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	<title>ospedale San Bortolo &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Parcheggiatore abusivo all&#8217;Ospedale San Bortolo, un allontanamento e sequestro dei proventi</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/03/06/parcheggiatore-abusivo-allospedale-san-bortolo-un-allontanamento-e-sequestro-dei-proventi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2020 15:42:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[Sanzioni per aver operato come parcheggiatore abusivo e per mendicità, un ordine di allontanamento e il sequestro del denaro provento dell&#8217;attività, è questo il bilancio di un&#8217;ampia operazione svolta dalla Polizia locale di Vicenza. Tutto ciò grazie al tempestivo intervento  [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span lang="it-IT">Sanzioni per aver operato come parcheggiatore abusivo e per mendicità, un ordine di allontanamento e il sequestro del denaro provento dell&#8217;attività, è questo il bilancio di un&#8217;ampia operazione svolta dalla Polizia locale di Vicenza.</span></p>
<p><span lang="it-IT">Tutto ciò grazie al tempestivo intervento  del NOS, Nucleo operativo speciale e due pattuglie antidegrado della polizia locale di Vicenza. I fatti risalgono alle 9.30 di ieri mattina quando gli agenti hanno eseguito, nel parcheggio davanti all&#8217;ospedale San Bortolo, l&#8217;ordinanza interessata all&#8217;attività di parcheggiatore abusivo che reca disturbo a chi utilizza l’area di sosta.</span></p>
<p><span lang="it-IT">&#8220;Nonostante il momento non sia facile per l&#8217;emergenza del Coronavirus – dichiara il sindaco di Vicenza <strong>Francesco Rucco</strong> – l&#8217;attenzione resta sempre molto alta verso questi fenomeni di degrado e continueremo ad intervenire nelle aree maggiormente sensibili. E&#8217; importante scoraggiare queste azioni anche con il sequestro del provento illecito&#8221;.</span></p>
<p><span lang="it-IT">Durante il pattugliamento gli agenti hanno osservato due persone che, attraverso evidenti gesti con le braccia, stavano richiamando l’attenzione degli automobilisti fruitori del parcheggio per farsi seguire per alcuni metri ed indicare loro gli stalli liberi. Una volta usciti dai propri veicoli, gli utenti venivano indotti con gesti più o meno espliciti a lasciare loro qualche moneta per il “servizio reso”.</span></p>
<p><span lang="it-IT">Gli agenti sono intervenuti per identificare i due soggetti che, alla vista delle pattuglie, sono fuggiti in direzione Parco Querini per poi risalire verso l’ingresso del Pronto Soccorso dove sono stati tempestivamente bloccati.</span></p>
<p><span lang="it-IT">Una delle due persone, O.P.J. (nigeriano di 40 anni), regolare sul territorio italiano, è stata sanzionata per attività di parcheggiatore abusivo con ordine di allontanamento per 48 ore.</span></p>
<p><span lang="it-IT">L&#8217;altra, N.P.E. (nigeriano di 38 anni), non era in grado di esibire alcun documento d’identità e per questo motivo è stata accompagnata in comando per essere fotosegnalata. Anche quest’ultimo soggetto è stato sanzionato per l’attività di parcheggiatore abusivo con relativo ordine di allontanamento.</span></p>
<p><span lang="it-IT">I proventi dell’attività, che ammontano a circa 17 euro in monete, sono stati sottoposti a sequestro.</span></p>
<p><span lang="it-IT">Nel corso del sopralluogo gli agenti hanno riscontrato anche la presenza di una donna all’altezza del ponticello pedonale che porta all’ingresso dell’ospedale, intenta a richiedere offerte in denaro ai passanti, da seduta, porgendo loro un bicchierino di plastica.</span></p>
<p><span lang="it-IT">B.I., rumena di 31 anni, è stata sanzionata ai sensi del regolamento di polizia urbana per mendicità.</span></p>
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		<title>Si presentano al Pronto Soccorso per una visita con il coltello, denunciati coniugi indiani</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2019/03/25/si-presentano-al-pronto-soccorso-per-una-visita-con-il-coltello-denunciati-coniugi-indiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Mar 2019 16:22:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Vicenza, nella serata del 23 marzo, hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vicenza per porto abusivo di arma, S.S.M 51enne e la moglie K.S.M [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Vicenza, nella serata del 23 marzo, hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vicenza per <strong>porto abusivo di arma</strong>, <strong>S.S.M 51enne</strong> e la moglie <strong>K.S.M 43enne</strong>, entrambi di nazionalità indiana residenti a Montorso Vicentino.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2019/03/Pugnali-sequestrati-250319.