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	<title>on line &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Arzignano, il sindaco Gentilin contro i leoni da tastiera: &#8220;In caso di diffamazione o insulto via con le denunce&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/07/21/arzignano-il-sindaco-gentilin-contro-i-leoni-da-tastiera-in-caso-di-diffamazione-o-insulto-via-con-le-denunce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Jul 2018 16:11:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arzignano]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[Non è infrequente leggere commenti offensivi e diffamanti sui social media, allorquando vengono postati o condivisi, da parte di cittadini, testate giornalistiche, enti o associazioni, degli articoli, dei comunicati, dei video o delle semplici comunicazioni di servizio. Non molti sanno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non è infrequente leggere commenti offensivi e diffamanti sui social media, allorquando vengono postati o condivisi, da parte di cittadini, testate giornalistiche, enti o associazioni, degli articoli, dei comunicati, dei video o delle semplici comunicazioni di servizio.</p>
<p>Non molti sanno che la legislazione in proposito è molto chiara e che in alcuni casi esistono gli estremi per una denuncia per diffamazione. Il sindaco di <strong>Arzignano</strong>, Giorgio Gentilin, con il supporto della <strong>Polizia Locale Vicenza Ovest di Arzignano</strong>, interviene sul tema, dopo che alcuni <strong>internauti</strong> hanno pubblicato commenti offensivi e diffamanti nei confronti del primo cittadino e delle forze di polizia locale.</p>
<p>“Non mi opporrò mai al diritto di replica e di critica dei cittadini, che è un valore fondamentale della nostra democrazia”, dichiara Gentilin. “Ma non ritengo tollerabile l’insulto o la diffamazione da parte di chi, pensando di essere protetto dalla propria tastiera, si permette di commentare in maniera vergognosa questioni amministrative o riguardanti la polizia locale, arrivando anche ad augurare la morte del prossimo o diffamandolo. Questo principio, ricordo, non vale solo per il sindaco, ma per ogni cittadino”.</p>
<p>“Finora –continua il sindaco- le persone che si sono permesse di insultare me o le forze di polizia locale sono state ‘bonariamente’ richiamate prima di procedere per vie legali e, di fronte all’ipotesi di una denuncia, i leoni da tastiera hanno fatto ammenda, trasformandosi in agnellini e presentando le loro ufficiali scuse. Voglio ricordare però che la Polizia Locale viene spesso allertata da segnalazioni di cittadini che leggono commenti offensivi e di conseguenza esegue le dovute verifiche. Non è certamente mia intenzione impiegare le preziose forze di Polizia Locale per trasformarle in controllori dei social media, ma laddove sussistesse il reato di diffamazione o l’insulto, siamo pronti a chiamare in causa i responsabili, denunciandoli, come già da tempo fanno altre amministrazioni meno tolleranti. Non è giusto svilire il lavoro di un’amministrazione, delle forze dell’ordine o la vita di un qualsiasi cittadino con parole offensive e lesive della dignità della persona avvalendosi della presunta sicurezza e privacy della tastiera di un notebook, di un pc o di un tablet. Voglio –conclude il sindaco- che la nostra città resti un agone politico civile, nel quale si parli di amministrazione e politica come si è sempre fatto, alle volte in maniera tenace e vigorosa, ma mai al di fuori degli argini della democrazia”.</p>
<p>In merito alle <strong>conseguenze di un post offensivo</strong> su un social media, la polizia locale, ricorda che la Suprema Corte con la sentenza n. 50/2017 della sez. I Penale ribadisce che la diffusione di un messaggio diffamatorio attraverso l&#8217;uso di una bacheca &#8220;facebook&#8221; integra un&#8217;ipotesi di <strong>diffamazione aggravata</strong> ai sensi dell&#8217;art. 595 terzo comma del <strong>codice penale</strong>, poiché trattasi di condotta potenzialmente capace di raggiungere un numero indeterminato o comunque quantitativamente apprezzabile di persone (gli estremi di tale sentenza sono facilmente consultabili proprio su internet, poiché riportata da diversi testate giornalistiche e siti di informazione giuridica).</p>
