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	<title>Palazzo Leoni Montanari &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Vicenza in lirica: manca poco al via della quinta edizione, a partire da sabato 26 agosto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Aug 2017 20:14:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Festival Vicenza in Lirica]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Leoni Montanari]]></category>
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					<description><![CDATA[I palazzi storici di Vicenza e tutto il centro della città risuoneranno, in questo periodo di fine estate, di tutta una serie di appuntamenti musicali che uniranno a quelli di punta (il recital di Leo Nucci e l&#8217;Orfeo) alcuni importanti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p lang="it-IT">I palazzi storici di Vicenza e tutto il centro della città risuoneranno, in questo periodo di fine estate, di tutta una serie di appuntamenti musicali che uniranno a quelli di punta (il recital di Leo Nucci e l&#8217;Orfeo) alcuni importanti incontri incentrati sulla contaminazione dei generi.</p>
<p lang="it-IT">La quinta edizione del <strong>Festival Vicenza in Lirica</strong> &#8211; dialoghi barocchi è un progetto organizzato ed ideato dall&#8217;associazione &#8220;Concetto Armonico&#8221; con il patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, della Regione del Veneto e della Provincia di Vicenza, con il sostegno e l&#8217;ospitalità dell&#8217;assessorato alla crescita del Comune di Vicenza e delle Gallerie d&#8217;Italia – Palazzo Leoni Montanari.</p>
<p><span lang="it-IT">Dal concerto del notissimo sopranista di fama internazionale </span><span lang="it-IT"><strong>Angelo Manzotti </strong></span><span lang="it-IT">(27 agosto) si passerà a discorrere di arte ed in particolare di Vincent Van Gogh (in vista dell&#8217;importante mostra che sarà inaugurata in ottobre) attraverso le libere voci di due vicentine quali Valentina Casarotto, </span>storico dell&#8217;arte, e l&#8217;attrice Stefania Carlesso (28 agosto).</p>
<p lang="it-IT">Aspettando “L&#8217;Orfeo&#8221;, incontreremo alcuni dei protagonisti dello spettacolo oltre al musicologo Giancarlo Landini che ci aiuterà a scoprire luci ed ombre di questa complessa e meravigliosa partitura (29 agosto).</p>
<p><span lang="it-IT">Una coppia di eccellenze della nostra regione </span><span lang="it-IT"><strong>Federico Toffano</strong></span><span lang="it-IT"> (violoncellista di fama internazionale con già all&#8217;attivo un prestigioso e sbalorditivo curriculum) e </span><span lang="it-IT"><strong>Roberto Loreggian </strong></span><span lang="it-IT">(virtuoso del clavicembalo ospitato in alcuni tra i più prestigiosi festival internazionali nonché vincitore di numerosi premi) ci regaleranno poi un affascinante ritratto veneziano (30 agosto).</span></p>
<p><span lang="it-IT">Attraverso le più belle arie del nostro melodramma e insieme ad appuntamenti che animeranno il centro storico vicentino (27 agosto/1 e 2 settembre) entreremo nell&#8217;affascinante mondo della musica russa con uno spettacolo ospite che vedrà esibirsi al Teatro Olimpico due ballerini del </span><span lang="it-IT"><strong>teatro Bolshoi</strong></span><span lang="it-IT"> di Mosca, una grande Orchestra, l&#8217;attrice Stefania Carlesso ed il mezzosoprano Victoria Lyamina.</span></p>
<p lang="it-IT">Dopo una pausa letteraria alla Libreria Galla in compagnia della scrittrice Costanza Cavalli ed al suo &#8220;Fuoco Verde&#8221;, riprenderemo il cammino musicale con il concerto &#8220;Contaminazioni barocche&#8221; in cui la vocalità ed il suono della chitarra creeranno un insolito e suggestivo connubio.</p>
