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	<title>Museo del Risorgimento Vicenza &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>&#8220;Invasioni digitali&#8221; fa tappa al Museo del Risorgimento di Vicenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Apr 2017 12:33:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Invasioni Digitali]]></category>
		<category><![CDATA[Museo del Risorgimento Vicenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Per il quinto anno consecutivo ritornano a Vicenza le “Invasioni Digitali”, iniziativa nata nel 2013 sul web e diventata virale in pochissimo tempo, con lo scopo di diffondere il patrimonio culturale nel mondo di internet e dei social network. Nel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per il quinto anno consecutivo ritornano a Vicenza le “Invasioni Digitali”, iniziativa nata nel 2013 sul web e diventata virale in pochissimo tempo, con lo scopo di diffondere il patrimonio culturale nel mondo di internet e dei social network.</p>
<p>Nel 2016, a Vicenza, protagonisti delle “Invasioni Digitali” erano stati i palladiani Palazzo Chiericati e Teatro Olimpico.</p>
<p>Questa volta la sede dell&#8217;“invasione” sarà il Museo del Risorgimento e della Resistenza di Villa Guiccioli, con un&#8217;iniziativa sul tema “Il colore delle lacrime. Le forme di rappresentazioni figurative nella Grande Guerra”.</p>
<p>Martedì 2 maggio alle 15.30 gli “invasori” saranno condotti alla scoperta del museo e delle sue collezioni. La visita, della durata di un&#8217;ora e mezza circa, percorrerà le tappe più significative degli ultimi 200 anni di storia vicentina e in particolare del primo conflitto mondiale, attraverso i documenti e le testimonianze conservate nelle sale e nei magazzini del museo. I partecipanti, “armati” di smartphone, macchine fotografiche e videocamere, saranno invitati a scattare fotografie, girare video e condividerli sui social network con gli hashtag #museorisorgimento #invasionidigitali #museicivicivicenza #invasionidigitalivicenza.</p>
<p>L&#8217;ingresso è libero, le prenotazioni possono essere fatte sul sito <a href="http://www.invasionidigitali.it">www.invasionidigitali.it</a></p>
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		<title>Celebrazione del &#8220;Giorno della memoria&#8221; al Museo del Risorgimento di Vicenza</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/brevi/2017/01/22/celebrazione-del-giorno-della-memoria-al-museo-del-risorgimento-vicenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Jan 2017 20:33:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brevi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[comune di vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[giorno della memoria]]></category>
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					<description><![CDATA[Nell&#8217;ambito delle iniziative organizzate dal Comune di Vicenza per celebrare il Giorno della memoria, istituito con legge 211/2000 e commemorato il 27 gennaio &#8211; data dell&#8217;abbattimento dei cancelli di Auschwitz &#8211; per ricordare lo sterminio e la persecuzione degli ebrei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span lang="it-IT">Nell&#8217;ambito delle iniziative organizzate dal Comune di Vicenza per celebrare</span> il <strong>Giorno della memoria</strong>, istituito con legge 211/2000 e commemorato il 27 gennaio &#8211; data dell&#8217;abbattimento dei cancelli di Auschwitz &#8211; per ricordare lo sterminio e la persecuzione degli ebrei e dei deportati militari e politici nei campi nazisti, l&#8217;assessorato alla crescita propone lo <strong>spettacol</strong><strong>o &#8220;</strong><strong>Una cena veramente straordinaria &#8211; L&#8217;amore, la vita, la morte ai tempi del ghetto</strong><strong>&#8221; </strong>che si terrà <strong>venerdì 27 gennaio alle 20.30 nell&#8217;auditorium del Museo del Risorgimento e della Resistenza di Villa Guiccioli, in viale X Giugno 115</strong>.<span id="more-3423"></span></p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/01/la-cena.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-3425" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/01/la-cena-171x300.jpg" alt="" width="171" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/la-cena-171x300.jpg 171w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/la-cena-128x225.jpg 128w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/la-cena.jpg 456w" sizes="(max-width: 171px) 100vw, 171px" /></a>L’iniziativa, che gode del patrocinio del Comune di Vicenza, è promossa dall’associazione culturale “Grazia Deledda” perché “resistere è anche ricordare, e ricordare è il nostro dovere di cittadini e di esseri umani”.</p>
<p>Lo spettacolo è ideato, scritto, diretto e interpretato dal regista sardo <strong>Senio G. B. Dattena</strong>, accompagnato alla fisarmonica dalla musicista<strong> Ivana Busu</strong>.</p>
<p>Liberamente tratto da “Il muro di Varsavia” di <strong>John Hersey</strong>, il lavoro drammaturgico di Dattena prende le mosse da un’invenzione letteraria: il ritrovamento del cosiddetto Archivio Levinson, un immaginario diario della tragedia tenuto da Noach Levinson, un giornalista che, all’indomani dell’occupazione tedesca della Polonia, si sarebbe assunto il compito di raccontare la vita quotidiana della comunità ebraica del ghetto di Varsavia.</p>
