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	<title>Palazzo Fogazzaro &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Schio, una mostra celebra i 200 anni dell&#8217;intitolazione a &#8220;Città&#8221;</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/cultura/2017/07/03/schio-mostra-celebra-200-anni-dellintitolazione-citta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Jul 2017 17:41:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Schio]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Rossi]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella ricorrenza dei 200 anni dalla intitolazione di Schio a Città, il Comune ha allestito una mostra al piano terra di Palazzo Fogazzaro: &#8220;1817-2017. Schio dalla intitolazione a Città ad oggi&#8221; . La mostra ripercorre i momenti più significativi della città negli ultimi 200 anni, soffermandosi sull&#8217;origine dello stemma e del nome attraverso i documenti esposti che ne raccontano la storia. Una infografica accompagnerà il visitatore lungo lo scorrere del tempo, sostando nelle pietre miliari di Schio: gli anni &#8217;60 e 70 dell&#8217;800 in cui la città ha un balzo con Alessandro Rossi, le nuove istituzioni e l&#8217;espansione urbanistica legata alla presenza della fabbrica; il 1917, in cui Schio subisce una modifica e uno sconvolgimento delle funzioni per essere diventata retrovia del fronte della prima Guerra Mondiale; fino ad arrivare ai decenni più recenti, con la realizzazione delle aree industriali e la gestione dei relativi servizi.<br />
Sono inoltre esposti, per la prima volta dal 2004, periodo in cui furono restaurati, due dei tre dipinti con i vicari vicentini che rappresentano il potere della Serenissima a Schio. Hanno grande valore storico perché sono istantanee dell&#8217;epoca e documentano l&#8217;omaggio rispettoso che Schio rende ai vicari, nonostante nel suo desiderio di indipendenza, soffrisse di essere subordinata alla città di Vicenza.<br />
La mostra si è aperta il 29 giugno e resterà visitabile fino al 10 settembre.</p>
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		<title>Gallerie del Pasubio, per i 100 anni una mostra a Schio</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/03/20/gallerie-del-pasubio-100-anni-mostra-schio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Mar 2017 17:32:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Schio]]></category>
		<category><![CDATA[CAI di Schio]]></category>
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					<description><![CDATA[Venerdì 17 marzo si è svolta presso Palazzo Fogazzaro a Schio la conferenza stampa di presentazione della mostra &#8220;La Strada delle Gallerie ha 100anni&#8221; promossa da CAI Sezione di Schio, Comune di Schio e Unione Montana Pasubio-Alto Vicentino. La mostra, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="LEFT">Venerdì 17 marzo si è svolta presso Palazzo Fogazzaro a Schio la conferenza stampa di presentazione della mostra &#8220;La Strada delle Gallerie ha 100anni&#8221; promossa da CAI Sezione di Schio, Comune di Schio e Unione Montana Pasubio-Alto Vicentino.</p>
<p align="LEFT">La mostra, che sarà inaugurata il 25 marzo 2017 a Palazzo Fogazzaro a Schio e<strong> resterà aperta al pubblico dal 26 marzo al 24 settembre</strong>, ripercorre attraverso fotografie, oggetti e documenti dell’epoca la storia della strada costruita nel 1917, fra febbraio e dicembre, per servire il fronte del Pasubio.</p>
<p align="LEFT">&#8220;<em>Abbiamo inaugurato una stagione di mostre di qualità e questa occasione è veramente un fiore all&#8217;occhiello</em> – ha dichiarato l’assessore alla Cultura del Comune di Schio <strong>Roberto Polga</strong> – <em>un motivo di orgoglio per la cittadinanza, un segnale di identità e appartenenza che, ne siamo certi, richiamerà a Schio visitatori affascinati sia dalla bellezza dell&#8217;opera, cui la mostra vuol rendere omaggio, sia dal sentimento comune a molti, legato direttamente o indirettamente alle vicende che le 52 gallerie continuano a raccontare</em>&#8220;</p>
