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	<title>mostra &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>L&#8217;arte di Asiago nelle opere di Gerry Lunardi sabato 11 nell&#8217;atrio di Palazzo Trissino</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2020/07/10/larte-di-asiago-nelle-opere-di-gerry-lunardi-sabato-11-nellatrio-di-palazzo-trissino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2020 14:56:02 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;arte, la bellezza, la storia dell&#8217;Altopiano di Asiago, terra magica e patria dei Cimbri, si sposta dalla Spettabile Reggenza dei Sette Comuni sino a Vicenza nella splendida cornice di Palazzo Trissino, con le opere di Gerry Lunardi, insignito con la medaglia d&#8217;oro del Presidente della Repubblica Italiana nel maggio 1999. Sabato 11 luglio l’artista esporrà nell&#8217;atrio del palazzo sede del municipio.</p>
<p>Le opere esposte rappresentano la terra e i paesaggi altopianesi nelle varie stagioni.</p>
<p>Nell&#8217;ultimo anno Lunardi ha dato una decisa svolta alla sua arte traendo spunto dalla tempesta Vaia del 2018 che, abbattutasi su tutta la montagna veneta, ha causato la distruzione di almeno mezzo milione di abeti rossi. Ecco che improvvisamente, durante una passeggiata nei luoghi del disastro, scaturisce in lui l’idea di utilizzare i frammenti del legno caduto a terra e oramai inutilizzabili, con varie forme e spessori, come cornici dei suoi quadri. Nascono così delle pitture dotate di un’identità unica e originale, arricchita dalla volontà dell’artista di far diventare le cornici parti integranti delle sue opere, con un effetto decisamente innovativo.</p>
<p>L’artista Lunardi abbellirà quindi l&#8217;atrio di Palazzo Trissino con opere di pittura che rappresentano il comprensorio montano dei 7 Comuni.</p>
<p><strong>Sabato 11 luglio alle ore 10.30, l&#8217;assessore alla cultura Simona Siotto riceverà dall&#8217;artista in dono per la Città di Vicenza una delle opere esposte.</strong></p>
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		<title>Chiude la mostra &#8220;Ritratto di donna&#8221;. Il sindaco di Vicenza Rucco: &#8220;Con rammarico e tristezza dobbiamo arrenderci di fronte all&#8217;emergenza&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2020/04/29/chiude-la-mostra-ritratto-di-donna-il-sindaco-di-vicenza-rucco-con-rammarico-e-tristezza-dobbiamo-arrenderci-di-fronte-allemergenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2020 06:48:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#8220;Con grande rammarico e un profondo senso di tristezza dobbiamo arrenderci di fronte all&#8217;emergenza sanitaria del Covid 19. Lo facciamo però con la convinzione di aver indicato per il futuro una nuova prospettiva culturale attraverso il coinvolgimento e la collaborazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="western">&#8220;Con grande rammarico e un profondo senso di tristezza dobbiamo arrenderci di fronte all&#8217;emergenza sanitaria del Covid 19. Lo facciamo però con la convinzione di aver indicato per il futuro una nuova prospettiva culturale attraverso il coinvolgimento e la collaborazione delle principali istituzioni della città che hanno saputo, con capacità e competenza, rappresentare e valorizzare al meglio la storia, l’arte e l’architettura offrendo a Vicenza un evento espositivo di altissimo livello” -. Con queste parole il <strong>sindaco Francesco Rucco</strong> chiude ufficialmente “Ritratto di donna, il sogno degli anni Venti e lo sguardo di Ubaldo Oppi&#8221;, la mostra curata da Stefania Portinari e realizzata dal Comune di Vicenza (assessorato alla cultura e Musei Civici), dal Palladio Museum, dal Teatro Comunale di Vicenza, in collaborazione con Accademia Olimpica e Fondazione Giuseppe Roi.</p>
<p class="western">In questi mesi il gruppo di lavoro si è occupato dei prossimi appuntamenti culturali  previsti per lo sviluppo del progetto Grandi Mostre in Basilica. Si sta infatti proseguendo per poter realizzare la seconda esposizione in programma, inevitabilmente rimandata al 2021, dal titolo “Dietro le quinte del Rinascimento. Fare arte nel Veneto di terraferma (1550-1616)”, per la curatela di Guido Beltramini, Davide Gasparotto, Xavier Salomon e Mattia Vinco. Chiuderà il ciclo “Tebe nel Nuovo Regno”, affidata a Christian Greco direttore del Museo Egizio di Torino.</p>
<p class="western">“Dietro le quinte del Rinascimento. Fare arte nel Veneto di terraferma (1550-1616)” celebrerà il secolo d&#8217;oro di Vicenza, il Cinquecento. Grazie ad Andrea Palladio, Paolo Veronese, Alessandro Vittoria, Jacopo Bassano, Vicenza divenne uno dei centri più vitali dell&#8217;arte europea, culla delle straordinarie opere d&#8217;arte oggi custodite gelosamente nei musei di tutto il mondo che, in occasione della mostra, ritorneranno a casa. Provenienti da  Parigi, Vienna, Budapest, Londra le opere saranno esposte a Vicenza per raccontare una storia che nasce dalla creatività, dalla capacità imprenditoriale, dal talento e dal coraggio.<br />