<p><span lang="it-IT">Dopo il momento clou delle due recite de </span><span lang="it-IT">L&#8217;Orfeo</span><span lang="it-IT"> al Teatro Olimpico (6 e 7 settembre) il Festival si trasferirà nella meravigliosa cornice di</span><span lang="it-IT"><strong> Palazzo Leoni Montanari</strong></span><span lang="it-IT"> dove, all&#8217;interno del meraviglioso cortile, prenderanno vita due minuscoli frammenti del panorama teatrale musicale del &#8216;700 &#8220;La Dirindina&#8221; di</span><span lang="it-IT"> D. Scarlatti e &#8220;La finta tedesca&#8221; di J.A.Hasse. Il Festival si chiuderà al Tempio di Santa Corona con l&#8217;esecuzione de &#8220;</span><span lang="it-IT"><strong>L&#8217;Estro armonico&#8221; di A. Vivaldi</strong></span><span lang="it-IT">da parte del Conservatorio di Milano con il quale il Festival rinnova la tradizionale collaborazione.</span></p>
<p><span lang="it-IT">Sarà una ghirlanda di appuntamenti quantomai ricca e variopinta quella che riempirà di musica ed artisti il capoluogo vicentino. I biglietti degli spettacoli che si terranno al Teatro Olimpico (&#8220;Leo Nucci canta Verdi&#8221;, &#8220;L&#8217;Orfeo&#8221; e &#8220;Russia tra favola e realtà &#8220;), a Palazzo Chiericati (&#8220;I volti di Van Gogh&#8221;, &#8220;Veneziani oltre laguna&#8221;) e al Tempio di Santa Corona (&#8220;L&#8217;Estro Armonico Antonio Vivaldi&#8221;) sono già in vendita alla biglietteria del Teatro Olimpico </span>tutti i giorni &#8211; escluso il lunedì &#8211;<span lang="it-IT"> </span><span lang="it-IT">dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 17.</span></p>
<h3>Programma</h3>
<p><strong>26 agosto 2017 (Teatro Olimpico)</strong> ore 21 <strong>Leo Nucci Canta Verdi</strong></p>
<p><strong>27 agosto 2017 (Piazza delle Biade, al Bar alle Colonne) </strong>18 &#8211; 20,30 <strong>All&#8217;ombra di San Marco</strong></p>
<p><strong>27 agosto 2017 (Oratorio di San Nicola)</strong> ore 21 <strong>Angelo Manzotti “Tanti affetti in tal momento” abbandoni, ire e sospiri nel teatro barocco</strong></p>
<p><strong>28 agosto 2017 (Palazzo Chiericati)</strong> ore 21 <strong>I volti di Van Gogh, musicista del colore</strong><strong> &#8211; conferenza concerto</strong></p>
<p><strong>29 agosto 2017 (Palazzo Chiericati)</strong> ore 18,30 <strong>Dialogando su L&#8217;Orfeo di Monteverdi</strong></p>
<p><strong>30 agosto (Palazzo Chiericati)</strong> ore 21 <strong>Veneziani oltre laguna</strong></p>
<p><strong>1 settembre 2017 (Palazzo Trissino)</strong> ore 21 <strong>Melodramma a palazzo, dialogo musicale in Corso Palladio</strong></p>
<p><strong>2 settembre 2017 (Piazzetta Palladio)</strong> ore 18 <strong>Tra &#8216;800 e &#8216;900 viaggio musicale a cavallo dei due secoli</strong></p>
<p><strong>2 settembre 2017 (Teatro Olimpico) </strong>ore 21 <strong>Russia tra favola e realtà </strong><strong>(con le stelle dal Teatro Bolshoi di Mosca)</strong></p>
<p><strong>4 settembre 2017 (Libreria Galla 1880)</strong> ore 18 <strong>Fuoco Verde. Ildegarda di Bingen, donna del mistero</strong></p>
<p><strong>5 settembre 2017 (Oratorio di San Nicola)</strong> ore 21 <strong>Contaminazioni barocche</strong></p>
<p><strong>6 e 7 settembre 2017 (Teatro Olimpico) </strong>ore 21 <strong>L’Orfeo di Claudio Monteverdi</strong></p>
<p><strong>8 settembre 2017 </strong><strong>(Gallerie d’Italia &#8211; Palazzo Leoni Montanari ) </strong>ore 18 <strong>Finta Tedesca di J. A. Hasse e La Dirindina di D. Scarlatti</strong></p>
<p><strong>9 settembre 2017 </strong><strong>(Gallerie d&#8217;Italia – Palazzo Leoni Montanari)</strong> ore 17 <strong>Concerto degli allievi della master class del soprano Barbara Frittoli</strong></p>
