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	<title>Palazzo Cordellina &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>&#8220;Eterna Leggenda&#8221; in memoria della tragedia di Superga e i 100 anni di Romeo Menti</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2020/02/12/eterna-leggenda-in-memoria-della-tragedia-di-superga-e-i-100-anni-di-romeo-menti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Feb 2020 15:13:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; stata inaugurata questa mattina a Palazzo Cordellina, sede della Biblioteca civica Bertoliana, in contra&#8217; Riale 12, la mostra &#8220;Eterna Leggenda&#8221; che ricorda il 70esimo anniversario della tragedia di Superga e i 100 anni di Romeo Menti. Inaugurando la mostra, questa mattina, il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="western">E&#8217; stata inaugurata questa mattina a <strong>Palazzo Cordellina</strong>, sede della <strong>Biblioteca civica Bertoliana</strong>, in contra&#8217; Riale 12, la mostra &#8220;<strong>Eterna Leggenda</strong>&#8221; che ricorda il 70esimo anniversario della <strong>tragedia di Superga</strong> e i 100 anni di <strong>Romeo Menti.</strong></p>
<p class="western"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/Eterna-Leggenda2-120220.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-15765" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/Eterna-Leggenda2-120220-195x300.jpg" alt="" width="195" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/Eterna-Leggenda2-120220-195x300.jpg 195w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/Eterna-Leggenda2-120220-664x1024.jpg 664w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/Eterna-Leggenda2-120220-768x1184.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/Eterna-Leggenda2-120220-996x1536.jpg 996w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/Eterna-Leggenda2-120220-146x225.jpg 146w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2020/02/Eterna-Leggenda2-120220.jpg 1038w" sizes="(max-width: 195px) 100vw, 195px" /></a>Inaugurando la mostra, questa mattina, il sindaco ha ricordato i tanti legami tra il Vicenza e il Torino, primo fra tutti la figura di Romeo Menti, il campione di cui lo stadio cittadino porta il nome.</p>
<p class="western">L&#8217;esposizione raccoglie numerosi cimeli storici provenienti dal Museo del Grande Torino (<a href="http://www.museodeltoro.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.museodeltoro.it</a>) e foto dell&#8217;epoca, oltre che articoli di quotidiani e riviste.</p>
<p class="western">L&#8217;evento è anche l&#8217;occasione per ricordare alcuni componenti di origini venete della squadra del Grande Torino che scomparve nell&#8217;incidente aereo avvenuto il 4 maggio 1949: il volo, proveniente da Lisbona dove la squadra aveva disputato una partita amichevole contro il Benfica, si schiantò contro il muraglione del terrapieno posteriore della basilica di Superga, che sorge sulla collina torinese. Tra le 31 vittime c&#8217;erano il vicentino Romeo Menti, i fratelli Aldo e Dino Ballarin di Chioggia (Venezia), e Dino Romualdo Maroso di Marostica (Vicenza).</p>
<p class="western">L&#8217;esposizione ricorderà anche i 100 anni del calciatore vicentino Romeo Menti, nato il 5 settembre nel 1919, a cui è intitolato lo stadio cittadino. Proprio nella partita inaugurale del nuovo campo da gioco di Vicenza, Menti ha esordito a 16 anni, l&#8217;8 settembre del 1935 nel Vicenza, nel ruolo di attaccante. Fu Menti a segnare l&#8217;ultimo goal del Grande Torino contro il Benfica su calcio di rigore, il 3 maggio del 1949.</p>
<p class="western">La mostra rimarrà aperta, ad ingresso libero,, il 12, 13, 14 febbraio dalle 15 alle 19, il 15 e 16 dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 19.</p>
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		<title>&#8220;Eterna Leggenda&#8221;, una mostra per il 70esimo anniversario della tragedia di Superga</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Feb 2020 08:15:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
