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	<title>Parco della Pace &#8211; Accade In Zona</title>
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	<description>Notizie ed eventi dal territorio veneto</description>
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		<title>Parco della Pace di Vicenza, c&#8217;è il via al progetto definitivo</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2017/10/03/parco-della-pace-vicenza-ce-via-al-progetto-definitivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Oct 2017 15:42:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[achille variati]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Antonio Dalla Pozza]]></category>
		<category><![CDATA[Parco della Pace]]></category>
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					<description><![CDATA[“La scelta del Parco della Pace resterà nella storia di questa città. Come in altre epoche vi restarono Parco Querini e Campo Marzo”. Così il sindaco Achille Variati ha commentato l&#8217;approvazione da parte della giunta comunale del progetto definitivo – [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“La scelta del Parco della Pace resterà nella storia di questa città. Come in altre epoche vi restarono Parco Querini e Campo Marzo”.</p>
<p>Così il<strong> sindaco Achille Variati</strong> ha commentato l&#8217;approvazione da parte della giunta comunale del progetto definitivo – esecutivo della grande area verde di 60 ettari, finanziata dallo Stato per 8,6 milioni di euro nell&#8217;ambito delle compensazioni per la base Del Din e per 3,7 milioni di euro attraverso il bando Periferie.</p>
<p>“Questo parco – ha precisato il <strong>sindaco</strong> -, che a un osservatore superficiale potrebbe sembrare sproporzionato per Vicenza, resterà infatti a godimento non solo della città, ma degli abitanti di un territorio molto più ampio, e dei turisti italiani e stranieri. Oggi, al termine di un lungo percorso che ha coinvolto la città, e che nella sua fase finale ha raccolto e fatte proprie le raccomandazioni dell&#8217;Unesco, chiudiamo la fase della progettazione per passare a quella della gara europea per la realizzazione dei lavori. Per la mia amministrazione è motivo di grande soddisfazione. Il parco evolverà nel tempo, portando la natura fin dentro la città. Ospiterà funzioni ricreative e commerciali e, in caso di grandi emergenze, potrà trasformarsi anche in area di protezione civile. Di sicuro, inoltre, non rappresenterà un&#8217;eredità dai costi di gestione eccessivi: insieme ai progettisti abbiamo infatti studiato soluzioni innovative per contenere al massimo le spese, calcolate in 140 mila euro l&#8217;anno, di cui i primi due già stanziati. Alla prossima amministrazione spetterà però il compito di individuare il gestore più adatto per questa realtà che io penso possa suscitare anche l&#8217;interesse del volontariato”.</p>
<div id="attachment_7605" style="width: 358px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/182519-dscn6267_.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-7605" class=" wp-image-7605" src="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/182519-dscn6267_-300x225.jpg" alt="" width="348" height="261" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/182519-dscn6267_-300x225.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/182519-dscn6267_-768x576.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/182519-dscn6267_-1024x768.jpg 1024w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/10/182519-dscn6267_.jpg 1920w" sizes="(max-width: 348px) 100vw, 348px" /></a><p id="caption-attachment-7605" class="wp-caption-text">Da sin. Selleri &#8211; Variati &#8211; Dalla Pozza</p></div>
<p>“Penso che la città debba essere orgogliosa di questa infrastruttura &#8211; ha aggiunto l&#8217;<strong>assessore alla progettazione e sostenibilità urbana Antonio Dalla Pozza</strong> – che va a colmare il deficit complessivo di verde per abitante, completa l&#8217;asse naturale che si sviluppa da nord a sud della città e raccorda tra loro quartieri popolosi. Oggi, forse, è difficile percepire nella sua interezza la portata di questa operazione che ha visto lavorare al nostro fianco i massimi esperti del paesaggismo italiano ed europeo. Ma il nostro orizzonte è più ampio. Abbiamo pensato a chi crescerà assieme agli alberi del Parco della Pace. Con questo progetto, e con gli altri interventi finanziati dal bando Periferie, questa amministrazione ha completato la visione della Vicenza del 2030”.</p>