<p align="LEFT">La mostra è divisa in tre sezioni: ognuna ha un suo senso compiuto oltre che un suo specifico allestimento. La costruzione della strada è naturalmente il tema della prima sezione; la seconda e la terza sezione raccontano il dopo, a partire da quando, appena finita la guerra, la strada cominciò a essere percorsa da chi saliva in visita al Pasubio e iniziò a diffondersi e ad affermarsi il suo mito.</p>
<p align="LEFT">“<em>La strada è divenuta nel tempo una strada speciale</em> – ha spiegato <strong>Claudio Rigon, curatore della mostra</strong> – <em>&#8216;un cammino&#8217;, con migliaia e migliaia di escursionisti che vengono ogni anno a percorrerla, e da ogni parte d’Europa. Non è mai stata, forse nemmeno durante la guerra, solo una via di accesso, un itinerario per arrivare a un luogo. È sempre stata un luogo essa stessa, una di quelle strade che sono insieme percorso e meta. Un’esperienza, che racchiude in sé il suo significato</em>”.</p>
<p align="LEFT">La Sezione di Schio del CAI, sin dagli anni venti e fino ai nostri giorni, ha curato assiduamente la manutenzione della Strada delle Gallerie. “<em>A cento anni dalla sua costruzione</em> – ha dichiarato il<strong> presidente del CAI Sezione di Schio Umberto Dalla Costa</strong> – <em>il CAI ha voluto celebrare questa ricorrenza e ha trovato nell’amico e socio, il professore Claudio Rigon, la piena disponibilità a curare l&#8217;allestimento di una mostra di fotografie e documenti talvolta inediti, raccontata con estremo rigore e con vera passione</em>”.</p>
<p align="LEFT">Sono intervenuti anche il “past president” del CAI Nazionale Umberto Martini e il presidente dell&#8217;Unione Montana Pasubio Alto Vicentino, Armando Cunegato che si è dichiarato favorevole alla gestione sovracomunale di iniziative come questa in un&#8217;ottica di rivalutazione e valorizzazione di tutto il territorio.</p>
<p align="LEFT">Il <strong>sindaco di Schio Valter Orsi</strong>, ha espresso così la sua soddisfazione: &#8220;<em>Il centenario delle Gallerie del Pasubio arriva in un momento in cui la consapevolezza del valore storico e culturale del nostro territorio si sta allargando a una fascia sempre più ampia di popolazione, non solo locale, ma che risiede ben oltre i confini più prossimi. La misura che abbiamo voluto dare a questa mostra ne è l&#8217;espressione e il proposito: siamo convinti di avere un grande patrimonio che non va solo goduto ma soprattutto condiviso</em>&#8220;.</p>
<p align="LEFT">Durante la conferenza stampa è giunta notizia di un&#8217;onorificenza: una medaglia destinata alla mostra, dal Capo dello Stato, quale suo premio di rappresentanza.</p>
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		<title>&#8220;AEnima, l&#8217;arte come purificazione dell&#8217;anima&#8221; in esposizione a Schio</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2016/07/06/aenima-larte-purificazione-dellanima-esposizione-schio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Jul 2016 06:20:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Schio]]></category>
		<category><![CDATA[Aenima]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Vanzan]]></category>
		<category><![CDATA[mostra d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Fogazzaro]]></category>
		<category><![CDATA[valter orsi]]></category>
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					<description><![CDATA[Le opere di Vedova, Schifano, Mathieu, Clemente e molti altri in un viaggio nell&#8217;arte del Novecento a Palazzo Fogazzaro di Schio fino al 25 settembre. “AEnima. Dall’Informale alla Transavanguardia: l&#8217;Arte come purificazione dell&#8217;anima” è la mostra organizzata dal Comune di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le opere di Vedova, Schifano, Mathieu, Clemente e molti altri in un viaggio nell&#8217;arte del Novecento a Palazzo Fogazzaro di Schio fino al 25 settembre.<span id="more-2599"></span></p>