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					<description><![CDATA[Verrà inaugurata mercoledì 12 febbraio alle 11 a Palazzo Cordellina, sede della Biblioteca civica Bertoliana, in contra&#8217; Riale 12, l&#8217;esposizione che raccoglierà numerosi cimeli storici provenienti dal Museo del Grande Torino  e foto dell&#8217;epoca, oltre che articoli di quotidiani e riviste. L&#8217;evento sarà l&#8217;occasione per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="western">Verrà inaugurata mercoledì 12 febbraio alle 11 a <strong>Palazzo Cordellina</strong>, sede della <strong>Biblioteca civica Bertoliana</strong>, in contra&#8217; Riale 12, l&#8217;esposizione che raccoglierà numerosi cimeli storici provenienti dal <a href="http://www.museodeltoro.it"><strong>Museo del Grande Torino</strong> </a> e foto dell&#8217;epoca, oltre che articoli di quotidiani e riviste.</p>
<p class="western">L&#8217;evento sarà l&#8217;occasione per ricordare anche alcuni componenti, di origini venete, della squadra del <strong>Grande Torino</strong> che scomparve a seguito dell&#8217;incidente aereo avvenuto il 4 maggio 1949: il volo, proveniente da Lisbona dove la squadra aveva disputato una partita amichevole contro il Benfica, si schiantò contro il muraglione del terrapieno posteriore della basilica di Superga, che sorge sulla collina torinese. Tra le 31 vittime c&#8217;erano anche <strong>il vicentino Romeo Menti</strong>, i fratelli Aldo e Dino Ballarin, di Chioggia (Venezia), e Dino Romualdo Maroso di Marostica (Vicenza).</p>
<p class="western">L&#8217;esposizione ricorderà anche i <strong>100 anni</strong> del calciatore vicentino Romeo Menti, nato il 5 settembre nel 1919, a cui è intitolato lo stadio cittadino. Proprio nella partita inaugurale del nuovo campo da gioco di Vicenza, Menti ha esordito a 16 anni, l&#8217;8 settembre del 1935 nel Vicenza, nel ruolo di attaccante. Fu Menti a segnare l&#8217;ultimo goal del Grande Torino contro il Benfica su calcio di rigore, il 3 maggio del 1949.</p>
<p class="western">&#8220;Solo il destino riuscì a fermare il Grande Torino. Una squadra imbattibile le cui imprese sono vive ancora oggi &#8211; sottolinea l&#8217;assessore al turismo &#8211; , indelebili dal giorno del disastro di Superga che ha consegnato direttamente al mito le gesta di Bacigalupo e compagni. Un miracolo non solo sportivo ma sociale considerando l’entusiasmo e la gioia che quella squadra regalò a tutti gli italiani nel primo dopoguerra. Tra i protagonisti di quella leggenda il campione Romeo Menti, orgoglio vicentino, l’ultimo a segnare un gol per il Grande Toro contro il Benfica il 3 maggio del 49. È un onore poter ospitare questa mostra nella nostra città&#8221;.</p>
<p class="western">&#8220;Un modo per far parlare le città, Vicenza e Torino, unite da una grande passione per il calcio e per la storia. Sarà l&#8217;occasione per ricordare un evento tragico, ma anche per ripercorre gli anni di quelli che poi vennero definiti &#8216;Gli Immortali&#8217;, il calcio che diventa storia, leggenda e passione pura&#8221;- commenta l&#8217;assessore alle attività sportive.</p>
<p class="western">&#8220;La Bertoliana – spiega la presidente &#8211; ospita con doveroso rispetto il racconto di una storia italiana del Novecento che ha segnato un&#8217;epoca: la sciagura di Superga che nell’immaginazione popolare rese eroi immortali i componenti del Grande Torino&#8221;.</p>
<p class="western">Commenta il direttore del Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata di Grugliasco (Torino): “E’ sempre un’emozione rinnovare la memoria del Grande Torino e sarà ancor più bello ritrovarci ancora nella splendida Vicenza, nove anni dopo la mostra allestita in contra&#8217; Santa Barbara. “Eterna Leggenda”, oggi come allora, in un cammino che per noi non è mai malinconia ma un bene più grande che il tempo non potrà mai cancellare. Romeo Menti, Aldo e Dino Ballarin, Virgilio Maroso, il Grande Torino e con loro Alfonso Santagiuliana e uno stadio, il Menti appunto, che rappresenta il cuore e l’anima di una città intera. Questi volti e questa passione troveranno luce a Palazzo Cordellina.<br />
All’amministrazione comunale di Vicenza in particolar modo all’assessore al turismo, va il nostro grazie più grande per questa preziosa opportunità di comune memoria”.</p>
