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	<title>Nasa &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Vicenza, torna lo &#8220;Space Apps Challenge&#8221; in collaborazione con la NASA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Oct 2018 12:13:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle & Tech]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Nasa]]></category>
		<category><![CDATA[Space Apps Challenge]]></category>
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					<description><![CDATA[Torna a Vicenza il 20 e 21 ottobre e, contemporaneamente, in altre 187 città del mondo, l’International “Space Apps” Challenge, la più grande competizione di idee a livello mondiale promossa e ideata dalla Nasa, l’agenzia spaziale americana. Dopo il successo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Torna a Vicenza il 20 e 21 ottobre e, contemporaneamente, in altre 187 città del mondo, l’International “Space Apps” Challenge, la più grande competizione di idee a livello mondiale promossa e ideata dalla Nasa, l’agenzia spaziale americana.</p>
<p>Dopo il successo dell’edizione dello scorso anno, che ha contato 160 partecipanti, l’iniziativa anche per il 2018 conta sulla collaborazione e sul supporto operativo di Confartigianato Vicenza, Comune di Vicenza e Consolato Usa di Milano, oltre ad alcune new entry dell&#8217;edizione ai nastri di partenza: il Politecnico di Milano e l’incubatore I3P del Politecnico di Torino, il Centro internazionale di Fisica teorica.</p>
<p>Già 120 i posti prenotati sui 250 disponibili a Vicenza (25 mila  circa i concorrenti previsti in tutto il mondo), ma le iscrizioni sono tuttora aperte per le 48 ore consecutive che andranno in scena in Basilica Palladiana, dove si sfideranno startup, ingegneri, studenti, maker, scienziati, imprenditori e appassionati di scienze e tecnologia di tutte le età per produrre soluzioni <em>open source</em>.<br />
Ai partecipanti sarà chiesto di sviluppare idee, prototipi o applicazioni utili ad affrontare le grandi sfide che l’umanità si trova oggi di fronte, scegliendo una delle sei tematiche proposte dalla Nasa e facendo uso dell’enorme mole di dati messa a disposizione proprio dall’agenzia americana.</p>
<p>Le categorie proposte sono:<strong> “Can you build a…”</strong> (“Se si può pensare, si può costruire!”: frase che sfida i partecipanti a creare una varietà di cose, da edifici ad aiutanti robotici, fino a strumenti utili per la cittadinanza); <strong>“Help others discover the Earth”</strong> (ovvero ideare strumenti didattici, una storia, un gioco, un video, o qualche altra soluzione, che facilitino la comprensione del funzionamento del nostro pianeta); <strong>“Volcanoes, icebergs and asteroids. Oh my…”</strong> (ovvero: gli eventi naturali straordinari rappresentano una delle principali minacce per l’uomo, non essendo ancora in grado di controllarne le dinamiche. Questa categoria richiede di analizzare i dati messi a disposizione dalla Nasa per prevedere e monitorare gli eventi naturali straordinari e risanare i luoghi colpiti); <strong>“What the world needs now is …”</strong> (in questo caso, si tratta di cercare soluzioni per sostenere e migliorare la vita sulla Terra, prestando attenzione, ad esempio, a risorse essenziali che potrebbero esaurirsi o diventare inutilizzabili); <strong>“An icy glare”</strong> (ghiacciai, calotte polari, terre e oceani ricoperti di ghiaccio sono parti del mondo estremamente importanti, dato che quello che vi succede non riguarda solo i loro abitanti, ma l’intero pianeta. La sfida è quindi ideare strumenti che rendano in grado di capire meglio, interpretare e monitorare la criosfera terrestre); infine la sezione <strong>“A universe of beauty and wonder”</strong> (attraverso telescopi, satelliti e missioni esplorative nel sistema solare, stiamo imparando sempre di più sulla nostra galassia: la missione è quindi di pensare seriamente a essere creativi riguardo alle scienze spaziali e all’esplorazione, da un punto di vista scientifico, tecnologico ma anche artistico).</p>
<p>A giudicare i progetti, che dovranno essere presentanti in inglese, sarà una giuria di primo piano, che al suo interno vanta il primo astronauta italiano Franco Malerba, Giorgio Magistrati dell’Agenzia Spaziale Europea, Valentina Sumini del MIT di Boston, Charles Rubenstein dell’Associazione Ingegneristica Internazionale IEEE.</p>
