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	<title>pandoro &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Il pandoro Melegatti torna sugli scaffali. Ed è subito un successo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Dec 2018 18:42:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Verona]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Melegatti]]></category>
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					<description><![CDATA[Salvato all&#8217;asta dopo il fallimento, il pandoro Melegatti riparte a Natale per la sua &#8216;seconda vita&#8217;, e commercialmente l&#8217;operazione si dimostra subito un successo. Sono arrivati da tutto il Veneto in questi giorni nello spaccio aziendale della ditta di San [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Salvato all&#8217;asta dopo il fallimento, il pandoro Melegatti riparte a Natale per la sua &#8216;seconda vita&#8217;, e commercialmente l&#8217;operazione si dimostra subito un successo. Sono arrivati da tutto il Veneto in questi giorni nello spaccio aziendale della ditta di San Giovanni Lupatoto &#8211; che può fregiarsi del brevetto del dolce a forma di stella, datato 1894 &#8211; per comprare quello che per molti è &#8216;il pandoro&#8217;. I primi pandori della &#8216;ripartenza&#8217; industriale di Melegatti sono stati prodotti da terzisti, in altri stabilimenti, ma la nuova proprietà ha raggiunto l&#8217;obiettivo di essere presente con i suoi dolci in alcune catene della grande distribuzione, oltre che nello spaccio aziendale e nel temporary shop aperto nel centro di Verona, proprio di fronte all&#8217;Arena.<br />
&#8220;Abbiamo sfornato 500mila pezzi, è stata una corsa contro il tempo, ma volevamo comunque essere presenti per questo Natale&#8221; ha Gianluca Cazzulo, ad area commerciale di Melegatti.</p>
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		<title>Melegatti, Dal Colle entra in società con il 30%</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/verona/2017/12/29/melegatti-dal-colle-entra-societa-30/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Dec 2017 18:44:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Verona]]></category>
		<category><![CDATA[Dal Colle]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La veronese Dal Colle entra nella Melegatti con la sottoscrizione di una quota del 30% nella società veicolo del fondo maltese Abalone, che finanziando la campagna natalizia aveva consentito il salvataggio dal fallimento dello storica azienda dei pandori. Lo ha annunciato oggi lo stesso fondo Abalone, insieme ad altre novità nel management. Per attuare al meglio la ristrutturazione avviata in Melegatti il 7 novembre scorso, è stato infatti nominato un nuovo procuratore generale, l&#8217;ingegner Sergio Perosa, per la prosecuzione delle attività e la predisposizione del piano di produzione per la Pasqua. (ANSA)</p>
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		<title>Melegatti, per ora niente CIG: via alla produzione per il periodo pasquale</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/verona/2017/12/17/melegatti-ora-niente-cig-via-alla-produzione-periodo-pasquale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Dec 2017 13:58:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Verona]]></category>
		<category><![CDATA[cassa integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Melegatti]]></category>
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					<description><![CDATA[La cassa integrazione alla Melegatti non ci sarà. La svolta, come riferisce &#8216;L&#8217;Arena&#8217;, è arrivata dopo il vertice tra azienda, sindacati e commissari del Tribunale. I lavoratori torneranno a lavoro già in questa seconda parte di dicembre, si legge sul [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La cassa integrazione alla Melegatti non ci sarà. La svolta, come riferisce &#8216;L&#8217;Arena&#8217;, è arrivata dopo il vertice tra azienda, sindacati e commissari del Tribunale.</p>
<p>I lavoratori torneranno a lavoro già in questa seconda parte di dicembre, si legge sul giornale di Verona, per preparare la produzione pasquale e si è anche valutato di andare avanti ancora due giorni per produrre altri <b>5 mila dolci natalizi </b>per lo spaccio dello stabilimento di San Giovanni Lupatoto.</p>
<div id="sticky-intext-roll-wrapper">I dipendenti fissi, che sono circa una settantina, &#8220;proseguiranno il lavoro&#8221;, ha spiegato Maurizio Tolotto di Fai Cisl, come riporta &#8216;L&#8217;Arena&#8217;. &#8220;Dopo un lungo confronto per verificare le possibilità, è stata assicurata continuità &#8211; ha aggiunto &#8211; anche ai 14 tempi determinati&#8221;.</div>
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		<title>Melegatti, presto i pandori sugli scaffali. E tornano anche gli stipendi</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/verona/2017/11/25/melegatti-presto-pandori-sugli-scaffali-tornano-anche-gli-stipendi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Nov 2017 15:57:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Verona]]></category>
