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	<title>Mose &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Mose, assessore Marcato:&#8221;Entro sei mesi, in caso di emergenze, sarà messo in funzione&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/01/11/mose-assessore-marcatoentro-sei-mesi-in-caso-di-emergenze-sara-messo-in-funzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jan 2020 13:31:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[“La novità più importante emersa oggi in Prefettura è che  entro sei mesi il Mose sarà in grado di funzionare per le emergenze. Ciò non significa che l’opera sarà completata entro luglio, ma che le barriere mobili potranno essere messe [&#8230;]]]></description>
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<p>“La novità più importante emersa oggi in Prefettura è che  entro sei mesi il Mose sarà in grado di funzionare per le emergenze. Ciò non significa che l’opera sarà completata entro luglio, ma che le barriere mobili potranno essere messe in funzione per le emergenze”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E’ quanto dichiara l’assessore regionale Roberto Marcato, dopo aver partecipato, in rappresentanza del presidente Zaia,  all’incontro a Venezia convocato dal prefetto Vittorio Zappalorto con tutti i soggetti legati alla Salvaguardia della città, a cominciare dal commissario per il <span id="keyword">Mose</span> Elisabetta Spitz, il Provveditore interregionale per le opere pubbliche del Triveneto Cinzia Zincone, i commissari del Consorzio Venezia Nuova, il sindaco di Venezia, la Regione del Veneto, l&#8217;Autorità portuale di Venezia, la Capitaneria di Porto e i Vigili del fuoco di Venezia. Alla riunione hanno partecipato anche i sindaci della gronda lagunare e i rappresentanti del Ministero per i Beni Culturali e il Turismo, nonché della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Venezia e la laguna.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“L’altra notizia di rilievo – sottolinea Marcato – è l’impegno del commissario Elisabetta Spitz a presentare a breve il cronoprogramma  dei lavori del Mose. Nell’arco di una decina di giorni verrà convocata in Prefettura la cabina di regìa, per valutare il piano”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Resta invece ancora in sospeso il protocollo fanghi – prosegue Marcato – la cui firma è ferma al ministero dell’ambiente, in quanto manca ancora il parere dell’Ispra. Fa sorridere questa giustificazione – aggiunge l’assessore veneto &#8211;  visto che l’Ispra è istituto che dipende proprio dal ministero dell’Ambiente”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Da parte mia e della Regione Veneto l’incontro odierno – conclude Marcato – è stato utile anche per chiarire la delicata questione della gestione futura del Mose, che qualcuno ha ipotizzato di affidare alla Regione Veneto: visto quanto emerso oggi, e la complessità delle diverse gestioni  commissariali che insistono sull’opera e la mancata chiarezza dei ruoli, appare ancora più evidente che questa è un’opera dello Stato e che dovrà essere lo Stato a gestirla”.</p>
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		<title>Mose, Gdf accerta 37 milioni di danni erariali. Segnalati 8 soggetti a Procura Corte dei Conti</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/venezia/2017/07/12/mose-gdf-accerta-37-milioni-danni-erariali-segnalati-8-soggetti-procura-corte-dei-conti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Jul 2017 19:58:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Corte dei Conti del Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[danno erariale]]></category>
		<category><![CDATA[guardia di finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Mose]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo il “patteggiamento” di 33 imputati, 2 condanne e in attesa della sentenza di primo grado nei confronti degli altri 8 soggetti coinvolti nell’indagine sulla costruzione del Mose, la Procura Regionale della Corte dei Conti del Veneto ha da tempo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il “patteggiamento” di <strong>33 imputati</strong>, <strong>2 condanne</strong> e in attesa della sentenza di primo grado nei confronti degli altri 8 soggetti coinvolti nell’indagine sulla costruzione del <strong>Mose</strong>, la Procura Regionale della <strong>Corte dei Conti del Veneto</strong> ha da tempo avviato le istruttorie per l’accertamento delle responsabilità per <strong>danno erariale</strong> connesse ai reati di corruzione individuati.</p>
<p>Le investigazioni delegate dalla magistratura contabile al Nucleo pt della <strong>Guardia di Finanza</strong> di Venezia sono partite dalle risultanze delle indagini di polizia giudiziaria, confluite nel procedimento amministrativo per effetto del proficuo coordinamento tra la Procura Regionale della Corte dei Conti e la Procura della Repubblica di Venezia, anche per effetto del protocollo d’intesa siglato nel dicembre 2016 tra le <strong>Autorità giudiziarie del Veneto</strong>.</p>
<p>I finanzieri del Reparto veneziano hanno eseguito mirati accertamenti per ricostruire le disponibilità patrimoniali e finanziarie degli indagati e specifiche attività investigative che hanno permesso di individuare nuovi profili di responsabilità. Le indagini hanno consentito complessivamente di segnalare alla Procura della Corte dei Conti <strong>8 soggetti responsabili</strong> di danni erariali per <strong>37,6 milioni di euro</strong>, di cui <strong>4 già condannati in primo grado</strong> dalla Magistratura contabile. (Da Askanews)</p>
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