<p>“Nasa Space Apps Challenge è anche un’opportunità per imprese in cerca di nuovi talenti. Lo scorso anno &#8211; ricorda il direttore generale della Confartigianato provinciale, Pietro Francesco De Lotto &#8211; Vicenza ha avuto il privilegio di entrare tra le città dello ‘Space Apps’ Challenge e il successo è stato immeditato: non solo l’evento ha richiamato numerosi partecipanti anche da fuori provincia, ma due progetti vicentini hanno ottenuto la nomination a livello globale e uno, creato da quattro studenti dell&#8217;Istituto Rossi, ha proseguito la propria corsa fino alla finale con il progetto FireDrones”.<br />
Infatti, oltre al premio in denaro per i primi tre classificati (rispettivamente di 1.300, 1.000 e 700 euro) offerto dal consolato generale degli Stati Uniti a Milano, i primi due classificati saranno ammessi alla selezione globale della Nasa che individuerà (dopo circa un mese) i vincitori mondiali per ciascun challenge, mentre il team che si è aggiudicato il favore del pubblico vicentino parteciperà alla selezione globale della Nasa per la categoria People&#8217;s Choice.<br />
In più, per i vincitori a livello mondiale, ci sarà l&#8217;opportunità di assistere a un lancio della Nasa negli Stati Uniti.</p>
<p>Nel tessuto imprenditoriale vicentino centinaia di piccole e medie imprese sono impegnate ogni giorno nella costruzione di componenti critiche di tipo meccanico ed elettronico, partecipando in maniera significativa a quella che viene ormai definita la space economy ovvero, come riportato nel piano strategico del Mise diffuso in giugno, “la catena del valore che, partendo da ricerca, sviluppo e realizzazione delle infrastrutture spaziali abilitanti, il così detto upstream, arriva fino alla produzione di prodotti e servizi innovativi &#8216;abilitati&#8217;, il cosiddetto downstream. Questo, assieme all’impegno costante nel promuovere l’innovazione tecnologica e digitale delle imprese, è il motivo che ha spinto Confartigianato, attraverso il suo digital innovation hub, ad accettare l’invito del consolato degli Usa di Milano già nel 2017.</p>
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		<title>Space Apps Challenge, Istituto Rossi di Vicenza finalista a livello globale</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/06/07/space-apps-challenge-istituto-rossi-vicenza-finalista-livello-globale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jun 2017 14:01:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle & Tech]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Confartigianato Vicenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Poco più di un mese fa in 25mila, tra esperti di tecnologia, scienziati, studenti, imprenditori, maker, si sono sfidati, in 187 città di tutto il mondo, per sviluppare idee innovative in appena 48 ore. L’occasione era Space Apps Challenge che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Poco più di un mese fa in 25mila, tra esperti di tecnologia, scienziati, studenti, imprenditori, maker, si sono sfidati, in 187 città di tutto il mondo, per sviluppare idee innovative in appena 48 ore. L’occasione era Space Apps Challenge che NASA propone a livello globale per stimolare, grazie all’accesso a dati open source, soluzioni inedite per affrontare le sfide che si pongono alla vita sulla Terra e all’esplorazione dello spazio. Per ogni <em>location</em> partecipante, solo i primi due premiati erano ammessi alla fase successiva (più il selezionato dal People’s Choice), ovvero la selezione globale della NASA dalla quale poi uscirà il vincitore a livello mondiale. In pratica su quasi 5.000 progetti sviluppati, 374 sono stati promossi a livello mondiale e appena 25 hanno passato il turno. Quindi, solo 5 per ogni categoria (Best use Data, Best use of Hardware, Best Mission Concept, Galactic Impact e Most Inspirational) si contenderanno il primo premio assoluto che consiste nell’assistere ad un lancio della NASA negli Stati Uniti.</p>
<p>Anche l’idea vincitrice dell’hackathon di Vicenza, della squadra SHC (composta da Mirco Zenere, Giacomo De Lazzari, Cristian Marchetto e Damiano Tessaro, studenti di 4ª e 5ª dell&#8217;Istituto Tecnico Industriale A. Rossi di Vicenza) ambirà a vincere l’ultima fase.<br />
