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	<title>mondo del lavoro &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>PMI DAY 2017: venerdì 17 novembre attesi quasi 1.400 studenti in 35 imprese del Vicentino</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2017/11/16/pmi-day-2017-venerdi-17-novembre-attesi-quasi-1-400-studenti-35-imprese-del-vicentino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Nov 2017 21:19:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Confindustria]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata Nazionale delle Piccole e Medie Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[imprese vicentine]]></category>
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		<category><![CDATA[PMI Day 2017]]></category>
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					<description><![CDATA[Appuntamento al 17 novembre per l’ottava edizione del PMI DAY, la Giornata Nazionale delle Piccole e Medie Imprese organizzata da Piccola Industria Confindustria, in collaborazione con le Associazioni del sistema. A livello nazionale saranno oltre 1.000 le imprese coinvolte e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Appuntamento al 17 novembre per l’ottava edizione del PMI DAY, la <strong>Giornata Nazionale delle Piccole e Medie Imprese</strong> organizzata da Piccola Industria Confindustria, in collaborazione con le Associazioni del sistema. A livello nazionale saranno oltre 1.000 le imprese coinvolte e più di 41.000 i protagonisti delle visite aziendali e degli incontri dedicati a studenti e insegnanti delle scuole medie e superiori, ma aperti anche ad amministratori locali e giornalisti.</p>
<p>E grazie alla collaborazione con il Gruppo Tecnico Made-in di<strong> Confindustria</strong>, presieduto dall&#8217;imprenditore vicentino Paolo Bastianello, questa ottava edizione avrà un focus sulla lotta alla<br />
contraffazione per sensibilizzare i giovani &#8211; attraverso testimonianze degli imprenditori e iniziative dedicate &#8211; sull’impatto e le conseguenze di questo fenomeno in termini economici e sociali.</p>
<p>Nel Vicentino crescono sia il numero di imprese aderenti al progetto, sia quello di alunni e docenti partecipanti.<br />
Sono infatti attesi quasi <strong>1.400 studenti di 26 scuole della provincia</strong> (Scuola media Foscolo di Arcugnano; ITTE Galilei e scuola media Zanella di Arzignano; Liceo Brocchi, ITET Einaudi, ITIS Fermi, IIS Remondini di Bassano; IC Zanella di Bolzano Vicentino; IPSIA Scotton di Breganze; scuola media Ridolfi di Lonigo; ITE Masotto di Noventa; ITIS De Pretto, IPSIA Garbin, ITET Pasini e Liceo Tron di<br />
Schio; ITT Chilesotti e ITET Ceccato di Thiene; CFP di Trissino; ITE Luzzatti di Valdagno; IIS Boscardin, scuola media Carta, ITE Fusinieri, IPSIA Lampertico, Liceo Pigafetta, CFP San Gaetano e<br />
ITIS Rossi di Vicenza) che visiteranno ben<strong> 35 aziende di Confindustria Vicenza</strong>: AFV Acciaierie Beltrame (Vicenza), AGCO (Breganze), Amer (Valdagno), AZ Steel (Marano), Baxi (Bassano),<br />
Bravo (Montecchio Maggiore), Cielo e Terra (Montorso), Clinica Dentale (Torri di Quartesolo), Costenaro assicurazioni (Cassola), EAS (Schio), Ecamricert (Monte di Malo), Edra (Zugliano), Estel<br />
(Thiene), FIS (Montecchio Maggiore), FBE (Castelgomberto), Fiam (Vicenza), FTG Safety Shoes (Lonigo), Grafiche Tassotti (Bassano), International Weld (Caldogno), Italbras (Vicenza), Le.Go. (Vicenza), Inglesina (Altavilla), Luca Print (Pianezze), Margraf (Chiampo), Mevis<br />
(Rosà), New Box (Camisano), OMPAR (Arcugnano), Pedon (Molvena), Poli Distillerie (Schiavon), Polidoro (Schio), Rasotto Group (Vicenza), Rino Mastrotto (Arzignano), Rowan Elettronica<br />
(Caldogno), Tobaldini (Altavilla) e Ve.Ca. (Albettone).</p>
<p>&#8220;<em>Come imprenditori</em> &#8211; afferma Mirko Bragagnolo, presidente del Comitato Piccola Industria di Confindustria Vicenza &#8211; <em>abbiamo il compito, direi quasi il dovere, di trasmettere alle nuove generazioni, </em><em>oltre alle competenze, anche i valori e i principi del fare impresa. Se da un lato chiediamo che la scuola sia più vicina alle esigenze delle imprese, dall&#8217;altro dobbiamo essere disponibili ad aprire le porte delle </em><em>nostre aziende, accogliere e dedicare il giusto tempo a questi ragazzi. E dobbiamo farlo con quella attenzione e cura che, da genitori, desideriamo per i nostri figli. Credo che il successo di questi anni di PMI DAY rappresenti in pieno l&#8217;atteggiamento positivo di Confindustria Vicenza e delle proprie aziende a favore di questo tipo di impegno verso i giovani&#8217;.</em></p>