Inoltre Vicenza ospita numerosi capolavori, alcuni dei quali si trovano in luoghi poco accessibili o poco conosciuti per raggiungere i quali la mostra diramerà una raggiera di percorsi di valorizzazione del Cinquecento vicentino.</p>
<p class="western">In attesa della nuova grande mostra, che vede slittare l&#8217;apertura dal 2020 al 2021 a seguito dell&#8217;emergenza Coronavirsu, il <strong>sindaco</strong> delinea alcune considerazioni su Ritratto di donna: “Un evento che stava crescendo di giorno in giorno e si avviava verso gli ultimi mesi di apertura con ottime prospettive e che Vittorio Sgarbi, uno dei più grandi critici d’arte italiani, ha definito, durante la sua visita nello spazio solenne della Basilica, la mostra più ricca e sofisticata che Vicenza abbia avuto negli ultimi anni”.<br />
“Il tutto è stato possibile grazie alla sensibilità di banca Intesa Sanpaolo (Gallerie d&#8217;Italia), partner della mostra, e di Fondazione Cariverona, Confindustria Vicenza, AIM Vicenza SpA e Zeta Farmaceutici con il marchio Euphidra dermocosmesi italiana e lo sponsor tecnico Idealed del Gruppo Bibetech SpA ai quali va il mio sentito ringraziamento, non solo per il loro sostegno, ma soprattutto per aver creduto ad un progetto con la città e per la città. Un ringraziamento particolare va a Cereal Docks, sostenitore della campagna Art Bonus per l’allestimento del progetto triennale Grandi Mostre in Basilica. La mostra è stata stata possibile anche grazie al sostegno della Provincia di Vicenza e ha ottenuto il patrocinio della Regione del Veneto.</p>
<p class="western">Grazie anche ai media partner Il Giornale di Vicenza e TVA e al Consorzio Vicenzaè e Confcommercio Vicenza che hanno contribuito alla promozione della mostra. Ringrazio anche tutti i mezzi di informazione locale per la costante e puntuale attenzione e i media nazionali che hanno parlato molto, e sempre positivamente di questa mostra. Se ne sono occupati tutti, dai quotidiani ai magazine, dalla stampa specializzata alle testate generaliste, alle reti televisive nazionali. E ancora un grazie ai tanti collaboratori dell&#8217;assessorato alla cultura, del Cisa Palladio e del Teatro comunale&#8221;.</p>
<p class="western">&#8220;Faremo in modo di ripetere questa esperienza positiva grazie al gruppo di lavoro tutto vicentino, che ha realizzato un&#8217;esposizione di qualità, affinché prima di tutto i cittadini e naturalmente i turisti possano tornare in Basilica palladiana ad ammirare il monumento ed una nuova mostra &#8211; ha continuato l&#8217;<strong>assessore alla cultura Simona Siotto</strong> -. Ritratto di donna è stata un&#8217;esperienza culturale che ha messo al centro la donna degli anni Venti rappresentata non solo attraverso i quadri di grandi artisti italiani, primo tra tutti Ubaldo Oppi, affiancato da altri nomi noti, ma anche con gioielli, abiti e oggetti. L&#8217;allestimento, creato appositamente per la Basilica, ha valorizzato il monumento e le opere rendendo il tutto particolarmente affascinante e suggestivo. Purtroppo il percorso di valorizzazione che abbiamo avviato lo scorso dicembre si è chiuso in modo brusco, a tre mesi dall&#8217;apertura. Forti del grande affetto del pubblico e della critica che ci hanno dato numerosi riscontri positivi, coscienti di aver lavorato in modo costruttivo per raggiungere un obiettivo straordinario, continueremo a mantener vivo questo progetto, come molti ci chiedono, attraverso varie proposte. I cataloghi rimasti invenduti verranno donati a tutte le biblioteche della Rete provinciale di Vicenza. Altri potranno essere acquistati online attraverso il sito e i social Mostre in Basilica dove sarà possibile trovare anche il merchandising realizzato per la mostra. Inoltre i canali ufficiali della mostra continueranno a proporre video di approfondimento che condurranno nello spazio espositivo guidati dalla curatrice Stefania Portinari&#8221;.</p>
<p class="western">La mostra, la cui chiusura era prevista il 4 maggio, avrebbe superato i 62.000 visitatori previsti, secondo una proiezione effettuata sul numero dei prenotati effettivi e ipotizzando un trend in crescita dovuto alla stagione primaverile che attrae da sempre in città un notevole numero di turisti.</p>
<p class="western">I numeri si sono fermati a 26.197 più 4.185 visitatori prenotati fino al 3 aprile, mentre le prenotazioni dei gruppi superavano le 200 unità.</p>
<p class="western">La brusca interruzione, segnalata nel sito e nei canali social di Mostre in Basilica, ha suscitato il rammarico di molte persone che hanno commentato complimentandosi per il valore dell&#8217;esposizione. Tutti i biglietti prenotati sono già stati rimborsati. Il disallestimento inizierà il 4 maggio nel rispetto delle norme di sicurezza previste dall&#8217;emergenza sanitaria.</p>