<p>Nell&#8217;incidente di Superga perse tutta la squadra del Torino, vincitrice di cinque scudetti, consecutivi dalla stagione 1942-43 alla stagione 1948-49, i cui calciatori componevano la quasi totalità della Nazionale italiana. Morirono anche i dirigenti, gli accompagnatori, l&#8217;equipaggio e tre noti giornalisti sportivi. Nello stesso anno della tragedia, il Torino fu proclamato vincitore del campionato a tavolino. La squadra costituita per concludere il campionato schierò la formazione giovanile, e allo stesso modo fecero i loro avversari per disputare le ultime quattro partite.</p>
<p class="western">Nel Grande Torino aveva giocato anche il vicentino Alfonso Santagiuliana: a suo figlio si deve l&#8217;organizzazione della mostra dedicata alla memoria del centrocampista, nelle fila del Vicenza per quasi 15 anni. Solo nella stagione 1945-46 è stato ceduto al Torino con cui ha vinto lo scudetto.</p>
<p class="western"><strong>La mostra rimarrà aperta, ad ingresso libero, il 12 </strong><strong>febbraio </strong><strong>dalle 11 alle 13, il 12, 13, 14 </strong><strong>febbraio </strong><strong>dalle 15 alle 19, il 15 e 16 dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 19.</strong></p>
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		<title>&#8220;Paolo Rossi e l&#8217;Italia dell&#8217;82&#8221;, mostra prorogata fino al 14 gennaio</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/sport/2018/01/05/paolo-rossi-litalia-dell82-mostra-prorogata-al-14-gennaio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jan 2018 11:52:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
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					<description><![CDATA[Prorogata a domenica 14 gennaio la mostra itinerante “Paolo Rossi &#8211; Great Italians Emotions e l&#8217;Italia dell&#8217;82”, inaugurata lo scorso 16 dicembre a Palazzo Cordellina, in contra&#8217; Riale 12 a Vicenza, con la partecipazione dello stesso calciatore, campione del mondo. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Prorogata a domenica 14 gennaio la mostra itinerante “Paolo Rossi &#8211; Great Italians Emotions e l&#8217;Italia dell&#8217;82”, inaugurata lo scorso 16 dicembre a Palazzo Cordellina, in contra&#8217; Riale 12 a Vicenza, con la partecipazione dello stesso calciatore, campione del mondo.</p>
<p>Il grande successo ottenuto in meno di un mese, con oltre 4 mila visitatori, dalla settima di 18 tappe del tour mondiale della mostra (prossimamente sarà a Roma, Firenze, Bruxelles, Torino, New York), ha spinto infatti gli organizzatori, la Fondazione Paolo Rossi e la galleria Bianciardi EvorArt, di concerto con il Comune di Vicenza, a posticipare di quasi una settimana la chiusura dell&#8217;esposizione, strizzando così l&#8217;occhio in particolare agli studenti, al rientro dalle festività natalizie, che potrebbero così avere anche la fortuna di incrociare giocatori dell&#8217;Associazione italiana calciatori o le cestiste del Famila Schio, le cui visite sono attese per i prossimi giorni.</p>
<p>Fino al 14 gennaio, dunque, dalle 10 alle 18, con ingresso libero, si avrà dunque ancora modo di rivivere il magico momento dei Mondiali del 1982, ammirando una straordinaria raccolta di cimeli unici, dal Pallone d&#8217;oro alla Scarpa d&#8217;oro, videoinstallazioni, fotografie, articoli, filmati, oggetti, maglie e ricordi di grandi personaggi, che insieme a Paolo Rossi furono protagonisti di quel momento irripetibile, da Bearzot a Pertini, da Cabrini a Tardelli, da Spadolini a Rumenigge.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Asiago Dop accompagna la mostra di Paolo Rossi in esposizione a Vicenza fino al 10 gennaio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jan 2018 13:40:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[asiago dop]]></category>
		<category><![CDATA[Cheese Awards di Londra]]></category>
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					<description><![CDATA[Asiago DOP, campione del mondo ai Cheese Awards di Londra e ambasciatore vicentino nel mondo incontra, a Vicenza, Paolo Rossi e le sue imprese epiche con la Nazionale nella tappa del tour “Paolo Rossi &#8211; Great Italian Emotions e l&#8217;Italia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Asiago DOP</strong>, campione del mondo ai <strong>Cheese Awards di Londra</strong> e ambasciatore vicentino nel mondo incontra, a Vicenza, Paolo Rossi e le sue imprese epiche con la Nazionale nella tappa del tour “<em>Paolo Rossi &#8211; Great Italian Emotions e l&#8217;Italia dell&#8217;82</em>” in programma, fino al 10 gennaio 2018, a Palazzo Cordellina.</p>