<p><strong>9 settembre 2017 (Tempio di Santa Corona)</strong> ore 21 <strong>Antonio Vivaldi, L’Estro armonico</strong></p>
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		<title>OpeNights, il violoncello e la voce di Naomi Berrill in scena a Vicenza</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/moda-e-spettacolo/2017/07/19/openights-violoncello-la-voce-naomi-berrill-scena-vicenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Jul 2017 15:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moda e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[comune di vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[gallerie d'italia]]></category>
		<category><![CDATA[Naomi Berrill]]></category>
		<category><![CDATA[OpeNights]]></category>
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					<description><![CDATA[Ormai entrata nel vivo, la programmazione delle OpeNights ospitate nel cortile di Palazzo Leoni Montanari – sede museale di Intesa Sanpaolo a Vicenza – propone venerdì 21 luglio a partire dalle 21.15 una serata in compagnia della violoncellista e cantante irlandese Naomi Berrill. Nata a Galway, nella [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ormai entrata nel vivo, la programmazione delle <strong>OpeNights </strong>ospitate nel <strong>cortile di Palazzo Leoni Montanari </strong>– sede museale di Intesa Sanpaolo a Vicenza – propone <strong>venerdì 21 luglio</strong> a partire dalle 21.15 una serata in compagnia della violoncellista e cantante irlandese <strong>Naomi Berrill</strong>.</p>
<p>Nata a Galway, nella costa occidentale dell&#8217;Irlanda, Naomi è figlia di una coppia di insegnanti di musica ed ha iniziato lo studio del violoncello a 7 anni. Nel 1997 si guadagna una borsa di studio per frequentare la prestigiosa Royal Irish Academy of Music di Dublino e tre anni più tardi va a Glasgow per seguire le lezioni di Robert Irvine alla Royal Scottish Academy of Music and Drama, accademia ove frequenta anche corsi in composizione elettroacustica, piano jazz e musica popolare irlandese. Completati brillantemente gli studi accademici, si trasferisce in Italia – ove risiede già da alcuni anni – per perfezionarsi con Enrico Bronzi e Francesco Dillon del Quartetto Prometeo. Artista talentuosa e versatile, Naomi Berrill è capace di affrontare con estrema disinvoltura sia il repertorio classico (suona regolarmente con diverse formazioni cameristiche) che quello jazz e folk, per arrivare alla più spontanea improvvisazione. È degli anni più recenti l&#8217;idea di abbinare al suono del violoncello quello della sua voce; in questa veste ha avuto modo di collaborare con il violoncellista Giovanni Sollima, il New York City Ballet, il Crash Ensemble e lo scrittore Stefano Benni. Voce e violoncello sono i protagonisti assoluti del suo album d&#8217;esordio dal titolo “From the ground” (edito nel 2015 con Musicamorfosi) che Naomi presenta venerdì sera al pubblico delle Gallerie d&#8217;Italia insieme a qualche anteprima sul suo prossimo lavoro discografico, attualmente in fase di lavorazione.</p>
<p>Prima del concerto,<strong> alle 20.30 gli “Assaggi d&#8217;arte”</strong> propongono la <strong>lettura creativa di un dipinto idealmente ispirata ai temi musicali proposti</strong>. Il paesaggio e i luoghi abitati nella pittura di Francesco Guardi diventano protagonisti di una breve narrazione storico-artistica dedicata alla figura di un’artista veneziano del Settecento, anticipatore del sentimento romantico, in grado di muovere la sensibilità del nostro tempo grazie a uno sguardo che va oltre la linea dell’orizzonte razionalmente percepibile.</p>