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		<title>Mostre &#8220;15baj&#8221; e &#8220;Arteologia-Oltre l&#8217;Etica&#8221; al Museo Naturalistico Archeologico fino al 22 marzo</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2020/03/05/mostre-15baj-e-arteologia-oltre-letica-al-museo-naturalistico-archeologico-fino-al-22-marzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2020 14:58:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Le mostre &#8220;15baj&#8221; e &#8220;Arteologia-Oltre l&#8217;Etica&#8221; allestite al Museo Naturalistico Archeologico, in contra&#8217; Santa Corona 4, verranno prorogate fino al 22 marzo. Entrambe sono visitabili acquistando il biglietto per il museo, dove sono previsti gli ingressi contingentati per l&#8217;emergenza Coronavirus. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le mostre &#8220;15baj&#8221; e &#8220;Arteologia-Oltre l&#8217;Etica&#8221; allestite al Museo Naturalistico Archeologico, in contra&#8217; Santa Corona 4, verranno prorogate fino al 22 marzo. Entrambe sono visitabili acquistando il biglietto per il museo, dove sono previsti gli ingressi contingentati per l&#8217;emergenza Coronavirus.</p>
<p>La mostra &#8220;15baj&#8221; espone una selezione di opere in ceramica realizzate da alcuni ospiti del Centro Diurno proGet, gruppo educativo territoriale per adulti con disabilità.</p>
<p>L&#8217;iniziativa – che prende il via dalla collaborazione, fin dal 2017, tra il Museo Naturalistico Archeologico e il Centro Diurno proGet, servizio appartenente all’Azienda Ulss n. 8 – ha visto la riproposizione artistica di quanto osservato al Museo, sotto la guida dell&#8217;ex conservatore Antonio Dal Lago, da parte degli ospiti del gruppo proGet.</p>
<p>Alcuni insetti, variamente colorati e interpretati, sono passati, così, dalla carta a decorare piatti di ceramica cotti in forno.</p>
<p>L&#8217;esposizione &#8220;Arteologia-Oltre l&#8217;Etica&#8221; ospita le opere di 11 artisti contemporanei, tra cui il talento vicentino Alberto Salvetti, scultore, performer e pittore, accostate secondo un percorso emotivo agli oggetti dell&#8217;antichità ospitati al museo.</p>
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		<title>&#8220;Ritratto di donna&#8221;, la mostra in Basilica palladiana prorogata fino a domenica 3 maggio</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2020/03/05/ritratto-di-donna-la-mostra-in-basilica-palladiana-prorogata-fino-a-domenica-3-maggio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2020 14:06:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La mostra &#8220;Ritratto di donna. Il sogno degli anni Venti e lo sguardo di Ubaldo Oppi&#8221;, la cui chiusura era prevista per il 13 aprile, verrà prorogata fino a domenica 3 maggio. Lo ha stabilito la giunta comunale di Vicenza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="western"><span lang="it-IT">La <strong>mostra</strong> &#8220;Ritratto di donna. Il sogno degli anni Venti e lo sguardo di Ubaldo Oppi&#8221;</span><span lang="it-IT">, la cui chiusura era prevista per il 13 aprile,</span><span lang="it-IT"> verrà prorogata fino a domenica 3 maggio. Lo ha stabilito la giunta comunale di Vicenza che consentirà così ai visitatori di avere più tempo per ammirare le opere esposte in Basilica palladiana.</span></p>
<p class="western"><span lang="it-IT">Lo hanno annunciato il sindaco e l&#8217;assessore alla cultura</span><span lang="it-IT">: </span><span lang="it-IT">&#8220;La cultura ha riaperto </span><span lang="it-IT">sebbene il momento rimanga d</span><span lang="it-IT">ifficil</span><span lang="it-IT">e. Una riapertura che infonde una sensazione di positività e ottimismo come lo stesso Vittorio Sgarbi sottolinea in un articolo pubblicato oggi su Panorama manifestando la sensazione di &#8220;pura felicità&#8221; per &#8220;chi si muove nell&#8217;ampio spazio palladiano restituito alla potenza del suo volume&#8221;. Credo che sia proprio questa la sensazione con la quale dobbiamo vivere in questo momento un po&#8217; sospeso, pur prendendo atto che il numero degli ingressi rimane comunque ridotto</span><span lang="it-IT"> in tutti i musei del Veneto,</span><span lang="it-IT"> rispetto a quanto solitamente è previsto in questo periodo</span><span lang="it-IT">,</span><span lang="it-IT"> ma ciò accade a Vicenza come a Padova e Venezia</span><span lang="it-IT">. Cercheremo di fare il possibile per sostenere le nostra città e innanzitutto prorogheremo la mostra fino al 3 maggio, come già avevamo previsto, viste le numerose richieste e prenotazioni dall&#8217;estero. A seguito della situazione di emergenza che stiamo vivendo abbiamo pensato ad un&#8217;ulteriore proroga di almeno altre due o tre settimane oltre il 3 maggio; ovviamente tutto dipenderà dalla disponibilità dei prestiti. Proseguiamo, poi, con le iniziative promozionali anche se siamo costretti a ridimensionare alcune proposte tra cui quelle dedicate alla Festa della donna, tra cui lo spettacolo la Pianista perfetta che verrà rinviato ad altra data&#8221;.</span></p>
<p class="western"><span lang="it-IT">Proseguono le iniziative in programma, nonostante la situazione di emergenza da Coronavirus che impone gli ingressi contingentati in mostra </span><span lang="it-IT">e nei musei civici. Le visite guidate sono sospese ma è sempre disponibile l&#8217;audioguida</span> <span lang="it-IT">compresa nel biglietto d&#8217;ingresso.</span></p>