<p>Paolo Rossi è stato e sarà sempre un ambasciatore di Vicenza, città di provincia che lo ha lanciato nel mondo. Proprio per questo legame intenso e indissolubile, che lo lega alla “sua” terra, il <strong>Consorzio Tutela Formaggio Asiago</strong> ha scelto di sostenere la tappa berica della mostra itinerante a lui dedicata. Un evento che è un inno allo sport nella sua accezione più bella, dove la fatica quotidiana si trasforma in risultato eccelso esprimendo i medesimi valori che Asiago DOP, riconosciuto Campione del Mondo ai Cheese Awards di Londra, competizione mondiale dei formaggi, incarna e testimonia ogni giorno portando il nome del proprio territorio in tutto il mondo.<br />
In mostra, gli appassionati di sport, ma anche quanti vogliano immergersi nell’atmosfera e vivere da vicino il sogno di un Mondiale che riuscì ad unire un’intera nazione, troveranno ricordi indelebili e cimeli preziosi come il pallone o la scarpa d’oro, che esaltano l’atleta ma, anche, consacrano l’uomo che seppe diventare una delle leggende del calcio più amate dal pubblico degli appassionati del pallone e della gente comune.</p>
<p>Asiago DOP prosegue, con questa nuova iniziativa, il suo impegno nel testimoniare il valore di uno stile di vita sano che passa anche da un’attività sportiva regolare e trova, in una corretta alimentazione, dove il consumo di formaggio Asiago DOP Stagionato rappresenta un prezioso alleato nella difesa naturale contro i radicali ossidativi, una scelta di salute.</p>
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		<title>Cos&#8217;è la &#8220;Business Etiquette&#8221;? Se ne parla in un workshop gratuito a Vicenza</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2017/12/28/cose-la-business-etiquette-ne-parla-un-workshop-vicenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Dec 2017 11:33:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
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		<category><![CDATA[Cercando il lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[In un contesto professionale sempre più globalizzato è importante sapersi relazionare nel modo più appropriato a seconda dell&#8217;interlocutore. È per questo motivo che tra i vari workshop organizzati dal progetto Cercando il lavoro del Comune di Vicenza, ne è in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In un contesto professionale sempre più globalizzato è importante sapersi relazionare nel modo più appropriato a seconda dell&#8217;interlocutore. È per questo motivo che tra i vari workshop organizzati dal progetto Cercando il lavoro del Comune di Vicenza, ne è in calendario uno per giovedì 18 gennaio a Palazzo Cordellina (contra&#8217; Riale 12), dalle 18 alle 22, dedicato alle competenze di “Business etiquette”, espressione con cui si intende appunto l&#8217;insieme di regole di comportamento grazie alle quali è possibile trasmettere un’immagine positiva di sé in qualsiasi occasione lavorativa, al di là delle competenze puramente tecniche, ormai non più sufficienti per poter vantare un vantaggio competitivo.</p>
<p>L’incontro sarà un’occasione per aziende, dipendenti e disoccupati di comprendere le culture, le abitudini e le regole da rispettare quando ci si relaziona con i Paesi esteri in un contesto multinazionale, e di cogliere l&#8217;importanza di stabilire una relazione tra la cultura ed il contesto di appartenenza dei partecipanti alla comunicazione e alla negoziazione interculturale, evitando, per quanto possibile, preconcetti, conflitti e distanze culturali.</p>
<p>Cosa si intende per “etiquette”, cos’è la “business etiquette” per il prodotto e per il brand, la differenza tra “social etiquette” e “business etiquette”, i criteri dell’ospitalità, sono alcuni degli argomenti che verranno affrontati, assieme ad esempi di situazioni reali in ambito personale, professionale e commerciale. Le aziende potranno infatti ascoltare esperienze vissute ed interfacciarsi con esperti di business internazionale, mentre i disoccupati avranno l’opportunità di approfondire le proprie conoscenze in ottica di apertura all’internazionalizzazione, dal momento che le aziende assumono sempre più spesso dipendenti con questo tipo di competenze.</p>