<div id="attachment_2601" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2016/07/Matthiew.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-2601" class="size-medium wp-image-2601" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2016/07/Matthiew-300x228.jpg" alt="Opera dell'artista Mathieu" width="300" height="228" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/07/Matthiew-300x228.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/07/Matthiew-600x456.jpg 600w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/07/Matthiew-296x225.jpg 296w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/07/Matthiew.jpg 677w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-2601" class="wp-caption-text"><em>Opera dell&#8217;artista Mathieu</em></p></div>
<p>“AEnima. Dall’Informale alla Transavanguardia: l&#8217;Arte come purificazione dell&#8217;anima” è la mostra organizzata dal Comune di Schio in collaborazione con MV Eventi di Lonigo (VI), protagonista fino al 25 settembre 2016 a Palazzo Fogazzaro; un viaggio attraverso l’arte del novecento per comprendere ciò che per l’artista è divenuta sempre più una necessità: quella di comunicare lo stato d’essere di un inconscio in continuo fermento emotivo.</p>
<p>Attraverso oltre 40 opere, di artisti sia italiani che stranieri, l’obiettivo della mostra è quello di indagare come l’Anima dell’artista sia in grado in modi, tempi e luoghi differenti, di avere libero sfogo grazie alla pittura e alle discipline artistiche, arrivando ad una vera e propria purificazione, sottolineata proprio dalla parola AEnima, una sorta di espiazione dalle negatività generate dalla società.</p>
<p>“<em>Proprio l&#8217;esperienza di Van Gogh e di molti altri artisti nella storia dell&#8217;arte moderna e contemporanea ci hanno fatto riflettere sui benefici dell&#8217;Arte a livello terapeutico”</em> afferma il curatore della mostra <strong>Matteo Vanzan</strong><em> “Maestri che cercavano, oltre a rinnovare un linguaggio espressivo che sentivano ormai obsoleto, un veicolo per liberarsi da pulsioni e catene che li costringevano ad una realtà che non sentivano propria.</em><br />
<em>Tutte le correnti artistiche esposte, attraverso le opere di alcuni dei loro protagonisti, ci insegnano come l&#8217;arte, in qualunque epoca, abbia saputo interpretare il pensiero dell&#8217;uomo, scrivendo un vero e proprio libro sulla nostra evoluzione, sulla nostra storia e sulle nostre abitudini”.</em></p>
<div id="attachment_2600" style="width: 219px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2016/07/Clemente.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-2600" class="size-medium wp-image-2600" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2016/07/Clemente-209x300.jpg" alt="Opera dell'artista Clemente" width="209" height="300" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/07/Clemente-209x300.jpg 209w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/07/Clemente-157x225.jpg 157w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/07/Clemente.jpg 368w" sizes="(max-width: 209px) 100vw, 209px" /></a><p id="caption-attachment-2600" class="wp-caption-text"><em>Opera dell&#8217;artista Clemente</em></p></div>
<p>Tutti gli artisti esposti, da Shimamoto, Vedova, Dorazio, Hartung, Mathieu a Warhol, Schifano, passando attraverso le ricerche di Arman, Spoerri, Klein, Olivieri, Verna, Pistoletto, Ceroli e fino ad arrivare alla più recente Transavanguardia di Chia, Clemente e Paladino, hanno saputo animare la scena artistica mondiale, non con la semplice produzione di opere d’Arte, ma nell’accezione più profonda del termine, liberandosi da costrizioni che spesso hanno teso alla totale omologazione, purificandosi dagli aspetti negativi che la società ed il mercato imponevano, arrivando alla più libera comunicazione interiore ed entrando a buon diritto, e proprio per questo motivo, nella storia dell’Arte.</p>
<p>“<em>Palazzo Fogazzaro</em>  -afferma il <strong>Sindaco Valter Orsi</strong>&#8211;  <em>ospita usualmente opere di artisti contemporanei, sia provenienti dal nostro territorio, sia da luoghi lontani, in un fruttuoso e stimolante scambio continuo di riflessioni e culture figurative differenti. L&#8217;esposizione che qui presentiamo propone, invece, al pubblico un</em><br />