<p>La rassegna <strong>OpeNights</strong> è realizzata in collaborazione con le Gallerie d&#8217;Italia &#8211; Palazzo Leoni Montanari e con il Comune di Vicenza nell&#8217;ambito della rassegna “L&#8217;estate a Vicenza 2017” promossa dall&#8217;assessorato alla crescita.</p>
<p>I biglietti comprendono un drink e si possono acquistare la sera del concerto – a partire dalle 20.15 – alla biglietteria di Palazzo Leoni Montanari. In caso di maltempo il concerto si svolgerà ugualmente, al piano nobile del palazzo.</p>
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		<title>Openights 2016, Vicenza a ritmo di Flamenco e omaggio a Miles Davis</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jul 2016 06:21:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[flamenco]]></category>
		<category><![CDATA[lucia capponi]]></category>
		<category><![CDATA[OpeNights]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel fine settimana di metà luglio, Vicenza ospita le OpeNights della Società del Quartetto,  con due appuntamenti sotto le stelle. Venerdì 15 al cortile di Palazzo Leoni Montanari va in scena il ritmo flamenco, con uno spettacolo di musica e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel fine settimana di metà luglio, Vicenza ospita le OpeNights della Società del Quartetto,  con due appuntamenti sotto le stelle.<span id="more-2677"></span></p>
<p>Venerdì 15 al cortile di Palazzo Leoni Montanari va in scena il ritmo flamenco, con uno spettacolo di musica e danza che ha per protagonisti la coppia di ballerini Lucia Capponi e Rossano Tosi e il duo musicale iberico formato da Alberto Rodriguez (chitarra) e Josè Salguero (voce).</p>
<p>Arte gitana per eccellenza, come tutte le espressioni autenticamente popolari il flamenco racchiude nel suo ritmo le intense emozioni della gente comune: amore, passione, odio, gioia e malinconia vengono enfatizzate dalla voce roca del “cantaor” (accompagnato dall&#8217;immancabile suono della chitarra) e messe in scena da una coppia di ballerini.</p>
<p>Entrambi di Huelva (Andalusia), i musicisti Josè Salguero e Alberto Rodriguez vivono da anni in Italia, dove collaborano regolarmente con le principali compagnie di flamenco. Il ballerino veronese Rossano Tosi si è perfezionato presso le più prestigiose accademie di flamenco spagnole e da oltre 10 anni collabora con importanti realtà del nostro Paese. Completa il cast Lucia Capponi, nata come danzatrice classica ma grande appassionata di flamenco fin dagli anni dell&#8217;adolescenza, tanto che oggi viene spesso invitata ad esibirsi anche in Spagna.</p>
<p>Lo spettacolo delle 21,15 sarà preceduto – alle 20,45 – dagli “Assaggi d&#8217;arte”, passeggiate tematiche fra i capolavori custoditi alle Gallerie d&#8217;Italia di Palazzo Leoni Montanari, sede museale e culturale di Intesa Sanpaolo. <em><strong>Passi di danza nella ceramica attica e magnogreca </strong></em>sarà il tema della passeggiata proposta, per immaginare suoni e ritmi delle vivaci danze in onore di Dioniso, dio delle sorprese e delle trasformazioni. Le decorazioni pittoriche dei vasi svelano la grande passione della cultura greca per la musica e la danza. Il movimento e il ritmo lasciano un segno nel dinamismo della composizione pittorica, in grado di tradurre in immagine aspetti salienti della pratica scenica, legata al culto dionisiaco.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sabato 16 luglio l&#8217;edizione 2016 delle OpeNights debutta al giardino del Teatro Olimpico con il quartetto jazz capitanato da Danilo Memoli (piano) e Fabrizio Gaudino (tromba) che propone una serata dedicata a Miles Davis a 90 anni dalla nascita e a 25 dalla morte.</p>