<p>“<em>Vogliamo discutere di futuro con coloro cui il futuro appartiene</em> – afferma il presidente di Piccola Industria Confindustria Alberto Baban – <em>il PMI DAY non è solo l’incontro tra aziende e scuole, obiettivo sostenuto anche da programmi come l’alternanza scuola- lavoro, ma è un modo per far tornare al centro del dibattito la questione giovani e quindi riuscire a parlare delle loro prospettive.</em><br />
<em>Vogliamo raccontare agli studenti le nostre esperienze nel presente, con la consapevolezza che loro vivranno un futuro che oggi è ancora tutto da scrivere”.</em></p>
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		<title>Alternanza scuola lavoro, si chiude il primo anno scolastico con numeri positivi e prospettive per il futuro</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/06/18/alternanza-scuola-lavoro-si-chiude-primo-anno-scolastico-numeri-positivi-prospettive-futuro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Jun 2017 18:38:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Alternanza scuola lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Confartigianato Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[mondo del lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[project work]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
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					<description><![CDATA[L’anno scolastico che si è chiuso ha visto l’introduzione dell’Alternanza Scuola-Lavoro (ASL), entrata effettivamente a regime dalla seconda metà del percorso di studi. Ben 400 ore previste per gli istituti tecnici e professionali, 200 per i licei, da distribuire nel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’anno scolastico che si è chiuso ha visto l’introduzione dell’Alternanza Scuola-Lavoro (ASL), entrata effettivamente a regime dalla seconda metà del percorso di studi. Ben<strong> 400 ore previste</strong> per gli <strong>istituti tecnici e professionali</strong>, <strong>200 per i licei</strong>, da distribuire nel <strong>triennio</strong> per avvicinarsi al mondo dell’economia e, magari, pensare a “fare impresa” in futuro.</p>
<p>In pratica, per i <strong>ragazzi delle terze</strong>, c’è stata l’opportunità di conoscere le aziende attraverso incontri e momenti di approfondimento; per quelli di quarta, di partecipare attivamente alle attività aziendali per realizzare, in quinta, un “<strong>project work</strong>” sull’esperienza, che sarà presentato e valutato in sede di esami di maturità.<br />
<strong>Nel Vicentino</strong> sono stati <strong>16mila i ragazzi coinvolti</strong> – in particolare di terza e quarta, non essendo quest’anno l’ASL obbligatoria per le quinte – e per Confartigianato, che rappresenta il 30% del tessuto produttivo provinciale, questa prima esperienza ha fornito utili indicazioni.<br />
Nel Vicentino sono state molte le aziende artigiane coinvolte, sia perché inserite nel<strong> Registro Nazionale di Unioncamere</strong>, sia perché avevano avuto già esperienze di stage e contatti con le scuole.<br />
Rispetto alla media regionale (12,9%), la quota di<strong> imprese vicentine</strong> che all’inizio manifestarono l’intenzione di ospitare studenti in percorsi di ASL per l’anno scolastico 2016/2017 furono il 13,6%, appena dopo Verona (13,8%) e prima di Treviso (13,3%). Scendendo nello specifico del settore artigianale, Vicenza risultava la provincia veneta con la quota più elevata, pari a un 10,5%, di imprese con dipendenti che prevedeva, nel 2016-17, di ospitare studenti in percorsi di ASL; in Veneto era pari al 9,7%, e a livello nazionale all’8,1%.</p>
<p>Un dato incoraggiante, a conferma dell’impegno di <strong>Confartigianato Vicenza</strong> per accompagnare le aziende sulla strada dell’Alternanza creando un ponte fra mondo della scuola e mondo del lavoro.<br />
