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	<title>Museo del Risorgimento &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Musei civici di Vicenza, a fine ottobre registrati 240 mila visitatori. Superato il totale del 2016</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Nov 2017 07:07:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono numeri importanti quelli registrati nei Musei Civici di Vicenza. Affluenza record anche grazie al picco ottenuto dall&#8217;apertura della mostra di Van Gogh. I 240 mila visitatori registrati a fine ottobre permettono di superare gli ingressi complessivi del 2016, tenendo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono numeri importanti quelli registrati nei Musei Civici di Vicenza. Affluenza record anche grazie al picco ottenuto dall&#8217;apertura della mostra di Van Gogh. I 240 mila visitatori registrati a fine ottobre permettono di superare gli ingressi complessivi del 2016, tenendo presente che mancano ancora i dati di dicembre, mese clou per il turismo cittadino.</p>
<p>“<em><span lang="it-IT">Il 7 ottobre, data di apertura della mostra su Van Gogh in Basilica palladiana, il numero dei visitatori dei musei civici ha raggiunto quota </span><strong><span lang="it-IT">231.451, cifra di poco inferiore (7.152) ai visitatori dell’intero 2016, pari a 238.603, quota raggiunta attorno al 14 ottobre 2017. Ciò è indice che i</span></strong></em><span lang="it-IT"><em>l lavoro fatto in questi anni sta portando i frutti sperati</em> &#8211; annuncia con soddisfazione il<strong> vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d’Elci</strong> -. <em>Con la fine di ottobre 2017 i musei civici hanno evidentemente già superato il numero dei visitatori dell’ intero 2016, e chiuderemo l’anno segnando l’ennesimo record. Quattro anni segnati da una costante crescita dei visitatori: un risultato davvero eccezionale”.</em></span></p>
<p><span lang="it-IT">Sono, infatti già <strong>260.727 gli ingressi</strong> dell&#8217;anno registrati alla data 31 ottobre 2017 nei musei civici cittadini, Teatro Olimpico, Palazzo Chiericati, chiesa di Santa Corona, Museo Naturalistico Archeologico, Museo del Risorgimento e della Resistenza, con un aumento del 9,27% rispetto al 2016 che ha totalizzato a fine anno 238.603 presenze.</span></p>
<p lang="it-IT">Osservando i dati dei singoli musei, si vede come un aumento considerevole di presenze, pari al 156,48%, ha interessato in particolare il Museo del Risorgimento e della Resistenza che da gennaio 2017 prevede l’ingresso gratuito (6.133 nel 2016, 15.730 nel 2017).<br />
Aumenti di un certo rilievo hanno interessato anche il Teatro Olimpico (124.667 nel 2016, 127.146 nel 2017), Palazzo Chiericati (52.348 nel 2016, 62.844 nel 2017) e il Museo Naturalistico Archeologico (10.673 nel 2016, 12.282 nel 2017).</p>
<p lang="it-IT">Il maggior numero di visitatori rispetto allo stesso periodo del 2016 si distribuisce lungo tutti i mesi dell&#8217;anno, con un picco significativo nel mese di ottobre, in corrispondenza dell’apertura della mostra “Van Gogh. Tra il grano e il cielo&#8221;: se aottobre 2016 i visitatori dei musei sono stati 28.114, a ottobre del 2017 sono diventati 34.563, con un aumento di 6.451 unità, pari al 22,65%.</p>
<p lang="it-IT">Ottimi anche gli aumenti registrati rispetto ai mesi corrispondenti dell&#8217;anno per quanto riguarda febbraio con un aumento del 66,06% (9.626 nel 2016, 15.985 nel 2017), aprile con una crescita del 43,91% (30.163 nel 2016, 43.407 nel 2017). In giugno l’aumento è stato del 42,22% (17.057 nel 2016, 24.258 nel 2017), in gennaio del 27,77% (12.783 nel 2016, 16.333 nel 2017), in marzo del 27,23% (20.164 nel 2016, 25.655 nel 2017).</p>
<p>“<em><span lang="it-IT">E’ un risultato più che soddisfac</span></em><span lang="it-IT"><em>ente</em> &#8211; p</span><span lang="it-IT">rosegue il vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d’Elci &#8211;<em> che premia gli sforzi fatti per rendere sempre più appetibile la visita alla nostra, già splendida, città. Certo le grandi mostre che abbiamo organizzato in questi anni – la quarta in corso in Basilica palladiana – hanno certamente dato visibilità al centro storico palladiano e fatto conoscere ad un pubblico più vasto le potenzialità di Vicenza. Accanto a questo gli investimenti su palazzo Chiericati, che mirano a trasformare la dimora palladiana, sede della pinacoteca cittadina, in un museo di livello europeo, hanno certamente attratto, in particolare i vicentini, che hanno potuto ammirare il museo che raccoglie la storia della città con il curato riallestimento dopo l’apertura dell’ala novecentesca. Inoltre in città spesso giungono troupe televisive pronte a raccontare la bellezza della città di Vicenza al grande pubblico, come accaduto recentemente con la trasmissione Unomattina di Rai 1, per fare solo un esempio”.