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	<title>Onofrio Rota &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>8 marzo, donne ancora svantaggiate sul lavoro. In Veneto occupazione femminile in crescita</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2018/03/08/8-marzo-donne-ancora-svantaggiate-sul-lavoro-in-veneto-occupazione-femminile-in-crescita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Mar 2018 10:42:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[8 marzo]]></category>
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		<category><![CDATA[festa della donna]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata delle donne]]></category>
		<category><![CDATA[Onofrio Rota]]></category>
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					<description><![CDATA[Il lavoro delle donne in Italia continua ad essere caratterizzato da segregazione occupazionale, impieghi poco qualificati, gap salariale e sottoccupazione, soprattutto nel mezzogiorno. La fotografia è contenuta in un rapporto della Fondazione Di Vittorio che prende in esame le caratteristiche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il lavoro delle donne in Italia continua ad essere caratterizzato da segregazione occupazionale, impieghi poco qualificati, gap salariale e sottoccupazione, soprattutto nel mezzogiorno. La fotografia è contenuta in un rapporto della Fondazione Di Vittorio che prende in esame le caratteristiche dell’occupazione femminile in Italia e pubblicato in occasione della giornata internazionale della donna.</p>
<p><span id="more-4986"></span>“Nonostante la crescita della percentuale delle donne occupate – commenta la segretaria confederale della Cgil Tania Scacchetti – il gap tra il tasso di occupazione maschile (67,1%) e femminile (48,9%) resta di oltre 18 punti, conferendo all’Italia la maglia nera tra gli stati dell’Unione europea insieme alla Grecia e inferiore solo a Malta. La<strong> </strong>forbice si allarga tra Centro-Nord e Sud del Paese: nel Mezzogiorno<strong> </strong>sfiora il 25% contro circa il 15% del resto della penisola”.<br />
Inoltre le donne italiane risultano svantaggiate anche sul fronte della qualità e delle tipologie di occupazione. “Per quanto riguarda la prima – dice Scacchetti – vi è un’incidenza maggiore del lavoro a termine e del ricorso al part-time (nel 2016 34% contro l’8,6% per gli uomini), specie involontario”.<br />
Infine, il differenziale di genere si traduce anche in termini di reddito da lavoro: “nel 2014 (ultimi dati disponibili) il reddito guadagnato dalle donne è in media del 24% inferiore agli uomini (14.482 rispetto a 19.110 euro)”.</p>
<p>L’Istat certifica che in Veneto i dati sono più confortanti rispetto alla media nazionale. Qui, su più di 2milioni di lavoratori, il 42% sono donne. “Nella nostra regione – dice il segretario Cisl Onofrio Rota- dal 2015 l’occupazione femminile ha ripreso a crescere, molto di più di quella maschile, spostandosi però dall’industria al terziario. E’ un fatto positivo e ora puntiamo sugli effetti nei provvedimenti per l’occupazione giovanile che sono attivi dal 1 gennaio”. Una valutazione che trova conferma nelle rilevazioni svolte dall’Agenzia Veneto Lavoro: oggi i posti di lavoro occupati da donne rispetto al 2008, cioè prima della crisi, sono 31mila in più. E’ il saldo positivo tra la perdita di quasi 24.000 posti nell’industria e la crescita di oltre 54.000 posti nei servizi. Le assunzioni a tempo indeterminato sono il doppio di quelle a termine, mentre la metà dei contratti di lavoro è a part time (per gli uomini così è nel 24% delle assunzioni).</p>
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		<title>Verità per Giulio Regeni a due anni dall&#8217;uccisione. Appello della Cisl Veneto</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2018/01/25/verita-giulio-regeni-due-anni-dalluccisione-appello-della-cisl-veneto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jan 2018 13:15:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Cisl Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Giulio Regeni]]></category>
		<category><![CDATA[Onofrio Rota]]></category>
		<category><![CDATA[Verità per Giulio Regeni]]></category>
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					<description><![CDATA[Oggi, 25 gennaio, sono passati esattamente due anni da quando il 28enne Giulio Regeni, dottorando dell’Università di Cambrige, fu rapito, torturato ed ucciso a Il Cairo dove si trovava per il suo progetto di ricerca sui sindacati indipendenti egiziani. Due [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi, 25 gennaio, sono passati esattamente due anni da quando il 28enne Giulio Regeni, dottorando dell’Università di Cambrige, fu rapito, torturato ed ucciso a Il Cairo dove si trovava per il suo progetto di ricerca sui sindacati indipendenti egiziani. Due anni di indagini tra Egitto e Italia ancora non hanno fatto luce sui mandatari e gli esecutori, le dinamiche e le cause stesse di un omicidio così efferato e immotivato. “Verità per Giulio Regeni” è la campagna lanciata due anni fa da Amnesty International, tutt’ora in corso, che in vista del secondo anniversario dalla scomparsa di Regeni ha creato l’hashtag #2annisenzagiulio.<br />
