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	<title>padri separati &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Inaugurata a Vicenza la prima casa per padri separati</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2017/11/06/inaugurata-vicenza-la-casa-padri-separati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Nov 2017 18:21:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Cariverona]]></category>
		<category><![CDATA[Isabella Sala]]></category>
		<category><![CDATA[padri separati]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Colombara]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Riboni]]></category>
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					<description><![CDATA[La casa di via Alberto Mario 8 a Vicenza, destinata ad accogliere padri separati, è stata inaugurata oggi. “Siamo qui oggi ad inaugurare una vera e propria casa che accoglierà, per un periodo limitato, dei padri che hanno la necessità [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La casa di via Alberto Mario 8 a Vicenza, destinata ad accogliere padri separati, è stata inaugurata oggi.</p>
<p>“Siamo qui oggi ad inaugurare una vera e propria casa che accoglierà, per un periodo limitato, dei padri che hanno la necessità di ripartire e ricostruire il proprio futuro – ha annunciato l’<strong>assessore alla comunità e alle famiglie Isabella Sala</strong> -. L’idea, nata da un dialogo tra le associazioni e l&#8217;amministrazione comunale, permette di raggiungere un fondamentale risultato: offrire anche a quei papà separati, che si trovano in un momento di difficoltà, l’opportunità di avere un luogo dove accogliere i propri figli e riprendere in mano la propria vita. Sebbene in questa casa la permanenza consentita sia fino a dodici mesi, pensiamo si tratti di un tempo utile per poter raccogliere le idee e le energie anche grazie all&#8217;aiuto dei servizi e della comunità allargata. Questa casa, curata e accogliente, al cui ingresso ci accoglie un acero rosso, è frutto di tante forze che hanno creduto nel progetto. I primi due padri che entreranno avranno la possibilità di scrivere il regolamento della casa insieme agli operatori della cooperativa Cosep con cui verrà sviluppato un progetto di accompagnamento all&#8217;abitare condiviso. Ricordo che ci sono altri due posti a disposizione e che chi ha necessità potrà fare domanda partecipando allo specifico bando pubblicato nel sito del Comune”.</p>
<p>“La Fondazione Cariverona è particolarmente attenta al sociale e pertanto ha ritenuto di sostenere, tra gli altri, anche questo progetto interessante e rivolto a soggetti fragili” – ha sottolineato Vincenzo Riboni per la Fondazione Cassa di Risparmio di Verona Vicenza Belluno e Ancona.</p>
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<p>“Essere giunti al varo della struttura per i padri separati è una grande soddisfazione per tutti, perché testimonia la volontà di una città di soccorrere le persone che vivono il dramma della povertà a seguito di una separazione. Da oggi Vicenza è un po’ più civile e un po’ più equa” &#8211; ha detto Arrigo Abalti, presidente dell’associazione Genitori separati che insieme all’associazione Padri separati aveva dato avvio al progetto nella precedente amministrazione.</p>
<p>I lavori di ristrutturazione dell’edificio &#8211; risalente al 1960 e in passato adibito a distretto sanitario dell&#8217;Ulss 6, nel 2013 liberato e riconsegnato al Comune di Vicenza -, sono stati possibili grazie al finanziamento di 220 mila euro della Fondazione Cassa di Risparmio di Verona Vicenza Belluno e Ancona integrato con 50 mila euro circa a carico del Comune.</p>
<p>L&#8217;assessorato alla comunità e alla famiglia, durante la precedente amministrazione, ha scelto l’edificio di via Alberto Mario per permettere anche ai padri separati in difficoltà abitativa di avere una casa, poiché la struttura risultava adeguata per dimensioni e caratteristiche: la superficie complessiva è di circa 140 metri quadrati calpestabili di cui 57 della zona giorno e 83 della zona notte.</p>
<p>Nella zona notte sono state create quattro camere con bagno (due singole e due doppie), di cui una adeguata per persone con disabilità, che sono state arredate in modo essenziale, adatte quindi ad ospitare non solo i padri ma anche i loro figli in visita. Dalle camere, con pareti colorate in azzurro, giallo, verde e arancio, si ha accesso al corridoio dove sono stati posizionati gli armadi. Nella zona giorno gli spazi comuni sono costituiti dalla cucina, dal soggiorno e dalla lavanderia. E&#8217; stato inoltre ricavato uno spazio da destinare a ulteriore zona soggiorno o studio o come spazio ricreativo da condividere.</p>
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<p>Attraverso il bando per l’accoglienza temporanea di padri separati o divorziati, pubblicato il 21 agosto con scadenza il 20 settembre 2017, sono pervenute quattro domande. Due sono state accolte e a breve si procederà con l’inserimento nella struttura.</p>
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		<title>Accoglienza di padri separati, a Vicenza disponibili alloggi</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/08/25/accoglienza-padri-separati-vicenza-disponibili-alloggi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Aug 2017 07:46:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[accoglienza temporanea]]></category>
		<category><![CDATA[alloggi]]></category>
		<category><![CDATA[casa accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[comune di vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[padri separati]]></category>