<em>percorso che, anziché espanso nello spazio, si dilata a ritroso nel tempo, alla ricerca delle radici del fare artistico della contemporaneità. La mostra è una stimolante rassegna dell&#8217;arte italiana e internazionale dal dopoguerra alla fine del XX secolo, ed effettua un&#8217;esplorazione del lavoro di quelle grandi personalità artistiche che sono i termini di paragone con cui ancora gli artisti di oggi inevitabilmente si confrontano e </em><em>da cui prendono l&#8217;avvio”.</em></p>
<p>“<em>Nel processo evolutivo della ricerca artistica”</em> continua Matteo Vanzan, “<em>la creazione si lega indissolubilmente al concetto di idea, in grado di esprimere non solo una ricerca, ma un mondo che ruota attorno ad un uomo che si fa interprete della società che vive, artefice di innovazioni e rivoluzioni che, dall’utilizzo di materiali e supporti diversi, arriva fino alla compenetrazione con le più moderne tecnologie. Il </em><em>mito contemporaneo e l’oggetto del desiderio diventano vanità espressiva in antitesi con coloro che vivono nell’indispensabile considerazione di un mondo fatto ormai di scarti e rifiuti, consci che solo l’arte, nel più tipico concetto duchampiano, può attribuire nuovo valore ad una società sempre più volta al declino morale”.</em></p>
<p>Un&#8217;analisi dell&#8217;evoluzione dell&#8217;arte che, dagli anni sessanta dominati da Pop Art, Nouveau Réalisme e Arte Povera, passa ora ai settanta con la pittura Analitica, un&#8217;arte concettuale che perde completamente la referenzialità che lega la pittura alla realtà; pittura come indagine di se stessa per un lungo decennio fino al definitivo ritorno al colore e alla manualità che caratterizzarono la Transavanguardia teorizzata da Achille Bonito Oliva.</p>
<p>AEnima è un omaggio ad alcuni dei principali artisti che hanno saputo animare la scena artistica mondiale, non con la semplice produzione di opere d’arte, ma nell’accezione più profonda del termine, liberandosi da costrizioni che spesso hanno teso alla totale omologazione, purificandosi dagli aspetti negativi che la società ed il mercato imponevano, arrivando alla più libera comunicazione interiore ed entrando a buon diritto, e proprio per questo motivo, nella storia dell&#8217;Arte.</p>
<p>La mostra sarà aperta al pubblico il sabato e la domenica dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.00 con ingresso di 5 euro; ingresso gratuito under 14.</p>
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		<title>&#8220;Tante piazze per giocare&#8221;, domenica 22 maggio Schio sarà invasa da bambini</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2016/05/20/tante-piazze-giocare-domenica-22-maggio-schio-sara-invasa-bambini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 May 2016 07:39:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Schio]]></category>
		<category><![CDATA[Barbara Corzato]]></category>
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					<description><![CDATA[Una città invasa da bambini che giocano tra colori e suoni, sarà questa la magica ricetta di “Tante Piazze per Giocare” che arriverà con la 21^ edizione domenica 22 maggio dalle 14.30 alle 20.00 .La manifestazione porterà in centro migliaia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una città invasa da bambini che giocano tra colori e suoni, sarà questa la magica ricetta di “Tante Piazze per Giocare” che arriverà con la 21^ edizione domenica 22 maggio dalle 14.30 alle 20.00 .<span id="more-2125"></span>La manifestazione porterà in centro migliaia di bambini a sperimentare, giocare e divertirsi negli spazi e nei laboratori allestiti da circa 50 associazioni e gruppi locali.<br />
Saranno chiuse al traffico per l&#8217;occasione alcune vie centrali della città, per questo l&#8217;amministrazione comunale invita, chi volesse partecipare, ad informarsi preventivamente  onde evitare disagi per raggiungere la manifestazione.<br />