</em></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Celebrazione del &#8220;Giorno della memoria&#8221; al Museo del Risorgimento di Vicenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Jan 2017 20:33:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brevi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[comune di vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[giorno della memoria]]></category>
		<category><![CDATA[Museo del Risorgimento]]></category>
		<category><![CDATA[Museo del Risorgimento Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Una cena veramente straordinaria]]></category>
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					<description><![CDATA[Nell&#8217;ambito delle iniziative organizzate dal Comune di Vicenza per celebrare il Giorno della memoria, istituito con legge 211/2000 e commemorato il 27 gennaio &#8211; data dell&#8217;abbattimento dei cancelli di Auschwitz &#8211; per ricordare lo sterminio e la persecuzione degli ebrei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span lang="it-IT">Nell&#8217;ambito delle iniziative organizzate dal Comune di Vicenza per celebrare</span> il <strong>Giorno della memoria</strong>, istituito con legge 211/2000 e commemorato il 27 gennaio &#8211; data dell&#8217;abbattimento dei cancelli di Auschwitz &#8211; per ricordare lo sterminio e la persecuzione degli ebrei e dei deportati militari e politici nei campi nazisti, l&#8217;assessorato alla crescita propone lo <strong>spettacol</strong><strong>o &#8220;</strong><strong>Una cena veramente straordinaria &#8211; L&#8217;amore, la vita, la morte ai tempi del ghetto</strong><strong>&#8221; </strong>che si terrà <strong>venerdì 27 gennaio alle 20.30 nell&#8217;auditorium del Museo del Risorgimento e della Resistenza di Villa Guiccioli, in viale X Giugno 115</strong>.<span id="more-3423"></span></p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/01/la-cena.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-3425" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/01/la-cena-171x300.jpg" alt="" width="171" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/la-cena-171x300.jpg 171w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/la-cena-128x225.jpg 128w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/01/la-cena.jpg 456w" sizes="(max-width: 171px) 100vw, 171px" /></a>L’iniziativa, che gode del patrocinio del Comune di Vicenza, è promossa dall’associazione culturale “Grazia Deledda” perché “resistere è anche ricordare, e ricordare è il nostro dovere di cittadini e di esseri umani”.</p>
<p>Lo spettacolo è ideato, scritto, diretto e interpretato dal regista sardo <strong>Senio G. B. Dattena</strong>, accompagnato alla fisarmonica dalla musicista<strong> Ivana Busu</strong>.</p>
<p>Liberamente tratto da “Il muro di Varsavia” di <strong>John Hersey</strong>, il lavoro drammaturgico di Dattena prende le mosse da un’invenzione letteraria: il ritrovamento del cosiddetto Archivio Levinson, un immaginario diario della tragedia tenuto da Noach Levinson, un giornalista che, all’indomani dell’occupazione tedesca della Polonia, si sarebbe assunto il compito di raccontare la vita quotidiana della comunità ebraica del ghetto di Varsavia.</p>
<p>Senio Dattena, fondatore di Teatro Barbaro, attore regista e drammaturgo, nasce a Cagliari dove da circa trent’anni si dedica al teatro. Nella sua attività di attore e regista ha frequentato autori molto diversi quali: Pinter, Buchner, Shnitzler, Bukowski, Sofocle, Arrabal, Strindberg, Seneca, Camus, Ionesco, Copi, Poe, Baudelaire, Eschilo, Albee, Aristofane, Pasolini, Beckett, Kristof, Kolitz, Ovidio, Apuleio. Ha scritto e messo in scena varie pièce teatrali. Molto nutrita e vitale è la sua attività nel versante del teatro ragazzi, per il quale scrive e mette in scena numerosi spettacoli.</p>
<p><strong>L&#8217;ingresso è libero</strong>.</p>
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