La Cisl del Veneto che si è attivata fin dai primi giorni nelle azioni di sensibilizzazione ha deciso di esporre da oggi, sopra l’ingresso della sede regionale di via Piave a Mestre, uno striscione con la scritta della campagna ufficiale. «L’auspicio è che non cali l’attenzione sulla vicenda Regeni – commenta Onofrio Rota – e che le autorità italiano trovino quella piena collaborazione da parte egiziana per fare piena luce sui fatti che hanno tolto alla vita Giulio Regeni».</p>
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		<title>Firmato accordo, in Veneto più alternanza scuola-lavoro nell&#8217;artigianato</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2018/01/23/firmato-accordo-veneto-piu-alternanza-scuola-lavoro-nellartigianato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jan 2018 15:58:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Alternanza scuola lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[cisl]]></category>
		<category><![CDATA[Confartigianato]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Donazzan]]></category>
		<category><![CDATA[Onofrio Rota]]></category>
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					<description><![CDATA[Questa mattina nella sede dell’EBAV, la “casa comune” delle parti sociali dell’artigiano veneto, è stato sottoscritto, primo in Italia, un accordo regionale per favorire la diffusione e migliorare la qualità delle esperienze di Alternanza scuola lavoro nelle imprese del settore. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina nella sede dell’EBAV, la “casa comune” delle parti sociali dell’artigiano veneto, è stato sottoscritto, primo in Italia, un accordo regionale per favorire la diffusione e migliorare la qualità delle esperienze di Alternanza scuola lavoro nelle imprese del settore.</p>
<p>L’intesa individua azioni per facilitare il dialogo tra scuola e impresa, mettendo al centro i giovani e le loro competenze: dall’introduzione di strumenti multimediali per facilitare la collocazione degli studenti nelle aziende, ad un progetto in materia di salute e sicurezza, ma anche incentivi per la formazione dei tutor e azioni per la co-progettazione e la verifica delle attività realizzate.</p>
<p class=" text-justify">La firma di oggi tra Confartigianato, Cna, Casartigiani, Cgil, Cisl e Uil del Veneto alla presenza di Elena Donazzan, (Regione Veneto), Daniela Beltrame (Ufficio scolastico regionale Veneto) e Santo Romano (Direttore Area capitale Umano, Cultura e Programmazione Comunitaria della Regione) arriva alla fine di un percorso che aveva visto il Veneto in prima linea in tema di alternanza. Infatti prima che questo strumento di incontro tra studenti e lavoro diventasse obbligatorio, era stata avviata nel 2003 una fase sperimentale che con l’approvazione della Buona Scuola (2016) si era tradotta in un protocollo d’intesa tra Regione e Parti Sociali. Non a caso lo scorso anno oltre 32mila aziende artigiane hanno ospitato ragazzi.</p>
<p class=" text-justify">«La firma di oggi è molto positiva e conclude un confronto lungo e articolato – commenta Onofrio Rota &#8211; è il nostro modo per aprire le porte delle imprese ai giovani che studiano e si preparano al loro futuro lavorativo, favorendo percorsi che tengono conto della trasformazione del mondo produttivo. Sindacati e imprese artigiane vogliono in questo modo garantire ai nostri studenti la possibilità di vivere esperienze formative che li arricchiscano nel loro percorso di crescita e di studio, anche per fermare la fuga di cervelli verso l’estero. Auspichiamo che questo accordo serva da stimolo per tutti gli attori istituzionali anche per realizzare un sempre maggiore coordinamento, e un efficace utilizzo delle risorse».</p>
<p class=" text-justify">Il monitoraggio effettuato dal Miur lo scorso anno scolastico (2016-17) spiega che sono stati coinvolti in percorsi di alternanza 112.151 studenti veneti (il doppio rispetto ai 55.245 dell’anno precedente).  Interessante la partecipazione ai percorsi non solo da parte dei ragazzi di terza e quarta superiore (per i quali l’alternanza è obbligatoria), ma anche di numerosi ragazzi di quinta e, in alcune scuole, anche di prima e seconda.</p>
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		<title>Controlli in Veneto, nel 2016 irregolari 7.500 lavoratori</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/veneto/2018/01/17/controlli-veneto-nel-2016-irregolari-7-500-lavoratori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jan 2018 18:29:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[cisl]]></category>