Saranno proposti attività ludiche, sportive e ricreative, giochi e laboratori creativo­manipolativi. Nell&#8217;area verde del Castello troveranno spazio proposte legate al mondo della natura. Alle attività, tutte a partecipazione gratuita, ­ sarà possibile accedere tramite le <strong>6 porte d’ingresso</strong> gestite dai Consigli di Quartieri in<strong> piazza Almerico Da Schio</strong>, <strong>piazza Statuto</strong>, all&#8217;incrocio tra via Pasini e via Pasubio, in via Pasini, di fronte a <strong>palazzo Fogazzaro</strong>, in <strong>piazza Rossi ­</strong> all&#8217;incrocio con via Cavour e, sempre in piazza Rossi, ma all&#8217;incrocio con via Carducci.<br />
Il tema di quest&#8217;anno sarà Alessandro Rossi.<br />
Alle porte verranno distribuiti, gratuitamente, la mappa aggiornata con la dislocazione di tutti gli spazi-laboratorio e un braccialetto colorato dove ciascun bambino potrà scrivere il proprio nome e il cellulare dell&#8217;adulto accompagnatore, da usare in caso di smarrimento.<br />
Grazie ad AVS – Alto Vicentino Servizi, che fornirà l&#8217;acqua gratuitamente, saranno presenti delle fontane aggiuntive a quelle tradizionali con acqua fresca e per merenda sarà offerto da <strong>Latterie Vicentine</strong> yogurt fresco a tutti i partecipanti.<br />
Saranno segnalati i parcheggi per le bici e saranno inoltre posizionate alcune rastrelliere straordinarie per il parcheggio delle biciclette in via Marconi e in via Romana Rompato.<br />
Gran finale dalle 19:00 presso l&#8217;<strong>Oratorio Salesiano</strong>, bans e musica per grandi e piccini!</p>
<p>Alcune novità:</p>
<p>• un percorso di archeologia industriale per bambini e adulti, con partenza dal monumento dell&#8217;”Omo” in piazza A. Rossi, alle 15.00 e alle 17.00, su prenotazione allo 0445 691392 dalle 9.00 alle 13.00 entro venerdì 20 maggio.</p>
<p>• Un laboratorio al Castello, con le pecore</p>
<p>• un angolo relax per mamme per allattare e cambiare in tranquillità i piccolissimi presso l&#8217;Informagiovani, in via Pasini</p>
<p>• la mostra fotografica: “Tante Piazze Retrò” esposizione di foto delle edizioni 1997 1998 allestita presso l&#8217;Informagiovani&#8230;bambini di allora che oggi hanno trent&#8217;anni!</p>
<p>“Un grande grazie va ai Consigli di Quartiere, alle tante associazioni e ai dipendenti dell&#8217;Informagiovani che organizzano questa splendida manifestazione, che coniuga aspetti sportivi, culturali, sociali, ludici e di sostenibilità ambientale ­ sottolineano <strong>Valter Orsi</strong>, sindaco di Schio e <strong>Barbara Corzato</strong>, assessore alle politiche giovanili – Un grazie anche agli sponsor AVS e Latterie Vicentine e un invito a tutti i bambini e alle loro famiglie a partecipare numerosi e, ai grandi, a tornare bambini e a divertirsi.”<br />
In caso di maltempo Tante Piazze per giocare si svolgerà in ogni caso, utilizzando i portici di piazza Almerico e di via Capitano Sella.<br />
Per consentire il regolare svolgimento delle attività e le operazioni logistiche il centro rimarrà chiuso al traffico dalle 13.30 alle 23.</p>
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		<title>Spazi gratuiti per la creatività dei giovani messi a disposizione dal Comune di Schio</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2015/12/15/spazi-gratuiti-per-la-creativita-dei-giovani-messi-a-disposizione-dal-comune-di-schio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Dec 2015 07:21:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Schio]]></category>
		<category><![CDATA[Barbara Corzato]]></category>
		<category><![CDATA[comune di schio]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Fogazzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Toaldi]]></category>
		<category><![CDATA[Valori Lavori]]></category>