<p>Senio Dattena, fondatore di Teatro Barbaro, attore regista e drammaturgo, nasce a Cagliari dove da circa trent’anni si dedica al teatro. Nella sua attività di attore e regista ha frequentato autori molto diversi quali: Pinter, Buchner, Shnitzler, Bukowski, Sofocle, Arrabal, Strindberg, Seneca, Camus, Ionesco, Copi, Poe, Baudelaire, Eschilo, Albee, Aristofane, Pasolini, Beckett, Kristof, Kolitz, Ovidio, Apuleio. Ha scritto e messo in scena varie pièce teatrali. Molto nutrita e vitale è la sua attività nel versante del teatro ragazzi, per il quale scrive e mette in scena numerosi spettacoli.</p>
<p><strong>L&#8217;ingresso è libero</strong>.</p>
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		<title>Sabato 14 gennaio a Vicenza si commemora il partigiano Dino Carta</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/brevi/2017/01/11/sabato-14-gennaio-vicenza-si-commemora-partigiano-dino-carta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jan 2017 19:22:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brevi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[ANPI]]></category>
		<category><![CDATA[Dino Carta]]></category>
		<category><![CDATA[federico formisano]]></category>
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					<description><![CDATA[Sabato 14 gennaio, nel 72° anniversario della morte, una cerimonia ricorderà lo studente partigiano Dino Carta, ucciso da mano fascista il 12 gennaio 1945 in via Ottone Calderari. La commemorazione, organizzata dall’associazione nazionale partigiani d’Italia (Anpi) con il Comune di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 14 gennaio, nel 72° anniversario della morte, una cerimonia ricorderà lo studente partigiano Dino Carta, ucciso da mano fascista il 12 gennaio 1945 in via Ottone Calderari.<span id="more-3273"></span></p>
<p>La commemorazione, organizzata dall’associazione nazionale partigiani d’Italia (Anpi) con il Comune di Vicenza, si terrà alle 11.15 davanti alla lapide a lui intitolata, posta nello stesso punto in cui venne assassinato.</p>
<p>La cerimonia – cui è invitata tutta la cittadinanza &#8211; prevede la deposizione di una corona d’alloro, cui seguirà il saluto del presidente del consiglio Federico Formisano in rappresentanza dell’amministrazione comunale e l’orazione ufficiale di Marina Petroni, vicepresidente di Anpi Vicenza.</p>
<p>Studente prima del patronato Leone XII e poi dell&#8217;istituto Rossi, e giocatore del Lanerossi Vicenza, nel 1944 il giovane vicentino Dino Carta prende contatto con le forze partigiane della città e con il Comitato di liberazione nazionale. Gli viene indicato di arruolarsi nella polizia ausiliaria per trasmettere informazioni sul trasporto delle armi e sui rastrellamenti.</p>
<p>Tradito da un compagno, il 12 gennaio 1945, da poco ventenne, viene convocato al comando della caserma della milizia. Riesce a scappare lungo via Calderari, ma viene raggiunto e ucciso.</p>
<p>Gli indumenti indossati quel giorno dal giovane antifascista sono stati donati dai familiari al Museo del Risorgimento e della Resistenza di Villa Guiccioli il 22 giugno 2012: la giacca e il maglione sono esposti in una teca appositamente dedicata.</p>
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		<title>Ferro, fuoco e sangue, la Grande Guerra in mostra a Vicenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jan 2017 17:25:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
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		<category><![CDATA[Centenario della Grande Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Giuliano Francesconi]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe  id="_ytid_73176"  width="680" height="383"  data-origwidth="680" data-origheight="383" src="https://www.youtube.com/embed/10sIi3Yts3Y?enablejsapi=1&#038;autoplay=0&#038;cc_load_policy=0&#038;cc_lang_pref=&#038;iv_load_policy=1&#038;loop=0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;playsinline=0&#038;autohide=2&#038;theme=dark&#038;color=red&#038;controls=1&#038;disablekb=0&#038;" class="__youtube_prefs__  epyt-is-override  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il tema del centenario della Prima Guerra Mondiale è al centro della mostra <strong>Ferro Fuoco e Sangue</strong>, in corso a Palazzo Chiericati di Vicenza, un&#8217;esposizione di fotografie d&#8217;autore e di manufatti della Grande Guerra che abbiamo visitato in compagnia del curatore, Dott. Mauro Passarin.<span id="more-3177"></span></p>
<p>La Grande Guerra è in questi mesi al centro di tante iniziative, spettacoli e mostre che ne ricordano il Centenario. Soprattutto in Veneto, che un secolo fa è stato teatro di tante tragiche battaglie. A Palazzo Chiericati di Vicenza c&#8217;è una mostra sicuramente diversa dalle altre, di grande impatto visivo, che mette insieme arte contemporanea e storia e che diventa una denuncia contro l&#8217;orrore di tutte le guerre. L&#8217;abbiamo visitata per voi facendocene raccontare dal curatore tutti i segreti.</p>