<p>L&#8217;aggravante dell&#8217;uso di un mezzo di pubblicità, nel reato di diffamazione, trova, infatti, la sua ratio nell&#8217;idoneità del mezzo utilizzato a coinvolgere e raggiungere una vasta platea di soggetti, ampliando &#8211; e aggravando &#8211; in tal modo la capacità diffusiva del messaggio lesivo della reputazione della persona offesa, come si verifica ordinariamente attraverso le bacheche dei social network, destinate per comune esperienza ad essere consultate da un numero potenzialmente indeterminato di persone, secondo la logica e la funzione propria dello strumento di comunicazione e condivisione telematica, che è quella di incentivare la frequentazione della bacheca da parte degli utenti, allargandone il numero a uno spettro di persone sempre più esteso, attratte dal relativo effetto socializzante (Cass. n. 24431 del 28/04/2015). La circostanza che l&#8217;accesso al social network richieda all&#8217;utente una procedura di registrazione &#8211; peraltro gratuita, assai agevole e alla portata sostanzialmente di chiunque &#8211; non esclude la natura di &#8220;altro mezzo di pubblicità&#8221; richiesta dalla norma penale per l&#8217;integrazione dell&#8217;aggravante, che discende dalla potenzialità diffusiva dello strumento di comunicazione telematica utilizzato per veicolare il messaggio diffamatorio, e non dall&#8217;indiscriminata libertà di accesso al contenitore della notizia (come si verifica nel caso della stampa, che integra un&#8217;autonoma ipotesi di diffamazione aggravata), in puntuale conformità all&#8217;elaborazione giurisprudenziale della Suprema Corte che ha ritenuto la sussistenza dell&#8217;aggravante di cui all&#8217;art. 595 terzo comma cod. pen. nella diffusione della comunicazione diffamatoria col mezzo del fax (Sez. 5 n. 6081 del 9/12/2015) e della posta elettronica indirizzata a una pluralità di destinatari (Sez. 5 n. 29221 del 6/04/2011). – Fonte Altalex-</p>
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		<title>Venezia città della Lombardia, errore clamoroso su T-shirt in vendita on line</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/05/18/venezia-citta-della-lombardia-errore-clamoroso-su-t-shirt-in-vendita-on-line/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 May 2018 09:50:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Gaffe colossale per la catena di abbigliamento inglese Topshop che propone in vendita nel proprio sito una T-shirt davvero originale. Costa 26 euro, è di color rosa e riporta una scritta inequivocabile: &#8220;Venice, Lombardy, Italia&#8221;. Un errore davvero grave per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>Gaffe colossale per la catena di abbigliamento inglese <a href="http://eu.topshop.com/en/tseu/product/venice-t-shirt-by-tee-cake-7480082?bi=0&amp;ps=20&amp;Ntt=venice">Topshop</a> che propone in vendita nel proprio sito una T-shirt davvero originale. Costa 26 euro, è di color rosa e riporta una scritta inequivocabile: &#8220;Venice, Lombardy, Italia&#8221;. Un errore davvero grave per la città più visitata al mondo, tanto da far intervenire sulla questione anche l&#8217;Assessore al Turismo della Regione Veneto Federico Caner che nel proprio profilo Facebook non ha voluto esimersi dal commentare quanto accaduto.</div>
<div></div>
<div><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/05/Venezia-Federico-Caner.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-10826" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/05/Venezia-Federico-Caner-268x300.png" alt="" width="268" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/05/Venezia-Federico-Caner-268x300.png 268w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/05/Venezia-Federico-Caner-201x225.png 201w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/05/Venezia-Federico-Caner.png 511w" sizes="(max-width: 268px) 100vw, 268px" /></a>L’assessore al turismo della Regione del Veneto preferisce l’ironia all’irritazione nel commentare la notizia della vendita da parte di una multinazionale britannica di magliette con la scritta “Venice, Lombardy, Italia”, “anche perché – sostiene – è una tale bufala da apparire più che una caduta di stile, un inconsapevole slancio umoristico”.</div>