		<category><![CDATA[Onofrio Rota]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel 2016 gli ispettorati del lavoro hanno effettuato in Veneto 7.975 controlli in altrettante aziende e aperto 7.145 pratiche. Di queste il 64% si sono concluse con un accertamento di irregolarità per un totale di 7.561 lavoratori coinvolti. La provincia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class=" text-justify">Nel 2016 gli ispettorati del lavoro hanno effettuato in Veneto 7.975 controlli in altrettante aziende e aperto 7.145 pratiche. Di queste il 64% si sono concluse con un accertamento di irregolarità per un totale di 7.561 lavoratori coinvolti. La provincia più “irregolare” si è dimostrata Treviso (nel 91% delle aziende ispezionate), cui segue Venezia (73%); terzo posto a pari merito si posizionano Padova e Rovigo (72%). Più “regolare” invece Verona: accertamento negativo per il 55% delle aziende sottoposte ad accertamento.</p>
<div id="attachment_9255" style="width: 208px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/01/Onofrio-rota.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-9255" class=" wp-image-9255" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/01/Onofrio-rota-285x300.jpg" alt="" width="198" height="208" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/01/Onofrio-rota-285x300.jpg 285w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/01/Onofrio-rota-768x808.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/01/Onofrio-rota-973x1024.jpg 973w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/01/Onofrio-rota-214x225.jpg 214w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2018/01/Onofrio-rota.jpg 979w" sizes="(max-width: 198px) 100vw, 198px" /></a><p id="caption-attachment-9255" class="wp-caption-text">Onofrio Rota</p></div>
<p class=" text-justify">Per quanto riguarda invece i lavoratori, il 54% ricade nella categoria “irregolari” che comprende le più diverse forme di “finte contrattualità” (dal part time arrotondato con delle ore in nero, al voucherista che riceveva ufficialmente un solo ticket a dispetto delle molte più ore lavorate); oltre a questa tipologia il 30% dei dipendenti delle aziende ispezionate è risultato essere senza contratto (soprattutto nelle provincie di Venezia e di Padova). Interessante anche il 16% della cosiddetta interposizione fittizia di manodopera, ossia finti appalti sia pubblici che privati.</p>
<p class=" text-justify">«Il fatto che, a parte Verona, in tutte le provincie la percentuale delle aziende risultate irregolari a seguito delle ispezioni sia sensibilmente più alta di quelle trovate in ordine – commenta il segretario generale della Cisl del Veneto Onofrio Rota –  dimostra che i controlli vengono fatti in modo mirato e con professionalità dagli ispettori. Si conferma anche l’utilità e la necessità delle ispezioni per contenere il fenomeno del lavoro irregolare che, vista la pluralità delle forme contrattuali, non avrebbe più motivi di esistere. Auspichiamo un maggior coordinamento di tutti gli enti che sono chiamati a contrastare questo fenomeno».</p>
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		<title>Pensione precoce, sono state 6.700 le domande in Veneto</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/07/18/pensione-precoce-state-6-700-le-domande-veneto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jul 2017 16:40:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Ape]]></category>
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		<category><![CDATA[Onofrio Rota]]></category>
		<category><![CDATA[pensione]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano BOscarin]]></category>
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					<description><![CDATA[Alla volta di sabato, ultimo giorno utile per poter presentare la documentazione e accedere all’Ape Sociale o alla pensione Precoci, erano 6.700 i lavoratori veneti che avevano inviato la domanda all’Inps. Chi verrà valutato in regola con i requisiti previsti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class=" text-justify">Alla volta di sabato, ultimo giorno utile per poter presentare la documentazione e accedere all’Ape Sociale o alla pensione Precoci, erano 6.700 i lavoratori veneti che avevano inviato la domanda all’Inps. Chi verrà valutato in regola con i requisiti previsti dalla legge, potrà avere a disposizione, nel caso Ape Sociale, un’indennità sostitutiva della retribuzione fino ad un massimo di 1.500 euro al mese che lo accompagnerà alla pensione vera e propria (da maturarsi entro un massimo di 3 anni e 7 mesi). Per i precoci invece l’opportunità è quella di ottenere la pensione vera e propria anticipata, fino a 22 mesi prima rispetto alla naturale scadenza. In Veneto, come nella altre grandi regioni industriali del nord, la prevalenza delle domande è stata presentata proprio dai lavoratori che hanno maturato i 41 anni di contributi, avendo cominciato a lavorare prima dei 19 anni di età. «Grazie all’accordo sulle pensioni realizzato con il governo lo scorso settembre non solo rendiamo giustizia a chi ha lavorato una vita, magari in posti di lavoro gravosi e pesanti – sottolinea il segretario Cisl veneto Onofrio Rota &#8211; ma con l’Ape Sociale garantiamo anche un reddito decoroso a chi, passati i 63 anni, si è trovato disoccupato o con una grave invalidità propria o in famiglia. Ora però chiediamo al governo di emanare subito le regole per l’Ape volontaria e la RITA (l’anticipo pensionistico tramite i fondi pensione). Con questi due strumenti possiamo anche, contrattando, favorire il ricambio generazionale e quindi l’occupazione dei giovani».</p>