<p>Nel <strong>video</strong> si scorge un lato completamente diverso da qualsiasi altra mostra sul tema, le opere esposte sono riprodotte a grandi dimensioni, realizzate sapientemente dal fotografo vicentino <strong>Giuliano Francesconi</strong> che ha percorso più volte il territorio teatro di tante battaglie, immortalando resti e reperti storici di grande significato e valore umano.</p>
<p>La mostra rimarrà aperta al pubblico fino a fine febbraio, un&#8217;occasione per visitarla e, magari, far conoscere alle nuove generazione un&#8217;evento che ha lasciato un segno indelebile nella storia della nostra patria emanando un&#8217;eco mondiale.</p>
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		<title>Donata al Museo del Risorgimento una bandiera tricolore del 1848</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 May 2016 13:14:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Jacopo Bulgarini d'Elci]]></category>
		<category><![CDATA[Museo del Risorgimento Vicenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Le raccolte del Museo del Risorgimento e della Resistenza di Villa Guiccioli si arricchiscono di un altro importante documento della storia della città di Vicenza. Si tratta di una bandiera tricolore con lo stemma della città, cucita ed esposta nelle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le raccolte del Museo del Risorgimento e della Resistenza di Villa Guiccioli si arricchiscono di un altro importante documento della storia della città di Vicenza.<span id="more-1916"></span></p>
<p>Si tratta di una bandiera tricolore con lo stemma della città, cucita ed esposta nelle giornate del maggio e <strong>giugno 1848</strong>, durante le quali, per un brevissimo periodo, la città aveva vissuto una stagione di libertà e di autogoverno prima di tornare nuovamente per altri 16 anni sotto la dominazione austriaca del Lombardo-Veneto.</p>
<p>In occasione del<strong> 150° anniversario</strong> dell’annessione del Veneto all’Italia (1866), la <strong>famiglia Moro</strong> ha deciso di donare al museo questa bandiera custodita per 168 anni nella casa della famiglia Modulo-Tadiello.</p>
<p>Quella del maggio e giugno 1848 è stata una delle pagine più alte e nobili nella storia del Risorgimento nazionale, una pagina fortemente vicentina, con il grande coinvolgimento fisico ed emotivo dei suoi abitanti.</p>
<p><strong>“</strong>Prosegue al Museo del Risorgimento e della Resistenza la campagna di arricchimento delle raccolte storiche della città con documenti di particolare valore, provenienti da archivi di famiglia e donati da privati cittadini &#8211; ha commentato il <strong>vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d’Elci</strong> -. Questa ultima donazione, unica per pregio e rarità, riflette il prestigio unanimemente riconosciuto al nostro istituto che conserva tra le altre una delle più importanti raccolte di documenti e cimeli risorgimentali a livello nazionale”.</p>
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		<title>Giornata europea dei Giusti, appuntamento al Museo del Risorgimento di Vicenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Mar 2016 16:42:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[annamaria cordova]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata europea dei Giusti]]></category>
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					<description><![CDATA[Domenica 6 marzo alle 10 nell&#8217;auditorium del Museo del Risorgimento e della Resistenza (Villa Guiccioli, viale X Giugno 115), è in programma una conferenza dal titolo “Riflessioni sul 6 marzo, Giornata europea dei Giusti”. oOrganizzata dall&#8217;assessorato alla partecipazione del Comune [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica 6 marzo alle 10 nell&#8217;auditorium del Museo del Risorgimento e della Resistenza (Villa Guiccioli, viale X Giugno 115), è in programma una conferenza dal titolo “Riflessioni sul 6 marzo, Giornata europea dei Giusti”. <span id="more-1400"></span>oOrganizzata dall&#8217;assessorato alla partecipazione del Comune di Vicenza, su proposta del Gruppo Alpini di Campedello, la conferenza si terrà infatti proprio nella Giornata europea dei Giusti, istituita nel 2012 dal parlamento europeo su proposta di “Gariwo la foresta dei Giusti”, per commemorare coloro che si sono opposti con responsabilità individuale ai crimini contro l&#8217;umanità e ai totalitarismi.<br />
Quest&#8217;anno dunque anche Vicenza celebrerà la Giornata dei Giusti con la conferenza (ad ingresso libero), che vedrà gli interventi di Giampaolo Baglioni Salomonowic del Progetto Memoria della comunità ebraica di Roma, e di Luciana Romoli, staffetta partigiana, i quali porteranno la loro testimonianza sulla persecuzione antiebraica e sulle storie dei &#8220;giusti&#8221;, che al tempo della persecuzione nazifascista, a rischio della propria vita, salvarono ebrei e si opposero alla barbarie. Modererà l&#8217;incontro sarà Annamaria Cordova, assessore alla partecipazione del Comune di Vicenza.</p>
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