<p>Coordinati da Elisa Santucci, giornalista freelance, interverranno Elena Dal Maso, titolare di Kruman sas, specialista di business etiquette e consulente specializzata in servizi per l’internazionalizzazione delle imprese; Paola Gasparini, amministratore delegato di Smalvic spa, presidente del raggruppamento Alto Vicentino di Confindustria; e Tommaso Ruggeri, consulente aziendale impegnato nello sviluppo di territori e imprese, esperto di internazionalizzazione e profondo conoscitore del mercato globale e locale.</p>
<p>La partecipazione è gratuita, ma è richiesta l&#8217;iscrizione da effettuare via mail, inviando all&#8217;indirizzo <a href="mailto:cercandoilalvoro@comune.vicenza.it">cercandoillavoro@comune.vicenza.it</a> la scheda di adesione compilata e firmata che si trova nel sito <a href="http://www.cercandoillavoro.it/">www.cercandoillavoro.it</a> nella <a href="http://www.cercandoillavoro.it/pagina_corsi.php?funcao=Salva&amp;id_sessioni=111">pagina dedicata al workshop</a>.</p>
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		<title>&#8220;Impressioni in bianco e nero&#8221;, una mostra di immagini della Vicenza dell&#8217;800</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/04/26/impressioni-bianco-nero-mostra-immagini-della-vicenza-dell800/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Apr 2017 17:05:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Almerico Da Schio]]></category>
		<category><![CDATA[Amici della Bertoliana]]></category>
		<category><![CDATA[Biblioteca Bertoliana]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Cordellina]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal 28 aprile al 19 maggio Palazzo Cordellina a Vicenza ospiterà la mostra &#8220;Impressioni in bianco e nero. Una passeggiata nella Vicenza dell&#8217;Ottocento&#8221;, promossa dall&#8217;assessorato alla crescita, dalla Biblioteca Bertoliana e dall&#8217;associazione Amici della Bertoliana. Si tratta di 51 fotografie [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 28 aprile al 19 maggio Palazzo Cordellina a Vicenza ospiterà la mostra &#8220;Impressioni in bianco e nero. Una passeggiata nella Vicenza dell&#8217;Ottocento&#8221;, promossa dall&#8217;assessorato alla crescita, dalla Biblioteca Bertoliana e dall&#8217;associazione Amici della Bertoliana.</p>
<p>Si tratta di 51 fotografie su Vicenza scattate tra la metà dell&#8217;Ottocento e i primi anni del Novecento che, scelte da un corpus di un migliaio di scatti fotografici, verranno esposte al pubblico per la prima volta.</p>
<p>Almerico Da Schio, Ferdinando Farina, Augusto Volta, Pietro Poppi, Giovanni Corrà insieme agli studi Farina-Bolo, Bignotto-Caponero e Alinari: sono i più importanti fotografi che hanno documentato il paesaggio urbano vicentino tra la seconda metà dell’Ottocento e primi decenni del Novecento, segnando una tappa fondamentale nel ritratto urbano e realizzando uno straordinario monumento di carta e argento alla città berica.</p>
<p>I preziosi originali ottocenteschi, realizzati nei procedimenti delle carte salate, albumine, aristotipi e gelatine a sviluppo, registrano l’immagine della città restituendo la solennità dei palazzi, delle chiese e delle opere d&#8217;arte già rese celebri dalle vedute di Marco Moro.</p>
<p>Accanto alla Basilica Palladiana, a Palazzo Chiericati, al Teatro Olimpico appaiono angoli meno noti di una Vicenza minore, come contra&#8217; Porti, e scorci ormai perduti, come porta Lupia e il vecchio ponte degli Angeli, luoghi che i fotografi andavano scoprendo e frequentando sulla scia della poetica del vero, sviluppatasi nella seconda parte del XIX secolo.</p>
<p>Le prime campagne fotografiche della città produssero importanti scatti che uniscono al valore documentario il gusto estetico di tagli sapienti e studiati giochi di luci e ombre che conferiscono alle fotografie un sapore di suggestiva bellezza.</p>