<p class=" text-justify">Commenta il responsabile regionale del patronato Inas Stefano Boscarin (1.700 domande inviate): «Non possiamo dare per scontato che tutte le richieste verranno accettate. Una parte, anche se limitata, è infatti arrivata all’Inps senza passare al vaglio dei patronati e quindi qualcuna potrebbe essere impropria o carente di documentazione. Ora dobbiamo aspettare il 15 ottobre per avere l’accettazione o la respinta da parte dell’Istituto. Per i ritardatari infine c’è tempo fino al prossimo 30 novembre».</p>
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		<title>&#8220;Veneto Connesso&#8221;, a Mogliano Veneto l&#8217;assise regionale Cisl con 407 delegati</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/05/02/veneto-connesso-mogliano-veneto-lassise-regionale-cisl-407-delegati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 May 2017 15:46:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
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		<category><![CDATA[Annamaria Furlan]]></category>
		<category><![CDATA[Cisl Veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Presentato oggi il XII Congresso della Cisl del Veneto attraverso le parole del Segretario generale Onofrio Rota che, spiegando il titolo dell’assise “Il Veneto Connesso”, ha anticipato: «la nostra idea, che è anche una proposta rivolta a tutti i soggetti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class=" text-justify">Presentato oggi il XII Congresso della Cisl del Veneto attraverso le parole del Segretario generale Onofrio Rota che, spiegando il titolo dell’assise “Il Veneto Connesso”, ha anticipato: «la nostra idea, che è anche una proposta rivolta a tutti i soggetti istituzionali e della rappresentanza sociale, è quella di riconnettere il Veneto, la sua economia e la sua società, con le dinamiche che stanno cambiando il mondo. La Cisl è convinta che questo sia l’unico modo per riprendere la via della crescita ed evitare l&#8217;emarginazione. Quindi niente muri, via le barriere e basta fantasia autarchiche: sono inutili e controproducenti. E’ urgente invece rientrare in gioco e giocare a tutto campo partendo dalla convinzione che siamo parte di un Paese ricco di opportunità e potenzialità e di una comunità europea che, seppure con i suoi evidenti limiti, è ancora la parte più sviluppata e pacifica del mondo». L’assise regionale, cui parteciperanno 407 delegati in rappresentanza degli oltre 420mila iscritti, si svolgerà il prossimo 10 e 11 maggio a Mogliano Veneto (Double Tree Hilton Hotel).</p>
<div id="attachment_5140" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/05/onofrio-rota.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-5140" class="size-medium wp-image-5140" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/05/onofrio-rota-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/05/onofrio-rota-300x200.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/05/onofrio-rota-272x182.jpg 272w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/05/onofrio-rota.jpg 505w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-5140" class="wp-caption-text">Onofrio Rota</p></div>
<p class=" text-justify">Durante la due giorni congressuale interverrà la Segretaria generale Annamaria Furlan e sono molti gli ospiti previsti tra cui il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, i Segretari generali di Cgil e Uil Elena Di Gregorio e Gerardo Colamarco, il sottosegretario Pier Paolo Baretta, il portavoce di #Arsenale 2022 Ugo Campagnaro e il prof. Fabrizio Dughiero dell’Università di Padova. Tra i testimoni che saliranno sul palco il Vigile del Fuoco Michele Montagner e un giovane richiedente protezione internazionale.</p>
<p class=" text-justify">La conferenza stampa di oggi martedì 2 maggio è stata anche l’occasione per presentare il Bilancio di Missione 2015 che racconta in modo semplice e trasparente cosa sia, nel complesso delle sue 120 strutture, la Cisl in Veneto e l’attività svolta nel corso dell’anno, con una rendicontazione delle risorse economiche disponibili ed utilizzate. «La nostra principale forza – ha ribadito Rota &#8211; sta negli iscritti (uno ogni 12 veneti, minori compresi) e nelle persone che sono impegnate ai diversi livelli della nostra organizzazione: 7.097 rappresentanti aziendali e territoriali e 811 tra dipendenti e collaboratori».</p>
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