<p>Del grande musicista dell&#8217;Illinois, che ha segnato un solco nella storia del jazz, saranno proposti i principali successi fra composizioni originali, standards che il grande trombettista amava suonare con i suoi gruppi storici e brani originali dedicatigli da altri protagonisti del jazz. Il Memoli-Gaudino 4tet, fondato nel 2009, è completato da Luca Pisani al contrabbasso e Oreste Soldano alla batteria. Si inizia alle 21,15.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La rassegna OpeNights è realizzata in collaborazione con le Gallerie d&#8217;Italia di Palazzo Leoni Montanari, e con il Comune di Vicenza nell&#8217;ambito della rassegna “L&#8217;estate a Vicenza 2016” promossa dall&#8217;Assessorato alla crescita.</p>
<p>I biglietti (5 Euro per il solo concerto, 10 Euro con gli “Assaggi d&#8217;arte”) comprendono un drink e si possono acquistare la sera del concerto – a partire dalle 20,15 – presso la biglietteria di Palazzo Leoni Montanari o al giardino dell&#8217;Olimpico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Informazioni e prenotazioni</strong>:</p>
<p><strong>Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari</strong><br />
Vicenza, contra’ Santa Corona 25<br />
Tel. 800.578875<br />
info@palazzomontanari.com<br />
<a href="http://www.gallerieditalia.com">www.gallerieditalia.com</a><br />
<strong>Società del Quartetto di Vicenza</strong><br />
Tel. 0444 543729 oppure 344 0586002<br />
info@quartettovicenza.org<br />
<a href="http://www.quartettovicenza.org">www.quartettovicenza.org</a></p>
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		<title>Dalla Scozia, Gerda Stevenson per Poetry Vicenza</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2016/04/15/dalla-scozia-gerda-stevenson-poetry-vicenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Apr 2016 13:26:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[comune di vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[gallerie d'italia]]></category>
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		<category><![CDATA[vicenza poetry]]></category>
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					<description><![CDATA[Alle Gallerie d’Italia di Palazzo Leoni Montanari in contra’ Santa Corona proseguono gli incontri con scrittori, poeti e artisti per la rassegna Poetry Vicenza.Martedì 19 aprile, alle ore 18.00, il sesto appuntamento della rassegna Poetry Vicenza, a cura di Marco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Alle Gallerie d’Italia di Palazzo Leoni Montanari in contra’ Santa Corona proseguono gli incontri con scrittori, poeti e artisti per la rassegna Poetry Vicenza.<span id="more-1737"></span><strong><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2016/04/Gerda-Stevenson.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1738" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2016/04/Gerda-Stevenson-300x199.jpg" alt="Gerda Stevenson" width="300" height="199" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/04/Gerda-Stevenson-300x199.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/04/Gerda-Stevenson-768x509.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/04/Gerda-Stevenson-600x397.jpg 600w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2016/04/Gerda-Stevenson.jpg 782w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Martedì 19 aprile, alle ore 18.</strong>00, il <strong>sesto</strong><strong> appuntamento</strong> della rassegna <em><strong>Poetry Vicenza</strong></em>, a cura di Marco Fazzini, promossa da Gallerie d’Italia &#8211; Palazzo Leoni Montanari, sede museale di Intesa Sanpaolo a Vicenza, e Comune di Vicenza, in collaborazione con l’associazione culturale TheArtsBox, con il Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati di Ca’ Foscari (Venezia) e con Vicenza Jazz, <strong>propone una singolare voce da un paese che ha da poco riavuto, dopo quasi tre secoli, un suo parlamento e una sua esclusiva autonomia:</strong> <strong>la Scozia</strong>.</p>