<p class="western"><span lang="it-IT">Pertanto domenica 8 marzo, in occasione della Festa della donna, tutte le donne potranno entrare in mostra con il biglietto ridotto a 11 euro </span><span lang="it-IT">anziché</span><span lang="it-IT"> a 13</span><span lang="it-IT"> e</span><span lang="it-IT"> riceveranno un omaggio floreale.</span></p>
<p class="western"><span lang="it-IT">Inoltr</span><span lang="it-IT">e</span><span lang="it-IT"> fino all&#8217;8 marzo tutti i visitatori della mostra riceveranno una locandina  raffigura</span><span lang="it-IT">n</span><span lang="it-IT">te &#8220;Le amiche&#8221; di Ubaldo Oppi (1924)</span></p>
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		<title>Mostra &#8220;Ritratto di donna&#8221;, a San Valentino le coppie entrano con un solo biglietto</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2020/02/06/mostra-ritratto-di-donna-a-san-valentino-le-coppie-entrano-con-un-solo-biglietto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Feb 2020 17:47:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
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		<category><![CDATA[San Valentino]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;A San Valentino accompagna una persona a cui vuoi bene a visitare la mostra Ritratto di donna: acquistando un solo biglietto sarà possibile entrare in due&#8221; &#8211; annuncia l&#8217;assessore alla cultura che invita a trascorrere la giornata degli innamorati ammirando la mostra allestita [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="western"><span lang="it-IT">&#8220;A San Valentino accompagna una persona a cui vuoi bene a visitare la mostra </span><span lang="it-IT"><em>Ritratto di donna</em></span><span lang="it-IT">: acquistando un solo biglietto sarà possibile entrare in due&#8221; &#8211; annuncia l&#8217;assessore alla cultura</span> <span lang="it-IT">che invita a trascorrere la giornata degli innamorati </span><span lang="it-IT">ammirando</span><span lang="it-IT"> la mostra allestita in Basilica palladiana a Vicenza.</span></p>
<p class="western">La promozione è valida da lunedì 10 a venerdì 14 febbraio. I biglietti, da 13 euro, si potranno acquistare direttamente alla biglietteria della Basilica, presentandosi in coppia. L&#8217;iniziativa è rivolta sia ad adulti, di qualsiasi sesso, che ad un adulto che accompagna un minorenne (dagli 11 anni; fino ai 10 anni l&#8217;ingresso è gratuito).</p>
<p class="western"><span lang="it-IT">La mostra è aperta dalle 10 alle 18.</span></p>
<p class="western"><span lang="it-IT">Informazioni: </span><u><a class="western" href="https://www.mostreinbasilica.it/"><span lang="it-IT">https://www.mostreinbasilica.it/</span></a></u></p>
<p class="western">
<p class="western"><strong>Altre iniziative per San Valentino</strong></p>
<p class="western">Il giorno di San Valentino (dalle 10 alle 18), anche alle Gallerie d&#8217;Italia<strong> </strong>&#8211; Palazzo Leoni Montanari (contra’ Santa Corona 25) le coppie potranno entrare con biglietto speciale 2&#215;1 (un biglietto per due persone).</p>
<p class="western">Le Gallerie di Palazzo Leoni Montanari per San Valentino propongono  inoltre un&#8217;iniziativa speciale dedicata alla festa dell’amore. Venerdì 14 febbraio,  alle 18 e alle 19 (durata un’ora) si potrà partecipare all&#8217;evento &#8220;Meraviglioso, bizzarro, esotico San Valentino alle Gallerie. Dal barocco all’essenza primordiale di Gauguin&#8221;.  Un’occasione unica per esplorare la Polinesia attraverso i sensi con visita guidata al capolavoro di Paul Gauguin, <em>Tahitiani in una stanza</em>, “ospite illustre” da Mosca, alle Gallerie fino all’8 marzo. L’esperienza multisensoriale comprende una degustazione di finger food di ispirazione polinesiana e tiki cocktails, realizzata in collaborazione con Judas Cocktail Room, Vicenza.</p>
<p class="western">Prenotazione obbligatoria, posti limitati (20 euro a coppia, incluso biglietto ingresso)</p>
<p class="western">Info: Numero verde 800.578875, <a class="western" href="mailto:info@palazzomontanari.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer">info@palazzomontanari.com</a>, <a class="western" href="http://www.gallerieditalia.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.gallerieditalia.com</a></p>
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		<title>Grande successo per la mostra Albrecht Dürer, ai Musei Civici di Bassano del Grappa oltre 21.500 visitatori</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/01/21/grande-successo-per-la-mostra-albrecht-durer-ai-musei-civici-di-bassano-del-grappa-oltre-21-500-visitatori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jan 2020 15:26:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Bassano del Grappa]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[Storia]]></category>
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		<category><![CDATA[Palazzo Sturm]]></category>
