<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Museo dello Yad Vashem &#8211; Accade In Zona</title>
	<atom:link href="https://www.accadeinzona.it/tag/museo-dello-yad-vashem/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.accadeinzona.it</link>
	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
	<lastBuildDate>Fri, 17 Feb 2017 17:52:36 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">100502015</site>	<item>
		<title>Giorgio Perlasca, l&#8217;uomo che salvò dall&#8217;Olocausto più di 5000 persone -VIDEO-</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/02/15/giorgio-perlasca-luomo-salvo-dallolocausto-piu-5000-persone-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Feb 2017 21:17:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Padova]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[VideoGallery]]></category>
		<category><![CDATA[budapest]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Perlasca]]></category>
		<category><![CDATA[Giusti fra le Nazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Museo dello Yad Vashem]]></category>
		<category><![CDATA[olocausto]]></category>
		<category><![CDATA[seconda guerra mondiale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.accadeinzona.it/?p=3711</guid>

					<description><![CDATA[&#160; Quella di Giorgio Perlasca è la straordinaria vicenda di un uomo che, pressoché da solo, nell’inverno del 1944-1945 a Budapest riuscì a salvare dallo sterminio nazista migliaia di ungheresi di religione ebraica inventandosi un ruolo, quello di Console spagnolo, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe  id="_ytid_90871"  width="680" height="383"  data-origwidth="680" data-origheight="383" src="https://www.youtube.com/embed/voYRsC8ryiE?enablejsapi=1&#038;autoplay=0&#038;cc_load_policy=0&#038;cc_lang_pref=&#038;iv_load_policy=1&#038;loop=0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;playsinline=0&#038;autohide=2&#038;theme=dark&#038;color=red&#038;controls=1&#038;disablekb=0&#038;" class="__youtube_prefs__  epyt-is-override  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quella di Giorgio Perlasca è la straordinaria vicenda di un uomo che, pressoché da solo, nell’inverno del 1944-1945 a Budapest riuscì a salvare dallo sterminio nazista migliaia di ungheresi di religione ebraica inventandosi un ruolo, quello di Console spagnolo, lui che non era né diplomatico né spagnolo.<span id="more-3711"></span><br />
Tornato in Italia dopo la guerra la sua storia non la racconta a nessuno, nemmeno in famiglia, semplicemente perché riteneva d’aver fatto il proprio dovere, nulla di più e nulla di meno.<br />
Se non fosse stato per alcune donne ebree ungheresi da lui salvate in quel terribile inverno di Budapest la sua storia sarebbe andata dispersa. Queste donne, a fine degli anni ’80 misero sul giornale della Comunità ebraica di Budapest un avviso di ricerca di un diplomatico spagnolo, Jorge Perlasca, che aveva salvato loro e tanti altri correligionari durante quei mesi terribili della persecuzione nazista a Budapest e alla fine della ricerca ritrovarono un italiano di nome Giorgio Perlasca.<br />
Il destino decise che la storia di Giorgio Perlasca venisse conosciuta e ora il suo nome si trova a <strong>Gerusalemme</strong>, tra i <strong>Giusti fra le Nazioni</strong>, e un albero a suo ricordo è piantato sulle colline che circondano il <strong>Museo dello Yad Vashem</strong>.<br />
La storia di <strong>Giorgio Perlasca</strong> dimostra come per ogni individuo è sempre possibile fare delle scelte alternative anche nelle situazioni peggiori, in cui l’assassinio è legge di stato e il genocidio parte di un progetto politico.<br />
A chi gli chiedeva perché lo aveva fatto, rispondeva semplicemente: “. . . ma lei, avendo la possibilità di fare qualcosa, cosa avrebbe fatto vedendo uomini, donne e bambini massacrati senza un motivo se non l’odio e la violenza?&#8221;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">3711</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