<div></div>
<div>“<em>Chissà, le magliette sapranno anche venderle bene, ma in geografia sono proprio delle schiappe. A meno che dalle parti di Londra non siano ancora fermi al Lombardo – Veneto, nel qual caso è opportuno informarli che la dominazione asburgica è finita da qualche anno”.</em></div>
<div></div>
<div> “<em>Questo episodio</em> – continua l’assessore –, <em>al di là della sua ridicolaggine, svela però una brutta e diffusa abitudine di qualcuno di attribuire, e purtroppo talvolta anche di attribuirsi, le bellezze e i patrimoni che appartengono al Veneto. Succede, così, che intere montagne si spostino miracolosamente attraversando storici confini, che ci si impossessi fraudolentemente di prodotti di eccellenza che nascono nella nostra terra e che persino un’intera città, e non proprio una qualsiasi, trasmigri da una regione e da un mare, di cui per secoli fu padrona indiscussa, a un’altra regione che il mare non l’ha mai visto, se non, forse, al tempo dei dinosauri. L’ennesima conferma, in altre parole, che siamo la regione che vanta il maggior numero di tentativi di sottrazione”.</em></div>
<div></div>
<div>“<em>Invierò una lettera ai dirigenti della multinazionale britannica per avvisarli di quella che mi auguro sia una svista che hanno commesso in buona fede –</em> conclude l’assessore Caner–, <em>non fosse altro per avvertire che chi indosserà quella maglietta potrebbe  essere additato come divulgatore di fake news</em>”.</div>
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		<title>Accadeinzona cambia pelle, nuova veste grafica per diventare punto di riferimento su local news</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/04/01/accadeinzona-cambia-pelle-nuova-veste-grafica-diventare-punto-riferimento-local-news/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Apr 2017 07:35:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[accadeinzona]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo anni di grande impegno e professionalità &#8220;Accade in Zona&#8221; cambia pelle e si rinnova. Da oggi abbiamo scelto di dare una nuova veste grafica al sito e di inaugurare un nuovo logo molto più lineare, moderno e di impatto. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo anni di grande impegno e professionalità &#8220;<strong>Accade in Zona</strong>&#8221; cambia pelle e si rinnova. Da oggi abbiamo scelto di dare una nuova veste grafica al sito e di inaugurare un nuovo logo molto più lineare, moderno e di impatto.</p>
<p>La nostra storia ha inizio nel 2013, quando nasce il sito <a href="https://www.accadeinzona.it/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=http://www.accadeinzona.it&amp;source=gmail&amp;ust=1491117054439000&amp;usg=AFQjCNFKHdypG_nInVNjyu_0svwtvHYKXQ">www.accadeinzona.it</a>, allora un semplice blog dedicato agli eventi del territorio veneto. Un anno dopo, nel 2014, avviene la prima importante trasformazione, la registrazione a vera e propria testata giornalistica presso il Tribunale di Vicenza.</p>
<p>Ora la <strong>terza fase</strong>: aggiornarci e rinnovarci per diventare un <strong>punto di riferimento</strong> per una nuova concezione di <em>local news</em>. La nostra <strong><em>mission</em> </strong>non cambia, anzi si rafforza. Per prima cosa vogliamo partire dalle notizie locali per darvi uno strumento di interpretazione di fatti che, in molti casi, hanno un valore che travalica il semplice &#8220;giardino di casa&#8221;. Quindi il &#8220;locale&#8221; inteso non come gabbia, ma come punto di partenza. <strong>Sì ai grandi temi</strong> sulla bocca di tutti, ma vogliamo accendere i riflettori anche su <strong>notizie, storie, personaggi del territorio</strong> che non siano le stesse già viste e riviste su ogni altro <em>media online</em>. Quindi approfondimenti, spesso con <strong>video-servizi</strong>, di spunti che su altri organi d&#8217;informazione hanno meritato magari solo un trafiletto o un breve articolo. E poi daremo spazio alle opinioni, per alimentare sui social il <strong>dibattito tra i lettori</strong>.</p>
