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	<title>occupazione femminile &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Occupazione, tra uomini e donne ancora troppe differenze</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2017/08/08/occupazione-uomini-donne-ancora-troppe-differenze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Aug 2017 16:45:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione femminile]]></category>
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					<description><![CDATA[In questi giorni sono usciti i nuovi dati Istat sull’occupazione e molta enfasi si è messa sull’occupazione femminile in crescita, ma i dati vanno analizzati attentamente, dietro a questi si cela un messaggio non del tutto positivo. I primi segnali [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni sono usciti i nuovi dati Istat sull’occupazione e molta enfasi si è messa sull’occupazione femminile in crescita, ma i dati vanno analizzati attentamente, dietro a questi si cela un messaggio non del tutto positivo.</p>
<p>I primi segnali della tanto attesa ripresa effettivamente ci sono anche a Vicenza, c&#8217;è un aumento dell’occupazione femminile, anche se tuttavia resta a venti punti di distanza da quella maschile, la spinta del settore terziario (più o meno avanzato) ha dato i suoi frutti con il 53% della forza lavoro rappresentata proprio dal gentil sesso .</p>
<p>I dati qualitativi, tuttavia, non sono ugualmente esaltanti, la disparità tra uomini e donne è ancora elevata e sembra, per ora, non trovare soluzione .</p>
<p>Il ‘<strong>gap retributivo</strong>’ persiste, se lo stipendio netto medio di un uomo italiano è di <strong>1.426 euro</strong>, quello di una donna italiana è di <strong>1.300 euro. </strong>Un lavoratore straniero guadagna in media <strong>1.200 euro</strong>, mentre la retribuzione di una donna straniera, in media, ammonta a <strong>1.000 euro</strong>.</p>
<p>Anche per quanto riguarda i contratti <strong>part-time</strong> i numeri sono pesanti<b>, </b>il 33% sono firmati da donne contro il 4% degli uomini, naturalmente si parla di contratti non richiesti per necessità dalla lavoratrice ma imposti dall&#8217;azienda. Per quanto riguarda i tempi determinati, ancora una volta si può riscontrare una netta differenza, le donne &#8220;vincono&#8221; con il 13% contro il 9% degli uomini e solo il <strong>16%</strong> ha un lavoro indipendente.</p>
<p>Va ricordato che il <strong>tasso di natalità</strong> in Veneto è <strong>tra i più bassi al mondo</strong>, segno che qualcosa non va.</p>
<p>L’insieme di questi dati dice molte cose,  il<strong> mondo del lavoro</strong> per le <strong>donne</strong> continua ad essere <strong>difficile</strong>, come lo è la conciliazione casa-lavoro, inoltre il welfare rivolto alle famiglie è molto debole. Il mercato del lavoro è ancora attraversato da molta precarietà.</p>
<p>Ad appoggiare le donne ci sono le organizzazioni Sindacali a cui spetta un compito enorme. Iniziando con la contrattazione di primo e secondo livello e con la contrattazione sociale, alcuni problemi si possono affrontare e risolvere. Ma il tema riguarda tutti, le aziende, le Istituzioni, la società intera.</p>
<p>La condizione delle donne è una delle cifre con cui si misura la civiltà di un paese, si è fatto molto negli ultimi decenni ma non basta.</p>
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