Intenzioni e impegno che ora l’Ufficio Studi Confartigianato Vicenza ha voluto testare, rivolgendosi a un campione di 84 imprese. I dati dicono che il 15,5% degli imprenditori nel corso del 2016 e nei primi mesi del 2017 ha ospitato studenti delle scuole superiori per tirocini di Alternanza Scuola-Lavoro, mentre un ulteriore 12,1% prevede di farlo nei prossimi 12 mesi.  Il 62,5% di coloro che hanno ospitato studenti in percorsi di ASL valutano l’esperienza positivamente: il 12,5% ha dato un giudizio ottimo e il 50% buono.</p>
<p>Nel 62,5% dei casi gli imprenditori che hanno ospitato studenti in ASL valutano come punto di forza dell’esperienza il poter completare i processi formativi e favorire l&#8217;orientamento degli studenti nei confronti del mercato del lavoro; nel 37,5% dei casi, il far conoscere al mondo della scuola le esigenze delle imprese e del settore in cui opera l&#8217;azienda; nel 37,5% dei casi l’avere una migliore conoscenza dei giovani in vista di un inserimento in azienda, e nel 12,5% dei casi l’intensificazione della partnership con la scuola da parte delle imprese del settore in cui opera l&#8217;azienda.<br />
Vengono invece segnalati come punti di debolezza il fatto che gli studenti non hanno ancora un&#8217;adeguata preparazione per affrontare lo stage/tirocinio (62,5%), la durata troppo breve del tirocinio formativo (50,0%), la relazione con il tutor scolastico (12,5%), mentre il 25% degli imprenditori non segnala alcun punto di debolezza. Infine, tutti coloro che hanno ospitato studenti in Alternanza Scuola-Lavoro sono propensi a ripetere l’esperienza.<br />
Questi i numeri, ma per attuare nella pratica l’ASL Confartigianato si è inserita subito quale ideale interlocutore, forte delle esperienze portate avanti nel tempo dall’ Ufficio Scuola, non solo contattando le aziende ma supportandole anche nella preparazione della documentazione da presentare per il bando promosso dalla Camera di Commercio. Anche per il prossimo anno scolastico, come già per quello appena chiuso, l’Ente camerale prevede contributi per quelle aziende che ospiteranno studenti in Alternanza: sul piatto, 600 euro a ragazzo (per un massimo di 1200 euro). Il prossimo bando è in via di definizione e dovrebbe essere pubblicato nel mese di luglio. Inoltre, Confartigianato Vicenza fornisce alle imprese tutte le informazioni in termini di vantaggi fiscali per chi assume neo-diplomati che in azienda abbiamo svolto almeno il 30% delle ore previste dall’Alternanza: si parla di 3200 euro l’anno per tre anni.</p>
<p>“<em>Il compito di Confartigianato Vicenza</em> &#8211; spiega il presidente Agostino Bonomo &#8211;<em> è quello di accompagnare le aziende nel loro cammino di sviluppo e trasformazione che questo momento storico impone. Dall’altro lato, non possiamo dimenticare che parte della forza dell’artigianato sta in un ‘saper fare’ che ‘si impara facendo’. Oggi i giovani sono quelli che nelle imprese possono portare una ventata di aria nuova, con il loro entusiasmo e una visione proiettata in avanti. Innestare questa linfa dentro i laboratori, trasmettere competenze a questi ragazzi, far loro toccare con mano le potenzialità dell’artigianato, sono gli elementi che hanno portato Confartigianato Vicenza a sposare l’ASL e ad attivare subito strumenti di contatto e dialogo tra imprese e scuola, premiando le aziende che aprono le loro porte anche con strumenti economici. Abbiamo delle eccellenze, in aula e tra le aziende: facciamole incontrare e ne usciranno entrambe più ricche, più forti, a beneficio di tutti”</em></p>
<p>Tra gli ostacoli da superare per favorire l’ASL, e sul quale Confartigianato si è subito attivata, c’ è quello della sicurezza. Gli studenti, infatti, svolgono una formazione generale e, negli istituti tecnici, anche una formazione specifica; poi, a seconda del settore di inserimento e della realtà in cui andranno a svolgere Alternanza, sono tenuti ad avere tutte le indicazioni sul rischio di infortunio ed essere dotati degli appositi dispositivi di sicurezza, oltre alla necessaria formazione specifica legata alla attività dell’azienda e alla mansione cui saranno adibiti. Valutata questa difficoltà, Confartigianato è a disposizione delle aziende per evidenziare nell’apposito Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) la possibilità/disponibilità di ospitare gli studenti (anche minorenni) evidenziando la mansione andranno a svolgere. Il Documento è richiesto da tutti istituti per sottoscrivere la convenzione del progetto formativo.<br />