		<category><![CDATA[Melegatti]]></category>
		<category><![CDATA[pandoro]]></category>
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					<description><![CDATA[Buone notizie per la Melegatti, la storica azienda veronese di pandori e dolci da forno, al centro negli ultimi mesi di una crisi aziendale che ne aveva messo a rischio l&#8217;esistenza. Intorno alla difficile situazione è nata nelle ultime settimane [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Buone notizie per la Melegatti, la storica azienda veronese di pandori e dolci da forno, al centro negli ultimi mesi di una crisi aziendale che ne aveva messo a rischio l&#8217;esistenza.</p>
<p>Intorno alla difficile situazione è nata nelle ultime settimane una gara di solidarietà. Con l&#8217;hashtag #NoiSiamoMelegatti gli stessi dipendenti, senza stipendio da agosto, avevano fatto conoscere la situazione ai consumatori. Ora il direttore generale di Melegatti, Luca Quagini ha fatto saperer di avere disposto i bonifici per l&#8217;anticipo sugli stipendi di novembre. Per il rimanente si procederà con una sequenza di acconti successivi fino ad arrivare al saldo. I lavoratori sono stati rassicurati dalle disposizioni di Quagini, valutate anche dai sindacati come dei primi passi positivi.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/11/Melegatti-1.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" wp-image-8401 alignleft" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/11/Melegatti-1-300x208.jpg" alt="" width="384" height="266" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/11/Melegatti-1-300x208.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/11/Melegatti-1-768x533.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/11/Melegatti-1.jpg 878w" sizes="(max-width: 384px) 100vw, 384px" /></a>L’azienda resta in difficoltà, con un’esposizione verso i creditori di 30 milioni di euro. Tuttavia, dopo l&#8217;autorizzazione del Tribunale, è stata riavviata la produzione, che andrà rapidamente a regime, con l’obiettivo di arrivare a produrre 1.575.000 pezzi tra pandori e panettoni entro la prima decade di dicembre. Le richieste provenienti dal mercato fanno presagire che questo numero sarà quasi sicuramente superato, con un eventuale prolungamento del periodo lavorativo. E da oggi riapre anche lo spaccio aziendale per la vendita diretta ai clienti.</p>
<p>Il rilancio è stato possibile dopo che alcuni investitori finanziari hanno deciso di sostenere il rilancio della Melegatti attraverso il fondo maltese Abalone. Anche i fornitori hanno fatto la loro parte, anticipando le consegne di uova e burro in un momento non facile a causa dell&#8217;aviaria e della scarsità di materia prima. La campagna natalizia non basterà a risolvere i problemi finanziari, ma dà il segnale di una continuità necessaria per una azienda che non vuole fallire. E che ora dovrà trovare spazio per i propri prodotti sugli scaffali della grande distribuzione.</p>
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		<title>Melegatti, accordo in vista. A Natale il pandoro è salvo</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/11/09/melegatti-accordo-vista-natale-pandoro-salvo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Nov 2017 16:47:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Verona]]></category>
		<category><![CDATA[Melegatti]]></category>
		<category><![CDATA[pandoro]]></category>
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					<description><![CDATA[Spiragli di salvataggio per la Melegatti, l&#8217;azienda dolciaria veronese che nel 1894 brevettò il pandoro, che sta attraversando una pesante crisi finanziaria. Oggi alla Prefettura di Verona si è tenuto un nuovo tavolo di concertazione con i rappresentanti dei sindacati, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Spiragli di salvataggio per la Melegatti, l&#8217;azienda dolciaria veronese che nel 1894 brevettò il pandoro, che sta attraversando una pesante crisi finanziaria.<br />
Oggi alla Prefettura di Verona si è tenuto un nuovo tavolo di concertazione con i rappresentanti dei sindacati, i sindaci di San Giovanni Lupatoto e San Martino Buon Albergo (i Comuni dove si trovano i due stabilimenti del gruppo) e Giambruno Castelletti, il ragioniere commercialista esperto in crisi aziendali, nominato all&#8217;unanimità dai soci, che ha presentato un piano da 16 milioni (6 milioni immediati in vista del Natale) per il rilancio dell&#8217;azienda. Il finanziamento per Melegatti arriverebbe da un fondo maltese. Nelle prossime ore è attesa la nomina dei due commissari straordinari che avranno il compito di guidare l&#8217;azienda dolciaria. Si ipotizza una produzione di un milione e 750mila pezzi tra pandori e panettoni. Il piano è condizionato all&#8217;accettazione da parte dei lavoratori. Intanto il presidio di San Giovanni Lupatoto è stato sospeso. (ANSA)</p>
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		<title>Crisi Melegatti, sospesa la produzione. A Natale c&#8217;è il rischio di non trovare il pandoro della storica azienda veronese</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/10/06/crisi-melegatti-sospesa-la-produzione-natale-ce-rischio-non-trovare-pandoro-della-storica-azienda-veronese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Oct 2017 11:42:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Verona]]></category>
