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	<title>morbillo &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Morbillo, 144 casi in Veneto da gennaio. Numero anomalo ma meno che in altre regioni</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/sanita/2017/05/05/morbillo-144-casi-veneto-gennaio-numero-anomalo-meno-regioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 May 2017 14:25:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[morbillo]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
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					<description><![CDATA[Un picco di casi di morbillo, seppur numericamente inferiore alla altre grandi Regioni interessate, si è verificato negli scorsi mesi anche in Veneto, ma la situazione è sotto controllo, l’attenzione massima e l’offerta vaccinale rafforzata su tutto il territorio. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un picco di casi di morbillo, seppur numericamente inferiore alla altre grandi Regioni interessate, si è verificato negli scorsi mesi anche in Veneto, ma la situazione è sotto controllo, l’attenzione massima e l’offerta vaccinale rafforzata su tutto il territorio.</p>
<p>Lo indica il Bollettino elaborato oggi dalla Direzione Prevenzione sulla Sorveglianza Integrata del Morbillo e della Rosolia della Regione.</p>
<p>Il numero di casi di morbillo da inizio 2017 è anomalo in tutta Italia ma la situazione in Veneto è affrontata con tranquillità. Si tratta infatti dell’unica Regione d’Italia ad avere un sistema informatico di sorveglianza che permette di sapere con precisione millimetrica l’andamento praticamente giorno per giorno. E’ conosciuta a fondo la situazione, si è in grado di leggere realtà e tendenza, è insomma attivo un sistema di sorveglianza e prevenzione al top in Italia, perché basato su dati di estrema precisione elaborati scientificamente.</p>
<p>Il vaccino contro il morbillo viene erogato in due dosi: la prima al tredicesimo mese di vita e la seconda tra i cinque e i sei anni di età. In caso di mancata risposta viene effettuato un nuovo sollecito, e comunque l’offerta rimane valida e gratuita entro i 14 anni e anche successivamente.</p>
<p>La situazione, così monitorata e abbinata al recentissimo Report Annuale Vaccini, indica che ben il 92,6% dei veneti tra 2 e 18 anni è vaccinato (va precisato che il vaccino per il morbillo non è mai stato obbligatorio in Italia) e che, per i bambini nati nel 2014, siamo all’89,2%, due punti in più rispetto al precedente rilevamento e non calcolando i bimbi che si trovano tra l’erogazione della prima e seconda dose e quelli troppo piccoli per essere vaccinati. Peraltro l’offerta specifica attivata sul territorio per fronteggiare la situazione e rafforzare ulteriormente le copertura sta funzionando molto bene.</p>
<p>Il Bollettino Morbillo Veneto indica tra l’altro che il picco di casi si è avuto tra marzo e aprile 2017, con il massimo nell’ultima settimana di marzo.</p>
<p>Tra gennaio e maggio 2017 i casi registrati sono stati in tutto 144 (contro i 570 del Lazio, i 429 del Piemonte, i 241 della Lombardia e i 236 della Toscana), con la maggior diffusione nelle province di Padova (84) e Verona (39).</p>
<p>I ceppi riscontrati sono più d’uno: i due maggiori sono il D8, comune ai focolai presenti in altre Regioni come Lombardia e Piemonte, che circola principalmente nel veronese, e il B3, importato dalla Romania, che circola principalmente nel padovano.</p>
<p>I ricoveri resisi necessari sono stati 52, pari al 36% del totale dei casi.  il 38% dei casi si è concentrato nella fascia d’età 15-39 anni; il 28% tra zero e 4 anni; il 15% tra 5 e 14 anni; il 18% tra 40 e 64 anni; solo l’1% tra gli ultrasessantacinquenni.</p>
<p>Le complicanze principali riscontrate sono state diarrea (11 casi), stomatite (9), cheratocongiuntivite (6), epatite (5), polmonite (4), insufficienza respiratoria (3).</p>
<p>Questi dati, e altri contenuti nel Bollettino Morbillo e nel Report Vaccini dimostrano quanto elevato e particolareggiato sia il livello di attenzione in Veneto. Il problema si sta affrontando al meglio.</p>
<p>I vaccini attualmente offerti alla popolazione dalla Regione Veneto sono: difterite, tetano, polio, epatite B, pertosse, meningococco ACWY, meningococco B, pneumococco, meningite da emofilo, morbillo, rosolia, varicella, parotite, papilloma virus, influenza stagionale, su richiesta rotavirus ed herpes zoster ed infine per i viaggiatori febbre gialla, malattie trasmesse da zecche, epatite A.</p>