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					<description><![CDATA[Albrecht Dürer. La collezione Remondini, esposizione conclusasi domenica 19 gennaio 2020, che per 10 mesi ha visto esposte a Palazzo Sturm le 214 incisioni del maestro di Norimberga, ha raccolto il pieno di consensi andando oltre le più rosee aspettative. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Albrecht Dürer. La collezione Remondini</strong>, esposizione conclusasi domenica 19 gennaio 2020, che per 10 mesi ha visto esposte a <strong>Palazzo Sturm</strong> le <strong>214 incisioni</strong> del maestro di Norimberga, ha raccolto il pieno di consensi andando oltre le più rosee aspettative.</p>
<p>Inaugurata lo scorso 20 aprile, <strong>Albrecht Dürer</strong>. La collezione Remondini, a cura di Chiara Casarin, è stata da subito individuata come la mostra cardine della <strong>programmazione museale</strong> bassanese del 2019. Un progetto importante che ha visto esposte, per la prima volta in modo integrale, le 214 incisioni di Albrecht Dürer conservate ai Musei Civici di Bassano del Grappa, un corpus secondo solo a quello dell’Albertina Museum di Vienna.</p>
<p>Oltre <strong>21.500 persone</strong> hanno visitato la mostra apprezzando la prestigiosa collezione remondiniana. Un importante risultato reso possibile anche grazie all’autorizzazione di proroga che ha concesso al pubblico quattro ulteriori mesi per poter visitare l’esposizione a Palazzo Sturm e ammirare l’opera grafica düreriana. Le innovative teche in acciaio e vetro progettate da APML Architetti e l’illuminazione studiata da iGuzzini hanno garantito ottimali condizioni di conservazione delle opere sia da un punto di vista microclimatico che luministico.</p>
<p>Progettate appositamente per la salvaguardia delle opere di carta, grazie ad un rilevatore di presenza esse hanno sottoposto le incisioni all’irradiazione luminosa solo all’arrivo del visitatore in sala.</p>
<p>Ad affiancare le opere esposte, nel quinto piano di Palazzo Sturm, il film realizzato da Factum Arte ha esplorato e approfondito le differenti procedure manuali e chimiche attivate per la realizzazione di incisioni, acqueforti e xilografie; un ulteriore strumento per comprendere l’abilità manuale e l’attenzione al dettaglio che ha contraddistinto l’operato artistico di Dürer.</p>
<p>Le presenze registrate a<strong> Palazzo Sturm</strong> attestano il grande valore storico- artistico e scientifico del progetto, il quale è stato occasione di studio e analisi di una parte delle collezioni permanenti finora non approfondita. Il catalogo della mostra — edito da Marsilio con i testi di <strong>Chiara Casarin</strong>, Bernard Aikema, Giovanni Maria Fara e le schede di Andrea Polati — è la raccolta completa di tutte le opere bassanesi di Dürer, un volume di imprescindibile valore per la storia culturale di Bassano del Grappa, le cui copie in vendita sono attualmente quasi terminate.</p>
<p>Per quanti ancora non fossero riusciti a visitare la mostra, venerdì 31 gennaio, in via del tutto eccezionale, Albrecht Dürer. La collezione Remondini <strong>sarà aperta al pubblico</strong> gratuitamente dalle ore 14 alle ore 19, per consentire le riprese di un video ad essa dedicato.</p>
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		<title>L&#8217;Oro di Pigafetta si “sfoglia” e si racconta in Biblioteca Bertoliana a Vicenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jan 2020 14:36:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[Antonio Pigafetta]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Oro di Pigafetta si “sfoglia” e si racconta in Biblioteca Bertoliana: qui si conservano infatti manoscritti e libri a stampa, erbari e ricettari riccamente illustrati delle spezie che Antonio Pigafetta descrive nella sua “Relazione intorno al mondo”, redatta durante la circumnavigazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="western" lang="it-IT">L&#8217;<strong>Oro di Pigafetta </strong>si “sfoglia” e si racconta in <strong>Biblioteca Bertoliana</strong>: qui si conservano infatti manoscritti e libri a stampa, erbari e ricettari riccamente illustrati delle spezie che Antonio Pigafetta descrive nella sua “Relazione intorno al mondo”, redatta durante la circumnavigazione del globo sulla Nave Vittoria al seguito di Ferdinando Magellano.</p>
<p class="western">La Biblioteca Bertoliana da anni promuove un programma di ricerche volto all’approfondimento degli studi su Antonio e la famiglia Pigafetta: ricerche bibliografiche e documentarie nella stessa Biblioteca e in altri Istituti culturali vicentini e italiani hanno ricostruito alberi genealogici sulla famiglia, individuato le loro proprietà terriere nel territorio vicentino e veneto, analizzato le biografie di alcuni illustri esponenti, organizzato attività culturali, mostre e collaborazioni per il recupero di materiali relativi alla famiglia anche conservati altrove.</p>