Il progetto dei giovani sviluppatori (FireDrone) consiste in un sistema di droni posizionati in aree a rischio e alimentati con energia solare in apposite piattaforme. I droni possono essere attivati attraverso un’app per smartphone nel caso in cui un cittadino individui un sospetto incendio. FireDrone, attraverso un evoluto sistema di machine-learning, impara come un cervello umano a riconoscere e vedere le aree incendiate in modo da calcolarne l’entità e fornire informazioni ai vigili del fuoco per un pronto intervento.</p>
<p>Questo progetto è stato inserito tra i primi cinque della categoria <em>Best use of Hardware</em> e si tratta di una delle due soluzioni italiane vincitrici, l’altra è di Napoli ed è inserita in un’altra categoria.<br />
Una bella soddisfazione per i ragazzi e per Vicenza, considerato che era la prima volta che la città berica veniva scelta dal Consolato USA di Milano e da NASA, come unica <em>location</em> nel Nord del Paese. L’evento, organizzato dal Consolato, Confartigianato Vicenza, Comune di Vicenza – ufficio politiche giovanili e la Fondazione Studi Universitari, si è svolto nella sede dell&#8217;Università cittadina e ha richiamato soprattutto giovani e studenti. Un esempio di come un tessuto territoriale possa esprimere le proprie eccellenze a livello globale: lo fanno quotidianamente tante imprese, lo hanno fatto le istituzioni in questo frangente, lo dimostra la squadra vincitrice formata da studenti provenienti da indirizzi di studio diversi che hanno saputo unire e condividere le competenze acquisite.<br />
Per questi motivi il Comune di Vicenza e Confartigianato Vicenza hanno subito colto l’occasione della Space Apps Challenge convinta che rappresentasse un’ottima opportunità per i ragazzi di mettere in pratica le loro competenze, per le scuole di mostrare l’attenzione al cambiamento in atto, per il tessuto economico di toccare con mano l’innovazione che passa attraverso le più varie applicazioni delle moderne tecnologie.</p>
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		<title>Nasa Space Apps, vincono quattro studenti dell&#8217;istituto Rossi di Vicenza</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2017/05/01/nasa-space-apps-vincono-quattro-studenti-dellistituto-rossi-vicenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 May 2017 11:10:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle & Tech]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[comune di vicenza]]></category>
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		<category><![CDATA[Fondazione Studi Universitari Vicenza]]></category>
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					<description><![CDATA[In 160 tra studenti, maker, scienziati, designer, imprenditori e appassionati di scienze e tecnologia, suddivisi in 18 squadre, si sono dati battaglia per 48 ore in occasione dello SpaceApps Challenge della Nasa per la prima volta a Vicenza. Organizzato dal [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In 160 tra studenti, maker, scienziati, designer, imprenditori e appassionati di scienze e tecnologia, suddivisi in 18 squadre, si sono dati battaglia per 48 ore in occasione dello SpaceApps Challenge della Nasa per la prima volta a Vicenza. Organizzato dal Comune di Vicenza in collaborazione con il Consolato Generale degli Stati Uniti di Milano, Confartigianato Vicenza e la Fondazione Studi Universitari di Vicenza, il singolare hackathon si è svolto sabato 29 e domenica 30 aprile nella sede dell&#8217;Università cittadina.<br />
Una sfida davvero stimolante che aveva come obiettivo progettare applicazioni e soluzioni sul tema “Scienza della Terra”, declinato in cinque categorie: “The Earth and Us”, “Planetary Blues”, “Warning! Danger Ahead!”, “Our Ecological Neighborhood”, “Ideate and Create!”.<br />
In palio, ai primi tre classificati, un premio in denaro rispettivamente di 1.300, 1.000 e 700 euro, offerto dal Consolato Generale degli Stati Uniti a Milano.<br />
Non solo: i primi due premiati saranno ora ammessi alla selezione globale della NASA che individuerà (dopo circa un mese) i vincitori mondiali per ciascuna challenge, mentre il team che si e&#8217; aggiudicato il favore del pubblica di Vicenza partecipera&#8217; alla selezione globale della NASA per la categoria People&#8217;s Choice.</p>
<p>Per i vincitori della global challenge a livello mondiale, ci sara&#8217; l&#8217;opportunità di assistere ad un lancio della NASA negli Stati Uniti.<br />
