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	<title>ozono &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Schio, la concentrazione elevata di ozono nell&#8217;aria potrebbe causare disturbi respiratori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Aug 2017 16:39:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;ondata di caldo di questi giorni che si sostanzia in giornate soleggiate e tempo stabile, ripropone l&#8217;aumento della concentrazione di ozono nell’aria. Anche Schio ha registrato il superamento della cosiddetta soglia di informazione. Nella giornata del 1° agosto 2017, la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ondata di <strong>caldo</strong> di questi giorni che si sostanzia in giornate soleggiate e tempo stabile, ripropone<br />
l&#8217;aumento della concentrazione di <strong>ozono</strong> nell’aria. Anche <strong>Schio</strong> ha registrato il superamento della cosiddetta <strong>soglia di informazione</strong>.</p>
<p>Nella giornata del <strong>1° agosto 2017</strong>, la stazione di rilevamento della <strong>qualità dell&#8217;aria</strong> di Schio ha registrato valori che hanno superato la soglia di informazione per l&#8217;<strong>ozono</strong>, con un valore massimo di <strong>191 µg/mc</strong> alle ore 18.00. Valori che comunque sono inferiori alla <strong>soglia di allarme</strong>, al di sopra della quale il perdurare di condizioni meteorologiche stabili potrebbe comportare <strong>disturbi respiratori</strong>.<br />
Il superamento della &#8220;<strong>soglia di informazione</strong>&#8220;, fissata a 180 microgrammi per metro cubo, è un segnale che indica la possibilità di un aggravarsi del fenomeno nel caso continuassero per più giorni condizioni atmosferiche di sole e tempo stabile, sfavorevoli alla dispersione degli inquinanti.</p>
<p>Una concentrazione di 240 microgrammi per metro cubo rappresenta invece la &#8220;<strong>soglia di allarme</strong>&#8220;, il superamento di tale livello in condizioni meteorologiche stabili potrebbe comportare dei disturbi all&#8217;apparato respiratorio con tosse e irritazione a gola, naso, polmoni e occhi. Si può inoltre verificare una diminuzione della funzione polmonare, oppressione toracica e un aggravamento di asma ed altre patologie respiratorie.<br />
La maggior parte di questi effetti sono considerati breve termine e cessano una volta che gli individui<br />
non sono più esposti ad elevati livelli di ozono.<br />
Ai cittadini &#8211; con una particolare attenzione per le persone anziane, i bambini, le donne in gravidanza e<br />
chi è affetto da gravi malattie respiratorie e cardiache &#8211; viene consigliato di evitare prolungate<br />
esposizioni all&#8217;aperto nelle ore più calde della giornata e ridurre al minimo lo svolgimento di attività<br />
fisiche affaticanti, privilegiando le prime ore del mattino e la sera. Si consiglia inoltre di ricambiare<br />
l&#8217;aria di casa, preferibilmente nelle prime ore del giorno, adottare una dieta leggera con verdura, frutta<br />
e un&#8217;adeguata introduzione di liquidi. Si invita inoltre ad eliminare i comportamenti che portano ad un<br />
aggravamento dell&#8217;inquinamento ambientale.</p>
<p>L&#8217;<strong>ozono</strong> è una sostanza che si forma nell&#8217;<strong>atmosfera</strong> a partire dai comuni inquinanti urbani per azione<br />
della luce solare. Tale fenomeno è tipico della stagione estiva e in particolare delle giornate più<br />
soleggiate dei mesi di giugno, luglio e agosto, facendo registrare concentrazioni più elevate nelle ore<br />
di massima insolazione, dalle 12 alle 19. Una situazione che viene accentuata dal perdurare delle<br />
<strong>condizioni meteorologiche</strong> di stabilità atmosferica ed in condizioni di alta pressione. La concentrazione di ozono diminuisce invece all&#8217;interno delle abitazioni.<br />
Le previsioni per i prossimi giorni, sono di tempo stabile, almeno fino a domenica. Pertanto, l’intensa<br />
radiazione solare e le temperature massime che in pianura supereranno diffusamente e sensibilmente i<br />
30°C determineranno condizioni favorevoli alla formazione e al ristagno di ozono.</p>
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