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-13901" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2019/03/Pugnali-sequestrati-250319-169x300.jpg" alt="" width="169" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2019/03/Pugnali-sequestrati-250319-169x300.jpg 169w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2019/03/Pugnali-sequestrati-250319-768x1364.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2019/03/Pugnali-sequestrati-250319-577x1024.jpg 577w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2019/03/Pugnali-sequestrati-250319-127x225.jpg 127w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2019/03/Pugnali-sequestrati-250319.jpg 901w" sizes="(max-width: 169px) 100vw, 169px" /></a>L’intervento dei militari dell’Arma è stato richiesto proprio dai sanitari del Pronto Soccorso dell’Ospedale Civile “<em>San Bortolo</em>”, preoccupati per la scena che si sono trovati a vivere quando la coppia si era poco prima recata per cure mediche. Durante la medicazione, infatti, i medici hanno notato le armi. Entrambi erano in possesso di due pugnali della lunghezza complessiva di 25 cm, rispettivamente, 13.5 e 12 centimetri. I militari hanno recuperato i coltelli sottoponendoli a sequestro.</p>
<p>La coppia a seguito di interrogazione non ha saputo fornire una plausibile giustificazione relativamente al loro possesso.</p>
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		<title>A Vicenza intervento unico in Italia su bimba di 10 mesi. Zaia:&#8221;Non solo grandi medici, ma anche grandi persone&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2018/07/19/a-vicenza-intervento-unico-in-italia-su-bimba-di-10-mesi-zaianon-solo-grandi-medici-ma-anche-grandi-persone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jul 2018 15:19:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[intervento]]></category>
		<category><![CDATA[Neuroradiologia]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale San Bortolo]]></category>
		<category><![CDATA[Terapia Intensiva Pediatrica]]></category>
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					<description><![CDATA[Un intervento unico in Italia, e senza precedenti anche nel resto del mondo, per salvare la vita ad una bambina di appena 10 mesi. È accaduto presso la Neuroradiologia dell’ospedale San Bortolo di Vicenza, dove la piccola paziente era arrivata nei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un<strong> intervento unico in Italia</strong>, e senza precedenti anche nel resto del mondo, per salvare la vita ad una bambina di appena 10 mesi. È accaduto presso la <b>Neuroradiologia</b> dell’<strong>ospedale San Bortolo</strong> di <strong>Vicenza</strong>, dove la piccola paziente era arrivata nei giorni scorsi con un’emorragia cerebrale.</p>
<p>Il vaso sanguigno responsabile dell’<strong>emorragia</strong> aveva un diametro di <strong>appena 0,7 mm</strong>: in questi casi l&#8217;unica soluzione, fino a ieri, era quella di chiudere il vaso, ma questo incrementa le possibilità di u<span class="text_exposed_show">n danno cerebrale residuo a lungo termine. Il dott. Giuseppe Iannucci e la sua équipe sono invece intervenuti mantenendo aperto il vaso sanguigno e bloccando l&#8217;emorragia grazie ad uno stent di nuova generazione, il più piccolo esistente anche se progettato per i pazienti adulti, adottando quindi per la prima volta al mondo questa metodica su una paziente così giovane e con un vaso sanguigno così microscopico.<br />
Il tutto grazie anche all&#8217;assistenza costante da parte della <strong>Terapia Intensiva Pediatrica</strong> del S. Bortolo.La piccola paziente è stata dimessa nei giorni scorsi e sta bene,  una bella storia a lieto fine.</span></p>
<p>“<em>Per essere primi in Italia, e probabilmente al mondo servono preparazione scientifica, capacità cliniche, conoscenza delle novità offerte dal panorama internazionale, e tanta determinazione per non fermarsi mai di fronte alle difficoltà. I neuroradiologi dell’Ospedale di Vicenza hanno messo in campo tutte queste doti, salvando una piccola vita. Per questo rivolgo loro il mio orgoglioso grazie”.</em></p>
<p>Con queste parole, il<strong> Presidente della Regione</strong> del Veneto <strong>Luca Zaia</strong> si complimenta con i sanitari dell’equipe di Neuroradiologia dell’Ospedale San Bortolo, che hanno salvato la vita di una paziente di soli dieci mesi di età.</p>
<p>“<em>Le dimensioni di quella testolina e dei suoi vasi</em> – commenta il Governatore –<em> dicono tutto sull’eccezionalità di questo intervento e sulla bravura di chi lo ha compiuto: grandi medici di un grande ospedale del Veneto”.</em></p>
<p>“<em>Non solo grandi medici, ma anche grandi persone</em> – conclude Zaia –<em> che non si sono fermate nemmeno davanti alle gigantesche difficoltà di reperire uno stent, sinora usato solo sei volte al mondo, e ritenuto adatto a salvare la bimba, ottenendolo dal produttore una settimana prima della sua commercializzazione in Europa. Non si può chiedere di più a un medico o a un qualsiasi sistema sanitario”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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