<p>Le <strong><em>local news</em></strong> sono sempre più un&#8217;opportunità per l&#8217;informazione <em>online</em>. In un articolo pubblicato da Nielsen si fa notare come, su<strong> 20 milioni di utenti</strong> di testate giornalistiche online, l’86% dichiara di aver letto almeno una notizia relativa al territorio in cui vive e circa il 75% fruisce di un mix di news locali e nazionali.</p>
<p>Vi si aggiunge che &#8220;per il fatto di raccontare il territorio vivendolo grazie alle redazioni situate all’interno delle città, le notizie riportate dai siti di informazione locale, sono percepite come utili alla vita di tutti i giorni, ma soprattutto vengono percepite come particolarmente <strong>attendibili e più precise</strong>&#8220;.</p>
<p>Essere utili alla vita di tutti i giorni, con notizie attendibili e precise. Ecco la sfida che ci sta davanti e che vogliamo affrontare liberi da ogni interesse di parte e da ogni soggezione a gruppi politici, industriali o editoriali. A voi lettori<strong> chiediamo di partecipare, di commentare, di scriverci, di alimentare la nostra comunità</strong>. E d&#8217;ora in avanti, con un semplice clic, saprete sempre tutto quello che &#8220;accade in zona&#8221;.</p>
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		<title>Rete digitale, il Veneto è in pieno sviluppo con l&#8217;aumento degli utenti sul web</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2016/12/11/rete-digitale-veneto-pieno-sviluppo-laumento-degli-utenti-sul-web/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Dec 2016 15:12:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[connessione]]></category>
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					<description><![CDATA[Una statistica indica numeri in continuo aumento per quanto riguarda l&#8217;utilizzo della rete e del web. Giovani e meno giovani sono sempre più connessi, sia per motivi professionali che per studio ma anche per svago. Gli utenti regolari di internet [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una statistica indica numeri in continuo aumento per quanto riguarda l&#8217;utilizzo della rete e del web. Giovani e meno giovani sono sempre più connessi, sia per motivi professionali che per studio ma anche per svago.<span id="more-2904"></span></p>
<p>Gli utenti regolari di internet in Veneto sono il 68% della popolazione (63% in Italia) nel 2015, anno che ha fatto registrare un forte aumento (+7 punti percentuali), segnando un trend positivo che se mantenesse questa intensità porterebbe al raggiungimento dell’obiettivo del 75% nell’arco di due anni. In crescita, e migliore rispetto al dato nazionale, anche il livello di digitalizzazione dei servizi della Pubblica Amministrazione e l’interazione con i cittadini.<br />
Sono alcuni aspetti dell’analisi proposta nell’ultimo numero di Statistiche Flash, la pubblicazione periodica curata dal Sistema Statistico Regionale, dedicata allo sviluppo della rete digitale e in cui si sottolinea che la valorizzazione delle nuove tecnologie rappresenta una grande opportunità di sviluppo sociale ed economico, di miglioramento della qualità di vita delle persone, oltre che uno strumento per sostenere la competitività delle imprese e accrescere il livello di efficienza dei servizi pubblici.</p>
<p>Nel panorama europeo l’Italia rimane un Paese ancora a basse prestazioni digitali: secondo il Digital Economy and Society Index (DESI) nel 2016 ottiene un punteggio di 0,40, in una scala da 0 a 1, dove più alto è il punteggio migliori sono le prestazioni digitali. Si posiziona sotto la media europea (0,52), al 25.mo posto, ma nell’ultimo anno registra progressi superiori alla media UE.</p>
<p>L’Agenda Digitale Europea fissa una serie di obiettivi strategici, a scadenze diverse, per promuovere lo sviluppo digitale. Tra i traguardi infrastrutturali da conseguire entro il 2020 figurano la banda larga veloce, almeno 30 megabit per secondo (Mbps), per tutti e quella ultraveloce per il 50% degli utenti di internet.</p>
<p>Rispetto alla media nazionale il Veneto dimostra performance in generale migliori ed è in piena accelerazione per la copertura della banda ultralarga, che per i prossimi anni vede aumentare gli investimenti pubblici e privati per allinearsi agli standard europei.</p>
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