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		<title>&#8220;Vaxxed&#8221;, il documentario antivaccino che sta dividendo l&#8217;opinione pubblica</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2017/04/04/vaxxed-documentario-antivaccino-sta-dividendo-lopinione-pubblica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Apr 2017 11:57:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[cura]]></category>
		<category><![CDATA[documentario]]></category>
		<category><![CDATA[morbillo]]></category>
		<category><![CDATA[REPORT VACCINI]]></category>
		<category><![CDATA[vaccino]]></category>
		<category><![CDATA[Vaxxed]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; uno di quei temi dove non c&#8217;è un &#8220;giusto o sbagliato&#8221;. Da sempre l&#8217;argomento vaccini ha diviso l&#8217;opinione pubblica, facendo sfociare animate discussioni tra diversi interlocutori. Figuriamoci se un intero documentario è incentrato proprio sulle cure vaccine contro malattie [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; uno di quei temi dove non c&#8217;è un &#8220;giusto o sbagliato&#8221;. Da sempre l&#8217;argomento vaccini ha diviso l&#8217;opinione pubblica, facendo sfociare animate discussioni tra diversi interlocutori. Figuriamoci se un intero documentario è incentrato proprio sulle cure vaccine contro malattie ancora oggi pericolose per l&#8217;essere umano.</p>
<p>Sarà proiettato a Padova domani, 5 aprile alle ore 21, il documentario &#8220;Vaxxed&#8221; al Porto Astra di via Santa Maria Assunta con il Patrocinio del Comune.</p>
<p>Il discusso film, affronta il delicato problema delle vaccinazioni e si interroga sui presunti legami tra vaccini e autismo. Nel corso della serata Incontro con il pubblico e dibattito sul tema: “Libertà di scelta terapeutica, caccia alle streghe e tutela della salute”.<br />
Saranno presenti ed interverranno: il <strong>Prof. Ivano Spano</strong> (Docente all’Università di Padova, sociologo e Responsabile della Società Italiana Medicina Psicosomatica di Padova), i medici <strong>Dott. Paolo Rossaro</strong>, <strong>Dott. Paolo Girotto</strong>, <strong>Dott. Massimo Presacco</strong> e <strong>Ferdinando Donolato</strong> (presidente Coordinamento Regionale Veneto per la Libertà delle Vaccinazioni).</p>
<p>Non si fa attendere la dura la reazione dell’Assessore regionale alla sanità <strong>Luca Coletto</strong> alla notizia che domani, a Padova, sarà proiettato il documentario antivaccinista “Vaxxed” e commenta: “<em>la proiezione di quel documentario non è un’iniziativa di libertà, ma uno sfregio al buon senso e una sfida alla Regione che ha avuto il coraggio di confermare il non obbligo vaccinale, sostituendolo con una seria e capillare informazione alle famiglie che sta dando risultati importanti, con le adesioni al vaccino in crescita per tutte le tipologie e al 92,6% per il temuto e pericoloso morbillo. Invito tutti a non andarlo a vedere</em>”.</p>
<p>“<em>E’ assurdo</em> – commenta Coletto. <em>Tutto il sistema sanitario veneto da anni sta facendo un faticoso e capillare lavoro d’informazione per favorire l’adesione consapevole e informata delle famiglie, poi arriva questo documentario, peraltro già bocciato da Parlamento Europeo, Senato italiano e Ministero della Salute, con il rischio di farci fare pericolosi passi indietro perché, purtroppo, gli allarmi fanno molto più rumore, e male, delle informazioni”.</em></p>
<p>“<em>Mentre spero che il buon senso prevalga e la proiezione venga annullata o, in subordine, che la gente scelga qualcosa di diverso come passatempo</em> – conclude Coletto –<em> dedico a Vaxxed i risultati dell’ultimo Report sull’andamento vaccinale in Veneto che, mai come in questo caso, è bene ricordare”</em>.</p>
<p><strong>SINTESI REPORT VACCINI VENETO 2016</strong></p>
<p>Mentre in Italia è ancora “<strong>allarme morbillo</strong>”, con un aumento del <strong>230% dei casi</strong> da gennaio 2017, la situazione in Veneto è al momento sotto controllo ed è continuamente monitorata, con un numero di casi che al momento non suscita allarme. Non solo, ma le coperture vaccinali sono in significativo aumento. Per il morbillo, in particolare, è stata fatta una rilevazione mirata alla valutazione di tutta la popolazione compresa tra i 2 ed i 18 anni, con un risultato di <strong>copertura vaccinale pari al 92,6%</strong>; tale fascia d’età consente di valutare appieno una buona protezione da questa malattia. Rilevante è l’aumento per l’ultimo anno osservato, quello dei <strong>nati nel 2014</strong>, che tocca l’<strong>89,2%</strong> con un aumento di due punti rispetto al precedente rilevamento.</p>