<p>Paese da sempre trilingue, la Scozia annovera grandi scrittori e grandi poeti che scrivono in gaelico, scots e inglese. <strong>Gerda Stevenson</strong>, moglie di uno dei grandi poeti gaelici viventi, Aonghas Macneacail, scrive in scots e in inglese e contiene in sé tutta la musicalità che le deriva non solo da un’eredità strettamente familiare ma anche da un’intera tradizione nazionale. In lei si concentrano la liricità e la ritmicità delle migliori canzoni di Robert Burns, una vena esclusivamente autobiografica nella linea di Iain Crichton Smith e una modernità compositiva che attinge da alcuni dei grandi protagonisti della rinascita del folk scozzese nel mondo, prima fra tutti la <em>Incredible String Band</em>.</p>
<p><strong>Gerda Stevenson è un prodigio della contemporaneità</strong>: quando recita le sue poesie fa sentire al pubblico i ritmi della Scozia sia anglosassone sia gaelica; quando canta profonde poeticità con la voce e con il corpo. Si tratta di una <strong>perfetta commistione di estro teatrale, doti canore e profondità di scrittura</strong>. Gerda Stevenson sa scrivere parimenti su di un bimbo appena nato strappato alla vita, sul fuoco e sulle fiamme del vulcano in Islanda che blocca il traffico aereo in Europa per settimane, su di un soldato di ritorno dalla guerra che gli ha cambiato per sempre amicizie e sentimenti, sullo scorrere del tempo e della giovinezza, sul genocidio di Srebrenica. <strong>La sua voce è toccante, la sua professionalità indiscussa</strong>, <strong>la sua profondità di scrittura unica</strong>.</p>
<p>La lettura in programma alle Gallerie di Palazzo Leoni Montanari avrà l’<strong>accompagnamento musicale del polistrumentista norvegese Kyrre Slind</strong>. Sarà di sicuro un grande evento capace di ricordare che l’onestà della scrittura, la lirica poeticità e la professionalità nello stare su un palco possono risvegliare le emozioni e i sentimenti che, molte volte, la fretta e le brutture della contemporaneità ci fanno per un attimo dimenticare.</p>
<p><strong>Ingresso libero e fino a esaurimento dei posti disponibili.</strong></p>
<p><strong>Gerda Stevenson</strong> è attrice, scrittrice, regista, cantante e poeta. Si è formata presso la Royal Academy of Dramatic Art di Londra, vincendo il Vanbrugh Award. Ha lavorato per la radio e la televisione. Ha vinto, tra gli altri, il Premio BAFTA come migliore attrice nel film <em>Blue Black Permanent</em> di Margaret Tait, e ha ricoperto un ruolo chiave nel film <em>Braveheart-Cuore impavido</em> di Mel Gibson. Nel 2014 la Saltire Society l’ha nominata una delle “Outstanding Women” della Scozia. Proveniente da una famiglia di musicisti – il padre era il famoso compositore Ronald (1928-2015), la sorella Savourna è una delle migliori arpiste scozzesi, mentre la nipote Anna-Wendy è una splendida compositrice-violinista – ha di recente pubblicato un CD di sue musiche e composizioni, <em>Night Touches Day</em> (2014), mentre le sue poesie migliori sono riunite nel volume <em>If This Were Real</em> (Smokestack Books, 2013).</p>
<p>A disposizione del pubblico, nelle sedi che ospitano gli eventi della rassegna, un volume antologico (<em>Poetry Vicenza 2016</em>, Pisa: Edizioni ETS) con una scelta bilingue di testi a cura di vari traduttori, note bio-bibliografiche per ogni singolo autore, e una sezione speciale sulla <em>Beat Generation</em> fatta di contributi in prosa e in poesia e di materiali inediti sui protagonisti di quell’America degli anni Cinquanta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>COME DIRGLIELO </strong></p>