Anche per questi motivi, fondamentale è che tale progetto sia realizzato dalla scuola con l’azienda, magari con gli utili suggerimenti di Confartigianato, la quale può meglio individuare le attività e il percorso da svolgere, nonché gli obiettivi da raggiungere, soprattutto in termini di competenze che lo studente dovrà aver acquisito al termine dell’esperienza.</p>
<p>“<strong>È importante</strong> – precisa Sandro Venzo, componente della Giunta di Confartigianato Vicenza con delega alla Formazione &#8211; <em>che le scuole, a fronte della disponibilità delle aziende e dell’impegno ad approfondire sempre meglio l’argomento dell’accoglienza degli studenti, coinvolgano l’impresa nella co-progettazione e non facciano ‘da sole’, magari presentando il progetto formativo solo su richiesta e già precompilato. Obiettivo dell’Alternanza è infatti quello di ampliare il dialogo fra le due realtà, e quindi diventa fondamentale per la scuola prestare ascolto ai suggerimenti delle aziende, magari realizzando insieme i percorsi formativi, perché proprio le imprese hanno il polso della situazione e possono individuare come meglio utilizzare e valorizzare le competenze acquisite in classe dai ragazzi”.</em></p>
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		<title>Assegni ricollocazione, al via domani &#8216;bonus&#8217; fino a 5mila euro</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/03/15/assegni-ricollocazione-al-via-domani-bonus-5mila-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Mar 2017 21:25:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[assegni collocazione]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[mondo del lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[paolo gentiloni]]></category>
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					<description><![CDATA[Al via domani i primi assegni di ricollocazione: erogati dall&#8217;Anpal presieduta da Maurizio Del Conte, i bonus saranno destinati a 30mila disoccupati e saranno di un&#8217;entità tra i mille e i 5 mila euro a seconda delle condizioni di partenza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Al via domani i primi assegni di ricollocazione: erogati dall&#8217;Anpal presieduta da Maurizio Del Conte, i bonus saranno destinati a 30mila disoccupati e saranno di un&#8217;entità tra i mille e i <strong>5 mila euro</strong> a seconda delle condizioni di partenza più o meno favorevoli del senza lavoro: più alti per i disoccupati che hanno più difficoltà a trovare un impiego.<span id="more-4138"></span></p>
<p>A presentare quello che si configura come il primo intervento di politica attiva nazionale mai realizzato in Italia, sarà lo stesso Del Conte con il premier <strong>Paolo Gentiloni</strong> in occasione di un incontro al centro per l&#8217;Impiego di Avellino.</p>
<div id="sticky-intext-roll-wrapper">L&#8217;assegno in questa prima fase sperimentale è destinato dunque ad un tredicesimo della platea potenziale di beneficiari, scelti random su scala nazionale e andrà al centro per l&#8217;impiego o all&#8217;agenzia privata (e non al disoccupato, che percepisce la Naspi) che potranno incassarlo solo se trovano un contratto all&#8217;aspirante lavoratore. &#8220;L&#8217;assegno è condizionato al risultato e dunque al posto di lavoro&#8221;, commenta <strong>Maurizio Del Conte</strong>, presidente <strong>Anpal</strong>, spiegando che se il centro per l&#8217;impiego o l&#8217;agenzia privata trovano al disoccupato &#8220;un contratto a tempo indeterminato percepiranno l&#8217;assegno per intero, in caso di contratti a tempo determinato, ma che siano superiori a 6 mesi, prenderà il <strong>50% del bonus</strong>&#8220;. E incalza: &#8220;così diciamo basta ai bazar dei colloqui fine a se stessi e stimoliamo la ricerca attiva di un posto&#8221;.</div>
<p>Al termine della fase pilota la misura entrerà subito a regime per tutti i disoccupati che faranno richiesta. Di certo dalla sperimentazione l&#8217;Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro ricaverà indicazioni importanti: sulla filiera dei servizi per l&#8217;impiego; sul tasso di risposta e quindi sull&#8217;atteggiamento culturale verso il lavoro e, infine sulla reale efficacia della misura.</p>
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