<p>In significativo aumento, tra i tanti, anche il vaccino antipolio, che ha raggiunto, sempre considerando la popolazione<strong> tra 2 e 18 anni</strong>, una <strong>copertura al 95,7%</strong> per la prima dose e al 94,5% per la seconda.</p>
<p>In evidente calo, secondo il report, sono anche i dinieghi a vaccinare i propri figli, scesi in un breve periodo dal 6,4% a 5,1%.</p>
<p>Prendendo in considerazione altri vaccini tra i più conosciuti, quelli per la difterite e polio risultano avere una copertura del 92%; per il tetano 92,4; per la pertosse 92%; per l’epatite B il 91,4%; per l’hib (haemophilus influenzae) il 91,2%.</p>
<p>Nelle nuove schede ministeriali di rilevazione sono state inserite anche nuovi tipi di coperture: in Veneto, quella per la parotite è all’89%; per la rosolia all’89,1%; per la varicella all’86,8%; per il meningococco C al 91,7%; per lo pneumococco (ciclo completo) all’85,5%.</p>
<p>Bene anche la valutazione per il temuto papilloma virus, causa del tumore della cervice dell’utero: a fine 2016, per le ragazze nate tra il 1996 ed il 2004 (200.323 ragazze), risultano una copertura pari al 79,8% per la prima dose e del 76,1% per il ciclo completo.</p>
<p>Molto rilevante è infine l’adesione alla vaccinazione papilloma virus dei maschi, che ha visto il primo gruppo chiamato attivamente (nati nel 2004) raggiungere una copertura del 62,7% per la prima dose ed un completamento del ciclo vaccinale già del 53,5%.</p>
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		<title>I genitori non vaccinano i figli, +230% di casi di morbillo in Italia. Veneto in controtendenza</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/03/17/genitori-non-vaccinano-figli-230-casi-morbillo-italia-veneto-controtendenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Mar 2017 15:44:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Coletto]]></category>
		<category><![CDATA[Ministero della Salute]]></category>
		<category><![CDATA[morbillo]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Ministero della Salute ha lanciato nei giorni scorsi l&#8217;“allarme morbillo” in Italia: a fronte degli 844 segnalati nel 2016, da inizio 2017 ne sono già stati registrati più di 700, con un incremento di oltre il 230% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, in cui si erano verificati 220 casi. La maggior parte è stata segnalata da sole 4 Regioni: Piemonte, Lazio, Lombardia e Toscana.</p>
<p>&#8220;Il morbillo &#8211; informa il dicastero &#8211; continua a circolare nel nostro Paese a causa della presenza di sacche di popolazione suscettibile, non vaccinata o che non ha completato il ciclo vaccinale a 2 dosi. Ciò è in gran parte dovuto al numero crescente di genitori che rifiutano la vaccinazione, nonostante le evidenze scientifiche consolidate e nonostante i provvedimenti di alcune Regioni che tendono a migliorare le coperture, anche interagendo con le famiglie e i genitori&#8221;.</p>
<p>La situazione in Veneto è al momento sotto controllo ed è continuamente monitorata, con un numero di casi che al momento non suscita allarme. Non solo, ma le coperture vaccinali sono in significativo aumento. Per il morbillo, in particolare, è stata fatta una rilevazione mirata alla valutazione di tutta la popolazione compresa tra i 2 ed i 18 anni, con un risultato di copertura vaccinale pari al 92,6%; tale fascia d’età consente di valutare appieno una buona protezione da questa malattia. Rilevante è l’aumento per l’ultimo anno osservato, quello dei nati nel 2014, che tocca l’89,2% con un aumento di due punti rispetto al precedente rilevamento.<br />
Lo rivela l’inedito Report sull’Attività Vaccinale in Veneto dell’anno 2016, realizzato dalla Direzione regionale Prevenzione, che considera la coorte dei nati nel 2014 per tutte le vaccinazioni offerte dalla Regione e che è stato diffuso oggi dall’Assessore alla Sanità Luca Coletto.</p>
<p>“Questi dati – dice Coletto – confermano la bontà delle scelte fatte mantenendo la non obbligatorietà e affiancandola a un lavoro quotidiano di informazione e responsabilizzazione dei genitori. Il semplice obbligo non paga – aggiunge l’Assessore – perché la gente non è stupida e, se informata adeguatamente come facciamo in Veneto, capisce e aderisce con quella convinzione che non può esserci in regime di obbligatorietà. Morbillo a parte – aggiunge – è straordinario il dato complessivo: un aumento generalizzato delle coperture in anni nei quali il fronte degli scettici e dei contrari, unito alle bufale del web, avevano allontanato molte coppie dalla cultura della vaccinazione consapevole.”</p>
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