<p><em>alla notizia della morte di mia suocera</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Rimetto il telefono al suo posto,</p>
<p>la notizia adagiata all’orecchio.</p>
<p>Come portarla alla bocca,</p>
<p>farmi levatrice di parole che taglieranno</p>
<p>il cordone che intreccia i loro anni?</p>
<p>Come dirglielo?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lui leva gli occhi dal giornale</p>
<p>come un bambino da sopra una siepe –</p>
<p>di lei il devoto e unico prodigo.</p>
<p>Riesco a sentire l’orologio sul caminetto</p>
<p>a duecento miglia di distanza, quel ticchettio</p>
<p>un pulsare nella musica dei suoi giorni:</p>
<p>il chiocciare sommesso delle galline sulla porta della cucina,</p>
<p>il gorgoglìo e il risucchio della cisterna d’acqua calda</p>
<p>mentre il fuoco della torba infiamma il bollitore;</p>
<p>il rombo dei traghetti alla punta del molo,</p>
<p>il gemito del vento sul versante del podere<em>.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>È ancora viva, fin quando glielo dirò,</p>
<p>ci invierà le uova la settimana prossima, come sempre,</p>
<p>fasciando ogni fragile ovale</p>
<p>tra le pieghe del <em>Press &amp; Journal</em>;</p>
<p>la pentola con l’arrosto di domani è sulla stufa,</p>
<p>un omaggio allo Shabbat, quando,</p>
<p>come prescritto, si riposerà;</p>
<p>e sarà intenta a pelare patate <em>Golden Wonders</em>,</p>
<p>a scolare aringhe salate da un secchio di plastica,</p>
<p>i loro ventri squamati un arcobaleno nel suo palmo –</p>
<p>fin quando glielo dirò.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>RITORNO A CASA </strong></p>
<p><em>(un soldato ritorna dall’Afghanistan) </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A casa, a casa, a casa, sul camion,</p>
<p>stridono le ruote con aria sinistra,</p>
<p>a casa, da mia madre, mio padre, dalla mia ragazza,</p>
<p>ma non posso più tornare a casa con il cuore,</p>
<p>ora che i miei amici giacciono sotto terra,</p>
<p>e il sole del deserto mi ha offuscato la vista,</p>
<p>polvere di memoria da quel fiore cremisi</p>
<p>a soffocare il dolore, sul campo e per strada,</p>
<p>no, non posso, non posso tornare a casa con il cuore</p>
<p>dopo aver fatto ciò che ho fatto</p>
<p>(gli ordini sono ordini, fai ciò che devi fare),</p>
<p>e aver visto ciò che ho visto:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>oh, il sangue le sgorgava dalla pelle</p>
<p>come un fiore dal suo bocciolo, quel bimbo</p>
<p>che si unì correndo, piroettando, ridendo, strillando</p>
<p>alla danza della gioia di famiglia,</p>
<p>li facemmo saltare in aria in una pioviggine di coriandoli spettrali;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>e ora io sono qui, a casa, sul camion,</p>
<p>i miei amici sotto terra, ma non posso più tornare a casa</p>
<p>con il cuore, ché non esiste un posto chiamato casa</p>
<p>se il tuo cuore è morto – non più afflitto – morto davvero</p>
<p>per il dolore e il peso del sangue, e cade come i fiori,</p>
<p>fiori cremisi, che sopprimono il dolore e soffocano la mente,</p>
<p>morto, morto, stridono le ruote.</p>
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		<title>Vicenza: le mostre di Illustri Festival chiudono a 47mila visitatori</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/brevi/2016/02/09/vicenza-le-mostre-di-illustri-festival-chiudono-a-47mila-visitatori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2016 10:45:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Brevi]]></category>
		<category><![CDATA[Basilica Palladiana]]></category>
		<category><![CDATA[comune di vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Illustri Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Jacopo Bulgarini d'Elci]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Leoni Montanari]]></category>