<p class="western">In occasione dell’evento <strong>L’Oro di Pigafetta. Spezie, profumi e sapori</strong>, <strong>sabato 18 gennaio tra le 17.30 e le 18.45 </strong>la biblioteca propone nelle sale affrescate di palazzo Cordellina un’esposizione di antichi erbari e ricettari provenienti dalle sue collezioni. Si tratta di un affascinante percorso alla scoperta delle spezie a buon diritto considerate beni preziosi come l&#8217;oro al tempo di Antonio Pigafetta. La loro provenienza esotica, il loro utilizzo particolare, non solo in ambito culinario ma anche farmaceutico, tanto da dar vita a una vera e propria categoria, quella degli “speziali”, rende queste piante particolarmente interessanti.</p>
<p class="western">L&#8217;esposizione <strong>Le spezie nei libri antichi della Bertoliana</strong>, a cura di Sergio Merlo, si potrà visitare in occasione dell&#8217;iniziativa “<strong>Sensazioni e aromi”</strong>, condotta da Antonio Di Lorenzo con la partecipazione di Elena Zeni e Andrea Filippi. E&#8217; previsto un percorso olfattivo con degustazione di vini Zeni e panettoni speziati Filippi.</p>
<p class="western">Tra i ricettari di particolare importanza in quanto vicentino è il <strong>Ricettario di Paulo Angelico vicentino, un manoscritto cartaceo datato 1596</strong>, che tra le altre propone la ricetta per il “Cervellato alla Millanese” che prevede l’uso contemporaneo di diverse spezie: i “garoffoli” (chiodi di garofano), il “cinnamomo fino” (la cannella), le “noci moscate”, il “macis” e lo “zafferano”.</p>
<p class="western">Rimanendo nell’ambito dei ricettari, da segnalare <strong>l’</strong><strong>Opera di M. Bartolomeo Scappi, stampata a Venezia da Michele Tramezzino nel 1570</strong>. Scappi, “cuoco segreto” di papa Pio V, propone diverse ricette che prevedono l’uso di una o più spezie: “Per far capitorata bastarda” (cannella, chiodi di garofano, noce moscata); “Per far suppa con mandole torrate, &amp; altre materie” (pepe, cannella, chiodi di garofano, noce moscata) e ancora: “Per far mostarda amabile” dove tra le altre spezie è indicato pure lo zenzero.</p>
<p class="western">Tra gli erbari di sicuro interesse l<strong>’Herbarius, seu De virtutibus herbarum, un incunabolo vicentino stampato da Leonhard Achates e Guglielmo da Pavia nel 1491</strong>. Ricco di silografie, cita quasi tutte le spezie allora conosciute, di ciascuna propone una breve descrizione nonché l’uso.</p>
<p class="western">Sempre tra gli erbari degni di nota sono <strong>I discorsi di m. Pietro Andrea Matthioli, stampato a Venezia da Vincenzo Valgrisi nel 1568 e il Caroli Clusii Atrebatis &#8230; Exoticorum libri decem, stampato presso l’Officina Plantiniana nel 1605</strong>. Entrambi ricchissimi di immagini, particolarmente curate nei dettagli, presentano tra le altre piante anche chiodi di garofano, cannella, macis, pepe nero e pepe lungo, cardamomo, noce da cocco, zenzero, noce moscata.</p>
<p class="western">Verrà esposto infine anche <strong>un </strong><strong>manoscritto cartaceo della seconda metà del sec. XV</strong>. Il manoscritto, pur non prendendo in esame le spezie, è particolarmente interessante perché contiene, nella prima parte, <strong>un erbario figurato, comprendente 184 erbe corredate da ricette in latino</strong> cui seguono: una raccolta di ricette in volgare e infine la trascrizione dell&#8217;opera Macer floridus, trattato botanico in versi dell&#8217;XI. Il manoscritto è da annoverare tra quegli erbari definiti “alchemici” che singolare fortuna ebbero nel tardo medioevo quale testimonianza di un interesse non solo curativo per l’uso di particolari erbe.</p>
<p class="western">L&#8217;iniziativa è inserita nel ricco programma di eventi della quarta edizione del <strong>Fuori Fiera di Vicenzaoro,</strong> VIOFF Golden Factor, che da oggi venerdì 17 a domenica 19 gennaio animerà il cuore di Vicenza.</p>
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		<title>Una passeggiata tra natura, storia e archeologia attraverso i sentieri di Zovencedo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jun 2019 14:47:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
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		<category><![CDATA[Museo Naturalistico Archeologico di Vicenza]]></category>
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					<description><![CDATA[La mostra “Orsi&#38;Uomini, una preistoria dei Colli Berici”, allestita fino al 28 luglio al Museo Naturalistico Archeologico di Vicenza, propone un nuovo appuntamento collaterale, un&#8217;uscita sul territorio per visitare uno dei più importanti siti preistorici dei Colli Berici. Domenica 23 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="western">La mostra “Orsi&amp;Uomini, una preistoria dei Colli Berici”, allestita fino al 28 luglio al Museo Naturalistico Archeologico di Vicenza, propone un nuovo appuntamento collaterale, un&#8217;uscita sul territorio per visitare uno dei più importanti siti preistorici dei <strong>Colli Berici</strong>.</p>