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					<description><![CDATA[Opportunità importante per padri separati, in difficoltà economica e in situazione lavorativa precaria. Potranno richiedere degli alloggi che il comune di Vicenza metterà a loro disposizione. Il settore Servizi sociali ha pubblicato un avviso per l&#8217;accoglienza temporanea, fino a un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Opportunità importante per padri separati, in difficoltà economica e in situazione lavorativa precaria. Potranno richiedere degli alloggi che il comune di Vicenza metterà a loro disposizione.</p>
<p>Il settore Servizi sociali ha pubblicato un avviso per l&#8217;<strong>accoglienza temporanea</strong>, fino a un massimo di <strong>12 mesi</strong>, di <strong>padri separati</strong> o <strong>divorziati</strong> nella struttura di proprietà comunale di via Alberto Mario 8.</p>
<p>Sono assegnabili fino a <strong>4 camere da letto</strong> con bagno (due singole e due doppie) dove è possibile accogliere periodicamente i<strong> figli minorenni</strong>. Sono ad utilizzo comune l&#8217;ingresso, la cucina, il soggiorno e gli spazi esterni.</p>
<p>Il bando è rivolto a cittadini (se extracomunitari in possesso di regolare permesso di soggiorno) che siano <strong>padri separati</strong> o<strong> divorziati</strong> o componenti di coppia di fatto con almeno un <strong>figlio minorenne</strong>, che non siano proprietari o titolari di diritto di usufrutto su un’abitazione o con necessità di rilascio dell’alloggio familiare a seguito di sentenza dell’autorità giudiziaria. È necessario, inoltre, che siano in possesso di un<strong> Isee</strong> in corso di validità non superiore a <strong>13.049,14</strong> <strong>euro</strong> e che aderiscano ad un progetto sociale finalizzato al superamento dello stato di bisogno socio-economico e abitativo.</p>
<p>Le domande vanno presentate <strong>entro mercoledì 20 settembre</strong> alla segreteria del Centro Servizi Sociali Territoriali competente per residenza nei seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12.30, martedì e giovedì anche dalle 16.30 alle 18.</p>
<p>Il richiedente verrà successivamente convocato ad un colloquio con l&#8217;<strong>assistente sociale</strong> per la verifica dei requisiti di accesso e la definizione di un progetto sociale orientato al superamento dello stato di bisogno che comporterà la sottoscrizione di un contratto di accoglienza.</p>
<p>L’assegnazione della stanza comporterà, se dovuto, la corresponsione al Comune da parte dell’assegnatario di un <strong>contributo mensile</strong> quale rimborso forfettario calcolato in modo proporzionale all’Isee presentato ed in relazione alla effettiva situazione economico-familiare del richiedente, se superiore alla soglia minima pari a 6.524,57 euro, e fino ad un <strong>massimo di 200 euro mensili.</strong></p>
<div id="attachment_6930" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/08/Isabella-Sala.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-6930" class="size-medium wp-image-6930" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/08/Isabella-Sala-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/08/Isabella-Sala-300x225.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/08/Isabella-Sala-768x573.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/08/Isabella-Sala-1024x764.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/08/Isabella-Sala.jpg 1858w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-6930" class="wp-caption-text"><em>L&#8217;Assessore Isabella Sala</em></p></div>
<p><em>&#8220;Abbiamo pensato ad un bando che miri ad aiutare le famiglie con figli minori in momenti particolarmente difficili della vita familiare</em> – dichiara l&#8217;assessore alla comunità e alle famiglie Isabella Sala –;<em> crediamo, infatti, che sia non solo auspicabile ma necessario, come servizio pubblico, aiutare a gestire i conflitti in modo costruttivo e non violento. Per questo la casa di via Alberto Mario non sarà solo a disposizione di persone divorziate o separate legalmente ma anche per situazioni in cui la coppia in crisi, con figli minori, possa avere bisogno di un periodo in cui &#8211; in abitazioni diverse &#8211; trovare una modalità di dialogo fra adulti e nel rapporto con i figli. Ci saranno spazi a disposizione dei figli minori, sia per dormire, sia come ambienti comuni per fare i compiti e vivere &#8211; nei fine settimane e in alcuni periodi &#8211; momenti il più possibile sereni. Nel bando abbiamo anche chiesto la collaborazione delle persone nella manutenzione degli spazi interni ed esterni, perché si tratta di una vera &#8220;casa&#8221;, una coabitazione &#8211; come ne abbiamo altre nel Comune, come, ad esempio, in via dei Mille, a Setteca&#8217; e in via Bedin &#8211; di famiglie che vivono insieme e insieme curano degli spazi e tempi condivisi, ci auguriamo anche con attenzione, passione e aiuto reciproco. Una scelta ulteriore è stata quella di privilegiare il progetto sociale: le persone che saranno ospitate andranno accompagnate, con i servizi sociali ma anche con quelli specialistici come il Consultorio, verso un&#8217;uscita dalla loro situazione, per una autonomia e una serenità di vita a cui tutti aspiriamo. Il tetto per accedere non è bassissimo, visto che il valore Isee richiesto è il doppio rispetto alla soglia per la quale, da regolamento, concediamo contributi economici. Contiamo di ospitare, quindi, i primi padri ad ottobre: a questo proposito organizzeremo una piccola festa per ringraziare chi ha contribuito all&#8217;allestimento della struttura tramite fondi o procurando gli arredi necessari”.</em></p>
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