<p>Lungo le pareti degli spazi espositivi di Palazzo Cordellina si susseguiranno le fotografie originali dell&#8217;Ottocento che, segnando il percorso di una passeggiata tra le contrade della città, accompagneranno il visitatore in una suggestiva passeggiata d&#8217;altri tempi.</p>
<p>Sarà esposto anche il ritratto di Almerico Da Schio eseguito da Angelo Landi nel 1930, quale omaggio al pioniere della fotografia a Vicenza che, tra il 1858 e il 1861, realizzò  42 carte salate di architetture e ritratti di personaggi vicentini per illustrate le Persone Memorabili in Vicenza<em>, </em>opera monumentale del padre Giovanni, essenziale per lo studio delle famiglie nobili vicentine.</p>
<p>Almerico ebbe l&#8217;innovativa idea di impiegare la fotografia per illustrare opere manoscritte e a stampa in sostituzione della miniatura e del disegno e dell&#8217;incisione calcografica.</p>
<p>La mostra è dedicata ai vicentini che nell&#8217;ottobre del 2015 hanno partecipato alla raccolta fondi Dona un libro salva una foto, finalizzata al restauro e alla catalogazione delle fotografie storiche della Bertoliana. L&#8217;iniziativa di crowdfunding ha avuto grande successo ed ha permesso di finanziare il progetto, giunto a termine nel febbraio scorso. L&#8217;esposizione è la restituzione alla cittadinanza dei risultati ottenuti grazie ai fondi donati.</p>
<p>La mostra sarà aperta a Palazzo Cordellina in contra&#8217; Riale 12, dal 28 aprile al 19 maggio, con orario 10-18 (chiuso il lunedì; aperto il 1° maggio).</p>
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		<title>&#8220;Il giudice delle donne&#8221;, incontro con la scrittrice Maria Rosa Cutrufelli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jun 2016 16:07:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Adriana Chemello]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Per festeggiare i 70 anni del voto alle donne, la Biblioteca Bertoliana di Vicenza organizza <strong>giovedì 9 giugno alle 18</strong> a <strong>Palazzo Cordellina</strong> l’incontro con la scrittrice Maria Rosa Cutrufelli<strong>, </strong>autrice del romanzo <strong>Il giudice delle donne</strong> (Frassinelli Editore). Il romanzo di Cutrufelli, che sarà presentato da Adriana Chemello, offre l’occasione per ricostruire il lungo percorso verso la realizzazione della cittadinanza attiva delle donne in Italia.<span id="more-2287"></span></p>
<p><em><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2016/06/cutrufelli_libro.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-2288" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2016/06/cutrufelli_libro-197x300.jpg" alt="cutrufelli_libro" width="197" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/06/cutrufelli_libro-197x300.jpg 197w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/06/cutrufelli_libro-148x225.jpg 148w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/06/cutrufelli_libro.jpg 364w" sizes="(max-width: 197px) 100vw, 197px" /></a>Il giudice delle donne</em>, scrive l’autrice, &#8220;è un libro nato per caso&#8221; durante una vacanza a Senigallia: mentre passeggiava per le vie del paese il suo sguardo si fissò su una targa commemorativa affissa sulla parete esterna del municipio per ricordare le prime elettrici d’Italia. La curiosità la spinse a documentarsi e a ricostruire l’episodio, ridando volti e voci alle protagoniste di quella storia dimenticata e ignorata di tanti anni fa. Siamo nel 1906 a Montemarciano, paese in provincia di Ancona che guarda l’Adriatico; qui dieci maestre, capeggiate da Luisa la moglie del sindaco socialista, accolgono l’appello di Maria Montessori e chiedono il diritto di voto, quel suffragio universale che in realtà riguardava esclusivamente i maschi. Il romanzo racconta una “storia vera”, mescolando la verità alla finzione, andando a disseppellire dagli albori del secolo scorso un episodio simbolicamente rilevante, riscrivendo così la storia delle dieci maestre abruzzesi che nel 1906 si mobilitarono per vedere riconosciuto, per via giuridica, il loro diritto di elettrici. Con la loro azione simbolica le maestre marchigiane attirarono l’attenzione dell’opinione pubblica sui diritti politici delle donne e aprirono un varco verso la possibilità di cambiamento, facendo proprie le convinzioni della suffragetta inglese Emmeline Pankhurst: &#8220;mai sottovalutare la propria forza&#8221;. Il romanzo, nel narrare la storia delle maestre marchigiane, ricostruisce in maniera magistrale il contesto storico: la scarsa alfabetizzazione delle ragazze, la povertà materiale e culturale della società contadina dove il lavoro minorile era la regola, i pregiudizi nei confronti delle donne e delle donne istruite in particolare, il perbenismo della società borghese e piccolo borghese.</p>