<p>Come ha descritto oggi l&#8217;architetto Benedetto Selleri in rappresentanza del gruppo dei progettisti, sottolineando che a livello internazionale le infrastrutture verdi rappresentano l&#8217;elemento strategico delle città del futuro, il parco sarà caratterizzato da una grande ricchezza d&#8217;acqua che scorrerà, in modo naturale, da nord est a sud ovest. Ci saranno continui cambi di paesaggio, saranno conservati i segni del passato, come la pista di atterraggio capace di ospitare eventi per 20 mila persone, e gli hangar. Saranno piantati 1.292 alberi autoctoni destinati a raggiungere grandi dimensioni; 8.245 piante forestali per formare boschi tipici del territorio, 62.600 specie erbacee che andranno a ricostituire anche ecosistemi ormai scomparsi dalla campagna veneta; 29.650 grammi di seme per dare alla natura il modo di svilupparsi interamente in loco. Il parco ospiterà 36.700 metri quadri di laghi di varie profondità per la valorizzazione delle biodiversità; 60.600 metri quadri di canali; 357.700 metri quadri di prati; 31 passerelle; 6 guadi. Per il tempo libero ci saranno 41.900 metri quadrati di aree sportive; 5.000 metri di pista ciclabile; 7 aree didattiche; un&#8217;area wilderness; un grande giardino centrale di 200 metri per 60 destinato in particolare ai bambini. Lungo strada Sant&#8217;Antonino, oltre alla casa del parco, un hangar sarà trasformato nell&#8217;ingresso del parco, un altro in spazio polifunzionale e un terzo nel museo.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dell&#8217;amministrazione è arrivare a brevissimo alla gara europea, in modo da affidare i lavori entro la primavera del 2018. Il cantiere dovrebbe durare 18 mesi, ma tra le proposte migliorative potrà essere introdotta la riduzione dei tempi. Saranno sicuramente previste occasioni di apertura del parco ai cittadini già nel corso della sua realizzazione.</p>
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		<title>Parco della Pace di Vicenza, Veneto Agricoltura fornirà piante e sementi</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/vicenza/2017/07/18/parco-della-pace-vicenza-veneto-agricoltura-fornira-piante-sementi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jul 2017 16:56:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[antonio dalla pozza]]></category>
		<category><![CDATA[Parco della Pace]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto Agricoltura]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Comune di Vicenza ha annunciato un accordo con “Veneto Agricoltura – agenzia veneta per l’innovazione nel settore primario” la quale fornirà piante e sementi per l’allestimento del Parco della Pace. “Si tratta di un accordo importante per il Parco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Comune di Vicenza ha annunciato un accordo con “Veneto Agricoltura – agenzia veneta per l’innovazione nel settore primario” la quale fornirà piante e sementi per l’allestimento del Parco della Pace.</p>
<p>“Si tratta di un accordo importante per il Parco della Pace che vede “Veneto Agricoltura”, vera e propria “banca verde” della nostra regione, fornire materiale vivaistico e sementi autoctoni per il nuovo allestimento – ha spiegato l’assessore alla progettazione e sostenibilità urbana Antonio Marco Dalla Pozza -. Tutto ciò che verrà piantumato, infatti, sarà certificato per la rintracciabilità evitando così l’innesco di fenomeni di inquinamento genetico. Pertanto possiamo garantire che nel Parco della Pace l’area verde sarà costituita esclusivamente da specie autoctone con una filiera garantita nel tempo. La collaborazione con Veneto Agricoltura rappresenta un passo in avanti per realizzare il progetto infrastrutturale dedicato al verde più grande tra tutti quelli che il Comune sta seguendo, oltre che dell’intera Regione”.</p>
<p>“Veneto Agricoltura – agenzia veneta per l’innovazione nel settore primario” gestisce il Centro di biodiversità vegetale e fuori foresta di Montecchio Precalcino con la finalità istituzionale di conservare la flora indigena del Veneto tramite la produzione e diffusione di giovani piante e semi nativi del territorio veneto e di garantita provenienza locale.</p>
<p>Veneto Agricoltura ha una consolidata esperienza nel settore della forestazione di pianura, nella gestione ed evoluzione controllata dei giovani rimboschimenti e nella definizione di interventi finalizzati al ripristino e alla conservazione della biodiversità. Il Comune di Vicenza ha già collaborato con Veneto Agricoltura per la fornitura di piante e per l’assistenza tecnico-operativa per piste ciclabili, aree verdi oltre che per la forestazione di nuovi ambiti del territorio comunale.</p>
<p>Il materiale vegetale fornito al Comune sarà certificato per la rintracciabilità ai sensi della norma ISO 22005.</p>
<p>La spesa complessiva per l’acquisto di piante e sementi necessari ammonta a 78.448 euro, calcolata sulla base di uno sconto del 30% sul prezzo di vendita delle piante forestali.</p>
<p>Lo schema di convenzione approvato dalla giunta con la delibera odierna prevede, oltre alla fornitura di piante e sementi, anche il supporto, con tecnici specializzati, per la direzione dei lavori, con indicazioni relative alle modalità ottimali di utilizzo di piante e semi.</p>
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		<title>A Padova il quinto raduno mondiale dei giovani della pace</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/news/2017/05/16/padova-quinto-raduno-mondiale-dei-giovani-della-pace/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Fasulo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 May 2017 09:55:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Ernesto Olivero]]></category>
		<category><![CDATA[Isabella Sala]]></category>