<p class="western"><strong>Domenica 23 giugno</strong> sarà possibile partecipare ad un&#8217;escursione tra natura, storia e archeologia &#8211; organizzata da Scatola Cultura scs coop che gestisce le attività didattiche al museo -, attraverso i sentieri di Zovencedo, situato nel territorio dei Colli Berici, luogo ricco di testimonianze e di siti di interesse naturalistico e storico-archeologico. Grazie alla presenza di sentieri e percorsi tra boschi e antiche vie rurali i presenti saranno guidati alla scoperta del Museo della pietra di Vicenza, nella cava dismessa chiamata “Priara del Cice” che conserva testimonianza dell’antico metodo di estrazione manuale, con spazio adibito ad eventi e alla scoperta della Casa Rupestre “Sengia dei Meoni”, risalente alla prima metà dell’Ottocento e restaurata.</p>
<p class="western">Sostando al Cuoleto de Nadale sarà possibile scoprire un territorio ricco di risorse e adatto alla presenza umana fin dalla Preistoria, come emerso dai recenti scavi archeologici condotti dall’Università di Ferrara del sito frequentato dall’Uomo di Neanderthal dove sono stati rinvenuti numerosi reperti degli animali cacciati e manufatti in pietra risalenti a 70.000 anni fa.</p>
<p class="western">Alcuni di questi si possono ammirare visitando la mostra “Orsi e Uomini. Una preistoria dei Colli Berici”, la cui chiusura è prorogata al 28 luglio in considerazione dell’interesse suscitato, soprattutto dallo scheletro dell’orso speleo che tornerà poi al Museo Piero Leonardi dello SMA dell’Università degli Studi di Ferrara.</p>
<p class="western">Domenica 23 giugno il ritrovo è previsto alle 9 al Borgo di Calto di Zovencedo. Il percorso dura circa 4 ore incluse soste e pausa merenda offerta da Lattebusche, Vicentina Serramenti e Scatola Cultura scs.</p>
<p class="western">Quota di partecipazione: adulti 10 euro, ragazzi 6/12 anni 5 euro, gratis fino a 6 anni.</p>
<p class="western">Prenotazioni: 491364173 oppure <a href="mailto:scatolacultura@gmail.com">scatolacultura@gmail.com</a></p>
<p class="western">Itinerario facile adatto anche ai bambini.</p>
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		<title>Thiene, con il Natale tornano i presepi in città</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Dec 2018 18:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[natale]]></category>
		<category><![CDATA[presepi thiene]]></category>
		<category><![CDATA[Thiene]]></category>
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					<description><![CDATA[Ancora una volta i presepi sono di casa a Thiene, per un’edizione della tradizionale Mostra che quest’anno cambia veste e si rinnova con una proposta che non si limita più ad un solo luogo di esposizione, per valorizzare angoli e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora una volta i presepi sono di casa a Thiene, per un’edizione della tradizionale Mostra che quest’anno cambia veste e si rinnova con una proposta che non si limita più ad un solo luogo di esposizione, per valorizzare angoli e vie della città.</p>
<p>“<strong><em>Thiene, Natale dei Presepi 2018</em></strong>”, questo il titolo scelto dagli organizzatori, Confartigianato e Confcommercio del Mandamento di Thiene con la collaborazione del Gruppo Presepi Lampertico e Associazione Arti Thiene e di Comune, Pro Thiene, PedemontanaVI, IAT e Pedemontana Veneta, tocca più luoghi di Thiene e porta originali presepi nelle vetrine dei negozi del Centro Storico, nel Monumento ai Caduti, in Galleria d&#8217;Arte Moderna e lungo via S. Maria Maddalena fino al Santuario dei Cappuccini Madonna dell&#8217;Olmo.</p>
<p>“<em>Quest’anno, &#8211; </em>dichiara Giampi Michelusi, Assessore al Tempo Libero &#8211; <em>pur ridimensionando la mostra a causa della mancanza di volontari nel gruppo storico dei presepi, non abbiamo voluto mancare questo appuntamento che lega la nostra tradizione, la nostra storia, la nostra cultura; tutti valori imprescindibili che vanno difesi e tutelati. Il presepe è il segnale tangibile della nascita di Gesù Cristo, nato in estrema povertà e che, in tempi di consumismo estremo, frenetico e, a volte, compulsivo, ci invita a fermarci a riflettere sulle reali priorità della vita</em>”.</p>
<p>“<em>Pensando ai Natali scorsi</em> – dichiara Andrea Piovan, presidente Confartigianato, Mandamento di Thiene &#8211; <em>sicuramente ognuno di noi ritroverà nella propria memoria un ricordo legato alla tradizione cristiana del presepio, un oggetto amato dai piccoli e dai grandi, che vi riconoscono ed apprezzano la simbologia e l’immagine della famiglia, nucleo che sta alla base della maggior parte delle imprese artigiane che Confartigianato Vicenza rappresenta e che ci fa capire ancora una volta quanto il mondo artigiano sia parte della società in cui viviamo e ci muoviamo. Oltre al fatto che molti dei presepi esposti possono essere considerati delle vere e proprie opere dell’arte manuale artigiana”.</em></p>
<p><em>“Esprimo un sentito ringraziamento – </em>dichiara Vittorio Santacatterina, Presidente ConfCommercio del Mandamento di Thiene – <em>a tutti coloro che annualmente rendono possibile la realizzazione di questa manifestazione. Natale è speranza di rinascita: abbiamo messo assieme le forze per portare avanti quest’iniziativa, allargando il novero dei collaboratori e ampliandola rispetto alle precedenti edizioni</em>”. Il momento inaugurale si terrà sabato 15 dicembre alle 17.00 in piazza Chilesotti, con il coro degli Alpini e di Thiene e cioccolata e vin brulè offerti dalla Pro Thiene, quando sarà visibile al Monumento ai Caduti il Presepe organizzato dal Gruppo Presepi di Lampertico che riproduce la piazza centrale di Thiene immortalata al 1918, quando ancora era intitolata Piazza Umberto I, con il ritorno a casa dei soldati.</p>