<p>Sarà un’occasione per riflettere sul rapporto delle donne con la politica e con le istituzioni.</p>
<p><strong>Maria Rosa Cutrufelli</strong> è nata a Messina, ma è cresciuta a Firenze, ha studiato all’università di Bologna dove si è laureata in lettere. Ora vive a Roma. Tra i suoi romanzi ricordiamo <em>La briganta</em>, <em>Complice il dubbio</em>. È stata candidata al premio Strega con il romanzo <em>La donna che visse per un sogno</em> (Frassinelli 2004) dove racconta la vita di Olimpe de Gouges (libro vincitore dei premi Penne, Alghero-Donna, Racalmare-Sciascia). Impegnata nel movimento femminista, i suoi romanzi sono particolarmente attenti ai problemi della condizione femminile. Ricordiamo anche il libro <em>D’amore e d’odio</em> (vincitore del Premio Tassoni) e <em>I bambini della Ginestra</em> (vincitore del Premio Ultima Frontiera).</p>
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		<title>Lettere che raccontano storie, Adriana Chemello a Palazzo Cordellina di Vicenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 May 2016 08:24:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Adriana Chemello]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Cordellina]]></category>
		<category><![CDATA[Signa]]></category>
		<category><![CDATA[Università di Padova]]></category>
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					<description><![CDATA[A palazzo Cordellina incontro con la professoressa Adriana Chemello (Università degli Studi di Padova) per una serata all&#8217;insegna della &#8220;lettera&#8221;, strumento per raccontare storie. A margine della mostra di autografi “Signa”, aperta fino al 29 maggio, Palazzo Cordellina ospiterà mercoledì 25 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="sottotitolo">A palazzo Cordellina incontro con la professoressa Adriana Chemello (Università degli Studi di Padova) per una serata all&#8217;insegna della &#8220;lettera&#8221;, strumento per raccontare storie.<span id="more-2139"></span> A margine della mostra di autografi “<strong>Signa</strong>”, aperta fino al 29 maggio, Palazzo Cordellina ospiterà <strong>mercoledì 25 maggio</strong> 2016, alle ore 17.30, l&#8217;incontro con la professoressa <strong>Adriana Chemello</strong>,  docente del Dipartimento di Italianistica (Facoltà di Lettere e Filosofia) dell&#8217;<strong>Università di Padova</strong>.<br />
L&#8217;affascinante tema che verrà trattato da Chemello sarà la lettera, nelle sue molteplici implicazioni.<br />
Fin dalle sue remote origini, essa ha avuto una finalità, eminentemente &#8216;informativa&#8217;, di trasmettere nello spazio e nel tempo notizie, informazioni, avvertimenti. Ma con il passare del tempo, a questa originaria finalità si sono aggiunte e sovrapposte altre peculiarità: far transitare tra i due poli della comunicazione (mittente / destinatario) non solo messaggi &#8216;di servizio&#8217;, bensì molto altro, idee, progetti, sensazioni, sentimenti.<br />
Le lettere hanno così acquisito lo statuto di &#8216;carte parlanti&#8217; &#8211; secondo la definizione di Pietro Aretino &#8211; spesso assumendo lo spessore di scrittura di sé, di scrittura autobiografica.<br />
Le lettere, insomma, raccontano spesso in maniera ellittica e/o in<br />
sommario altrettante storie. Limitandoci all&#8217;età moderna, ne verranno suggeriti alcuni esempi dal Cinquecento al Novecento, prendendo spunto da alcune delle lettere esposte nella mostra ma andando oltre la casistica offerta da questa esposizione.<br />
L&#8217;ingresso all&#8217;evento è libero. Per informazioni: Ufficio Consulenza &#8211; Biblioteca Bertoliana – tel. <a href="http://www.comune.vicenza.it/riservato/callto:0444%20578%20203">0444 578 203</a></p>
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