		<category><![CDATA[padova]]></category>
		<category><![CDATA[Parco della Pace]]></category>
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		<category><![CDATA[Rosaria Schifani]]></category>
		<category><![CDATA[Sammy Basso]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è svolto a Padova sabato 13 maggio il Quinto raduno mondiale dei giovani della Pace promosso dal Sermig. Anche il Comune di Vicenza ha voluto partecipare, con l&#8217;assessore alla comunità e alle famiglie Isabella Sala. Nel corso del pomeriggio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è svolto a Padova sabato 13 maggio il Quinto raduno mondiale dei giovani della Pace promosso dal Sermig. Anche il Comune di Vicenza ha voluto partecipare, con l&#8217;assessore alla comunità e alle famiglie Isabella Sala.<br />
Nel corso del pomeriggio una moltitudine di giovani ha ricoperto come un tappeto colorato Prato della Valle; sul palco diverse testimonianze con storie di speranza accomunate dal tema &#8220;L’odio non ci fermerà. Ripartiamo dalla pace&#8221;.<br />
Nel corso della manifestazione si sono avvicendati fra gli altri Abdullhai Ahmed, giovane somalo che ha raccontato la sua storia di integrazione a Settimo Milanese, Comune che l&#8217;ha reso cittadino onorario; Giorgia Benusiglio, giovane milanese che ha rischiato la vita a 17 anni dopo aver assunto una pastiglia di ecstasy e da allora si impegna a sensibilizzare i ragazzi sul pericolo delle droghe; Sammy Basso, giovane veneto che ha fatto diventare la sua rarissima malattia, la progeria che porta all&#8217;invecchiamento precoce, un’occasione di speranza e di scoperta di sé e del mondo; Simona Atzori, che ha ballato e raccontato dal vivo e in un video l&#8217;importanza di utilizzare bene il tempo e le opportunità che la vita ci riserva e infine Rosaria Schifani, moglie di Vito, agente della scorta di Falcone ucciso a Capaci 25 anni fa, con il figlio Emanuele, giovane finanziere, cresciuto dalla madre senza sentimenti di odio o di vendetta.<br />
A conclusione del pomeriggio Ernesto Olivero, fondatore del Sermig ha presentato la nuova edizione della &#8220;Carta dei Giovani&#8221;, patto tra generazioni consegnato la prima volta nel 2000 a Giovanni Paolo II.<br />
“È stato un incontro molto intenso, di grande partecipazione e, a tratti, forte commozione – ha sottolineato l&#8217;assessore alla comunità e alle famiglie<strong> Isabella Sala</strong> – la presenza dell&#8217;amministrazione comunale è stata arricchita dalla partecipazione di alcuni Amici della Casa per la Pace, realtà ultraventennale del Comune per la promozione di una cultura di Pace e diritti umani che pochi comuni possiedono e che tutti dobbiamo sentire come una risorsa preziosa da preservare e sviluppare. Come l&#8217;Arsenale della Pace è nato dal sogno e dal lavoro di tanti, così la nostra città ha risorse che possono in futuro, grazie anche al Parco della Pace, portare ad azioni concrete per un mondo e per una città dove la nonviolenza, il rispetto per gli altri e per l&#8217;ambiente siano valori concreti e condivisi”.<br />
Il Sermig &#8211; Servizio Missionario Giovani &#8211; è nato nel 1964 da un&#8217;intuizione di Ernesto Olivero e da un sogno condiviso con molti: sconfiggere la fame con opere di giustizia e di sviluppo, vivere la solidarietà verso i più poveri e dare una speciale attenzione ai giovani cercando insieme a loro le vie della pace. Il Sermig ha sede all&#8217;Arsenale della Pace di Torino, una antica fabbrica di armi in disuso che dal 1983, grazie al lavoro gratuito di tanti, soprattutto giovani, è stata trasformata in luogo di progetti di pace e sostenibilità.</p>
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		<title>Conferito a Vicenza un patrimonio demaniale di oltre 19 milioni di euro</title>
		<link>https://www.accadeinzona.it/eventi/2017/03/18/conferito-vicenza-un-patrimonio-demaniale-oltre-19-milioni-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Pigato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Mar 2017 09:58:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>
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		<category><![CDATA[comune di vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Coni]]></category>
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		<category><![CDATA[roberto reggi]]></category>