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					<description><![CDATA[Sipario in Basilica Palladiana, a Palazzo Chiericati e a Palazzo Leoni Montanari sulle tre mostre di Illustri Festival, l&#8217;evento &#8211; organizzato dall&#8217;associazione Illustri, con l&#8217;assessorato alla crescita del Comune di Vicenza e con il sostegno di Gallerie d’Italia-Palazzo Leoni Montanari, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sipario in Basilica Palladiana, a Palazzo Chiericati e a Palazzo Leoni Montanari sulle tre mostre di Illustri Festival, l&#8217;evento &#8211; organizzato dall&#8217;associazione Illustri, con l&#8217;assessorato alla crescita del Comune di Vicenza e con il sostegno di Gallerie d’Italia-Palazzo Leoni Montanari, Fondazione Adone e Rina Maltauro, Beltrame srl &#8211; che ha fatto di Vicenza la capitale italiana dell&#8217;illustrazione, calamitando su di sé l’attenzione di decine di migliaia di appassionati, curiosi e addetti ai lavori.<span id="more-1153"></span></p>
<p align="JUSTIFY">Bilancio straordinario per le mostre Illustri: l&#8217;ultimo giorno di apertura (domenica 31) ha calamitato, da solo, <strong>2.850 visitatori.</strong></p>
<p align="JUSTIFY">Dall’apertura, a inizio di dicembre, fino a domenica 31 gennaio, i visitatori che hanno ammirato le illustrazioni nelle tre sedi sono stati <strong>46.875</strong> (Basilica Palladiana 33700 circa, Palazzo Chiericati 6200 circa, Palazzo Leoni Montanari 7000 circa), cui si sommano le 440 persone che hanno contemplato le preziose “Mappe” di Francesco Poroli e le &#8220;Bici&#8221; di Riccardo Guasco, riunite nella mostra allestita nella sede dell’agenzia di viaggi Zeppelin-Girolibero.</p>
<p align="JUSTIFY">“E’ stata per noi una scelta coraggiosa che ci ha premiato, un investimento che ha pagato, visti gli ottimi risultati in termini di consenso – ha sottolineato il vicesindaco e assessore alla crescita <b>Jacopo Bulgarini d&#8217;Elci </b>-. La prima edizione di Illustri, fin da subito così fortunata, poteva essere stata un fatto isolato. Ci abbiamo creduto, lavorato, investito, creando, con gli organizzatori e la preziosa partnership di <strong>Palazzo Leoni Montanari</strong> e degli sponsor, le condizioni per costruire una edizione, questa, che fosse il vero banco di prova. Il successo straordinario di questi mesi ci permette di rispondere a quella domanda: sì, ha senso lavorare su questo tema, perché era ora che il mondo dell&#8217;illustrazione italiana, e non solo, venisse celebrato nella sua ampiezza e articolazione. Non si era fatto fin qui. E ora Vicenza, dopo questa edizione, che è di fatto la prima a pieno regime, può davvero vedere certificato il proprio essere divenuta capitale italiana dell&#8217;illustrazione. L’obiettivo per il futuro è crescere ulteriormente in vista della prossima edizione, che aprirà a settembre 2017”.</p>
<p align="JUSTIFY">Tra il pubblico che ha affollato i luoghi del Festival, tanti professionisti (concentrati soprattutto nei giorni inaugurali, dal 4 all’8 dicembre), ma anche semplici appassionati e tanti vicentini che, avvicinatisi per la prima volta al mondo dell&#8217;illustrazione in occasione della prima mostra Illustri, ora cominciano a familiarizzare con quest&#8217;arte.</p>
<p align="JUSTIFY">Provenienti dalla gran parte delle regioni italiane, Veneto ovviamente in primis, poi soprattutto Lombardia, Piemonte e Emilia Romagna, ma anche visitatori che hanno organizzato weekend e pernottato in città, provenienti da Toscana, Roma, Napoli, Sicilia.</p>
<p align="JUSTIFY">Illustri Festival, la biennale di illustrazione, tornerà nel 2017.</p>
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