Insomma, gli stimoli per mettercela tutta non sono mancati e così, alle fine di 48 ore davvero impegnative, e dopo una illustrazione dei propri progetti rigorosamente in inglese, sono stati proclamati i vincitori.<br />
Ad aggiudicarsi il primo premio è stata la squadra SHC (composta da quattro studenti dell&#8217;Istituto Rossi) con il progetto di un&#8217;applicazione per la segnalazione degli incendi boschivi; al secondo posto il team Food Engineers (composto da sei studenti delle universita&#8217; di Padova e Vicenza) con un&#8217;applicazione per la vendita di prodotti ortofrutticoli con controllo sulla freschezza degli alimenti; mentre il gruppo vDev (composto da un programmatore e due studenti universitari di Trento) si è aggiudicato il terzo posto.<br />
I progetti realizzati nel corso dell&#8217;hackathon sono stati valutati da una giuria composta dal Console per la Stampa e la Cultura presso il Consolato USA di Milano, Christopher Wurst, e dai rappresentanti del Comune di Vicenza, di Confartigianato Vicenza e della Fondazione Studi Universitari di Vicenza, più tre esperti internazionali sui temi scelti dai primi due classificati.<br />
Il team Trackers è stato invece selezionato dalla giuria popolare composta da tutti i partecipanti dell&#8217;evento vicentino.</p>
<p>&#8220;Indipendentemente da chi ha vinto l&#8217;hackathon &#8211; ha dichiarato il Console per la Stampa e la Cultura Christopher Wurst nei suoi cenni di chiusura della due giorni vicentina &#8211; siete tutti vincitori per il fatto di aver partecipato, aver lavorato tutta la notte per completare i vostri progetti, aver collaborato e generato idee e soluzioni incredibili, come si e&#8217; visto dalle vostre presentazioni finali. Il Consolato Generale degli Stati Uniti a Milano è entusiasta di esser stato parte di questo grande evento: la prima edizione di NASA Space Apps Challenge a Vicenza. Siamo orgogliosi di tutti voi!&#8221;</p>
<p>Si è chiusa così la prima edizione vicentina dello SpaceApps Challenge, il più grande hackathon mondiale promosso e organizzato dalla NASA che si è svolto contemporaneamente in 200 città di tutto il mondo.</p>
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		<title>Hai soluzioni per il futuro della Terra? La Nasa fa tappa a Vicenza e forse cerca proprio te</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2017/04/05/soluzioni-futuro-della-terra-la-nasa-fara-tappa-vicenza-forse-cerca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Apr 2017 16:51:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle & Tech]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
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		<category><![CDATA[giacomo possamai]]></category>
		<category><![CDATA[Nasa]]></category>
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					<description><![CDATA[SPACE APPS CHALLENGE, il più grande hackathon mondiale promosso e organizzato dalla NASA in contemporanea in 157 città (iscritte sino ad oggi), quest&#8217;anno si terrà per la prima volta anche a Vicenza oltre che, per quanto riguarda l&#8217;Italia con il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>SPACE APPS CHALLENGE, il più grande hackathon mondiale promosso e organizzato dalla NASA in contemporanea in 157 città (iscritte sino ad oggi), quest&#8217;anno si terrà per la prima volta anche a Vicenza oltre che, per quanto riguarda l&#8217;Italia con il patrocinio della Missione Diplomatica USA, a Roma e Napoli.</p>
<p>L&#8217;appuntamento è per il 29 e 30 aprile, quando per 48 ore consecutive studenti, maker, scienziati, designer, imprenditori e appassionati di scienze e tecnologia di tutto il mondo lavoreranno in team per produrre &#8211; utilizzando dati messi a disposizione dalla NASA &#8211; soluzioni “open source” per affrontare sfide globali.</p>
<p>Quest&#8217;anno il tema della competizione sarà la “Scienza della Terra”, declinato in cinque categorie: “The Earth and Us”, “Planetary Blues”, “Warning! Danger Ahead!”, “Our Ecological Neighborhood”, “Ideate and Create!”.</p>
<p>L&#8217;evento vicentino, ospitato nella sede dell&#8217;Università a Vicenza in viale Margherita 87, si terrà dalle 8 di sabato 29 aprile alle 18.30 di domenica 30 aprile (notte compresa) ed è organizzato dal Comune di Vicenza in collaborazione con il Consolato Generale USA di Milano, Confartigianato Vicenza e la Fondazione Studi Universitari di Vicenza.</p>