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					<description><![CDATA[Il direttore dell’Agenzia del Demanio Roberto Reggi e il sindaco di Vicenza Achille Variati hanno formalizzato il passaggio definitivo alla città del Parco della Pace e della piscina ex CONI di viale Ferrarin, attraverso la procedura del federalismo demaniale. Complessivamente la città di Vicenza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il direttore dell’Agenzia del Demanio <strong>Roberto Reggi</strong> e il sindaco di Vicenza <strong>Achille Variati</strong> hanno formalizzato il passaggio definitivo alla città del Parco della Pace e della piscina ex CONI di viale Ferrarin, attraverso la procedura del federalismo demaniale. Complessivamente la città di Vicenza entra in possesso di oltre <strong>600 mila metri quadrati</strong> di superfici, coperte e scoperte, per un valore di oltre <strong>19 milioni di euro.</strong><span id="more-4179"></span></p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/03/parco-pace.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-4181" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/03/parco-pace-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/03/parco-pace-300x200.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/03/parco-pace.jpg 710w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Il passaggio definitivo del <strong>Parco della Pace</strong>, già in uso al Comune tramite una concessione cinquantennale, rappresenta un’opportunità storica di rigenerazione del territorio: su un’area ex aeroporto civile, di oltre <strong>65 ettari,</strong> su cui sono presenti alcuni hangar, palazzine uffici e una pista di volo, un tempo funzionali all’uso aeroportuale, sarà infatti realizzato un grande parco pubblico e la nuova sede del Museo dell’Aria dedicato alla storia dell’aeronautica.</p>
<p>“Credo che questo – ha detto il sindaco <strong>Achille Variati </strong>&#8211; sia un momento che resterà nella storia della città. Oggi Vicenza sigla con lo Stato un passaggio che sa di collaborazione profonda e leale tra le istituzioni. Lo Stato ritiene infatti che nelle mani del Comune la grande area dell&#8217;ex aeroporto Dal Molin possa essere portata a godimento pubblico molto di più di quanto avrebbe potuto fare l&#8217;amministrazione centrale. In questo riconoscimento c&#8217;è tutta la forza politica di questa operazione. Ringrazio gli uffici del Demanio, i nostri uffici, l&#8217;assessore con delega al patrimonio Michela Cavalieri per aver portato a termine questo obiettivo. Qualcuno dice che stiamo facendo un errore nel pensare a un grande parco per una città di media grandezza come la nostra. Io penso invece che la mia amministrazione sia lungimirante, perché la qualità della vita delle città si misurerà in futuro in un diverso rapporto tra vuoti e pieni. Questa è la città del Rinascimento. Le generazioni di allora hanno lasciato palazzi, monumenti e ville di enorme bellezza. La nostra generazione si prepara a lasciare altrettanta bellezza non nel costruito, ma nel verde, in una nuova armonia del cittadino con l&#8217;ambiente urbano. Alla bellezza e al valore delle architetture vogliamo affiancare la bellezza e il valore del non costruito”.</p>
<p>“Grazie alla procedura del federalismo demaniale e ad una fattiva collaborazione tra Stato e territorio – ha dichiarato il direttore dell’Agenzia del Demanio, <strong>Roberto Reggi </strong>&#8211; gli immobili possono rappresentare una straordinaria occasione di sviluppo. Vicenza è l&#8217;esempio che quando si lavora in squadra si possono ottenere risultati importanti che hanno un risvolto immediato sulla vita dei cittadini. Questa sinergia ha permesso tra l&#8217;altro di candidare la città a un programma nazionale straordinario di finanziamento che consentirà anche di realizzare un parco aperto a tutti, in un&#8217;area prima militare. Siamo molto soddisfatti di poter restituire alla città spazi verdi, luoghi da dedicare allo sport e alle attività ricreative e realizzare progetti di rigenerazione urbana capaci di creare valore economico, culturale e sociale per il territorio”.</p>
<p>L’operazione di trasformazione in Parco della Pace è stata finanziata con <strong>11,5 milioni di euro</strong> nell&#8217;ambito di un Protocollo d&#8217;intesa siglato dal Comune con lo Stato nel 2011 per le compensazioni ottenute dal territorio in relazione alla costruzione della nuova base americana nell&#8217;area confinante, ex aeroporto militare. A questo finanziamento si aggiungeranno 3,7 milioni dei circa 18 stanziati tramite il “Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia” dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Gli interventi proposti dal Comune di Vicenza, che riguardano anche il Parco della Pace, si sono infatti posizionati al quarto posto nella classifica nazionale e grazie a ciò hanno avuto accesso al finanziamento.</p>
<p><a href="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/03/piscine-viale-ferrarin.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-4182" src="https://www.accadeinzona.it/sitepress/wp-content/uploads/2017/03/piscine-viale-ferrarin-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/03/piscine-viale-ferrarin-300x200.jpg 300w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/03/piscine-viale-ferrarin-768x512.jpg 768w, https://www.accadeinzona.it/sitepressnew/wp-content/uploads/2017/03/piscine-viale-ferrarin.jpg 850w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Il trasferimento al Comune della piscina ex <strong>CONI</strong> di viale Ferrarin, oggi Palazzetto del Nuoto completamente ristrutturato, consentirà a sua volta all’amministrazione comunale di valorizzare al meglio l&#8217;intero impianto coperto e scoperto, continuando ad offrire ai cittadini un servizio sportivo e ricreativo di notevole qualità.</p>
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