza &#8220;La Bella D&#8217;Italia&#8221;,  oltre 500 spettatori hanno applaudito per più di 2 ore tutte le ragazze in passerella al Centro Commerciale Le Valli di Borgo Valsugana (Tn). L&#8217;ultima sfilata prima della finalissima che si svolgerà a Scalea in Calabria dal 3 al 8 di Settembre. In questo evento saranno presenti circa 100 ragazze vincitrici delle varie selezioni regionali dopodichè sarà designata ufficialmente La più Bella D&#8217;Italia.</p>
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