<p>Con un’attenta ricerca storica attraverso foto d’archivio, si è ricostruita come era la piazza un secolo fa. La scenografia, tratta da foto e documenti dell’epoca, è opera del maestro ceramista thienese Guido Cortese, comprese le statue in terracotta realizzate in collaborazione con Claudio Piccinini.</p>
<p>Il presepe sarà visibile fino al giorno 8 gennaio 2019.</p>
<p>In Galleria d’Arte Moderna è allestita la mostra di presepi in ceramica del maestro Luigi Carletto. Tra questi, uno è realizzato in collaborazione con il Gruppo Presepi di Lampertico. La Natività è ambientata in una fattoria agricola, con personaggi della vita quotidiana degli anni venti, sempre con statue di Guido Cortese. L’ingresso è libero.</p>
<p>Anche le vetrine libere della Galleria Garibaldi e di via Santa Maria Maddalena ospitano singolari e artistici presepi, con rimandi anche internazionali ai presepi del mondo, allestiti da ArThi in collaborazione con ASA Thiene. Si potranno ammirare presepi di cera, di ambientazione ottocentesca, riferiti alla Prima Guerra Mondiale e posti dentro le cassette di legno che i cappellani militari trasportavano con loro a dorso di mulo e tanti altri, compreso uno con una scena tipicamente thienese della Nina curata dal poeta del Graspo Giovanni Bassan.</p>
<p>Torna poi dal 16 dicembre il grande e suggestivo presepe dei Frati Cappuccini in via del Santuario.</p>
<p>Una bella opportunità, dunque, per chi verrà a Thiene, per scoprire quante diverse forme artistiche possa assumere questa manifestazione della fede e dell’arte popolare.</p>
<p>L’evento è sostenuta dai Poliambulatori S. Gaetano e G. Illesi ferramenta e impianti elettrici.</p>
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		<title>Bassano, aperta la mostra &#8220;Presepi di carta&#8221; del collezionista Alberto Milano</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2018/11/24/bassano-aperta-la-mostra-presepi-di-carta-del-collezionista-alberto-milano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Nov 2018 17:33:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Milano]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[chiesetta dell'angelo]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[Museo di Bassano]]></category>
		<category><![CDATA[presepe]]></category>
		<category><![CDATA[Presepi di carta]]></category>
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					<description><![CDATA[Da oggi, sabato 24 novembre 2018, si rinnova il consueto appuntamento in Chiesetta dell’Angelo a Bassano con l’esposizione dedicata alla tradizione presepiale. Sarà possibile visitare, dal venerdì alla domenica dalle 15 alle 19, la mostra “Presepi di carta”, una raccolta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Da oggi, sabato 24 novembre 2018, si rinnova il consueto appuntamento in Chiesetta dell’Angelo a Bassano con l’esposizione dedicata alla tradizione presepiale.</p>
<p>Sarà possibile visitare, dal venerdì alla domenica dalle 15 alle 19, la mostra “<strong>Presepi di carta</strong>”, una raccolta di opere del <strong>Presepe</strong> da ritaglio dell’imprenditore e collezionista milanese <strong>Alberto Milano</strong>,<br />
mancato il 2 maggio 2016.<br />
Alberto Milano ha collaborato con il Museo di Bassano del Grappa per la mostra e il catalogo “I Remondini. Un editore del Settecento” nel 1990 e curato vari convegni sui temi dell’incisione. Ha contribuito alla preparazione del Museo Remondini per il quale ha procurato materiale inedito in comodato, ha redatto i testi inseriti nelle varie stanze ed è stato il più autorevole componente del comitato scientifico. Ha collaborato con il <strong>Museo di Bassano</strong> per oltre trentacinque anni e donato preziose stampe ora esposte.<br />
&#8220;Siamo felici di ospitare questa mostra di presepi che parte dall&#8217;eredità culturale dei Remondini e si concretizza nell&#8217;attività di uno studioso molto affezionato ai musei della nostra città” – dichiara Giovanni Cunico, Assessore alla Cultura.</p>
<p>“Anche questo appuntamento natalizio è parte della strategia di rilancio del grande patrimonio materiale ed immateriale della storia remondiniana, attraverso eventi culturali e l’importante restauro di Palazzo Sturm”.</p>
<p>L’esposizione prevede incisioni che testimoniano l’evolversi della pratica del Presepe “fai-da-te” da inizio ‘800 fino ai primi anni del ‘900; saranno inoltre esposte tre xilografie Remondini, appartenenti alla seconda metà del ‘700, e la riproduzione esemplificativa di un loro presepe, realizzato da Giorgio Tassotti in occasione della mostra sui Remondini nel 1990.<br />
La mostra è a cura di Giorgio Tassotti e l’allestimento è stato realizzato da Roberto dalle Nogare.</p>
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