<p>Questa mattina l&#8217;iniziativa è stata presentata nella sala Stucchi di Palazzo Trissino. “L’università, scelta per ospitare l’hackathon, è certamente un luogo adeguato, perché testimonianza della capacità formativa votata all’innovazione – ha sottolineato il sindaco di Vicenza<strong> Achille Variati</strong> -. Il tema che verrà trattato durante lo Space Apps Challenge della Nasa sarà quello delle scienze della terra, sviluppato in cinque categorie, tutte di grande spessore formativo. L’esperienza che vivranno i ragazzi è declinazione dell’intelligenza in una logica internazionale. Per Vicenza, che da anni vive in stretto contatto con la comunità americana, si tratta di un’importante opportunità. Sarà certamente un evento dal grande carattere formativo”.</p>
<p>“Questo risultato è frutto di uno straordinario lavoro di squadra che prosegue da mesi, che ha visto la fondamentale partecipazione del Consolato, di Confartigianato e della Fondazione Studi Universitari. Vogliamo costruire un&#8217;edizione meravigliosa di questo evento, in relazione con la città e le sue realtà – ha dichiarato il consigliere comunale delegato alle politiche giovanili del Comune di Vicenza <strong>Giacomo Possamai</strong>.</p>
<p>“Considerato il crescente successo di NASA Space Apps Challenge, quest’anno il Consolato Generale degli Stati Uniti a Milano ha deciso di portare l’evento nel nord Italia &#8211; ha detto il Vice Direttore della Public Affairs Section del Consolato USA a Milano, <strong>Rami Shakra &#8211;</strong>. Abbiamo pertanto invitato Vicenza a partecipare a questa eccitante esplorazione scientifica collaborativa che avviene in contemporanea in tutto il mondo.  Vista la qualità dell’organizzazione e l’entusiasmo che abbiamo riscontrato in fase organizzativa siamo certi che la prima edizione di Space Apps Challenge Vicenza sarà un grande successo e che darà il via a successive partecipazioni di Vicenza a Space Apps Challenge.Tutto questo non avrebbe potuto essere realizzato senza il supporto e l’impegno del Comune di Vicenza, di Confartigianato Vicenza e della Fondazione Studi Universitari. Il Consolato Generale degli Stati Uniti a Milano è entusiasta di aver coordinato l’evento e di essere a Vicenza oggi per darne l’annuncio.”</p>
<p>La manifestazione è aperta a tutti; hanno subito manifestato la volontà di partecipare gli studenti universitari e quelli delle scuole secondarie vicentine che hanno appreso con entusiasmo dell’iniziativa (Istituto Tecnico Industriale “Rossi&#8221;, I.P.S.I.A. &#8220;Lampertico&#8221;, Istituto Tecnico Tecnologico e Liceo Artistico &#8220;Canova&#8221; e Liceo “Fogazzaro&#8221; di Vicenza, Istituto Tecnico Industriale &#8220;De Pretto&#8221; di Schio) e dell&#8217;High School della base americana di Vicenza.</p>
<p>Come in ogni hackathon, potranno partecipare anche tutti i professionisti o appassionati di scienze e tecnologia che vorranno cimentarsi nella realizzazione di progetti informatici “open source” per la soluzione di temi come le interazioni uomo-ambiente, l’idrosfera e la criosfera, la prevenzione dei disastri naturali e il loro impatto sulla salute, gli ecosistemi, la creazione di nuovi strumenti per sperimentare i dati e le tecnologie NASA sulla Scienza della Terra.</p>
<p>Per partecipare all&#8217;evento, basta iscriversi gratuitamente e individualmente dall’8 aprile– fino ad esaurimento dei posti disponibili &#8211; al link <a href="http://www.comune.vicenza.it/riservato/ufficiale%20https:/2017.spaceappschallenge.org/locations/vicenza/">ufficiale https://2017.spaceappschallenge.org/locations/vicenza/</a> e presentarsi alle 8 del 29 aprile alla sede dell&#8217;Università a Vicenza, in viale Margherita 87.</p>
<p>I primi tre classificati riceveranno dal Consolato Generale degli Stati Uniti a Milano un premio in denaro rispettivamente di 1.300, 1.000 e 700 euro. Inoltre, i primi due premiati saranno ammessi alla selezione globale della NASA che individuerà (dopo circa un mese) i vincitori mondiali per ciascun challenge. In palio, per i vincitori a livello mondiale, vi è l&#8217;opportunità di assistere presso la NASA al lancio di un missile spaziale.</p>
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