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	<title>montagna &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Turismo, le montagne vicentine registrano un aumento di presenze rispetto agli anni scorsi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Aug 2017 12:14:35 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo i dati positivi sul turismo a Vicenza (leggi qui), tocca ora alle montagne della nostra Provincia. Sembra un&#8217;estate davvero positiva sotto tutti gli aspetti come non se ne vedeva da diversi anni. Partiamo allora, dalle note maggiormente positive, che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo i dati positivi sul turismo a Vicenza (<a href="https://www.accadeinzona.it/turismo/2017/08/17/turismo-crescita-vicenza-lo-dimostrano-dati-del-primo-trimestre-2017/">leggi qui</a>), tocca ora alle montagne della nostra Provincia. Sembra un&#8217;estate davvero positiva sotto tutti gli aspetti come non se ne vedeva da diversi anni.</p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Partiamo allora, dalle note maggiormente positive, che arrivano dall’<strong>Altopiano di Asiago</strong>. Secondo gli operatori del comprensorio, la stagione estiva ha registrato un incremento di soggiorni che va dal <strong>5 al 15% rispetto al 2016</strong>, con un agosto da incorniciare (anche se per qualcuno luglio è stato in lieve calo). La visibilità garantita nei mesi scorsi dal passaggio del <strong>Giro d’Italia</strong> ha messo certamente in vetrina le bellezze di questi luoghi e le temperature africane della pianura hanno fatto il resto.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Non a caso, a sorridere sono stati anche <strong>ristoranti, bar, pasticcerie e negozi</strong> che hanno lavorato bene soprattutto nei fine settimana (anche con aumenti del 5/10% rispetto allo scorso anno), grazie al “pendolarismo” di chi si muove in giornata. Il ritrovato interesse per la <strong>montagna</strong> ha in alcuni casi contribuito anche ad allungare i<strong> soggiorni</strong>, ma rimangono numerose le richieste per il solo fine settimana.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Anche<strong> Recoaro</strong>, dopo qualche anno di appannamento con un progressivo calo delle presenze, torna a vedere il segno più. Secondo gli operatori interpellati la stagione sta viaggiando tra il<strong> +5 e +10%</strong> di pernottamenti, ma ciò che rende più ottimisti gli addetti ai lavori è che si è notato un aumento di interesse per la “<strong>Conca di Smeraldo</strong>”, sia grazie alla nuova operatività del <strong>comprensorio termale</strong>, sia soprattutto per la riscoperta delle<strong> Piccole Dolomiti</strong> da parte di appassionati escursionisti e in generale di chi in montagna ama camminare. Si spiega così il grande flusso di turisti che questa estate ha affollato anche il <strong>Pasubio</strong>, in particolare sui sentieri delle “<strong>52 gallerie</strong>” oppure a provare i brividi del “<strong>ponte tibetano</strong>”. Un successo che si è fatto sentire nelle strutture turistiche di <strong>Valli del Pasubio</strong> e di Posina (<strong>+10/15% rispetto al 2016</strong> secondo alcune stime), ma anche nella vicina <strong>Schio</strong>, dove gli operatori interpellati registrano una crescita media del 3% nel confronto con lo scorso anno. Si conferma però il trend che vede in generale una presenza media di 2-3 notti, che, a<strong> Recoaro</strong> diventano una settimana soprattutto per la clientela più anziana.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: large;">Stagione positiva anche per la zona di <strong>Tonezza</strong>, che da tempo punta sul <strong>turismo sportivo</strong> per allargare il bacino di visitatori. Il fitto programma di tornei calcistici tenutosi tra aprile e maggio hanno trainato gli arrivi di giugno e le buone condizioni meteorologiche di agosto hanno permesso, secondo le stime più prudenziali, di confermare i numeri del 2016. C’è però ottimismo sul futuro, grazie alle sinergie che si stanno concretizzando con una zona trainante per il turismo invernale, come il comprensorio di Folgaria, in Trentino.</span></p>
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