		<category><![CDATA[cassa integrazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Melegatti]]></category>
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					<description><![CDATA[Era l&#8217;azienda veneta simbolo degli anni a cavallo tra l&#8217;80 e il 90. Non c&#8217;era Natale senza il pandoro Melegatti, o semplicemente avvolti dal calore dello spot pubblicitario che ogni giorno entrava nelle case degli italiani. Tanto amarcord e qualche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Era l&#8217;azienda veneta simbolo degli anni a cavallo tra l&#8217;80 e il 90. Non c&#8217;era Natale senza il pandoro Melegatti, o semplicemente avvolti dal calore dello spot pubblicitario che ogni giorno entrava nelle case degli italiani. Tanto amarcord e qualche lacrimuccia, aldilà del prodotto, l&#8217;ultra centenaria Melegatti aveva creato un mito che identificava l&#8217;arrivo delle festività natalizie. Oggi a piangere sono i loro dipendenti.</p>
<p>Dal 5 ottobre, infatti, sono in<strong> cassa integrazione</strong> i <strong>90 lavoratori</strong> degli stabilimenti centrali di San Giovanni Lupatoto e di quello di San Martino Buon Albergo, quest&#8217;ultimo inaugurato solo lo scorso febbraio per produrre croissant. L&#8217;ultracentenaria azienda dolciaria veronese che produce pandori  ha fermato la produzione sorprendendo tutti.</p>
<p>La crisi è profonda tanto da ritrovarsi con il gas staccato per bollette non pagate. In possesso del brevetto del Pandoro la storia della Melegatti conta 123 anni, e vanta una produzione ininterrotta anche durante le due guerre mondiali.</p>
<p>A cercare di placare una situazione che pare ormai segnata ci pensa <strong>Emanuela Perazzoli, </strong>Presidente e Amministratore delegato del Gruppo, <strong> &#8220;<em>riconosciamo il momento di crisi, </em></strong><em>il gruppo lo &#8220;aveva previsto e lo sta attraversando. Con il mese di novembre riprenderemo quota come deve essere e com&#8217;è sempre stato. I<strong>l Natale 2017 è alle porte e gli italiani lo trascorreranno con Melegatti come è tradizione dal 1894&#8243;. </strong></em></p>
<p>Le parole del Presidente, però, non hanno fatto breccia nel cuore del sindaco di <strong>San Giovanni Lupatoto</strong>, molto preoccupato per la crisi che ha colpito una delle aziende storiche, non solo del suo territorio, ma conosciuta in tutta Italia e nel mondo.</p>
<p>&#8220;<em>In Comune siamo tutti amareggiati, ci siamo mossi subito con la Prefettura che ha convocato un tavolo per martedì prossimo&#8221;</em>. ha detto il sindaco <strong>Attilio Gastaldello</strong>&#8220;.&#8221;<em>La prima cosa è essere al fianco di chi in questo momento è in difficoltà, non bisogna che la tensione prenda il posto della lucidità&#8221;.</em> <em>L&#8217;amministrazione comunale c&#8217;è</em>&#8221; -ha concluso il sindaco di San Giovanni Lupatoto.<br />
Al tavolo di crisi alla Prefettura di Verona il 10 ottobre sono state convocate le organizzazioni sindacati in rappresentanza dei lavoratori e la dirigenza della Melegatti.</p>
<p>Ma cos&#8217;è successo a questa<strong> eccellenza del <em>made in Italy </em></strong>che ha il <strong>15% circa del mercato dei prodotti di Natale</strong>, fattura <strong>70 milioni</strong> (voce in crescita) a fronte di un<strong>indebitamento di circa 40 milioni</strong>, ma che<strong> da tre anni chiude in perdita</strong> e che è alle <strong>prese con un complesso piano di riposizionamento industriale</strong> dai <strong>tradizionali prodotti da forno da ricorrenza</strong> (da cui deriva circa il 70% del fatturato, percentuale che deve scendere nel prossimo quinquennio, da piano, al 35) <strong>a quelli continuativi</strong>, come le <em>brioche</em> e simili?</p>
<p>La sfida, come si legge su affaritaliani.it, è quella difficile della sterilizzazione della stagionalità e della crescita e i<strong> mali arrivano da lontano:</strong> un<strong> azionariato molto diviso</strong> che<strong> da 10 anni </strong>non fa altro che <strong>litigare bloccando gli investimenti</strong>,<strong> errate scelte di <em>marketing</em></strong>, la <strong>concorrenza dei <em>competitor </em></strong>sempre più agguerrita che erode i margini e le <strong>difficoltà di messa a regime</strong> connesse all&#8217;<strong>ultimo investimento da 15 milioni di euro</strong> in cui <strong>la Melegatti ha aperto il suo secondo stabilimento</strong>. Un’area di <strong>21 mila metri quadrati</strong>, 12 mila coperti, da dedicare interamente al<strong> settore dei <em>croissant</em> </strong>(200 milioni di pezzi all’anno, con una media giornaliera di circa 840 mila, impiegando<strong> 30-60 lavoratori</strong> a seconda del picco) con cui forse <strong>la Melegatti ha fatto il passo più lungo della gamba</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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