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					<description><![CDATA[Uno dei risultati che puntualmente emerge dalle indagini svolte sul mondo giovanile e le sue esigenze è una costante richiesta di spazi. I giovani li reclamano in modo ricorrente: per creare momenti di aggregazione, sperimentarsi in forme di impegno, esercitare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Uno dei risultati che puntualmente emerge dalle indagini svolte sul mondo giovanile e le sue esigenze è una costante richiesta di spazi. I giovani li reclamano in modo ricorrente: per creare momenti di aggregazione, sperimentarsi in forme di impegno, esercitare la cittadinanza attiva.<span id="more-793"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Dire che i giovani si disinteressano alla vita politica non è quindi corretto, piuttosto stanno cambiando le modalità con cui vi partecipano. “Va riconosciuto che i giovani si identificano meno che in passato nelle strutture tradizionali dell’azione politica e sociale: partiti, sindacati, organizzazioni formali” dichiara <strong>Barbara Corzato</strong> assessore alle <strong>Politiche Giovanili</strong> “ma se diffidano di alcune forme di democrazia rappresentativa i giovani sono invece disponibili all&#8217;impegno diretto e immediato che consente di realizzare mutamenti concreti, visibili e controllabili dai ragazzi stessi”.<br />
È proprio per offrire l&#8217;opportunità a gruppi di giovani di sperimentarsi in modi e forme nuove di esercizio della cittadinanza e di appartenenza alla cultura del nostro territorio e per favorire e<br />
rafforzare il dialogo e il confronto tra giovani e Pubblica Amministrazione, che l&#8217;assessorato alle Politiche Giovanili mette a disposizione di associazioni e gruppi, anche informali, di studenti delle scuole superiori o universitari, la <strong>saletta Banksy</strong> delle barchesse di<strong> Palazzo Fogazzaro</strong> in via Pasini 46. ”<br />
Questa stanza, che può accogliere una decina di persone, è pensata per quei gruppi di giovani impegnati che si danno da fare nel volontariato, a favore della legalità, della tutela dei diritti, della prevenzione, dell&#8217;impegno sociale e civile, dell&#8217;istruzione e dei servizi di aiuto e sostegno tra studenti. <strong>L&#8217;utilizzo dello spazio è gratuito fino a 10 ore a settimana,</strong> sulla base di una programmazione annuale che viene concordata con l&#8217;Informagiovani. Il primo ad aderire alla proposta è stato “Cittadini per Costituzione”, un gruppo di ragazzi che ispirandosi ai valori della nostra Costituzione discute, riflette e realizza iniziative ed esperienze sui temi della responsabilità, della cittadinanza attiva, della legalità, del bene comune.<br />
Altri spazi, dedicati ai giovani, sempre nelle barchesse di Palazzo Fogazzaro sono disponibili, per organizzare corsi di formazione ed incontri: si tratta delle <strong>sale Basquiat, Cornaro, Hack</strong> e l&#8217;aula informatica, mentre a <strong>Palazzo Toaldi</strong> è disponibile una sala con accesso dall&#8217;anfiteatro. Le sala Basquiat è dotata di videoproietore e così pure l&#8217;aula informatica che è provvista anche di 12 postazioni pc. Tutti questi spazi sono utilizzabili sulla base di un tariffario approvato, per chi vuol offrire formazione professionale o  sperimentarsi, con il progetto <strong>Valori Lavori</strong>, in una concreta esperienza lavorativa. In quest&#8217;ultimo caso e fino a 35 anni di età l&#8217;uso degli spazi è gratuito per le prime 12 volte. Un altro spazio comune, importante per l&#8217;attività di studio dei giovani è l&#8217;omonima<br />
aula che si affaccia sul cortile di Palazzo Fogazzaro. È Gestita in collaborazione con studenti volontari che ne garantiscono l&#8217;apertura serale e nei fine settimana. Infine, per gli appassionati di musica ci sono le tre sale prove comunali di via del ponte 4 (ex Prealpina). Ciascuna sala, insonorizzata, riscaldata e climatizzata, è dotata di batteria, asta microfono, amplificatore, mixer e diffusore. Oltre alle tre sale prove, è disponibile un&#8217;ulteriore spazio non insonorizzato, per incontri, corsi, prove di gruppi vocali.</p>
<p>Per l&#8217;uso degli spazi di via del ponte va contattata l&#8217;associazione Sonica, a cui è affidata la gestione delle sale, all&#8217;indirizzo mail: schio.salaprove@gmail.com,</p>
<p>Per tutti gli altri spazi invece è l&#8217;informagiovani a fornire tutte le informazioni necessarie.</p>
<p>L&#8217;Informagiovani vi aspetta!</p>
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